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Circle II Circle - Middle of Nowhere
( 2715 letture )
Dopo un debutto tutto sommato felice nel 2003 con Watching In Silence, ritornano i Circle II Circle di Zak Stevens con questo The Middle Of Nowhere: line-up completamente stravolta, ma musica che rimane inequivocabilmente debitrice al sound dei Savatage. Il disco infatti continua il percorso intrapreso col precedente lavoro, mostrando un connubbio di melodie curatissime, riff potenti e grandi vocals, tutte caratteristiche che avevano fatto la fortuna dei Savatage stessi negli anni '90. È dunque lecito chiedersi quale motivo abbia spinto Zak ad abbandonare i Savatage, per poi continuare a scrivere canzoni sullo stesso stile, peraltro con l'apporto di Oliva e Chaffery... Tale dubbio con tutta probabilità non avrà mai una risposta, se non nella mente di Zak stesso. E sono sicuro che i fan delle due band continueranno a sperare in una reunion, che francamente sembra (almeno dal punto di vista sonoro) più che logica.
L'elemento che accomuna entrambe queste realtà è l'immensa voce di Stevens: potente, precisa, graffiante o sognante a seconda delle necessità; Zak con il suo timbro profondo riesce a dare teatralità a qualsiasi linea vocale rimanendo per tutta la durata del disco su livelli altissimi. Si denota qua e là qualche piccolo tentativo di distaccarsi dalla band che lo ha lanciato (soprattutto in fase di riffing e nei pezzi più energici) ma le coordinate sonore rimangono comunque quelle (vedi Lost o The Middle Of Nowhere). Possiamo trovare qualche influenza eigthies in Hollow o street rock in Psycho Motor a testimonianza del fatto che la band ha scritto questo disco senza porsi limiti particolari se non quelli della propria fantasia. Le sorprese di questo album sono Andrew Lee e Evan Christopher: i loro riff sono sempre precisi e puliti, dimostrando di avere un grande varietà di colpi, passando agevolmente da ritmiche thrashy (Cynical Ride, Open Season) a grandi assoli "alla Savatage" (Faces In The Dark).
Questo secondo lavoro dei Circle II Circle rimane dunque su livelli discreti: non stupisce, non ha grandi hit che possano ambire a rimanere nella vostra mente a lungo, ma rimane un lavoro ben fatto, senza particolari sbavature.



VOTO RECENSORE
64
VOTO LETTORI
28.26 su 34 voti [ VOTA]
rena
Domenica 9 Ottobre 2011, 1.18.38
1
molto bello, viene fuori bene non dopo un solo ascolto...
INFORMAZIONI
2005
AFM Records
Heavy
Tracklist
1. In This Life
2. All That Remains
3. Open Season
4. Holding On
5. Cynical Ride
6. Hollow
7. Strung Out
8. Faces In The Dark
9. The Middle Of Nowhere
10. Lost (The Cleansing)
Line Up
Zak Stevens (vocals)
Evan Christopher (guitar)
Andrew Lee (guitar)
Mitch Stewart (bass)
Oliver Palotai (keyboards)
Tom Drennan (drums)
 
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