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Gjallarhorn - Nordheim
( 3378 letture )
Il nome Dragonheart è ormai una garanzia, e non solo per la qualità delle band messe sotto contratto: basta analizzare il nome per capire quale sia il genere preferito dalla label... epic metal!
Per Dragonheart incidono, tra gli altri, i nostrani Doomsword e anche i debuttanti Gjallarhorn, che vengono subito presentati come autori del disco ideale per gli appassionati di Bathory, Falkenbach e appunto Doomsword.
Se devo essere sincero, i Gjallarhorn secondo me sono molto più vicini ai Doomsword che non agli altri due gruppi, con i quali comunque condividono sicuramente l'amore per le tematiche battagliere e vichinghe (la copertina dell'album e i titoli dei brani sono abbastanza espliciti al riguardo). I Bathory hanno un incipit sicuramente più lento e sognante, e i Falkenbach hanno un atteggiamento più estremo e legato al folk rispetto ai Gjallarhorn: al contrario, il tipico sound guerreggiante dei Doomsword sembra davvero aver ispirato completamente la band, e non credo questo sia un caso.

Interessante l'intro strumentale The Plane Of Vigrid, che, seppur rispettando i classici canoni atmosferici/epici/sinfonici, mette in mostra un uso delle tastiere che mi ha curiosamente ricordato i compianti Limbonic Art (seppure questa band norvegese suonasse un genere decisamente più estremo); poi si parte con un mid-tempo epic metal tipicamente alla Doomsword, soprattutto per la voce pulita, che però, parere mio, si gioverebbe di un andamento un po' più movimentato, a causa di un songwriting un pochino troppo statico: il coinvolgimento dell'ascoltatore è comunque presente, in quanto i Gjallarhorn sanno quello che fanno, e con il procedere dei brani vengono aggiunti di elementi di dinamicità che giovano sicuramente al feeling epic-viking metal respirato dalla band durante tutto l'arco del disco.
I brani scorrono via velocemente e tranquillamente (anche a causa della brevità dell'album, che non raggiunge i quaranta minuti di durata), e non ci sono grossi scossoni o novità, ma progressivamente i Gjallarhorn, pur rimanendo decisamente fedeli alla fede doomswordiana, riescono comunque a non sembrare delle mere copie, grazie all'inserimento di brevi cori tipici dei Bathory e ai classici rumori ambientali come remi in acqua o il crepitio di un fuoco da campo, che rendono vive e vivide nell'ascoltatore le immagini di una battaglia, o del riposo dei guerrieri nella notte... ed e' questo l'elemento fondamentale che permette ai Gjallarhorn di uscire vincitori dalla loro prima prova in studio: l'onestà.
Suonano epic/viking metal perché a loro piace così, perché lo sentono nelle vene, e non importa che assomiglino un po' troppo ai pluri citati Doomsword, perché si sente che la band suona con convinzione e spontaneità. L'originalità (elemento comunque necessario, già dal prossimo disco, per evitare di ripetersi) verrà col tempo e con l'esperienza.

Per ora va sicuramente bene così, i Gjallarhorn sono promossi : se vi piace il vero epic metal vichingo, questo album e' sicuramente per voi; per il futuro, aspettiamo con grande fiducia ed ottimismo la prova della maturità.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
27.64 su 37 voti [ VOTA]
Stefano Peracchi
Mercoledì 15 Giugno 2005, 21.35.44
2
In effetti l'ho scoperto qualche giorno dopo aver pubblicato la recensione, ma purtroppo al promo non era allegata la bio...
Massi
Domenica 29 Maggio 2005, 15.18.56
1
Due dei membri dei Gjallarhorn (Vali e Niddhoggr se non erro) altri non sono che Dethmaster e Wrothlord dei Doomsword.
INFORMAZIONI
2005
Dragonheart
Epic
Tracklist
1. The Plane Of Vigrid
2. The Day Odin Stood Still
3. Ragnarok:
I - Blood Over Asgaard
II - Chaos Unleashed
III - Ragnarok
4. 200 Years Of Fury
Line Up
Vali: voce, chitarra
Nidhoggr: basso
Fenrir: tastiera
Gungnir: batteria
 
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