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The Rain I Bleed - Narcissist
( 1890 letture )
Tempi antichi che ritornano a tempo di sintetizzatori e campionatori, una sottile linea tra il narcisismo e la grinta. Così si può descrivere preliminarmente l'album di debutto dei The Rain I Bleed, fresco gruppo greco a metà tra il progressive e il melodic metal. Narcissist è un album degno del nome che porta, un'opera che -anche perché il primo- mira a farsi notare sfoggiando ogni buon elemento che possiede: arricchimenti tecnici che guardano ad Ayreon, ricercatezze degne degli Epica, il tutto culminato nella voce della ben preparata Mina, leader del gruppo e autrice sia di musica che di testi. I ragazzi conoscono indubbiamente le regole e, volendo appartenere a quel determinato genere, realizzano nove tracce in cui si incontrano la melodicità e la tecnica, sublimati da titoli accattivanti.
L'intento a mantenersi legati alla propria tradizione è evidente: la classicità del loro tocco e dei loro testi ispira ad alcune situazione ai limiti del sognante e del mitologico.

Nell'insieme è però difficile capire quale sia effettivamente il loro punto di forza: l'unione degli elementi su cui si basano (progressive e melodic) è sempre valida, ma nel loro caso non riesce ad essere uniforme; la voce di Mina rimbalza sulle chitarre di Spyros e Nodas senza però creare una particolare armonia melodica, ma più che altro uno sfoggio di indubbia capacità. Lo si avverte sin dalla prima traccia The Utter Me che incomincia con un barocco gioco di sintetizzatori per poi lasciare agli altri componenti una libertà che invece di arricchire, guasta. Lo stesso schema si trova in The Day After Tomorrow in cui le parti melodiche sono lasciate al campionatore con la batteria di Simos -davvero molto bravo e veloce- ma in cui la voce di lei si distorce per poi alzarsi in due punti "salienti". Uno schema rischioso che purtroppo risulta confuso. Eternally inizia come una ballata alla Nightwish risultando molto piacevole poiché voce e musica si incastrano bene in un ritmo ondulante senza arricciamenti campionati (riprova del fatto che la semplicità, per certi generi, è sinonimo di raffinatezza in un brano che risulta dolce e acuto). Lo stesso si può dire di The Rain Into My Eyes in cui la dolcezza si tramuta in calibrata malinconia e le chitarre funzionano sia come accompagno nella prima parte, sia come protagoniste nella seconda. In The Water Turns to Ice entra addirittura in campo il pianoforte di sottofondo che accompagna la voce per poi sparire inghiottito dalla velocità di tutti gli strumenti messi insieme. In seguito però la struttura della canzone perde di vista la strada iniziale e si smarrisce in un brano che ristagna e perde di brillantezza. Nightmares sono tre minuti di cantato assolutamente generico senza né particolare mordente, né una linea accurata; l'idea che traspare è di musica elettronica, batteria e voce femminile che vagano indistinti gli uni dagli altri per poi riunirsi in un finale ritmato e fintamente misterioso. Nemmeno l'ultima, Lullaby, che vuole essere il finale cristallino e romantico, convince del tutto; possiede una buona base di partenza, di nuovo con il pianoforte delicato che sfuma nella voce, ma l'effetto generale è di un ascolto senza trasporto, non c'è la preziosità di Simone Simons, nè il mistero di Tarja Turunen o la leggerezza di Anette Olzon.

La forza e la preparazione con cui i The Rain I Bleed si buttano nel circuito del symphonic metal è sufficiente per fare una buona figura. Elementi validi ne possiedono e le idee per i brani non mancano -dal momento che poi è una persona sola ad occuparsi di una buona parte dell'impegno: l'ammirazione, insomma, ci sta tutta. Se fosse solo un problema di coesione tra gli elementi di cui la loro musica è composta, si potrebbe anche pensare ad un semplice errore di gioventù che migliorerà col tempo. Purtroppo il problema resta nel genere "gruppo progressive metal con voce femminile e ambientazioni symphonic" in cui la ripetitività è un arduo scoglio da superare. Band come Tristania, Sirenia, Eyes of Eden, Lunatica (e molte altre) ci hanno abituati a percepire uno standard in cui solo pochi sono riusciti a distinguersi, anche grazie ad uno sviluppo artistico non indifferente.
Di questa crescita, che si spera per i The Rain I Bleed, oggi non v’è traccia: per il momento il loro Narcissist resta una piccola goccia nel mare.
Per ora, come un Narciso che mira se stesso, resta solo la loro vanità.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
20.25 su 20 voti [ VOTA]
Exar Kun
Venerdì 9 Settembre 2011, 12.32.22
5
Beh sì, confrontati con il meglio delle voci femminili scompaiono, sono d'accordo
Valkyria Celtica
Venerdì 9 Settembre 2011, 12.27.15
4
Epica e Nightwish, Crystal Viper, Within Temptation... e forse in questo caso, anche se non li adoro, i Lacuna Coil
Exar Kun
Venerdì 9 Settembre 2011, 11.25.06
3
E a questo punto allora mi interessava, secondo te quali band in questa nicchia sono riuscite a distinguersi?
Valkyria Celtica
Venerdì 9 Settembre 2011, 11.21.56
2
Gli esempi non sono stati scelti per le loro qualità più o meno buone... sennò recensivo loro. Sono stati scelti come esempi di quel particolare tipo di band con quella particolare struttura (gruppo progressive metal con voce femminile e ambientazioni symphonic, o anche senza progressive visto che l'"etichetta" suona errata) di cui abbiamo visto tanti, vicino a tantissimi, esempi. Appunto perchè alcuni di essi non sono proprio dei modelli da imitare che i TRIB dovrebbero migliorare non solo tecnicamente ma anche per cercare di distinguersi in qualche modo. Sennò resteranno come le band che tu hai giustamente citato
Exar Kun
Venerdì 9 Settembre 2011, 9.51.34
1
Qui mi trovo lievemente in disaccordo non tanto sul giudizio (ho sentito una traccia e m'è bastata), quanto su alcuni punti specifici. Innanzitutto trovo che l'etichetta prog sia applicata un po' a sproposito per gruppi del genere (ma, si sa, io con le etichette son fissato); quello che invece mi ha perplesso è il piccolo "elenco" di band in chiusura...sarebbero esempi positivi? Spero di no! I Tristania ancora ancora, in fondo il loro l'hanno fatto tempo fa...ma i Sirenia (che abbiamo visto a Wacken), gli Eyes of Eden (un dischetto da sei e mezzo e poi l'oblio) e i Lunatica (il cui pezzo migliore è una cover di una cover) non li prenderei esattamente come modelli
INFORMAZIONI
2011
Twilight Vertrieb
Symphonic Metal
Tracklist
1. The Utter Me
2. The Day After Tomorrow
3. Nocturne
4. Eternally
5. The Rain Into My Eyes
6. Tearful Eyes
7. The Water Turns to Ice
8. Nightmares
9. Lullaby
Line Up
Mina- Vocals
Stelios- Bass
Simos- Drums
Spyros- Guitars
Nodas- Guitars
 
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