Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Falconer
From a Dying Ember
Demo

Chaosaint
In the Name of
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

13/07/20
AGONY FACE
IV Time Totems

14/07/20
INISANS/SEPULCHRAL FROST
Death Fire Darkness

15/07/20
EISENKULT
...gedenken wir der Finsternis

15/07/20
THE FUNERAL ORCHESTRA
Negative Evocation Rites

16/07/20
NOCTEM AETERNUS
Landscape of Discord

17/07/20
PRIMAL FEAR
Metal Commando

17/07/20
RUMAHOY
Time II: Party

17/07/20
U.D.O.
We Are One

17/07/20
GUARDIAN OF LIGHTNING
Cosmos Tree

17/07/20
LONELY ROBOT
Feelings Are Good

CONCERTI

13/07/20
KISS (SOSPESO)
ARENA - VERONA

17/07/20
GIACOMO VOLI + EMPATHICA
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

23/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

24/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

25/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

26/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

29/07/20
DROPKICK MURPHYS
FESTIVAL DI MAJANO - MAJANO (UD)

07/08/20
KORPIKLAANI
MONTELAGO CELTIC FESTIVAL - SERRAVALLE (MC)

07/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

08/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

Katatonia - Last Fair Deal Gone Down
( 5888 letture )
Malinconia, confusione, spaesamento... tristezza. Emozioni comuni ma che a lungo andare ci logorano, ci mettono alla prova, emozioni che se oltrepassano il limite dello sconforto – comunemente - sfociano nel pianto.
Fiumi di lacrime estorte dal lacrimogeno più efficace ed implacabile che ci sia: l'esperienza della vita; quella autentica, difficile e “stronza” che così vera si contrappone alla versione idealizzata - tutta rose e fiori - che troppo spesso ci viene sventolata sotto il naso dal malintenzionato mattacchione di turno.
Introduzione scontata? Forse... ma stiamo pur sempre parlando dei Katatonia.
Certo non quelli di Brave Murder Day, e sicuramente non in una delle loro incarnazioni più decise e in un certo senso “estreme”, ma come non notare l'impronta di alcuni tra i maestri del gothic metal contemporaneo?
Last Fair Deal Gone Down arriva infatti da quella parte centrale della loro discografia da molti criticata per l'eccessiva “orecchiabilità”, ma rimane forse (secondo il sottoscritto almeno) il disco migliore di “quei” Katatonia.
Atmosfere inquiete, malinconiche (pur senza risultare sdolcinate o eccessivamente cupe) permeano ogni secondo dei circa 50 minuti di running time, principalmente legate alla voce sofferente ed espressiva di un grandissimo Jonas Renkse, spesso in overdubbing o effettata con leggeri delay e sporadici riverberi.
Alle sei corde il lavoro di Nyström e Norrman è più variegato di quanto sembri, pur rimanendo “posato” e in una posizione nemmeno poi così evidenziata dal mixing; i suoni spesso distorti in modo misurato e quasi “morbido” (a parte rare eccezioni come Clean Today), permettono alle chitarre di riempire il sound in modo assolutamente originale quando accompagnano e di uscire con classe nei momenti più “solisti” (spesso con arpeggi coordinati e intersecati); e non dimentichiamoci delle parti acustiche: assolutamente poco convenzionali o classiche, dal momento che al suono clean vengono legati degli echi e dei delay che lo vivacizzano non poco.
Anders Nyström è anche l'uomo celato dietro alle atmosferiche parti di synth che accompagnano i momenti più calmi con archi ben posizionati (seppur non eccessivamente tecnici) o sezioni più psichedeliche con lead sounds particolari creati – immagino - ad hoc.
Sezione ritmica piuttosto quadrata ed efficace per quanto non “stratosferica”: la batteria prosegue con tempi pari non particolarmente spinti o tecnici, anche se la presenza di un batterista di ruolo come Daniel Liljekvist (all'inizio della loro carriera era Renkse suonarla) ha alzato abbastanza il livello, peccato solo per la dinamica a mio parere un po' troppo standardizzata, ho difatti come l'impressione che abbiano esagerato con i trigger.
Il basso di Mattias Norrman (se non vado errato un quattro corde accordato uno e due toni sotto a seconda dei casi) è ben equalizzato e presente a livello di missaggio; viene correttamente lasciato libero di svariare (spesso con scale ascendenti) nelle sezioni dove la copertura delle chitarre è minore... e i risultati si sentono!

Tranquilli, non intendo tediarvi con una descrizione track by track, mi permetterò però di approfondire alcune canzoni secondo me particolarmente riuscite (pur consigliandovi senza esitazioni di ascoltare il disco per intero qualora non l'abbiate già fatto).
La opener Dispossession si apre subito spedita con un riffing coinvolgente che raggiunge il suo apice poco prima dell'entrata della voce di Renkse subito ispirata; la canzone continua in un'orgia di accelerazioni e rallentamenti perfettamente contestualizzati che mantengono su livelli alti l'attenzione.
La quarta traccia Teargas è più calma e riflessiva, su un accompagnamento acustico e una batteria minimale si innesta il cantato in overdubbing di Renkse (tra l'altro canzone dal testo davvero stupendo), intervallato da parti soliste della chitarra che riempiono alla perfezione i momenti di silenzio vocale.
Azzeccatissima anche l'anomala Clean Today, episodio particolarmente tirato, sia a livello ritmico che a livello di scelta dei suoni delle chitarre che coprono moltissimo i sintetizzatori (un caso più unico che raro in questo cd).
La conclusiva Don't Tell a Soul è una canzone dalle due anime, parte lenta ma articolata, per poi accelerare gradualmente ogni qual volta entri la voce di Jonas, da segnalare il bellissimo - nella sua relativa semplicità - l'assolo centrale.

Al di là di quanto scritto nell'introduzione, uno dei migliori aggettivi che mi balzano alla mente per racchiudere l'essenza di Last Fair Deal Gone Down è “delicato”.
Delicatezza in una musica “pesante” per definizione, un ossimoro? A quanto pare no...
E la delicatezza include la commercialità? Può darsi, ma dovremmo metterci d'accordo sulla definizione di “commerciale”.
Un purista potrebbe dirvi che questo album è fatto per soddisfare i palati di chiunque e o addirittura che si tratta di un tradimento delle nobili origini del gruppo, un'opinione rispettabile ma – sinceramente – uscite fuori e chiedete alla gente comune se conosce i Katatonia! Ok, esempio sbagliato (molta gente comune non conosce nemmeno i Judas Priest), provate allora a chiedere ai vostri amici amanti del metal se conoscono bene i Katatonia, non penso avrete tantissime risposte positive, o almeno, non quante ci si aspetterebbero dopo tre o quattro cd “adatti a tutti i palati”.
È dunque questo un lavoro di qualità? Secondo il sottoscritto assolutamente sì, anche se nonostante tutto non raggiunge i picchi dei loro lavori precedenti .
I problemi di un passato grandioso...



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
86.24 su 113 voti [ VOTA]
Antonio
Domenica 16 Febbraio 2020, 17.24.17
18
77 a questo album? Per me 90.
Antonio
Venerdì 14 Febbraio 2020, 14.51.31
17
Rimosso
tartu71
Mercoledì 2 Ottobre 2019, 14.17.12
16
90!
Ben
Giovedì 10 Novembre 2016, 18.58.37
15
che ne dite di Chrome? Immensa, vale il disco per me!!
Mr.Darcy
Domenica 4 Settembre 2016, 16.40.07
14
Ho preso in questi giorni, perchè trovata in offerta, la riedizione del disco del 2011, remixata e con all'interno un secondo cd l'EP Teargas (Sulfur, merch 4) + Help me disappear e la cover How i enjoy the light. La consiglio a tutti, avendo anche la prima versione devo dire che il nuovo remix è molto ben fatto e rende più vivi i suoni mentre il secondo cd è una vera chicca.
luca
Lunedì 1 Agosto 2016, 17.57.31
13
@Room 101
luca
Lunedì 1 Agosto 2016, 17.57.15
12
cosa ne pensi invece degli album precedenti dei Katatonia(Discouraged Ones e Tonight's Decision)? e quanto gli avresti dato?
Undertow
Lunedì 15 Febbraio 2016, 10.12.52
11
Disco stupendo. Alcuni pezzi vanno davvero a graffiare i recessi più oscuri della mente. Io lo preferisco di gran lunga al successivo Viva Emptiness. 88.
piro
Domenica 19 Agosto 2012, 2.53.06
10
ah c sn dei poveracci messi così male?..ke tristezza
Room 101
Venerdì 17 Agosto 2012, 19.59.45
9
@Piro: Lascia perdere il voto dei lettori, ci sono dei troll che vengono a votare 0 tanto per purtroppo!
piro
Venerdì 17 Agosto 2012, 13.44.18
8
voto lettori 51??? ma siamo pazzi???
Enrideath
Martedì 20 Settembre 2011, 22.11.21
7
77 a Last Fair Deal Gone Down?? Questa è blasfemia, questa è pazzia!! 99 subito!
NeuRath
Venerdì 26 Agosto 2011, 11.38.59
6
Un disco che adoro... ma con i Katatonia sono molto poco obiettivo!
Pùlaster
Martedì 23 Agosto 2011, 22.45.08
5
disco veramente struggente. Gran bella recensione.
enry
Domenica 21 Agosto 2011, 14.55.59
4
Il solito buon disco dei Katatonia post-Brave Murder Day, ma con Viva Emptiness saranno decisamente di meglio...75/100
Dopecity
Domenica 21 Agosto 2011, 14.18.57
3
Disco favoloso.
Mr.Darcy85
Sabato 20 Agosto 2011, 19.21.13
2
"quel periodo" è riferito al periodo orecchiabile dei katatonia, prima che qualcuno salti a urlarmi contro..
Mr.Darcy85
Sabato 20 Agosto 2011, 19.19.35
1
bella recensione, centrata in pieno...di quel periodo uno degli album migliori, "my sweet nurse" e " future of speech" sono capolavori...gran bell'album voto 80!
INFORMAZIONI
2001
Peaceville Records
Gothic
Tracklist
1. Dispossession
2. Chrome
3. We Must Bury You
4. Teargas
5. I Transpire
6. Tonight's Music
7. Clean Today
8. The Future Of Speech
9. Passing Bird
10. Sweet Nurse
11. Don't Tell A Soul
Line Up
Jonas Renkse – Vocals
Anders Nyström – Guitars & Keyboards
Fredrik Norrman – Guitars
Mattias Norrman - Bass
Daniel Liljekvist – Drums
 
RECENSIONI
82
88
79
76
88
88
77
74
83
91
75
ARTICOLI
20/04/2020
Intervista
KATATONIA
Fermarsi per ricominciare
15/10/2016
Live Report
KATATONIA + AGENT FRESCO + VOLA
Alcatraz, Milano, 10-10-2016
16/05/2016
Intervista
KATATONIA
Siamo più forti che mai
14/08/2012
Intervista
KATATONIA
Il giorno dopo la notte
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]