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Katatonia - Discouraged Ones
( 6724 letture )
Dinanzi ad una band di nome Katatonia è impossibile non lasciarsi andare a commenti positivi sulle qualità di un gruppo che in vent’anni di carriera è riuscita ad imprimere un solco profondo nel mondo del metal, soprattutto per quanto concerne il doom e il gothic. Da album come Dance Of December Souls ed il capolavoro Brave Murder Day, dal chiaro stampo death/doom, fino ad arrivare al recente Night Is The New Day, gli svedesi capitanati da Jonas Renkse e Anders Nyström hanno sempre dischi che non conoscono nemmeno di striscio cosa sia la mediocrità.

Discouraged Ones viene pubblicato dall’ottima Peaceville Records nel 1998 e getta le basi per il mutamento di stile che interessa i Katatonia in quegli anni. Abbandonato il growl (probabilmente anche per l’incapacità di Renkse di replicare la magnifica prova di Mikael Åkerfeldt degli Opeth, ospite sul precedente Brave Murder Day) gli svedesi smussano il lato più pesante della loro musica per lasciar posto ad una vena dark che pesca a piene mani dalla darkwave ottantiana (Fields of the Nephilim e The Cure su tutti), con un cantato ora solamente pulito e strutture dei brani più semplici. Si potrebbe benissimo parlare di gothic rock, io la definirei semplicemente musica decadente. Nonostante il cambiamento di genere, infatti, lo stile Katatonia resta riconoscibilissimo e non perde assolutamente la forza emotiva e la malinconia che pervadeva i dischi precedenti. Cambia il modo di rappresentare l’emozione, ma essa resta la medesima e continuerà ad esserlo per i dischi che seguiranno Discouraged Ones. Si tratta, d’altronde, di una parabola musicale che ha accomunato molte bands sul finire degli anni Novanta, basti pensare agli Anathema ed ai Paradise Lost o, in parte, ai Moonspell.
La produzione di Tomas Skogsberg (al lavoro anche con Entombed e Dismember) rende onore a brani capaci di trasformare in musica ciò che di più grigio e malinconico regna nell’animo umano. La cinquina iniziale (I Break, Stalemate, Deadhouse, Relention, Cold Ways) è semplicemente da pelle d’oca. L’oscurità e la desolazione vengono fuori in ogni secondo di ciascun pezzo, ora sottoforma di eterei arpeggi, ora mediante riff di basso e chitarra più decisi ma emozionanti nella loro semplicità. La prova vocale di Renkse (che dopo questo disco abbandonerà definitivamente la batteria per dedicarsi solo al canto) non è certamente impeccabile, ma le imperfezioni non riducono il fascino di brani come Gone o Nerve. In molti dei pezzi del disco è inoltre possibile apprezzare il lavoro dei cori, affidati a Nyström e a Mikael Åkerfeldt, che danno manforte ai testi di Renkse, recitati in modo evocativo e sofferto, lasciando ben poco spazio alla speranza. C’è anche spazio per un breve intermezzo strumentale, Instrumental appunto, che fa da raccordo tra le conclusive Saw You Drown e Distrust, sorrette dalla batteria minimalista di Renkse (che mai si discosta dal 4/4) verso un viaggio alla cui fine non si vedono che ombre.

Discouraged Ones è l’ideale congiunzione tra fasi diverse di una carriera, quella dei Katatonia, che ha visto sempre protagonista la malinconia. Non c’è spazio per la luce, regna sovrano il grigiore dell’anima umana. Che sia realizzato facendo propria la lezione dei Cure o lasciando spazio al growl e ad aspre chitarre, non cambia la sostanza. E di sostanza, in questo disco così come negli altri marchiati Katatonia, ce n’è tanta.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
85.48 su 77 voti [ VOTA]
ilvinox
Domenica 13 Ottobre 2019, 18.56.35
17
ottimo disco
nonchalance
Lunedì 5 Agosto 2019, 11.50.22
16
Hai ragione! Quella è la ristampa.. Come l'EP anticipatore blu "Saw You Drown".
Must have vein
Lunedì 5 Agosto 2019, 11.42.03
15
Capolavoro assoluto. (uscito per Avantgarde Music di Roberto Mammarella però, non per peaceville)
Legalizedrugsandmurder
Lunedì 8 Ottobre 2018, 5.13.55
14
Per me il miglior disco dei Katatonia
Diego
Venerdì 13 Aprile 2018, 19.49.13
13
Il migliore arma ombra di dubbio. Ho iniziato a seguirli da quest'album
Mr.Darcy
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 20.51.06
12
Mi pare fosse uscito sull'italiana Avantgarde Records e non su Peaceville originariamente. Incredibile come cosi giovani siano riusciti a comporre con semplicità interi stati d'animo. Album splendido come quasi tutti i loro album. Ascoltatelo che non rimarrete delusi.
diego
Domenica 20 Novembre 2016, 11.29.09
11
il migliore dei katatonia!! un capolavoro!
gianmarco
Martedì 2 Agosto 2016, 9.12.22
10
grande Jonas Renkse . gran bel pulito . Voto 9. sto ascoltandolo su spotify , sublime .
diego
Mercoledì 15 Giugno 2016, 0.08.24
9
forse il migliore dei katatonia insieme a the fall of hearts.. band che è na garanzia!!
Pink Christ
Venerdì 11 Marzo 2016, 10.51.00
8
Album che segna un cambio stilistico dei Katatonia (in positivo). Ho iniziato ad amarli proprio da quest'album, mentre prima non mi dicevano granchè, amche se col tempo ho imparato ad apprezzare anche i primi lavori della band.
piro
Venerdì 17 Agosto 2012, 14.42.41
7
63?????mah......
Gasta
Venerdì 9 Settembre 2011, 7.57.18
6
SPETTACOLARE. Nient'altro da dire.
Bloody Karma
Lunedì 5 Settembre 2011, 10.07.45
5
se devo andare a memoria ricordo bene solo come brani see you drawn e cold ways, ma come atmosfere è un disco acquoso ed etereo, avvolgente ed appiccicoso...un gran disco...
enry
Domenica 4 Settembre 2011, 9.59.41
4
Quando uscì restai abbastanza deluso, mi aspettavo un nuovo Brave Murder Day e mi ci volle parecchio tempo per farlo mio. Lo considero inferiore ai primi due (che per me restano i veri capolavori dei Katatonia), ma parliamo comunque di un signor disco. Brani preferiti i primi quattro e Saw You Drown. Certo, siamo parecchio vicini al goth-rock dei Fields of the Nephilim (che onestamente in questo genere hanno fatto di meglio) ma questo per me non è un male...80/100.
Dopecity
Sabato 3 Settembre 2011, 23.13.36
3
Bello.
Greatest_Tiz
Sabato 3 Settembre 2011, 18.35.35
2
Bello bello & bello!
Greatest_Tiz
Sabato 3 Settembre 2011, 18.35.34
1
Bello bello & bello!
INFORMAZIONI
1998
Peaceville Records
Gothic
Tracklist
1. I Break
2. Stalemate
3. Deadhouse
4. Relention
5. Cold Ways
6. Gone
7. Last Resort
8. Nerve
9. Saw You Drown
10. Instrumental
11. Distrust
Line Up
Jonas Renkse – Vocals, Guitars, Drums
Anders Nyström – Guitars, Keyboards, Backing vocals
Fredrik Norrman – Guitars
Mikael Oretoft – Bass
 
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