Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Nile
Vile Nilotic Rites
Demo

Prysma
Closer To Utopia
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

17/12/19
HAXANDRAOK
KI SI KIL UD DA KAR RA

19/12/19
DAEMONIAC
Dwellers of Apocalypse

20/12/19
EMBRYO
Misguided Legacy

20/12/19
NEUROSPHERE
Anthem of the Lost - part I Nightwars

20/12/19
SUN OF THE ENDLESS NIGHT
Symbols of Hate and Deceitful Faith

24/12/19
THE BASTARD WITHIN
Better Dead Than Friends

27/12/19
CIANIDE
Unhumanized (EP)

09/01/20
WAR DOGS
Die By My Sword

10/01/20
APOCALYPTICA
Cell-0

10/01/20
RAGE
WIngs Of Rage

CONCERTI

14/12/19
JINJER + GUESTS (SOLD OUT!)
MAGAZZINI GENERALI - MILANO

14/12/19
KNOCKED LOOSE + GUESTS
CS RIVOLTA - MARGHERA (VE)

14/12/19
LEAVES` EYES + SIRENIA + FOREVER STILL + GUESTS
REVOLVER - SAN DONA DI PIAVE (VE)

14/12/19
FOLKSTONE
DRUSO - RANICA (BG)

14/12/19
SAIL AWAY + ALLUME
ROCK HEAT - AREZZO

15/12/19
LEAVES` EYES + SIRENIA + FOREVER STILL + GUESTS
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

15/12/19
FOLKSTONE
DRUSO - RANICA (BG)

17/12/19
THE TREAD MANICS + GUESTS
KILLJOY - ROMA

18/12/19
SPECTRAL VOICE + EKPYROSIS
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

19/12/19
BENEDICTION + DISTRUZIONE + BLOODSHED + NECROFILI
TRAFFIC CLUB - ROMA

Alice Cooper - School’s Out
( 6768 letture )
L’anno è il 1972 e, mentre in Inghilterra i Black Sabbath contribuivano alla crescita dell’heavy metal dando alle stampe il loro quarto album, Vol. 4, dall’altra parte dell’Atlantico, negli Stati Uniti, c’era chi, come Alice Cooper, preferiva ancora restare fedele alle proprie sonorità blues/hard rock. La musica di Vincent Damon Furnier (questo il suo vero nome) risentiva molto, infatti, delle radici più “soft” della musica rock. Per quanto il suo nome sia conosciuto in special modo ai metallari di tutte le epoche, il genere da lui proposto non è mai stato in tutto e per tutto davvero vicino al metal. Ma cosa ha fatto sì che un semplice ragazzo nativo di Detroit e cresciuto in quel di Phoenix, in Arizona, diventasse nel tempo una vera e propria icona della musica rock? Le sue canzoni, forse? Certo, assolutamente, ma non da sole. Ciò che negli anni più di tutto ha contribuito alla popolarità della sua figura è lo stile. Uno stile personale, per certi versi atipico, sicuramente in controtendenza rispetto a quanto si poteva assistere a quei tempi. Uno stile caratterizzato da scenografie horror e da testi con tematiche violente e conturbanti (morte, necrofilia, torture di vario tipo... non roba per palati fini, insomma), e che troverà una sua continuità con gli “eredi diretti” King Diamond e Marilyn Manson (ma anche, in un certo qual modo, col "Principe delle Tenebre" Ozzy Osbourne) a cui se ne potrebbero aggiungere comunque molti altri. School’s Out -il quinto lavoro in studio dopo soli tre anni dalla nascita del gruppo- rappresenta il primo grandioso vertice della lunghissima e prolifica carriera di Alice Cooper. Quest’album si presenta più come un’opera teatrale che come un disco rock, soprattutto per via della forte componente scenografica messa a punto dal singer statunitense, ancora più lampante durante le esibizioni dal vivo, quando quello che potrebbe essere un semplice concerto si trasforma invece in un vero e proprio spettacolo, imponente e sfarzoso.

Particolare è anche l’idea per la copertina, che raffigura un vecchio banco di scuola su cui sono incisi i nomi dei componenti della band, come a imitare quelle scritte di cui noi tutti siamo stati protagonisti durante le lunghe ore trascorse in classe, mentre in alto a destra vi è il disegno di un cuore, sopra il quale sono incisi il nome di Alice Cooper ed il titolo dell’album. Ancora più interessante era l’edizione originale in vinile, che si apriva come un vero e proprio banco di scuola, fornito addirittura di gambe pieghevoli in cartone, mentre un cartoncino all’interno della confezione, la “pagella”, fungeva da tracklist.

Ma torniamo alla musica. L’apertura del disco è affidata alla celeberrima School’s Out, canzone senza tempo che potrebbe essere l’ideale colonna sonora di tutte le estati passate lontane dagli occludenti edifici scolastici per tutti coloro che sono ancora oppressi giornalmente da obblighi di tal genere. Dal punto di vista musicale, siamo di fronte ad un ottimo e semplice brano hard rock con lampanti influenze blues, come da copione per Alice Cooper. La successiva Luney Tune è caratterizzata da suoni nettamente più leggeri e teatrali, e da un’interpretazione vocale assolutamente ineccepibile, proprio come Gutter Cats Vs. the Jets che, unita al breve intermezzo Street Fight, segna uno dei maggiori punti di forza dell’album. Ma i migliori elogi vanno spesi per Blue Turk, il pezzo più votato al blues/jazz dell’intero platter. Da sottolineare la notevole presenza del basso di Dennis Dunaway, importante nel delineare le linee guida di ogni singola canzone, ma nondimeno nell’imporre le melodie principali (vedi l’inizio della stessa Blue Turk). A dir poco fenomenale l’intera sezione strumentale, un vero idillio per l’anima grazie all’inserimento di strumenti a fiato inseriti perfettamente nel contesto. Con My Stars compiamo un momentaneo come-back sui sentieri prevalentemente rock della musica di Alice Cooper, con le chitarre che mostrano appieno la loro grinta, tramite riff ed assoli che si susseguono l’un l’altro, spezzati soltanto da poche e dolci note di pianoforte -come quelle iniziali, ed un finale in crescendo d’intensità a tratti psichedelica (quasi alla Pink Floyd). Entriamo poi in un’atmosfera da “rock party” con Public Animal #9, canzone che nel suo piccolo risulta convincente, ma non riesce comunque a raggiungere i livelli delle precedenti. Anche Alma Mater (una sorta di preludio alla vera e propria conclusione dell’album) non è di certo tra le più belle, ma è davvero difficile considerare di basso livello una qualunque canzone presente all’interno di School’s Out. Grande Finale, invece, dice tutto: ascoltandola sembra di veder scorrere i titoli di coda dell’album, in un vero e proprio elogio della fastosità sonora. Signore e signori, lo spettacolo vi è stato cordialmente offerto dalla Alice Cooper band.

Una produzione eccellente -ad opera di Bob Ezrin- permette infine a School’s Out di avvalersi di qualche punto in più in fase di voto. Il disco riporta infatti al contempo suoni grezzi ma armoniosi, che identificano appieno la direzione artistica di Alice Cooper. School’s Out è un must per tutti i cultori della buona musica, è l’idea di un singolo artista che diventa realtà condivisa da tutti. Un disco da avere nel modo più assoluto.



VOTO RECENSORE
94
VOTO LETTORI
71.15 su 46 voti [ VOTA]
Tbone
Sabato 27 Aprile 2019, 20.58.26
13
Alice Cooper è un artista straordinario, ha attraversato epoche e generi diversi facendo sempre dischi di alta qualità. Questo periodo è quello che preferisco, sia come sonorità e come pezzi scritti.
Philosopher3185
Sabato 27 Aprile 2019, 19.37.19
12
Un album capolavoro e un ennesimo pilastro che avrebbe poi influenzato il metal;i testi provocatori e ribelli di Alice e il suo Look scioccante e perverso sono storia..
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 13.47.03
11
In quest'album Alice dimostra di avere classe e ogni pezzo è diverso dall'altro. Voto 80
blackie
Mercoledì 10 Agosto 2011, 19.22.42
10
album fondamentale capolavoro assoluto ALICE COOPER nel suo genere non ha rivali classe infinita...
Malice
Martedì 2 Agosto 2011, 21.10.15
9
Si, mi sono chiamato cosi propio apposta, in onore dei MALICE li amo alla follia 'License To Kill' CAPOLAVORO ASSOLUTO da avere.
fabio II
Martedì 2 Agosto 2011, 13.17.43
8
Ah! ho capito male; che fossi fan di Alice si evince. Parlavo dei Malice ( grande band ) - Ciao!!
Malice
Lunedì 1 Agosto 2011, 21.39.06
7
@ Fabio II hai PERFETTAMENTE RAGIONE, 'Welcome to my nightmare' CAPOLAVORO ASSOLUTO. Sono un grandissimo fan di Alice Cooper .
fabio II
Lunedì 1 Agosto 2011, 14.59.28
6
Se parliamo di rock grandguignolesco, mi associo al buon Malice ( sei un fan della band ?), nel ricordare anche la validità di 'Welcome to my nightmare'
Malice
Domenica 31 Luglio 2011, 9.50.51
5
School’s Out ha un testo stratosferico, mi permettete di consigliarvi anche 'Billion Dollar Babies' 1973. Ascoltatevi Elected, Billion Dollar Babies, No More Mr. Nice Guy, spero di vedere su queste pagine una recensione.
Malleus
Sabato 30 Luglio 2011, 14.15.06
4
album incredibile!
BILLOROCK fci
Sabato 30 Luglio 2011, 12.50.06
3
ho avuto modo di sentire, school s out e public animal, due grandi pezzi, di un grande artista !! oh yeahhhhh
Electric Warrior
Sabato 30 Luglio 2011, 11.37.19
2
Gran bella rece! Anni d'oro per Alice Cooper!
Radamanthis
Sabato 30 Luglio 2011, 11.15.45
1
Realmente un grande disco! La title track è fenomenale, un inno x tutti gli studenti...(ah, bei tempi sui banchi di scuola...) La copertina è geniale! Altre grandi songs direi Public animal e Blue turk. Voto 93!
INFORMAZIONI
1972
Warner Music
Hard Rock
Tracklist
1. School’s Out
2. Luney Tune
3. Gutter Cat vs. the Jets
4. Street Fight
5. Blue Turk
6. My Stars
7. Public Animal #9
8. Alma Mater
9. Grande Finale
Line Up
Alice Cooper (Voce, Armonica) Glen Buxton (Chitarra solista) Michael Bruce (Chitarra ritmica, Pianoforte, Organo) Dennis Dunaway (Basso) Neal Smith (Batteria)
 
RECENSIONI
79
76
85
78
77
80
79
81
91
77
85
92
72
94
89
90
72
ARTICOLI
06/12/2017
Live Report
ALICE COOPER
Alcatraz, Milano, 30/11/2017
18/10/2011
Live Report
ALICE COOPER + THE TREATMENT
Gran Teatro Geox, Padova, 13/10/2011
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]