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Faith No More - King for a Day... Fool for a Lifetime
( 6698 letture )
Sono lieto di essere stato in "quiescienza scritturale" per una larga parte degli anni 90, perchè se avessi dovuto recensire allora questo album -ed in generale tutto ciò che poteva essere ricondotto ai Faith No More ed alle contaminazioni esterne al metal- quasi certamente avrei stroncato il tutto senza pietà. Qualche anno è passato e, vuoi per la superiore maturità raggiunta, vuoi per la maggiore abitudine alle suddette contaminazioni, sono oggi in grado di esaminare il tutto con maggiore distacco e con minor emotività a fuorviare i miei giudizi.
La crisi del metal derivante dallo spegnersi della deflagrazione della NWOBHM, dall'avvento del grunge, dall'entrata in gioco di fattori deleteri derivanti dal music-biz e parecchie altri che non è posiible analizzare compiutamente in questa sede, aveva prodotto -tra le altre cose- una situazione per cui sembrava inevitabile per l'heavy mischiarsi, fondersi, annullarsi in altri generi per sopravvivere. In questa ottica i Faith No More sono stati probabilmente il miglior gruppo, riuscendo a miscelare in maniera equilibrata le influenze tipicamente metal portate in seno alla band dal chitarrista Jim Martin (uno che suonava anche con Cliff Burton, non dimentichiamolo) e -a partire dal clamoroso The Real Thing- la genialità eclettica di Mike Patton, in grado di sviluppare la vena allucinata e portata all'eplorazione già presente nel tessuto musicale del gruppo.

Durante le registrazioni di King for a Day... Fool for a Lifetime, però, Martin abbandonò in modo non indolore la band, probabilmente non più disposto a spingersi oltre un certo limite di contaminazione, ed il suo posto fu preso da Trey Spruance, già compagno d'arme di Patton nei Mr. Bungle; non si trattava certamente di un mero, discreto mestierante, ma comunque non possedeva il medesimo carisma di chi aveva sostituito. Tutto ciò spezzò determinati e consolidati equilibri. Ciò che emerge chiaramente dall'ascolto di King for a Day... Fool for a Lifetime è la destrutturazione di tutti gli schemi che avevano fatto sì che un disco come The Real Thing fosse un capolavoro. Quell'album infatti, si basava sulla miscelazione equilibrata in ogni pezzo, di tutte le influenze esterne al metal che la band poteva vantare: jazz, rap, pop, funk, soul, country, che però venivano "frullate" all'interno di uno stesso brano, per essere poi restituite all'ascoltatore nello stesso bicchiere, in modo da poter assaporare tutto questo in maniera sempre armonica. In King for a Day... Fool for a Lifetime, invece, viene evidentemente a mancare l'elemento equilibratore, lasciando quasi tutto in mano alla genialità schizoide di Patton, qui senza più nessuno a limitarne gli eccessi e producendo un lavoro che contiene ancora tutti gli elementi tipici della proposta targata Faith No More, ma non più in forma unitaria, bensì ben visibili singolarmente, con una tracklist che passa dal crossover di Get Out alla simil-bossanova di Caralho Voador, dal rock cazzuto di The Gentle Art of Making Enemies al gospel di Just a Man, producendo inevitabilmente -e pur in presenza di singoli pezzi molto indovinati- una sensazione di discontinuità eccessiva che lasciò spiazzati molti loro ascoltatori abituali, con vendite sensibilmente inferiori al precedente Angel Dust. Eppure c'era più di qualcosa di buono -o almeno di interessante- all'interno di questo lavoro: la sperimentazione orgasmica di Star A.D; la violenza di Ugly in the Morning; l'estrosità della title-track e buona parte dei pezzi citati nel paragrafo precedente, ma soprattutto c'era una prova vocale di Patton, talvolta esaltante, spesso sopra le righe, ma sempre almeno intrigante.

Tutto ciò però non basta a porre King for a Day... Fool for a Lifetime sullo stesso piano dei loro dischi migliori, perchè la decostruzione dei brani può essere interessante forse per un critico, ma meno per un ascoltatore, nè più nè meno come uno spaccato di un motore può essere interessante per un ingegnere meccanico, ma poco attrattivo per un normale utente. Alla fine dell'ascolto quello che mi rimane più in mente, oltre all'ineludibile e strabordante Patton, sono le tracce più vicine al metal e, forse, per un disco sperimentale e di avanguardia questa non è esattamente una dote. Buono, ma lontano dagli episodi migliori dei Faith No More.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
75.82 su 86 voti [ VOTA]
Voivod
Lunedì 8 Luglio 2019, 16.19.12
37
L'inizio della fine: all'epoca mi deluse parecchio, lo trovai un tentativo di accontentare le masse dopo le sperimentazioni cupe di "Angel Dust". Non è un brutto album, tutt'altro, ma non l'ho mai particolarmente amato. Resta comunque un capolavoro se paragonato a quella ciofeca del successore...
VomitSelf
Domenica 7 Luglio 2019, 14.56.53
36
Masterpiece. 95. Rimase nel mio stereo in rotazione semi-fissa per quasi due anni ai tempi.
Maurilio
Sabato 6 Luglio 2019, 23.25.33
35
Voto 78 a questo disco? Seee va bè.....
Patton76
Martedì 8 Gennaio 2019, 21.39.36
34
Per me il loro capolavoro assoluto...una varieta’ Di stili musicali mai sentiti in un singolo album. Per non parlare della prestazione del buon mike....passare da evidence a cuckoo for caca, ma dai stiamo parlando della band più geniale degli ultimi 30 anni.
Undertow
Venerdì 29 Settembre 2017, 18.02.17
33
Niente, mai piaciuto. Album troppo altalenante. Digging the Grave, Take this bottle e Ricochet. Basta. Il resto per me si può buttare. Se Angel Dust è da 99, questo è al massimo un 70.
TheFreeman
Domenica 3 Settembre 2017, 13.08.06
32
Album che ha forse osato un po' troppo. Per comunque un buon lavoro. 80.
Havismat
Mercoledì 19 Luglio 2017, 11.02.06
31
Just A Man è la canzone che vorrei al mio funerale.
klostridiumtetani
Venerdì 28 Aprile 2017, 16.45.40
30
Per me, insieme a TRT e AD il trittico perfetto dei Faith. Poi il resto (sempre per me) è robetta di poco conto. Non volermene zakyzar, ma AOTY lo trovo "squallido" , inconsistente e noioso. Imho
zakyzar
Venerdì 30 Dicembre 2016, 18.15.41
29
e' bravo havismat hai detto tutto!e"un gran disco ...ma se questi hanno avuto il barbaro coraggio di bocciare o quasi album of the year ..ripeto album of the year xme kfd vale lmeno 80 poi i gusti sono gusti ma qsti tecnicamente sfondano
Raven
Sabato 15 Ottobre 2016, 13.56.50
28
"per te" non esaurisce le possibilità di valutazione. Senza che tu risulti matto, per di più.
Havismat
Sabato 15 Ottobre 2016, 13.44.49
27
78!? Ma siete seri? Questo è un capolavoro assoluto! Per me è da 100.
Mirco Morgese
Giovedì 21 Aprile 2016, 22.02.26
26
Solo io preferisco questo a Angel Dust? I suoni sono molto più chiari e le canzoni sono più coinvolgenti
Rob Fleming
Sabato 23 Gennaio 2016, 18.15.57
25
Altro capolavoro in cui la forma canzone prende il sopravvento. Forse si vede che lo scherzo di Easy ha prodotto i suoi effetti. Evidence, il gospel di Just a man, la variopinta The gentle art of..., il pop epico di Diggin' a grave, la TT e la ballata di Take this bottle sono brani sublimi. Ma come si può dimenticare Ricochet o Coralho Voador in cui Patton si trasforma in crooner credibile in netto contrasto con la sua verve malata di Cuckoo for caca? Album da rivalutare in toto 85
AL
Mercoledì 9 Luglio 2014, 12.23.53
24
album geniale. non il loro capolavoro che per me rimane Angel Dust.
Awake
Venerdì 20 Dicembre 2013, 23.33.16
23
Il loro capolavoro, album innovativo (per l'epoca), geniale, ispirato e pieno di personalità, superiore a The Real Thing (ottimo album) e al troppo sopravvalutato Angel Dust (che a me sinceramente non piace, ma de gustibus), con un Patton poliedrico, istrionico e scoppiettante come non mai... il culmine della loro produzione... e chi osa dire che questo disco è brutto patinato peste, morbillo e chickenpox lo colga... Si scherza eh?
Invictus
Martedì 15 Ottobre 2013, 15.17.13
22
Io invece lo trovo superiore a Angel Dust (che non mi ha mai colpito più di tanto), The Real Thing rimane il loro capolavoro assoluto ma anche questo King for a Day è ottimo! per me è da 80 pieno.
sgrunf
Sabato 13 Luglio 2013, 21.30.01
21
90...capolavoro!
Alessandro Bevivino
Lunedì 25 Febbraio 2013, 18.30.40
20
100.
stranger in a strange land
Sabato 19 Gennaio 2013, 19.00.05
19
Il voto secondo me dev'essere ben piu' elevato. Anzi, vanno riviste anche altre votazioni: Angel dust 95. The real thing 94; King for a day 90; Album...86. Siamo al cospetto di una delle piu' grandi band degli ultimi 25 anni, anche dal punto di vista della capacita' di innovare e influenzare altri. Assolutamente geniali e imprescindibili. Aggiungerei pure a loro favore che non hanno mai snaturato la loro essenza,laddove altri hanno messo da parte lo spirito crossover a favore di composizioni piu' orecchiabili e commerciali (R.H.C.P. giusto per fare un nome). Insomma, maggior rispetto per questi fuoriclasse.
toni
Giovedì 17 Gennaio 2013, 10.00.19
18
Qualcuno ha travisato le parole di Raven: nella recensione su Spruance si dice che "non si trattava certamente di un mero, discreto mestierante"; quindi siamo lontani da atteggiamenti denigratori, ma aveva meno carisma rispetto a Jim Martin. Quest'album non mi piacque, lo trovo estremamente patinato
Swan Lee
Venerdì 30 Novembre 2012, 22.11.08
17
Trey Spruance discreto mestierante????? No vabbè, questa "perla" mi era sfuggita...
Swan Lee
Venerdì 30 Novembre 2012, 22.09.31
16
Scherziamo? Il loro capolavoro. Almeno per me. Punto. 99...
merode
Lunedì 24 Ottobre 2011, 17.29.21
15
Inizio con il dire che definire Trey Spruance "un discreto mestierante, ma senza il carisma di chi aveva sostituito" mi pare un pochino azzardato (eufemismo). Trey è un polistrumentista molto attivo nell'ambito della sperimentazione e avanguardia estremamente valido, tanto per dire è la mente dei Secret Chiefs 3 e certo ora non mi metterò a spiegare cosa sono e fanno i Secret. L'abbandono di Martin era inevitabile, Martin LUI era bravo ma scolastico, più radicato nella scuola metal dei 70. Ai Faith non serve una chitarra primadonna. La caratteristica principale dei Faith no More sono le tastiere e la sezione ritmica. Detto questo condivido che questo non è il miglior album dei FnM pur rimanendo un album da almeno 80. Insomma, non è facile diventare il miglior album dei FnM considerando l'incredibile ruolo innovatore prima di The Real Thing e poi quello ancor più sorprendente di Angel Dust (insuperabile da questo punto di vista). Detto anche questo sottolineo che comunque stiamo parlando di un album dal valore altissimo, dove il genio di Patton (un ragazzo di 25 anni) ormai dilagante ha preso completamente possesso dell'universo FnM ma dove il nostro coscienziosamente decide di relegare la sua schizofrenia compositiva nei limiti della forma canzone classica del rock lasciando il personale e irrefrenabile sfogo creativo ai suoi Mr Bungle. Ciò non toglie che siccome Patton di fare le cose semplici non gli riesce, le canzoni di quest'album sono piene di grandi idee e stupende linee vocali e melodiche sempre supportate da una sezione ritmica e da tastiere meno invadenti di Angel ma sempre marchio di fabbrica dei Faith. Citiamo ad esempio il trittico che va dalla scarica nevrotica di Cuckoo for caca a cui fa seguito Caralho voador e finisce con Ugly in the morning. L'universo Pattoniano è splenditamente e chiaramente rappresentato in un turbinio di emozioni e cambi di prospettive e generi musicali continui e disorientanti. Siamo in bilico tra noise, metal, hardcore per passare dentro una pseudo ballata latineggiante da night brasiliano di terza fila fino a tornare alla follia di Ugly in the morning introdotta con enfasi epica e squarciata da un ritornello buono per i Naked City. Digging the Grave è così MTV, così smaccatamente perfetta, nella costruzione, nellle sue parti, nella melodia che rientra perfettamente in questo discorso, nell'idea di Patton di lasciare i FnM come suo progetto più commerciale.
Luci di Ferro
Martedì 23 Agosto 2011, 0.10.06
14
la penso anche io come justice, 80 oppure 85 più per 85 su 100.
JUSTICE
Lunedì 22 Agosto 2011, 22.00.24
13
No, dai, voto troppo basso, almeno 80-85 per me. Comunque anche secondo me il contributo di Martin era quasi fondamentale, praticamente era il loro gancio al metal
P2K!
Lunedì 22 Agosto 2011, 14.09.45
12
Anch'io scrissi una recensione di questo disco e focalizzai la sua particolarità nell'eterogeneità di stili palesata non in un medesimo brano ma in ogni singola traccia. Personalmente è un lavoro che non mi ha mai soddisfatto del tutto visto che venivano da"Angel Dust" a mio avviso il loro apice. L'assenza di Martin si fa sentire anche se Spruance si dimostra chitarrista più ecelttico. Gli apici del disco li ho sempre riscontrati in "Cuckoo For Caca", "Digging The Grave"; Ricochet", "The Gentle Art Of Making Enemies", "Evidence". Il resto mi piace ma senza particolari entusiasmi.
BILLOROCK fci.
Lunedì 22 Agosto 2011, 7.54.24
11
band e disco fondamentale.... voto 80
Screamforme77
Lunedì 22 Agosto 2011, 1.05.18
10
Ricordo che all'epoca dell'uscita rimasi letteralmente fulminato dal singolo Digging The Grave.Qualche anno dopo(98/99) chiesi ad un mio amico che mi doveva assolutamente duplicare in un nastro l'album dove c'era quella canzone.Era un periodo in cui volevo evadere senza accantonarlo dal mio "guscio metallico",avere altri orizzonti,altre conoscenze;tante che ascoltavo anche i Future Sound Of London per dirne una.Se oggi ho un indice di gradimento musicale molto più allargato rispetto a quando ero un under20 lo devo a quel periodo e perchè no anche un po a questo ottimo disco.Trovo e ho trovato fin dai primi ascolti di KFAD...FFAL un suo punto di forza questo spaziare di diversi generi di canzone in canzone,anche perche è tutto svolto con eccelsa classe.Quando ho visto il numero del voto,mi ha fatto un po strano anche perchè al di la del mio gusto personale è considerato un platter molto apprezzato,poi ho visto il nome del recensore allora non mi sono stupito.Per quanto mi riguarda raggiunge come minimo le soglie dell 80 anche in considerazione del fatto che anch io come Raven non sono un ultrafan del loro genere,nello specifico in tanti generi presenti in questo disco che reputo da questo punto di vista "inclassificabile".
xutij
Domenica 21 Agosto 2011, 13.21.22
9
Hudson e Menta sono stati dei filler, anche se Hudson non lo sottovaluterei, pezzi come ashes to ashes parlano chiaro per inciso Martin è uno dei miei chitarristi preferiti anche se lo ho cosi sceditato nei commenti. in fin dei conti nel sound generale dei FNM la chitarra è importante come il basso negli obituary
Lizard
Domenica 21 Agosto 2011, 11.00.27
8
Che fossero una band trita-chitarristi non ci piove volevo solo sottolineare che il contributo di Martin e' stato notevole e probabilmente se e' vero che fosse il "metallaro" del gruppo, e' anche vero che la sua personalita' spigolosa ha a lungo evitato che finisse schiacciato dagli altri. Di fatto Menta ed Hudson sono stati dei meri riempitivi di un ruolo che il solo Martin ha saputo ricoprire da titolare.
xutij
Domenica 21 Agosto 2011, 10.49.35
7
@Lizard : io sapevo che Trey una volta finito l'album avrebbe lasciato la band per tornare con i mr.bungle, ma anche perchè mike lo considerava poco affidabile per un tour mondiale ( vedesi anche i mr.bungle che dopo un tour abbastanza importante, quello di california, si sono sciolti)... nel tour di king for ( e anche nei clip promozzionali) c'erà Dean Menta ex- tecnico della tastiera di bottum, e infine il loro ultimo e attuale chitarrista Jon Hudson ha suonato in album of the year e tour seguente sino allo scioglimento della band. è anche vero che prima di Martin i FNM avevano alle spalle già molti ex chitarristi Mark Bowen, Jake Crucifix, Mark Stewart, Desmond Trial, Scott Colbertson, Mike Morris, propio pochi
Lizard
Domenica 21 Agosto 2011, 1.35.35
6
Che l'uscita di Jim Martin abbia alterato gli equilibri del gruppo lo prova il fatto che dopo di lui si sono alternati altri tre chitarristi senza che si trovasse un sostituto definitivo, fino allo scioglimento della band. Spruance su questo disco e' praticamente un guest musician anche se effettivamente questo e' il disco piu' chitarristico finora prodotto. Ma credo che lui stesso si considerasse e volesse essere tale. Ricordo pomeriggi interi passati ad ascoltare Kimg for a day con i miei amici che davano di matto per le follie di Patton ma anche per l'estro incredibile di un gruppo che sa suonare di tutto. Il disco e' effettivamente frammentario e lungo (ma in questo Angel Dust e' ben piu' spinto) e un paio di canzoni in meno non guastavano... Pero' quanto talento!!! Consigliatissimo ora come allora.
luci di ferro
Domenica 21 Agosto 2011, 0.16.26
5
Evidence bbbeeellliiisssiiimmmaaa.
xutij
Sabato 20 Agosto 2011, 23.11.43
4
@NoRemorse : ahaahahahah, già ai ragione, avevo formato il discorso in parti distaccate ma mi dimentico sempre che poi il commento te lo pubblica tutto attacato, comunque neanche io non è che non ci dormo la notte anche se commento in modo cosi "appassionato" P.S. immagginavo piu commenti
NoRemorse
Sabato 20 Agosto 2011, 18.04.44
3
Quando xutij scrive così a fiume senza punteggiatura vuol dire che l'avete proprio fatto arrabbiare!!! ahahah!!! comunque sono d'accordo con lui...però come sempre non è che non ci dormo la notte...
xutij
Sabato 20 Agosto 2011, 16.15.33
2
ok, rispetto il voto di raven anche se non concordo minimamente con esso, e considero davvero strano sentire affibbiare a Trey Spruance l'aggettivo di mestierante, ad un chitarrista con tale fantasia e dote, jim martin non vale neanche un briciolo di Trey anzi era martin che è sempre stato la zavorra che relantava la band. tornando al disco lo considero uno dei piu alti apici del crossover : hardcore, alternative rock, soul, jazz, funk, grind/noise, bossonova, country, ballad,gospel tutto mixato alla perfezione, scusami raven ma tra le righe della recensione mi è parso di capire che per te tutto quello che non è metal è fuffa, eh potrei sbagliarmi ma mi è sembrato di leggerci questo. ah, un altro punto, a inizio recensione consideri i FNM metal ( martin ) + altro ( patton), ma è una considerazione quasi del tutto sbagliata, dato che non consideri minimamente billy gould e roddy bottum i veri mastermind dei FNM, martin scriveva il riffetto e qualche solo qua e la e basta poi nel resto era completamente inutile in fatti confrontato con altri chitarristi crossover( Spruance, Reid, lalonde, ribot, morello, Slovak ecc... ) martin era na sega in tecnica e idee, capace solo a fare er metallaro brutto e cattivo. le tanto acclamate influenze esterne al metal le portavano gould e bottum altro che patton che con i FNM l'unica cosa che ha fatto è imparare dai grandi ( gould, bottum ) in definitiva i FNM non partivano da una base metal e ci aggiugevano altro, ma semplicamente mischiavano vari generi in assoluta libertà dici anche che prima di king for nei FNM c'erano degli equilibri, ma anche no cioè in angel dust dove lo senti il metal ? paradossalmente king for è l'album piu chitarristico del gruppo buffo per un discreto mestierante non trovi ? scacciare cosi di colpo la tastiera che sino ad allora era lo strumento prinicipale delle composizioni del gruppo ripeto questo è un capolavoro del crossover anni 90, sceditarlo solo perchè non è abbastanza metal mi sembra un pensiero un pò troppo di parte, ma il mondo è bello perchè è vario dopotutto no ? VOTO : 97
NoRemorse
Sabato 20 Agosto 2011, 15.34.03
1
Io lo considero un disco bellissimo...meno dei precedenti, ma canzoni come digging the grave, evidence, ricochet, the gentle art of making enemies, la titletrack mi fanno sempre venire i brividi...tutto l'album viaggia comunque su di una libertà compositiva e una ricercatezza sonora che pochi hanno saputo eguagliare...una delle migliori band degli anni novanta, e il fatto che sia leggermente inferiore ai precedenti capolavori non significa che non sia un'album imprescindibile per chi voglia capire cosa voglia dire suonare del vero crossover...geni.
INFORMAZIONI
1995
Slash Records
Crossover
Tracklist
1. Get Out
2. Ricochet
3. Evidence
4. The Gentle Art of Making Enemies
5. Star A.D.
6. Cuckoo for Caca
7. Caralho Voador
8. Ugly in the Morning
9. Digging the Grave
10. Take This Bottle
11. King for a Day
12. What a Day
13. The Last to Know
14. Just a Man
Line Up
Mike Patton (Voce)
Trey Spruance (Chitarra)
Bill Gould (Basso)
Mike Bordin (Batteria)
Roddy Bottum (Tastiere)
 
RECENSIONI
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