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Iron Maiden - Live At Donington
( 6345 letture )
L’esibizione al Monsters of Rock di Donington dell’agosto del 1992 fu per gli Iron Maiden la tappa più importante del tour di supporto a Fear Of The Dark, il nono album della band, uscito appena tre mesi prima e fin dal primo momento posizionatosi al primo posto nelle classifiche inglesi. Dopo il deludente No Prayer For The Dying, la band sentiva infatti il bisogno di vedersi rivalutare a livello mondiale, e Fear Of The Dark riuscì a soddisfare almeno in parte le aspettative del gruppo capitanato da Steve Harris, pur non raggiungendo le stesse vette toccate nei grandiosi anni ’80. Il concerto tenutosi il 22 agosto 1992 non fu comunque la prima volta a Donington per gli Iron Maiden.
Solo quattro anni prima, nel 1988, la band aveva avuto l’occasione di mostrarsi al grande pubblico inglese in occasione del Monsters of Rock, ma i ricordi legati a quella giornata non sono del tutto positivi. La manifestazione era stata infatti macchiata dalla morte di due ragazzi, schiacciati dalla folla tra fango e urla, mentre i Guns N’ Roses, ignari di quanto stesse accadendo, continuavano la loro performance, almeno fino a quando non furono informati dei fatti e misero giustamente fine allo show. Per i festival successivi l’organizzazione prese misure più decise e, per fortuna, gli incidenti di quel tipo diventarono un triste ricordo. Nella loro seconda volta in quel di Donington, gli Iron Maiden condivisero il palco con Skid Row, Thunder, Slayer, W.A.S.P. e The Almighty, e ovviamente la loro prestazione destabilizzò i presenti tanta era l’energia trasmessa -come sempre del resto- dai cinque londinesi.
Pur non essendo più in tutto e per tutto la travolgente macchina di qualche anno prima, i Maiden sono sempre stati in grado di metterci ogni volta la stessa forza d’animo durante tutti i loro concerti, più o meno importanti che fossero, e chiunque abbia avuto l’occasione di vederli dal vivo anche solo una volta nella propria vita ve lo potrà confermare.
Occorre ancora fare una breve puntualizzazione sulle varie edizioni di questo Live At Donington.
Innanzitutto, la copertina: molti di voi amanti dei Maiden possiederanno senz’altro l’album su cui è raffigurato al centro Eddie che dispiega le ali sullo sfondo tenebroso del cielo di Donington (suppongo sia così). Bene, quella era la locandina stessa del concerto, utilizzata poi appunto come artwork per la reissue di questo live. Ma esiste anche una primissima e -non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo- rarissima edizione che consisteva in nient’altro che il semplice logo nero della band al centro e ben in risalto con in basso, e più in piccolo, luogo e data del concerto, il tutto su sfondo completamente bianco; questa prima edizione uscì solo in alcuni Paesi, tra i quali UK, Giappone, Brasile e Italia.
Ma non è finita qui: anche le tracce variano da edizione a edizione, presentando ora un primo disco con le prime dieci canzoni ed un secondo con le restanti dieci, ora un primo disco con ben quattordici brani ed un secondo con gli ultimi sei della scaletta (questo per permettere alla sezione multimediale di trovare spazio sul CD stesso).

La lunga setlist degli Iron Maiden può avere inizio, ed è una partenza col botto visto che la canzone in questione è Be Quick Or Be Dead, fresco successo dell’ultimo album. Ciò che non si può fare a meno di notare fin dal primo istante è l’esplosione di gioia che si riesce a percepire tra i settantamila presenti di quella serata indimenticabile, ammaliati dalla potenza unica della band di Harris e compagni, che sembrano, tanto per cambiare, in una forma strepitosa.
Neanche il tempo di un respiro, che subito l’atmosfera viene pervasa dalla voce introduttiva di The Number Of The Beast, a preannunciare una delle canzoni più attese, posta stranamente nella parte iniziale della scaletta. Gli assoli della coppia Murray-Gers infiammano la folla e l’adrenalina sale a più non posso.
Ma ovviamente c’è l’esigenza di suonare pezzi presi specialmente dall’ultimo album, cosa che coincide purtroppo con un lieve abbassamento della qualità stessa della serata, dato che non si tratta delle grandi hit che tutti conoscono oramai a menadito. Insomma, non sono i livelli stratosferici toccati nel monumentale Live After Death, e non è difficile percepirlo, anche da parte del fan più accanito. Perciò, dopo una buona esecuzione di Wrathchild (molto valorizzata dalla potenza vocale di Bruce Dickinson) è l’ora di From Here To Eternity e successivamente di Can I Play With Madness, entrambe canzoni che catturano i settantamila presenti anche grazie al singer inglese, sempre pronto ad incitare e coinvolgere al massimo il proprio pubblico.
Le emozioni non cessano mai di porsi in primo piano in un concerto della Vergine di Ferro: è Wasting Love a ricoprire i successivi cinque minuti con le sue note delicate, con la forte carica emotiva tipica solo delle grandi composizioni.
Purtroppo i Maiden non si fanno mancare neppure le canzoni tratte dal discusso No Prayer For The Dying, e Tailgunner è una di esse. Anche se bisogna ammettere che, per quanto una loro canzone possa non essere apprezzata, quando si ha l’occasione di sentirla dal vivo “stranamente” molti giudizi tendono a cambiare...
Ma finalmente il concerto entra nel suo punto di maggiore intensità col trittico The Evil That Men Do, Afraid To Shoot Strangers e Fear Of The Dark. La prima si evidenzia per la sua potenza senza pari, una canzone che non potrà mai essere messa in discussione per bellezza ed esecuzione; la seconda è la classica chicca che puoi avere la fortuna di sentire live solamente nella fase di promozione del relativo album, e che verrà ingiustamente lasciata da parte negli anni seguenti. E poi c’è Fear Of The Dark, un capolavoro assoluto della band, uno dei momenti più indimenticabili ed emozionanti dell’intero concerto, introdotta da una risata “maligna” del singer inglese.
Passa un po’ in sordina invece la successiva Bring Your Daughter...To The Slaughter, forse perché posta proprio tra le canzoni più rappresentative della serata, che non manca comunque d’intensità. Spiccano poi The Clairvoyant ed Heaven Can Wait, due canzoni concepite in quella che si può considerare la fase finale del periodo d’oro della carriera degli Iron Maiden, che percorre praticamente tutti gli anni ’80. Nonostante l’ottima esecuzione, bisogna però ammettere che in certi punti la voce appare in leggera difficoltà, come se sentisse su di sé tutto il peso della stanchezza generale della band, anche se ciò è percepibile soltanto in brevissimi tratti.
È quindi il momento di Run To The Hills: qui il coinvolgimento del pubblico è totale e l’esecuzione rende abbastanza onore a quello che, se su album è già di per sé un grandissimo pezzo, dal vivo assume quasi sempre connotati al limite dell’immaginabile; in questo caso però la voce appare in un certo senso “lontana” dal contesto, e le chitarre non sembrano essere nel loro momento migliore.
Le restanti sei canzoni sono pezzi di storia, a partire dall’ottima 2 Minutes To Midnight, la super classica Iron Maiden, l’emozionante Hallowed Be Thy Name, e ancora The Trooper, Sanctuary e per finire Running Free, prolungata di qualche minuto trattandosi della canzone di chiusura del concerto. Questi ultimi brani innalzano vertiginosamente la prestazione della band inglese, che dimostra una grande efficacia soprattutto quando si tratta di suonare le canzoni più classiche.
Legato a Running Free c’è anche un episodio davvero curioso: l’ex chitarrista dei Maiden Adrian Smith, che era tra coloro che assistevano al concerto quella sera, salì sul palco col resto del gruppo per suonare insieme a loro nei bis, e regalare così al pubblico una conclusione di serata impossibile da dimenticare.

La produzione del disco, per quanto di ottimo livello, non ha potuto ovviare ai problemi relativi all’esecuzione in sé, legati ad un’armonia di fondo che si stava oramai sfaldando ogni giorno di più. Live At Donington è infatti l’ultima testimonianza concreta della prima era Bruce Dickinson negli Iron Maiden, il quale, di lì a poco, lascerà la band per seguire una carriera solista (grazie alla quale si riunità poi proprio con Adrian Smith), per poi fare ritorno nella band di Harris e compagni soltanto nel 2000.
Resta il fatto che, anche a distanza di tanti anni, ascoltare quest’album mette ancora i brividi, per cui, se per un raro caso della vita non l’aveste ancora nella vostra collezione, vi consiglio di andare di corsa a comprarvelo. Lo consumerete presto.



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
57.88 su 53 voti [ VOTA]
brus
Lunedì 19 Giugno 2017, 20.22.42
60
Comunque sono dei furboni veri,Be quick or be dead di donington 92 e di Real live one sono uguali.(basta sentire come canta BRuce) Sul Real live è segnalato come tratto da super rock 92 in germania, ebbene sul tubo c'è proprio quel live e ,ovviamente, be quick è diversa
Christian death rivinus
Venerdì 13 Gennaio 2017, 22.03.49
59
Gli preferisco di piu ' a real dead one e a real live one.....come scaletta. Qui si sente nei vecchi pezzi la pesante assenza di adrian smith
vincent
Venerdì 13 Gennaio 2017, 19.05.58
58
bellissimo live scaletta stupenda
K1LleRxINstincT
Martedì 2 Febbraio 2016, 23.12.42
57
cantato male? suonato male? what?! la produzione lascia a desiderare, è vero, ma non mi pare sia suonato e cantato male
ilvinox
Giovedì 2 Luglio 2015, 22.55.37
56
d'accordo con psychosys... tutto da remixare sto disco!!
Psychosys
Lunedì 12 Gennaio 2015, 23.42.10
55
Scaletta non male, magari senza Wasting Love, Tailgunner e Bring Your Daughter... To the Slaughter era anche meglio. Cantato in modo pessimo (Dickinson svuotato) e suonato veramente male (salvo solo Murray). Prodotto in una maniera oscena: il basso copre tutto e gli strumenti non vengono valorizzati. Tanta confusione. Pessimo, sconsigliato a tutti i fan della band. 35\100
AL
Venerdì 5 Dicembre 2014, 11.05.02
54
la registrazione imbarazzante lo penalizza pesantemente. per il resto una scaletta molto buona. un paio di pezzi in meno da Fear of the dark ed era anche meglio.
venom
Venerdì 5 Dicembre 2014, 3.28.17
53
se fosse uscito solo questo come live del 93 e non 3 (a real live e areal dead)con una copertina piu bella (esempio uno dei 2 real live)questo live sarebbe stato il degno succesore del monumentale live after death.donington e un disco grandioso forse si poteva curare di piu la produzione ma comprare questo disco e come portarsi i maiden a casa per un concerto!stupendo!
deedeesonic
Venerdì 18 Aprile 2014, 19.53.53
52
Bah! Che è registrato da bootleg è vero (e non è una pecca in sè), che sia suonato e cantato di merda... boh! opinioni, che comunque non condivido... se questo è cantare e suonare di merda , credo non si salvi nessuno! Da "amante della band alla follia" posso dire che c'è una bella lista di canzoni dei Maiden che non mi piacciono, ma da "amante alla follia della musica" posso dire che sono molto meno quelle veramente "brutte", e dal vivo sono impagabili, e da musicista reputo l'esibizione live come la prova del nove! E loro la vincono sempre! (imho).
Argo
Venerdì 18 Aprile 2014, 19.37.03
51
Pur amando la band alla follia, bisogna oggettivamente dire che il live è registrato da cani, cantato e suonato di merda e a parte la scaletta non si salva niente. Questa volta il voto dei lettori è giusto.
deedeesonic
Venerdì 18 Aprile 2014, 19.20.24
50
Ho praticamente tutte le versioni citate nella recensione (con l'aggiunta del triplo vinile con la copertina bianca e logo nero). Non posso non condividere appieno la veritiera considerazione di @Flight 666: "Anche se bisogna ammettere che, per quanto una loro canzone possa non essere apprezzata, quando si ha l’occasione di sentirla dal vivo “stranamente” molti giudizi tendono a cambiare...", il che significa che con il dovuto ascolto, i Maiden fanno e (sono convinto) faranno solo GRANDE MUSICA! Con buona pace dei detrattori... Poi scusatemi, ma per me gli IRON non sono l'Heavy Metal, sono la MUSICA! Punto!
enzo
Mercoledì 12 Febbraio 2014, 12.01.18
49
bel live anche se bruce a volte sembra svogliato ma e sempre grandissimo splendida scaletta a mio avviso speriamo lo rifacciano questo tour unico neo la produzione
iron
Lunedì 21 Ottobre 2013, 18.54.41
48
non hai citato la versione limited edition con la copertina nera e la scritta in stampato invece che la solita dei maiden,comunque adoro quest'album e penso che il bello di questo album sia(secondo me) proprio la registrazione brutta perché ha un suono grezzo e non perfetto,odoro questo album e adoro i successivi a real live one e a real dead one, semplicemente fantastici,la scaletta è la migliore mai vista in un live(per me) e beh un 100 ci sta,lo trovo alla pari di live after death, poi bruce è decisamente più incazzato di ogni altro concerto...la registrazione scadente è un bene dalla parte che è davvero grezzo,ma è un male perché se uno ha voglia di un sound perfetto non fa per lui...comunque lo adoro...ovviamente è un parere personale
Alex Deutsch
Martedì 9 Luglio 2013, 11.58.28
47
Si anche per me, sia per la scaletta sia per la produzione, si tratta di un live mediocre. Niente a che vedere con gli ottimi live dell´ultima decade e cioè Death on The Road (2005), Flight 666 (2009) e En Vivo (2012). In questi live i brani che magari negli album in studio non avevano convinto troppo, acquisiscono un sound e una forza che convincono molto di più. Per i live precedenti, appunto Donington e poi Real Live Dead One e Live after Death credo che l´effetto sia al contrario. Meglio ascoltarle dall´album in studio che nelle versioni live.
ilvino
Giovedì 27 Giugno 2013, 13.44.57
46
che dire? un best of live dei primi 12 anni di carriera. Peccato per la produzione che penalizzato troppo,troppo caotica,volumi a ca**i.. e per qualche brano "pesante" in scaletta come heaven can wait e bring your daughter senza contare gli assoli pessimi di jennick. voto 70.
Philosopher3185
Domenica 24 Marzo 2013, 19.02.09
45
Almeno dal vivo i Maiden continuavano(e continuano)ad essere una macchina da guerra..mi piace questo live,perchè è grezzo e qui i maiden mi sembrano piu' incazzati e feroci rispetto al live after Death,però Dickinson non mi pareva molto in forma e janick gers non ha la classe di Adrian Smith..
Luke25
Sabato 19 Gennaio 2013, 11.43.08
44
Gran live, peccato per la qualità audio...
manaroth85
Giovedì 29 Novembre 2012, 11.35.30
43
a me piace un casino..dei live dei iron maiden lo trovo solo inferiore al mitico live after death ma superiore a rock in rio o death on the road..anche la copertina mi piace un mondo..avevo la prima versione con copertina bianca in mc..
Sambalzalzal
Giovedì 23 Agosto 2012, 12.57.02
42
Io quell'anno a Donington ebbi la fortuna di esserci e, ragazzi, fu veramente un grandissimo spettacolo! Non posso fare altro che considerare questo Live come uno dei più belli sicuramente perchè legato ai ricordi di quell'avvenimento che a parere mio segna la fine veramente di un'epoca, quella più genuina dei maiden per lasciare spazio a quella fatta di trovatucce molto opinabili atte a mandare avanti il cadavere che non vuole morire che va ancora avanti oggi. Per onor di cronaca devo aggiungere che i migliori assieme a loro furono Skid Row e The Almighty!!! Questi ultimi specialmente alle prime note di Free n (FUCKING) Easy scatenarono un gruppo di britanniche ben fornite da madre natura che sfoderarono tette veramente notevoli!!!! Fu un esempio di classico TIT BANGING che mai purtroppo ho più rivisto fare negli anni!!!! Ehhhhh nostalgia........
Radamanthis
Sabato 23 Luglio 2011, 10.36.17
41
Il sound di questo live album è piu' vicino ad un bootleg...anzi, ho dei bootleg che hanno suoni migliori direi! Poi questo disco chiude un'era importante per la band e ha la sua importanza storica ma a mio parere la qualità del suono condiziona troppo il giudizio finale, a mio parere appena sufficiente!
Nightblast
Mercoledì 20 Luglio 2011, 9.49.05
40
Concordo sia con Lizard che con Painkiller...Verissimo che il suono di "live in Porto Alegre" è immensamente superiore a qualsiasi uscita ufficiale, e concordo anche con Lizard quando dice che la colpa non è SOLO di Shirley. In fondo Shirley, che comunque non reputo un grande produttore, non fa altro ciò che gli viene ordinato da sua maestà Harris. (Leggasi il mio commento n. 30). Oramai Harris è in preda alle arterie...
Lizard
Mercoledì 20 Luglio 2011, 8.34.28
39
Qua si continua a mettere nel mezzo Shirley, quando le chitarrine vuote e fiacche relegate in sottofondo si odono nei dischi dei Maiden almeno da "X Factor"!!!! C'è una persona responsabile di questo ed è solo Steve Harris... Quando Bruce è rientrato nel gruppo ha preteso che non fosse solo Harris ad occuparsi della produzione degli album e Shirley è stato il compromesso ma non è bastato.
Painkiller
Mercoledì 20 Luglio 2011, 8.22.28
38
...e l'hanno scorso ho trovato MAIDEN ENGLAND in DVD. Ricordo a tutti che esiste anche un dvd bootleg "live in porto alegre" relativo al somewhere back in time tour: in questo caso si può fare un confronto "quasi" diretto con flight666...ebbene, il suono del bootleg è infinitamente meglio dell'originale, visto che le chitarre hanno lo spazio che meritano...il miglior live dei Maiden.....a dimostrazione che Harris e Shirley dietro la console fanno solo danni.
Painkiller
Mercoledì 20 Luglio 2011, 8.16.39
37
@Screamforme77: mi dispiace che tu sia così impreparato...MAIDEN ENGLAND USCì ANCHE COME COFANETTO VHS+CD, nel CD mancano solo un paio di canzoni per motivi di spazio ed io ovviamente...ce l'ho!!! . Al tempo ne uuscirono diversi di questi box assolutamente UFFICIALI (EMI in particolare), infatti era uscito anche CROSS PURPOSES LIVE dei Black Sabbath, sempre VHS+CD.......
Screamforme77
Mercoledì 20 Luglio 2011, 2.09.55
36
Una cosa sul sound.E' uno dei punti deboli di questo Live-Album: è troppo confusionario,sembra di ascoltare un bootleg.Memtre al contrario adoro quello di A Real Dead One,ben curato,si distinguono perfettamente tutti gli strumenti,poi gli assoli di Remember Tomorrow,Prowler,Where Eagles Dare e Sanctuary sono da capogiro.Straquoto chi ha menzionato lo splendido Maiden England.E' stato un Home Video(una volta si chiamavano cosi i DVD anche perchè non erano DVD ma videocassette) stupendo che avrebbe meritato anche la pubblicazione nella discografia sonora anche in virtu del fatto che ne erano stati estratti 2 singoli.Mi piace perchè ha una traklist molto atipica con pezzi che difficilmente sono e verranno eseguite dal vivo.
Dave Insane
Mercoledì 20 Luglio 2011, 1.03.05
35
come sotto
blackie
Martedì 19 Luglio 2011, 15.30.59
34
un live fantastico!all epoca quando usci il triplo vinile cera un clima agrodolce x la dipartita del inarrivabile dickinson,comunque se avesse avuto piu inportanza (usci a poca ditanza da a real live e areal dead one),questo album poteva dawero diventare l erede di live after death.una prova grandiosa davanti a un pubblico inpazzito!
Painkiller
Martedì 19 Luglio 2011, 12.43.18
33
@Nightblast: mi spiace, non concordo, vale per la ritmica forse, non per gli assoli, almeno secondo me...poi Nomad mi piace tantissimo comunque
Nightblast
Martedì 19 Luglio 2011, 12.38.56
32
@painkiller:uhm...a dire il vero io le chitarre le sento abbastanza in forma in BNW...Brani come Mercenary, Fallen Angel o Wicker Man presentano belle chitarre, molto presenti...Certo, non sembrano tre, questo si...però quando devono colpire colpiscono...
Painkiller
Martedì 19 Luglio 2011, 12.07.12
31
@Nightblast: vero, ma in BNW si sente solo la batteria!!! ed il basso ovviamente, e la voce......insomma, solito problema, niente chitarre.....poveri noi......
Nightblast
Martedì 19 Luglio 2011, 9.31.40
30
Assolutamente d'accordo con Painkiller eccetto per la parentesi BNW che considero un signor discone. I Maiden post reunion, eccezione fatta per la ciofeca TFF, hanno sfornato 3 album da paura, penalizzati solo da un a produzione troppo impastata e bass oriented...Ma che volete farci...Harris ormai le arterie non le controlla più, e Shirley non è che sia proprio il top...Qualche settimana addietro leggevo che il sound di TFF è stato voluto dal solo Steve Harris, il quale si è rifiutato categoricamente di effettuare un nuovo mastering sui brani per farsì che questi suonassero come li sentiamo...Inoltre DOD e AMOLAD sono stati mixati quasi interamente da Harris...L'unico che si salva a parere mio in fatto di sound è BNW che riesce a dare un suono potente e ben definito...Prendete ad esempio i suoni di batteria di BNW...Sono i migliori dell'era post reunion...
Painkiller
Martedì 19 Luglio 2011, 9.05.03
29
Quoto quasi in toto Screamforme77, per quel che riguarda la vena compositiva ritengo DOD e AMOLAD decisamente superiori a FOTD e V1, mentre TXF lo metto al pari di DOD e AMOLAD. BNW non mi fa impazzire, secondo me ha diversi riempitivi, e considero NPFTD un bell'esperimento sonoro, che mi piace molto. Il mio accanimento sugli album post reunion riguarda il pessimo suono, a parziale eccezione di DOD, che mi rende questi album poco ascoltabili con continuità. TFF non lo considero nemmeno...
Screamforme77
Martedì 19 Luglio 2011, 4.18.45
28
Scusate se esco un po dal tema,ma ogni volta che leggo i commenti di una race recente,un articolo o una notizia riguardante Maiden,noto e faccio fatica a capire che molti di voi ce l'hanno cosi tanto con i Maiden dal 2000 in poi.A mio modestissimo parere gli album dei Maiden da BNW in poi sono abissalmente superiori a tutti gli album dei Miaiden anni 90 con i vari:NPFTD FOTD TXF e V11(quest ultimo,non vi scandalizzate,il mio preferito della serie).I quali hanno diverse grandi canzoni sparse in un oceano di non piu che discreti riempitivi.I Maiden degli ultimi 11 anni,certo non faranno capolavori ai livelli di TNOTB 7son o POM,ma sono nettamente piu ispirati e creativi rispetto alla decade precedente.E forse non è un caso che nel periodo degli anni 90 gli ha causato ben 3 dipartite mentre ora sembrano tutti piu affiatati
dannyboy
Lunedì 18 Luglio 2011, 15.19.19
27
...il punto è che da quando Harris si è messo in testa di entrare in studio (da no prayer... in poi) i suoni del gruppo hanno fatto cagare sia live che in studio. Non saprei davvero dire perchè. Posto che Seventh Son + Maiden England sono ,secondo me, l'apice assoluto di figosaggine maiden (a livello compositivo e di suoni) poi si sono persi per strada. Gli stessi BNW o DOD suonano maluccio per non parlare poi di FF. I live si salvano parzialmente con Flight 666 e DOD tour (da rivalutare in effetti). Del perchè una ricca e rodata macchina da tour come i maiden si siano messi a produrre dischi con suoni discutibili per me resta un mistero. Certo è che forse...giunti alla IV decade sarebbe il caso di molllare il botto magari con un live definitivo e prodotto veramente alla grande. Poi tutti in pensione.
Painkiller
Lunedì 18 Luglio 2011, 14.12.05
26
@Flight666: mi riferisco al volume delle chitarre rispetto agli altri strumenti ed alla voce, qui sono state lasciate in secondo piano. Anche io sono uno di quelli che hanno il doppio cd con copertina bianca... . In ogni caso sia questo che real live/dead one sono lì a fare la polvere, quando voglio ascoltarmi i Maiden live mi ascolto quelli con Di Anno, il Maiden England e il bootleg del live in porto alegre fatto da me ...
Flight 666
Lunedì 18 Luglio 2011, 13.26.42
25
Invidio tutti coloro che possiedono la prima edizione!
Er Trucido
Lunedì 18 Luglio 2011, 13.19.34
24
Ahahah, no io comprai la cassetta dopo un'immane ricerca (circa 10/12 anni fa). Stavo per prendere anche il doppio vinile ma poi lasciai perdere. Le recenti ristampe hanno soppiantato le vecchie edizioni ed è per questo che si trova quasi esclusivamente la tua versione, che per inciso ho acquistato anch'io di recente
Flight 666
Lunedì 18 Luglio 2011, 13.14.36
23
Benissimo, pare che abbiano tutti la versione con copertina bianca e scritta nera...sono l'unico ad avere l'altra e soprattutto a non avere mai visto da nessuna parte quella che avete voi?! XD
Er Trucido
Lunedì 18 Luglio 2011, 13.11.30
22
Io invece ho notato una cosa: il peggioramento dei suoni dei Maiden è iniziato quando Steve Harris si è messo a co-produrre i vari dischi. I due precedenti Real Live e Real Dead erano scandalosi come suoni, questo si riprende, anche se alla fine avendo una scaletta simile ai due citati da molti è snobbato. P.S. anch'io ho la cassetta bianca con scritta nera
Flight 666
Lunedì 18 Luglio 2011, 13.03.28
21
@Painkiller: a mio parere, il problema dei suoni non è legato tanto alla produzione quanto ai chitarristi veri e propri. Nel senso che questo live evidenzia molto bene in certi punti la stanchezza e la poca grinta sia di Bruce sia della sezione strumentale. Anche se comunque in altri punti si capisce che i Maiden dal vivo vale sempre la pena di vederli, anche quando non sono proprio al massimo della forza...
leonardo
Lunedì 18 Luglio 2011, 9.48.57
20
a me pare che le chitarre ci siano eccome....certo la parte del leona la fa il basso , ma sempre meglio di un live come quello dell' 88 in cui bruce è sempre sfinito e non ci sono ancora bellissime canzoni come tailgunner, afraid to shoot strangers o be quick or be dead (senza contare fear of the dark).io avrei messo in scaletta anche:childood's end,judas be my guide,no prayer for the dying,hooks in you. avrei tolto invece:wasting love , heaven can wait.......pareri personali ovviamente, ma come potrebbe essere altrimenti ? buon live , voto 78
Painkiller
Lunedì 18 Luglio 2011, 9.00.49
19
@ARTURO: Scusa ma la frase: "La produzione del disco, per quanto di ottimo livello"...proprio non mi trova d'accordo. Dal mio punto di vista la produzione è davvero scarsa, le chitarre NON CI SONO, relegate ad un ruolo di comprimarie. Dal mio punto di vista è il peggior live ufficiale dei Maiden, anche peggio di Flight666. Maiden Japan, Maiden England mille volte meglio, escludendo il momumento Live after death che, come da mio post precedente, è fantastico ma poco "live" perchè sovrainciso pesantemente in post produzione.
Painkiller
Lunedì 18 Luglio 2011, 8.57.12
18
Pessimo live di supporto ad un pessimo album, registrato in un pessimo momento (l'abbandono di Bruce). Solo Shirley poteva fare peggio in fase di produzione. Da qui parte l'epoca delle chitarre zanzara, accantonata soltanto dall'ottimo X-Factor. L'unico live bello, a parte live after death (che è MOLTO sovrainciso in studio...) è Maiden England, non perfetto ma almeno le chitarre suonano alla grande e Bruce canta da Dio!!! 50
BILLOROCK fci.
Lunedì 18 Luglio 2011, 7.27.25
17
questo cd non ce l ho ma personalmente la scaletta è modesta !! nulla a che vedre con "live after death "
Screamforme77
Domenica 17 Luglio 2011, 20.28.11
16
Dal 1988 è stato il primo album,tra live studio e raccolte,che non ho aquistato in presa diretta.Semplicemente per la motivazione che avendo aquistato i precedenti live-albume:TRLO e TRDO,trovavo inutile possedere un altro live-album nello stesso periodo e con le medesime canzoni;anzi nei gli altri due figurano anche piu canzoni che qui non ci sono(Remember Tomorrow,Prowler e Where Eagles Dare se non mi sbaglio).L'ho ottenuto molti anni dopo tramite download e le sonorità mi risultano nettamente inferiori a REAL e DEAD,per cui ribadisco la ritengo l'unica pubblicazione inutile di tutta la loro dorata carriera.In quanto alla scaletta di quel tour la ritengo ottima perchè mi piacciono le scalette equilibrate.Un ultima cosa sulla copertina:la copertina bianca con solo il nome,non si tratta di una rarità,ma bensi si trattava della copertina originale all epoca dell uscita del disco,e se non sbaglio fu la prima copertina dei Maiden ove non compariva Eddie.Poi nelle varie ristampe è stata cambiata con la cover di Eddie-pipistrello.
mariamaligno
Domenica 17 Luglio 2011, 18.42.48
15
Quoto ogni singola parola di Nightblast. No Prayer e, personalmente, aggiungo Fear, polverizzano TFF, poche storie.
Argo
Domenica 17 Luglio 2011, 18.37.33
14
No prayer è sicuramente l'ultimo cd dei Maiden intesi quanto tali. E' Fear of the Dark l'inizio dello schifo totale.
Undercover
Domenica 17 Luglio 2011, 18.23.52
13
@Exar Kun è TFF è inutile perché non aggiunge nulla, è scadente, progressivamente parlando nullo per non definirlo un insulto al genere stesso e prodotto da far schifo, sì, "No Prayer" nel suo squallore è decisamente meglio.
Undercover
Domenica 17 Luglio 2011, 18.23.51
12
@Exar Kun è TFF è inutile perché non aggiunge nulla, è scadente, progressivamente parlando nullo per non definirlo un insulto al genere stesso e prodotto da far schifo, sì, "No Prayer" nel suo squallore è decisamente meglio.
Nightblast
Domenica 17 Luglio 2011, 18.03.38
11
@exar Kun: ti spiego subito il senso del mio intervento. No prayer è un disco secondo molti deludente in quanto viene dopo 7th Son, q quindi dopo che i fenomeno Iron Maiden aveva rivoltato il mondo della musica dura dell'epoca come un calzino. Da Number of the beast fino a 7Th son i Maiden hanno sfornato un capolavoro dietro l'altro, riuscendo a proporre sempre qualcosa di nuovo seppur mantenendo un tademark unico. Con no prayer si son voltati indietro ed hanno deciso di recuperare le loro origini grezze dopo aver pubblicato un disco come 7th Son. Questo venne visto a suo tempo come un passo indietro. Cosa che a mio avviso è assolutamente sbagliata. No prayer racchiude gemme chiamate Tailgunner, No prayer for the dying, Fates warning, Assassin, Run silent run deep, e Mother russia. Canzoni ottime ed ottimamente composte che però sono sempre state snobbate perchè arrivate dopo i capolavori di 7th son. Non sono in malafede nè prevenuto, ho visto i Maiden 9 volte dal vivo, e sono la mia band preferita da sempre. Ho FF in cd ed in vinile e l'ho ascoltato decine di volte provando a farmelo piacere. Risultato: lo trovo assolutamente privo di buone idee e decisamente debole. FF vuole essere progressive per forza ma risulta noioso. Non servono parti ripetute 20 volte per far diventare una canzone progressiva. No prayer è assolutamente superiore a FF, solamente per i fatto che in quel disco ci sono i Maiden, diretti, veloci, ruvidi ed incazzati. Adesso di questi 4 aggetivi la musica dei Maiden purtroppo non ha più nulla.
Exar Kun
Domenica 17 Luglio 2011, 17.31.37
10
@Undercover: TFF può essere inutile (nel senso che non aggiunge nulla al genere né alla storia della musica), ma dire che è un brutto disco significa essere prevenuti e/o in malafede. Soprattutto se si cerca di elogiare No Prayer nella stessa frase
Undercover
Domenica 17 Luglio 2011, 17.24.34
9
@Exar Kun io considero deludente "No Prayer" e inutile "TFF" non comprendo il senso del tuo intervento
Exar Kun
Domenica 17 Luglio 2011, 17.20.16
8
@Nightblast: No Prayer è molto deludente, infatti trovo assurdo che ci sia chi l'ha votato SETTANTA, vale quindici punti in meno, TFF non è un disco spettacolare, ma intorno al settanta, settantacinque ci sta tutto. Quindi mi sfugge il senso del tuo intervento
Nightblast
Domenica 17 Luglio 2011, 16.42.50
7
Io ho il doppio vinile con la copertina bianca...E basta con sto fatto che No Prayer è deludente...che palle. Magari si considera deludente No Prayer ma si elogia The Final Frontier...vero?
Rashomon
Domenica 17 Luglio 2011, 14.35.58
6
"Real Live One" e "Real Dead One" mi hanno deluso (molto più il secondo del primo). Questo "Live At Donington", invece, ottiene il mio favore. La registrazione non mi pare per nulla oscena. E' magari un po' grezza, ma del tutto adatta per un live album. La prestazione dei Maiden è come al solito eccezionale. Sono del resto la migliore live band Metal. E forse non solo Metal... Bruce Dickinson è in difficoltà su alcuni passaggi, ma nel complesso la sua esibizione è stata più che convincente. L'album in questione ce l'ho soltanto in audiocassetta e mi sento di poter dire che dischi simili diano il massimo proprio quando vengono sentiti in automobile, con il vecchio e glorioso autoradio a tutto volume.
Franky1117
Domenica 17 Luglio 2011, 3.58.13
5
gran bella scaletta, variegata ed equilibrata, ma una registrazione oscena, come dice AL. tra l'altro non riesco a capire perchè immettere sul mercato a brevissima distanza sia questo disco che a real live dead one, che hanno scalette (quasi) identiche
AL
Domenica 17 Luglio 2011, 0.09.29
4
come tutti i live dei maiden post live after death: scaletta ottima ma registrazione da dilettanti.. è mai possibile che una band del genere registri dei dischi live cosi pessimi???
Argo
Sabato 16 Luglio 2011, 23.09.07
3
Pure io ho ancora la cassetta bianca, da un anno sostituita con il degno doppio cd con un booklet molto consistente. Che dire su questo live: ho schifato e schifo tutt'ora l'album Fear of the Dark (a parte Be quick, Judas e Afraid), quindi un live di quel periodo proprio non mi entusiasmava. Ma tant'è che acquistai subito sia questo che i 2 real live. Questo live a Donington lo reputo appena sufficiente, suonato non male da Nicko, Dave e Steve, orribilmente da Gers (e in questo live si sente benissimo quanto oggettivamente male suoni). Ma la cosa che più mi ha sempre reso triste, è stato il totale odio che Bruce aveva riversato per i Maiden in quel periodo, gracchiando invece di cantare, e interpretando in maniera nemmeno sufficiente tutto il repertorio che per anni ci aveva fatto sognare con la sua voce. Questo live è il disegno perfetto della fine dei Maiden di quel periodo, poi c'è stato il limbo degli anni 90, e poi il ritorno dal 2000 per avere dei Maiden così come ora li conosciamo, e che diciamoci la verità, dal vivo spaccano molto di più 20 anni fa.
Lizard
Sabato 16 Luglio 2011, 22.22.51
2
Io ho quello con la copertina bianca... Doppia MC, roba da museo!
mariamaligno
Sabato 16 Luglio 2011, 20.25.40
1
Bella rece. Comunque, sebbene non siano piu' ai livelli della decade precedente, mi terrei sta scaletta ben stretta rispetto a quelle degli ultimi anni. La sola Afraid vale il biglietto, criminale non riproporla piu', straordinaria anche Wasting e poi apertura con Be Quick Or Be Dead..altro che Satellite 15 The Final Frontier! Concordo sull'esecuzione che mostra sintomi di cedimento e trattandosi di un live questo elemento conta non poco, ma il disco fotografa una band ancora grandissima che, a mio avviso, ridicolizza quella odierna. Per me live imprescindibile.
INFORMAZIONI
1993
EMI
Heavy
Tracklist
CD 1:
1. Be Quick Or Be Dead
2. The Number Of The Beast
3. Wrathchild
4. From Here To Eternity
5. Can I Play With Madness
6. Wasting Love
7. Tailgunner
8. The Evil That Men Do
9. Afraid To Shoot Strangers
10. Fear Of The Dark

CD 2:
1. Bring Your Daughter...To The Slaughter
2. The Clairvoyant
3. Heaven Can Wait
4. Run To The Hills
5. 2 Minutes To Midnight
6. Iron Maiden
7. Hallowed Be Thy Name
8. The Trooper
9. Sanctuary
10. Running Free
Line Up
Bruce Dickinson (Voce)
Dave Murray (Chitarra)
Janick Gers (Chitarra)
Steve Harris (Basso)
Nicko McBrain (Batteria)

Musicista Ospite
Adrian Smith (Chitarra su Running Free)
 
RECENSIONI
72
80
81
81
90
s.v.
s.v.
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53
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