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Entombed - Clandestine
( 5493 letture )
Non tutto ciò che sembra, è…

1991, durante il successo planetario di Left Hand Path, la combriccola Entombed si mostra come una grande famiglia. Ma così non è…
Lars-Göran Petrov lascia improvvisamente la band ed il suo primo sostituto, Orvar Säfström dei connazionali Nirvana 2002, se la dà a gambe dopo le critiche ad egli riservate per l’EP Crawl a cui partecipa come nuovo singer.
Gli Entombed, è bene chiarirlo, sono di fatto Nicke Andersson che, da solo, monta e rimonta la line-up per giungere all’appuntamento con le registrazioni dell’odierno esaminando Clandestine con un vocalist in grado di non far rimpiangere l’ex amico Petrov (con cui si è “pizzicato” per questioni di “gonnelle”). L’intento è così malriuscito che il buon Nicke deve impugnare - egli stesso - il microfono quando già si trova nel bel mezzo della recording session ai Sunlight Studios di Stoccolma, scontata fabbrica d’armi di death old school.

Il libretto di Clandestine cita testuale: Johnny Dordevic - vocals. Ma così non è…
Come vi dicevo, Andersson, dopo la vigliacca ritirata di Säfström, non ha tempo di cercare oltre al proprio naso, optando per l’ingaggio di Johnny Dordevic, grande amico già (fintamente - perché mai ci suonò realmente) nella formazione dei “padri pellegrini” Carnage. Il ragazzo, in sala, dimostra subito la sua scarsezza non riuscendo a vocalizzare in modo soddisfacente (o ritenuto tale): la pesantissima eredità di Lars-Göran, che nel contempo assurge a leggendaria maledizione, miete una nuova vittima. Nicke, in un impeto di orgoglio, impugna il microfono portando egli stesso a compimento l’ambiziosissimo lavoro e registrando tutte le parti vocali (si narra che Dordevic canti in un’unica linea all’interno dei quarantaquattro minuti). I brani di Clandestine, scritti proprio da Nicke, vedono peraltro perseguita una svolta tecnico-esecutiva molto importante che incentiva (ce ne fosse stato bisogno) la band a giocare tutto sul lato strumentale: facile dunque per i compagni di avventura Hellid, Cederlund e Rosemberg accettare il cantato rimediato dalla gola del loro batterista e mastermind. La macchina Earache è nel frattempo talmente avanti nella generazione delle copie da impedire modifiche al booklet: il nome di Johnny rimarrà così scolpito, dietro la tetra copertina tracciata dal genio Dan Seagrave, in uno dei dischi più importanti della storia del death metal old school.
È dunque lui il “clandestine”?, verrebbe da chiedersi…

Clandestine viene interpretato come un disco mediocre. Ma così non è…
Inutile girarci attorno: l’album ha nel vocalism un punto debole che lo distingue in modo volitivo dal precedente lavoro, in tal senso perfetto. Il songwriting più maturo e la produzione migliorata compensano però parte del disagio di partenza: le songs, come già si era percepito nell’apripista Crawl, sono di natura ritmica più regolare e vivace, molto più impegnative nel riffing e costantemente abbellite dai solos ad opera di Alex e Uffe. Anche Rosemberg, che pure non è Steve DiGiorgio, contribuisce alla creazione di una sezione ritmica solida e corposa che trova la massima espressione nell’apocalittico drumming di Andersson. Eccezionale la prestazione dello svedese alle pelli: ogni tempo, ogni stacco, ogni cucitura è costruita con una dinamicità prima d’oggi mai sperimentata che declina perfettamente l’innovazione compositiva che Clandestine vuole varare, sia nella sfera Entombed, sia nella scena autoctona che ben presto abbraccerà esperimenti alternativi comunque basati sulle sonorità di matrice death (Edge Of Sanity, At The Gates, Dark Tranquillity).
Da questo point of view la direzione è infatti chiara: la devastante ingenuità di Left Hand Path viene superata da temi molto più ragionati che trovano la loro massima affermazione grazie al raffinato lavoro all’ingegneria di Tomas Skogsberg. Permangono le strutture classiche delle partiture death metal della prima era, ma a queste vengono aggiunti stacchi, interruzioni, battute singole che disallineano i brani mantenendoli freschi per tutta la durata del proprio runtime, peraltro sempre tarato sui cinque minuti di media (solo Crawl sfora i sei minuti totali). Leggermente intensificato l’utilizzo della melodia, anche e soprattutto nel riffing che contempla numerosi tremolo-picking e perfino di vibrati dai richiami sabbathiani (Sinners Bleed) e che, in queste occasioni, si distanzia dalle derive radicalmente thrash costantemente ascoltabili nella prima release. Pur essendo ancora lontani dalle evoluzioni “rolleggianti” varate nel successivo Wolverine Blues, si iniziano infatti ad intravedere alcune insofferenze nei confronti del normale processo di scrittura sin qui adottato: il sound si fa ora più oscuro e tenebroso (Through The Collonades e la lovecraftiana Stranger Aeons su tutte), ora più sincopato e cinico (Sinners Bleed, Chaos Breed). Alla pubblicazione dell’opera, nel novembre del 1991, tale variazione lasciò un po’ interdetti e molti ebbero di che protestare, riconoscendo a Clandestine grandi qualità stilistiche ma traguardando contemporaneamente sviluppi futuri poco graditi (che in effetti si manifestarono).
Detto ciò, pezzi come Living Dead, Blessed Be e Crawl rappresentano a tutt’oggi una vera e propria “certificazione” in materia old school, almeno tanto quanto Left Hand Path, Drowned, Supposed To Rot e le sorelle incluse nel primo, fantomatico LP.
Il processo produttivo è talmente raffinato (per i tempi e soprattutto rispetto al precedente materiale) da conferire a Clandestine dei sapori vagamente progressivi. Per comprendere l’eccezionalità del lavoro di Skogsberg è sufficiente confrontare la Crawl inclusa nell’omonimo EP con quella ri-registrata in occasione del full-lenght: differenza abissale e decisamente risolutiva a favore di quest’ultimo. Si pensi all’ulteriore “sgrassatura” della distorsione applicata alle chitarre, che ne evidenzia le frequenze alte, così come alla restituzione, a tratti liquefatta, delle linee di basso, ora più che mai percepibile: semplicemente “possente” l’impatto del drumming che, congiuntamente al dialogo della coppia di axemen, rappresenta il vero fiore all’occhiello di questo Clandestine.
Ma parliamo, senza impacci, anche dei lati negativi della questione, ossia della tanto chiacchierata performance vocale: il termine giusto per spiegare il risultato dell’Andersson-sospiro è “pessimo”! A Nicke non riesce di esprimersi con un timbro profondo e pieno, nemmeno aiutandosi con il chorus/delay: la causa è il poco fiato, la poca potenza ed il tono per nulla accattivante. Stesso discorso per il clean, che, a dire il vero, non si comprende nemmeno quanto sia realmente voluto ovvero causato da una qualche sorta di “iper-pneumonia” (si fa per dire – ovviamente); per fortuna quest’ultimo è davvero molto rado. Un simile disastro (ascoltate l’avvio di Evilyn se non credete) costringe Skogsberg a lavorare insistentemente con il mixer, rammendando sfiati di brevissima durata a vocalizzi improvvisati, in modo da dilatare l’imbarazzante tenuta, nonché a ricorrere all’harmonizer per celare l’imbarazzante afonia, con effetti molto simili a quelli sperimentati - a mio avviso con successo - in Premature Autopsy (vedasi Living Dead e Blessed Be). In alcuni momenti l’ugola di Nicke è talmente stanca da perdere completamente la retta via, ammaccando in tal modo episodi di grandissima intensità (Crawl, Stranger Aeons) che altrimenti sarebbero ascesi nell’Olimpo degli dei del metal della morte.

Il voto con cui ho marchiato Clandestine ritrae il disco in modo ingeneroso. Ma così non è…
In questo turbinio di nozioni va detto che ascoltare senza soluzione di continuità Clandestine può regalare una sana e vibrante goduria: le emozioni che trarrete dalle varie Living Dead, Sinners Bleed, Through The Collonades stimoleranno la linfa che all’epoca muoveva migliaia di fan in puro delirio.
Riassaporarla oggi non può che fare del bene!
Non c’è dubbio però che questa seconda opera rappresenti contemporaneamente un passo avanti ed uno indietro (ben più ampio) per i 4 musicisti scandinavi riallocandoli (senza ombra di dubbio) al di sotto del più “convenzionale” ma devastante debutto: da un lato l’accresciuta consapevolezza dei propri mezzi e la voglia di perfezionarsi in senso compositivo agendo sulla forma-canzone e sulla cura degli aspetti tecnico-esecutivi-arrangiatori ha permesso agli Entombed di disegnare nove brani strumentalmente ineccepibili (via che però li porterà ad autoeliminarsi, a stretto giro, dalla scena death); dall’altro un’involuzione forse inadeguata (o forse non attestata alle aspettative del pubblico, soprattutto di quello dell’epoca) che ha improvvisamente modificato un sound seminale che, proprio per la sua devastante schiettezza, aveva mandato in visibilio migliaia di metallers europei. E poi, diciamocelo, Lars-Göran Petrov, dietro al microfono, non è un Nicke Andersson qualunque: la cosa non può che pesare e pure tanto! Soprattutto in termini analitici.
Ammesso tutto ciò, Clandestine non può non essere presente all’interno della vostra collezione di dischi death anni ’90.

Dicevo in apertura che non tutto ciò che sembra, è…
Nemmeno un 85, che in realtà significa comprami, non te ne pentirai!
E chissà quante (e quali) altre “facce” da smascherare troverete attorno a voi: solo io, in pochi attimi, ne vedo a centinaia…



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
82.82 su 91 voti [ VOTA]
lisablack
Domenica 18 Giugno 2017, 11.04.44
43
Stamattina avevo voglia di sentirlo, album bellissimo ma sotto a Left hand Path, che è il capolavoro degli Entombed nonché tra i migliori del genere. Tutta la restante discografia è sotto e di molto, parere mio. Questo è 95 il 100 ovviamente è per il precedente..parere mio.
Mulo
Martedì 18 Aprile 2017, 14.18.02
42
X me 100 secco,insieme a Wolverine il migliore deiloro.Pure la voce mi piace un sacco.Eccezzionale
Andy '71 vecchio
Martedì 6 Agosto 2013, 9.45.25
41
Disco perfetto!Puro old Swedish death metal!Basilari!
Macca
Venerdì 5 Luglio 2013, 11.26.13
40
Secondo me è anche meglio di "Left Hand Path". Gran bel disco di genere, anche se contrariamente a quanto pensino in tanto per me il meglio degli Entombed in quanto a creatività è venuto dopo con il death 'n' roll di Wolverine e soprattutto DCLXVI, due album spettacolari. Uno dei miei gruppi death preferiti.
Galilee
Giovedì 28 Febbraio 2013, 9.47.18
39
Uno dei dischi di death svedese più belli di sempre, anzi forse il migliore di tutti, peccato per la voce. Con LG Petrov gudagnerebbe qualche punto in più 85 a questo disco è ingeneroso. Si parla di uno dei capolavori del genere, mica di pizza e fichi. Meno di 90/100 è da pazzi furiosi. Lo preferisco a Left hand path, per due motivi: Living dead e crawl
IanMorpheusm666
Martedì 5 Febbraio 2013, 22.06.19
38
Negli anni '90 era il mio disco preferito aveva tutto: velocità potenza catchy un disco che merita
Sorath
Martedì 28 Agosto 2012, 12.27.47
37
Uno degli album death metal più belli che abbiamo mai ascoltato. E' difficile stancarsi di ascoltare un sound così potente. Io avrei alzato il voto di qualche punticino ma va bene così alla fine ...de gustibus.
Doomale
Sabato 28 Aprile 2012, 15.43.58
36
Altro grandissimo album dei maestri svedesi..e in tutta sincerità Nick mi sembra che non se la cavi poi così male alla voce!!Anzi...! Ovviamente non è LG Petrov ma ci stà bene!
fabio II
Lunedì 6 Febbraio 2012, 15.10.53
35
Ascoltato a fine settimana, in vinile ( bella la cover tutta in rilievo ); concordo con Giasse è uno dei mgiliori lavori death dei '90, comprato insieme all'incredibile manuale di patologia medica che corrisponde al nome di 'Necroticism...' dei Carcass; rimasero sul mio stereo per diverso tempo
Lord_of_all_fevers
Lunedì 6 Febbraio 2012, 15.01.10
34
lo sto ascoltando ora... le critiche alla voce mi sembrano un po eccessive, contando che non è molto peggio di glen benton nel primo dei deicide, ahahahah!! sino a ora sembra un ottimo disco ma mi lascio un po di tempo prima del giudizio definitivo
The Nightcomer
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 12.05.09
33
Con l'ascolto di questi albums sto rivalutando un genere! Mi ricordavo di Stranger Aeons (che ai tempi, eccezione, mi era subito piaciuta), ma riascoltare ora Clandestine è un piacere. L'atmosfera sinistra ed oscura del debutto è -imho- più ben riuscita, ma le composizioni di questo secondo lavoro denotano, come afferma giustamente la recensione, una crescita a livello compositivo ed esecutivo.
BILLOROCK fci.
Lunedì 18 Luglio 2011, 7.35.46
32
ho sentito ieri 2 o 3 canzoni sul tubo, non sono un amante di questo genere, cmq mi hanno impressionato per la loro velocità di esecuzione !!
il dragosauro
Venerdì 15 Luglio 2011, 15.37.35
31
billorock sei molto karino.....AHAHAHAHAHAAHHH
il dragosauro
Venerdì 15 Luglio 2011, 15.36.37
30
per lambruscore per hardcore che intendi fugazi,quicksand???fammi sapere.
il dragosauro
Venerdì 15 Luglio 2011, 15.34.46
29
flag of hate inserite qualche recensione di grupp monstrei all' altezza non sta robetta per quindicenni con le lentiggini e che viaggiano a suon di seghe.
Flag Of Hate
Venerdì 15 Luglio 2011, 15.31.12
28
@Khaine: per carità, ci mancherebbe! Il sito viaggia da sempre su livelli qualitativi molto alti, ma purtroppo lasciando il commento libero, senza registrazione, molta gente ne approfitta. Come dire, ogni rosa ha le sue spine
Khaine
Venerdì 15 Luglio 2011, 15.26.36
27
Flag però non te la prendere con noi...
Flag Of Hate
Venerdì 15 Luglio 2011, 15.24.25
26
Il livello degli interventi in questo sito si è abbassato vertiginosamente da qualche tempo... tutto per colpa di gente che ha molto tempo libero da buttare. @Dragosauro: non ti piace il Death? Non ti piacciono gli Entombed? Non commentare. Oppure fallo giustificando i tuoi gusti senza insultare la band o chi apprezza il genere. L'unico che dovrebbe vergognarsi sei tu, rileggiti i tuoi commenti 12 e 17: quelli si che sono trollate da bambocci senza dignità.
LAMBRUSCORE
Venerdì 15 Luglio 2011, 13.28.49
25
dragos. sono vecchio e conosco i gruppi da te citati, apprezzo alcune cose, ma in genere il noise non fa per me. secondo me ami anche l'hardcore, visto che almeno i cop shoot cop e gli unsane sono di tale estrazione, vero?
BILLOROCK fci.
Venerdì 15 Luglio 2011, 13.05.27
24
dragosauro : mi sorge il dubbio !! ma sei quello buono o quello che spara cagate ??? se no, avresti disturbi bi-polari di grave entità !! ps: billorock feci..?? aaaaarggggg sacrilegio!! chi osa infangare il nome della mia inter ?? vilipendio !!
il dragosauro
Venerdì 15 Luglio 2011, 12.56.05
23
merdombed
il dragosauro
Venerdì 15 Luglio 2011, 12.54.42
22
non so chi si e preso la briga di firmarsi con il mio nome e dire che io sentivo quei gruppi sottosviluppati(intendo unsane,cop shoot cop,jesus lizard,cows,today is the day..)non e' vero tutto cio' il coglione che si e firmato col mio nome si faccia avanti se non ha problemi,merda tu e sti entombed e sto death genere per ragazzetti ribelli al massimo di 15 anni,volete un consiglio fate un bel suicidio di massa tutti,l' umanita' ne trarra' di sicuro profitto,datemi retta.
il dragosauro
Venerdì 15 Luglio 2011, 10.42.46
21
ma non capite neanche gli scherzi secondo voi ascolto veramente quei gruppi da sottosviluppati che ho detto prima? dai scusate volevo solo un pò trollare, saluti
LAMBRUSCORE
Venerdì 15 Luglio 2011, 8.42.46
20
x dragosauro: lambruscoglione mi mancava, ahah, te la sei presa, vedo...
BILLOROCK fci.
Giovedì 14 Luglio 2011, 21.13.44
19
dragosauro : fai come i tuoi antenati , estinguiti !!
LAMBRUSCORE
Giovedì 14 Luglio 2011, 21.03.55
18
x dragosauro: you don't sei true fu..in' very metal, tu only like prendere x ass people amanti true metallurgic rock, sboret tè e tot i esen compain a te....
Hook in Mouth
Mercoledì 13 Luglio 2011, 14.00.46
17
@il dragosauro: invece che genere preferisci tu? il power fiabesco? i Nanowar of Steel?
Lizard
Martedì 12 Luglio 2011, 21.54.52
16
Disco strepitoso, assolutamente tra i miei preferiti in ambito death, tende ad essere un po' dimenticato rispetto a "Left Hand Path" ma siamo su livelli irripetibili.
forbiddenevil
Martedì 12 Luglio 2011, 15.39.55
15
@ dragosauro : che testa di cxxxo !!!
satanasso
Martedì 12 Luglio 2011, 13.59.39
14
@dragosauro: che commento di merda!
Macbeth
Martedì 12 Luglio 2011, 13.49.47
13
Un signor disco!
il dragosauro
Martedì 12 Luglio 2011, 13.17.03
12
che gruppo di merda!
piggod
Martedì 12 Luglio 2011, 10.18.40
11
Disco enorme di una band enorme.
Bloody Karma
Martedì 12 Luglio 2011, 9.50.53
10
sicuramente petrov è di un altro pianeta, ma su questo disco, che mi piace molto di piu del debut, il buon nicke fa' un eccellente lavoro...il disco è oscuro, magnetico e metafisico...poi il resto non mi ha più interessato degli entombed...
LAMBRUSCORE
Lunedì 11 Luglio 2011, 13.31.51
9
il mio giudizio è stato affrettato nel primo post, voglio dire che i dischi successivi non mi entusiasmano troppo, però hanno ancora una grossa influenza su una marea di gruppi, specialmente crust, genere che adoro, quindi onore agli entombed x questo.
Hook in Mouth
Lunedì 11 Luglio 2011, 11.15.39
8
mi è piaciuto più di Left hand path! gran album. è potente, accattivante, vario e molto creativo. 91.
DIMMONIU73
Lunedì 11 Luglio 2011, 8.36.54
7
discone imprescindibile...dissento dal punto di vista emozionale sul fattore vocals: sicuramente Petrov era un'altra cosa, ma il lavoro di Andersson è più che egregio, e poi c'è la sezione strumentale che è talmente bella che le vocals fanno giusto da contorno...sempre opinione personale, eh... voto 100 (al cubo!)
Undercover
Domenica 10 Luglio 2011, 15.36.43
6
I primi due mi fanno impazzire e se la giocano di continuo, invece sul resto della discografia c'è tanto da dire, parecchi alti e bassi ma un disco come "Morning Star" o il tanto contestato "Inferno" se lo sognano proprio in tanti di farlo, sicuramente non hanno fatto la becera fine di altre realtà svedesi.
Hab666
Domenica 10 Luglio 2011, 4.57.35
5
Preferisco questo al primo, senza dubbio! I pezzi sono migliori sotto ogni punto di vista e le vocals...beh stiamo parlando di death metal non di power o altro...a me Andersson non è dispiaciuto affatto, ma nel death va motlo a gusti, io per esempio non sopporto Van Drunen degli Hail of Bullets che molti osannano. Rispetto al primo manca un po' l'effetto sorpresa che è appunto prerogativa dei debut, ma per il resto un passo in avanti per la band e per l'intero genere. Ottimi anche i seguenti "Wolverine Blues" e "To ride, shoot..." Gli Entombed sono tra i pochi gruppi che hanno inaugurato più di un genere musicale: il death metal (versione Stoccolma) e il death 'n' roll. Tanto di cappelo.
enry
Sabato 9 Luglio 2011, 20.25.54
4
Bello, meno bello del debut, ma bello...85 anche per me.
Greatest_Tiz
Sabato 9 Luglio 2011, 20.03.07
3
Io direi "non pervenuti" in tema di Death Metal, in seguito non hanno fatto grandi album ma grandi pezzi sicuramente (per il genere di metal che avevano intrapeso ovvio..)
LAMBRUSCORE
Sabato 9 Luglio 2011, 18.45.33
2
il primo x me è insuperabile (come il tonno), però anche questo è bello potente e veloce, dopo questo, entombed non pervenuti....
Greatest_Tiz
Sabato 9 Luglio 2011, 12.38.32
1
E' il mio disco preferito degli Entombed!!!
INFORMAZIONI
1991
Earache Records
Death
Tracklist
1. Living Dead
2. Sinners Bleed
3. Evilyn
4. Blessed Be
5. Stranger Aeons
6. Chaos Breed
7. Crawl
8. Severe Burns
9. Through The Collonades
Line Up
Nicke Andersson – Drums & Vocals
Uffe Cederlund – Guitar
Alex Hellid – Guitar
Lars Rosenberg – Bass
 
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