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Anthrax - State Of Euphoria
( 8550 letture )
Dopo una mazzata di thrash seminale come il debut Fistful Of Metal e la doppietta leggendaria che tra 1985 e 1987 porta la band tra i celebratissimi Big Four, gli Anthrax si trovavano nell'invidiabile posizione di colosso del thrash nella decade più splendente del genere; attraverso dischi come Spreading The Disease i newyorkesi avevano affinato uno stile personalissimo, potente e guascone, discostandosi dagli stilemi seriosi e pessimistici del settore tanto nelle liriche e nella musica, quanto nel look, da skaters più che da metallers. A loro modo, dunque, erano una sorta di ribelli, controcorrente all'interno di un mondo controcorrente: nessuno stereotipo, nessuna regola da seguire, e forse non é casuale la provenienza geografica, completamente differente rispetto ai mostri sacri del thrash californiano, il quale possedeva invece una serie di stilemi e consuetudini abbastanza rodate. State Of Euphoria, pur collocandosi qualitativamente ad un livello leggermente inferiore rispetto ai masterpiece che lo hanno preceduto, prosegue la tradizione degli ottimi dischi pubblicati dal quintetto americano, mantenendone le peculiarità essenziali: velocità, potenza, tanta melodia -molto più marcata rispetto ai più illustri colleghi del tempo- ed un mood allegro, vicace e freschissimo ancora oggi, a decenni di distanza. Evitando di commentare l'artwork di copertina, non propriamente splendido, ci addentriamo tra i solchi di un disco che, pur mantenendo tutti i contatti con le sonorità che hanno portato al successo questa band, si fa ora vagamente più minaccioso, e peraltro va a battere in territori dalla metrica a tratti meno thrashy, cercando di evolversi probabilmente verso composizioni più orecchiabili. Il tentativo di stratificazione si era già toccato con mano nell'economia degli altri epigoni del settore, ma i newyorkesi furono forse tra i primi ad ammorbidirsi e sperimentare soluzioni meno aggressive, seppure in maniera non totale.

Inevitabilmente questa scelta stilistica non piacque ai puristi del genere e ai fan più tradizionalisti, e nonostante il disco in questione rimanesse accettabile e gradevole non potè che rappresentare un momento di stacco rispetto al passato, una sorta di punto di non ritorno. Giungerà ancora qualche buon prodotto, a nome di questo moniker, ma é indubbio ammettere che il meglio, purtroppo, era già alle spalle: nell'immediato futuro, infatti, ci sarebbe stata un'ancora più marcata serimentazione sonora, orientata verso la scoperta di lidi crossover che avrebbero soddisfatto per lo più gli ascoltatori dissimili dal thrasher tipico e inscalfibile. Queste premesse potrebbero far pensare ad un disco deludente, ma non é così: pur restando sotto gli standard storici di questa band, State of Euphoria é a sua volta un album valido e dotato di buone frecce al proprio arco, che se prodotto da una band minore o misconosciuta avrebbe sicuramente lasciato un segno più incisivo. L'album è aperto dalla sinistra nenia di Be All, End All, pezzo dalla presa straordinaria per la cantilena accattivante del chorus che, assieme alla similare Who Cares Wins, va a stabilire le coordinate di un heavy-thrash assai melodico in cui spicca la voce pulita e gioviale di Joey Belladonna, al fianco del consueto e poderoso drumwork di Charlie Benante, compatto e quadrato; il tutto viene rifinito dalle chitarre rocciose di Dan Spitz e del carismatico Scott Ian: non era facile scrivere un degno successore per un disco come Among The Living, eppure gli Anthrax riuscirono a generare un altro album emozionante, che trasudava feeling in gran parte dei pezzi proposti, anche grazie ad una discreta sezione solista e alla consueta varietà melodica che permetteva al platter di non essere 'soltanto' thrash. Il flavour mosh ed hardcore tradizionale di questa formazione emerge maggiormente in episodi come Out Of Sight, Out Of Mind, a dimostrazione di uno spettro sonoro vasto e che genera brani non piatti e mai banali, zeppi di melodie vocali ed ottimi riffs. Attraverso la loro sperimentazione sonora, i cinque musicisti della costa est fondono un sound tipicamente thrash con vocals inconsuete, che battono sentieri distanti dalla rabbia tipica del genere -cosa che si riflette anche nella musica- con esiti qui non sempre strepitosi, ma comunque gradevoli (Make Me Laugh), altresì affiancati da passaggi molto accattivanti come Antisocial, cover dei Trust dalla struttura più easy e molto melodica, perfetta per far cantare il pubblico a squarciagola.

Il marchio di fabbrica della band resta riconoscibile e, sorpassate alcune tracce meno incisive che danno l'idea di un affievolimento della carica thrashy (Now It's Dark, Schism), ci si accorge di come State Of Euphoria sia nel complesso gradevole ma non certo colossale, sollevato anche da canzoni ritmate quali Misery Loves Company (dal chorus molto piacevole) e che solo nella conclusiva Finale recuperano la rozzezza e la rapidità esecutoria fast'n'furious che possiamo davvero definire thrash metal. Di primo acchito si noterà un piccolo calo globale rispetto al recente passato, ma ad inficiare la resa di State Of Euphoria è soprattutto una tracklist dotata di qualche brano 'inferiore' più che una qualità ed una bellezza musicale in sé e per sé. Album da accogliere in ogni caso positivamente, soprattutto a posteriori: ci si era abituati troppo bene, finendo per sottovalutare releases valide come la qui presente, che non concorrerà forse al rango di top album ma non può assolutamente essere sottovalutata come sovente accade.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
76.03 su 124 voti [ VOTA]
Fabio Rasta
Martedì 29 Settembre 2020, 15.51.59
75
Recensione generosa. L'unica cosa che apprezzo di questo lp è la cover dei TRUST. X il resto il nulla + totale. Riapprocciato x l'occasione, nulla cosmico. Oltre alla prosciugata vena compositiva, aggiunsero un cambio stilistico che lasciò 'amaro in bocca a molti, vedo, oltre a me. Il paragone con i precedenti è semplicemente impietoso; su tutti i fronti. Altre band virarono su composizioni cervellotiche e oscure. Era purtroppo la fine di un epoca.
David D.
Mercoledì 10 Giugno 2020, 16.07.09
74
Fosse per me invertire il voto dato a Persistence con State Of Euphoria, ho sempre trovato il primo abbastanza palloso. Qui invece si sente una maggiore ispirazione.
tino
Martedì 10 Settembre 2019, 20.47.57
73
sono d'accordo un disco da riscoprire, tra l'altro dal vivo recentemente hanno fatto now it's dark ed è una figata
Galilee
Martedì 10 Settembre 2019, 19.21.17
72
Più passa il tempo e piu mi piace. Anni fa lo consideravo discreto, ora mi piace esattamente come tutti gli altri. Ed è quello che ascolto di più dopo POT.
Diego75
Martedì 10 Settembre 2019, 18.16.07
71
Per me rimane sempre un grande albulm....non ho mai capito come mai e’ stato sempre bistrattato....bel complesso ha ragione il recensore ....”eravamo abituati troppo bene”....poi obiettivamente la copertina del vinile e del cd sono e rimarranno un classico.....da ragazzino possedevo la t shirt e la toppa per il chiodo. Con annessa spilla....bei tempi !
Bast1a
Domenica 27 Maggio 2018, 22.01.21
70
Tra tutti gli album degli Anthrax questo è l’unico che mi prende davvero. Voto 80.
Honky tonk
Mercoledì 1 Novembre 2017, 10.28.20
69
ripassa le tabelline 0 1 01 non dara' mai x....Own...Sempre e comunque webete
ilvinox
Mercoledì 1 Novembre 2017, 7.42.17
68
Conosco questo disco da più di vent'anni, e ogni volta che con tutta la buona volontà lo vado ad ascoltare rimango deluso. A parte i primi due brani e la cover di antisocialll, è zeppo di brani inascoltabili, dovuto al riffing davvero noioso. Voto 50.
Steve
Giovedì 3 Agosto 2017, 9.44.00
67
Anthrax = New York City
Silvia
Domenica 7 Maggio 2017, 16.54.08
66
@klostridiumtetani sì che ricordi! anch'io in fissa totale, avevo la maglietta di Spreading the Disease, bootlegs, VHS etc etc. mi ero anche iscritta al fan club hahaha! Ricordo il magone x non essere potuta andare a vederli con i Testament a Milano nell'87.... Però mentre i Maiden li ho sempre avuti in playlist nel corso degli anni gli Anthrax li ho un po' persi di vista x qualche decennio quindi riascoltarli mi riporta proprio a quel periodo dei 18/20 anni
klostridiumtetani
Domenica 7 Maggio 2017, 16.03.16
65
@Silvia, eh eheh! Io ho fatto un bel periodo completamente in fissa con gli Anthrax! Al Moster dell'88 andai più per loro (e anche Malmsteen a dir la verità, solo che poi non suonò) che per gli Iron. Come credo di aver già accennato in un'altra occasione, la mia "uniforme d'ordinanza" estiva di quel periodo era: scarpe da ginnastica, calzini bianchi di spugna, bermuda e t-shirt degli Anthrax.!!
Silvia
Domenica 7 Maggio 2017, 16.00.46
64
Sì Lisa sono gusti. Io ricordo che all'epoca a molta gente gli Anthrax non piacevano proprio x via della voce. Io l'ho sempre apprezzato tantissimo ma riconosco che è un cantante thrash atipico, le sue influenze sono Rainbow, Journey etc etc quindi niente a che vedere col thrash e si sente. Ma credo che proprio questo contrasto mi piacesse tanto
Metal Shock
Domenica 7 Maggio 2017, 15.52.19
63
Facendo incazzare qualcuno questo disco lo reputo uno dei peggiori del gruppo. A parte Antisocial, una cover, il resto mi dice ben poco, preferisco addirittura Stomp 442 e We`ve come for you all, album superiori in tutto. Con Persistence riusciranno a presentare un nuov buon disco prima dell`era Bush, che come Lisa, preferisco a Belladonna. Sound of... e` assieme ad Among il migliore della band. A questo do` un 55!
lisablack
Domenica 7 Maggio 2017, 15.32.39
62
Sound of white Noise con Bush è un bel disco, quasi quasi lo preferisco a..Belladonna come singer, bo' gusti!
Mulo
Domenica 7 Maggio 2017, 15.19.28
61
Ame piaciono sino a questo,Persistence mai piaciuto,ai tempi di Bush sentivo altro...Devo ammettere che l'ultimo non è niente male
Silvia
Domenica 7 Maggio 2017, 15.09.59
60
@klostridiumtetani, x me erano troppo "pensati" i due che citi, a differenza dei 2 precedenti e anche Fistful che mi conquistarono e li resero il mio gruppo thrash preferito. La cover di Antisocial era divertente però! Comunque come già detto io sono di parte, gli Anthrax non li posso commentare senza lodi sperticate. Erano la colonna sonora dei miei 20 anni . Come mai non avete scritto la bio degli altri 3? A proposito Frank sembra tanto un bravo ragazzo dal cuore tenero
klostridiumtetani
Domenica 7 Maggio 2017, 14.39.58
59
Secondo me fino a Persistence solo ottimi album in cui c'era tuto il trademark made in Anthrax. Fenomenali! Quello che fece un po' storcere il naso credo sia stata la cover di Antisocial... credo.
Silvia
Domenica 7 Maggio 2017, 11.07.18
58
Loro erano immensi, ma sinceramente con questo album hanno incominciato a significare sempre di meno. Sentivo proprio esaurirsi la vena creativa nonostante fossi una fan die hard. Spettacolari Spreading the Disease e Among the Living.
vanduc
Domenica 7 Maggio 2017, 10.56.34
57
Un gran bel disco che, però, al momento dell'uscita suonò "strano". E fu presto chiaro il perchè: erano gli Anthrax, sempre, ma c'era una vena un po' più "oscura" rispetto ai lavori precedenti. Una sorta di rabbia che serpeggiava qua e là lungo tutto l'album. Il vinile porta ancora i segni delle lotte con il giradischi. Mi piace nella sua totalità anche se - trovo - uno dei punti più suggestivi sia l'inizio di "Who cares wins", dove si sfiorano dimensioni oniriche e quasi psichedeliche, per poi infilarsi in una canzone coinvolgente (ma che - a causa di quell'inizio così unico - è l'unica che mi suona "incompleta"). Merita un gran bel voto, anche perchè.. avrebbero potuto rifilarci un altro "Among the living" senza fatica, ed invece presero la strada più difficile. Grandi!
Voivod
Giovedì 27 Aprile 2017, 9.16.07
56
Sarà che è stato il secondo album thrash acquistato dal sottoscritto, ma ho sempre amato "State..."! Non ho mai compreso tutte le critiche mosse contro questo disco, per me una delle cose migliori degli Anthrax! Più divertente e scanzonato rispetto al successivo (dal mood più oscuro e, a tratti, prolisso), dotato di ottimi brani e di una cover dei Trust che ha fatto storia. E poi la copertina per me è fantastica! (Va beh che io adoro anche quella rosa fluo di "Obnoxious" degli Acid Reign....)
Sgarruppato
Mercoledì 26 Aprile 2017, 23.12.09
55
Ho il vinile, cioè lo conosco da sempre. Eppure lo sto riascoltando volentieri, per niente banale.
Nergal
Mercoledì 4 Gennaio 2017, 9.26.00
54
Io possesso tutta la loro discografia e se debbo essere sincero questo e' un album che adoro e mi diverte ascoltarlo... Voto 80
Vitadathrasher
Lunedì 26 Dicembre 2016, 14.32.09
53
Praticamente l'inizio del declino della band, meglio questo comunque del prolisso e impantanato persistent of time. Quando si dice fare grandi album al momento giusto.......con tre album sono entrati nei big four.
nonchalance
Lunedì 26 Dicembre 2016, 13.55.34
52
Bé, ottimo insomma..a mio parere, discreto!
Tommy T.
Lunedì 26 Dicembre 2016, 12.54.29
51
Un ottimo album,l'enorme qualità delle uscite metal di quegli anni e il confronto con il loro precedente lo penalizzarono... 82!
Hermann 60
Martedì 16 Agosto 2016, 15.43.42
50
@klostridiumtetani, ti faccio una proposta, visto che ti piace tanto, vieni sotto al mjo balcone, io lancio il vinile, se lo prendi al volo il disco è tuo. Ciao un saluto metallico
klostridiumtetani
Sabato 4 Giugno 2016, 17.56.21
49
Io invece lo trovo un album stupendo. Be All, and All, Out of sight..., Misery..., Make me laugh, Who cares..., Now it's dark, Finale, insomma, io li trovo tutti dei gran "pezzoni"! Solo la cover di Antisocial, mi ha fatto storcere il naso, ma il resto per me è goduria. Ottimo
HERMANN 60
Sabato 4 Giugno 2016, 17.16.56
48
Un disco del genere considerati i tre che lo hanno preceduto lo considero semplicemente disgustoso, basta dire che il pezzo migliore è una cover meno male che si sono riscattati con Persistence of time Voto 50
Mulo
Venerdì 8 Aprile 2016, 23.08.01
47
Inferiore ai 2 predecessori ,resta un buonissimo disco... La pecca è che alcune canzoni sono un po' lunghe come minutaggio.. X me 85 pieno
gianmarco
Sabato 5 Marzo 2016, 9.56.23
46
voto 90 ideale x divertirsi e moshare in tempi di neve
Andrew Lloyd
Mercoledì 18 Novembre 2015, 20.29.56
45
Un disco crticatissimo all'uscita. Non è ai livelli dei precedenti due ed è inferiore di molto al successivo Persistence of Time. Tuttavia ha 3-4 buoni momenti . Copertina.... BRUTTA !!!
patrik
Sabato 14 Novembre 2015, 19.17.19
44
antisocial , antirust , antinational evviva i trust
Galilee
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 10.08.59
43
Ho cambiato, 78/100
Galilee
Venerdì 13 Settembre 2013, 17.11.26
42
Disco fatto d alti e bassi. Le canzoni sono un po' troppo complicate e non decollano, ma a distanza di anni lo ascolto ancora volentieri 70/100 non di più
Masterburner
Venerdì 11 Gennaio 2013, 9.39.42
41
Sono totalmente d'accordo col recensore e totalmente in disaccordo con la media dei lettori
fabio II
Giovedì 22 Novembre 2012, 12.37.21
40
Ok, Nightcomer, grazie per la risposta...sono contento che ti piaccia 'Frolic', sugli altri ci contavo. Mi viene una domanda: come ha fatto la Noise a chiudere i battenti? Quasi quasi ci godo; tralasciando a malincuore i Mordred, quando hai nel roster Coroner e Voivod con un advertising adeguato dovresti aver fatto fortuna. Invece le ricordo le pubblicità sui magazines; specavano tempo con cose di secondo ordine rispetto le bands succitate, tipo i primi Grave Digger. Almeno poi che non abbiamo firmato qualche contratto capestro, visto che entrarono in contatto con una major vera e propria come la Epic.
The Nightcomer
Giovedì 22 Novembre 2012, 12.10.39
39
Ciao Fabio; ah, ok, ora ho compreso meglio cosa intendi! In un primo momento avevo creduto che la "powerizzazione" si riferisse ad un ammorbidimento che in qualche modo riguardò diverse bands in origine partite con un thrash più "duro e puro" (Sacred Reich, Death Angel, Megadeth, etc. etc.), aspetto che all'epoca non avevo molto apprezzato, però è altrettanto vero che in alcuni casi tale cambiamento sia coinciso con una progressiva e naturale maturazione dei musicisti. Per i Death Angel confesso che il cuore batte a favore dei primi due lavori, ma la ragione opta in direzione del terzo (che ammetto di aver rivalutato in seguito).
fabio II
Giovedì 22 Novembre 2012, 11.38.58
38
Uscire dagli schemi emotivi è la cosa più difficile in natura ( umana ), la musica ovviamente nè è parte integrante e un ottimo metodo per uscirne, sempre che uno si ritenga un cultore e non un culturista ( ogni riferimento 'true' è puramente voluto); il 'braccio armato' per me lo puoi tranquillamente trovare nel baccanale dei Funkadelic, come negli EL&P con il mostruoso castello costruito dal moog; sino ad arrivare al thrash. Metti le tre bands sul palco una di fianco all'altra, poi guardiamo chi suona più 'forte'. mmmhh Undercover meglio fermarsi entro i 'patrii confini', almeno in questa sede PS: Undercover, come abbiamo già detto, ecco perchè la gente che non fa un attimo di indagine ha tagliato fuori i Mordred.
Undercover
Giovedì 22 Novembre 2012, 11.17.15
37
Altro punto sul quale concordo, poi va beh, la gente molte volte li ha presi di mira proprio per quel gusto funky... no comment
fabio II
Giovedì 22 Novembre 2012, 11.09.31
36
Sicuramente Undercover anche per me è il disco della piena maturità, i brani sono maestosi, potenti e arrangiati in modo sublime. Personalmente comunque è quasi impossibile paragonare le tre gemme dei Death Angel, trovo che davvero poche bands abbiano ridisegnato la mappa del thrash in modo così conciso. 'Frolic' infatti ancora oggi, secondo me, dai più non è stato ben capito; tra cover dei Kiss e ritmi funky si può chiaramente parlare di un disco assolutamente non convenzionale, 'alternativo' proprio direi....e il debutto per una band così giovane, suonato in quella maniera..beh ho già detto tutto. Ecco qui si che ci vorrebbe un bel box set di 3 cd, farebbero capire un'epoca meglio di tanti altri nomi più osannati e dunque remasterizzati
Undercover
Giovedì 22 Novembre 2012, 10.39.17
35
Per quanto mi riguarda "Act III" è il capolavoro dei Death Angel ... comunque sono d'accordo quando parli di un thrash standard in "State Of Euphoria", il problema oltre a quello è che manca di piglio, loro erano riottosi e scatenati, in quest'album non si percepisce per nulla.
fabio II
Giovedì 22 Novembre 2012, 10.26.33
34
Ciao Nightcomer, beh ho usato powerizzazione perchè altrimenti non sapevo come cercare di rendere l'idea; ma anche in 'Spreading' ci sono tracks molto più melodiche rispetto le band thrash del periodo d'oro. Credo sia stata la forza degli Anthrax quella di passare da brani mosh, con le caratteristiche sonorità NYHC, a brani, appunto, con una linea vocale più vicina al power americano. 'Sound of The White noise' a me era piaciuto tantissimo, anche se ti capisco, perchè ovviamente non erano più la stessa band. Personalmente sentire Bush cantare in quel modo, le canzoni che rimanevano heavy ma avevano una visione complessiva del momento ( leggi suono 'grunge' ), unita anche all'essenzialità d'esecuzione, me lo fa ricordare ancora oggi come un classico del periodo; tutto sommato un heavy futuribile nel '93. Per contro, ritengo 'State', troppo 'normalmente' thrash per una band di questo calibro. PS: non ho capito Nightcomer; a te dunque non piace 'Act III', power o non power che sia?
The Nightcomer
Mercoledì 21 Novembre 2012, 23.04.48
33
Ciao ragazzi, leggo solo ora i vostri commenti! in effetti per "fine di un ciclo" intendevo proprio riferirmi al primo periodo di vita degli Anthrax, quello che li ha resi importanti: considero questo album la copia sbiadita (brutta sarebbe eccessivo) di Among The Living, con tutto ciò che ne consegue, pur condividendo la sostanza contenuta nei vostri interventi. Ammetto di non aver particolarmente amato quella che Fabio definisce la powerizzazione del thrash, ma si tratta di una mia personale valutazione, che prescinde da considerazioni oggettive. Per me gli Anthrax veri erano (e sono tuttora) quelli dei primi tre dischi.
fabio II
Mercoledì 21 Novembre 2012, 16.28.42
32
...2/5 su Metal Shock, con tanto di pubblicità a piena pagina e intervista a seguito credo che spieghi diverse cose; non che loro non si siano mai sbagliati ...anzi....però in questo caso sto coi pipistrelli. Anche al Moster di quell'estate non erano in piena forma; come ho già scritto con i Testament a supporto mi avevano impressionato in ben altro modo. Poi non sono molto a favore delle kermesse, preferisco di gran lunga i concerti classici con una, massimo due bands, a supporto. Mi sembra di andare in quei ristoranti dove ti fanno assaggiare un pò di tutto e in fretta; e se a me piace in particolare un piatto e ne vorrei ancora? Li tutto è compresso, con la scusa di un grande evento intanto massimizzano i profitti e abbassano i costi che avrebbero spalmando i concerti lungo l'anno, credo
Undercover
Mercoledì 21 Novembre 2012, 15.46.43
31
Si, l'ho commentato anch'io, è uno di quelli che preferisco. "State Of Euphoria" per me è una mezza delusione.
fabio II
Mercoledì 21 Novembre 2012, 15.44.11
30
Assolutamente si Undercover, personalmente credo di averlo anche commentato, ed è uno dei dischi migliori dei Newyorkesi a mio parere; anche se sono un'altra band e li l'epoca di 'State' era davvero finita.
Undercover
Mercoledì 21 Novembre 2012, 15.32.03
29
Per me anche quello dopo è un ottimo disco, il primo con Bush è un lavoro che fa la differenza nella discografia degli Anthrax.
fabio II
Mercoledì 21 Novembre 2012, 14.57.16
28
Ecco, volevo commentare un disco dell'epopea doro del thrash, ma l'amico Nightcomer mi ha preceduto secondo mie intenzioni, più o meno. Se uno vuole avere tutto lo recuperi pure, lo stile e l'attitudine sono originali, il problema e che i brani non sono di grande spessore, tutto ti scivolava addosso senza lasciare troppi segni, a parte la cover dei Trust ( giusto riscopriteli; il suono anarcoide a nervo scoperto è spettacolare ). Nightcomer parla di fine di un ciclo, non ho ben capito se riferito al movimento o agli Anthrax nello speficifo; resta il fatto che secondo il mio parere 'Persistence Of Time' sarà molto buono. Visto che siamo nel '90 mi va di associarlo, con le dovute proporzioni, ad 'Act III': si può parlare di 'power-izzazione' del thrash?
The Nightcomer
Venerdì 25 Novembre 2011, 18.32.52
27
Concordo con la recensione quando sottolinea "ci eravamo abituati troppo bene", visto che i primi tre lavori degli Anthrax sono davvero rilevanti nel genere di appartenenza... Infatti, anch'io rimasi molto deluso all'epoca di uscita di questo State of euphoria, sicuramente perchè avevo riposto troppe aspettative, ma anche a causa di una qualità che -a mio avviso- non regge il confronto con gli illustri predecessori. La fine di un ciclo... Lo scrivo a malincuore, nonostante qualche brano non mi spiaccia; è però emblematico che venga ricordata soprattutto la cover dei Trust... A proposito, imho varrebbe la pena riscoprire i Trust!
Er Trucido
Sabato 1 Ottobre 2011, 20.17.07
26
L'avevi già detto al commento 10, credi che cambiamo il voto solo perchè ce lo dici due volte? Adesso chiedo al webmaster di aggiungere una colonnina con scritto "Voto luci di ferro", visto che non te ne va bene uno
luci di ferro
Sabato 1 Ottobre 2011, 20.06.50
25
Un 75 che non si può commentare, poco troppo poco, per un album che nel suo interno ha classici assoluti quali Be All, End All - Out Of Sight, Out Of Mind - Make Me Laugh - Antisocial - Finale (con un riff di chitarra incredibile e meraviglioso) - Misery Loves Company - Who Cares Wins . State Of Euphoria prende un 86 su 100. Punto e basta!!!!!!!!!!!!!!
Hangar1893
Giovedì 28 Luglio 2011, 21.26.54
24
Non mi spiego il voto così basso... album bello, nel loro stile, che preferisco 1000 volte più di persistence. Alcuni riff proprio stupendi! 80/100
Painkiller
Martedì 19 Luglio 2011, 12.23.39
23
è una della tante frasi spassose del film Gunny con Clint Eastwood, quel film ne è pieno!!!
Painkiller
Martedì 19 Luglio 2011, 12.23.39
22
è una della tante frasi spassose del film Gunny con Clint Eastwood, quel film ne è pieno!!!
Flag Of Hate
Martedì 19 Luglio 2011, 12.10.14
21
@Painkiller: :O !!! mi dispiace, ma questa frase te la rubo: spero che non ci sia il Copyright.....
Painkiller
Martedì 19 Luglio 2011, 12.04.14
20
@dream machine: tappati naso, bocca e sedere, poi scorreggia: magari ti si stura il cervello!
DIMMONIU73
Martedì 19 Luglio 2011, 10.01.42
19
@piggod: sei un genio!!!
piggod
Martedì 19 Luglio 2011, 9.15.05
18
@dream machine: mi scusi, le vorrei chiedere se si dedica spesso alla pratica della coprofagia. Da quanto vedo le piace usare un sinonimo di feci in particolar modo, tanto da farmi pensare che lei ne sia più che attratto.
DIMMONIU73
Martedì 19 Luglio 2011, 8.56.56
17
Gli Slayer sono merda? I Testament sono merda? Mi sa che qui qualcuno non ha capito un cazzo di Thrash Metal...
Maurizio
Lunedì 18 Luglio 2011, 17.01.09
16
Molto deludente quando uscì, in massima parte a causa dei due fenomenali album precedenti, è migliorato parecchio con il tempo. Ci sono tre pezzi inconsistenti ma anche tre perle imperdibili come Be all, Antisocial e make me laugh
Painkiller
Lunedì 18 Luglio 2011, 14.07.49
15
Album così così, anche per il suono un po' "leggerino" in alcuni passaggi, ma be all end all e antisocial mi piacciono sempre tanto.
warrior
Lunedì 18 Luglio 2011, 10.33.37
14
l'album non è il massimo,ma dfi certo gli Anthrax non possono venire chiamati un gruppo di merda....le opinioni vanno rispettate, ma cazzate gratuite non si possono accettare
fabio
Lunedì 18 Luglio 2011, 10.16.22
13
Nettamente inferiore al predecessore 'Among the living', anche al mosters of rock di quell'estate non furono esaltanti; molto meglio l'anno prima con i testament a supporto.
Psychotron
Lunedì 18 Luglio 2011, 6.55.10
12
Ah però, quanti brutti commenti su questo album. A mio parere immeritati, lo ritengo un lavoro validissimo, francamente sono allibito. Se "State Of Euphoria" è un mediocre disco thrash, allora di thrash mi sa che non ho proprio capito una mazza! Rispetto il parere di tutti, ma per me rimane un grandissimo album degli Anthrax. Io l'ho consumato questo vinile, tant'è che ho dovuto ricomprarlo
Enzo
Domenica 17 Luglio 2011, 11.02.50
11
disco bellissimo da 85 almeno...cmq di litigate con i miei soci per questo disco ne ho fatte a migliaia....è un disco da capire e cmq batte Persistence of time a occhi chusi!!
luci di ferro
Domenica 17 Luglio 2011, 1.09.03
10
75 troppo poco come voto 'state of euphoria' vale molto di più, per il sottoscritto 86/100 uno dei migliori album thrash metal di sempre.
S.V.
Sabato 16 Luglio 2011, 21.08.38
9
Sono allibito dalla media voti e dai pareri. Il disco in questione per me è molto bello, lo preferisco al successivo Persistence of Time anche. Non ho mai realmente capito che cosa non vada in questo album a molti!
LAMBRUSCORE
Sabato 16 Luglio 2011, 21.03.15
8
ho ancora la cassetta originale comprata poco dopo la sua uscita, per me disco appena sufficiente, ma il peggio arrivò piano piano, già col successivo, ma cosa hanno avuto per la testa??? pietosi da qua in poi....
Undercover
Sabato 16 Luglio 2011, 20.01.23
7
Sono rimasto deluso anch'io, lo comprai nel 1994 o 1995 adesso non ricordo, l'ascoltai per un periodo e da tempo sta lì a prendere polvere. Sono d'accordo con Flag che in futuro abbian fatto anche di peggio, resta il fatto che "Sound Of White Noise", il primo con Bush alla voce, per me rimane un gran bel disco.
rox68
Sabato 16 Luglio 2011, 19.52.20
6
L'unico motivo per cui mi ricordo questo disco è perchè lo comprai, a scatola chiusa, ad Innsbruk di ritorno dal mio primo Oktoberfest proprio nel 1988. Quoto Flag Of Hate: niente sufficienza, neanche lontanamente.
Flag Of Hate
Sabato 16 Luglio 2011, 19.46.24
5
Lavoretto piuttosto mediocre. D'altra parte, di album veramente degni di essere ricordati gli Anthrax ne hanno fatti solo 3 (i primi), per poi scivolare progressivamente verso dischi sempre più brutti, toccando il fondo con "Stomp 442" e "Volume 8". Per me non arriva neppure alla sufficienza, massimo 55/100
Radamanthis
Sabato 16 Luglio 2011, 19.33.30
4
Sufficiente direi...nulla di piu'! Molto riuscita Antisocial, il resto è nella soglia di normalità che per una grande band non va molto bene...
Hellion
Sabato 16 Luglio 2011, 19.28.41
3
..esagerato!
Argo
Sabato 16 Luglio 2011, 18.12.14
2
Non mi ricordavo nemmeno più dell'esistenza di questo album, che ho da anni scartato dalla mia collezione di cd. Lo trovo veramente brutto e palloso, e questa volta senza pietà non salvo nemmeno una canzone. Da evitare!
Sorath
Sabato 16 Luglio 2011, 17.50.27
1
Il primo cd della band che ascoltai...mi piace un sacco
INFORMAZIONI
1988
Island
Thrash
Tracklist
1. Be All, End All
2. Out Of Sight, Out Of Mind
3. Make Me Laugh
4. Antisocial
5. Who Cares Wins
6. Now It’s Dark
7. Schism
8. Misery Loves Company
9. 13
10. Finale
Line Up
Joey Belladonna (Voce)
Scott Ian (Chitarra)
Dan Spitz (Chitarra)
Frank Bello (Basso)
Charlie Benante (Batteria)
 
RECENSIONI
68
58
50
55
84
85
75
90
87
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