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Nirvana - In Utero
( 12242 letture )
Tre album possono essere la testimonianza concreta e meritevole di un successo? Di primo impatto mi verrebbe da rispondere negativamente, ma la rapidissima parabola ascendente dei Nirvana sembrerebbe proprio volermi contraddire in pieno. Dal 1989, anno in cui fu pubblicato l’esordio Bleach, al 1993, anno d’uscita dell’ultimo In Utero, progressivamente ha inizio, si evolve e termina la carriera della band capitanata dal leader Kurt Cobain, la stessa band che ha fatto vivere al grunge il suo periodo di maggior splendore. Svariati artisti hanno contribuito alla sua crescita e popolarità, ma nessuno tanto quanto i Nirvana; a volte, nel dirlo, mi sembra di fare un torto a qualcuno, dato che di album importanti in questo genere ne sono usciti a bizzeffe. Vogliamo ricordare ad esempio gli statunitensi Alice in Chains (che grunge lo sono stati più che altro ai loro inizi), o i conterranei Pearl Jam (che con l’album di debutto, Ten, hanno ottenuto subito un successo a livello mondiale), o ancora i Soundgarden di Chris Cornell, anche loro americani ed anche loro con una più che decennale carriera alle spalle. Tutte formazioni che avrebbero meritato sicuramente più popolarità dei Nirvana, ma che invece restano ancora oggi -ingiustamente- considerate praticamente di nicchia.

Ma non perdiamo di vista il nostro obiettivo, e concentriamoci ora sul lavoro dei Nirvana.
In Utero, prodotto da Steve Albini su precisa richiesta di Cobain (in quanto quest’ultimo riteneva che Albini fosse l’unico a potergli garantire un suono più naturale), venne registrato in appena due settimane, ma appena prima di venire pubblicato, Cobain fece remixare due tracce (Heart-Shaped Box e All Apologies) da lui ritenute non allo stesso livello delle altre, e migliorate con l’aggiunta di ulteriori strumenti e della voce in sottofondo; di questo lavoro si occuparono lo storico produttore dei R.E.M. Scott Litt e il mixer Andy Wallace (già presente su Nevermind). Al suo debutto, nel settembre del 1993, l’album balzò fin da subito al primo posto della classifica di Billboard, andando incontro ad un successo clamoroso, ma purtroppo sempre inferiore del precedente Nevermind, uscito due anni prima. Dati storici a parte, l’album si presenta in maniera genuina agli occhi dei fan. A partire dalla cover, davvero ispirata, ad opera del direttore artistico Robert Fisher. Al centro di essa vi è la raffigurazione anatomica di un manichino trasparente con le ali, il tutto su sfondo giallognolo, ma molto chiaro. Il retro del disco non è da meno, e vede rappresentato un collage -creato questa volta dallo stesso Cobain- di figure, tutte raffiguranti in un certo senso la vita o specificamente il sesso femminile: vi sono infatti feti e parti del corpo umano adagiate su orchidee e gigli; il tutto, questa volta, su tonalità rosso-arancioni.

Il disco presenta una certa omogeneità di fondo, con la sola eccezione di due o tre brani di livello nettamente superiore agli altri. Lo stile grunge del gruppo mischia talvolta influenze punk e talvolta addirittura heavy metal, cosa che a prima vista potrebbe apparire contraddittoria, ma che in realtà è la più realistica sintesi del sound dei Nirvana. I testi, inoltre, riflettono molto bene l’analisi psicologica che Cobain fa di se stesso e del mondo che gli è attorno.
L’iniziale Serve the Servants, nella sua semplicità, è uno dei maggiori successi di quest’album; la voce di Cobain qui appare abbastanza “corrotta” da uno stile di vita certo non esemplare, ma ciò che ne esce fuori è un pezzo tutt’altro che brutto. Da apprezzare anche l’assolo di chitarra poco dopo la metà del brano. Scentless Apprentice (canzone ispirata al romanzo Il Profumo di Patrick Süskind) esordisce invece con un sempre semplice ma efficace groove di tamburi del batterista Dave Grohl, per evolversi in un deterioramento sonoro causato da una voce sporca e malata e da chitarre a loro volta tanto sporche quanto graffianti. Il vero valore aggiunto è Heart-Shaped Box, caratterizzata da toni lenti e malinconici, tipici di chi sta esaurendo le proprie forze e non se la sente più di lottare da solo contro il mondo. Altri brani di buon livello sono senz’altro Rape Me, in cui Cobain parla dello stupro dal punto di vista di colui che lo subisce, che un giorno si vendicherà di quell’atto malsano con la stessa moneta. Per il brano successivo, Cobain vuole andare contro l’usanza delle band alternative rock di proporre canzoni dai titoli brevissimi, ed è così che ne viene fuori Frances Farmer Will Have Her Revenge on Seattle, ispirata a Shadowland, la biografia dell’attrice Frances Farmer, la quale fin dall’adolescenza affascinò il giovane Kurt. Musicalmente però non vi è nulla di speciale, ed è facile arrivare a Dumb quasi senza accorgersene. Quest’ultima propone una soluzione un po’ diversa dal solito, con delle brevi parti di chitarra davvero molto piacevoli da ascoltare, tutt’altro che sporche come i Nirvana ci avevano ormai abituato a sentire. Analizzare ogni singola canzone sarebbe troppo dispersivo, per questo mi limiterò a segnalare ancora soltanto Pennyroyal Tea e la conclusiva All Apologies, tra gli episodi migliori del disco. La prima, che nel titolo fa riferimento all’erba Pennyroyal (utilizzata per fare gli infusi e che si dice favorisca l’aborto spontaneo grazie al particolare olio tossico che contiene), mostra un Cobain particolarmente ispirato dal punto di vista vocale, tramite l’unione di parti prettamente calme ad altre più sporche, quasi urlate; mentre la seconda è la canzone più delicata di tutti i quarantuno minuti dell’album e conclude in maniera più che degna una serie di brani esemplari per capire al meglio l’universo Nirvana.
Piccola curiosità: alla fine di In Utero c’è una traccia nascosta, intitolata Gallons of Rubbing Alcohol Flow Through the Strip, della durata di oltre sette minuti, tutt’altro che poco apprezzabile, pur essendo relegata a traccia bonus.

E’ su queste note che si conclude l’ultima testimonianza in studio dei Nirvana. Come dicevamo all’inizio, tre album possono essere la testimonianza concreta e meritevole di un successo? Nel nostro caso sì, perché in questi tre dischi è nascosta l’essenza di una band importante, che ha segnato inequivocabilmente la storia. Impossibile far finta che così non sia.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
78.09 su 146 voti [ VOTA]
duke
Sabato 30 Giugno 2018, 15.11.17
121
come i sex pistols insegnano ..pochi album possono bastare per essere meritevoli di un successo.....in fondo ...MEGLIO BRUCIARSI VELOCEMENTE CHE SPEGNERSI LENTAMENTE....forse l'ultima band leggenda del rock ora che la musica sa di plastica..e .di costruito a tavolino......
Area
Martedì 22 Maggio 2018, 14.07.12
120
L'ultimo disco dei Nirvana e ultimo capolavoro, che tuttavia non mi sento di definire "migliore" rispetto a Nevermind. Sarà che l'ho sentito subito dopo e quindi questo fa tanto. Nonostante ci siano diversi singoli di grande successo che hanno segnato un epoca la differenza si sente eccome rispetto all'album precedente. Poi e qui faccio un paragone un po azzardato... Il gusto per la melodia dei Nirvana é un qualcosa che avevano solo certe band Inglesi di 20 anni prima.
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 31 Ottobre 2017, 17.25.30
119
Tre album per fare una grande band. E' un argomento molto interessante per sfidarsi a cercarne altre, invece di fare i saputelli insultandovi, come peraltro ogni volta che si parla di rock in senso lato e non di evimetal puro classico ortodosso con anacronistica mutanda contenitiva di peluche in regalo Abbattete ste cazzo di barriere di genere, non per fare un favore a me, solo per non perdervi la marea di buona musica che il rock ha fornito in tutti questi anni... cmq, io dico la mia, tre album per segnare la storia sono anche troppi, volendo, vedasi i SEX PISTOLS.
patrick
Giovedì 23 Luglio 2015, 11.18.48
118
ozzyzig@ vai a riascoltare hysteria cè caso che rinsavisci, io preferisco i soundgarden.
Hitler
Mercoledì 4 Dicembre 2013, 13.03.27
117
ma senti chi parla Hit the Floor
Hit
Lunedì 1 Luglio 2013, 20.47.52
116
Non capite un cazzo
-.-
Domenica 19 Maggio 2013, 10.03.47
115
Gran disco.
GlamRow
Martedì 26 Marzo 2013, 19.01.46
114
Infatti inizialmente non ho attaccato nessuno, ma se non si può neanche commentare senza essere insultato
Flight 666
Martedì 26 Marzo 2013, 16.40.25
113
@tommi e GlamRow: tutti sono liberi di commentare, e i Nirvana possono piacere o non piacere, l'importante è intervenire mantenendo dei toni civili. Nient'altro.
GlamRow
Martedì 26 Marzo 2013, 16.28.45
112
@tommi del cazzo, i commenti possono essere sia negativi che positivi, se non posso neanche commentare, beh, allora fanculo. Meglio andare a sentire qualcosa di malmsteen, dopo 'sta roba.
Ozzyzig
Martedì 26 Marzo 2013, 16.11.02
111
seriamente, come fa questo a essere considerato un gruppo MUSICALE???? mi ricordo quando ero giovane e andavo e compravo dischi dei van halen malmsteen motley crue...fino a quando uscì nevermind e me lo consigliarono: una schifezza totale
Raven
Lunedì 25 Marzo 2013, 21.41.37
110
Basta così. Insultatevi a casa vostra se volete, non qui.
tommi
Lunedì 25 Marzo 2013, 21.39.18
109
ma noi @glamrowdellaminchia il tuo giudizio non interessa pezzo di merda...
GlamRow
Lunedì 25 Marzo 2013, 18.06.09
108
Di questo album ho ascoltato solo Milk It, ed è la peggior canzone che io abbia mai sentito in vita mia. Non posso dare un voto all'album, ma posso dare un giudizio sulla band: la più merdosa e sopravvalutata band della storia.
Alessandro Bevivino
Sabato 9 Marzo 2013, 13.47.12
107
Alice in Chains, Pearl Jam, Soundgarden non sono considerati gruppi di nicchia, hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, magari di nicchia forse forse sono i Mudhoney, Screaming Trees, Melvins se si possono dire di nicchia. I Candlebox che sono meno conosciuti delle bands sopra citate hanno venduto anche loro milioni di dischi. VOGLIO ESSERE DI NICCHIA anche IO.
Celtic Warrior
Domenica 3 Febbraio 2013, 14.57.02
106
Un capolavoro non potrei farne a meno.....lunico album della sorica band che mi fa impazzire .
IanMorpheusm666
Venerdì 18 Gennaio 2013, 1.42.58
105
ma chi l'ha detto che altri gruppi grunge siano di nicchia ho ascoltato superunknown disco postumo al suicidio di Kurt dei soundgarden su virgin radio. Pearl Jam suonano ancora Alice in Chains è da un pò che non si vedono il grunge non è morto ma continua a lottare
Swan Lee
Giovedì 4 Ottobre 2012, 18.30.49
104
Un ottimo album, spanne sopra Nevermind a mio parere, album che non mi è mai garbato chissà quanto in fin dei conti, troppo "levigato" e commercialotto per i miei gusti, e , onestamente, stra-sopravvalutato. Invece, il mio preferito rimane Bleach, quello si vero, grezzo e istintivo, dove la lezione dei Melvins è evidente ma filtrata comunque dalla scrittura più semplice e "pop" di Cobain. Visti dal vivo a Roma, al Palaghiaccio, proprio con i Melvins come band d'apertura, 1994, quando andò in coma..
vecchio peccatore
Giovedì 30 Agosto 2012, 9.49.21
103
@Phoenix: l'influenza dei Melvins mi sembrava di avercela messa, parlando di Stooges e Black Sabbath potenziati dal Punk e dal Noise. Per me i Melvins sono Noise, non saprei dare altra catalogazione, magari tu li consideri Sludge, comunque è ovvio che che hanno influenzato Bleach... E poi, quando ho parlato di basi del Grunge, in fondo al mio commento, ho detto soprattutto negli anni '80 con gruppi quali i Melvins ecc ecc... Però ci vedo anche gli Stooges, in Bleach, perché non è sicuramente un disco col "peso" dei Melvins, nonostante l'influenza dei Sabbath, e perché è tutto sommato fondamentalmente un disco Garage Punk, cosa che i Melvins non erano assolutamente a mio modo di vedere
Khaine
Mercoledì 29 Agosto 2012, 19.21.11
102
Non facciamoci male. Spero di non dovermi ripetere.
Phoenix
Mercoledì 29 Agosto 2012, 18.30.11
101
@vecchio peccatore Bleach ispirato dagli Stooges? Ascoltati i Melvins (band di cui Kurt era grande fan, tra l'altro), poi ne riparliamo.
vecchio peccatore
Mercoledì 29 Agosto 2012, 17.57.03
100
Il migliore dei Nirvana, il più adulto ed ispirato, per me, nonché quello coi testi migliori: impagabile "Give me a Leonard Cohen afterworld/So I can sigh eternally". Comunque, più lo sento e più mi convinco che il Grunge non sia in realtà un genere musicale. C'erano dentro gruppi troppo diversi, francamente (e che gruppi!). Abbiamo il Rock classico, ed abbastanza melodico, di Pearl Jam e Screaming Trees. Abbiamo l'Heavy Rock stile Sabbath pieno di malatissima melodia degli Alice in Chains con l'incredibile Staley alla voce. Abbiamo un gruppo come i Nirvana che, anche se forse non è stato il migliore, ha fatto tre dischi molto diversi: Bleach riprende il Garage degli Stooges, gli dà il peso del Black Sabbath e lo potenzia attraverso Noise e Punk, generi che tra l'altro rendono il lavoro molto minimale. Nevermind è un felice connubio di Rock classico, Pop (ma non troppo) e Punk/Noise. Questo In Utero, per me è un disco di Noise, con influenze di Rock classico al massimo... I Soundgarden, invece, prendevano la varietà e l'abilità dei Led Zeppelin, aggiungevano (ma non sempre) il sound granitico dei Black Sabbath, e partendo da quella base rifondavano l'Hard Rock, aggiungendo di volta in volta contaminazioni Punk, psichedeliche, anche Crossover a volte. Infine, un gruppo troppo sottovalutato come i Mudhoney riprendevano il Garage degli Stooges, e anche loro lo rivestivano di un alone mortifero (Black Sabbath), a volte, più generalmente, gli davano una forte scossa Punk, ma un Punk più marcio e decadente, Grunge appunto. E per me sono i figli dei Green River, spettacolare gruppo che faceva Garage Punk ed Hard Blues. Insomma, tantissima varietà, per questo il Grunge per me non è un genere, ma è utile come convenzione in quanto i gruppi straordinari che ho citato hanno avuto sì successo, ma non troppi proseliti nel senso di imitatori. Poi, non è che siano venuti fuori per distruggere il Metal: le basi sono state poste già negli anni '60, per certi versi (Stooges, Black Sabbath, Neil Young), e soprattutto negli anni '80, per mezzo dell'Hardcore, e soprattutto di gruppi indimenticabili come Melvins, Sonic Youth, Squirrel Bait, Pixies, Husker Du e Dinosaur Jr, oltre ai già citati Green River. Gruppi che avevano già lo stesso "mood" dei Nirvana, per dirne una, ma soprattutto sono stati un ottimo modo per svecchiare Stooges, Sabbath e Neil Young... E non mi sembra neppure che il Grunge sia commerciale. Cioé, è molto meno commerciale questo che "The number of the Beast" dei Maiden, per me.
ECODONT
Lunedì 21 Maggio 2012, 22.42.30
99
è stato il primo disco che ho ascoltato dei nirvana. all'inizio non mi piacque, poi dopo qualche ascolto, cambiai radicalmente opinione. capolavoro, voto 93
7th
Domenica 11 Dicembre 2011, 20.04.19
98
Molto meglio Alice in Chains e Soundgarden di questo gruppo di merda
Anthony
Lunedì 5 Settembre 2011, 16.04.23
97
@ Alex Ve: io non ce l’ho con i Metallica in particolare, tant’è che ho parlato di “retorica vuota ed inconsistente, la stessa che, intendiamoci, accompagna i fans di qualsivoglia gruppo (Iron Maiden, Dream Theater, ecc.)”. Quando parli di grosse bands in declino con me sfondi una porta aperta… All’inizio ho citato in maniera ironica il gruppo losangelino perché, a ben vedere, racchiude in sé tutte le contraddizioni tipiche del metal; la loro parabola discendente non è legata soltanto ad un impoverimento di natura prettamente artistica ma è caratterizzata da un elemento fondamentale e cioè l’essersi piegati (volutamente) alle logiche di mercato. E dunque, in questo senso, la loro storia è emblematica!
fabio II
Lunedì 5 Settembre 2011, 15.49.42
96
Al cosa bella è che siamo arrivati a temi molto importanti che riguardano tutta l'umanità proprio commentando....In utero....ahhh; veniamo tutti da li! Alex, scusa avevo capito male, pensavo facessi il parallelismo Disney= mondo perfetto, scusa ancora! Per il resto sono discorsi davvero difficili da comprendere; soprattutto se uno da molta importanza addirittura ad un fattore politico. Per quello che mi riguarda gli atei sono assolutamente cristiani. Ho visto che c'è un articolo nuovo su King Diamond, appena ho un pò di tempo voglio leggerlo. Certe mie considerazioni partono proprio, anche, da cose che ho sentito dal buon King. PS: Alex: sono le istituzioni che danno potere alle persone; da una prospettica scientifica queste sono tutte uguali, non esiste il debole o il potente
Alex Ve
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.58.31
95
Undercover: esatto, e poi vorrei chiarire una cosa con Fabio II: al di là del fatto che non vedo il collegamento tra il non essere cristiano e non esprimere giudizi (concetto alquanto contraddittorio), soprattutto se, come me sei ateo, cosa questa che dovrebbe porti in testa tantissime riflessioni e quindi giudizi, molti di più di una persona dotata di fede che certi concetti li da per assunti. Non è mai un male giudicare, l'importante è far coadiuvare i propri giudizi da motivazioni fondate.
fabio II
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.57.27
94
Appoggio Undercover: Disney = messaggi subliminali ( a partire dall'eterna lotta del bene contro il male, il bravo contro il cattivo, Caino contro Abele.....il metal contro il grunge ). HI! Radamanthis! Nè fanno di tutti i colori; pensa che dietro il massacro dei delfini in Giappone c'è il Seaworld di San Diego: e i bambini americani vanno in questo parco divertimenti (?!? ) e comprano le t-shirt con sopra il delfino.
Undercover
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.53.28
93
@Fabio II eheh buoni mentori, peccato che di metallari ormai cinquantenni con le palle ce ne siano sempre meno... e la persona che mi fece questo dono non sia ahimè più fra noi. Comunque il punto di base è che stiamo girando in cerchio, io sono d'accordo sul fatto che la nostalgia e l'amore per un certo background anni Ottanta porti i vecchia scuola ad amare la band incondizionatamente, però mentre per una minima parte c'è l'accettazione del fatto che ormai sia andata a puttane, da un'altra ce una sorta di zoccolo duro che continua a urlare nel vuoto un amore per un quartetto che non esiste più, parlo ovviamente dei Metallica. Stesso discorso vale per le accuse mosse al grunge, al metal moderno e qualsiasi altra via di "fuga" si cerchi per giustificare prese di posizione da parte di act che arrivati alla frutta provano a ridarsi vita. In questo concordo con Alex Ve, il rock "quello vero" e non l'ondata alternativa da salottino fighetto, ha in sè una carica unica e il grunge quanto i suoi rappresentanti vedasi in questo caso i Nirvana, ne erano dei portatori di gran quantità e qualità, bisogna però accettare però che non sia metal, che non sia il metal l'unico ascolto e metro di misura su cui poterci basare, in caso contrario si rischia di perdersi tanti album di valore a dir poco epocale.
Alex Ve
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.48.04
92
Vbaè, provo col cucchiaino: disney, buono ma ipocrita, rock, cattivo ma vero, il rock non è disney. Ora lo capirebbe anche un votante del PDL (forse).
fabio II
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.46.08
91
Alex scusa, non sono cristiano ( come di nessu'altra religione ) quindi non giudico; però prova e vedere quello che hai scritto, c'è già una contraddizione: prima citi come fonte di vita Disney mentre il rock no; poi dici che Disney è bigotto, quindi falso...hai notato? Anche Undercover ( grande! gli Slayer a 9 anni! ) se nè accorto.Davvero Alex, sarebbe un discorso troppo lungo; eppoi sono per la condivisione non per gli insegnamenti. Un abbraccio a tutti e due
Undercover
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.45.16
90
@Radamanthis purtroppo è semplice verità...
Alex Ve
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.22.01
89
Undercover: appunto per questo dico è rock e non disney, è marcio e te lo sbatte in faccia il marciume, non come disney che lo nasconde ipocritamente
Radamanthis
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.19.43
88
Messaggi subliminali ne cartoni della disney? Vabbè...qui siamo all'apoteosi...
Undercover
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.17.50
87
@Alex Ve su Walt Disney c'andreai cauto, i messaggi subliminali infilati in quei cartoni non è che siano proprio simpatici XD
Alex Ve
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.15.45
86
Fabio II: non metto in dubbio le tue convinzioni, ma...sarà che ho perso miliardi di cellule cerebrali per strada (a me piace dire che le ho donate all'umanità), però sono costretto ad informarti che non ho capito una mazza di ciò che hai scritto (eccetto il discorso su Disney e le sue morali bigotte che conosco benissimo)
fabio II
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.04.43
85
Ciao Alex, Guarda il discorso non è falice, capisco....per spiegarti bene quello che intendo avrei bisogno di troppo spazio e non è nemmeno questa la sede giusta. Visto che hai citato Walt Disney, ti dico che hanno molto più a che fare con la morte i suoi racconti che non il nostro mondo popolato di musicisti vampiri. Spero che a casa tua ci sia il sole: se guardi fuori lo vedrai girare ancora attorno alla terra; definitivamente, siamo ancora quello che eravamo centinaia di anni fa e non ci siamo ancora abituati a questa NUOVA ( ...incredibile dopo più di 500 anni è ancora nuovissima! ) situazione ( che ovviamente è sempre il contrario di ciò che vedi; in tutto e per tutto ). Una delle più grandi frasi della cinematografia, per me, è quella di 'Blade Runner' in cui il replicante dice a H.Ford ' Brutto vivere nel terrore vero? schiavo!' PS: i metallica per le emozioni che mi hanno dato saranno sempre nel mio cuore
Alex Ve
Lunedì 5 Settembre 2011, 11.50.37
84
fabio II: io penso che il rock sia vita e ANCHE morte. Caspita, mica è walt disney, è rock! - Per quanto riguarda i Metallica, le critiche possono essere condivise, ma non vedo perchè vengano citati sempre e solo loro tra i grandi che ora deludono. Gli Slayer fanno dischi pessimi (ok, è ancora thrash, ma fa ridere), i Megadeth sono alla frutta da un pezzo (mustaine sono anni che suona in camicia e pantaloni, sempre più ridicolo, in più non ha voce e stona mostruosamente), gli Iron Maiden, stessa cosa, si fanno sempre il mazzo dal vivo ma in studio sono finiti da un pezzo. Ammettiamolo, chi va ai concerti di questi 4 gruppi, è lì solo per ascoltare i pezzi dei primi album (quindi il discorso fatto per i Metallica vale anche per altri..)
fabio II
Lunedì 5 Settembre 2011, 11.23.05
83
Il concetto potrei approfondirlo, ma hai già capito benissimo e la tua risposta qua sotto vale la mia: '....potrebbe apparire banale e scontata ma in realtà, a ben pensarci, non lo è affatto; mi avvicino ad essa senza condizionamenti'. Invece ti dico che personalmente di errori ne ho fatti in questo senso: da ragazzo compravo qualsiasi cosa fosse metal; mi sono reso conto dopo che le appartenenze sono di per se sabagliate. Ma non rinnego nulla in quanto quella scelta era 'libera'; nessuno mi aveva imposto di 'essere metallaro' mi attraeva ( e mi attrae anche oggi ) la musica estrema. Ecco così che da una scelta di cuore si appartiene senza neanche accorgersene! Eppoi caro Anthony malgrado nessuno dei due oggi sia un 'tipico metallaro' stai pur sicuro che non riusciremo ad essere davvero incondizionati. Perchè si vive al passato e perchè molte volte ci dimentichiamo che il 'mondo esterno' è semplicemente quello degli effetti. Un saluto!
Anthony
Domenica 4 Settembre 2011, 15.27.31
82
@ fabio II: riguardo alla distinzione che fai tra l’appartenere e l’essere, non sono sicuro di averla compresa a fondo. Se ne intuisce il senso ma magari potresti approfondirlo se ne hai voglia… Io ti posso dire che il mio approccio alla musica ha come oggetto principale la musica stessa, la qual cosa potrebbe apparire banale e scontata ma in realtà, a ben pensarci, non lo è affatto; mi avvicino ad essa senza che ci siano condizionamenti e valutandone la vera essenza che prescinde però dall’autore che l’ha realizzata. In pratica, i miei ascolti si reggono su una succesione di questo tipo: musica > disco > autore (insomma una sorta di piramide in cui all base vi sono gli autori e al vertice la musica). A me interessa innanzitutto la musica contenuta nei dischi X o Y a prescindere poi da chi ne sia l’autore. Mi pare, invece, che la tendenza più comune oggigiorno sia quella di avvicinarsi alla musica tenendo esclusivamente conto dei soggetti che l’hanno realizzata.
Anthony
Domenica 4 Settembre 2011, 15.27.17
81
@ fabio II: le grandi bands sono tali se, e quando, creano grandi opere musicali, a prescindere poi dal percorso che seguono… C’è chi ama mettersi in gioco, superare i limiti, rischiare e dunque, in questo caso, parliamo di “evoluzione” e chi invece crede nella necessità di dover rimanere fedele alla propria linea musicale cambiando poco o nulla del proprio stile. Io penso che a prescindere dalle vie perseguite quello che conta veramente è la qualità della musica proposta che deve essere alta, e ciò deve andare di pari passo con l’avere un’attitudine e un’integrità tali da poter evitare qualsiasi tipo di snaturamento/annacquamento della propria proposta musicale (il che significa che si può suonare di suonare di tutto ma senza cedere alle lusinghe del mercato ed evitando bassi calcoli o strategie di natura imprenditoriale che mortificano il concetto stesso di arte). Di conseguenza, negli anni ’80 parlando dei Metallica era giusto adoperare l’aggettivo “grandi”; ora la cosa onestamente non ha più alcun senso… La loro grandezza è racchiusa in un passato ormai lontano, è legata alla musica contenuta nei primi albums; ciò che è venuto dopo è assolutamente trascurabile e chi dice il contrario è sospinto da un puro e semplice fanatismo e fa della retorica vuota ed inconsistente, la stessa che, intendiamoci, accompagna i fans di qualsivoglia gruppo (Iron Maiden, Dream Theater, ecc.) e che rimane purtroppo un elemento essenziale del genere metal (si tratta di alimentare un mito che non c’è più - e che è appunto legato al passato - e di rendere sempieterno ed immobile ciò che in realtà è mutevole).
Anthony
Domenica 4 Settembre 2011, 15.24.27
80
@ Jimi The Ghost: cercherò il libro che mi hai segnalato sperando che sia interessante come dici; il problema è che a me onestamente non interessa soffermarmi “sulle scelte e le motivazioni di uno stile a discapito della qualità”, non voglio conoscere il “motivo dell'esistenza di dischi come il "Black Album", io mi limito ad analizzare e giudicare i dischi per quello che sono, in base al loro contenuto musicale, senza pensare ai fattori che ne hanno influenzato la realizzazione.
fabio II
Venerdì 2 Settembre 2011, 17.30.27
79
Ciao Anthony. QUESTIONE METALLICA: le grandi bands hanno sempre trovato una via personalistica per evolversi senza snaturarsi: gli ac/dc di 'Big Balls' non sono quelli di 'back in black' , i Rush, i Judas Priest, i Voivod, i Black Sabbath, i Queensryche......i Metallica golden age: dall'hardcore metal di 'Kill am all' ( così scriveva Beppe Riva, l'unico VERO giornalista metal italiano ) a 'Fade To Black' da cui leggo testuale il buon Raven:'fece gridare qualcuno all'imborghesimento della band'. I sequel si chiamarono 'Welcome Home' poi 'One'. Infine ecco il passo definitivo: 'The Unforgiven', totalmente lenta ma proveniente da quei prodromi: più o meno stesso climax. Avevano visto giusto quelli che li avevano cominciati a contestare con 'Ride'? Boh! ( questo tanto per ricollegarmi a quello postato da JIMI TG ). Sul come evolversi ti rispondo che non sono un musicista, per niente; però vedendo quello che è successo poi al metal, magari potevano prendere una strada non distante dal primo Disturbed: mayhemico & distruttivo. Per roba SUB STANDARD si indende cd che vendono solo perchè c'è gente che ama APPARTENERE, piuttosto che ESSERE. Infine:ripeto non vi fate ingannare: il rock è VITA, non MORTE come ha sempre promosso l'establishment. Come diceva Bill Hicks a proposito del suicidio del ragazzo in USA che stava ascoltando i Judas Priest: meglio! un coglione in meno sulla terra! che cazzo c'entra il rock? Buon week-end a tutti!
Jimi The Ghost
Venerdì 2 Settembre 2011, 16.02.07
78
@Anthony: mi soffermo molto volentieri nel leggerti, approfitto, a patto di non procurarti ire incolsulte,nell'invitarti ad approfondire ciò che già sicuramente saprai. Rapporto qualità-bussines-orientamento musicale di una band. Bisogna soffermarsi proprio sulle scelte e le motivazioni di uno stile a discapito della qualità,o viceversa [quando dici giustamente "l’abbandono netto e ingiustificato di sonorità"], oppure la correlazione ed il parallelismo esistente tra vendere milioni di dischi,qualità sonora, successo.E' tutto vero?.Io non sono in grado di spiegare esattamente cosa dietro ci sia, non essendo un procuratore discografico. Posso solo suggerire di leggere, se non l'hai già fatto, questo libro interessante dal titolo "Music: The Business: The Essential Guide to the Law and the Deals". Si comprendono molte cose...Anche, forse, il motivo dell'esistenza di dischi come il "Black Album" a discapito del trash metal.... Con simpatia. Jimi TG
Anthony
Venerdì 2 Settembre 2011, 15.40.25
77
In merito alla recensione: dire che i Pearl Jam o i Soundgarden sono considerate formazioni di nicchia è assurdo! Solo con il debutto (Ten) la band di Eddie Vedder ha venduto milioni di dischi… Cornell e soci ci hanno impiegato più tempo per arrivare al successo, però, alla fine è arrivato anche per loro (seppur, in forma minore).
Anthony
Venerdì 2 Settembre 2011, 15.40.08
76
Comunque, tornando all’oggetto della recensione mi trovo d’accordo con S.V. quando afferma che In Utero è un album vero, una sorta di radiografia della vita disastrata di Cobain. Musica cupa, a tratti sbilenca, sincera e colma di sentimenti forti; un platter nero come la pece, una sorta di viaggio funereo tra angosce e paure umane. Veramente un’opera degna di attenzione da parte degli appassionati, seppure con qualche lacuna o ovvietà (tipo “Rape Me”). Comunque, dei tre dischi targati Nirvana le mie preferenze vanno a Bleach; credo che li rappresenti al meglio e ne colga appieno lo spirito primordiale che ha sempre aleggiato nei loro brani. Rozzo credo che sia forse la parola giusta per descrivere quello splendido debutto.
Anthony
Venerdì 2 Settembre 2011, 15.39.52
75
@ fabio II: chi critica il Black Album non lo fa certo perché si aspettava un’evoluzione che poi non c’è stata (ma poi mi chiedo: evolversi come??); chi critica quel disco lo fa perché rappresenta, invece, una netta involuzione rispetto al passato oltre che un deciso cambio di rotta che ha come unico risultato l’abbandono netto e ingiustificato di sonorità thrash metal. In breve: negli anni ’80 i Metallica hanno suonato thrash e lo hanno fatto nel migliore dei modi, poi sono diventati qualcos’altro. Tu Fabio sostieni che hanno “carpito il vento di cambiamento di quegli anni”, io dico semplicemente che si sono sputtanati alla grande. P.S. Scusa, ma non ho capito cosa intendi per “roba sub standard”.
Radamanthis
Giovedì 1 Settembre 2011, 20.32.36
74
Si, rock è un pò generico...anche io non li classifico grunge ma semmai alternative rock (si, lo so, il grunge ci potrebbe rientrare ma a mio parere è piu' tendente a un heavy-rock, rock psichedelico e qualcosina di punk-rock) ma vabbè...già ho espresso come la penso e qui, in questa rece, non c'entra un bel niente!
Undercover
Giovedì 1 Settembre 2011, 15.50.09
73
A-Lex classificare gli Alice In Chains come rock e al pari di affermare d'aver scoperto l'acqua calda. Tutta l'ondata grunge è rock, "Grunge" è un'etichetta precisa che raccoglie sotto di sè un vero e proprio movimento poi che a qualcuno piaccia o meno poco importa quella band vi rientra di diritto, la storia non la fanno le parole ma i fatti, sul discorso "Black Album" saranno pure gusti ma non voler ammettere che è ruffiano, vendiculo e che oltre un paio di pezzi non si può andare e al pari di certi allucinati che lo vedono come il miglior album dei 'Tallica, una bestemmia senza mezzi termini.
A-Lex
Giovedì 1 Settembre 2011, 15.44.55
72
mha, io sono della mia idea. sarà una questione di gusti..ci mancherebbe..io preferisco di gran lunga l'ondata hair metal - pop metal della L.A. anni 80 rispetto alla scena grunge di seattle degli anni 90. ho letto gli articoli sul grunge e sono molto interessanti ma rimango assolutamente del mio parere. il balck album un disco scarso? vabbè...siamo alla frutta!!!! sicuramente è lontano dai primi 4 album della band ma preferire un qualsivoglia album grunge a quello...vabbè...sempre gusti!!! poi io non ci metto gli alice in chians nel grunge,questi fan rock mica grunge (quoto radamanthis post 49). poi i post di JTG sono favolosi, mi complimento con lui,sinceramente sempre interessanti e ricercati!
fabio II
Giovedì 1 Settembre 2011, 13.35.56
71
Ciao Anthony, giuro che anch'io c'ero cascato sul fatto che il tuo post 40 fosse vero...sai a volte si legge in modo distratto. Il tuo discorso non fa una piega e come ho ripetuto tante volte è solo un discorso di prospettica, e questa è sempre soggettiva. I Metallica del black album non hanno mai convinto neanche il sottoscritto ( 'Enter Sandman' è comunque bella ), proprio perchè non si sono evoluti ma hanno semplicemente carpito il vento di cambiamento di quegli anni ( leggi vendite discografiche ). Solo una cosa: quando parli di 'metal nelle sue forme più accessibili' credo che fai riferimento a roba sub standard indipendentemente dallo stile che propongono; non tanto a prodotti pop-metal che magari 20 anni fa colmavano le arena Usa ed oggi incidono per piccole etichette, magari italiane; quelle oggi sono underground
Anthony
Giovedì 1 Settembre 2011, 12.29.14
70
(…) Non ci si può lamentare del fatto che il metal sia stato, in quegli anni, messo da parte, perché ciò equivarebbe a dare una visione distorta del genere e a trascurare fatti, storie e personaggi che sono stati e continuano ad essere fondamentali (e legati, per esempio, a generi quali il death metal e il black metal); i fenomeni di cui si discute sono di natura prettamente commerciale e riguardano gruppi e stili musicali legati ai grossi circuiti mediatici (parliamo di video promozionali, di classifiche, di importanti riviste, ecc). Le major hanno bisogno di massimizzare i profitti, punto e basta; non importa, poi, se per riuscirci si affidano ad uno stile musicale piuttosto che ad un altro (che si tratti di glam, grunge, hair metal, o altro, il discorso non cambia). Bisogna mettersi in testa che i Metallica degli anni ’90 così come tanti altri gruppi metal o rock che ambiscono ad occupare i primi posti delle classifche non poi così diversi dalle tanto bistrattate popstars (Madonna, Lady Gaga, Take That, ecc.); non c’è alcuna differenza in termini di obiettivi, strategie comunicative, budget, ecc. Se non si capisce questo non si và da nessuna parte… il metal nelle sue forme più accessibili è falso tanto quanto il pop! Per cui è assolutamente paradossale o forse sarebbe meglio dire ridicolo, accanirsi contro un fenomeno come il grunge la cui unica colpa è stata quella di entrare a far parte di quello stesso circo mediatico di cui facevano e fanno tutt’ora parte innumerevoli gruppi metal. Il termine metal non è sempre sinonimo di qualità (anzi); purtroppo sembrerebbe, invece, che i metallari siano convinti del contrario o che quantomeno credano che il loro genere di riferimento sia radicalmente diverso dagli altri (alternativo ad essi); ciò è vero solo in parte…
Anthony
Giovedì 1 Settembre 2011, 12.28.54
69
Comunque, a parte le analisi volutamente umoristiche che si possono fare di quel periodo c’è gente che è davvero convinta che il grunge abbia rappresentato un pericolo per il metal; in alcuni casi, si arriva addirittura a descrizioni fantasiose che ruotano attorno a presunti complotti orditi ai danni del genere metal. Cioè, siamo ai limiti della follia! Si tratta di pure e semplici paranoie che non hanno alcuna attinenza con la realtà e che sono state, invece, in alcuni casi alimentate da altri ascoltatori o presunti esperti del settore. Altrimenti non si capisce come simili boiate abbiano resistito alla prova del tempo e non siano invece cadute nel dimenticatoio, proprio perché costruite ad arte e prive di alcun fondamento (anche se bisogna dire che l’irrigidismo metal e il fanatismo tipico del genere hanno giocato un ruolo chiave in tutta questa faccenda). Il problema principale risiede a mio modo di vedere in una cattiva interpretazione della realtà che si fonda su premesse e principi base che sono totalmente sbagliati; i termini di comparazione, per esempio, sono fuorvianti perché vi è un tentativo sbagliato di fotografare contesti che sono similari tra di loro e perfettamente interscambiabili…
Anthony
Giovedì 1 Settembre 2011, 12.20.43
68
@ Undercover (n. 52): d’accordissimo con te. Il Black Album è un album ridicolo e privo di sostanza; l’ennesima dimostrazione di quanto possa essere ambiguo e ammiccante il genere metal. E infatti, la sua pubblicazione ha coinciso con la fine artistica della band losangelina…
Anthony
Giovedì 1 Settembre 2011, 12.19.15
67
@ Lizard (n. 53): buaah!! Madonna le risate che mi sono fatto!!
fabio II
Giovedì 1 Settembre 2011, 12.06.11
66
Ciao Jimi ( non capita spesso poter far finta di parlare con Hendrix! ); grazie per la tua nota di colore del New York Times; penso, se non ricordo male, di averla letta anch'io, forse nel libro di Lawrence Sharon....
Jimi The Ghost
Giovedì 1 Settembre 2011, 11.41.48
65
@fabio II: grande saggezza nel tuo psto -64-....per Jimi TG...e chi se non l'unico e incontrastato virtuso: Jimi Hendrix....Approfitto nel riportarvi che la prima volta che si è uitilizzato l'espressione letteraria di "Heavy metal" (metallo pesante) è stata la rivista New York Times nel 1967 (anno d'oro) dopo aver commentato il brano di Hendrix "Purple Haze". Ciao fabiolino II. Jimi TG
fabio II
Giovedì 1 Settembre 2011, 10.54.48
64
Prendo spunto dai post di Sneitnam ( bravo! ); l'epoca del grunge si è contraddistinta anche, o soprattutto, per un malessere sociale di fondo ( come postato da S.V.): per conto mio è proprio quello che il rock ( in generale ) non deve fare; il rock DEVE essere L'INCANTO della vita, il sogno ad occhi aperti attraverso l'arte del suono. Ricordatevelo sempre: l'elettricità è magia! e' quella che dovrebbe aver fatto capire a tutti che la dicotomia luce/oscurità ( che sta alla base praticamente di tutte le rovine umane ) non esiste!! Non esiste alcun processo di oscurità; ma solo di luce, che ha reso la notte uguale al giorno. Let's go boyzzzzzz: just another rock day Ps: un saluto particolare a Jimi The Ghost ( è in onore di LUI? - Hendrix intendo )
S.V.
Mercoledì 31 Agosto 2011, 22.48.15
63
Mi son spiegato male. Intendevo dire che la vita di Fantozzi ci fa ridere ma è la stessa nostra come lo è quella di Cobain. Siamo tutti vulnerabili e schiavi di un sistema.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 31 Agosto 2011, 20.38.45
62
x S.V. cosa vuol dire che cobain sta a tutti (???)noi come a fantozzi? io personalmente adoro il personaggio fantozziano, spesso mi sono trovato in situazioni simili , tipo quella della trattoria "al curvone", però non voglio giudicare un ragazzo , ricco e famoso o meno, non mi interessa, che ha deciso di farsi fuori.
SNEITNAM
Mercoledì 31 Agosto 2011, 19.56.04
61
Ah dopo è anche bello vedere la faccia da culo degli idioti che credono tanto di saperne della vita ma che invece hanno fatto l'errore di sottovalutarti. Questi idioti guarda caso fanno tutti la stessa faccia quando gliela dai per bene sul muso con metodo. Chissà perchè sembra che abbiano mangiato una merda
SNEITNAM
Mercoledì 31 Agosto 2011, 19.53.14
60
@S.V.: io conosco un'altra alternativa e cioè quella di diventare il Re della tua vita facendo vedere sopratutto a te stesso ciò che vali e facendo vedere a chi tenta di schiacciarti che col cazzo che molli. E' la miglior strada perchè solo valorizzando la tua vita starai al di sopra della merda
Jimi The Ghost
Mercoledì 31 Agosto 2011, 19.28.29
59
@Alex Ve - S.V. - fabio II - Radamanthis - Anthony ecc....: ....bene ragazzi!!!. Questo è costruire un argomento intorno alla logica della musica. Manca solo un tavolino, un boccale di birra, e come se ci fossimo incontrati una sera ad un metal pub a fare due chiacchiere...! Spero che i boss di Metallized prossimamente mettano a disposizione una spillatrice di birra....online!!....Go ragazzi, Go!! Jimi TG con affetto a tutti i commentatori.
Alex Ve
Mercoledì 31 Agosto 2011, 19.13.38
58
Basterebbe ammettere che un disco, di qualsiasi genere fosse, non potrà mai incontrare le preferenze di tutti, niente di più. Lo sbaglio è nei pregiudizi che poi sono alla base di scemenze quali "il grunge ha provato ad uccidere il metal" -concetto di indubbio valore (defi)scientifico.
S.V.
Mercoledì 31 Agosto 2011, 18.25.09
57
Comunque lo sbaglio enorme, metallari sì o metallari no, è che In Utero venga solitamente messo sotto Nevermind. Io invece i Nirvana ho iniziato ad amarli proprio da In Utero. Nevermind l'avevo preso all'epoca ma non mi aveva mai convinto. In Utero è più di un album, è lo specchio di una persona, di una generazione in bilico tra finti sorrisi e follia. La grandezza di questo disco è che se letto a posteriori di quanto accaduto a Cobain, appare come uno dei dischi più veri che io abbia in collezione. Qui c'è sia il suicidio di Cobain che il malessere di una generazione che non ha il coraggio o la vogliaccheria di ammazzarsi come Cobain. Se solo ci si soffermasse un attimo ad ascoltarlo nel giusto modo ci si renderebbe conto che Cobain sta a tutti noi quanto Fantozzi. Spero di essermi spiegato nell'ultima frase. Una volta capito quel concetto rimngono due alternative: o ti fai fuori perchè la realtà è questa, oppure decidi di ingoiare merda fin quando qualcuno non ti farà schiattare qualche anno dopo.
fabio II
Mercoledì 31 Agosto 2011, 14.23.15
56
Ragazzi credo che Metallized debba necessariamente parlare di musica hard a 360°, ed il grunge rientra in questa categoria ( per quel poco che un'ertichetta può significare; ad esempio l'amico Radamanthis credo d'aver capito che non considera gli Alice In Chains come tali ). Ovviamente la musica è fatta di corsi e ricorsi storici e questo suo andamento circolare è sublime. Non a caso nel rock dopo periodi di grande tecnicismo ed edonismo si ritorna a forme di verginità primitiva ( era già accaduto ad esempio con il prog '70 che di fatto, come contraltare, partorì la rivolta punk ), e in un attimo le riviste dell'epoca passarono dai top-album di Bon Jovi e quelli dei Nirvana. Quello che non mi è mai piaciuto dell'era grunge è che non rimase ( per qualche anno; direi soprattutto 92 - 93 -94 ) quasi spazio per il resto. All'epoca compravo Kerrang! e, a parte qualcosa del sempre ottimo Dave Rainolds e qualcosa di death; il metal era completamente sparito dalle cronache - strano no per una rivista che è nata per essere solo metal ? Eppoi la cazzata delle cazzate: la musica grunge spacciata per innovazione!!! Comunque amo molti albums dell'epoca ( Alice In Chains, Soundgarden, Pearl Jam, Mindfunk, Temple of the dog o gli stessi Nirvana i primi che mi vengono in mente )
Undercover
Mercoledì 31 Agosto 2011, 13.25.23
55
@Lizard in effetti mi sa che mi son fatto prendere la mano :-?
Radamanthis
Mercoledì 31 Agosto 2011, 12.43.29
54
@Lizard: no, anche io l'ho capito e la mia risposta era un mix di ironia e realtà: realtà per ciò che riguarda Enter sandman song (non video) e la complessità di certe esecuzioni rispetto ad altre, ironia nel consigliare a Anthony che credo non disprezzi il grunge e non ha i paraocchi a leggersi gli articoli sul grunge così da motivare i suoi post con qualcosa di concreto e non con la sola ironia..
Lizard
Mercoledì 31 Agosto 2011, 12.32.58
53
Ragazzi ma il treno di ironia guidato da Anthony l'ho letto solo io?
Undercover
Mercoledì 31 Agosto 2011, 11.43.26
52
@Radamanthis ok te non li metti ma lo sono , per quanto riguarda il discorso del suonare "Smells Like Teen Spirits" mi spiegate perché l'hanno coverizzata in 2000 e per trovare una versione decente mi tocca sempre ascoltare l'originale? Comunque al solito ho fatto i primi nomi che mi son venuti in mente ma vorrei vedere i Metallica che suonano qualsiasi cosa firmata Mark Lanegan per dire, dai non scherziamo. Detto questo penso tutt'ora che il "Black Album" tranne un paio di pezzi sia un album ridicolo, commercialmente ultravalido ma che abbia poca sostanza. Inoltre aggiungo tanto per alimentare il concetto che sono i metallari che non vedono oltre il proprio naso a battere sempre sullo stesso chiodo perché non c'arrivano, che l'unico musicista vero che c'era dentro i Metallica (oltre il povero Cliff ovviamente) era Jason, lui è uscito ed è finito a suonare con i VOIVOD, ha un capolavoro praticamente scritto da solo che è il primo Flotsam & Jetsam e musicalmente è incontestabile, sugli altri ci sarebbe da parlare giornate intere.
Radamanthis
Mercoledì 31 Agosto 2011, 11.38.04
51
@JTG: quoto in pieno il tuo post
Radamanthis
Mercoledì 31 Agosto 2011, 11.36.49
50
@Raptus: non hai detto nessuna banalità...magari un brano dei Blink 182 (3 accordi di numero) ha un tiro che un pezzo dei Dream Theater da 15 minuti non ha neanche in un solo spezzone della stessa canzone!
Radamanthis
Mercoledì 31 Agosto 2011, 11.35.19
49
@Undercover: sai che io non metto nel calderone del grunge gli Alice in Chains...poi sul fatto che Lars non sappia suonare (o meglio, peggio ancora, non sa tenere il tempo...ed è un batterista...) sfondi una porta aperta!
Undercover
Mercoledì 31 Agosto 2011, 11.29.49
48
@Radamanthis non ne sarei così sicuro vorrei proprio vederli i Metallica che suonano i pezzi degli Alice In Chains mi farei quattro risate soprattutto per quanto riguarda la batteria, non tiro neanche fuori i Pearl Jam se no devono andare come minimo a nascondersi.
Jimi The Ghost
Mercoledì 31 Agosto 2011, 11.26.16
47
Io non credo veramente che possiate pensare, o quanto meno veramente credere che esista o sia esoistita una "battle war" di stili musicali...o ancora "che un manipolo di sfigati hanno cercato, in quegli anni, di colpire al cuore l’heavy metal..." Non riesco veramente ad immagginare Cobain con TUTTI i suoi disastri mentali e di vita, insieme con la sua label nelle notti d'inverno ad fare Risiko contro il metal....poi per definizione un depresso non ha proprio spirito di contraddizione-reazione. Ho conservato quasi tutte le riviste inglesi, americane musicali del periodo, e vi garantisco che il problema principale era insito nel metal...anzi i Metallica credo intorno al 2000 pensavano a dar fondo alla propria guerra personale contro napster (giustamente)...E più semplice dire così: "personalmente i Nirvana mi fanno cagare."..Semplice No? ...Ma è solo UNA MIA CONSIDERAZIONE SOGGETTIVA e rispetto, ovviamente, tutti i vostri commenti che mi hanno stuzzicato.Jimi TG
raptus
Mercoledì 31 Agosto 2011, 11.19.12
46
Dico una banalità: pur non essendo amante del grunge devo dire che non sempre la complessità è sinonimo di bellezza. Dipende da molti altri fattori, l'arte si esprime in diverse forme e la tecnica è solo una di queste. A me può non fare effetto una canzone prog e invece può suscitare tantissime sensazioni una canzone grunge, o perchè no, pure di altri generi meno rockettari. Dipende... in quel periodo quel gruppo aveva colto ed aveva fatto suo un movimento generazionale, chiamatelo cosa da poco.
Radamanthis
Mercoledì 31 Agosto 2011, 11.13.02
45
@Anthony:Che Enter sandman spazzi via qualsiasi canzone grunge è ovvio, le composizioni grunge (al di là del fatto che a uno può piacere o meno) sono semplicissime (lo dice uno che suona e che per imparare a fare Smells like teen spirit ci mette 5 minuti a imparare a fare Creeping death 1 settimana...qualcosa vorrà dire...), poi anche a me non piace il grunge (anzi, se devo essere sincero proprio non lo sopporto) pur avendo 2 album dei Nirvana e altro (perchè al di là dei gusti un collezionista come me almeno i capisaldi di un genere li vuole) ma consiglio anche a te una lettura degli articoli sul grunge qui su metallized, aiutano a capire un pò di piu' l'intero "movimento" e ti danno la possibilità di avere un giudizio piu' completo e approfondito (anche a non fartelo piacere ancor di piu' di ciò che pensavi, come è successo a me del resto), ma almeno si conosce piu' approfonditamente ciò di cui si parla!
Lizard
Mercoledì 31 Agosto 2011, 10.58.24
44
In questo caso Anthony sono d'accordissimo con te
Undercover
Mercoledì 31 Agosto 2011, 10.54.28
43
E' inutile, c'è gente che non riuscirà mai a vedere oltre il proprio naso.
letypaxxa metallica 4ever
Mercoledì 31 Agosto 2011, 10.41.03
42
io, come già detto, non credo assolutamente che il grunge abbia distrutto l'heavy metal, anzi, è un genere che mi piace molto. i nirvana, in questo capolavoro, hanno saputo valorizzare a pieno le loro idee, il dolore quanto la rabbia, e ad incanalarle in un album che esprime tutto, che non lascia spazio a dubbi o incertezze. grandi nirvana.
fabio II
Mercoledì 31 Agosto 2011, 10.35.10
41
'In Utero' non mi ha mai convinto ( i primi due per contro sono grandi dischi ). Dopo l'hit generazionale 'Smells' sembrava quasi che i Nirvana giocassero a fare gli integerrimi con questo 'In Utero', intransigente sino allo sfinimento; proprio mentre la scena grunge si arricchiva di luci e colori, contagiando tutto il globo ( ricordo un debut-cd clamoroso degli I Mother Earth.... a proposito di luci e colori !). Anthony: non sono d'accordo, 'Enter Sandman' ( grande pezzo! ) è invece figlia dell'epoca grunge, visto che possiede un riff che così '70 non si era mai sentito sotto la pennino dei Metallica; ed il grunge ( per la grande massa un fenomeno di moda esattamente come il punk ) è praticamente, nella sua evoluzione, musica garage che gradualmente si sposterà sempre di più verso il rock 'istituzionale' dei '70 ( ...basta sentire i Soundgarden in questo senso: Led Zeppelin e Black Sabbath a go-go! ).
Anthony
Mercoledì 31 Agosto 2011, 9.49.17
40
Devo quotare A-Lex (n. 29), in effetti neanch’io ho mai sopportato i Nirvana; loro insieme ad un altro manipolo di sfigati perlopiù provenienti da Seattle hanno cercato, in quegli anni, di colpire al cuore l’heavy metal. Per fortuna poi che le metal-bands più importanti del periodo sono riuscite ad affilare le loro armi ed hanno risposto con la dovuta bravura e maestria; esemplare in tal senso è stato il lavoro svolto dai quattro cavalieri dell’apocalisse (Hetfield & comp.) con il loro Black Album, un disco a dir poco distruttivo, colmo di rabbia ed odio, che racchiude in sé tutta l’essenza del metal. Basterebbe già la sola Enter Sandman a mettere in ridicolo una qualsiasi delle band legate al fenomeno grunge. E quel video in heavy rotation su MTV?! Roba che solo una band integerrima e devota al sacro metallo poteva permettersi di pubblicare! Insomma, alla fine tutto è andato per il verso giusto e oggi grazie ai nostri eroi possiamo continuare a sventolare il vessillo del metal: gli Slayer possono vendere i loro profilattici, i Metallica collaborare con Lou Reed, i Megadeth fare il conto alla rovescia, e così via…!
Masterburner
Mercoledì 31 Agosto 2011, 8.55.15
39
Courtney Love ha fatto sparare a Cobain
S.V.
Lunedì 29 Agosto 2011, 23.58.20
38
Un disco magnifico e terrificante per quanto mi rispecchi. Mi ha cambiato la vita all'epoca e sinceramente la mia vita sta proprio in canzoni come Milk It, Tourette's, Scentless Apprentice, Very Ape e Dumb. 100 su 100.
paolo
Lunedì 29 Agosto 2011, 23.21.03
37
Band nettamente troppo sopravvalutata. Poi la voce di Kurt troppo stridula e monotona, dà sui nervi !
EdgarAllanCrow
Lunedì 29 Agosto 2011, 21.30.53
36
Quando usciva In Utero avevo appena un anno,mai e poi mai avrei pensato che la realtà di Cobain e dei Nirvana avrebbe potuto crescermi fino a tal punto e accompagnarmi come fa tuttora.Il primo lavoro che mi capitò di ascoltare fu proprio Nevermind,sotto l'ala protettiva di mio zio che aveva vissuto appieno quel movimento di controcultura che si era creato attorno al grunge negli anni novanta.Ciò che si notava incredibilmente dalla voce di questo ragazzo era il suo dualismo,il suo trasmettere al tempo stesso rabbia incontrollabile e calma malinconica che si trascinava dentro gli stati d'animo dell'ascoltatore.Cobain e lo spirito dei Nirvana sono sempre stati una spinta inerziale di sopravvivenza a sè stessi ed alla società,nella consapevolezza della disfatta dell'animo e del corpo.Pochissimi hanno capito il messaggio di questo gruppo forse proprio perchè un reale messaggio non c'è,ma sta a noi stessi trovarlo.Se ripenso al periodo dell' adolescenza,ormai labile nei miei quasi vent'anni,non posso far altro che guardare con sincerità e nostalgia ai corridoi del mio istituto dove tutti mi guardavano con un'aria incuriosita solo perchè ero solito girovagare con camicioni di flanella troppo grandi per me o pormi in disparte ripetendo quelle parole e quei testi nella mia mente.In Utero è un viaggio contradditorio e straziante,mi sono sempre detto "alla ricerca di affetto",un affetto che nè Kurt Cobain nè io,capitava di cercare nella maggior parte dei propri coetanei senza trovare risposta.Il sentirsi impropri alla propria personalità ed a disagio nei rapporti umani fa sì che l'unico giusto ed insopprimibile desiderio umano sia quello di esprimersi artisticamente.I Nirvana sono stati una luce accecante nel dolore,e con i Nirvana ho persino conosciuto quella che nel bene e nel male rimarrà una delle persone più importanti della mia vita.Io credo e spero sinceramente che molti continuino ad avvicinarsi a loro perchè se non fosse per queste stesse parole oggi non sarei nemmeno qui a scrivere.Complimenti a Metallized che come al solito mette grande passione nel proprio lavoro e anche ai tanti commenti che mi hanno stupito positivamente.
Flag Of Hate
Lunedì 29 Agosto 2011, 20.36.41
35
I miei complimenti, Jimi The Ghost, per questi commenti ricchissimi di spunti e di riflessioni. Mostrano una sensibilità musicale fuori dal comune.
Jimi The Ghost
Lunedì 29 Agosto 2011, 19.36.26
34
Avevo già 20 anni ed ero al secondo hanno di università quando ad ottobre del 1993 acquistai questo LP dei Nirvana presso un piccolo negozio di dischi a Bologna.Mi piacque particolarmente. Un vinile molto lontano da Nevermind del'91. Definito "profondamente confuso" dalla stessa etichetta discografica: "In Utero' is a profoundly confused record". In Utero non è assolutamente un disco grunge, non è rivoluzionario, non è transitorio, non è rock, non è metal, presenta note noise-punk miscelate in maniera aggressiva ed underground, ma non è un progetto musicale, è lo stile dei Nirvana che si sviluppa in parallelo. Vuole distaccarsi dalla società, qualla commerciale nella quale Cobain si sente tremendamente inutile e a disagio. Lu vorrebbe produrre un disco fuori dalle regole discografiche, fuori dai vili guadagni economici, e che dopo vari cambiamenti imposti dalla sua label, viene fuori questo meraviglioso LP. In "Utero" è una lettera "urlata" a tutti, a suo padre ed ai suoi fan (Serve The Servants) alla straziante desolazione della fittizia vita ripresa da Patrick Süskinds (Scentless Apprentice) alla straordinaria relazione tra l'utero e la "scatola a forma di cuore" (Heart-Shaped Box) alla sua donna,l'amore della sua vita, Courtney, nel volerle dirle ancora una volta con la musica profondamente desolata...:"Ei, ascolta io sono un fallimento, distruggo tutto, scolvongo ogni cosa, e questo disco ne è anche la prova...". Raffigurato dettagliatamente in "Milk It" che rappresenta il disprezzo che il cantante ha verso se stesso. Cito il testo : "I am my own parasite I don't need a host to live We feed off of each other We can share our endorphins....". Viene anche definito un disco auto-distruttivo,trascinandolo nel profondo nichilismo hardcore del suono, portandolo nella bufera e nelle fauci dei critici più affamati che hanno riempito le riviste di discussioni negli anni '90, ma che poi lo hanno premiato indiscutibilmente. Cobain disse all'inizio del disco nella canzone :"Ecco, questo è il nostro nuovo album; siamo stati bravi, tutto quello che abbiamo fatto ci ha ricompensato. Ma adesso non mi sento affatto meglio”. Un disco lacerato da contraddizioni continue, infettato da stili musicali continui, specchio della sua rovinosa esistenza condiviso con l'amata donna della sua vita. In mezzo a tutto questo tormento viene fuori la lucida penombra di una esistenza globale la quale si sofferma per un attimo tra le note del pentagramma composito in "Penny Royal Tea", una formidabile canzone, semplice, insidiosa, stremante nella sua composizione e criticamente contestata (vi invito a fare una ricerca approfondita sul significato...!) che si unifica con un cordone ombelicale in "Heart-Shaped Box" per poi lasciare spazio ad "Tourette's" di brevissima esposizione musicale per svilupparsi in "All Apologies". Dopo 12 minuti di silenzio dalla fine di All Apologies, si trova invece la traccia "Gallons Of Rubbing Alcohol Flow Through The Strip" presente solo sui dischi di importazione, registrata in brasile come jam-session e poi riadattata al disco. E' un riferimento chiaro ed inequivocabile ai soldi che gli americani dovrebbero imparare a tirar fuori in più per poterla avere, ovviamente comprando un disco di importazione invece del made in USA. E' un disco profondamente psicodinamico, elegante nella sua misteriosa profondità. L'ho ascoltato per anni, ed ancora oggi suscita nel mio animo profondo le mie più recondite e nascoste emozioni. Da consigliare. Grazie Metallized per il bellissimo Low Gain. Scusate per lo spazio preso...Jimi TG.
Radamanthis
Lunedì 29 Agosto 2011, 17.40.42
33
@A-lex: Anche io la pensavo così, poi invece (anche grazie agli articoli sul grunge qui su metallized) ho capito che il genere ha radici più' profonde ed è vecchio di più' di una decade dall'avvento dei Nirvana. Poi anche a me fa cagare il grunge e non sopporto le sue tematiche e tantomeno la musica proposta (ma l'ho ascoltata più' approfonditamente anche grazie ai consigli di Undercover, facendomi un'idea non basata su pregiudizi ma su un obiettivo parere mio che nasce da degli ascolti) ma non è colpa del grunge che il metal è decaduto (ma x fortuna si è ripreso...). Se ti leggi gli articoli li troverai molto interessanti e ti aiuteranno a farti un giudizio più approfondito (per precisare: a me non piaceva il grunge ma ora posso dire che non mi piace motivando la cosa!)
Lizard
Lunedì 29 Agosto 2011, 15.52.19
32
Mi unisco all'applauso.
Alex Ve
Lunedì 29 Agosto 2011, 15.33.17
31
Undercover: ti dedico 90 minuti di applausi!
Undercover
Lunedì 29 Agosto 2011, 15.11.49
30
@A-Lex ma sta storia l'han creata metallari sfigati convinti che la musica che non sia metal faccia solo danno al genere, ancora nel 2011 ci sono pirla che credono a tale tesi? Ma seriamente? La proposta di stampo commerciale l'hanno cercata le stesse band metal, non si può dare la colpa a terzi per scelte proprie alcune toppate, altre invece che hanno reso una band come Metallica praticamente immortale anche per chi di metal non ascolta una sega, volete i colpevoli dei danni causati in quel periodo? Le menti stesse che guidavano le grosse formazioni che han svoltato volutamente o sotto guida delle label per quelle strade, lasciate perdere il grunge dove peraltro militavano un casino di adoratori del metallo.
A-Lex
Lunedì 29 Agosto 2011, 15.05.34
29
mai sopportati ne loro ne il loro genere che ha tentato di distruggere, senza riuscirci, l'heavy metal!
Undercover
Lunedì 29 Agosto 2011, 14.03.24
28
@Bloody Karma erano punk e direi noise anche, l'influenza di gente come i Sonic Youth era alquanto evidente nel modo di suonare nei dischi citati.
letypaxxa metallica 4ever
Lunedì 29 Agosto 2011, 11.24.38
27
a mio parere grande capolavoro dei mitici nirvana!! heart shaped box stupenda!!
P2K!
Lunedì 29 Agosto 2011, 8.43.51
26
All'epoca venni travolto dal fenomeno grunge, ma di tutte le band che ne uscirono fuori i Nirvana furono quelli che meno mi colpirono. Acquistai sia Nevermind e questo In Utero appena uscirono ma sinceramente non mi sono mai sentito in sintonia con questo stile "alternative/noise/punk" fatto di suoni saturi e sporchi all'inverosimile e produzioni a risaltare il senso da "garage" quasi di registrazioni simil/amatoriali. Poi la voce sgraziata di Cobain e il suo chitarrismo al limite del dilettantismo (a mio vedere) non aiutavano di certo il mio approccio. Difatti apprezzavo molto di più Grohl che pur rozzo aveva un approccio ritmico alla batteria molto devastante. A mio avviso il suo contributo alla riuscita dei pezzi dei Nirvana era MOLTO elevato.
Rashomon
Domenica 28 Agosto 2011, 23.00.50
25
Questa gentaglia ha tentato di rovinare la musica... damnatio memoriae, altro che 90!
seralf
Domenica 28 Agosto 2011, 15.25.35
24
In realtà è il disco della transizione, doveva aprire ad un successivo dove lo stile sarebbe stato nettamente più maturo, ma purtroppo non avremo mai occasione di ascoltarlo. Qui più che nei precedenti c'è a dispetto di quantopossa semrare una grande attenzione ai suoni, "heart shaped box" e "all apologies" sono non a caso i due brani dove più si sente Cobain che si guarda intorno (celebre è la sua passione per "Red" dei King Crimson, tra i suoi dischi preferiti: quii direi che si riesce a riconoscere). Non a caso nell'umplugged e nei concerti successivi viene arruolata oltre ad un nuovo secondo chitarrista una violoncellista. Al di là dei gusti musicali (specie poi per chi ama il metal) è un album essenziale per capire gli anni 90, più che il grunge (che non è mai esistito! e che nei suoni, tendenze ed approccio musicale credo abbia avuto un impatto notevole anche su gruppi molto distanti, come ad esempio diversi "indie" contemporanei. PS: "Tourette" è una specie di caricatura di metallica e simili
Radamanthis
Domenica 28 Agosto 2011, 11.04.57
23
Ho sia questo che Nevermind dei Nirvana, pur non amando il genere e non amando la band non si può nascondere che sia un buon disco che ogni tanto ascolto volentieri! Nel suo genere un capolavoro!
Ubik
Sabato 27 Agosto 2011, 23.42.51
22
Il migliore dei NIrvana. Un album grezzo rabbioso e perfetto!
Lizard
Sabato 27 Agosto 2011, 21.57.06
21
@Bloody Karma: a me "Incesticide" piace moltissimo, al pari degli album in studio. Uno dei pochi casi di sfruttamente commerciale che ha anche una valenza artistica.
mariamaligno
Sabato 27 Agosto 2011, 21.55.04
20
Uno dei pochi dischi non propriamente "metal" presenti nella mia collezione. Capolavoro, poco altro da aggiungere.
Bloody Karma
Sabato 27 Agosto 2011, 21.49.50
19
a me in utero piace, ci son pezzi molto belli ("Frances Farmer" per esempio è uno dei miei preferiti) ma secondo me non tiene botta ne con Nevermind ne con Bleach...personalmente in tempi recenti risentendomi tutta la disco dei nirvana mi sento più affine sia con Bleach che con Incesticide...erano punk, ma avevano anche un lato metal, insieme ad una interessante vena melodica....e soprattutto molto diretti e senza filtri...
Maurilio
Sabato 27 Agosto 2011, 20.00.25
18
Mi era piaciuto all´epoca, ma poi mi ha stufato: do un 75. Secondo me una band molto sopravvalutata ed inferiore alle altre band citate nella recensione.
Flight 666
Sabato 27 Agosto 2011, 19.26.58
17
@ Screamforme: la bonus track è la registrazione di un'improvvisazione ed era presente in un demo non ufficiale della band...di più non so dirti!
Screamforme77
Sabato 27 Agosto 2011, 18.47.46
16
@iFlight666 Infatti hai fatto bene a sorvolare perchè sono dello stesso parere,il mio appunto era solo su Very Ape In quanto la bonus-trak,sulla cassetta non c'è proprio,il CD dev'essere una ristampa.
Screamforme77
Sabato 27 Agosto 2011, 18.47.44
15
@iFlight666 Infatti hai fatto bene a sorvolare perchè sono dello stesso parere,il mio appunto era solo su Very Ape In quanto la bonus-trak,sulla cassetta non c'è proprio,il CD dev'essere una ristampa.
Flight 666
Sabato 27 Agosto 2011, 18.41.43
14
@ Screamforme77: io ho il CD originale e lì c'era la traccia nascosta, che è pure menzionata sul retro nella tracklist... Ho sorvolato sulla parte finale proprio perché l'ho trovata la meno interessante musicalmente!
Sorath
Sabato 27 Agosto 2011, 18.37.19
13
Quanti bei ricordi con questo cd...il primo dei Nirvana che acquistai :_ ( quanto tempo e' passato oramai...eee beata gioventu'
Screamforme77
Sabato 27 Agosto 2011, 18.29.39
12
Disco meraviglioso,il mio preferito dei Nirvana.Anche più del pur ottimo,ma troppo celebrato Nevermind:questo a differenza è piu grezzo,variegato,complesso e spontaneo.Grandi classici come Serve The Servants,Heart Shaped Box o Rape Me(che ricordi tutte queste canzoni....) ok li conosciamo,ma anche altre tracce poco considerate ne sono all'altezza e Frances Farmer Will Have Her Revenge on Seattle,al contrario di Arturo,la trovo uno dei punti di forza del disco(fantastico il suo suono sporco con tanto di fischi !).Nella recensione si sorvola sulla parte finale limitandosi a descrivere gli episodi piu importanti,in effetti è la parte meno attraente del disco,ma la fighissima Very Ape un piccolo menzionamento lo meritava.Ho la cassetta originale che aquistai circa 3 anni dopo,anche se molte canzoni gia le conoscevo essendo i nirvana molto in voga in quel periodo specie dopo la morte di cobain,ma non sapevo niente di quest ultima bonus-track,ma ne sono accorto ora di averla nella versione scaricata sul pc;quante cose si imparano su questo sito
hm is the law
Sabato 27 Agosto 2011, 16.29.38
11
Grandiosa chiusura per una band indimenticabile
Subhuman
Sabato 27 Agosto 2011, 16.21.08
10
Grandissimo disco, di una band purtroppo vittima del qualunquismo e dell'iconoclastia metallara di chi, a prescindere, dice "gruppo di merda di depressi". Ho sempre preferito questo a Nevermind, più introspettivo e meno "radiofonico".
Undercover
Sabato 27 Agosto 2011, 15.31.04
9
E parla di rock sto ragazzo... ma come si fa a scrivere certe cose...
BILLOROCK fci
Sabato 27 Agosto 2011, 15.29.13
8
per diana, disco soporifero.. quanto i film di Harry potter....
Lizard
Sabato 27 Agosto 2011, 15.06.53
7
Disco che mi e' sempre piaciuto moltissimo. Steve Albini e' riuscito ad esaltare le contaminazioni noise con un sound metallico e claustrofobico completamente diverso da quello "tondo" e profondo di Butch Vig ma assolutamente perfetto. I Nirvana riuscirono ad uscire subito ed alla grande dalla pericolosa gabbia che Nevermind poteva rappresentare, con un disco cattivo, pesante e rabbioso.
Undercover
Sabato 27 Agosto 2011, 14.51.44
6
@Alex Ve è probabile, il che avvalora la tesi che la gente ha sempre troppa fretta nell'ascoltare e difficilmente si sofferma su un album valutandolo per ciò che è, ragionamento in linea generale ovviamente, poi ognuno ha il proprio pensiero vedasi quello espresso con giudizio breve ma accurato da Bloody Karma.
Metal4ever90
Sabato 27 Agosto 2011, 14.43.26
5
Bellissimo!! lo preferisco di molto a Nevermind, Heart Shaped Box è la mia preferita, in più è impreziosita da quell'inquietante videoclip.
freedom
Sabato 27 Agosto 2011, 14.41.00
4
Un disco immenso...chissà quante altre gemme ci avrebbe regalato il mitico Kurt!! Mi mancano i Nirvana...sigh!
Alex Ve
Sabato 27 Agosto 2011, 14.34.57
3
Undercover: sai perchè secondo me? per il semplice fatto che è più scuro e complesso del precedente, lo si assorbe un po' alla volta, invece Nevermind è una botta che ti prende subito!
Bloody Karma
Sabato 27 Agosto 2011, 14.33.20
2
mi dispiace, ma pur essendo affezionato a tale disco, è un tentativo non riuscitissimo di ritornare ai tempi della giovinezza della band, a cui Kurt ha innestato il suo amore per la melodia...pezzi bellissimi ce ne sono, ma anche tanti fillers inutili... propendo più per il 70-75
Undercover
Sabato 27 Agosto 2011, 14.31.53
1
Il disco più maturo e complesso anche nei testi composto dai Nirvana, una prova fantastica con un Kurt Cobain che stava per toccare l'apice della sua follia, uno degli album stranamente più bistrattati dell'epoca grunge e me ne chiedo da anni il perché...
INFORMAZIONI
1993
DGC
Grunge
Tracklist
1. Serve the Servants
2. Scentless Apprentice
3. Heart-Shaped Box
4. Rape Me
5. Frances Farmer Will Have Her Revenge on Seattle
6. Dumb
7. Very Ape
8. Milk It
9. Pennyroyal Tea
10. Radio Friendly Unit Shifter
11. Tourette’s
12. All Apologies
13. Gallons of Rubbing Alcohol Flow Through the Strip (hidden track)
Line Up
Kurt Cobain (Voce, chitarra)
Krist Novoselic (Basso)
Dave Grohl (Batteria, seconda voce)
 
RECENSIONI
74
98
87
 
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