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Chthonic - Takasago Army
( 3514 letture )
Ci sono band che costruiscono la propria fortuna nel giro di pochi album, mettendo insieme sonorità peculiari che portano a contraddistinguerle come elementi di spicco della scena entro poco tempo, altre, invece, impiegano molto di più a maturare e a sviluppare un approccio musicale unico che le conduce a mietere il frutto del proprio lavoro a diversi anni dall’esordio. Infine, altre ancora riescono a raggiungere discreti traguardi, ma faticano sempre ad emergere come stelle che brillano di luce propria, condannate a riflettere la luminosità delle realtà maggiori da cui sono influenzate.
In quest'ultima categoria mi sento di scrivere il nome dei taiwanesi Chthonic, autori di un black melodico venato da elementi tipici orientali quali cantato in lingua madre, utilizzo dell'erhu (un violino orientale costituito da sole due corde) e look decisamente coreografico che rimanda al folklore tipico del proprio paese d'origine.
I temi delle liriche, fin dagli esordi della band nel 1995, sono spesso legati alle leggende e all'aspetto mitologico/folkloristico della propria isola, tuttavia con Takasago Army vediamo proseguire la virata verso un aspetto maggiormente storico, virata già iniziata con il predecessore Mirror Of Retribution. Questa svolta ha portato il quintetto a focalizzarsi su episodi del passato del popolo taiwanese (in particolare della tribù Seediq) che, legati alle dominazioni sull'isola ad opera di Giappone e Cina, toccano, inevitabilmente, anche la questione indipendenza e, dunque, l’aspetto politico.

Insieme alla variazione delle tematiche è presente anche un'evoluzione nel sound della band, che, così come emerge sin dall'inizio dell'ascolto, ha optato per arricchire la propria proposta di maggiori elementi tradizionali rinvenuti dalla musica orientale.
Il preludio The Island si apre con il suono teso dello shakuhachi (flauto caratteristico della tradizione giapponese) sostenuto dai synths atmosferici, lasciando scorgere uno spiraglio di quella che è la matrice del disco: un'abbinata di epicità e folklore, condita dall'uso di strumenti tipici della musica orientale. Perfetto esempio di ciò è Legacy Of The Seediq che ben riprende la formula abbinando ritmiche serrate a suoni di koto (paragonabile ad una specie di arpa) ed a ritornelli melodici in cui si inserisce l'erhu di Freddy Lim.
La proposta inizialmente risulta accattivante: tutto sommato l'alleggerirsi della matrice black viene compensato dalla peculiarità del songwriting e dalle scelte compositive interessanti, vedasi il finale giocato sulle percussioni del brano sopracitato. Ma questo tipo di costruzioni sonore, sarà perché apparendo inconsuete rimangono impresse più del normale riffing, sono troppo facilmente riconducibili a molti dei brani di Mirror Of Retribution. Questi spesso seguono strutture piuttosto ripetitive, spezzate da alcuni prevedibili inserti di ehru (quando non è koto), ritornelli dal tono epico ed assoli di chitarra in cui le sei corde metalliche si fondono con il suono delle due dell'erhu.
L'idea in principio è piacevole e soddisfa le nostre orecchie, ma con troppa semplicità s'intravede la trama dell'intero album. Come se, dopo aver cominciato a risolvere un cubo di Rubik e aver ben poco faticato per assemblare le nove faccette di un colore, ci si accorgesse di aver involontariamente riordinato anche gli altri cinque colori. Per un paio minuti ci si autoconvince di aver compiuto un'impresa straordinaria, ma dov'è finito il gusto di riordinare un pezzo alla volta con fatica?
Dov'è la soddisfazione proveniente dal frutto del lavoro intenso per arrivare ad un risultato?
Dov'è quindi in questo disco il gusto di riascoltare un brano e scoprire qualcosa di nuovo?
I quaranta minuti di riproduzione si esauriscono in fretta rivelando già al primo ascolto la completa architettura del santuario dei nostri, che risulta così spogliata, rendendo inutili tutti i successivi tentativi di andare maggiormente a fondo onde cogliere qualche nuova sfumatura relativa a ciascun brano.
Intendiamoci, Takasago Army è un disco ben prodotto ed ottimamente suonato, ma è come se mancasse quel quid che lascia il segno ogni volta che è passata una traccia ed inizia la successiva, quel particolare che rende unica una composizione rispetto all'altra. Prestando un ascolto attento si può notare che, rimuovendo gli elementi tipicamente orientali, le massicce strutture ritmiche non possiedono elementi diversi da quelli che si possono riscontrare in una qualsiasi produzione europea oppure americana.
L'operato del batterista Dani Wang è rispettabile, ma, in fin dei conti, neanche al di sopra della media riscontrabile nel settore, così come le quattro corde palpitanti di Doris Yeh e la pennata forsennata di Jesse Liu non emergono certo per innovazione o interventi particolari. Non si possono che fare considerazioni simili anche per quanto riguarda l'aspetto tastieristico e vocale dell'album: è presente una buona prestazione da parte di CJ Kao e Freddy Lim ma, in conclusione, la predilezione per koto, shakuhachi ed erhu si rivela come l'arma a doppio taglio di Takasago Army. Passato lo stupore iniziale ci si rende conto che il lavoro dell'intera band serve di supporto all'inserimento di pochi temi e -perdonatemi la scarsa diplomazia- pure piuttosto banali, che gettano abilmente fumo negli occhi distraendo dalla mancanza di sostanza del disco.
Fortunatamente alcuni episodi dati per scontati sono risollevati da elementi inaspettati: si veda la voce della bella Doris in Kaoru, il chorus in mandarino di Takao e una serie di assoli con tanto di cry-baby in cui per una volta non compare l'ingombrante fantasma dell'ehru aleggiante nella maggior parte dei momenti solisti del disco. Ma tutto questo è sufficiente solo per ottenere la promozione, non certo per essere insigniti di una lode.

Quindi cosa aspettarsi in definitiva dal sesto capitolo firmato Chthonic? Un disco piacevole e nulla di più, che si lascia ascoltare scorrevolmente, ma purtroppo finisce presto nel dimenticatoio, perlomeno se non siete fortemente amanti delle sonorità asiatiche. Mi auguro che nel prossimo lavoro i taiwanesi proseguano sì sulla strada imboccata, ma riuscendo a dare una caratterizzazione maggiore alle proprie composizioni, così da fare in modo che gli strumenti tipici tornino a fare da contorno ad una portata di per sé già completa e soddisfacente.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
47.30 su 26 voti [ VOTA]
Marco
Martedì 19 Luglio 2011, 22.17.01
26
a Fulvio edita edita che ti passa hahahaha
BILLOROCK fci.
Martedì 19 Luglio 2011, 19.23.59
25
Adema : pienamente d accordo !!!
AdemaFilth
Martedì 19 Luglio 2011, 17.43.06
24
Ma figurati, nessun offesa, mi fa solo piacere trattare di argomenti diversi ogni tanto . Non c'è dubbio che l'economia mondiale sia stata invasa dalla concorrenza cinese e dai lavoratori a basso costo, ma noi perchè permettiamo che gli industriali vadano lì a spendere tre soldi per produrre spazzatura che qui viene venduta a prezzi esorbitanti (come ad esempio una famosa marca di jeans) mentre i nostri operai perdono il loro lavoro? Come mai abbiamo permesso al fenomeno della globalizzazione di superare i confini del sociale con la speculazione planetaria? E' un discorso molto ampio e che neanch'io penso di essere in grado di affrontare correttamente, ma una cosa te la posso dire con certezza, e cioè che la qualità della vita dei cinesi aumenta costantemente ogni anno, pian piano tutti hanno la possibilità di farsi l'auto e il telefonino con l'accesso a internet (la cui censura è limitata ai siti cinesi, chiunque può andare su google english e trovare tutte le informazioni che vuole). Certo come ho già detto i problemi sono moltissimi, ma quello che fa il governo cinese è qualcosa di straordinaio, megalopoli, autostrade ed areoporti spuntano come funghi, mentre noi abbiamo la salerno reggio calabria bloccata da secoli e il ponte di messina mi sa resterà soltanto l'ennesima speculazione. Capisco il tuo discorso sulla dittatura, ma a volte mi domando che cosa sia peggio, le informazioni censurate o l'oppio dell'ignoranza? Gli italiani (per fare un esempio) internet non ce l'hanno censurato, ma come mai nessuno sa mai un kaiser? Mica me la prendo con te, me la prendo con il sistema
BILLOROCK fci.
Martedì 19 Luglio 2011, 16.31.55
23
Adema : spero che non ti sia offeso, per le mie considerazioni sui cinesi ??!! lungi da me!! però la mia consierazione socio-politica cozza con la loro mentalità, molto dittatoriale, con lavoranti schiavizzati e censure su internet !! vero, il loro pil. è elevato, ma quando parti dal basso puoi solo risalire, putroppo i loro prezzi bassi (qualità scarsa), hanno spaccato l economia europea, oramai viene tutto da li !! rocK n roll, Adema !!!
Mika
Martedì 19 Luglio 2011, 16.13.24
22
@AdemaFilth: ti permetto eccome...io ho provato a cercare qualcosa ma non ho trovato nulla...Te ne sarei davvero grato
AdemaFilth
Martedì 19 Luglio 2011, 14.27.31
21
@Mika: sicuro, una delle mie preferite è Ma Jio-yue, di questa però si trovano sempre le stesse cose, ma ne vale la pena. Hsin Hsiao-hung che unisce la musica tradizionale con quella classica di stampo occidentale. Se scrivi Beautiful Chinese Music sul tubo poi troverai una compilation numerata (Beautiful Chinese Music[2] Traditional ecc) che raccoglie canzoni davvero stupende, di cui però non riesco a trovare gli autori (spesso si tratta anche di classici della musica cinese, ma qui non ti so dire molto purtroppo). Mi viene in mente anche Liu Fang, ottima solista. Se poi mi permetti, posso mandarti una mail con un link dove potrai trovare una piccola compilation.
AdemaFilth
Martedì 19 Luglio 2011, 14.05.03
20
E qui purtroppo sta l'errore di molti, la società taiwanese è profondamente diversa da quella cinese, l'iniziale dittatura nazionalista ha lasciato il posto ad un governo aperto che dà spazio a tutti i partiti, la libertà di stampa e di parola è assoluta, lo stato di Taiwan cerca di resistere con tutte le sue forze all'annessione forzata che il governo cinese cerca di attuare dalla fondazione della Cina unita, per preservare la propria indipendenza. Infatti i due stati hanno i missili puntati uno contro l'altro. Se notate, molti dei prodotti di importazione portano la scritta "Made in Taiwan", difatti lo stato è fautore di un alto tasso di esportazione in tutto il mondo, e di qualità maggiore rispetto alla paccottiglia cinese (la Nike è uno dei produttori più famosi in Taiwan). Certo i problemi ci sono e sono tanti, ma io mi asterrei dal giudicare sia il Taiwan che la Cina, stato immenso che in 50 anni è riuscito a portare il tasso di povertà dal 55% al 5% ed ha un PIL annuo dell'11%, mentre noi italiani cadiamo sempre di più nell'oblio, con rappresentanti che giocano a fare i pagliacci in parlamento europeo.
Mika
Martedì 19 Luglio 2011, 13.54.04
19
@AdemaFilth: mi daresti qualche altro nome di artisti che fanno musica tradizionale cinese? sono curioso
BILLOROCK fci.
Martedì 19 Luglio 2011, 13.43.26
18
adema : si beh vero, è un isola con capitale Taipei se non erro??!! però si tratta sempre di una nazione dove la libertà è un pò condizionata da quella nazione di mangiatori di riso che sputacchiano per terra
AdemaFilth
Martedì 19 Luglio 2011, 13.36.13
17
@BILLOROCK: Il Taiwan non è la Cina, ma anche lì di band estreme ce ne sono parecchie, solo che non sono pubblicizzate e difficilmente firmano contratti, puoi provare i Tiefutu o i Chaotic Aeon, i personalmente preferisco ascoltare la musica tradizionale in chiave moderna, qualcosa di He Yun ad esempio che non si fatica a trovarla sul tubo
BILLOROCK fci.
Martedì 19 Luglio 2011, 13.18.58
16
diciamo che, conoscendo la ristrettezza politica cinese è un miracolo che ci sia una band così alternativa !! però a pelle, non è il mio genere !!
Fulvio
Martedì 19 Luglio 2011, 12.49.46
15
@marco: XD quello che le ha sparate sei tu là sotto XD povera gioventù XD Ma ti rileggi mai quando scrivi? ahahaha :°°°) 1- qua si commenta e tu mi dici di non commentare? 2 - sei tu che spari cazzate editando un post senza senso 3 - la vita l'ho grazie ^^ se perdo 2 secondi qua non muore nessuno.
Marco
Martedì 19 Luglio 2011, 9.50.28
14
@Fulvio ma non hai niente di meglio da fare che commentare e sparare cazzate?fatti una vita fratello
assemvlad
Martedì 19 Luglio 2011, 1.01.29
13
stò cd fà schifo al cazzo
Fulvio
Lunedì 18 Luglio 2011, 17.47.45
12
@Marco: per la serie: amo mostrare che vado in giro con il cervello scollegato XD e non lamentarti se ho commentato così...rileggi quello che hai scritto e mi darai ragione.
Marco
Lunedì 18 Luglio 2011, 14.29.07
11
non conosco sta band,non li ascolterò..giusto un paio di cose: sta doris è parecchio bona e la cover dell'album è tra le più brutte in circolazione
Fulvio
Lunedì 18 Luglio 2011, 12.48.47
10
beh senza trucco non è che Doris sia sta gran bellezza eh certo geneticamente le asiatiche non sono molto portate ad essere le classiche belle gnocche, anche se ovviamente ci sono quelle con una bellezza incredibile...ma sono moooolto poche. Doris non è certo una delle brutte...diciamo che si eleva dalla media delle conazionali XD Anyway preferisco le maschere di Dani e CJ! \m/
gen. Mc carthur
Lunedì 18 Luglio 2011, 7.43.22
9
signori.... date pure il via ai bombardamenti !! fire... fire
Mika
Domenica 17 Luglio 2011, 17.51.31
8
come dicono a Taiwan: tira più un pelo di Doris che un carro di buoi...
AdemaFilth
Domenica 17 Luglio 2011, 17.01.26
7
Ahah te lo sei fatto anche te il giretto su google o sono bastate queste due foto xD? Comunque mi congratulo con GioMasteR, l'accortezza di cercare e proporre all'utenza foto cosi espressive e dettagliate non può non denotare la grande professionalità e passione con le quali solo il vero critico riesce ad operare!
Mika
Domenica 17 Luglio 2011, 16.39.48
6
@AdemaFilth: si, vorrei sapere se hai il numero di cellulare di Doris...
AdemaFilth
Domenica 17 Luglio 2011, 16.03.45
5
Figurati, se qualcuno ha qualche curiosità su qualsiasi aspetto della cultura asiatica, mi faccia sapere
Fulvio
Domenica 17 Luglio 2011, 13.18.22
4
@AdemaFilth: Understood, grazie per l'esaustiva spiegazione
AdemaFilth
Domenica 17 Luglio 2011, 12.45.34
3
@Fulvio: In Taiwan si parla il cinese mandarino, l'unica differenza con la lingua ufficiale della Repubblicapo Popolare Cinese è che in quest'ultima i caratteri sono semplificati, mentre in Taiwan usano ancora i caratteri tradizionali. Per chi non lo sapesse poi, quello che noi chiamiamo Taiwan ha il nome di Repubblica di Cina e rivendica la sovranità su tutto il territorio cinese. In pratica i taiwanesi di oggi erano il partito nazionalista dei tempi di Mao, che persa la guerra si era rifugiato in Taiwan per riorganizzare la conquista dell territorio cinese. Purtroppo per loro, però, cosi non è andata, e adesso entrambi i poteri rivendicano di essere la Cina "originale" solo che la Repubblicapo Popolare gode di molta più credibilità e riconoscimento.
Fulvio
Domenica 17 Luglio 2011, 11.43.46
2
Anyway ottimo! Dopo Epsilon dei Blood Stain Child avete messo nella sezione album in evidenza anche questo! Strapotere orientale!!!! XD
Fulvio
Domenica 17 Luglio 2011, 0.21.04
1
65? nnaaaahhh!!! Lo sto divorando questo album! Spettacoloso!!! Takao poi è fenomenale, guardatevi il video su youtube...pura arte visiva!!! http:niente_link_su_metallized P.s. @GioMasterempre parlando di Takao: il chorus è in taiwanese....non in mandarino....cina e taiwan non sono la stessa cosa Karaoke del chorus XD xxx
INFORMAZIONI
2011
Spinefarm Records
Black
Tracklist
01. The Island
02. Legacy Of The Seediq
03. Takao
04. Oceanquake
05. Southern Cross
06. Kaoru
07. Broken Jade
08. Root Regeneration
09. Maha Kala
10. Quell The Souls In Sing Ling Temple
Line Up
Freddy "Left Face Of Maradou" Lim - Vocals, Erhu
Doris "Thunder Tears" Yeh - Bass, Backing Vocals
Jesse "The Infernal" Liu - Guitar
Dani "Azathothian Hands" Wang - Drums
CJ "Dispersed Fingers" Kao - Keyboards
 
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