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King Diamond - Fatal Portrait
( 5295 letture )
E’ il 1984, l’anno in cui l’esperienza Mercyful Fate giunge a conclusione. Una fine arrivata troppo presto rispetto all’enorme valore della band e al successo che sta velocemente raccogliendo. Il rapporto tra i due leader del gruppo, il chitarrista Hank Shermann e il cantante King Diamond, è però ormai logoro. Il chitarrista preme per abbandonare certe tematiche che, a suo dire, danneggiano il gruppo e gli impediscono di raggiungere il grande successo e preme anche per un ammorbidimento dei suoni. La sua leadership è minacciata dal carisma del giovane cantante e dal costante aumento delle sue composizioni, che pesano sempre di più nell’economia della band. Decide così di lasciare per fondare un gruppo suo, i Fate, con i quali tenterà la strada di un heavy melodico di buona fattura ma scarso successo. Storia diversa invece per il cantante, che assieme ai compagni di avventura rimasti, Michael Denner alla chitarra e Timi Hansen al basso, fonda una nuova band a suo nome. Il primo passo è il reclutamento di due giovani grandi talenti: il chitarrista svedese Andy LaRoque, da allora fedele partner di Diamond, e Mikkey Dee alla batteria, oggi famoso membro dei veterani Motorhead. La nuova formazione non perde tempo e debutta ufficialmente il 25 dicembre 1985 con il singolo No Presents For Christmas contenente due canzoni: la titletrack, uno dei suoi brani più famosi e, da allora, ospite fisso delle esibizioni dal vivo e una delle prime composizioni di Denner per la band: Charon. Il primo Lp della formazione esce pochi mesi dopo e porta il titolo di Fatal Portrait. Prodotto dallo stesso King Diamond, l’album presenta numerose novità rispetto a quanto i fans erano soliti trovare nei dischi dei Mercyful Fate ma anche qualche conferma.

Prima di passare all’esame dei brani, occorre una precisazione: l’album non è ancora all’altezza di quelli rilasciati dalla band madre, né di quelli successivi dello stesso Diamond ma al di là del valore delle sue composizioni, comunque decisamente alto, Fatal Portrait si rivela fondamentale perché getta le basi di quasi tutta quella che sarà l’evoluzione futura della band. Innanzitutto, le tematiche: abbandonato il satanismo esplicito e manierista dei lavori precedenti, il singer danese si concentra su una maggiore inflessione gotica e oscura, legata ai romanzi sette/ottocenteschi. In Fatal Portrait troviamo infatti il primo embrione di quella che diventerà la futura costante dei suoi dischi: il concept orrorifico. In questo disco esso lega solo quattro canzoni: si tratta dell’iniziale The Candle, delle successive The Jonah e The Portrait e della conclusiva Haunted. Le altre sono invece slegate tra loro e tutte dedicate ad una veloce carrellata su temi e personaggi tipici dell’immaginario horror. La storia è un breve racconto nel quale un misterioso personaggio (probabilmente proprio Diamond) ci narra di un incantesimo da lui compiuto in una antica casa per liberare lo spirito di una bambina, Molly, imprigionato in un ritratto dalla madre, sorta di strega. L’incantesimo libera la bimba dal quadro ma non le dona la pace: sebbene sia la stessa Molly a raccontare la sua storia in Haunted, il misterioso protagonista ci avvisa comunque di stare alla larga dalla casa, perché lo spirito di Molly vive ancora lì assieme alle sue bambole viventi.
Passando alla musica, si nota da subito una maggior linearità delle composizioni rispetto a quanto proposto dai Mercyful Fate, sebbene si tratti comunque di un metal molto tecnico, articolato e ricco di intrecci e scambi chitarristici su cui si appoggiano le spettrali evoluzioni canore del leader. Il nostro si esibirà per la quasi interezza del disco nel suo più classico e penetrante falsetto, disdegnando quasi completamente il suo tono naturale. Una scelta che completa molto teatralmente canzoni che già di per sé si rivelano oscure e gotiche. Ottimo fin da subito il lavoro del nuovo acquisto LaRoque che affianca più che degnamente il grande Michael Denner, mettendo in mostra la sua classe negli intrecci e nei soli scambiati di Dressed In White e Haunted, brani che anticipano non poco l’evoluzione compositiva del gruppo. Il contributo compositivo del nuovo arrivato non riesce ancora a farsi strada, come avverrà in maniera decisiva per le stesse sorti della band, in seguito: questo è, probabilmente, anche uno dei motivi che rendono più lineare e “semplice” la struttura dei brani rispetto a quella dei brani contenuti nei dischi successivi. Menzione d’onore per l’ottima sezione ritmica, con un Dee già spettacolare assieme al veterano Hansen, bassista di sovente non lodato come merita. Le canzoni sono tutte composizioni del leader, da solo o in coppia con Denner, che firma la citata Charon, Halloween e Haunted. L’opener The Candle, oltre ad essere una delle canzoni più riuscite, contiene un altro degli elementi d’ora in poi ricorrenti: una intro recitata da Diamond, con un sottofondo spettrale condotto da un organo “maledetto”. La successiva ristampa contiene infine altre due canzoni che contribuiscono a far alzare il voto finale: la già citata No Presents For Christmas e la buona The Lake, degna chiusura per quest’album.

Come detto, il disco avvia la carriera solista dell'artista danese e, rispetto ai dischi successivi, risulta necessariamente meno centrato, anche se è evidente che le idee erano già piuttosto chiare in casa Diamond e certe canzoni seppure di per sé buone, finiranno presto nel dimenticatoio. Il fatto è che il livello dei dischi successivi è tale che anche un ottimo album come questo risulta, ad essi, leggermente inferiore. A Fatal Portrait va comunque riconosciuto un livello medio già elevato e il merito di contenere in nuce tutti gli elementi che poi il gruppo svilupperà nei suoi lavori migliori. Il difetto peggiore è riscontrabile nella produzione non molto definita, colpevole di schiacciare il suono delle chitarre -specialmente per quanto riguarda le ritmiche- e di esaltare forse eccessivamente il cantato del leader, che copre radicalmente tutto il resto. Qualche inevitabile ingenuità è più che ravvisabile nella stessa tematica di alcune canzoni, fin troppo manieriste e pacchianotte. Un “errore di gioventù” che la band si farà perdonare già dal successivo Abigail, da molti considerato il capolavoro assoluto di questa formazione. Album decisamente consigliato a tutti gli amanti del metal classico leggermente influenzato dal power/thrash, buon prologo alla discografia di uno dei personaggi più famosi e unici dell’intero carrozzone: il mefistofelico, instancabile, istrionico King Diamond



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
75.41 su 65 voti [ VOTA]
thrasher
Giovedì 27 Dicembre 2018, 10.56.58
40
Va a gusti a livello compositivo sono meglio i successivi... Ma a livello di bellezza preferisco questo per me è insuperabile
tino
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 22.20.18
39
Lo dice giustamente pure il recensore. Questo disco è splendido ma è ancora un diamante grezzo
lisablack
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 22.14.43
38
La penso come tino. Abigail è superiore a questo.
tino
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 21.57.02
37
Per me no. Un capolavoro ma non ai livelli di Abigail e Conspiracy
thrasher
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 18.42.30
36
Scusate la piccola parentesi comunque Quest album è da 100
thrasher
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 18.41.58
35
Per non parlare del restante anno dove la domenica e le feste non si sta più in famiglia ma si va alimentare il nuovo schiavismo che oggi alcuni lavoratori delle grandi distribuzioni sono costretti a subire... Senza prendere soldi in più ed essendo costretti a non vedere più i propri figli mariti o mogli... Poi a natale facciamo del buonismo
lisablack
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 18.20.54
34
Si li ho letti..
thrasher
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 18.14.56
33
Commento 31e 29
lisablack
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 17.51.19
32
È una festa consumistica, ma anche religiosa. Diciamo che è la festa che riunisce le famiglie, e questo è molto bello. Anche se ogni giorno dovrebbe essere così..Come festa religiosa è più importante la Pasqua, perché celebra la resurrezione. Chi crede ha tutto il mio rispetto, io non credo molto a tutto questo, però non ho mai schifato il Natale, diciamo che lo vivo a modo mio, in base a quello che credo Una festa che ha poco senso è il Capodanno..lo reputo un giorno come tutti gli altri, una mezzanotte come le altre, ecco questa forse è la festa più "consumistica"del mondo.
thrasher
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 15.11.01
31
La odio solamente come festa consumistica e chi non riesce a capire il valore dello stare in famiglia preferita dalle masse per centri commerciali supermercati e cose futili cosi
Silvia
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 14.31.44
30
@thrasher #29, bellissimo commento vale anche x me 😃. Grande il King, x me fra i maestri delle atmosfere inquietanti
thrasher
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 14.11.47
29
No Duke figurati anzi tutti ottimi regali... Quando riesco a stare con la mia famiglia sono già i regali più belli che una persona può ricevere... Solamente come festa consumistica non mi è mai piaciuta
ObscureSolstice
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 13.09.19
28
Fatal Portrait immenso! Non sarà Don't Break the Oath a livello storico ma lo è il Don't Break the Oath dei King Diamond di certo, il viaggio nel mondo horror non e' mai finito e una formazione che dire fenomenale e' dire poco, di tutto rispetto che fa impallidire, che solo Lui King può avere: Andy LaRocque e Mikkey Dee (che in futuro quest'ultimo andrà nei Motörhead). Bestioni. Tra i migliori musicisti in assoluto nel metal anche tra i miei preferiti a livello chitarristico e di batteria, ripetendosi anche dopo i Mercyful a livello compositivo. A volte c'e' che chi dice che il gruppo omonimo piace piu' dei Mercyful Fate, io non posso dire niente perché sono di parte, amo troppo ogni spaventosa creatura della mente di King Diamond e questo Fatal Portrait ne e' uno di altissima caratura. Canzoni sopraffine sono nate dedite all'horror nel metal classico. Solo pochissimi hanno avuto i migliori come King in assetto (es. vedasi Ozzy, Malmsteen, Blackmore, Schuldiner)... Fatal Portrait, voto non meno di 92, ma i voti con King Diamond non hanno valore
No Fun
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 12.42.53
27
Ah ah @duke
duke
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 11.56.33
26
perché thrasher hai avuto.....brutti regali?
thrasher
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 9.03.21
25
Il natale potrebbero abolirlo per me
ObscureSolstice
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 1.31.51
24
Christmas time is here agaaaaaaaaaaain.... Santa needs a helping haaaaaaaaaaaand... No presents for Christmas... there’s No presents, Not this Christmas
Aceshigh
Giovedì 29 Novembre 2018, 16.13.11
23
Esordio col botto per il King Diamond solista! Questo album è un capolavoro; a parte un paio di pezzi già più che buoni, il resto funziona alla perfezione: riffs e chorus da antologia, ottima la prestazione della band nel suo complesso. Halloween, Lurking in the Dark (riffs stratosferici!),The Portrait e Charon sono tra i miei pezzi preferiti di King Diamond, tra gli album della sua discografia questo è sicuramente sul mio podio personale! Voto 93
Bright Light
Domenica 19 Novembre 2017, 18.47.08
22
Stupendo! Oggi me lo sono sparato tutto in macchina, un esordio eccellente per il grande King Diamond!!! Spero in un nuovo disco molto presto!
rik bay area thrash
Lunedì 7 Novembre 2016, 17.56.56
21
Certo non fu una bella notizia lo scioglimento dei mercyful fate un gruppo inconfondibile e immenso e con due album più un ep entrati di diritto nella storia dell' heavy metal (imho). Però ci i king diamond a raccoglierne l' eredità. Siamo al cospetto di un grandissimo disco che prende il testimone di don't break ... e lo porta a uno step successivo (imho). ... e questo non è che il primo disco della saga del re diamante ....
beast
Venerdì 1 Luglio 2016, 1.07.01
20
non ho mai capito perche' king diamond in italia non e' mai stato apprezzato come all'estero. NEgli altri festival europei suona sempre in alto in scaletta, da noi non passa mai. E poi 67 di media a questo album? certo non e' il suo migliore me se non arriva a 80 questo..
Mulo
Giovedì 30 Giugno 2016, 20.27.44
19
Un capolavoro,l'ideale seguito di Don't break the oath... Peccato che il Re e i Mercyful nonostante lavori eccelsi hanno raccolto poco commercialmente parlando,meritano di essere conosciuti da tutto il popolo metal/rock. Allora chi non li ha metta mano al portafoglio e si faccia la discografia di questi artisti leggendari!
Il Re Diamante
Sabato 31 Ottobre 2015, 19.04.59
18
buon halloween a tutti!
Christian Death Rivinusa
Mercoledì 10 Dicembre 2014, 20.40.05
17
capolavoro…… .io ho il cd originale… non sapevo che era uscito una ristampa con 2 brani inediti,grazie… .sarà mia premura procurarmelo… visto che reputo questo tra i mie dischi preferiti di sempre… poi ci sono particolarmente legato visto che il periodo che l'ho ascoltavo mi e' successa la cosa piu' bella della mia vita,e soprattutto poco dopo aver ascoltato la prima traccia… . grande king diamond sei un mito… .la recensione e' perfetta! nel voto sarei stato un po piu' larg.… visto che si tratta di un vero capolavoro… dischi che ti prendono dopo pochi ascolti,non c'e' ne sono tanti… questo per me e' uno di questi… .ritmiche,assoli e voce magnifica che propone un falsetto unico,come nessuno puo' fare…..Albigal leggermente inferiore,ma ottimo… .
clem70
Lunedì 11 Agosto 2014, 10.40.02
16
grande debutto !!! per me capolavoro.
DestructionThrash
Martedì 22 Aprile 2014, 21.25.00
15
Disco EPICO. Forse ancora un pò troppo simile al sound dei Mercyful fate, ma va benissimo anche così. 88/100
Il Re Diamante
Giovedì 31 Ottobre 2013, 15.22.59
14
EVERY NIGHT, TO ME, IS HALLOWEEN!!! (HALLOWEEN...) - LIKE AN ANCIENT SCENE!!! (SCENE!!!) - YOU KNOW JUST WHAT I MEAN!!! - HALLOWEEN, YOU ARE MY PRIDE!!! - HALLOWEEN, NOT JUST A DREAM!!!
Lizard
Mercoledì 6 Giugno 2012, 11.59.56
13
Hai ragionissima, infatti! Corretto, grazie
The Nightcomer
Mercoledì 6 Giugno 2012, 11.30.37
12
Ciao Lizard, ogni tanto passo a vedere le rece dei dischi che amo... Solo oggi però ho notato un refuso nella tracklist: il secondo brano si intitola The Jonah.
Lizard
Domenica 18 Dicembre 2011, 0.13.14
11
Il migliore è Conspiracy
Dr Landau
Sabato 17 Dicembre 2011, 18.26.29
10
Disco meraviglioso, il migliore di King Diamond.
The Nightcomer
Venerdì 25 Novembre 2011, 17.27.47
9
Non mi esprimo su questo disco, perchè sarei troppo sbilanciato nel giudizio.
Flag Of Hate
Martedì 6 Settembre 2011, 12.35.23
8
Solo il primo di una lunga serie di album oscillanti tra il "buono" e il "capolavoro assoluto". Questo è un ottimo disco, merita parecchio. Aggiungerei 5 punticini al voto del buon Lizard (bella rece, si vede che ami il Re!), quindi 90/100, acquisto über-consigliato.
N.I.B.
Lunedì 5 Settembre 2011, 18.10.25
7
Grande... grande... GRANDE... KING DIAMOND...!!!!
Bloody Karma
Lunedì 5 Settembre 2011, 10.03.40
6
album che forse paga una non omogeneità di temi e suoni che in seguito sarà un cavallo di battaglia del re, ma cavolo che disco!!!...vedere fianco a fianco andy e denner è puro piacere per le orecchie...
Pip
Domenica 4 Settembre 2011, 22.21.59
5
Sua eccellenza il Re Il maestro della musica, unico, impareggiabile ! Straordinario valore artistico ! Fossimo nel 18esimo secolo a Mozart e Beethoven gli farebbe un baffo ! Non può mancare in nessuna collezione HM che si rispetti !
Undercover
Domenica 4 Settembre 2011, 18.30.11
4
Immenso, il King è sempre il re "nero", quest'album è una perla.
Nightblast
Domenica 4 Settembre 2011, 13.23.19
3
Disco splendido...di pochissimo inferiore ad Abigail o Them...
Radamanthis
Sabato 3 Settembre 2011, 20.20.52
2
Tutta la discografia di King Diamond è eccelsa e questo disco non è da meno. Concordo tutto sommato con Lizard.
Celtico
Sabato 3 Settembre 2011, 13.41.10
1
mah, io l'ho sempre considerato un grandissimo album, di sicuro non inferiore agli altri, anzi...
INFORMAZIONI
1986
Roadrunner Records
Heavy
Tracklist
1. The Candle
2. The Jonah
3. The Portrait
4. Dressed In White
5. Charon
6. Lurking In The Dark
7. Halloween
8. Voices From The Past
9. Haunted
10. No Presents For Christmas
11. The Lake
Line Up
King Diamond (Voce, Chitarra su Voices From The Past, Tastiera)
Michael Denner (Chitarra)
Andy LaRoque (Chitarra)
Timi Hansen (Basso)
Mikkey Dee (Batteria)
 
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Articolo
KING DIAMOND
Melissa ed Abigail - Le donne nei testi di King Diamond
 
 
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