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Sun Caged - The Lotus Effect
( 3067 letture )
“Il cosiddetto effetto loto è la capacità, osservata principalmente nei fiori di loto, di un materiale di mantenersi pulito autonomamente” (wikipedia)

A quattro anni di distanza dal loro secondo full-lenght Artemisia tornano i Sun Caged, band olandese in lenta ascesa (il gruppo si è formato nel 1999) riuscita ad aprire gli show di band come Vanden Plas e Queensriche. Ormai della band originale è rimasto solo il fondatore nonché chitarrista solista Marcel Coenen, ma il livello tecnico dei musicisti rimane di primissima fascia. Dediti a un progressive metal con qualche influenza fusion ed ambient, la band è stata spesso criticata, a volte ingiustamente, di eseguire canzoni troppo “scolastiche” con risultati a volte scontati e di prendere ispirazione dai gruppi maggiori della scena, quali Dream Theater, Symphony X, a tratti anche Cynic, fino a sfociare nell’emulazione. Riusciranno i Sun Caged a scacciare via questi cattivi pensieri con la loro ultima fatica?
Purtroppo la risposta è negativa. Sembra che questo gruppo, nonostante (o forse proprio a causa di) cambi di formazione continui, non riesca a intraprendere un sentiero evolutivo e rimanga chiuso al cambiamento e stagnante. Se per i primi due album, l’omonimo e Artemisia, l’accusa era quella di scopiazzare di qua e di là un po’ troppo, per The Lotus Effect sono costretto a muovere quella di auto citazionismo, vittima proprio dell’effetto loto! È più facile da ascoltare che da spiegare: le canzoni sono fin troppo spesso intercambiabili, fin troppo spesso anonime. Gli schemi si ripetono all’infinito, alternando parti rabbiose a parti melodiche con una freddezza tale che sembra ti voglia prendere in giro. Tutto sembra studiato a tavolino, per cercare di coinvolgere gli amanti della musica più dura oltre a quelli del prog rock più classico, lasciando insoddisfatti entrambi; e non bastano i virtuosismi a volte superficiali del navigato Marcel Coenen a portare l’album a buoni livelli, soprattutto se si considera la prova vocale di Paul Adrian Villareal: di certo è un ottimo cantante, ma in questo album la prova al microfono è tra le più piatte e monotone che abbia ascoltato. Le melodie “facili”, ruffiane e dal gusto quasi pop, insieme alla relativa accessibilità del disco, di certo non mi esaltano e non fanno deporre a favore dei Sun Caged.
La produzione e il mixaggio sono molto buoni, ma non posso certo dare per questo la sufficienza ad un album che ho trovato davvero deludente. Di certo le potenzialità ci sono; è ora, dopo anni di cammino, di tirarle fuori definitivamente, e chissà che una line-up stabile non possa aiutare in questo senso. Decisamente rinviati, ma con la fiducia e la sicurezza che il prossimo album sarà senz’altro migliore.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
43.42 su 26 voti [ VOTA]
Undertow
Venerdì 29 Settembre 2017, 16.31.05
6
D'accordo col recensore. A parte pochissimi episodi (tipo Ashes to Earn)scivola tutto via senza lasciare nulla. Peccato perché Artemisia era un ottimo prodotto.
Broken Dream
Lunedì 25 Luglio 2011, 23.20.41
5
Ottimo prodotto, una delle migliori uscite in ambito progressive.
Hangar1893
Venerdì 22 Luglio 2011, 15.47.02
4
Troppo basso il voto... a me non è dispiaciuto.. 75/100
Electric Warrior
Venerdì 22 Luglio 2011, 8.45.32
3
Ho solo ascoltato, di questo album, la canzone che hanno messo su myspace. Io ho iniziato a seguirli precedentemente, ma proprio non riescono a catturarmi. Melodie a volte troppo mielose e tempi veramente troppo prolissi li rendono veramente trascurabili. Peccato, la tecnica c'era.
Suennio
Venerdì 22 Luglio 2011, 7.01.08
2
Gran bell'album,completamente in disaccordo con la recensione
NeuRath
Giovedì 21 Luglio 2011, 20.02.40
1
"Effetto loto"? Non si finisce mai di imparare. Noi degli anni '80 probabilmente lo ricordiamo come "effetto sfornatutto Delonghi"...
INFORMAZIONI
2011
Lion Music
Prog Metal
Tracklist
01. Seamripper (& the Blanket Statement)
02. Tip-Toe The Fault-Line
03. Ashes To Ear

04. Shades Of Hades
05. Reductio Ad Absurdum
06. On Again / Off Again
07. Lotus
08. Pareidolized (The Ocean In The Shell)
09. Parasol
10. Wave The Banner
11. Fish Afraid Of Drowning
12. Moebius Knot
13. Full Circle
14. Let It Wash Away (The Lotus Effect)
Line Up
Marcel Coenen – Guitars
Paul Villarreal – Vocals
Daniel Kohn – Bass
Rene Kroon – Keys
Roel Van Helden - Drums
 
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