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Dropshard - Anywhere But Home
( 3003 letture )
È sempre un piacere vedere una band italiana farsi largo a gomitate nel folto underground nostrano ottenendo un ottimo riscontro di pubblico e riuscendo a vincere o ad arrivare alle fasi finali di concorsi vari per poi supportare band note e blasonate come Le Orme all’ex-Prog di Mogliano Veneto per sbarcare infine in Inghilterra per partecipare all’Electric Garden Festival. È questa una sintesi della storia dei promettenti Dropshard, band di rock-metal progressivo originaria di Vimercate. Una meteora o un successo meritato?

Dopo aver ascoltato Anywhere But Home, primo album in studio dopo due demo, sono contento di poter dire che questa band ha senz’altro ottime prospettive davanti! Il gruppo si cimenta nella più classica delle composizioni progressive, una suite sezionata in otto movimenti, a cui si aggiunge una bonus track. I Nostri amalgamano in maniera molto buona e fluente le influenze dei grandi maestri del passato (Yes, Jethro Tull e qualche spruzzo pinkfloydiano) a quelle dei mostri sacri contemporanei (Porcupine Tree o gli svedesi Pain Of Salvation) generando un vasto panorama sonoro che non può che giovare ad un debutto tanto ambizioso. I Dropshard dimostrano di avere un non comune senso per la melodia e per il bilanciamento dei suoni; di fatto non è comune trovare giovani tanto capaci non solo per tecnica individuale ma anche per il lavoro di squadra, come dimostrano gli spazi ben ricamati concessi ad ogni singolo strumentista, senza mai permettersi una nota di troppo o fuori posto. Così gli intrecci chitarristici lavorano al meglio coadiuvati da uno splendido lavoro alle tastiere, puntuale e preciso, mentre la base ritmica formata da basso e batteria può dilettarsi in cambi di tempo mai prevedibili ma neanche superflui con alcune ripartenze in grado di far venire in mente i Tool. Non si può infine non parlare della prova dietro al microfono di Enrico Scanu (tranquilli, Valerio non c’entra nulla!), singer (alle prese anche col flauto) davvero flessibile e azzeccato che conferisce un tocco in più ai brani. Così la riflessione si alterna alla rabbia mentre i Dropshard dipingono un affresco che non può lasciare indifferenti; i picchi qualitativi dell’album sono probabilmente la title track, l’atmosferica Images Of Mind e Changing Colours, ma posso assicurare che i circa quaranta minuti dell’album scorrono estremamente veloci e ogni pezzo all’interno della suite ha una precisa e ragionata collocazione. Chiude l’album Freedom Supermarket, forse la canzone più spinta e visionaria dell’album.

Tirando le somme, questa band mi ha davvero convinto, sia per il progetto non poco ambizioso sia per l’umiltà con la quale lo presentano, e non posso che augurargli successi ancora maggiori per il futuro album a cui stanno ora lavorando: servono molte altre band di questo livello al Bel Paese.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
40.73 su 26 voti [ VOTA]
Fabio
Venerdì 26 Settembre 2014, 11.28.13
5
Grande cd ! Tra 1 o 2 mesi esce il nuovo album non vedo l'ora !
Alex
Giovedì 22 Settembre 2011, 20.04.16
4
Yeah!
BILLOROCK fci.
Venerdì 22 Luglio 2011, 16.13.28
3
eh ehm... cè qualcosa che mi sfugge O-o !!!
Electric Warrior
Venerdì 22 Luglio 2011, 8.51.38
2
Giacomo, io ti amo.
BIoS
Giovedì 21 Luglio 2011, 23.50.21
1
I nuovi Deadsoul Tribe??
INFORMAZIONI
2011
Sonic Vista Music
Prog Rock
Tracklist
01 - Look Ahead
02 - Anywhere But Home
03 - Images Of Mind
04 - A Cold Morning
05 - Again
06 - Changing Colours
07 - A New Beginning
08 - Look Behind
09 - Freedom Supermarket (Bonus Track)
Line Up
Enrico Scanu - Vocals/Flute
Sebastiano Benatti - Guitars
Marco Zago - Keyboards
Tommaso Mangione - Drums
Alex Stucchi - Bass
 
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