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David Bowie - "Heroes"
( 7138 letture )
Per il "Thin White Duke", lo smilzo Duca Bianco, il 1977 è un anno artisticamente unico. La prima svolta avviene con la pubblicazione dello sperimentale Low, che segna il primo capitolo della "trilogia berlinese", emigrando dalle sonorità R&B filtrate con l'elettronica, caratteristiche di Station to Station, e strizzando l'occhio alle nuove proposte dell'avanguardia elettronica berlinese. Sempre nel 1977, Bowie si trova a "dirigere" la carriera solista dell'amico Iggy Pop, fungendo da produttore, arrangiatore, addetto al mixer, perfino compositore, sull'esordio The Idiot e come produttore e compositore su Lust for Life. "Heroes", la tredicesima fatica del Duca londinese, continua la strada del precedente lavoro, dedicando ovvero il secondo lato dell'album interamente alla musica strumentale, anche se meno avanguardistica e sperimentale della side-b di Low.

L'attitudine autoreferenziale e quasi nichilista che si può trovare su Low, su "Heroes" è molto meno presente, a favore di atmosfere più dirette (qualcuno potrebbe vociferare "accessibili") e concrete, nonostante continuino a essere fedeli al nuovo percorso artistico del Duca (supportato niente di meno che da Tony Visconti e Brian Eno).
I ritmi catchy di The Beauty And the Beast aprono le danze, tra riverberi ed echeggi elettronici, e portano alla più danzereccia Joe the Lion, dal ritornello orecchiabilissimo, ma non per questo meno attraente nei testi, che infatti narrano di un avventuriero notturno (probabilmente a Berlino), dai costumi non certo moderati:

Joe il leone
Entrò nel bar
Un paio di drink della casa ed era
"Un indovino", disse
"Crocifiggimi sulla mia macchina
e ti dirò chi sei"


"Heroes", il capolavoro dell'album, suggestivo singolo (ma tutt'altro che hit meramente da classifica), ha i tratti della canzone senza tempo, senza età, eterna. "Heroes" è l'amalgama d'oro di potenza sonora, melodia e lyrics, il paradigma della canzone perfetta, indimenticabile. Due giovani amanti che si ritrovano di nascosto sotto il muro di Berlino, sognando di poter respirare insieme la libertà, though nothing will keep us together. Non certo dello stesso impatto le successive, seppur buone, Sons of the Silent Age e Blackout, che però fanno da ottimo separé tra la parte narrativa e la parte avanguardistica del disco.

La seconda parte dell'album è un intenso viaggio fatto di emozioni, inquietudini, spensieratezze, oppressione. Le sfaccettature del prisma sono numerose: i suoni tondi e corposi di V-2 Schneider sono un tributo ai Kraftwerk di Florian Schneider; le arie malsane di Sense of Doubt, vicine ai Kraftwerk di Radioland per le sonorità e ai Pink Floyd di Is There Anybody Out There? per la tematica (anche se è chiaro che The Wall non faccia riferimento al muro di Berlino), descrivono l'oppressione di essere separati da una barriera; i soffi esotici di Moss Garden sembrano trasportare in sogno l'ascoltatore verso lidi orientali, in un giardino zen, dove regna la pace e l'armonia, ma ecco che il suono di un aeroplano a elica riporta tutto alla cruda realtà (descritta in Neuköln) di un cantiere decadente della modernità, accompagnato da tintinnii metallici e da synth inquietanti, il tutto arricchito dalla maestria di Eno e Visconti.
L'orientaleggiante The Voice of Arabia costituisce il lato minore, ma non per questo meno attraente, di questo speciale specchio che è l'album "Heroes", su cui si è riflessa l'immagine decadente e oppressiva della modernità, rimanendo impressa, indelebile, nei solchi del vinile.



VOTO RECENSORE
94
VOTO LETTORI
77.37 su 93 voti [ VOTA]
Perez
Sabato 31 Dicembre 2016, 16.10.48
22
Questo e Ziggy Stardust sono 2 capolavori, il 100 è d'obbligo. Heroes è il manifesto del rock europeo che risorge e di una generazione che troverà non poche difficoltà da lì in poi Ziggy Stardust è un concept glam rock unico nel panorama mondiale Comunque parlando di Heroes, non c'è molto da dire: album pazzesco di kraut rock, opera d'arte di luce e speranza. Un album che contiene una delle canzoni più importanti della storia della musica vale 100, a prescindere!
Kesselschmied
Domenica 7 Febbraio 2016, 19.21.00
21
Certo che se dite che quest'album è sopravvalutato vuol dire che non capite un cazzo di musica
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 12.27.43
20
Ipnotico e affascinante. E The Secret Life of Arabia è una canzone mai troppo celebrata. Voto: 80
cino77
Sabato 18 Gennaio 2014, 15.01.36
19
voto 100 tra i primi 20 album + belli di sempre!
matteo37
Lunedì 12 Agosto 2013, 13.15.06
18
il mio preferito insieme a low di bowie (e eno) inutile dare un voto , troppa è l'importanza. segnalerei inoltre hunky dory, the rise and fall, aladdin sane, station to station, scary monsters, let's dance ecc ecc. di alto livello pure l'ultimo the next day . unico e irripetibile artista.
Fabio II
Giovedì 4 Aprile 2013, 23.52.21
17
Ciao Nightcomer!!!!!
The Nightcomer
Giovedì 4 Aprile 2013, 23.47.27
16
Questo è un grandissimo album, uno dei pochi che posso ascoltare in macchina assieme alla morosa (odia il metal), come del resto le opere dei Pink Floyd. Dischi di qualità simile trascendono lo stile musicale e per me sono opere d'arte a prescindere. Ciao Fabio!
Fabio II
Giovedì 4 Aprile 2013, 22.03.31
15
Ho visto che il grande duca bianco ha fatto uscire il suo nuovo cd, si e' cancellato il viso, tirato una riga ( non quella delle discoteche ) su 'heroes': con scritto the new day, ottimo buon Sangue, non mente
max
Domenica 17 Febbraio 2013, 22.41.30
14
"Heroes" coverizzata dai Celtic Frost nell'album "Vanity/Nemesis", tra gli altri, rendition non certo memorabile ma omaggo intelligente da persone intelligenti.
Weston-super-Mare
Lunedì 10 Settembre 2012, 17.02.18
13
Mah, sinceramente io ascolto anche molto altro oltre a hard&heavy, quindi non sono prevenuto ne verso l'artista in questione, ne verso il genere, però devo dire che ho sempre trovato Heroes un disco sopravvalutato, enormemente pompato dalla critica. Non dico che sia un brutto disco, ma secondo me l'unico brano veramente memorabile qui è la title track, quella si veramente epocale. Il resto è musica ricercata, sicuramente di qualità, ma anche un po' dispersiva, non molto a fuoco, che a me personalmente comunica poco.
Claudio Milano
Venerdì 13 Aprile 2012, 23.52.45
12
Un album seminale. Più compiuto del precedente ma storicamente piùimportante "Low," anche se i brani più ricercati e sperimentali sono appena inferiori rispetto alìl'apice di "Warszawa". Quello che esalta questo disco è l'assoluta capacità di fare del pop-rock qualcosa di assolutamente nobile e "alto" anche quando la semplicità formale richiederebbe ben altro. Un disco che aveva senso quarant'anni fa quanto ha senso adesso e che suona innovativo in quanto a suono molto, ma molto più della quasi totalità dei lavori mainstream in circolazione. Tristemente, oggi, i dischi autenticamente innovativi soffrono di una produzione (sempre e comunque auto-produzione) immensamente inferiore nonostante grandi idee, sintomo di una decadenza culturale che tra questi solchi era già preveggenza. A chi giudica qui sopra Bowie "una fighetta eroinonomane" solo perchè non ha mai pestato forte su uno strumento e per la sua esibita bisessualità (ben diffusa, esibita e abusata in ambito metal), l'augurio di scoprire un minimo, ma dico un minino di nuovo, rispetto a quello che già sa, come puro piacere d'ascolto, conoscenza musicale, influenza culturale ( e non parlo di "Heroes" come sigla di programmi calcistici) pari a quella che questo capolavoro ASSOLUTO ha avuto.
MV
Lunedì 22 Agosto 2011, 22.15.26
11
Artista assolutamente indiscutibile. Connubio con Brian Eno, eminenza grigia di quegli anni, irripetibile. Bravo Jimi TG a sottolineare l'apporto di Robert Fripp, tre artisti che oggi non hanno eguali. Voto dei lettori che denota scarse o superficiali conoscenze musicali.
Flv
Sabato 20 Agosto 2011, 12.26.38
10
arte
therox68
Martedì 16 Agosto 2011, 13.18.53
9
hm is the law: la media continua a scendere, evidentemente non ti danno retta.
BILLOROCK fci.
Martedì 16 Agosto 2011, 8.34.41
8
beh che dire un artista a 360, grande david bowie!!!
AdemaFilth
Lunedì 15 Agosto 2011, 17.56.31
7
Senza dubbio preferisco Ziggy Stardust al Duca Bianco, ma non saper riconoscere tutto il genio di Bowie è come non saper riconoscere la buona musica.
hm is the law
Lunedì 15 Agosto 2011, 12.08.04
6
Ci sono album che hanno scritto la storia del rock, vere e proprie pietre miliari che meritano assoluto rispetto anche a scapito delle proprie legittime tendenze musicali. Chi si sta divertendo a dare voti bassi a questo capolavoro mediti su questo assunto o magari se ne ha le capacità argomenti nel dettaglio la sua bocciatura. Buon ferragosto a tutti!
Jimi The Ghost
Lunedì 15 Agosto 2011, 11.17.20
5
Rispetto comunque e sempre i gusti altrui e le preferenze di tutti.....sarei molto curioso di sapere quante band possono vantarsi di avere una lineup con Brian Eno alla tastiere... Robert Fripp alla chitarra...bella recensione e bel disco...ancora un grande Alberto! Jimi TG
Electric Warrior
Lunedì 15 Agosto 2011, 9.23.58
4
Evidentemente ad abbassare la media del voto dei lettori saranno i soliti brufolosi "metallari true" (tutti i diritti riservati) che evidentemente non sopportano una delle icone del glam rock, andando poi ad ascoltarsi quei "gran fighi" dei Trivium. David Bowie è sempre riuscito ad essere un grande artista, senza essere ne troppo commerciale, ne troppo impegnato. Adoro quasi tutti i suoi album, sia del periodo glam che di quello soul/swing che di quello elettronico che di quello pop/dance. Heroes è forse il suo album più celebre e per me personalmente rimane il suo miglior disco del periodo Brian Eno. Bravo Alberto per questa recensione.
Doom
Lunedì 15 Agosto 2011, 2.23.32
3
voto dei lettori un pò bassino un masterpiece della musica mondiale sto disco de gustibus
MAIDEN
Domenica 14 Agosto 2011, 8.51.26
2
Bella recensione , grande album , geniale Duca Bianco .
HAL9000
Sabato 13 Agosto 2011, 23.50.27
1
hai detto bene, è proprio na papera sto qua. meglio come attore.
INFORMAZIONI
1977
RCA Records
Rock
Tracklist
1. Beauty And the Beast
2. Joe the Lion
3. "Heroes"
4. Sons of the Silent Age
5. Blackout
6. V-2 Schneider
7. Sense of Doubt
8. Moss Garden
9. Neuköln
10. The Secret Life of Arabia
Line Up
David Bowie (Voce, cori, tastiere, chitarre, sassofono, koto)
Tony Visconti, Antonia Maass (Cori)
Robert Fripp (Chitarra solista)
Carlos Alomar (Chitarra ritmica)
Brian Eno (Sintetizzatori, tastiere, trattamenti di chitarra)
George Murray (Basso elettrico)
Dennis Davis (Percussioni)
 
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