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Crystal Viper - Metal Nation
( 1963 letture )
L'evoluzione dovrebbe essere una costante naturale nel corso della vita di una band: i Crystal Viper confermano tutto quanto di buono si era intravisto nel debutto The Curse of the Crystal Viper, assestandosi grosso modo sul medesimo livello qualitativo del disco che li ha definitivamente lanciati nel panorama metallico internazionale. Sembra di essere al cospetto di qualche speed-band tedesca nel bel mezzo degli anni Ottanta, e invece i Nostri, guidati da una donzella grintosa come Marta Gabriel, sono polacchi di Katowice e, di ottantiano, possiedono soltanto lo stile e le tematiche (fantasy ed horror, per lo più). Dopo essere riusciti nell'impresa bizzarra di sfornare quattro demo, un album e (qui viene l'insolito) una compilation tra il 2003 e il 2008, i quattro ragazzi tornano in pista scritturati da Karthago, con un artwork di copertina che fa più thrash che altro e con parecchi assi nella manica. Vivacissimo e trascinante si rivela l'epic-power metal proposto con ritmica compatta e martellante dalla band polacca: se la presenza al microfono di una ragazza potrebbe far pensare al classico polpettone un po’ gotico e un po’ sinfonico, le sue linee vocali molto epiche ed aggressive faranno cadere tutti i pregiudizi, sprizzando un feeling avvincente da ogni nota. Potenti e melodiche, le dieci tracce contenute in Metal Nation si rivelano potenti ed accattivanti fin dal primissimo ascolto, dotate di ampie sezioni strumentali ora melodiche ed ora da headbanging, infarcite di classicissimi assoli prolungati assolutamente goderecci; refrain catchy parecchio coinvolgenti (Breaking the Curse e la titletrack lo dimostrano fin da subito -ed è solo l'inizio-), atmosfera ariosa e tipicamente power, trame discretamente strutturate e sinuosità varie della chitarra di Andy Wave ornano l'impatto tonante del sound di questo four pieces europeo, che sfoggia così un sound al contempo fresco e tradizionale, derivato, ma mai stantio. Emerge la bravura nel songwriting, con pezzi ricchi di parecchi buoni riff cuciti assieme e dalla resa assicurata, che grondano emozione, epicità e orgoglio, lasciando che il disco scorra via veloce, velocissimo, a ritmi serrati e senza mai annoiare, attraverso melodie squisite e galoppate terremotanti (The Anvil of Hate). Il suono dei Crystal Viper è gioviale e dotato di gran carica, a tratti rimanda evidentemente alle eminenze massime del genere come, ad esempio, i primi Helloween (Zombie Lust [Flesh Eaters], per certi versi, presenta citazioni alle zucche amburghesi), ma convince meno in occasione delle immancabili ballate (Her Crimson Tears) o di passaggi più cadenzati ed anthemici come Gladiator, Die by the Blade; decisamente più convincenti sono i brani col piede pigiato pesantemente sull'acceleratore, che si fanno spettacolari esibizioni di possenza (in degna tradizione heavy teutonica) e reminescenze maideniane (Legions of Truth). Queste poderose mazzate di speed metal con gli attributi (nelle quali rientra anche l'entusiasmante e conclusiva Agents of Steel, cover -manco a dirlo- degli stessi Agent Steel) portano le sonorità e le ritmiche dell'act polacco al confine col thrash, anche se le copiose dosi di melodia restano un indice inequivocabile dell'essenza estremamente heavy e power di questa giovane formazione dal futuro assicurato. I guitar solos incendiari contribuiscono ad infervorare l'adrenalina ed i quarantatré minuti di durata di questo platter volano via che è una bellezza, regalando un'autentica sorpresa anche a chi ha rischiato di stufarsi dell'immobilismo stagnante del genere: non che inventino qualcosa di particolare o rivoluzionino il settore, sia ben chiaro, ma i Crystal Viper si fanno piacere assai per il loro approccio e per la capacità di scrivere buone canzoni utilizzando a dovere degli stilemi che non possono che rimanere punto di riferimento basilare.


VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
68.4 su 40 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2009
Karthago Records
Speed Metal
Tracklist
1. Breaking the Curse
2. Metal Nation
3. Bringer of the Light
4. 1428
5. The Anvil of Hate
6. Zombie Lust (Flesh Eaters)
7. Her Crimson Tears
8. Legions of Truth
9. Gladiator, Die by the Blade
10. Agents of Steel
Line Up
Marta Gabriel (Voce, Piano, Tastiera)
Andy Wave (Chitarra)
Tom Woryna (Basso)
Golem (Batteria)
 
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