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Fair To Midland - Arrows & Anchors
( 6380 letture )
Si lo so, c’è scritto progressive, ma limitare Arrows & Anchors a quest’unica etichetta sarebbe molto più che fuorviante, sarebbe sbagliato. Trovo tuttavia che sia più appropriato, in questo caso particolare, settare le vostre aspettative su questo preciso punto di vista piuttosto che confondervi le idee con un indefinito inclassificabile, in quanto l’anima che impregna questo disco, la sua radice più profonda, si rifà innegabilmente alle strutture della musica prog. Mi rendo conto che il voto è alto e che il nome non è certo fra i più noti, e che come in qualsiasi analisi che si rispetti ciò che si sostiene va argomentato, vi invito quindi, prima di giudicare, ad ascoltare con molta attenzione il disco in questione, valutando quindi ciò che mi accingo a valutare a mia volta in questa sede senza alcun pregiudizio.

Ben due lavori autoprodotti, di altissima qualità, sono stati ignorati prima che l’eccentrico e carismatico Serj Tankian potesse avere l’opportunità di assistere a un live dei Fair to Midland per rimanerne cosi colpito da scritturarli e accoglierli sotto l’ala protettrice della sua label. Grazie a quest’opportunità, la band texana inizia ad acquistare notorietà con Fables from a Mayfly, album in cui la band decide di re incidere vari pezzi dei primi lavori, beneficiando della nuova opportunità di produzione messagli a disposizione. Con Arrows & Anchors, sotto contratto con la major E1 Music, i Fair to Midland hanno l’occasione di rinnovare il proprio cammino con del materiale del tutto inedito e uno sponsor finalmente all’altezza delle grandi doti compositive dei nostri.

Cos’ha di tanto speciale questo disco da dargli un novanta? La prima qualità che mi viene in mente è quella di piacere al primo ascolto. E’ dunque un disco dal semplice ascolto, un disco catchy da gustare senza troppi fronzoli? Assolutamente no, il magnetismo di quest’album è destinato ad aumentare ascolto dopo ascolto, particolare dopo particolare vi renderete conto della profondità del songwriting di questa band, che riesce nell’ostico compito di rendere armonie tanto ricercate fresche e immediate all’orecchio di qualsiasi ascoltatore, un altro grandissimo pregio di questo disco è infatti la versatilità. Come detto in apertura, l’ossatura del sound dei Fair to Midland è essenzialmente assimilabile al prog, ma tanti sono gli umori che si intrecciano in questo meraviglioso platter. E cosi, superato il breve intro di organi, basterà anche la sola Whiskey & Ritalin a mostrarvi la facilità disarmante con la quale la band riesce a cambiare, trasformare ed amalgamare sonorità heavy e melodie liberatorie, la naturalezza con la quale i possenti riff di chitarra si sciolgono in squisiti inserti di piano. Ma l’idillio non si ferma neanche per un istante, e Musical Chairs ci accompagna con chitarre folkeggianti, basso super pimpante e un ritornello sognante che trova dimora nella voce del talentuoso Darroh Sudderth. Il cantante texano dimostra grande maestria nell’adagiare le clean vocals sui vari arrangiamenti, e nonostante privilegi il cantato pulito su tonalità alte non disegna neanche parentesi di growl (che si ritroveranno in momenti dei pezzi che svolteranno, anche se per pochissimo, su territori affini al death). Amarillo Sleeps on My Pillow abbraccia melodie più folk, con l’uso di un banjo che dona atmosfere tradizionali, ma “ripara” su un ritornello decisamente heavy, senza farsi mancare neanche piccoli assoli in chiusura. Dal punto di vista tecnico va detto che i nostri disdegnano momenti focalizzati su autocelebrazioni solistiche a favore dell’immediatezza (che come già espresso non è sinonimo di banalità o pochezza, tutt’altro come spero constaterete), con l’unica eccezione della conclusiva The Greener Grass, stupenda nei suoi 9 minuti che profumano di boschi in autunno (la copertina è azzeccatissima) dove la sezione strumentale può sbizzarrirsi in lunghe evocazioni atmosferiche, senza peraltro risultare pesante all’ascolto.

Proseguendo nell’analisi del disco l’altissima qualità non viene mai meno, ma risulterei troppo ripetitivo nel descrivervi minuziosamente ogni singolo dettaglio che rende ricca l’offerta. Stupende A Loophole in Limbo e Golden Parachutes con i loro coretti ariosi, interessante e ben riuscito il connubio death/ballad della particolarissima Rikki Tikki Tavi, mentre se fosse in mio potere scegliere un singolo apripista da dare in pasto ai macinatori di media, opterei senz’altro per Short-Haired Tornado, uno dei miei momenti preferiti del disco, dotata dei numeri giusti per far breccia nei cuori di qualsiasi ascoltatore. Tutto il resto rimane comunque di pregevole fattura e vi assicuro che nessun secondo di Arrows & Anchors sarà in grado di annoiarvi.

Un vero capolavoro, non c’è definizione più adatta a descrivere questo lavoro. Probabilmente non c’è neanche definizione più abusata, ma quando ci vuole ci vuole, e non vedo proprio perché dovrei astenermi dal dare merito a un disco che si guadagna senza nessuna concessione tutti i miei elogi. Donate tutte e due le vostre orecchie a questi Fair to Midland, vedrete che loro ci stanno già donando tutto quello che hanno, e se riuscirete a farli vostri, noterete che senza neanche accorgervene gli avrete già donato anche il vostro cuore.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
70.35 su 57 voti [ VOTA]
jesterhead
Martedì 1 Agosto 2017, 0.46.55
23
fantastici, peccato siano sciolti
ErnieBowl
Lunedì 9 Settembre 2013, 16.37.53
22
Condivido appieno la recensione. Complimenti al recensono che è riuscito ad analizzare sotto tutti i punti questo disco fantastico. Ho condiviso quasi tutte le tue impressioni. Non mi ha annoiato nemmeno un secondo anche se preferisco di gran lunga quello precedente. 90 se lo becca tutto!
PanTheoN
Sabato 24 Marzo 2012, 19.05.09
21
Appena, arrivato dalla Germania, è davvero sublime. Mi fa piacere vedere che il recensore dia un voto così alto (ma giustissimo) ad un gruppo sconosciuto
Lizard
Giovedì 8 Marzo 2012, 14.00.33
20
Ho questo CD ed il precedente fissi in macchina a rotazione da un mese. Davvero eccellenti, finalmente qualcuno con qualcosa di importante da dire sul fronte prog.
ROSSMETAL65
Mercoledì 23 Novembre 2011, 22.53.26
19
Che bella sorpresa questo disco e pensare che me lo ero perso.Lavoro completo e vario con punte di altissima qualita' in alcuni momenti.Eccellente!
9Fede9
Martedì 18 Ottobre 2011, 18.57.58
18
Comunque è più bello quello precedente!!!
9Fede9
Venerdì 30 Settembre 2011, 18.19.52
17
Il dono della melodia non gli difetta di certo e canzoni come Musical Chairs rimangono inchiodate nella testa dopo appena due ascolti. A mio personalissimo gusto avrei preferito una musica meno impastata a supportare armonie vocali veramente belle.
Mickelozzo
Martedì 20 Settembre 2011, 17.38.17
16
Una autoprodotto?... peccato. @kil7000: in effetti e` una pecca che ho notato anche io. In giro sul Tubo si trovano versoni demo di varie loro canzoni, il cui feeling e` parecchio differente rispetto al mixing definitivo, meno "heavy & metallaro", ma allo stesso tempo meno monolitico, dove si riescono a distingere molto meglio i suoni degli strumenti e tutte le sfumature di cui ogni canzone e` piena. Scelte di produzione..
AdemaFilth
Mercoledì 14 Settembre 2011, 23.55.49
15
Grazie ancora per i vostri complimenti, sono contento che in tanti abbiano scoperto una nuova realtà, siti come il nostro servono anche a questo . Michele, purtroppo Inter. Funda. Stifle è un autoprodotto, quindi disponibile in quantità molto limitata. Mi sa che non ci sono altri modi per acquistarlo, capisco il tuo dispiacere, sono un collezionista anch'io
Mickelozzo
Mercoledì 14 Settembre 2011, 15.36.55
14
Ragazzi, grazie per questa recensione, me li avete fatti conoscere. Ascoltato in streaming questo album e l'altra gemma Fables From A Mayfly, in loop per una settimana buona: acquistati ENTRAMBI oggi su Amazon! Voto 95 a entrambi. .... Inter.Funda.Stifle e` gia` diventato un pezzo da collezione? Nuovo l'ho trovato solo a prezzi esorbitanti.
Claudius
Domenica 11 Settembre 2011, 13.06.54
13
Disco STUPENDO, recensione MAGISTRALE!
AdemaFilth
Venerdì 9 Settembre 2011, 15.08.02
12
Grazie! ^^
Cipmunk
Venerdì 9 Settembre 2011, 14.39.02
11
Recensione Giustissima!!! Ottimo disco, ottimi musicisti, belle canzoni...Bravi loro e bravo tu!!!!
Malleus
Giovedì 8 Settembre 2011, 19.56.51
10
i dream theater? THE GAME
kil7000
Giovedì 8 Settembre 2011, 17.56.04
9
davvero un ottimo album, un prog realmente moderno dove si senteno "azzardi" e sperimentazioni di ogni genere. Particolarmente gradita la voce Darroh che si riesce a spuntare in maniera inaspettata dalla brutta piega delle "voci-stampino" che ha invaso il prog-metal (ovviamente a mio personale avviso). In "Amarillo Sleeps on my Pillow" mi ricorda molto Mylse Kennedy degli "Alter Bridge". Se proprio devo dargli un non riesco ad andare oltre l'80, in alcuni pezzi il missaggio non mi piace molto, sopratutto con i suoni delle chitarre. Ma ovviamente questo non appesantisce per niente il risultato finale che, ripeto, è davvero ottimo!
NeuRath
Giovedì 8 Settembre 2011, 16.19.59
8
Introduzione ripristinata. Errore mio. Sorry a tutti!
AdemaFilth
Giovedì 8 Settembre 2011, 12.27.13
7
Manca effettivamente un pezzo della recensione, una piccola distrazione nel tagging, appena ho tempo vedrò di occuparmene, mi scuso con l'utenza, ancora un pò di pazienza @Schaff: Parli di recensioni che non sono state fatte da me, ognuno ha i suoi metodi di paragone, magari io gli avrei dato di più, magari altri avrebbero dato di meno a questo disco, personalmente quando tratto un album uso come termine di paragone la discografia della stessa band (e tanti altri fattori ovviamente), Fable from a Mayfly forse avrebbe preso anche più di novanta. Per quanto riguarda i Butterfly Effect, sono certo che prima o poi se ne occuperanno colleghi più esperti di me nel prog, se ci segui noterai che non è il mio genere di riferimento. Ti ringrazio comunque del tuo intervente, apprezzo moltissimo le critiche quando fatte in modo costruttivo, forse il disco mi è piaciuto un pò troppo, chissà, ammetto che mi hanno colpito, non sono solito dar voti cosi alti. Grazie a tutti per gli apprezzamenti, provvederò a modificare la pagina il prima possibile.
Salvo
Giovedì 8 Settembre 2011, 11.52.50
6
bello, molto bello, un gran disco. spero che raccolgano il successo che si meritano con questa uscita.
Schaff
Giovedì 8 Settembre 2011, 11.46.48
5
A me continua a piacere di più Fable from a Mayfly, sarà stato pure un po' acerbo, ma vai a sapere...la classica sensazione inspiegabile. Posto che io sono della scuola per cui i generi sfumano uno dentro l'altro senza troppo puntiglio, avrei da sindacare qualcosa sul voto (lo so che rompo, però salta all'occhio), non nel caso specifico che un 90 pure ci sta, ma comparandolo a quello dato a altri dischi di altre band che io in qualche modo accosto a questa...a me vengono in mente Circa Survive e The Butterfly Effect, per dire, con gli album Blue Sky Noise e Final Conversation of Kings e Imago, prog rock moderno insomma...tra l'altro il primo non mi pare sia recensito qua su Metallized, sarebbe bello averla questa recensione...fareste cose molto gradita. Prendendo solo i Butterfly come metro di paragone, Final Conversation ha preso qua un 80...ma se lo metto assieme a quello dei Fair to Midland c'è un abisso a livello qualitativo e di struttura dei brani, credo. Non so...tutto per dire poi, sterilmente, che 90 per me sembra troppo se paragonato ad altre uscite recenti. Poi la recensione mi piace eh, magari è pervasa da un un po' di entusiasmo in eccesso che condiziona il voto, ma non ho niente da recriminare.
Mavel
Giovedì 8 Settembre 2011, 10.27.27
4
E figuriamoci! Il primo commento tira in ballo chi? Suspence...... i dream theater!!!! Ho vinto quacchecosa?
NoRemorse
Giovedì 8 Settembre 2011, 10.26.32
3
Che disco!!!!!! aspettavo la recensione e sono rimasto soddisfattissimo!!!! veramente una gran sorpresa che spettacolo!!!
Sbiriguda
Giovedì 8 Settembre 2011, 9.19.41
2
A parte l'inizio tronco, sono d'accordo con ogni parola della recensione. Volendo trovare un difetto a tutti i costi, forse la produzione è un po' troppo artificiosa, dei suoni più secchi e "caldi" à la Dredg non avrebbero guastato affatto.
Malleus
Giovedì 8 Settembre 2011, 0.44.47
1
no ma è meglio il nuovo dei dream theater CEEEERTO METALLINI E FANBOY
INFORMAZIONI
2011
E1 Music
Prog Metal
Tracklist
01. Heavens to Murgatroyd
02. Whiskey and Ritalin
03. Musical Chairs
04. Uh-Oh
05. Amarillo Sleeps on my Pillow
06. A Loophole in Limbo
07. Typhoid Mary Sends her Best
08. Short Haired Tornado
09. The Upset at Bailey Bridge
10. Rikki Tikki Tavi
11. Golden Parachutes
12. Bright Bulbs and Sharp Tools
13. Coppertank Island
14. Three Foolproof Ways to Buy the Farm
15. The Greener Grass
Line Up
Darroh Sudderth - Vocals
Cliff Campbell - Guitar
Brett Stowers - Drums
Matt Langley - Keyboards
Jon Dicken - Bass
 
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