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NILE + HATE ETERNAL + VITRIOL + OMOPHAGIA
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Dream Theater - A Dramatic Turn Of Events
( 32787 letture )
Prima Recensione di: Xavier Rota "X"

A DRAMATIC TURN OF EVENTS

Dopo la telenovela per la scelta del nuovo batterista, dopo una miriade di piccoli sample ed addirittura dopo averci dato la possibilità di ascoltare, a pochi giorni dalla release, l’intero album in streaming, abbiamo finalmente in mano l’ultima fatica dei Dream Theater: A Dramatic Turn of Events. Il disco rappresenta di per sé una svolta per i Dream Theater, infatti è il primo che non vede dietro le pelli, dopo più di 25 anni, uno dei fondatori del gruppo: Mike Portnoy, sostituito da un altro batterista di fama mondiale quale Mike Mangini. La maggior parte dei brani tratta della metamorfosi, cosa che i Dream Theater hanno cercato di attuare non solo per quanto riguarda il già citato nuovo batterista, ma anche a livello sonoro e compositivo cercando di miscelare le sonorità più heavy degli ultimi album con le parti più melodiche tanto care ai fans di vecchia data. Il risultato è una miscela di canzoni prog alla vecchia maniera condite con delle ballads ben congeniate ed in alcuni punti quasi struggenti: se a tutto questo aggiungiamo qualche tocco di ‘simil pop’ il gioco è fatto.

Sonorità malinconiche e in alcuni momenti oscure pervadono ADTOE aprendosi poi in ritornelli più diretti e rassicuranti. Ad esempio, una tra tutte, Bridges in the Sky (secondo chi scrive la migliore dell’album): un inizio evocante luoghi lontani ed antichi, una strofa pesante ed oscura (Blackness awakens, Visions come alive, Seeing through darkness), un ritornello in cui ascoltiamo un’apertura totale ed il ritorno della luce (Sun, Come shine my way, May healing waters bury all my pain); grazie a questi accostamenti il cd risulta un po’ meno complicato nei primi ascolti anche se, con ogni nuovo passaggio, si scopre qualcosa in più che ci era sfuggito precedentemente.
La copertina dell’album è in tipico stile Dream Theater: un funambolo in bilico su una corda che si sta per spezzare sospesa nel cielo sopra le nuvole. L’artwork ben rappresenta le emozioni evocate in ADTOE: il tentativo di cambiamento dopo aver passato dei momenti difficili con la voglia di approdare a nuovi e più sicuri lidi.

TECNICA O NON TECNICA... QUESTO E' IL DILEMMA!
Veniamo ora alla solita questione che troneggia quando si parla dei Dream Theater: la loro tecnica è fine a se stessa o è la caratteristica principale del loro sound? C’è chi li ama, chi li odia, chi li invidia e chi li trova spocchiosi, e sicuramente la loro tecnica è una parte principale del loro essere ed anche in ADTOE troviamo molte parti in cui la loro abilità di musicisti la fa da padrona. I suoni della tastiera di Jordan Rudess sono tornati all’antico splendore che abbiamo potuto ammirare in SFAM: meno parti dove le chitarre dominano, per lasciar spazio al pianoforte e all’organo.
Gli assoli di chitarra sono ben miscelati a partire da spezzoni in cui la velocità di Petrucci raggiunge picchi elevanti, fino a parti melodiose create ad hoc per evocare sensazioni nell’ascoltatore. Il bassista John Myung non ha avuto alcun problema ad integrarsi con la batteria di Mangini e la voce di LaBrie, pur conservandola senza strafare, risulta riconoscibilissima e più vicina ai suoi dischi solisti rispetto ai Dream Theater degli ultimi tempi.

MIKE VS MIKE
Altro punto spigoloso atteso con questa uscita è la domanda che un po’ tutti i fans dei Dream Theater si devono essere posti: Mike Mangini riuscirà a far dimenticare almeno musicalmente Mike Portnoy? La batteria in ADTOE è suonata in modo magistrale da Mangini (non per niente anche lui, come Portnoy, è annoverato tra i migliori batteristi metal a livello mondiale e, tra l’altro, detiene alcuni record del World’s Fastest Drummer) il quale, di certo, non ha ecceduto in passaggi particolarmente esagerati: potrebbe essere una scelta stilistica, una sorta di riverenza nei confronti del precedente titolare o un ordine da parte dei nuovi compagni di avventura: speriamo che nei prossimi cd Mangini acquisisca un livello di sicurezza ulteriore in quanto sicuramente capace di ben altro. A livello di suono la batteria è un poco meno presente rispetto agli album precedenti, il che fa guadagnare l’amalgama generale dell’album: la produzione è affidata a John Petrucci mentre il missaggio del disco (a cura di Andy Wallace, già collaboratore di band del calibro di Nirvana, Prince, System Of A Down) è veramente ben fatto, tutti gli strumenti hanno il loro spazio senza che uno prevalga sugli altri.
Con l’avvento di Mangini una cosa è certa: non sentiremo più i cori urlati di Portnoy.

In conclusione, A Dramatic Turn of Events è l’album migliore dei Dream Theater dai tempi di Six Degrees, ma ancora lontano dei fasti di Images & Words o Scenes from a Memory. Sicuramente i Dream Theater sono usciti più forti dopo l’abbandono di Portnoy, riuscendo ad incanalare tutte le sensazioni e le emozioni di quel periodo in questo album che, pur essendo lontano dall’essere il loro miglior disco, descrive completamente il cambiamento in atto nella band: se questa ennesima metamorfosi sarà di gradimento ai fans del teatro dei sogni lo potremo dire con certezza solamente all’uscita del loro prossimo disco…ai posteri l’ardua sentenza!

VOTO Prima Recensione: 80



Seconda Recensione di: Giacomo Brotto "Lament"

L’attesa è terminata. È finalmente disponibile A Dramatic Turn Of Events, ultima fatica di una delle più importanti, e di conseguenza più chiaccherate e criticate, band del pianeta: i Dream Theater. L’undicesimo album in studio per la band di New York arriva, come tutti saprete, dopo un anno dall’abbandono più o meno chiaro dello storico frontman e leader della band, Mike Portnoy, a cui è successa la lunga ricerca per un nuovo batterista concretizzatasi nella scelta di Mike Mangini, notissimo batterista famoso per le più disparate collaborazioni (dagli Annihilator fino ai progetti solisti dello stesso LaBrie passando per Steve Vai). L’attesa è stata scaltramente utilizzata dai Dream Theater per creare una sorta di documentario basato sulle audizioni per la scelta del batterista, Dream Theater 2011 - The Spirit Carries On. La bandr ha infine incuriosito con tutta una serie di anteprime, dai titoli delle canzoni a piccoli estratti. Questi piccoli bocconcini avranno aumentato o rovinato l’appetito dei fan? Di sicuro hanno favorito un linciaggio mediatico, servito d’altro canto su un piatto d’argento. Ma i nostri progster sono ormai abituati e impermeabili alle critiche, e l’unica cosa che conta davvero è la musica prodotta dalla band. Lasciamo quindi da parte il gossip e le strategie commerciali e iniziamo a parlare sul serio di A Dramatic Turn Of Events.

Le domande sono: cosa ha comportato l’addio di Portnoy in termini di songwriting? Come sono cambiati i rapporti di forza all’interno della band? Che novità comporta questo stravolgimento? Che strada ha deciso di seguire il Teatro dei Sogni? C’è senz’altro molto di cui discutere e che farà discutere. Ma iniziamo parlando del significato che sta dietro all’album.
A Dramatic Turn Of Events sarebbe un ritratto della società odierna e delle battaglie al suo interno per migliorare la condizione umana; l’emozione dominante dell’opera vorrebbe dunque essere la speranza, nonostante il titolo dell’album e di alcune canzoni, non apparentemente incoraggianti. Unitamente alla copertina, col funambolo simbolo della necessità di equilibrio nella vita e l’aereo del viaggio costante che ognuno di noi compie, il messaggio che traspira è indubbiamente positivo.

Ma è finalmente giunta l’ora di riflettere sulla musica proposta dalla band, che è la cosa che realmente ci sta a cuore: sarà all’altezza delle aspettative che lo stesso gruppo ha generato?
La prima canzone dell’album, nonché la prima ad essere interamente disponibile in anteprima, è On The Backs Of Angels. Come primo ascolto pare funzionare bene: il recupero di azzeccati elementi sinfonici come non se ne sentivano da tempo, unitamente alla indubbia maestria dei musicisti e ad una struttura portante ben definita, pare creare ottime premesse per il resto dell’album. L’unico membro della band sottotono è James LaBrie, ed è un problema che si ripete anche all’interno di tutte le altre canzoni: il cantante sembra non voler neanche provare a replicare le performance dei tempi migliori, forse per semplice onestà e anche in vista del tour di promozione del disco. La canzone comunque si fa ascoltare, nonostante un ritornello non molto brillante e un Rudess eccessivamente in primo piano. Il tastierista ha anche immesso nel disco massicce dose di elettronica, ed è così che la seconda canzone, Build Me Up Break Me Down, assomiglia più ad un pezzo dei Linkin Park che a uno dei Dream Theater, anche grazie a un LaBrie filtrato la cui voce ci scivola addosso un po’ come la canzone, molto ruffiana. Più riuscita Lost Not Forgotten, canzone il cui ritornello, più riuscito, fatica un poco di più ad uscirci dalla testa; le parti soliste sono buone, seppure non sempre funzionali al brano, mentre ottimi sono i cambi di tempo e le accellerazioni, e il granitico riffing di Petrucci pare funzionare; peccato solo, ancora una volta, per un LaBrie non eccelso e per delle tastiere troppo invadenti.

Una delle peculiarità del disco è sicuramente la presenza di ben tre ballate, ovvero un terzo delle canzoni dell’album, cosa mai vista all’interno di un album dei Dream Theater: This Is The Life, Far From Heaven e Beneath The Surface. Mi dispiace affermare che la scelta non paga: la più interessante e meglio riuscita, soprattutto dal punto di vista strumentale, è senz’altro This Is The Life, ottima ballata in cui LaBrie di certo non si scatena ma risulta piacevole, mentre Petrucci riesce finalmente a regalare qualche sensazione. Di tutt’altra caratura Far From Heaven e Beneath The Surface, piuttosto piatte dal punto di vista strumentale (un Rudess incredibilmente insopportabile in Beneath The Surface) e con un LaBrie mai tanto melenso, degno di partecipare a Top Of The Pops…

L’episodio migliore dell’album è probabilmente Breaking All Illusions, finalmente un pezzo progressive interessante e bilanciato nella sua varietà, dodici minuti abbondanti di musica in cui ciascun componente ha i propri spazi non sforando in quelli altrui (finalmente i virtuosismi e non di Rudess si sposano bene con la canzone e non ne sono estranei) e in cui melodia e rabbia si miscelano piuttosto bene regalandoci anche qualche emozione.

Vi starete chiedendo: e  l’ultimo arrivato? Mike Mangini svolge il suo compito, nonostante mostri abbondantemente la sua classe, senza particolare brillantezza; tuttavia era piuttosto prevedibile, visto anche il fatto di non aver partecipato per niente al songwriting. Ad ogni modo, il suo contributo è buono, anche se passa in sordina, e non risulta invadente come a tratti era il suo predecessore. L’eclettico batterista è stato comunque senza dubbio limitato nella sua inventiva e in quello che poteva offrire dai senatori della band.

Giunge l’ora di tirare le conclusioni e considerare l’album nella sua totalità. Con A Dramatic Turn Of Events i Dream Theater compiono un parziale ritorno alle origini; l’album è molto meno “pompato” dei suoi più recenti predecessori, e anzi torna prepotentemente a regnare la melodia e tornano alcuni maestosi elementi sinfonici. Purtroppo, temo che il gruppo abbia ancora bisogno di tempo per “metabolizzare” la dipartita di Portnoy. Alcune scelte sonore, troppa rilevanza affidata ad alcuni strumenti in certi brani, unitamente ad alcune decisioni in fase di composizione, deturpano un album che poteva essere davvero buono. Purtroppo, in quasi tutto l’album, oltre ai problemi già citati nel resto della recensione, la tecnica cristallina dei componenti della band tende a calpestare la canzone in sé, la forma troppo spesso supera la sostanza. La scarsa forma di Labrie e l’eccessiva invadenza di Rudess, anche con i superflui inserti elettronici, fanno il resto. Credo, quindi, che i Dream Theater abbiano perso la bussola e non sappiano ancora orientarsi nel nuovo sentiero che hanno deciso di intraprendere; spero che il tempo dia loro la forza per reagire, perché se non ci fosse il monicker Dream Theater sulla copertina del disco, A Dramatic Turn Of Events sarebbe drammaticamente ignorato.

VOTO Seconda Recensione: 50




VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
72.32 su 388 voti [ VOTA]
Silvio Berlusconi
Mercoledì 30 Maggio 2018, 11.50.31
289
un disco molto frustrante perchè ha dei bei pezzi come Breaking All Illusions e This is The Life ma che si perde in canzoni poco memorabili e momenti virtuosistici automasturbatori davvero pesanti,Lost Not Fogotten è a parer mio uno dei pezzi più brutti del Teatro del Sogno! lo valuto sul 50\55
venom
Venerdì 3 Febbraio 2017, 1.26.13
288
e l album che mi piace meno.manca la vena compositiva eccelsa della band ,mangini e un grande drummer anche se per me portnoy rimane il miglior batterista della terra.nel complesso godibile ma meno bello dei precedenti.
Max
Martedì 15 Novembre 2016, 8.22.00
287
Lo sto risentendo in questi giorni e mamma mia...che brutto e noioso che è ! Io un rapporto di odio e amore verso i DT ma qui siamo veramente al patetico: zero idee, emerge solo la "inutile" bravura dei musicisti!
simone rocker
Domenica 8 Maggio 2016, 10.00.27
286
disco prodotto con tanti rimasugli del duo portnoy petrucci , miglior brano breaking all illusions voto 65
Undertow
Sabato 13 Febbraio 2016, 13.34.45
285
Sottoscrivo la seconda recensione. Un album inutile. La sua esistenza/nonesistenza non muove di un millimetro il mio giudizio sul baratro in cui sono sprofondati i DT dopo Train of Thoughts (ultimo album decente). Outcry e Bridges in the sky sono anche ascoltabili, ma il resto... A cominciare dall'orrido singolo teaser (che tutto ha fatto fuorché intrigare) fino al punto più basso, la stomachevole Build me up: dopo I Walk Beside You e Constant Motion pensavo fosse impossibile partorire pezzi più disgustosi, e invece...
Ste
Lunedì 25 Gennaio 2016, 16.41.10
284
Disco che ad un primo ascolto non dice assolutamente nulla, poi cresce e si dimostra valido e creativo. Personalmente gli ultimi due dischi con Mangini li preferisco nettamente agli utlimi due con Portony, per Systematic Chaos non ci vuole molto, per Silver Linings.. invece c'è un senso più ragionato della forma canzone, più contenuta e maggiormente definita, la produzuone è buona ma non calda come il predecessore, tuttavia A Dramatic Turns.. ha dalla sua una eterogeneità e bontà di brani che Silver Linings.. lamentava. Veniamo ai fatti, 9 canzoni, di cui ben 3 ballad splendide ( This Is The Life, Benath The Surface, Bridges In The Sky e la strappalacrime Far From Heaven), 2 pezzi buoni come Build Me Up, Break Me Down e Bridges in the sky e le 2 perle del disco Breaking All Illusions e Outcry su tutte che da sola varrebbe il disco. Rimangono fuori la canonica On The Backs of the Angels e il pezzo peggiore dell'album, Lost not Forgotten per la sua prolissità ed esaspetazione non è male a dire il vero però si vede che ce l'hanno messa tutta a fare il pezzo più tecnico del disco sciorinandoci tutta la loro tecnica .. non è molto funzionale al disco. Detto ciò rimane un disco molto buono, il migliore dai tempi di Octavarium, per me è un 78/100
Rob Fleming
Giovedì 21 Gennaio 2016, 11.48.55
283
I DT non mi hanno affatto deluso e, soprattutto, chi non l'ha fatto per niente è il tanto bistrattato LaBrie, il quale, dosando le forze senza cercare di strafare, risulta perfettamente a suo agio con queste canzoni. Perfettamente d'accordo con chi dice che non canta come 20 anni fa, ma chi lo è? Bernie Shaw. Paul Rodgers. A volte Glenn Hughes. E poi? La bravura di LaBrie (in studio, per lo meno) è di essere consapevole dei propri attuali limiti. Così nascono pezzi bellissimi (e ruffiani? E chissenefrega!) quali Build me up, break me down, Breaking all illusions, Beneath the surface (che resta impressa, altroché). E per chi vuole i soliti tecnicismi ha da che soddisfarsi con l'ascolto di Bridges in the sky e Outcry - che in alcuni passaggi raggiunge la magnificenza assoluta. In definitiva un ottimo acquisto. 78
Fox Dreamer
Mercoledì 7 Ottobre 2015, 15.44.20
282
Disco della rinascita dei DT dopo il periodaccio in cui causa Portnoy hanno giocato un pò a fare i cattivoni metallari pronti solo a parti veloci e con riff pesanti. mi convince poco l'inizio del disco: la prima canzone è appena sopra la sufficienza, la seconda canzone è un esperimento ben riuscito ma che con la loro musica c'entra poco, la terza canzone è ancora un tributo palese al loro passato più recente. Il resto del disco è sublime: per me "outcry" è la "metropolis del 2015" e "Breaking all Illusions" è un manifesto progressive.
dimebag89
Giovedì 4 Giugno 2015, 16.11.10
281
disco fantastico, veramente molto ispirato! grande alchimia tra i musicisti
Steelminded
Mercoledì 3 Giugno 2015, 19.58.44
280
Disco MERAVIGLIOSO, fantastico. Riascoltato ora per due volte di seguito dopo un paio d'anni e non posso che gridare al CAPOLAVORO. All'inizio mi ha spiazzato, poi mi ha conquistato ed ora è amore totale. Petrucci sugli scudi dall'inizio alla fine, interpretatzione fantastica di Labrie e un grandissimo lavoro di Rudess, ottime le sezioni di basso. Suoni moderni, compatti e avvincenti. Secondo me il migliore dei Dream Theater insieme a Images and Words e Scenes from a Memory. Grande prova di coesione dopo l'abbandono di Portnoy e grande reazione dopo il mezzo passo falso per molti (per me un buon album siamo sull'85, se non altro per The COunt of Tuscany) di Black Clouds. Immensi, divini, sempre loro. Voto: 99. Evviva!
Pino
Mercoledì 11 Marzo 2015, 13.10.15
279
Io rimpiango ancora Zio Kevin, che almeno teneva a bada il virtuosismo spesso fine a se stesso degli altri ... Comunque la partenza di Portnoy inizialmente mi ha quasi sconvolto, ma x quanto mi riguarda l'idea del "reality" per l'ingaggio del nuovo batterista è stato un colpo di genio. Intendiamoci, io odio i reality. Però loro hanno gestito il tutto in modo molto simpatico e intrigante, smontando quell'aria tropo seriosa che spesso li accompagna. E soprattutto sono usciti in modo elegante da una situazione potenzialmente drammatica per una formazione che nella mente dei fans era considerata ormai stabile e definitiva. Perciò onore al merito e in bocca al lupo ragazzi
Gamma
Sabato 16 Agosto 2014, 20.01.01
278
50?? Forse ho grossi problemi a recepire musica e suoni....mi farò vedere da uno specialista!!!
DarkSide
Domenica 10 Agosto 2014, 20.11.56
277
La recensione di Lament è un pò come quella di TrueMetal. Per dare 50 ad un album del genere o si odiano i DT oppure si è uno di quelli che crede Mike Portnoy il genio del gruppo (grazie Mike, per quello che hai fatto sino a SIX Degrees, poi i DT sono diventati una cover band) e quindi partito lui, il nulla lies ahead. In qualsiasi caso, On The Backs Of Angels, Lost Not Forgotten, This Is The Life, Bridges, Far From Heaven, Breaking e Beneath sono canzoni coi controcazzi. Mi hanno emozionato e continuano a farlo. Evocative, forse è il termine giusto. Un album finalmente melodico (basta con il rap o i martellamenti di Systematic Chaos-dove si salvano solo Ministry e In The Presence- o Train of Thought-Stream of Consciousness capolavoro, per il resto un mezzo deserto-.), epico, che poteva essere stato scritto tranquillamente negli anni '90 Di dubbio gusto Build Me Up, che fino al chorus è ok, poi c'è quella spaventosa roba tirata fuori da un disco di black metal, con uan voce filtrata che sembra uscire direttamente dall'inferno. Outcry, dopo un pò si perde per strada salvo rimettersi insieme nell'ultimo minuto ma in generale suonano minuti in surplus. Se questi sono i DT senza Portnoy...ben vengano. Voto 83
UpLoad
Lunedì 4 Agosto 2014, 23.37.51
276
No, ma guarda, non è che devono stravolgersi, anzi... il discorso è che qaundo gli album sanno gia di risentito o tuo o di altri puoi chiudere bottega.... i pain of salvation hanno fatt album simili ma diversi dal 98 al 2007 .... non so se mi spiego...( ho tirato fuori un gruppo a caso ).
Steelminded
Lunedì 4 Agosto 2014, 17.23.03
275
Upload, rispetto ma non sono d'accordo su due cose essenziali: (1) che gli artisti prog debbano stravolgersi e reinventarsi ad ogni disco (non credo sia quello il concetto di prog) e che (2) Octavarium sia un album di cover non dichiarato, quest'ultima critica è talmente generica che non merita controargomenti A parte gli scherzi, mi incuriosce questa concezione del prog come progressione da album in album... Molti la sostengono, ma secondo me è del tutto arbitraria... piuttosto è da intendersi come progressione rispetto alla scena musicale, come progressione della musica verso forma d'arte pura. La storia che debba essere ogni album diverso dall'altro, stilisticamente e concettualmente, non ha fondamento trovo.
UpLoad
Lunedì 4 Agosto 2014, 17.02.51
274
Do 60 a questo album perchè è l'ennesimo esercizio di stile, ormai la formula è nota...c'è un problema....nonc i può essere una formula nota in un gruppo progressive....salvo il fatto che CASUALMENTE si sente il basso in un album dei dt non succedeva da scenes from a memory e braking all illusion è soddisfacente soprattutto nella parte dell'assolo...ma per il resto....non c'è verso....dopo octavarium ( che fondamentalmente è un album di cover non dichiarato ) tantomanierismo e qualche gemma, il problema è che anche le geme bene o male han la solita struttura....e allora cosa rimane????
Painkiller
Lunedì 4 Agosto 2014, 17.02.27
273
E' il mio disco preferito dai tempi di scenes from a memory. A tre anni di distanza non mi stanco di ascoltarlo. DT è un po' più difficile da assimilare ma comunque piacevole. Tante belle canzoni qui. In generale la nuova line up mi pare meno cervellotica che in passato...
andrea
Lunedì 4 Agosto 2014, 16.50.58
272
commento questo album a quasi tre anni dall'uscita perché ho avuto davvero bisogno di ascoltarlo con un po' di serenità. infatti al primo ascolto in streaming il giudizio era incerto, sospeso e cauto.....e prevalentemente negativo. i precedenti due lavori mi avevano lasciato oltre modo perplesso, album che si faticava a memorizzare , tanto erano pedissequamente ricalcati su stilemi fin troppo consolidati. A oggi, devo invece dire che trovo ATOE un lavoro eccellente, certo il migliore degli ultimi dieci anni. In particolare, noto finalmente melodie che, per quanto non originalissime, almeno si riesce a ricordare, e oltre tutto risultano emotivamente coinvolgenti. Le ballads sono assolutamente degne , melodicissime e struggenti quanto serve, trovo molta più fantasia del solito nelle parti strumentali dei brani più lunghi, e anche i testi sono meglio caratterizzati rispetto alle prove precedenti. Vero che LaBrie come al solito non si spreca, vero altresì che finalmente Rudess non si accontenta di fare da tappezzeria ma dà un contributo essenziale alla costruzione dei brani. Come si suole dire, album che cresce con gli ascolti, certo non un capolavoro ma una piacevolissima riscoperta. Credo che tenterò l'esperimento del riascolto posticipato anche per DT.... P.S. fatto anche con Systematic Chao e Black Clouds & Silver Linings.... senza successo .....
AL
Domenica 20 Luglio 2014, 14.43.14
271
quoti in pieno i commenti di lux chaos e steelminded. anche per me questo vale 75. lo trovo un buon album che va assimilato con molti ascolti.
valerio
Venerdì 21 Febbraio 2014, 14.20.13
270
concordo sul fatto che la brie non ha piu la voce di un tempo, ma dovete considerare che anni or sono, rischiò di perdere completamente la voce, a causa di un gravissimo caso di intossicazione alimentare, quindi è normale che non abbia la voce di una volta, anzi troppo ha fatto a roma il 22 gennaio, ha dato sfoggio delle sue ancora buonissime doti vocali. petrucci è fantastico in quest'album,assoli ben carati, senza mai eccedere . myung, che dire del bassista piu bravo al mondo? rudess, si ,vero, esagera con i suoni in beneath the surface . per il resto , assoli nella media. mike, parliamo di mike! mike mangini è quel tipo di batterista che ti fa cose strabilianti sia in studio che dal vivo! in questo disco, ha fatto cose molto buone, anche se non era ancora con loro , quando hanno composto le canzoni. il disco può essere accostato a i&w. secondo me, quest'album è di ottima fattura, anche perchè , sono stati in 4 a scrivere le canzoni, non si è formato il solito calderone ,che si formava dai tempi di six degrees. meno si è a scrivere le canzoni e meglio è!. voto: 90
lux chaos
Domenica 13 Ottobre 2013, 12.19.16
269
Dopo anni di ascolto, in attesa che mi arrivi il nuovo, giudico liberamente quest'album: ci sono voluti molti ascolti per farlo emergere, intervallati da un momento di indifferenza iniziale, un momento di apprezzamento forse esagerato, e poi una valutazione (per me) obiettiva: un bell'album, sugli scudi Breaking all illusions, outcry, bridges in the sky e lost not forgotten, per me 75. P.s. quoto Giorgio e steelminded, train of thought uno dei dream theater che ascolto con maggior piacere (anche quello miriadi di ascolti per capirlo, anche se continuo a sognare una voce diversa da quella di labrie su tutte le canzoni DT)
Steelminded
Giovedì 3 Ottobre 2013, 10.48.25
268
Grande! Train of Thoughts infatti é un album ostico, duro nei suoni e con tonalità molto scure, però credo che del post-Scenes from a Memory con Pornoy sia tra i più validi e omogenei dal punto di vista qualitativo (senza alti e bassi interni).
Giorgio
Giovedì 3 Ottobre 2013, 10.27.02
267
L'album che in tal senso mi spiazzò, che disprezzai sul momento ma che ora ascolto con assiduità è Train of though.
Giorgio
Giovedì 3 Ottobre 2013, 10.23.54
266
Si, mi è piaciuto immediatamente, ho fin da subito avvertito frescura e cambio di rotta rispetto ai 2 albums precedenti che mi piacciono solo a tratti.
Steelminded
Mercoledì 2 Ottobre 2013, 16.09.22
265
Giorgio sono d'accordissimo con te... anche sulle recensioni sarei per una valutazione diversa... ma devo dire a onor del vero che ques'album ha all'inizio ingannato anche me che forse posso essere annoverato tra i defender DT più intransigenti che frequentano questo sito. All'inizio non mi è piaciuto affatto, poi è cresciuto parossisticamente con gli ascolti iniziando a rompere il ghiaccio a partire dal terzo ascolto. A te è piaciuto da subito?
Giorgio
Mercoledì 2 Ottobre 2013, 15.27.23
264
Quest'album per me va dritto dritto nel podio... non c'è un solo brano da scartare e brani come Outcry e Breaking all illusions sono autentiche gemme. Non comprendo certe recensioni da pseudointenditori che giudicano la tipologia del genere e non la qualità a prescindere se un brano è cattivo o smielato, quest'album è di qualità, il resto conta poco.
Giorgio
Mercoledì 2 Ottobre 2013, 15.27.23
263
Quest'album per me va dritto dritto nel podio... non c'è un solo brano da scartare e brani come Outcry e Breaking all illusions sono autentiche gemme. Non comprendo certe recensioni da pseudointenditori che giudicano la tipologia del genere e non la qualità a prescindere se un brano è cattivo o smielato, quest'album è di qualità, il resto conta poco.
matteo37
Domenica 4 Agosto 2013, 17.35.42
262
ribadisco l'88 dato a suo tempo peccato per 2 (inutili) ballad di troppo . le tracce 5 e 8 sono capolavori.
Steelminded
Sabato 29 Giugno 2013, 15.03.49
261
Allora iniziamo col dire che ho una passione smodata per i DT, per cui capirai. Poi, non ho mai pensato che gli intermezzi strumentali dei DT allunghino il brodo a caso, anzi più sono lunghi meglio è per me... Poi non lo so, l'ho ascoltato le prime due volte sul tubo a distanza di qualche mese è mi ha fatto schifo (tranne Lost not Forgotten, Outcry, e Breaking all Illusions), alla terza poi il miracolo, la conversione, è stato un processo spontaneo.
Delirious Nomad
Sabato 29 Giugno 2013, 0.47.24
260
Ecco Steelminded, se puoi spiegami come ti sei convertito... a me piacciono solo le ultime due e il chorus di Outcry. Il resto é piaatto, vuoi inutile (le balladucce senza una melodia accattivante) vuoi dannoso (tutto l'intermezzo strumentale alla "allunghiamo il brodo a caso" di Outcry). On the backs of angels non mi é mai piaciuta, zero e meno di zero. Ma Breaking all illusions é stupenda e Beneath the surface mi emoziona. Non solo fa imprecare roba del tipo "Dannato tu sia Kevin James Labrie! Se davvero sai cantare in alto come qui, FALLO ANCHE NEL RESTO DEL DISCO!!!"
Steelminded
Venerdì 28 Giugno 2013, 23.27.48
259
Al terzo ascolto, sono crollato e mi sono convertito. E' bellissimo!!! Come ho potuto mettere in dubbio la materia divina? A mia discolpa cito una recensione citata da Wiki.org "Writing one of the first reviews for the album, Rich Wilson called it "fresh and frankly stunning"; however, he warned that the album was not immediately gratifying and that it "requires several listens in order to fully grasp what the band have achieved here." Evviva!
Remedy
Domenica 2 Giugno 2013, 12.02.58
258
Quando suona il piano è da 10, quando parte con i suoni plasticosi bisogna andare li con un machete e tagliargli le mani
Steelminded
Domenica 2 Giugno 2013, 11.49.58
257
Remedy: lascia stare Rudess dai... c'è un limite logico alla libera critica.
freedom
Domenica 2 Giugno 2013, 11.43.25
256
Che Labrie non abbia più la voce di un tempo è innegabile, ma questo succede a tutti, è fisiologico. Questo disco invece per me è ottimo, lo ascolto ancora molto spesso con piacere.
Olof
Domenica 2 Giugno 2013, 11.39.58
255
Un po' greve, ma Remedy secondo me ha inquadrato la situazione DT in maniera perfetta.
freedom
Domenica 2 Giugno 2013, 11.38.57
254
Esagerato...Rudess secondo me è un grande, ed è anche una bellissima persona (non capita tutti i giorni di scambiare messaggi su youtube con una celebrità come lui, provate ad andare sul suo canale e vedrete).
Remedy
Domenica 2 Giugno 2013, 11.33.01
253
A distanza di quasi 2 anni,ribadisco la merda infinita che è questo disco,anzi ancor di più,sono ormai 10 anni che DT fanno dischi pieni zeppi di brani mediocri e 1/2 brani riusciti, se fosse uscito un best of con questi ora avremmo un disco da 10(facciamo 9 perchè la voce di Labrie è veramente imbarazzante(facciamo 8 perchè i soli di Rudess sono da pena di morte nel modo più atroce possibile)) invece abbiamo 5 album per il 90% da buttare nel cesso.
Andy \\\'71
Venerdì 31 Maggio 2013, 2.09.40
252
A distanza di quasi 2 anni,ribadisco la bontà di questo disco,anzi ancor di più,fatto da canzoni bellissime che ti crescono dentro!Voto 85!
Diego
Venerdì 10 Maggio 2013, 19.13.47
251
Servono sempre 10 ascolti completi per votare un disco dei DT..il problema è che spesso non si riesce ad arrivare a 2. Continuo a vedere in LaBrie il pezzo debole della catena, a tratti melenso ed insopportabile, solo qualche volta riesce ad emozionare come un tempo. La mia sensazione su questo disco, visto che sta reggendo più di 2 ascolti, è che sia un passo in avanti rispetto alle ultime produzioni, alcuni brani degni dei migliori DT (breaking all illusions su tutti), con un Rudess in grado di rovinarne pochi. peccato per le ballad zuccherine tipo Far from Heaven, che sta a Wait for sleep come la cacca al cioccolato.
opeth72
Martedì 30 Aprile 2013, 15.06.03
250
i DREAM THEATER sono per molti di noi il gruppo di riferimento... tutto quello che suona come Images and Words e' Prog... fino a qui' tutto ok... vorrei solo far notare ai piu' esperti che la copertina di "ADTOE" e' quasi la stessa di un album uscito nel 2005, (ben 6 anni prima) dei CIRCUS MAXIMUS.... The 1st Chapter.. peraltro un buon album... e che il super veloce MIKE MANGINI sembra aver svolto il compitino suonando piu' o meno come PORTNOY.. se il Progressive ha riottenuto un minimo di visibilita' negli anni '90 lo si deve anche ai Dream Theater che non hanno fatto che "estemizzare" il discorso intrapreso dai RUSH anni prima aumentando la componente metal... in tutti questi anni sono stati osteggiati e osannati... oggi sarebbe il caso di trovare una giusta via di mezzo nel giudicarli... grazie OPETH72
Steelminded
Martedì 5 Marzo 2013, 23.28.44
249
Dopo più di un anno sono tornato su questo album per un secondo ascolto (vedi commento 218), lo shock era stato tale che avevo sospeso il giudizio. I DT sono e restano la mia band preferita (vedi commento 237), ma questo disco è una delusione con poco da salvare, ossia le parti strumentali nella 3, la 6 e la 8. A parte queste ultime, le canzoni sono mosce, con delle linee vocali molto neniose, prive di appeal. Questo sarà il primo disco dei DT che non acquisterò, live e DVD inclusi. E' questo l'effetto dell'assenza di Mike o un disco fatto troppo di fretta o addirittura l'inizio del declino (che molti già attribuiscono in realtà ai dischi precedenti)?
Arrraya
Lunedì 4 Febbraio 2013, 8.34.48
248
Purtroppo i DT per me son stati sempre questo: un bel mood viaggioso, un bel viaggio in treno ad ammirare paesaggi , che poi vengono puntualmente rovinati dal deragliamento dovuto alle pugnette che si fanno in mezzo ai brani, con lo sperma schizzato sui finestrini che m'impedisce di vedere un paesaggio che probabilmente sarebbe stato ancora bello.
AL
Sabato 12 Gennaio 2013, 21.14.38
247
grande album. 80. più lo ascolto e più mi convince
The Void
Martedì 8 Gennaio 2013, 22.43.29
246
A distanza di un anno e (mezzo), ancora lo metto sul giradischi...quanto è bello sto disco proprio non lo so.
Steelminded
Domenica 30 Settembre 2012, 20.34.25
245
Mhm... Dubito ai tempi di Scenes Moore era già andato via da parecchio, con due album nel mezzo (A Change of Season e Falling into Infinity) in cui ha suonato Derek Sherinian. Evviva.
Olof
Domenica 23 Settembre 2012, 18.55.04
244
In effetti Moore manca a molti! Riguardo Scenes, ci sono passaggi totalmente di Rudess (non credo che Dance of Eternity, che reputo una clamorosa prova compositiva, sia nelle corde di Moore), mentre alcune partiture, per esempio quelle delle ballads, se non sono state scritte direttamente da Moore, ricalcano però il suo modo di suonare "Dream Theater"....Comunque, non voleva essere una polemica stile Mustaine/Master of Puppets, per capirci. Rudess: è molto più METAL progressivo, a differenza di Moore che forse è più Rock pregressive. Sull'audacia è dura, Moore ha quasi creato un genere, Rudess lo sta estremizzando, direi parità! Ps. Mi dispiace, ma horns up per le tastiere di Awake: Caught in a web, Erotomania, Voices, Lifting shadows, Space dye vest... tantissima roba!
Steelminded
Domenica 23 Settembre 2012, 18.37.31
243
Olof: Interessante perchè non sei il solo a pensarla così su Moore. Per quanto ami le parti di tastiera di Images and Words (molto meno quelle di Awake), trovo Rudess molto più "progressivo", se mi passi il termine, e audace - oltre che tecnicamente performante - del suo predecessore. Peraltro interessante anche il fatto che includi Scenes nel novero degli album attribuibili a Moore. Su questo devo ammettere una certa sorpresa - e se fosse così (ma da verificare) lode a Moore per le parti di Scenes (-; Evviva!
Olof
Domenica 23 Settembre 2012, 17.51.16
242
E' un discorso di gusto musicale, di tipo di suono, oltre che di bellezza complessiva degli album cui ha contribuito (inserisco anche quindi scenes). Rudess è tecnicamente più forte, ma più va avanti, più lo vedo innamorato della sua bravura. Io rimpiango partiture tipo "surrounded", "under a glass moon" o "6:00".... Trovo le tastiere di questi brani perfette nella loro funzione, dal 1999 in poi sempre meno.
Steelminded
Domenica 23 Settembre 2012, 17.38.30
241
Hi Olof ma di preciso cos'è che ti manca di Moore? Su ADToE devo ammettere che l'ho ascoltato solo una volta, con una certo senso di delusione, ma sospendendo il giudizio e promettendomi di riascoltarlo a breve. Per quanto riguarda gli altri album, la mia è semplice, li adoro tutti dal primo a Silver clouds... Evviva!
Olof
Domenica 16 Settembre 2012, 20.03.18
240
Album mediocre, fiacco e manieristco, nell'accezione peggiore che l'aggettivo può avere.... E, per me, questi aggettivi ricorrono per ogni loro album post Scenes form a Memory (lo dice uno che apprezza tantissimo sia 6 degrees, sia Train of Thought). Sono album tecnici in alcuni punti, stra-tecnici in altri punti, ruffiani in altri ancora (leggasi Octavarium), ma non riescono ad aggiungere nulla a quello già detto dai DT nel decennio del '90. Io ho smesso di acquistare i loro cd dopo le fregature rimediate con Octavarium e con Systemtic Chaos... Rudess sarà più forte (anzi, è più forte), ma quanto manca Moore a questo gruppo, e quanto manca l'apporto compositivo di Myung. Mi dispiace, ma ho smesso di amarli ormai da quasi 10 anni.
Steelminded
Domenica 16 Settembre 2012, 19.14.09
239
freedom: grazie caro freedom (-;
freedom
Domenica 16 Settembre 2012, 15.49.17
238
Sottoscrivo il commento di Steelminded. Sono praticamente d'accordo con tutto ciò che hai scritto.
Steelminded
Domenica 16 Settembre 2012, 15.43.42
237
Le mie idee circa i Dream Theater sono molto semplici. La band è disumana, Il loro contributo alla musica pari ai giganti del rock. La novità, originalità, tecnicità, intensità e qualità complessiva della loro offerta musicale è per me al di sopra di qualsiasi cosa sia attualmente in circolazione. Posso capire che non tutti amino la loro musica, ma per chi ama il prog... Per il resto, Moore ok, ma Rudess lo sovrasta. Portnoy sovrasta Mangini.
AL
Lunedì 16 Luglio 2012, 11.00.01
236
senza Moore han perso molto purtroppo. lui forse era il vero talento del gruppo a livello compositivo.. Mangini per me ok e non fa quegli orrendi cori che faceva Portnoy...
Jack
Giovedì 12 Luglio 2012, 16.33.36
235
Diciamocelo: i Dream Theater hanno rotto le scatole. Non pensate male, io non sono affatto un loro detrattore, peró 'sti album tutta tecnica e niente idee sono davvero tremendi.
Joker
Giovedì 12 Luglio 2012, 12.54.02
234
Non sono mai stato un grande esperto di songwritting (e quindi non ho affatto notato i vari difetti che sostenete ci siano all'interno del disco), ma questo nuovo ADTOE sembra aver riportato la luce definitiva che era in parte annebbiata dal precedente BC&SL. Con la dipartura di Portnoy la band, soprattutto nell'incisione dei brani, sembra finalmente serena, non ci sono più collage su alcolisti anonimi o sprezzanti suoni duri, c'è un ritorno alla melodia di I&W, quella che tutti noi vecchi fan amiamo e vogliamo da loro: si, è un inizio incerto e stanno cavalcando proprio quella corda sulla copertina, pronta a spezzarsi da un momento all'altro; ma se la strada è questa, lasciatemelo dire, la caduta sarà senz'altro su candide nuvole del successo, me lo sentro 90
conte mascetti
Lunedì 25 Giugno 2012, 22.33.11
233
Io sono uno di quelli che si terrebbe Mangini ma che rivorrebbe Moore. Moore dava quel qualcosa in più ai DT. portnoy mi mancherà...ma Moore era inarrivabile.
maremma berva
Lunedì 25 Giugno 2012, 22.15.50
232
non mi piace che quasi tuute le canzoni dell'album vorrebbero autoplagiare Images & Words , proprio non capisco questa loro idea... ho sentito diversi amici che mi hanno detto che l'album fa schifo.... io non sono d'accordo . c'è qualcosa di buono in tutte le canzoni ,particolarmente belle far from heaven e breaking all illusions!!!
Arrraya
Giovedì 10 Maggio 2012, 22.23.45
231
Tutti a rimpiangere Portnoy ma nessuno che rimpianga Kevin Moore? Ascoltando i Chroma Key ho capito dov'è andata persa la componenta musicale umana che ha fatto grande la band con "Images and Words"
luca
Domenica 15 Aprile 2012, 14.29.44
230
premettendo che mi inginocchio alla grandissima conoscenza musicale di rudess, sia tecnica che teorica. io dico che kevin moore era assolutamente superiore. se tornasse oggi, fra una settimana avreste per le mani un altro disco come images and words. ps: anche falling into infinity era piu bello di tutti i dischi dei DT da rudess in poi
Remedy
Venerdì 13 Aprile 2012, 17.11.43
229
l'ho riascoltato oggi a distanza di un paio di mesi e non avevao fatto molto caso alla produzione oscena del disco, le chitarre sono impastate da far schifo.
luke
Sabato 31 Marzo 2012, 16.56.44
228
Cmq riascoltandolo più volte l'abum supera il 75 che ho dato, 85 pieno come per l'album precedente
luke
Giovedì 29 Marzo 2012, 1.38.10
227
i Dream Theater riescono a creare delle melodie così azzeccate, così piene di pathos che fatico a credere che l'album che ho tra le mani sia realtà o finzione. In ogni loro album c'è il capolavoro artistico per eccellenza. In ADTOE "This is the life" e "Breaking all illutions" in BC&SL "The Count of Tuscany" "The Best of Times" e "Nightmare to remember" In Systematic Chaos "In the presence of enemies part1" e "the Ministry of lost souls" In Octavarium l'omonima suite In Train od Thought "As i am" in SDOIT "the glass prison" "misunderstood" e "goodnight kiss" mentre nei tre album precedenti ogni canzone è un capolavoro XD. Sono dei geni, e nonostante la presenza di numerose band prog-metal molto ma molto valide come ad esempio i Pain of Salvation o i Symphony X, continuerò a ripete che il Teatro dei Sogni rimarrà irraggiungibile per molto ma molto tempo...
The Void
Sabato 24 Marzo 2012, 17.31.02
226
Album bellissimo...senza Portnoy mi sembrano più liberi nel comporre!!! Stupendo... Uno dei vinili che girano più spesso nel mio giradischi (:
Flavio
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 22.34.48
225
Concordo con matteo36 sulle argomentazioni trattate, e devo dire che più ascolto questo album più lo adoro; sarà che sentirlo suonare praticamente tutto dal vivo è stato da brividi ( Perugia ), ma dopo molto tempo ho risentito i 'miei' Dream Theater. Sicuramente la dipartita di Portnoy ha messo fine alle 'sperimentazioni' e fatto tornare il gruppo al loro posto, ( molto spesso si auto citano, ma sinceramente questa cosa a me piace ), ma ogni volta che lo ascolto ci trovo qualcosa che mi affascina e mi fa tornare indietro nel tempo. Erano anni che non canticchiavo piu le loro canzoni...ben tornati ragazzi. Per me è un bel 90.
matteo36
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 11.54.00
224
in più di un caso ricorda images proprio per come lacuni brani sono strutturati. a parte qualche ballad di troppo è un ottimo album con vette che non sentivo dai tempi di train of thought forse anche prima.breaking è semplicemente al livello degli album che furono.per quanto riguarda l'uscita dell'"usignolo" portnoy posso dire che manca un po il suo drumming anche se mangini non è proprio na mammoletta. non rimpiango minimamente le sue "meraviglie vocali" inascoltabili che spesso hanno rovinato i brani migliori dei dischi precedenti ad es. a nightmare o remember.quindi se vuol tornare torni pure ma mettegli na museruola .voto 88
blackie
Venerdì 10 Febbraio 2012, 4.50.14
223
adoro i dream theater..e mi dispiace che ormai da precchi anni non ci propongono piu un disco all altezza dei loro capolavori,quindi archiviati i sogni di risentire un awake o uno scenes...penso che quest ultimo sia un buon album da ascoltare piu volte ma molto valido.con i suoi picchi soprattutto in 3 canzoni.pensare che portnoy non sia piu nella band mi fa incazzare tantissimo,ma mangini e un ottimo batterista,degno sostituto.
Motorhead 1916
Domenica 22 Gennaio 2012, 3.20.51
222
Forse poco originale, ma comunque molto (molto) intenso. Brani dal song writing ispirato interpretati - non c'era dubbio - in maniera straordinaria. In evidenza Petrucci, Rudess e Myung. Nuovo batterista timbra solo il cartellino: ed è giusto che sia così. LaBrie molto in ombra. L'album merita sicuramente l'acquisto, sempre che si abbia euro sufficienti. Una capatina al concerto (Perugia, 22 febbraio) è obbligatoria. Valutazione dei singoli pezzi: 1_On The Backs Of Angels [A-] 2_Build Me Up, Break Me Down [B+] 3_Lost Not Forgotten [B+] 4_This Is The Life [B+] 5_Bridges In The Sky [A-] 6_Outcry [B+] 7_Far From Heaven [B+] 8_Breaking All Illusions [A] 9_Beneath The Surface [C+] ///// Voto complessivo all'album: 85
markko
Mercoledì 4 Gennaio 2012, 10.25.41
221
Essendo un accanito sostenitote nonchè fan dei DT, ho atteso quest'album più di altri data la novità del drummer. Mi sono calato dentro all'immensità delle note dei miei (nostri...) beniamini cercando la magia che solo pochi, come loro, riescono a darmi, ma.....è stata una enorme delusione. Ho ascoltato e riascoltato, sperando di cogliere qualcosa di "positivo", ma devo ammettere l'amara verità.... Per me (e sottolineo "per me") questo è il loro peggior lavoro. Gli dò 40 proprio perchè li amo troppo altrimenti si meriterebbero 10.
Simone
Lunedì 2 Gennaio 2012, 19.53.51
220
Io sto ascoltando quest'album dal giorno in cui è uscito, e trovo che sia un'ottimo prodotto, di certo decisamente meglio di quella robaccia in stile "quanto siamo fighi" di Black clouds & Silver linings. Mi aspetto che il prossimo sia un grande album.
Tommizafo
Venerdì 23 Dicembre 2011, 12.48.08
219
qualche critica a Labrie, forse è giusto farla, ma inzomma non ha più vent' anni, ed è normale che non sia più in forma. a questo ci dobbiamo rassegnare... ....facendo un giudizio sull' album mi sembra un gran bel lavoro, ma non sono d'accordo che sia uno dei migliori. ....TORNA PRESTO MIKE....
Steelminded
Domenica 11 Dicembre 2011, 12.59.59
218
Dopo un primo ascolto alcuni pensieri in libertà, del tutto personali (un ascolto più approfondito mi pare d'obbligo): - I DT sono e resteranno la mia band preferita, di cui possiedo l'intera discografia - da Images and Words in poi solo capolavori (excluso Six Degrees a mon avis). - Non so ancora se acquisterò quest'ultimo lavoro... - La maggior parte dei pezzi mi ha alquanto deluso. Mi piacciono Lost not Forgotten, Outcry e Breaking all Illusions - A tratti non mi sembrano neanche i DT, li riconosco solo nelle sfuriate strumentali - La batteria é veramente da drum machine - troppo artificiale - Se questo è il risultato dell'assenza di Mike, mi pare che il suo apporto compositivo (oltre che ovviamente esecutivo) era davvero importante, se non fondamentale - spero che torni e presto Ma queste sono solo pensieri in libertà, da parte di un grande fan (non musicista)...
luck
Lunedì 28 Novembre 2011, 14.56.59
217
@Painkiller ahahah hai ragione, ho fatto un mix assurdo con i titoli XDXD
luck
Lunedì 28 Novembre 2011, 14.54.10
216
FAR FROM HEAVEN: Seconda ballad dell'album, forse la meno riuscita in quanto a originalità, un po' troppo smielata in alcuni punti, ma l'uso del pianoforte accompagna bene la voce di LaBrIe, così come le sinfonie di sottofondo. Non esiste un ritornello vero e proprio, verso la fine la musica diventa più incalzante ma scema il tutto nuovamente con l'uso del pianoforte e con labrie successivamente che sancisce la fine. Contando che neanche raggiunge i 4 minuti, è un pezzo molto ascoltabile. Abbastanza buono. BREAKING ALL ILLUSION: 9.5 Parliamo di un capolavoro, l'unico vero capolavoro dell'album: qui si sente appieno il vero PROGRESSIVE METAL firmato Dream Theater. Inizio molto incalzante e coinvolgente, con Rudess nel pieno della sua creatività tra tastiere e sinfonie. Si riparte lenti, con utilizzo moderato particolare del pianoforte con vari suoni e voci elettronici di sottofondo che accompagnano un LaBrie malinconico, anche petrucci accompagna il tutto. Ottima sintonia tra gli strumenti, soprattutto per Rudess, e dopo il ritornello c'è una bellissima alternanza tastiera, chitarra/batteria,tastiera,arpeggio di chitarra, chitarra/batteria e tastiera che si alternano ogni 5 secondi. POI L'EPICO. Il Teatro dei Sogni ci regala un Petrucci in grande vena creativa con un ottimo assolo che scema in un altro meraviglioso assolo a note molto basse in chiaro stile Santana: piano piano diventa sempre più incalzante, con melodie meravigliose alternate alla bravura tecnica dell'artista che sfociano in un rullo di batteria e in uno dei più begli assoli che Petrucci abbia mai realizzato nella sua carriera. 2 MINUTI DI EPICITA'. Poi torna Rudess alle tastiere e ci regala tanti bellissimi pezzi, tra sinfonie, tastiere, e usi elettronici senza mai cadere nel virtuosismo come spesso ha fatto. Torna LaBrie alla voce, con un finale da ciliegina sulla torta per un capolavoro di queste proporzioni, tra sinfonie e rulli di batteria. CAPOLAVORO INDISCUSSO, purtroppo l'unico di quest'album. Eccellente. BENEATH THE SURFACE: 7.5 Terza ed ultima ballad che chiude l'album. Sicuramente più riuscita di Far from Heaven ma meno di This is the Life, rimane ad ogni modo un delizioso pezzo, con arpeggi di chitarra e melodie molto orecchiabili, con un ritornello decisamente in sintonia con la canzone. L'utilizzo di sinfonie rende la canzone ancora più gradevole e dopo la seconda strofa col ritornello, Rudess ci regala uno degli assoli di tastiera più belli ma soprattutto più riusciti dell'album. Strofa e ritornello e poi sfuma il tutto. Più che buono, per un album che ha deciso di cambiare definitivamente rotta e in parte c'è riuscito. VOTO FINALE: 7.4 (con media matematica), ovviamente con arrotondamento per eccesso 7.5
luck
Lunedì 28 Novembre 2011, 14.26.22
215
ASCOLTATELO ALMENO 3 VOLTE PRIMA DI ESPORRE GIUDIZI. Premesso questo iniziamo. ON THE BACKS OF ANGELS: 7 bellissima intro di 2 minuti molto coinvolgente, poi inizia la "classica" canzone più metal che prog che ci hanno abituato negli ultimi album, ma complessivamente una buona canzone considerando pure che verso il finale tornano le melodie e si vede per la prima volta un petrucci che ci fa capire come in questo album darà il meglio di sé. BUILD ME UP, BREAK ME DOWN: 6 allora, non è che sia una brutta canzone, considerando pure un ritornello MOLTO orecchiabile. Il problema è che continua ad essere metal, molto più della precedente e pure poco originale. Le sinfonie di fondo e le tastiere di rudess vogliono dare quello stampo "prog" a questa canzone che purtroppo non ha. Sufficiente. LOST NOT FORGOTTEN: 6.5 qui si fa vedere finalmente Mangini con la sua batteria, elegante, veloce, mai esagerato, ma si vede che c'è di mezzo petrucci che gli ha dato indicazioni (le canzoni le ha scritte tutte lui). A parte questo, la canzone ha come obiettivo quello di essere PROG-METAL, per lo meno per i primi 2 minuti e mezzo, poi LaBrie inizia a cantare con voce graffiante con la classica chitarra-batteria tipicamente metal. Ritornello non molto riuscito secondo me, poi inizia una buona parte progressiva sia con la voce sia con le melodie. verso i 6 minuti e mezzo rudess va con i virtuosismi che non c'entrano nulla e subito dopo parte Petrucci: assolo ben riuscito, melodico e progressivo al medesimo tempo, ma COSA C'ENTRA CON LA CANZONE? sembra appiccicato lì. Poi rudess riparte con un suo assolo di tastiera davvero ben riuscito rispetto al precedente. Insomma è un po' un "accozzaglia di roba" questa canzone. Poco sopra la sufficienza. THIS IS THE LIFE: 9 Prima ballad dell'album e forse davvero la più riuscita, esprime emozioni dalla prima all'ultima nota, molto sopra la media rispetto ad altre ballad loro degli ultimi anni. Inizio con pianoforte per poi partire con un assolo di petrucci che ci farà capire l'imponenza della canzone stessa. Riparte il pianoforte e labrie usa la sua voce melodica finalmente per quello che sa fare: incantare. Ritornello molto ben riuscito e melodico, poi inizia un breve arpeggio di chitarra che sfocia in un assolo elegante e pieno di emozioni di rudess alle tastiere. Strofa, ritornello nuovamente, poi inizia una parte più decisa ed epica che sfocia nell'assolo più bello dell'album (dopo breaking all angels) di petrucci, ma quest'assolo on farà concludere la canzone, bensì la renderà ancora più epica, con labrie nel pieno delle sue corde vocali (che in questo periodo non sono al massimo). La ballad continua con lo stesso assolo di petrucci dell'inizio e successivamente con un arpeggio di chitarra che ne sancisce, purtroppo, la fine. Ottima canzone. BRIDGES IN THE SKY: 7 inizio MOOOLTO particolare, con suoni che si rifanno alle innovazioni dei pink floyd (i quali all'inizio delle loro canzoni spesso facevano uso di suoni fuori dal comune), poi purtroppo si rovina tutto con questo virus dell'alternanza spasmodica chitarra-batteria che ormai non riescono proprio a debellare. Poi inizia il ritornello, molto più orecchiabile di build me up, break me down e si capisce che la loro vena compositiva non si è conclusa con la canzone precedente. Al secondo giro il ritornello dura di più ed è ancora più coinvolgente, il quale sfocia in un assolo molto orientale di rudess che può piacere o meno e immediatamente a seguire l'assolo più metal che petrucci abbia realizzato in quest'album, poi torna rudess. Ormai petrucci e rudess fanno ciò che vogliono, presi completamente dalla sintonia: forse il pezzo più riuscito dove si alternano questi due artisti. Fino a quel momento era una canzone da poco sopra la sufficienza, ma grazie a questi due minuti e rotti di sincronia completa tra loro, rende questa canzone buona. OUTCRY: 7.5 inizio davvero entusiasmante, dopo un po' inizia una parte lenta con sinfonie di sottofondo che sfociano nel ritornello (ben riuscito anche questo), si sente molto rudess alle tastiere in questa canzone, come nella precedente con sinfonie ovunque e vari assoli di tastiera vera e propria sempre tendenti all'orientale (anche se non comprendo la motivazione). Si sente solo lui per oltre 3 minuti, ma verso la fine (di questi 3 minuti) diventa virtuosistico e senza un filo logico, poi parte un breve assolo di petrucci che riequilibra un attimo il tutto, ma ormai il virtuosismo di rudess ha preso il sopravvento e la canzone perde di qualità, fino a quando riparte il pianoforte (con note molte dolci) e in seguito labrie che si prepara al ritornello finale. Se non si fossero persi in mezzo alla canzone, il voto sarebbe stato molto più gratificante. Complessivamente più che buono. FAR FROM HEAVEN: 7 - Seconda ballad dell'album, forse la meno riuscita in quanto a originalità, un po' troppo smielata in alcuni punti, ma l'uso del pianoforte accompagna bene la voce di LaBr
Painkiller
Lunedì 28 Novembre 2011, 12.35.33
214
@lUCK: BREAKING ALL ANGEL E' UN MEDLEY TRA BREAKING ALL ILLUSIONS E ON THE BACK OF ANGELS? DEVI AVERE UN'EDIZIONE ULTRA ULTRA LIMITATA .
luck
Lunedì 28 Novembre 2011, 12.26.06
213
Vero, breaking all angel è davvero uno dei migliori pezzi prog-metal e tutto l'album è molto buono, con canzoni "canticchiabili" come dice Zampirone (il che significa proprio voler lasciar perdere quegli inutili virtuosismi). Non è un album da lasciare il segno, ma si vede la voglia di tornare ai fasti del passato. VOGLIAMO IL 100 COME VOTO PER IL PROSSIMO ALBUM!!!
Zampirone
Giovedì 24 Novembre 2011, 19.02.56
212
E' veramente assurdo il fatto che mi sia trovato a dover canticchiare ogni singola nota di questo disco! Non lo facevo dal 1997 e non credevo ad un colpo di coda simile!! Finalmente sono ritornati a scrivere CANZONI e non tecnica strumentale fine a se stessa! Welcome back ed un 80 ci sta tutto per me!
John
Giovedì 24 Novembre 2011, 18.40.10
211
D'accordo con il commento di luck: "Breaking All..." è uno dei migliori pezzi prog-metal di sempre. Ottimo disco.
luck
Domenica 20 Novembre 2011, 15.21.36
210
invece portnoy ULTIMAMENTE creava solo casino, lui e i suoi growl e assoli vari di batteria che spezzavano le canzoni. Mangini qui si sente meno probabilmente per volontà del gruppo perché è davvero bravo anche lui, ha pure vinto premi come batterista più veloce dell'anno e altri. Non serve potenza, ma eleganza con la batteria, cosa che portnoy difficilmente gli ultimi anni è riuscito ad avere
Pinus
Sabato 19 Novembre 2011, 17.18.03
209
L'ultimo album è il più brutto dei dream heater, ripetitivo, nulla di originale e accattivante, si sente la mancanza di Portnoy che probabilmente era il membro più importante del gruppo, dava carattwre ai pezzi solo con la sua batteria
luck
Giovedì 17 Novembre 2011, 0.15.12
208
Da far notare, inoltre, la grande vena compositiva di Petrucci, in This is the life ma soprattutto in Breaking all angels ha tirato fuori il meglio del suo repertorio. Da brividi
yargaglaw
Mercoledì 16 Novembre 2011, 13.29.48
207
ma dai...50 è un voto ridicolo, sicuramente siamo lontani dai fasti del passato e il fatto di prendere i pattern di images and words e riproporli in "altra" chiave melodica non è il massimo dell'originalità, ma credo che bisognerebbe darli un po' di fiducia in fondo si sono scrollati il pesantissimo ego di iron mike che non aiutava di certo nell'ultimo decennio del gruppo. Io penso che stiano provando a reagire da una carenza compositiva evidente, riutilizzando strutture su cui seguono l'attuale ispirazione compositiva. Per me il disco è da 80, ma 50 è proprio un voto del tipo:" anche se non è male, a me stanno sul cazzo!" ...eheheheh...poi intendiamoci...de gustibus...
luck
Lunedì 7 Novembre 2011, 12.38.47
206
I Dream Theater li ho ascoltati per caso da un mio cugino facendomi ascoltare The Glass Prison e Misunderstood e sono rimasto sbalordito! Da quel momento ho ascoltato tutto di loro e sebbene molte canzoni mi facciano proprio impazzire altre sono noiose da far venire il latte alle ginocchia. Ho ascoltato anche gli ultimi album loro, da Octavarium a ADTOE e devo ammettere che mi sono piaciuti tutti. Quest'ultimo ha melodie molto più orecchiabili degli ultimi album, molto più sinfoniche che in alcuni punti somigliano vagamente anche al modo di comporre dei Pink Floyd come in This is life o Bridges in the sky (hanno sempre tratto ispirazione da loro, vedi Octavarium); ma questo non lo porta ad essere un mostro di disco, ottimo sicuramente visto che portnoy se ne è andato e li poteva far crollare, ma non da lasciare il segno. Insomma un buon 75, ma ormai è da scenes from a memory o al max da six degrees.. che i loro album sembrano sempre INCOMPIUTI, ma da Black Clouds & silver linings si vede che hanno ingranato una marcia in più: stanno cambiando in meglio, aspettiamoli e speriamo in qualcosa di davvero BELLO per il prossimo album.
Argo
Sabato 5 Novembre 2011, 1.53.46
205
Mi è arrivato ieri, e oggi l'ho ascoltato per ben 2 volte, voto: 55. Speravo veramente di trovarmi davanti qualcosa di nuovo e frizzante, ma ancora una volta i DM hanno fatto la solita minestrina trita e ritrita, riscaldata e condita con i soliti ingredienti... solo la penultima traccia mi fa dire "interessante!", ma esclusivamente la parte strumentale. Odio il cantante, è la rovina di questo gruppo, ma la stessa musica ormai è una noia mortale. Fate solo album di cover per favore, magari risuonatemi Somewhere in time o Seventh Son.
ROSSMETAL65
Venerdì 4 Novembre 2011, 22.33.31
204
Cari DM,basta per favore,grazie!!!
Bloody Karma
Venerdì 4 Novembre 2011, 18.15.15
203
non sono un fan sfegatato dei theater ma continuo a darci un ascoltata ad ogni loro nuova uscita e devo dire che questo ultimo lavoro, pur non avendo chissà quali pregi dalla sua parte propone dei pezzi che continuo ad ascoltare piuttosto spesso..un bel 70 di fiducia per il momento glielo concedo
L
Giovedì 3 Novembre 2011, 13.24.17
202
Schifo, credo basti questa parola per descrivere al meglio l'album
dantes
Giovedì 3 Novembre 2011, 11.18.53
201
Questo è un gran bel disco, e per quanto mi riguarda, è diventato il mio preferito di tutta la discografia ... cattura già da subito, anche se tanti ascolti aiutano di più ad apprezzarlo come sempre. Tutte le canzoni sono belle, curate come chiaramente ci si aspetta da musicisti di tale spessore (caratteristicha non più così scontata per tante altre band super-decantate), e solo raramente ci sono passaggi che risultano prolissi e fini a se stessi, al contrario di tanti altri dischi ... anzi le melodie sono anche molto più belle del solito secondo me. Apprezzabilissimo l'utilizzo di suoni "vintage" tipo hammond e tappeti di tastiere decenti ... grandi suoni lead di Petrucci, ispirati e anche dosati e raramente ridondanti ... bellissime le aperture sinfoniche e anche le tanto discusse "ballads", che secondo me "spezzano" positivamente l'andamento dell'opera permettendo momenti di respiro :in fondo il disco termina con la stupenda "Breaking All...": "Beneath ..." risulta un pò come la riflessione finale quando le luci sono già spente ... Seppur molto più bella di tante altre canzoni del recente passato, la canzone più legata a tale periodo è l'opening "On the backs ...", aldilà dell'arpeggio iniziale che strizza un pò l'occhio a "Killer of Giant" di Ozzy. Non condivido molto le polemiche sulle parti "elettroniche" presenti soprattutto su "Build me up..." : chiaro non piacciono neanche a me, ma non è che tutto il disco sia prodotto con tali suoni, e che quindi per "scelte infeliici totali" abbia un suono tutto da schifo come certe cose di metallica e maiden per fare un esempio ... La canzone in esame anzi ,nel coro spacca in davvero in 2 sinceramente. La scelta dell'elettronica per me non è certo una nuova filosofia, bensì una "trovatina" per diversificare un pò l'atmosfera, ma finisce lì ... come dire che "the dark side of the moon" sia un album di tintinnii perche in money c'è questa "trovatina" (così erano chiamati al tempo tali espedienti). Anche il giustamente bistrattato growl di Portnoy sarebbe diventato "accettabile" se l'avesse usato con tale filosofia e non ne avesse abusato in modo sistematico. Non mi dilungo sulle altre canzoni perchè sono tutte meravigliose e riconoscibili, tutte con la propria personalità, cosa ben rara negli ultimi anni ... bellissime le melodie di "Bridge in the .." e davvero spettacolari le divisioni ritmiche sui ritornelli di "Lost Not" ... Ho trovato la Brie meglio del solito proprio perchè non prova ad andare oltre il limite e considero la dipartita di Portnoy, con tutto il rispetto, un cambiamento molto positivo: basta con le patetiche parti simil-growl e con forzature ritmiche fini a se stesse, che costringevano canzoni anche decenti, a deviare sistematicamente la rotta e diventare ad un certo punto la stessa minestra riscaldata o peggio tamarra ... ripeto, con tutto il rispetto per l'artista. Con questo disco secondo me ora i Dream sono come una vera Lamborghini : tanto bella e filante quanto pulita e lineare ... hanno tolto gli alettoni che avevano piazzato un pò ovunque. Unico difetto secondo me evidente di questo disco è che il "sound" della batteria poteva essere un pò più valorizzato ed uscire dal mix meglio in certe parti: ma posso in fondo comprendere ... quando la misura è colma, è colma e basta. Il prossimo sarà sicuramente meglio da questo punto di vista, anche se sarà difficile restare complessivamente a questi llivelli compositivi ... ma la speranza c'è eccome perchè secondo me hanno di nuovo in mano le chiavi per le porte giuste. Un saluto a tutti. Grazie
Eli6slash
Giovedì 27 Ottobre 2011, 15.27.24
200
sono d' accordo sul fatto che sia un bellissimio disco, ma da quì ad affermare che sia il migliore ne passa
ROYALDAVE
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 23.57.56
199
la seconda recensione presenta un Giacomo Brotto abbastanza ubriaco..L'ultimo dei dreamT. è senza dubbio il miglior disco da loro prodotto. Tanta ma tanta classe..troppa per il recensore "limitato"
Harris95
Domenica 23 Ottobre 2011, 15.08.04
198
qualcuno ha fatto caso che nella coperti di black clouds dietro la porta c'è la copertina di questo? :O
Screamforme77
Sabato 22 Ottobre 2011, 19.49.52
197
Come avevo accennato nel mio commento precedente(n95),ho aspettato un po per commentare in maniera piu approfondita questo album.A mio parere un album di una band come i DT non puo essere giodicato di primo impatto.Le anteprime del pezzo di apertura On The Backs Of Angels e di alcuni simples,mi avevano fatto ben sperare e le mie attese non sono state tradite.Ora che dopo piu di un mese di ascolti abbastanza ripetuti,traggo le conclusioni che si tratta di uno degli album migliori del post SFAM,mettendolo in competizione con SC e SDOIT (a mio parere gli altri picchi dei DT del 3rzo millenio).Ho molto apprezzatto il loro nuovo punto di svolta di limitare la durata e di conseguenza aumentarne il numero delle tracce,tralasciando molte prolissità che potevano risultare alla lunga stucchevoli,il tutto senza tralasciare la loro creatività ed estrosità(forse è stata la prima volta dall'ingresso di Rudess).Intendiamoci,io da buon fan adoro anche i loro album piu prolissi tanto odiati a tanti,ma facendo cio ci riporta ai cari vecchi DT di I&W ed Awake,quelli che mi hanno portato ad essere un grande fan accanito.Proprio il mitico I&W,in parte lo rievoca:On The Backs Of Angels,Lost Not Forgotten e This Is The Life; sono le riproposizioni in chiave moderna,rispettivamente, di Pull Me Under,Under A Glass Moon e Another Day.Non verrei essere frainteso,i miei accostamenti fanno capo alle sonorità,alle atmosfere,ma sopratutto alle strutture non certo alle melodie.Questo loro "ritorno al passato",mi fa pensare che le tante critiche che continuano a piovere ad ogni loro realease siano frutto di partito preso e dal gusto di sparare al grosso nome,dal momento che fino all'uscita di ADTOE erano accusati di essere appunto troppo prolissi e stirati.Ancora meno comprensibili sono le accuse di abuso di ballad(3 su 9 poi non mi sembrano poi cosi tante) per poi revelarsi nostalgici di SFAM che è un album che ne è pieno come molti di voi hanno gia detto.Altre differenze rispetto al loro recente passato sono sonorita meno scure e piu ariose,e forse c'è anche un sound piu ammorbidito rispetto ai 5 album precedenti,il che potrebbe aver fatto storcere il naso alla loro fetta di fans legata al mondo del Thrash,però canzoni come Lost Not Forgotten,Bridges In The Sky,Outcry e forse On The Backs Of Angels.lascia ancora qualcosa in serbo per gli amanti dei decibel ad alto contenuto.Ovviamente non saranno pochi a concordare con me che Breaking All Illusion sia il capolavoro dell album con un ispirazione che non si percepiva da tempo,il suo intermezzo strumentale è il passaggio piu emozionante di tutto il platter non che degli ultimi tempi,regalandoci peraltro ad un certo punto la stessa magia ritrovata all'ascolto di Inevitable Summer,VI capitolo dell'immensa A Change Of Seasons.Subito dietro e non di molto vi è l'ottima Bridges In The Sky:il suo inizio martellante riprende le sonorità della famosa saga delle canzoni dei "12 passi" opera dell ex Portnoy e sembra dar ragione a chi sostiene che qualcosa nella stesura dell'album era gia stato fatto prima del suo abbandono,mentre il suo chorus è forse il migliore dell album.Altro grande punto di forza lo trovo in Outcry,pezzo imponente e dal testo molto educativo.Dell opener ho gia detto in precedenza è trovo che sia uno dei loro migliori singoli almeno negli ultimi anni.Buona anche Lost Not Forgotten.Mi piace persino la criticatissima Build Me Up Breack Me Down che con l'abuso di elettronica è molto legata alle sonorità Nu-Metal stile primi Linkin Park(era gia accaduto con These Walls di Octavarium),ma il suo refrain mi gusta.Ai primi ascolti avevo posto come punto debole dell album le 3 ballad,This Is The Life,Far From Heaven e Beneath The Surface;ebbene con gli ascolti le ho molto rivalutate,sopratutto la prima grazie ad un Petrucci sugli scudi,della seconda in questione ne ho apprezzato la delicatezza,mentre Beneath The Surface rimane il pezzo che mi colpisce meno di tutto il disco,ma anch ello mi è cresciuto.In conclusione dico che sono rimasto davvero soddisfatto di questo loro ultimo lavoro e se doveva trattarsi di un disco di transizione in attesa che anche l'estro di Mike Mangini verrà messo al servizio delle future composizioni,come qualcuno sostiene,allora ne vedremo delle belle !
Eli6slash
Venerdì 21 Ottobre 2011, 20.06.43
196
la seconda recensione comunque è troppo soggettiva, come si fa a dire che l' assolo di tastiera in benedeth the surface sia fastidioso? probabilmente questo è un giudizio che deriva da una personale antipatia per rudess. 50 è troppo poco e abbassa eccessivamente la media di un ottimo album
everon
Giovedì 20 Ottobre 2011, 12.54.58
195
ahahah.....si vede
Sambalzalzal
Giovedì 20 Ottobre 2011, 12.53.34
194
@everon di tutto... tutto...
everon
Giovedì 20 Ottobre 2011, 12.35.46
193
@Sambalzalzal,scusa ma dove hai letto sta storia dell"esperimento???? IL nucleo dei Dream(Petrucci,Portnoy e Myung)nasce alla Berklee di cui erano tutti e tre studenti,quindi di cosa parli????
si come no
Martedì 18 Ottobre 2011, 19.00.12
192
@toni: sono totalmente d'accordo con te (finalmente un commento decente!!!) tranne per la storia della transizione verso nuove sonorità...
toni
Martedì 18 Ottobre 2011, 15.56.17
191
Album estremamente difficile. Ci sono delle belle canzoni, dei bei passaggi, ma si fa ricordare a fatica. La voce di LaBrie stanca parecchio, canta su melodie ammuffite, ormai sebra bollito. A livello strumentale ci siamo e fa piacere sentire il basso in primo piano. Inoltre per la prima volta Rudess non suona prolisso alle mie orecchie, credo sia la sua miglior prova nei DT. Ottimo lavoro anche per Mike Mangini e rasente la perfezione per Petrucci. Tutto sommato però l'album sembra un minestrone riscaldato dove non tutti gli ingredienti sono cotti a dovere. E' una evidente prova di transizione verso nuove sonorità, ma la prova vocale di LaBrie è molto preoccupante in prospettiva
FIZU70
Martedì 18 Ottobre 2011, 15.48.38
190
PER FINIRE CON I MIEI COMMENTI PREFERISCO MILLE VOLTE I DREAM THEATER CON I LORO PEZZI PROLISSI ED ULTRATECICI CHE LA PRESUNTA MODERNITA' E CONCRETEZZA DEGLI ULTIMI PAIN OF SALVATION. SARANNO GUSTI MA IO NON VORREI CHE I THEATER SI RIDUCESSERO COSì
FIZU70
Martedì 18 Ottobre 2011, 15.46.39
189
UN MIO AMICO MI HA INVIATO IL FILMATO COMPLETO DEL CONCERTO DI OTTOBRE IN SAN FRANCISCO. CONCERTO FANTASTICO, LABRIE CANTA DA DIO E MANCINI E' UN MOSTRO. LA SCENOGRAFIA POI CON LA PRODUZIONE LUCI E NUOVI SCHERMI E' LA MIGLIORE DA QUANDO SI ESIBISCONO. ALTRO CHE BAND MORTA O SVOGLIATA. SONO TROPPO CONTENTO
FIZU70
Martedì 18 Ottobre 2011, 15.44.03
188
IO RISPETTO IL TUO PARERE ED I TUOI GUSTI MA DEVO INFORMARTI CHE ANCHE IO A ROMA C'ERAO IL 4 LUGLIO E NON HANNO APERTO CON THE GLASS PRISON (CHE NON HANNO NEMMENO SUONATO) MA CON UNDER A GLASS MOON. QUESTO MI FA CAPIRE ANCHE LA TUA CONOSCENZA DEI PEZZI DEI DREAM (O ALMENO UN DUBBIO MI VIENE). L'ULTIMO ALBUM (DOPO 60 ASCOLTI ALMENO) è UN GRANDISSIMO LAVORO
Sambalzalzal
Martedì 18 Ottobre 2011, 15.42.01
187
Mah... storia vecchia quella dei DT geni che hanno inventato un modo nuovo di concepire la musica. Dei DT fans che ne sanno sempre una in piu´ dei fans di altri generi. La verita´ e´ che i DT nacquero come esperimento fatto a tavolino (non a caso tutti i membri del gruppo perlomeno in origine abitavano a migliaia di km uno dall´altro e si scambiavano i pezzi da assemblare via posta) da musicisti eccellenti. Esperimento che riusci´ oltre ogni piu´ rosea aspettativa. Ma quanto scassavano le palle pero´ quei pezzi interminabili! Con il cantante vestito con le sciarpette di nonna abelarda per non prendere freddo al collo e il bassista che si era fatto costruire un basso a 80 corde per far vedere che "era meglio lui". Di pezzi belli di sicuro ce ne sono in questo album ma onestamente se gente che insegna al conservatorio arriva ad avere crisi di identita´ a livello musicale allora forse e´ meglio l´ignoranza di Lemmy dei Motorhead che non ha mai deluso nessuno dei propri fans!
si come no
Martedì 18 Ottobre 2011, 15.17.24
186
L'ho comprato ieri, me lo sono ascoltato già tutto ed ho fatto una tale fatica a finirlo di ascoltarlo!!! Domani lo venderò tanto per non accumulare sporcizia in camera mia!
skynet1021
Martedì 18 Ottobre 2011, 12.51.18
185
Ottimo album....voto 90 e giu' a manetta!!!!!
spadaccinonero
Lunedì 17 Ottobre 2011, 13.06.17
184
nn mi aspettavomolto da qst album... nn più portnoy (ke si è messo a fare cosette ke a mio parere nn comprendo - paragonabile a Gualtiero Marchesi "1 dei + grandi chef del mondo" ke ha firmato un panino x mc donalds !?!?!?! a mio parere un album sdolcinato ke dimostra la loro perdita d energia... come rimpiango This dying soul oppure scarred... gli ho visti a roma lo scorso luglio... un opening fantastico cn the glass prison.. poi xò cn la canzone nuova presentata vs la fine mi sn cadute le braccia XD concludo dicendo ke a volte fa piacere ricordare... talenti immensi sprecati in qst album... p.s. rudess si è imposto troppo in qst album....
9Fede9
Sabato 15 Ottobre 2011, 23.31.48
183
Mi sono sempre piaciuti, senza mai farmi impazzine, nè convincermi fino in fondo. Hanno una tecnica mostruosa, una grande voce, un senso della melodia invidiabile, ma...il progressive non può davvero fare a meno di tonnellate di minuti fatte di assoli ultra tecnici e sgangherati? Mi chiedo se avessero vissuto l'intera carriera puntando al sodo, come hanno saputo fare in alcuni capitoli di un libro, che nel complesso, mi sembra soltanto discreto e troppo variabile.
LordJim
Sabato 15 Ottobre 2011, 16.43.34
182
ma come si fa a dare 50 a questo album ??? è uno scherzo...
HBK
Venerdì 14 Ottobre 2011, 22.23.28
181
Dopo tutti questi commenti contrastanti, proviamo a mediare un pochino...tutti d'accordo che i vecchi Dream di Images and word e SFAM difficilmente torneranno, forse hanno raggiunto l'apice troppo in fretta e quando il livello è veramente alto, standardizzarsi lassù non è sempre così semplice. E la gente pretende...parto con il dire che ogni singolo album piace di più o di meno anche se tutti sono morti dietro ai DT, ad alcuni và il disco più pesante, a qualcuno il più melodico, ma onestamente non capisco chi si lamenta delle 3 ballads presenti in ADTOE, decantando i tempi di SFAM...state bene? devo dire da grande fun e ASCOLTATORE dei DT, tra CD dischi e concerti, che il buco lasciato dal 99 ad oggi è grandino visto soprattutto il calibro della band, ma secondo il mio punto di vista molti danno giudizi un pò affrettati per il solo fatto che manca il vecchio mike (aggiungo anche gran parte di loro la differenza sulla musica secondo me manco la sentono). penso che se ne andasse Myung nessuno batterebbe ciglio, ed è fondatore tanto quanto Petrucci e Portnoy, e semplicemente rimasto un pò più nell'ombra, ma il suo contributo vi assicuro che lo da eccome. Ascoltatevi per benino l'intro di OUTCRY, ascoltatevi Breaking all illusion, anzi, andateveli a vedere dal vivo e venite a dirmi chi vi da questa musica (ovviamente livelli stratosferici in LIVE come solo i DT possono fare). Qualche brano tra cui proprio outcry ha qualche incastro Petrucci/Rudess che stride un tantino e rompe un po' le balle, ma è il rischio che vogliono correre facendo i classici brani da 10minuti. Bisogna dire che nel complesso siamo di fronte a un buon cazzo di album. Dovrei essere uno dei primi a incazzarmi che gli album dei DT li acquisto a scatola chiusa. voto? do 90 a IAW (il 100 lo tengo su il miglior album di sempre che spero faranno), 85 a IFAM e penso che un 80 questo ADTOE ci possa stare in pieno.
dream theater for ever
Giovedì 13 Ottobre 2011, 13.59.40
180
sinceramente era dai bei tempi di six degrees che non ascoltavo un album con canzoni così belle! poi devo dire da portnoyano quale sono che, nonostante non sia stato d' accordo sul fatto di cacciarlo via, che mike mangini è davvero ottimo come batterista dei dream. io all'inizio pensavo che sarebbe diventato ancora più monotono di systematic chaos questo album ma poi, inaspettatamente, sono rimasto pienamente soddisfatto di questo nuovo ritorno alle origini dei dream theater. l' 80 ci sta e pure qualcosa di più
andrea
Domenica 9 Ottobre 2011, 18.47.52
179
mah. leggo strane cose sul fatto che una recensione dovrebbe essere scritta da un fan del gruppo, altrimenti non vale. Mi chiedo che senso abbia. Una recensione è una recensione : analisi dell'album, descrittiva e strutturale prima di tutto, e a cui non possono essere estranei i rimandi al passato di una band, che conterà pur qualcosa nel valutare l'ultimo lavoro prodotto. Fatta questa premessa, personalmente ritengo che i DT soffrano da anni - e anche in questa ultima occasione - di un problema molto serio : non riescono a scrivere musica più che mediocre, e poi la rivestono con sapienza di arrangiamenti sontuosi atti a nascondere il più possibile la povertà di idee sottostante. Quando mancano le canzoni, purtroppo, manca quasi tutto. Forse dovrebbero far uscire meno dischi e lavorare meglio in fase di composizione. Francamente non trovo memorabile un loro pezzo dai tempi di Six Degrees. E mi dispiace.
RedOgre
Mercoledì 5 Ottobre 2011, 1.52.31
178
Per il momento ho ricevuto un no ed un nì...serve il terzo parere...ahahahahahah \m/
everon
Lunedì 3 Ottobre 2011, 22.13.48
177
Premetto di non aver ancora ascoltato l'album ma leggendo i vari commenti mi è venuta la nostalgia per i tempi passati. Ormai 17 anni fa i DT hanno cambiato la mia idea di musica,mi hanno aperto un nuovo mondo che,da buon 16enne metallaro,non conoscevo e per questo sarò per sempre loro riconoscente. Learning to live mi ha fatto venire la voglia di diventare davvero un musicista e non "uno che suona la chitarra". Ma da un po' di anni qualcosa è cambiato..... Se six degrees aveva ancora grandi momenti,gli album successivi hanno,(secondo il mio parere,non insultatemi),un solo grande difetto:I DT hanno smesso di creare musica ed hanno iniziato a SUBIRLA. Quando,su Octavarium,li ho sentiti scimmiottare i Muse sono rimasto allibito,poi è chiaro che nei loro album ci siano brani belli,questo è scontato,sono dei grandi musicisti ma è l'insieme che ha perso la valenza di Album a tutto tondo come IMAGES o SCENES. Lo dico con l'enorme rispetto per John Petrucci che è per me un musicista dal talento incredibile e un chitarrista spaziale e lo dico anche con nostalgia e un po' di tristezza...
Kalyth
Domenica 2 Ottobre 2011, 15.10.36
176
@RedOgre: vai su Youtube, dovresti trovare già tutte le tracce. Ascoltalo e se ti piace, al massimo vai su play o thehut e compralo li online che costa 11 euro. ^_^
Gouthi
Domenica 2 Ottobre 2011, 1.13.50
175
@RedOgre: no.
RedOgre
Domenica 2 Ottobre 2011, 1.09.40
174
Ho ascoltato il singolo, ho letto le recensioni e i vari pareri. La tentazione è quella di andarlo a comprare senza averlo sentito prima (alcuni diranno che si fa sempre così, ma io dico che 20 euro o più, sono sempre 20 euro o più). Voi che dite...vado alla cassa? \m/
Kalyth
Sabato 1 Ottobre 2011, 14.24.09
173
Io lo trovo piacevole (almeno 70 ci sta). X e Lament hanno esaminato il disco in modo personale, giustificando le votazioni, ma altri preferiscono (come al solito) fissarsi su "Un disco con Labrie alla voce non puo' essere altro che una merdata." o "Una noia abissale, i bei tempi sono molto lontani." Però che palle sti confronti (come per Iron e Metallica o qualunque altro gruppo che abbia più di 10 anni di attività): se cambiano non va bene, se rimangono uguali a fare dischi tutti identici nemmeno. Il mondo è bello perché è vario, ma prima di appiccicare certi epiteti a dischi come questo, che è comunque frutto di un lavoro della madonna, ci andrei piano. Cmq credo che lo stile del gruppo sia leggermente variato (immagino grazie a Mangini), rispetto ai dischi precedenti, mantiene le solite perfezioni tecnica e professionale, ma si presenta in maniera meno pesante di Black Clouds and Silver Linings, che al contrario era fin troppo pretenzioso e in un certo qualsenso "for fans only".
Fizu70
Sabato 1 Ottobre 2011, 12.00.26
172
Per il recensore che ha assegnato il 50 vorrei dire che non è LA BRIE ad essere svolgliato ma E' LUI. Ha recensito l'album male, ascoltato poco e cosa che non deve fare un critico si è fatto influenzare dal fatto che i Dream non gli vanno a Genio. Voto al recensore 3. Pessimo
FIZU 70
Sabato 1 Ottobre 2011, 11.58.32
171
ALBUM ECCELLENTE. DALLA TERZA ALLA NONA SIAMO A LIVELLI ALTISSIMI. DELLE PRIME 2 SI PUò PARLARE. LO AVRO ASCOLTATO GIà 50 volte in questo mese. bellissimo
Nightblast
Sabato 1 Ottobre 2011, 10.59.20
170
@philip: a me il tupa tupa piace, ascolto Metal da 20 anni, sono diplomato al conservatorio...ed il disco dei Theater mi fa letteralmente cagare.Qualcosa in contrario..? Cioè, da quanto scrivi, se uno critica il disco vuol dire che è un ignorante ,no? Mi piace che la critica arriva da uno che ascolta principalmente Metalcore...Su una cosa hai ragione però...E' tempo di finirla di scrivere stronzate su questi siti...Ecco, allora ti pregherei di non scrivere più...
Philip
Sabato 1 Ottobre 2011, 10.48.37
169
Ora io mi chiedo... Ma come è possibile far recensire album musicali a certe persone? Cioè Un album ha il voto 80 e l'altro 50... C'è qualcosa che non va, no? Leggendo le due recensione mi è parso di capire due cose: 1) Uno dei due non ama i Dream Theater, e quindi mi chiedo perchè fargli recensire un loro album? L'altra è deducibile da queste righe della recensione "il cantante sembra non voler neanche provare a replicare le performance dei tempi migliori, forse per semplice onestà e anche in vista del tour di promozione del disco"... Ovvero... Giacomo non ne ha un'idea... Che stronzata è? Cioè il cantante non avrebbe registrato le voci al massimo perchè dopo 6 mesi avrebbe dovuto entrare in tour e quindi non poteva rischiare di compromettere la voce... DOPO 6 MESI???? SICURAMENTE SAREBBE RIMASTO SENZA VOCE... Ma perchè bisogna per forza scrivere stronzate su questi siti? Cioè se non ti piace un gruppo non recensirlo e bona! Così fai solo vedere la tua ignoranza... Complimenti a Xavier Rota che ha recensito l'album in maniera esemplare... Premetto non sono un gran fa dei Dream Theater... Anzi.. ascolto Metalcore principalmente... Ma qualcosa di loro mi piace... E qesto ultimo album non merit certo 50! Se sperimentano cose nuove con elettronica e cazzi vari tanto meglio! Non siamo più nel 1980!!! SVEGLIATEVI CAZZO! Nuovi suoni... Nuova tecnologia.. Si spermenta... Si cambia crescendo! Non si pssono fare 25 anni e pretendere di essere una coverband di se stessi! I musicisti sentono ance il bisogno di evolvere o quanto meno stare al passo con i tempi... Spermentare! A chi piace solo il tupa tupa e la chitarra sempre con lo stesso suono... Per favore... Non stracciate i maroni con la vostra ignoranza e la vostra mentalità chiusa a chi segue musica da una vita in tutti i suoi aspetti e generi e lavora nel campo della musica da una vita!
Mario93
Venerdì 30 Settembre 2011, 1.25.39
168
GRANDISSIMO ALBUM!! POCHE PAROLE....SIETE MEGAGALATTICI !!! CONTINUATE COSì !!!
Radioactive Toy
Giovedì 29 Settembre 2011, 7.44.56
167
"A Dramatic Turn Of Events" è, per me, il miglior album dei Dream Theater da moltissimi anni a questa parte. Dico la verità: sapevo che senza Portnoy, e con tutto il lavoro sulle spalle di Petrucci, sarebbe venuto fuori qualcosa di buono, ma non pensavo fino a questo punto. Sono stato un loro fan in passato, poi con gli anni ho ascoltato nuove cose (diverse dal metal) e li ho un po' accantonati (rivalutando in negativo alcuni loro dischi post-1999), ma a tutti i loro album ho dato un'ascoltata. Non penso di essere un fanboy, uno di quelli che applaude per tutto quello che fanno, ma questo è veramente ottimo, con un ritorno a delle sonorità più classiche della band. Nettamente migliore delle ultime uscite. Album melodico e ispirato, pieno di belle canzoni, in particolare "This Is Life" (da brividi), "Outcry", "Bridges In The Sky" e "Beneath The Surface" (splendido l'ingresso di Rudess con tastiera e con quel crescendo degli archi...), ma anche lo squarcio melodico di "Build Me Up..." o la pianistica "Far From Heaven", perfetta per spezzare un po' la tensione fra due brani dalle sonorità più "dure". "Breaking All Illusions" è il meglio dei D.T. ("Scarred", "Learning To Live" e "When The Water Breaks") rimescolato in un solo brano. Mai una caduta di tono (o quasi) in tutto il disco. Non trovo una canzone brutta, si lasciano godere tutte. E la cosa che dimostra la validità dell'album sta che ognuno ha una sua canzone preferita, differente dagli altri (c'è gente che preferisce "Beneath The Surface", altri "Breaking All Illusions", oppure mi è capitato di leggere che alcuni hanno sentito in "Build Me Up..." sonorità vicine ad "Awake"). Se del disco precedente c'erano solo "The Count Of Tuscany" e "Wither" che mi sarebbe piaciuto sentire live, di questo album vorrei che suonassero tutte le canzoni dimenticandosi, per una volta, i soliti "classici". E, devo dire, la cosa non mi succedeva con i D.T. da molti anni, facendomi fare un pensierino di ri-andare, dopo tanto tempo, a un loro concerto. Ottimo disco, bravi! Ah, dimeticavo: delle ultime uscite di band che vengono accostate (non si sa il perché, visto che non c'entrano nulla) ai Dream (Opeth e Symphony X), "A Dramatic..." è, per me, nettamente il migliore.
mikmar
Mercoledì 28 Settembre 2011, 15.09.58
166
Sto rivalutando il voto, perchè a parte dei passaggi a vuoto qua e là (far from heaven e alcuni assoli di Jordan Rudess con poco senso su Lost Not Forgotten e Bridges In The Sky), la qualità media delle composizioni è eccellente. A me rapisce molto il tono teatrale e il tema iniziale con il piano alla LISZT di Lost Not Forgotten, che secondo me parla di GHEDDAFI. Un capolavoroooo. VOTO: 82
FederAle
Martedì 27 Settembre 2011, 18.16.56
165
Che dire..era da tempo che mi avevano fatto passare la voglia di ascoltarli ,avendoli conosciuti ai tempi di 'Ima&W ' .. e sono stato il primo a dire in questi anni che non erano più quelli di una volta..ma stavolta mi devo ricredere perchè hanno inciso un album che suona bene e in cui la melodia va di pari passo con la tecnica cosi come succedeva dal 1999 in giù....Speriamo continuino cosi.. la strada è quella giusta ..! voto:89
dantes
Lunedì 26 Settembre 2011, 16.46.51
164
@stefy : ... spala merda come tu hai fatto con i paesini di montagna. Da che pulpito...
METALBART
Lunedì 26 Settembre 2011, 1.26.54
163
Sono uno dei più devoti fan dei dream theaer sul pianeta, ho apprezzato ogni loro lavoro da wdadu a bc&sl. apprezzato ogni loro capolavoro e ascoltato con piacere ogni loro canzone anche quelle meno ispirate. ma i DT sono i DT con portnoy. in questo album si sente irrimediabilmente la sua mancanza sia come drummer (il migliore al mondo nel genere) sia come compositore. Basta vedere qualsiasi "making of" dei precedenti lavori per rendersi conto di quanto il suo lavoro incidesse sul prodotto finale ed il suo genio non si manifestasse solamente dietro i piatti e le pelli delle sue mastodontiche batterie ma anche nelle sue capacità di compositore e arrangiatore. La sua mancanza è a mio parere il difetto peggiore di questo album che rimane comunque un buon lavoro ma certamente non ai livelli del passato.
freedom
Domenica 25 Settembre 2011, 14.35.18
162
Dopo averlo ascoltato tantissime volte nell'ultima settimana posso dire che l'unica che non mi ha convinto è Build Me Up, Break Me Down, per il resto se al posto di una delle 2 ballads avessero messo un altro brano del calibro di bridges in the sky o breaking all illusions ci saremmo ritrovati per le mani un disco con 6 brani micidiali su 9, invece dei 4 - 5 effettivi. Ma per questa volta mi accontento!
M0RPHE01978
Domenica 25 Settembre 2011, 13.58.46
161
a un primo (molto distratto) ascolto non mi aveva preso per niente...invece adesso l'ho rivalutato parecchio..direi che la media voto degli utenti è il voto giusto.
oldmetalheart61
Domenica 25 Settembre 2011, 11.22.05
160
anzi...80!!
oldmetalheart61
Domenica 25 Settembre 2011, 11.20.20
159
mah...piu' lo sento e piu' mi piace..... 75!
sundin
Domenica 25 Settembre 2011, 9.45.28
158
Per me è un album discreto, con episodi riusciti ed altri non convincenti. L'album e' sicuramente vario, ma avrei apprezzato di pu' una maggior numero di canzoni "progressive oriented", scelta che e' ricadatua, a mio avviso, solo su "Lost Not Forgotten" e "Breaking All Illusions".L'opener "On The Backs Of Angels" è perfetta come inzio, ma posso dire che la successivia "Build Me Up, Break Me Down" sia un grossisimo passo fasso, per sonorita', ripetitività ed inserti filtrati fuori luogo. Le tre ballate non aggiungono molo al contesto, forse solo "This Is The Life" , che mi sembra quellat piu' articolata ed apprezzabile.Oridnarie, ma non per questo da buutare, "Bridges In The Sky" e"Outcry",con la prima che si lascia maggiormente preferire.
Fabio
Sabato 24 Settembre 2011, 19.33.34
157
Ah, alzo il mio voto ad 80
Fabio
Sabato 24 Settembre 2011, 19.33.01
156
Peccato, perchè il trittico Bridges in the sky, Outcry e Breaking all illusions è degno dei tempi migliori. Bella anche l'opener On the backs of angels, discreta Lost not Forgotten (ma niente di paragonabile alle tre migliori)... Build me up, break me down mi sà tanto di canzonetta pop. Confermo il mio giudizio pessimo sulle ballad...
Lament
Venerdì 23 Settembre 2011, 11.06.02
155
Eh già... Un divertimento unico!
mikmar
Venerdì 23 Settembre 2011, 10.42.09
154
Sti ragazzetti come il secondo recensore Giacomo, si divertono a sminuire qualsiasi cosa fanno i Dream Theater per vari motivi, tra cui i principali sono: 1. Ormai hanno raggiunto una grande rilevanza e notorietà, per cui tutti i personaggi famosi qualunque cosa fanno e dicono, anche la più meravigliosa al mondo, gliene dicono peste e corna. 2. In questa maniera aumentano gli accessi al sito. 3. Gli piace vedere le reazioni che suscitano nei fans dopo aver scritto la trollata. 4. Sono sicuro che proprio perchè il disco è dei Dream Theater il voto scende, perchè se l'avessero fatto gli UNKNOWN avrebbe preso 90, perchè in ogni caso è sempre al di sopra della media. Non mi dite che semplicemente non gli è piaciuto il disco, perchè pure a me non piace il jazz, ad esempio, ma non posso certo dire che è una monnezza.
Thomas
Giovedì 22 Settembre 2011, 17.15.23
153
Breaking all illusions è molto figa... per il resto o ti piacciono i DT e sei ancora disposto ai deja-vu, altrimenti lascia perdere.
arne_saknussemm
Giovedì 22 Settembre 2011, 11.49.59
152
L'esito di un recensione, solitamente dipende dalle aspettative che ognuno ha nei confronti di un album, tanto più se si tratta di gente come i Dream Theater dai quali ti aspetti sempre uscite epocali. E tanto maggiore è questa aspettativa, tanto inferiore sarà il confine tra la definizione di un album "eccezionale" o "deludente". Premesso questo, vien da pensare che è anche normale che i giudizi possano essere diametralmente opposti. Ciò che non è normale, per me, è l'accanimento contro il giudizio degli altri, piuttosto che definire e circostanziare quello proprio. Proprio non lo capisco. Anch'io mi aspettavo molto dai DT e non sono stato deluso! Mi aspettavo un po' di assoli roventi e riff ubriacanti, invece ne è uscito un album quasi contemplativo, nessuna cascata di note, spesso fini a se stesse, da parte di JP, e questo fa solo bene alla loro musica. In definitiva: buona musica da ascoltare, per tutte le occasioni. E, per chiudere, francamente non mi sono nemmeno accorto che c'è un nuovo batterista. Con buona pace dei catastrofisti che precognizzavano una celere agonia dei DT. Per me vale non meno di 80!
Fabio
Mercoledì 21 Settembre 2011, 17.52.49
151
@ Andrea Scusami, ma tu vuoi veramente paragonare le ballad di quest'ultimo album con quelle che citi tu? Ma dai... Capisco essere fan (lo sono anche io), però... Preferivo più le sfuriate metal degli album precedenti, e scusatemi tanto per questo
Alessandro
Mercoledì 21 Settembre 2011, 16.46.20
150
Ragazzi, questo album è eccezionale! Sono strepitose quasi tutte le tracce. Le mie preferite sono ovviamente Breakin All Illusions (La nuova Learning to Live) e This is The Life. Per me si prende un bel 90. Grazie Dream Theater!
Andrea
Mercoledì 21 Settembre 2011, 15.59.17
149
@Fabio: secondo me, questo lavoro è il degno successore di "Metropolis PT.II". Ballate strappalacrime? Io le trovo splendide, e comunque le hanno sempre fatte, anche in quel disco che ho citato prima ("Through Her Eyes", "Through My Words", "The Spirit Carries On", "One Last Time", "Finally Free"). Anzi, ha più ballate quello rispetto a questo.
Red Rainbow
Mercoledì 21 Settembre 2011, 10.50.32
148
.... Probabilmente tra gli album migliori post Six Degrees (anche se personalmente continuo a preferire Systematic Chaos), forse non particolarmente innovativo ma comunque solido e ascoltabile.... e comunque Breaking all Illusion riscatta molte piccole cadute che non mancano qua e là (le ballad francamente non mi fanno impazzire). In definitiva direi che un buon 75 non lo si può negare, suvvia ;;;;;;;;;;;;
Fabio
Mercoledì 21 Settembre 2011, 10.46.12
147
Ascoltato più volte. Più di 70 non riesco a dargli, tre ballad strappalacrime (e spaccamaroni per quanto mi riguarda) sono troppe. Assurdo paragonare questo lavoro a dei capolavori del passato, ma che è?
The Special One
Martedì 20 Settembre 2011, 19.35.12
146
Ho visto i voti delle recensioni e come spesso capita con i D.T li trovo decisamente troppo bassi! Dopo vari ascolti devo dire che è davvero un bel album!!!! Quando esce un disco dei D.T i pareri sono sempre contrastanti, se cercano ricalcare il sound prog di Images and Words qualcuno si lamenta perchè sono troppo ripetitivi, se provano a cambiare magari orientandosi verso sonorità più heavy e oscure come alcuni degli ultimi album, qualcun altro li ritiene una copia sbiadita dei Metallica o dei Muse..Il genio divide e spiazza sempre, inoltre alla fine è sempre difficile accontentare tutti... Inoltre dobbiamo poi considerare che tutte le grandi band a un certo punto della carriera raggiungono un apice, e tirano fuori un disco pazzesco dove l'ispirazione e l'alchimia dell'insieme è al massimo, molti di loro però ci sono riusciti una volta sola e dopo si sono eclissati o hanno vissuto di rendita i D.T oltre al citato Images and Words, hanno dato luce a capolavori come Awake,SFAM e ci metto anche ACOS... Tanta roba avercene di i gruppi così... Parlando dell'ultimo lavoro trovo che si in effetti la voce di James non raggiunge più le note acute dei tempi che furono e con gli anni e i problemi alle corde vocali ha dovuto cambiare molto il suo modo di cantare,trovo però che ADTOE la sua voce abbia acquistato più calore e armonia, cosa non da poco visto che il suo modo di esprimersi è stato spesso giudicato troppo freddo.. Da chitarrista dico che Il lavoro di Petrucci è sempre superlativo, lui come il buon vino migliora invecchiando, e il basso di Myung e le tastiere di Jordan presenti come non mai contribuiscono a sfornare un sound molto compatto e coeso che da tempo mancava ai DT, mentre da Mangini mi aspettavo qualcosa di più, ma si sente che non ha partecipato al songwriting e a mio parere andrà giudicata meglio più avanti la sua influenza sull'economia delle canzoni, si sente che è un grande ma ero abituato alla batteria di Mike decisamente più presente in senso buono... In definitiva non è al livello dei loro più grandi capolavori, ma cosa non da poco è il miglior album che hanno fatto da SFAM ad oggi e potrebbe idealmente essere un Metropolis Pt 3 .
The Special One
Martedì 20 Settembre 2011, 19.35.12
145
Ho visto i voti delle recensioni e come spesso capita con i D.T li trovo decisamente troppo bassi! Dopo vari ascolti devo dire che è davvero un bel album!!!! Quando esce un disco dei D.T i pareri sono sempre contrastanti, se cercano ricalcare il sound prog di Images and Words qualcuno si lamenta perchè sono troppo ripetitivi, se provano a cambiare magari orientandosi verso sonorità più heavy e oscure come alcuni degli ultimi album, qualcun altro li ritiene una copia sbiadita dei Metallica o dei Muse..Il genio divide e spiazza sempre, inoltre alla fine è sempre difficile accontentare tutti... Inoltre dobbiamo poi considerare che tutte le grandi band a un certo punto della carriera raggiungono un apice, e tirano fuori un disco pazzesco dove l'ispirazione e l'alchimia dell'insieme è al massimo, molti di loro però ci sono riusciti una volta sola e dopo si sono eclissati o hanno vissuto di rendita i D.T oltre al citato Images and Words, hanno dato luce a capolavori come Awake,SFAM e ci metto anche ACOS... Tanta roba avercene di i gruppi così... Parlando dell'ultimo lavoro trovo che si in effetti la voce di James non raggiunge più le note acute dei tempi che furono e con gli anni e i problemi alle corde vocali ha dovuto cambiare molto il suo modo di cantare,trovo però che ADTOE la sua voce abbia acquistato più calore e armonia, cosa non da poco visto che il suo modo di esprimersi è stato spesso giudicato troppo freddo.. Da chitarrista dico che Il lavoro di Petrucci è sempre superlativo, lui come il buon vino migliora invecchiando, e il basso di Myung e le tastiere di Jordan presenti come non mai contribuiscono a sfornare un sound molto compatto e coeso che da tempo mancava ai DT, mentre da Mangini mi aspettavo qualcosa di più, ma si sente che non ha partecipato al songwriting e a mio parere andrà giudicata meglio più avanti la sua influenza sull'economia delle canzoni, si sente che è un grande ma ero abituato alla batteria di Mike decisamente più presente in senso buono... In definitiva non è al livello dei loro più grandi capolavori, ma cosa non da poco è il miglior album che hanno fatto da SFAM ad oggi e potrebbe idealmente essere un Metropolis Pt 3 .
Painkiller
Martedì 20 Settembre 2011, 17.35.00
144
@Andrea&Undercover: grazie del consiglio!
Undercover
Martedì 20 Settembre 2011, 17.19.58
143
Mangini suona anche in "Fire Garden" di Steve Vai ed è tutt'altra storia.
skynet1021
Martedì 20 Settembre 2011, 17.08.55
142
bello....forse il migliore dopo Scenes From a memory!!!! Lunga vita ai Dream!!!!!
Andrea
Martedì 20 Settembre 2011, 16.51.31
141
@ fizu 70: 1- Purtroppo non ci sono i sottotitoli nel dvd (nemmeno in inglese), e questa cosa la trovo vergognosa (tenendo presente che il dvd lo si è pagato). 2- Portnoy ha perso la bussola anche per via della copertina e delle immagini presenti nel libretto (l'esibizionista da circo che fa il buffone dove non dovrebbe e non si accorge che sta per rimetterci le penne). Penso che abbia capito il messaggio dei disegni. @Painkiller: Mangini suona le parti che Petrucci gli ha scritto, seguendo lo stile di Portnoy. Ha fatto, praticamente il turnista. Prova ad ascoltarlo in "Jibooom" di Steve Vai per poterlo sentire suonare veramente.
Painkiller
Martedì 20 Settembre 2011, 15.07.35
140
Ho appena letto un'intervista a Mangini a margine della data di Verona...che dire, mi è sembrato umile, simpatico e ... un mostro! Nel senso che ha battuto la concorrenza di Donati e Minneman nonostante loro conoscessero le canzoni e lui no. Dopo essere stato scelto ha trascorso tre mesi a studiare la composizione della batteria di Portnoy per comprare tutti i pezzi e ricrearla fedele al 100%, poi ha aggiunto le sue parti. Poi ha parlato del processo compositivo...a cui non ha preso parte, perchè non ha voluto essere invadente e perchè voleva vedere cosa avrebbero fatto i suoi nuovi compagni senza Portnoy. Quest'uomo mi piace, e non fate facili battute! Ha anche umilmente ammesso di aver lavorato su sample di batteria fatti da Petrucci e di aver preparato la prima bozza delle sue parti con la drum machine. Il risultato sull'album mi piace molto perchè la batteria ha un suono eccellente senza essere troppo invasiva (soprattutto il doppio pedale) come negli ultimi lavori. Insomma, secondo me i theater hanno fatto centro, col nuovo batterista e con l'album!
fizu 70
Martedì 20 Settembre 2011, 11.13.53
139
Non mi fraintendete, adoro lo stile di Portnoy e penso sia un batterista fenomenale. Ma dico anche che Mangini mi ha totalmente conquistato. Live è una Bestia e pare anche una brava e simpatica persona. Inoltre non si da tutte le arie che si dava l'altro Mike.
Mavel
Martedì 20 Settembre 2011, 11.13.01
138
Vero fizu, c'è rimasto male sulla bellezza dell'album. Sperava in un capitombolo per poi poter dire che senza di lui i Dream Theater erano finiti... Invece è successo proprio il contrario!
fizu 70
Martedì 20 Settembre 2011, 11.09.11
137
Ho letto che Portnoy ha fatto causa al gruppo. Mi pare chiaro che questo signore ha perso la bussola. Inoltre dallla sua versione dei fatti emergono molte incongruenze. Ma che dovevano fare gli altri? Lui se ne è andato per cercare altri stimoli. Non capisco questo signore. Forse è infastidito dalla bellezza dell'album. Magari pensava che senza di lui sarebbe uscito un brutto lavoro. Poveretto
Steven
Martedì 20 Settembre 2011, 1.23.07
136
I tempi in cui ogni traccia era meglio della precedente sono finiti, ma resta comunque un buon album
Doom
Lunedì 19 Settembre 2011, 23.01.18
135
non mi è piaciuto
LordJim
Lunedì 19 Settembre 2011, 21.09.10
134
troppo basso 50...
Folyd76
Lunedì 19 Settembre 2011, 17.01.03
133
è un disco bellissimo! me lo sto portando appresso ovunque! 85!!!
Oudeis
Lunedì 19 Settembre 2011, 16.56.48
132
Tutte le top band sono composte da abili (chi più e chi meno) mestieranti, e non credo ci sia da scandalizzarsi. Deriva creativa? Come ho già avuto modo di dire (n° 31), gli ultimi DT rielaborano i vecchi stilemi (in maniera quantomeno curiosa ed è curioso che nessuno ne voglia discutere); tralasciano i riferimenti alle classifiche, non adeguatamente assimilati, dei precedenti lavori; confezionano abilmente il tutto con l'abilità propria degli abili mestieranti (ma di quelli abili) di cui sopra... A me la direzione sembra chiara...
Anthony
Lunedì 19 Settembre 2011, 12.24.42
131
@ Arakness: Le definizione che dai dei Dream Theater (“abili mestieranti alla deriva creativa”) è assolutamente condivisivile. Però, ricordati che il pubblico generalmente ama i prodotti realizzati dai mestieranti; in fondo stiamo parliamo di un gruppo commerciale che mira a soddisfare i gusti di una maggior numero possibile di ascoltatori…
Anthony
Lunedì 19 Settembre 2011, 12.07.39
130
Comunque, al di la di tutto leggere i commenti che seguono l’uscita di un disco di un gruppo famoso è sempre molto divertente; si respira un’aria particolare, vi è un senso di estasi generale che pervade le parole dei fedelissimi ascoltatori e si crea un’atmosfera direi quasi parossistica volta a celebrare il rito di turno (l’uscita, la realizzazione di quel disco che dai più è considerato quasi come un oggetto sacrale da venerare e custodire gelosamente, a prescindere poi da quali siano i reali contenuti artistici). Una cosa che mi ha sempre incuriosito di questi fenomeni è il modo in cui si usa la lingua (scritta) e le modalità di racconto dell’evento (inteso come pubblicazione/consumo del disco); il più delle volte noto una certa incoerenza di fondo nel modo in cui vengono trattati i temi musicali ed un uso particolare (per non dire assurdo) della logica, la quale viene piegata direttamente o indirettamente ai propri voleri (insomma, per dirla in maniera grossolana, la logica in certi contesti va a forsi benedire… non esiste). Certo, in questa che è una bolgia virtuale dubito che le mie parole possano essere, in qualche modo, condivise da qualcuno, però ci tenevo ad esprimere questo mio pensiero.
fabio II
Lunedì 19 Settembre 2011, 10.45.55
129
Il miglior disco dei Theater dai tempi di 'Scenes' ( anche se dopo 'octavarium' non conosco altro - ma vado in non fiducia). Ho ritrovato quella contrapposizione silk & steel che ha reso grande la band. Da 'Six' in poi non avevo più stimoli nell'ascoltare i Theater, complice anche tutta la scena, dai Symphony X agli Enchant, tanto per dare un contenitore. Questo lavoro mi sembra abbondantemente sopra la sufficienza
Painkiller
Lunedì 19 Settembre 2011, 9.48.07
128
Dopo i primi ascolti devo dire che sono molto soddisfatto. Tutto ciò che mi aveva allontanato dai theater con gli ultimi album (raw/growl vocals di background, alcuni passaggi eccessivamente duri nei quali peccavano di ripetitività o assoli ipertecnici copia-incolla) non ci sono più. Quest'album è più "arioso", senza essere commerciale, a tratti ricorda i migliori passaggi dei liquid tension experiment. Si tratta dei primi ascolti intendiamoci, ma mi pare di poter dire che sia un album meno cervellotico e "nervoso" degli ultimi, senza essere facile o commerciale, da assaporarne le sfumature nel tempo. L'unica canzone noiosetta e da "compitino" mi pare essere build me up, scontata e col filtro (che odio a morte) sulla voce. Apprezzo molto la prestazione di LaBrie, votato molto di più ad amalgamarsi agli altri strumenti senza per forza dover urlare. Per gli acuti o le urla c'è il vecchio materiale, con una prestazione live che dovrebbe trovarne giovamento...
ziron
Domenica 18 Settembre 2011, 22.26.01
127
davvero una piacevole sorpresa. Belle melodie e questa volta la lunghezza delle canzoni non stanca, niente passaggi a vuoto. continui richiami alla produzione anni 90, ma chi se ne frega va bene cosi. per il momento, voto 80
Master
Domenica 18 Settembre 2011, 22.11.57
126
E' da qualche giorno che noto piacevolmente come la media voti sta convergendo lentamente verso il 75 che ho dato io...
Gary Holt
Domenica 18 Settembre 2011, 20.01.14
125
ma come si fa a dare 50 ad un lavoro del genere... e poi leggi 80 o 90 agli Edguy.... ma per cortesia su... la musica con la M maiuscola la suonano sempre e comunque i Dream Theater... potrà piacere l'album più o meno....ma questo voto è un insulto mr. Giacomo Brotto... marcia in dietro pleeeease....
Bloody Karma
Domenica 18 Settembre 2011, 16.38.33
124
ho sentito giusto breaking all illusion sul tubo, non mi pare affatto male, ma labrie mi sembra ormai alla frutta...
fizu 70
Domenica 18 Settembre 2011, 15.53.22
123
UNA DOMANDA a tutti gli amici di questo spazio. C'è un modo per vedere i sottotitoli nel DVD bonus allegato al cd? sarebbe una figata.
PROG2011
Domenica 18 Settembre 2011, 15.35.52
122
che disco BELLISSIMO. tra preview, You Tube ed cd acquistato sarò al 40esimo ascolto. Sono contentissimo. Finalmente qualcosa per cui vale spendere i miei soldi. E poi li ho visti live a Roma, che emozione, un concerto bellissimo. Mangini obbiettivamente un ALIENO
Arakness
Domenica 18 Settembre 2011, 15.32.24
121
Nomina Sunt Omina!?!?!? Direi proprio di NO. Nessun "Colpo Di Scena". Tutto come da copione: i DT si confermano abili mestieranti alla deriva creativa. Pochissime idee, fortunatamente ben assemblate e magnificamente confezionate (per non parlare del consueto formidabile hype mediatico della vigilia), il tutto a favore di un prodotto si oggettivamente discreto, ma nel complesso dozzinale e, fatemi passare il gergo contraddittorio, anonimo. Per questo, pur promuovendo A Dramatic Turn Of Events con una poco più che stentata sufficienza, condivido la chiusura di Giacomo. Irrilevanti, Amen!
freedom
Sabato 17 Settembre 2011, 18.48.16
120
Io non riesco a smettere di ascoltarlo...This is the life è stupenda...quante emozioni questo disco, ci voleva proprio!
MrO
Sabato 17 Settembre 2011, 17.02.04
119
@metalflower: verissimo, hai detto bene: si è lacerato, rotto le corde vocali a causa di violenti vomiti scatenati da una intossicazione alimentare (su progrock c'è la testimonianza diretta del cantante, per chi ha voglia di leggersela). Uno dei motivi per i quali ho apprezzato la sua performance in questo album è che, invece di provare improbabili urlate, ha dato una interpretazione equilibrata ai testi delle canzoni. Cosa che fa già da un pezzo, tra l'altro. Bye
winkler68
Sabato 17 Settembre 2011, 16.59.37
118
Io non capisco cosa debbano fare i nostri ... ogni volta che esce un loro nuovo album da qualche anno a questa parte, la critica sembra divertirsi a stroncarli (anche se in questo sito le recensioni sono abbastanza obiettive e buone) ... La loro musica, che ovviamente non può non risentire del passare degli anni (capolavori pietre miliari del genere come I&W, Awake e SFAM non riescono sempre!), è pur sempre di gran lunga anni luce superiore alla media che purtoppo di questi tempi affliigge il nostro caro metallo! Venendo al nuovo disco io lo reputo ottimo (sono al quarto ascolto), con picchi elevati (i brani lunghi ovviamente Breaking all illusions è un capolavoro la Learning to Live del nuovo corso) ... sono d'accordo sulla questione PORTNOY con MetalFlower : morto un papa se ne fa un altro ed i nostri eroi non è che hanno ingaggiato alla batteria il meccanico sotto casa ... ma un altro mostro come MANGINI ! Diamo tempo alla band di metabolizzare questo cambio ed integrare Mike 2 e nuovii capolavori vedranno la luce ! Ultima cosa : d'accordo ancora con MetalFlower ; è vero il nostro JLB magari è sottotono .. ma anche per lui, con tutte le vicissitudini passate e per quello che ha dato negli scorsi anni sia in studio che dal vivo, gli anni passano ... è normale un calo (sempre ovviamente con i dovuti distinguo : preferisco sempre lui adi altri catarrosi urlatori che passano per fenomeni ... ) Un saluto a tutti ... FOR THOSE WHO UNDERSTAND I EXTEND MY HAND, FOR THE DOUBTFUL I DEMAND ... NOT UNDER YOUR COMMAND I KNOW WHERE I STAND ... I WON'T CHANGE TO FIT YOUR PLANS ... TAKE ME AS I AM !
metalflower
Sabato 17 Settembre 2011, 16.12.22
117
certo che i fan di portnoy si vedono subito... offese e parolacce gratuite.... se tutti i prossimi album dei dream dovessero essere come quest'ultimo, grazie Portnoy per essertene andato! Un album bellissimo.... p.s per tutti quelli che definiscono LaBrie un punto debole che canta da schifo e bla bla bla, ricordo che nel 1994 ha avuto un intossicazione alimentare e si è LACERATO LE CORDE VOCALI!!!!!!!!!! e quei "senza cuore" dei Dream (come vengono definiti no?) non l'hanno cacciato! fosse stato un altro gruppo l'avrebbero mandato via ancora prima di curarsi.....
fizu70
Sabato 17 Settembre 2011, 12.13.23
116
seguo i theater da prima dell'uscita del loro primo album 1989 quando venivano definiti i nuovi Rush. E fino ad oggi li ho seguiti costantemente e talvolta criticati per le loro scelte stilistiche ed artistiche. Posso affermare con assoluta onestà intellettuale che questo nuovo cd è molto molto bello. Era dai tempi di SIX DEGREES...che i nostri non raggiungevano un risultato d'insieme così soddisfacente. sarò netto secondo me dopo tantissimi ascolti le uniche 2 song discrete sono le prime due darei 6,5 ad entrambe. Per le altre darei solo voti molto molto alti essendo ognuna composizioni bellissime. Posso affermare con tranquillità che non mi aspettavo un lavoro di tale spessore. BRAVI BRAVI. 90
stefy
Sabato 17 Settembre 2011, 11.44.44
115
beh poi ci si lamenta che la gente spala merda per partito preso...con sti commenti...
cowlevel
Sabato 17 Settembre 2011, 10.40.23
114
Un disco con Labrie alla voce non puo' essere altro che una merdata.
Davide
Sabato 17 Settembre 2011, 3.23.03
113
@Andra: scusami, rispetto tutti i pareri e i tuoi sono chiari e appassionati però dai, non puoi dirmi che Six Degrees non si possa considerare un grandissimo album, l'ultimo CAPOLAVORO dei DT. Per questo nuovo sono alla fine del terzo ascolto e ho ancora molto lavoro da fare per comprendere l'album, al momento sono incantato dal trittico finale Far From Heaven, Breaking All Illusions e Benath The Surface. Non potendo dare un voto o un giudizio completo mi chiedo e vi chiedo: perchè si ostinano a fare album da quasi 80 minuti? Cioè al momento personalmente non mi piacciono le prime 2 e credo quasi tutti abbiano un paio di brani che non entusiasmano, togliendo il disco arriva a 60 minuti e poco più, non pensate che questo renda l'ascolto più semplice e attento? e di conseguenza pure il giudizio possa essere più alto.
dave
Sabato 17 Settembre 2011, 1.47.24
112
E' questo il vero punto di forza dei Dream Theater, ad ogni nuovo lavoro ti spiazzano. è così da sempre. Anche con questa loro ultima fatica, il ritorno alle origini, se così possiamo definirlo, ha spiazzato molti ascoltatori, chi si aspettava di più chi di meno; non è il disco che avete in testa ma quello che arriva alle vs orecchie, quello che dovreste ascoltare. Prendiamo quella che universalmente viene considerata la canzone più brutta, Build me up... considerata brutta perchè non suona come vorreste, provate ad ascoltarla tre volte prima di andare a letto riuscirete ad addormentarvi senza che il ritornello vi giri nella testa? non credo. Secondo me uno degli album più belli dell'anno.
Andrea
Venerdì 16 Settembre 2011, 23.54.02
111
@Listick Sono d'accordo con te, oramai sono nella classica situazione dove verranno sempre criticati dai metallari, come avviene con tutti i gruppi metal "di nome". Per esempio, prendi gli Slayer: dopo il massimo raggiunto nel periodo 1986/1990 se ne escono con un disco con sonorità nuove rispetto al thrash passato, vicine allo stile hardcore, ovvero "God Hates Us All". Il disco è buono (tolta qualche canzone bruttina, sarebbe stato un gran disco), ma sai cosa si sono sentiti dire da tutti?: "Sì sì, bene, bravi, però tornate a suonare thrash come in "Reing in Blood". Allora tornano ad ascoltarsi quell'album, fanno due dischi ("Christ Illusion" e "World Painted Blood") fotocopia del loro capolavoro (stessi riff in varie canzoni con scale armoniche minori, stile "Raining Blood", "South of Heaven" e "Dead Skin Mask", due brani UGUALI a "Angel of Death", ovvero "Flesh Storm" e "Not of this God") e cosa si sentono di questa volta?: "E' sempre la solita solfa, sempre gli stessi riff riciclati". Lo stesso succede con i Dream: sono anni che gli si chiede un disco senza scopiazzamenti ad altre band, con sonorità più vicine ad "I&W" e "Scenes...", loro lo fanno (la bella "Bridge in the Sky" è un mix tra il riff iniziale di "Beyond this Life", i tempi dispari di "The Dance of Eternity" e la parte solistica orientale di "Home") e il risultato qual è?: "Sono sempre le solite menate". Anch'io non sono un fanboy. Li ho amati molto in adolescenza, ma amati sul serio. Poi ho scoperto nuove cose, nuovi generi distanti dal metal (la fusion, il jazz, l'indie rock, il noise, tanto prog) e li ho persi molto di vista ma, come per gli Slayer, tanto per fare un esempio, ho sempre ascoltato i loro nuovi dischi, e quindi posso giudicarli in maniera imparziale (non li amo alla follia, non li odio visceralmente): come ho già scritto, questo è il loro miglior album da "Scenes...", un album che mi ha veramente sorpreso. Ispirato, melodico, bei ritornelli, e che li lascia godere tutto. Potrebbe essere uno "Scenes PT.III". Mentre gli ultimi album ("Systematic Chaos" e, in larga parte, "BC&TSL") li ho quasi subito accantonati, quest'album mi ha fatto riscoprire la voglia di ascoltarli. Non capisco come si possa dare 40/50 a questo disco (anche 65, per me, è troppo basso). E' proprio vero che, a parte iper capolavori assoluti, gusti musicali spesso sono soggettivi. 80/100 (meritato).
Drummer Furio
Venerdì 16 Settembre 2011, 23.19.20
110
o anche nella situazione di essere osannati anche se dovessero pubblicare un disco di scorregge...
Listick
Venerdì 16 Settembre 2011, 21.31.07
109
i DT sono entrati nello stesso girone di Maiden, Metallica ecc.. in cui qualsiasi cosa fai viene criticata per contrappasso, avendo passato i primi anni di carriera ad essere osannati
NoRemorse
Venerdì 16 Settembre 2011, 21.17.33
108
A me piace tantissimo...davvero...un ottimo ritorno alle sonorità di un tempo con brani come Bridges in the sky, outcry e breaking all illusions veramente incredibili...sembrano usciti dai primi dischi!!! tutto l'album è davvero ottimo e anche la criticata build me up, break me down la trovo davvero buona. l'unica è far from heaven che non mi dice molto ma sono solo 4 minuti che male comunque non fanno...le crtiche a rudess le trovo assolutamente fuori luogo...non sono d'accordo sugli inserti elettronici ma se così li vogliamo chiamare ben vengano! sono uno più bello dell'altro! insomma...io ne sono rimasto entusiasta...sarà che li amo e li ho sempre amati (ad esempio stravedo per systematic chaos), ma secondo me tutte queste critiche sono infondate...miglior disco da six degrees of inner turbulence!!! b
ayreon
Venerdì 16 Settembre 2011, 20.20.59
107
scommettiamo che tra un pò entra nelle classifiche di Sorrisi e canzoni ?
stefy
Venerdì 16 Settembre 2011, 19.32.57
106
ma sono solo io che penso "benedetto il giorno in cui se ne sia andato portnoy"? xkè ascoltando questo disco la prima cosa che penso è: allora era lui che li obbligava a rovinare qualsiasi canzone con 4-5 min di assoli vari e ultra tecnici assolutamente inutili. ricordo ancora i 4 min di merda buttata li a caso verso la fine di "in the presence of enemies part 2". e poi mi spiegate dv cazzeggia rudess in sto disco? per una volta che nn si mette a usare suoni da "unghie contro una lavagna" per 4 min rovinando qualsiasi cosa decente voi mi criticate il piccolo inserto di tastiera (di 10 sec!!!!) in beneath the surface?? o quello (sempre 10 sec) in this is the life? ora ultima cosa: quando era uscito black clouds è stato letteralmente lapidato (ok non era un discone ma comunque qualcosa di carino c'era) e ora mi venite a dire che questo disco è un passo indietro rispetto a clouds? ma per favore va.... le cose sono 2. vi fanno schifo i dream e lo dite evitando le solite frasuccie "non fanno + un disco decente da six degrees" oppure evitate di commentare. poi ovvio il disco piace o nn piace ma sti commenti che sanno di stereotipi da paesino di montagna nn si possono leggere
Rashomon
Venerdì 16 Settembre 2011, 19.11.07
105
Non male, non male. Ci sono delle belle canzoni e il ritorno ad un sound più Prog oriented mi ha soddisfatto. I solos di Petrucci hanno riguadagnato in melodia ed era proprio ora. Qualche caduta di tono c'è, ma il disco è da promuovere. Mangini è rimasto un po' dietro le quinte, si sente che le parti di batteria non le ha composte lui. Spero che nel prossimo album gli diano un adeguato spazio in fase di songwriting e che persistano nel voler mantenere viva la riscoperta delle loro radici più propriamente Prog. L'unico brano veramente brutto, infatti, è il secondo della tracklist, dove hanno di nuovo tentato di sciommiottare i gruppacci Nu Metal. No, no, no! I DT si tengano lontani da tale merda, per piacere!
Argo
Venerdì 16 Settembre 2011, 18.55.51
104
Non ho ancora ascoltato il cd, perchè mi deve arrivare da Play, però sono molto d'accordo con quello che ha scritto Freedom, la penso allo stesso modo: ho tutti i cd e certi sono capolavori, quelli che non mi piacciono li schifo e li lascio là. Però sono molto curioso di avere tra le mani questo ultimo cd.
freedom
Venerdì 16 Settembre 2011, 16.46.18
103
@ theCrow : io non mi ritengo un "vero fan" dei DT, nel senso che nel corso degli anni li ho seguiti molto saltuariamente, ho amato alcuni loro dischi alla follia, altri li ho praticamente ignorati...insomma non sono un "fanboy". Però questa loro ultima fatica ha veramente qlcs in più, nessuno ha gridato al miracolo o l'ha paragonato a IAW o Metropolis, dico solo che dare 50 ad un disco come qst secondo me è sbagliato, così come dire che è soltanto un collage di parti o un album insufficiente...poi per carità, non deve piacere per forza.
IWANTOUT
Venerdì 16 Settembre 2011, 15.20.39
102
ANCORA GRANDI!
Celtic Warrior
Venerdì 16 Settembre 2011, 12.47.23
101
Ascoltato a fondo , lo ritengo un album discreto ma niente di più .
MrO
Venerdì 16 Settembre 2011, 10.32.56
100
@Salvo: LOL
Salvo
Venerdì 16 Settembre 2011, 10.14.56
99
abbiamo finalmente trovato il detentore dell'obiettività e della oggettività
theCrow
Venerdì 16 Settembre 2011, 1.09.12
98
Massì diamogli cento! Mamma mia... obiettività per favore... il disco è sconclusionato, privo di direzione, un collage più o meno riuscito di parti più o meno adatte! Con evidenti sbilanciamenti nel suono tra l'altro... Posso capire che ai fan più sfegatati possa piacere, ma per favore non gridate al miracolo! Provo assolutamente insufficiente dei DT, ma tanto, come Iron metallica ecc hanno sempre fan disposti a difenderli a spada tratta!
Christian
Venerdì 16 Settembre 2011, 0.59.30
97
@P2K! Sono d'accordo con te quasi su tutto: il mixing mi sembra ottimo tanto che a volte sembra di ascoltare un'entità unica, un'unico strumento "virtuale", senza però che si perdano tutti i dettagli sonori, complice ovviamente anche l'estrema bravura dei componenti di suonare con sincronia senza eguali. Non sono però d'accordo sulle melodie che non ti entrano in testa... ti suggerirei di ascoltare meglio Bring Me Up, Brake Me Down! Il ritornello è qualcosa di epico.
freedom
Venerdì 16 Settembre 2011, 0.56.18
96
Mamma mia quante seghe! "è poco prog, non è vero prog, sono derivativi, sono sdolcinati..." Per me sono semplicemente i DT, con la solita voce, le solite ballads, ma sempre maestosi...sono d'accordo con The perfect element quando dice che l'abbandono di Portnoy ha giovato alla band, non che non mi piacesse, anzi, è uno dei miei batteristi preferiti, ma la sensazione che si ha ascoltando qst nuovo disco è che nessuno cerchi di prevalere sull'altro, tutto è al posto giusto, non ci sono strane trovate tipo cori in simil-growl o sfuriate alla Metallica (credo che Portnoy fosse l'artefice di tutto qst)...certo, forse hanno perso qlcs in termini di aggressività, ma a livello compositivo hanno guadagnato di sicuro...i brani sono accattivanti, a loro modo essenziali e magistralmente eseguiti. Un ottimo album, anzi, sapete che vi dico?, aumento anche il voto che ho dato in precedenza: 90.
Screamforme77
Venerdì 16 Settembre 2011, 0.54.25
95
Io per fare un commento più dettagliate aspetto qualche altro ascolto.L'unica cosa che posso dire è che il disco mi è piaciuto molto e me lo aspettavo a giudicar dalle tante anteprima(mi aggiungo anch'io al coro di chi dice che il voto 50 è scandaloso anche perche lo trovo incongruente con la recensione).Che cmq è più assimilabile rispetto agli ultimi e che Breaking all illusions è un autentico vapolavoro con un mid-time strumentale tra i piu belli ed emozionanti che abbiano mai fatto.
MrO
Venerdì 16 Settembre 2011, 0.00.24
94
Sono più d'accordo col punto di vista di Xavier Rota "X". Per quanto mi riguarda, l'ascolto dell'album fila piacevolmente: nel complesso, non vedo che cosa ci sia di così orribile in quest'opera da etichettarla come un pessimo-mediocre lavoro ("De gustibus non est disputandum"), neanche se la si paragona ai dischi del loro passato recente o remoto. Certo se poi uno vuole ascoltare qualcosa di più simile a "Awake", "Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory", eccetera, può sempre ascoltare "Awake", "Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory", eccetera. (Se voglio ascoltare qualcosa di simile ai Pain of Salvation, io ascolto i Pain of Salvation; lo stesso dicasi per gli Opeth, i vecchi Savatage, i Redemption, i Suspyre, e così via...) Venendo ai singoli artisti che hanno sfornato "A Dramatic Turn Of Events": - LaBrie che non urla, ma che dà espressione ai bei testi, è un piacere per le orecchie; - Rudess e Petrucci, che creano una solida base strumentale che dà la giusta atmosfera per raccontare le storie, non hanno perso colpi in quanto a qualità di esecuzione; - Myung e Mangini pare che suonino insieme da sempre, anche se, a essere sincero, mi aspettavo da quest'ultimo qualche sorpresa. Bye
Salvo
Giovedì 15 Settembre 2011, 22.15.16
93
intanto voi di metallized vi meritate un complimento perchè avete deciso di fornire due recensioni che risultano molto diverse. bravi, è un bel segnale di obiettività e della voglia di "fare sul serio" che vi contraddistingue. due belle recensioni, scritte senza "strafare" (dovrebbero prendervi come esempio da qualche altra parte...) con le quali si può essere d'accordo o meno, ma che meritano massimo rispetto. Per quanto mi riguarda, penso che sia un buon album, vittima della fretta che hanno avuto i DT nel tirarlo fuori. A mio aprere, con qualche ritocco qua e là, magari facendo legare meglio alcuni passaggi o eliminandoli del tutto (mi riferisco ad esempio alla parte intorno al minuto 2 della seconda traccia o la parte centrale di LNF), sarebbe stato decisamente migliore. comunque, è un buon lavoro e un 75 per me lo merita tutto. hanno preso uno buona strada, se continuano così penso che il prossimo sarà un gran disco.
Chaos-in-motion
Giovedì 15 Settembre 2011, 22.11.24
92
I dream theater possono fare qualunque cd...può essere anche un capolavoro...ma quando la gente si fissa con qualcosa non si può far niente...dire che è da 50 è scandaloso...veramente...
Alex Ve
Giovedì 15 Settembre 2011, 22.07.01
91
Il Theater è rimasto ma il dream c'è ancora? Mah!
Harris95
Giovedì 15 Settembre 2011, 22.03.49
90
@lizard ci ho fatto caso anchio, poi ho ci ho guardato ed è effetivamente cosi!
The perfect element
Giovedì 15 Settembre 2011, 21.08.10
89
Un gran bel disco con una produzione di qualità, molto equilibrata. Grande senso melodico, ottime e varie composizioni, un paio di picchi d'eccellenza (Bridges in the sky, Breaking all illusions). La migliore prova del 'Teatro del sogno' dai tempi di SFAM. La dipartita di Portnoy paradossalmente ha giovato alla band, che ha perso quell'attitudine leggermente 'tamarra' che ultimamente li aveva caratterizzati a beneficio di una rinnovata freschezza e leggerezza compositiva. Mangini è un professionista incredibile dal tocco delicato e non intrusivo, al servizio del trio d'assi storico, ultimamente mai così amalgamato e solidale. La Brie in rimonta verso il glorioso passato anche se non ancora completamente ristabilito. Ora aspetto gli Opeth ed i Pain of Salvation e poi posso andare a dormire sereno con il sorriso sulle labbra.
jek
Giovedì 15 Settembre 2011, 20.19.33
88
@Jimi The Ghost: da parte tua il solito commento perfetto e colto. Quoto 100%
Undercover
Giovedì 15 Settembre 2011, 19.53.19
87
@Andrea mi spiace contraddirti ma Opeth e Tool non sono progressive o inventrici di una emerita cippa, chi ascolta da un po' sa benissimo che gli Opeth sono del tutto derivativi tranne che per il comparto atmosferico e che Akerfeldt senza Swano e Wilson negli ultimi anni sembra non sia riuscito a fare un passo da solo, strano che le composizioni di goni album di questa band sia richiamante il sound di una delle formazioni di Swano, dei Porcupine Tree e che l'ultimo "Heritage" sia un collage di seventies act, i Tool anch'essi sono derivanti da Steve Wilson con l'unica vera peculiarità che li rende grandi di possedere una personalità stratosferica cosa che Akerfeldt si sogna. I Meshuggah dei tre sono l'unica realtà che ha creato dal nulla uno stile vero e proprio. Per quanto riguarda la definizione progressive i D.T. ci rientrano eccome almeno quelli fino al 2002, quelli di adesso non sanno manco loro che cazzo stanno a comporre, mi dispiace per Mangini sia salito su questo carro decadente, confermo il voto sufficiente e nulla più per questo ennesimo parto poco significativo di una band allo sbando.
Davide
Giovedì 15 Settembre 2011, 19.38.46
86
I primi secondi di Build Me Up Break Me Down mi ricorda una qualsiasi canzone rap metal alla Limp Bizkit o Saliva XD
Jimi The Ghost
Giovedì 15 Settembre 2011, 19.14.17
85
...La solita storia dei voti.Dalle elementari, passando per il liceo e fino all'università, tutti non sopportano prendere un "brutto voto", o "un voto non giusto", quanti di noi si sono arrabbiati per un 4, o per una insufficienza, o persino per una bocciatura..., Nessuno ci ha mai chiesto il motivo di quel nostro debacle, o quanto tempo abbiamo dedicato sopra a quel maledetto libro o quanto realmente hai studiato. Nessuno pensa alle ore passate della Band in sala prove? Nessuno che consideri quando sia complicato andare avanti ininterrottamente da circa 20 anni e continuare a scrivere una partitura, nessuno che faccia una considerazione su quello che di buono c'è dietro un completo lavoro musicale, o che tipo si sonorità ha quel determinato brano, che stile ha il chitarrista oppure il bassista in quella traccia. Nessuno, mai. Proprio come i docenti e professori che tutti noi puntualmente critichiamo per la loro superficialità....I Dream Theater sono tornati senza il coofondatore: giudicateli pure...forza votateli come vi pare, ma per e con un motivo che prende vita da un vostro sentimento, da una motivo logico, senza fare necessariamente confronti col passato, o a plagi, cercatelo mentre ascoltate il cd e scavate nel vostro stato d'animo, ma diamine trovate dentro di voi la verità e scrivetelo qui di seguito nei commenti liberi sul sito! Sarete così una goccia in un mare di conoscenze....."Divenite conoscenza e sapienza come la verità dionisiaca che porta la conoscenza allo stato puro". La musica può essere pensata come un un quadro che può anche non piacere, ma pur sempre scatena un sentimento......Ecco provate a descrivere questo. Jimi TG. Scusate il passaggio...Peace.
METAL81
Giovedì 15 Settembre 2011, 19.02.10
84
Images And Words : 100 Awake : 99 Scenes From a Memory : 99 A Dramatic Turn Of Events : 94
Lament
Giovedì 15 Settembre 2011, 18.58.04
83
@ayreon: con permesso... ma attaccare un recensore perchè scrive che il lavoro di Mangini è in "secondo piano" rispetto agli standard batteristici dei Dream Theater, cosa piuttosto oggettiva, non mi pare molto sensato... Poi si può essere d'accordo o meno con la recensione, ma non vedo perchè usare certi toni... Come se mi procurasse felicità "stroncare" i Dream Theater... Boh... In amicizia...
Andrea
Giovedì 15 Settembre 2011, 18.53.01
82
Ah, il messaggio era per Exar Kun.
Andrea
Giovedì 15 Settembre 2011, 18.51.54
81
Ciao, il tuo punto di vista è giusto se pensi alla vera definizione della parola "progressive" (musica senza nessun schema di sorta, dove la ricerca di nuove soluzioni è alla base della musica stessa) e devo dire, allora, di trovarmi d'accordo con te nel bocciare il disco. Il problema (e anche mio, visto che ho definito erronamente l'album "prog metal melodico") è che l'opera in questione, di veramente progressivo, non ha nulla. Così come non ha nulla di prog, per dirla tutta, gli album dei Porcupine Tree (band che adoro) dopo "Signify", ma vengono lo stesso catalogati progressive. Il termine prog-metal dato ai D.T. è sempre stato sbagliato fin dall'inizio: loro sono una band di metal melodico, non hanno mai avuto una vera ricerca di avanguardia (nemmeno minima) nella musica che farebbe di loro una band "prog". Ma nemmeno altre band che vengono catalogate come prog-metal (Symphony X, Fates Warning), secondo me, sarebbe giusto definirle così. La definizione di "un metal che cerca nuovi territori sonori" la darei a band veramente complesse, originali, creative, in-catalogabili e uniche come gli Opeth (ed "Heritage" lo dimostra ancora una volta), i Tool o i Meshuggah. I Dream Theater, dopo 20 anni di carriera musicale, sono diventati un gruppo che suona per lavoro come tanti altri. Hanno un contratto per la Roadrunner, che prevede un disco ogni due anni con certe sonorità dedicate a una specifica categoria di ascoltatori (così come lo fanno gli Slayer, i Megadeth, i Kreator, gli Iron Maiden e tantissimi altri in tutti i generi musicali) e, quindi, fanno musica che chiedono i fan (riff metal, ballate patinate, refrain cantabili, parti strumentali tecniche e piene di tempi dispari messi a caso). Se guardi il disco con quest'ottica, ripeto, sono d'accordo nel bocciarlo. E' un album "programmato" a tavolino. Non c'è nulla di nuovo. E, nello stesso genere, ci sono sicuramente nuovi gruppi con album migliori di questo (così come i primi album dei D.T. erano nettamente superiori e più freschi dei Rush nel periodo “Roll the Bones”/“Test for Echo”). Ma, mettendola in questo modo, andrebbero bocciate anche tantissime altre uscite di band dal grande nome che il meglio l'hanno già dato e continuano a riproporre (ispirarti o meno) la stessa minestra. Ma se guardi il disco in base alla loro discografia, agli ultimi album non pienamente riusciti, ti accorgi che è un album da promuovere: ci sono buone canzoni, c'è molta più melodia, meno "pippe" strumentali, ottimi ritornelli e la voglia di suonare come i Dream Theater del 2011, e non scimmiottando altri gruppi come avveniva in "Octavarium" e "Systematic Chaos". Quindi, dipende da che ottica guardi il tutto. Scusate per il troppo spazio rubato. Ciao.
si come no
Giovedì 15 Settembre 2011, 18.27.26
80
@ Lizard: accidenti è vero, le copertine sono identiche!!! Qualche fab sfigat(at)o dirà che sono diverse perché cambia il colore!!! Tutto ciò non fa che ribadire ciò che ho precedentemente scritto al post 54. Amen!
ayreon
Giovedì 15 Settembre 2011, 18.14.14
79
sarà,ma il fatto è che in molti lo stanno stroncando,io allora mi chiedo che cosa volevano da un disco dei DT : il metal aggressivo alla Pantera,i brani più corti,il drumming che sovrastava gli altri strumenti, un cantato più rabbioso stile ultimi Symphony x ? Io no,io volevo la band di prog metal che più ha ispirato tutte le altre,volevo i cambi di tempo, le lunghe parti strumentali,altro che leggere che il lavoro di Mangini passa in sordina (vada il recensore a suonare le sue parti ,se è capace),non si parla per niente della bellezza di "Outcry",l'unica critica è che potevano togliere le ultime 2 ballad.per me è un disco da 80
NagasH
Giovedì 15 Settembre 2011, 17.47.21
78
Se vogliamo relegare la verità al mero valore numerico, ponendolo al pari se non al di sopra dei contenuti, allora cari amici i numeri parlano i chiaro: due recensioni con un voto medio, 70 (non due, non dieci, non venti) voti lettori ed una media che si asseta sui medesimi valori. Dico questo per togliere un po' l'ansia da voto che spesso uccide il dialogo ed il dibattito. Mi pare che qui sopra vengano esposte, senza premeditazione, due campane ugualmente rispettabili che, complementari, rispecchiano l'opinione generale
Exar Kun
Giovedì 15 Settembre 2011, 17.40.30
77
@Andrea: ma è proprio questa "autoreferenzialità" il difetto più macroscopico dei DT: se uno era fan prima gli piacciono ancora adesso, se uno non è fan non lo diventerà...beh, mi sembra una grandissima critica da muovere ad un gruppo, significa che non si sono mossi di una virgola in anni pur suonando "progressive", un genere che dovrebbe...progredire!
Andrea
Giovedì 15 Settembre 2011, 17.06.18
76
Scusate, ho commesso alcuni errori, correggo: "non sono sempre state patinate?" e "pensato per i fan del gruppo". @RedIlRusso Io penso che il disco sia riservato ai fan. L'album ricorda molto "Scenes...": belle ballate e brani intricati di metal melodico. Non sono un fan sfegatato del gruppo (li ho persi di vista da "Systematic Chaos"), ma devo dire che, da quello che ho sentito, è veramente un album godibile. Non un capolavoro, ma un buon disco.
Andrea
Giovedì 15 Settembre 2011, 17.00.18
75
Non capisco come mai tanta gente dica che l'album è da bocciare perché "i ritornelli sono ruffiani" o "le ballate sono patinate". Ma lo sono sempre stati, o sbaglio? I refrain di "Take the Time", "Pull me Under", "Fatal Tragedy" (e tantissimi altri) com'erano? Caspita, hanno sempre avuto ritornelli pop, sembra quasi che sia una novità. Eppure nessuno si scaglia contro "I&W", "Awake" o "Scenes...". E scusate, ma un album come "Operation: Mindricme", a detta di tutti i metallari (io non lo sono) un capolavoro, non ha chorus da "Zecchino d'oro"? Anche sulle ballate..."Another Day", "Through My Words", "Through Her Eyes" o "One Last Time" e tante altre, non sono sempre state patinate. O per questi motivi li si boccia sempre (tutta o quasi la discografia) o altrimenti non si possono tirare fuori questi argomenti come critica. L'album è ottimo, tenuto presente qualche scivolone degli ultimi anni. Un buon disco di prog metal melodico, suonato da D.T. (e non da altre band), pensanto per i fan del gruppo (che già adorano questo disco) e che non vuole inventare nulla di nuovo. Se vi sono sempre piaciuti i D.T quest'album fa per voi. Se non li avete mai sopportati, non ascoltatelo.
freedom
Giovedì 15 Settembre 2011, 16.47.45
74
Certo che da 50 a 80 c'è una bella differenza...questo la dice lunga su quanto incidano i gusti personali quando si scrive una recensione, ed è normale che sia così. Personalmente credo che dare 50 a qst disco sia una bestemmia, è un gran disco, sento una band quasi "rinata", ci sono dentro almeno 2 classici. Non mi emozionavano così tanto da Six degrees, anche se quelli successivi non mi erano affatto dispiaciuti...lode ai DT! questa è la prova che una band può attraversare momenti bui e poi rinascere, e che quando uno dei membri (Portnoy in qst caso) fa i capricci tutto va a puttane. Mangini oltre ad essere un batterista formidabile è anche una persona veramente simpatica, solare, sempre sorridente...questo secondo me ha giovato tantissimo agli altri 4.
RedIlRusso
Giovedì 15 Settembre 2011, 16.33.03
73
Ho apprezzato le due recensioni, che mostrano due lati della medaglia(ognuno ha le sue ragioni secondo me) e sono perfettamente d'accordo col voto finale. Ho letto alcuni commenti assurdi... Dare 90 a questo album è bestemmia!! Capisco che possa piacere, ci mancherebbe, ma non si può certo dire che sia un capolavoro! Troppi fanboy...
JCD
Giovedì 15 Settembre 2011, 16.25.28
72
Invidio chi è riuscito a farsi piacere questo disco perchè a me, ahimè, questi nuovi dream theater non vanno giù (come neanche gli ultimi...). Speravo sinceramente che lo scossone potesse servire a scuoterli anche dal punto di vista musicale.. invece continuano ad essere impantanati, immobili... Infruttuosi. Ed è un vero peccato perchè ho amato questa band alla follia...
Armilio
Giovedì 15 Settembre 2011, 16.13.22
71
Il 50 della seconda recensione è esagarato. Anche a leggere la stessa recensione. Posso capire i motivi per cui non può piacere, ma se non fossero stati i DT gli avresti dato 10-15-20 punti in più. Bisogna cercare di analizzare gli album senza pensare a chi gli ha fatti, sia nel caso ci sia un calo di qualità sia nel caso ci sia un cambio di genere che può portare ad una delusione. Se no non si giudica la musica, ma la capacità dei gruppi di ripetere sè stessi. Questo è un difetto visibile in molte recensioni su DT o sui Metallica, per esempio. Quindi io ha questo album dò un bel 80... copre tutti i gusti dei fans dei DT: un pezzo equilibrato adatto per essere il single ("back of angels"), un pezzo più pesante e nu-metalloso ("Build me up, break me down"), la canzone melensa e intimistica ("far from heaven"), e canzoni prog e tecnicistiche (le migliori "break all illusion" e "outcry") con alti e bassi certo, ma con un rinato senso melodico.
Lizard
Giovedì 15 Settembre 2011, 15.38.18
70
Copertina decisamente "ispirata" a quella di "Famous Last Words" dei Supertramp
Flag Of Hate
Giovedì 15 Settembre 2011, 15.31.33
69
In questi commenti si dice tutto e il contrario di tutto @_@ Dai primissimi ascolti non posso dare ancora un giudizio credibile, ma una cosa l'ho già decisa: non comprerò neppure quest'album, mi sembra troppo altalenante e manieristico. D'altra parte non compro più nulla dei Dream da SDoIT. Quelli pre-2002 li ho da tempo e li adoro (SFAM su tutti), ma i successivi non mi comunicano la vecchia magia...
eddie82
Giovedì 15 Settembre 2011, 15.10.38
68
x me stà bene 75 abbassa il voto i 3 pezzi lenti 1 ci stava anche ma 3 x il loro genere che spadroneggiano le vedo tante,vabbè scelta loro.....a mangini avranno detto di sicuro stai zitto e suona come diciamo noi,perchè è capace di ben altro e credo che questo si vedrà al prossimo album.cmq le melodie ci sono e anke belle,petrucci è ben dosato e secondo me hanno dato spazio a rudess xkè si assaporano tanti gusti di suoni passati e molto gradevoli e nn stufati.l unica cosa che labrie nn è alto a parti che casomai in passato era....l avrò ascoltato 7/8 volte e sno contento e sempre + fan.poi ho visto live rock in roma e mangini ai pezzi lenti è riempitivo qnto portnoy,cosa volete di +!!!!tutte le cose hanno 1 inizio e 1 fine.....
Marco
Giovedì 15 Settembre 2011, 14.54.58
67
sono 6 volte che ascolto Breaking all illusions....erano anni che i DT non toccavano tali livelli secondo me.
metalflower
Giovedì 15 Settembre 2011, 13.59.40
66
ma 50?!?!?!? ma non esiste proprio!!!!!!!! io trovo davvero una gran svolta questo cd... dico solo che stavo perdendo la fiducia in loro e con questo ho ricominciato ad amarli! 50 è inaccettiabile
fizu70
Giovedì 15 Settembre 2011, 13.29.26
65
per iniziare in sintesi posso affermare che questo è il loro miglior album dopo SCENES OF......, a pari merito con SIX DEGREES........ Da Lost not....alla fine i nostri ragazzi hanno composto tutte canzoni una meglio dell'altra. Consideriamo che questo è il loro 11^ album in studio quindi qualitativamente lo considero eccellente. L'assenza di Portnoy ha cancellato alcune parti non all'altezza tipo cori in simil growl, stacchi simil metallica, copia incolla (vds THE SHATTERED FORTRESS) e ha visto finalmente la fine della saga degli alcolisti anonimi (che aveva stufato). Ho notato un LA BRIE in netta ripresa, un MYUNG coinvolto ed i soliti mostri PETRUCCI E RUDESS. Nota di merito a MANGINI che esibisce classe, tecnica e buon gusto, ogni rullata non è fine a se stessa (vero PORTNOY?) ma contestualizzata alla song. A questo album io do 90
ayreon
Giovedì 15 Settembre 2011, 13.27.01
64
tolte le due ballate mielose,è un signor disco di prog metal e quasi tutti lo stanno massacrando.Che vogliamo di più dai DT di pezzi a lunga durata con lunghi intro strumentali,cambi di tempo spiazzanti, belle melodie che ci riportano a "Images....." ?Ho letto la recensione su Rockhard italiano,è vomitevole,non lo comprerò più,a me sto disco piace ed ascolto prog metal da più di 20 anni,forse sono da ricoverare
Anthony
Giovedì 15 Settembre 2011, 13.07.53
63
@ Plinio (n. 17): il tuo commento mi ha colpito molto (in senso negativo, però) … Pur non avendo ascoltato l’album (cosa che non farò neanche in futuro, visto la scarsa considerazione che ho per il gruppo statunitense e la sua produzione post-2000) mi permetto di replicarti perché hai fatto delle considerazioni che prescindono dall’uscita dell’ultimo disco e riguardano, più in generale, la musica proposta dalla band. Parlare di “maestri dei propri strumenti” con riferimento ai newyorkesi è un’affermazione che contiene in sé delle forzature fin troppo ovvie, che non sarebbe neanche il caso di commentare; se c’è una cosa, infatti, di cui si può tranquillmente discutere senza il timore di farsi travolgere dai gusti questa è proprio la materia tecnica relativa alla preparazione dei musicisti. Ecco, da questo punto di vista Petrucci e soci sono oggettivamente peggiorati con il passare degli anni; le idee messe in campo, le soluzioni musicali proposte, le tecniche adoperate, il sound, ecc. non sono neanche lontanamente paragonabili a quelle degli anni ’90; la flessione c’è stata ed è lampante. Il “rispetto e la curiosità” di cui parli tu non possono essere accostate a dei signori che negli anni non hanno fatto altro che adagiarsi sugli allori (campando di rendita) e andare incontro ad una involuzione di natura tecnica/artistica… Spero che le tue siano le parole di un semplice fan altrimenti il tutto assumerebbe toni preoccupanti… difatti, in giro (ma non da adesso) ci sono musicisti che sono preparati quanto e più degli stessi Dream Theater, di sicuro, lo sono da un punto di vista compositivo (per il numero e la qualità delle idee espresse nei dischi), ed è a loro che si deve rispetto. Di gente che “si spacca le ossa sullo strumento” in giro c’è né, è vero, ma con tutto questo i Dream Theater non c’entrano assolutamente nulla, fidati! La tua frase suona come un insulto nei confronti di chi veramente si fa in quattro per migliorarsi come musicisista e compositore…
fabio II
Giovedì 15 Settembre 2011, 12.41.48
62
Hi Radamanthis, ho già scritto nel commento di 'images & Words' che quello è un disco irripetibile e, tecnicamente e anche come songwriting, rendeva le altre bands di metal quasi 'amatoriali'; senza contare lo stuolo di gruppi che nacquero sull'onda emotiva. Bene anche 'Awake'; dopo mi sono piaciuti brani qua e là ( forse come accadrà anche in questo ). Non conosco 'Black clouds' perchè li ho smessi con 'Octavarium'. Ps: ho visto Khaine che preannuncia gli Anthrax: le prime due tracks mi sono sembrate buone, così di primo acchito, viene voglia di mosh-iare; poi credo che ti si ammosci tutto. Ci risentiremo in quello spazio. ciaooo
freedom
Giovedì 15 Settembre 2011, 12.37.09
61
80 è un voto giusto...a me personalmente è piaciuto un casino, questione di gusti certo, ma è innegabile che ci siano 2 o 3 brani veramente buoni su quest'album. Mi sembra che a Mangini abbiano un pochino legato le mani, ma il risultato complessivo è ottimo...canzoni più "semplici", più melodiche, ma mai banali (almeno qst è la mia opinione). Breaking all illusions è un capolavoro, this is the life melodica e molto bella, e poi lost not forgotten e bridges in the sky sono sicuramente due brani sopra la media...ottimo disco.
Radamanthis
Giovedì 15 Settembre 2011, 12.27.18
60
@Mauro: Portnoy non avrebbe mai suonato in modo così sobrio...anche senza internet e senza sapere di ciò che è successo ce ne saremmo accorti...
Radamanthis
Giovedì 15 Settembre 2011, 12.25.55
59
Hola Fabio II, io amo il prog / power e ho apprezzato alcuni album dei DT. Se ti aspetti un nuovo images & words ne rimarrai delusissimo, non c'entra un bel niente con quel disco, se vuoi un passo avanti rispetto a Octavium e Systematic chaos invece ci siamo. A me comunque mi è piaciuto molto di piu' Black clouds & silver linings, decisamente, ma forse è una questione di numero di ascolti...Non saprei se consigliarti l'acquisto dipende quanto ami la band...
Mauro
Giovedì 15 Settembre 2011, 12.21.36
58
A me sta regalando belle emozioni, e ne consiglio l'acquisto!!! Voto: 90 Mi chiedo se per un momento provassimo ad immaginare che non esistesse internet, non si sapesse dei litigi e le parti di batteria fossero state suonate identiche da MP, secondo voi come si parlerebbe di quest'album? Siamo troppo condizionati....
Khaine
Giovedì 15 Settembre 2011, 12.18.10
57
@ Camillosky: non ti preoccupare, non c'è nessun problema. I Vader sono un pò in ritardo ma arriveranno di sicuro, gli Anthrax abbiamo deciso di farli uscire il 16.
fabio II
Giovedì 15 Settembre 2011, 11.25.01
56
boh non so neanche se comprarlo, vedrò a fine settimana. Recensioni e commenti si dividono; non ascolto i Theater da 'octavarium' e non mi aspetto molto; forse alla fine vincerà Arch /Matheos in questo scorcio d'annata. Ho visto anche il commento del buon Radamanthis ( ciao !! - devo ancora ascoltare la tua band ! ) che segue la scena power/prog più di me e non è per nulla edificante
Dorian Gray
Giovedì 15 Settembre 2011, 11.12.44
55
disco di maniera,ma almeno non è scandaloso come octavarium e systematic chaos
si come no
Giovedì 15 Settembre 2011, 11.06.45
54
Ecco a voi il "nuovissimo", originalissimo (perché zeppo di nuove idee) disco dei Dream Theater!!! L'ho ascoltato e devo dire che sono rimasto basito dalle novità intrinsiche presentate da questo nuovo capolavoro ma soprattutto dal cantato eccelso di La Brie. Voto oggettivo: 30 Meno male che almeno Portnoy se ne è andato...
mikmar
Giovedì 15 Settembre 2011, 11.03.26
53
Per me i difetti principali del disco sono la presenza della ballata "Far from heaven", noiosa, e le scale solistiche di Petrucci e Rudess a casaccio su "Lost Not Forgotten" che rovinano una canzone molto bella. Questo problema si era notato anche su Nightmare to Remember. Poi c'è il problema principale, che secondo me affligge le ultimi dischi: il fatto che di idee ancora ne hanno, ma dovrebbero svilupparle meglio prendendosi più tempo per la pubblicazione dei dischi. Invecchiando è normale che la vena compositiva diminuisca, e proprio per questo per fare dei dischi di qualità impeccabile bisogna prendersi più tempo, c'è poco da fare.
D.R.I.
Giovedì 15 Settembre 2011, 10.57.53
52
Mi trovo più concorde con il voto della prima recensione anche se devo dire onestamente che condivido che il vero punto debole della band è La Brie (lo è sempre stato, in alcuni live è a dir poco raccapricciante). Lo switch tra i Mikes per ora a livello musicale è indolore e a livello compositivo secondo me non si può valutare in quanto ho idea che era già tutto scritto e che Mangini abbia solo dovuto fare il suo compitino di suonare e basta. In soldoni un bel disco che 'massacra' tanti altri dischi del genere usciti negli utlimi anni...se poi vogliamo un disco all'altezza di Images and Word...beh auguri
Radamanthis
Giovedì 15 Settembre 2011, 10.42.41
51
Allora...ascoltato bene e, anche se forse è presto, ecco il mio primo giudizio: non c'è stato alcun cambio netto rispetto al recente passato della band, nessuna sterzata imprevista o imprevedibile, c'è stato solo il naturale evolversi degli eventi (a loro dire drammatico...). Note positive ce ne sono ma su tutte spicca quella che riguarda proprio il cambio di drummer, non che un Mike sia meglio dell'altro ma semplicemente certe presenze fin troppo presenti, certi eccessi di Portnoy non ci sono piu' e il drum work risulta piu' sobrio e diretto. Nota dolente principe invece è la vena di LaBrie che non mi sembra in gran forma ne nella creazione di avvincenti linee vocali e neppure nell'esecuzione spesso monocorde e su registri "comodi". Questo fa perdere molto al tappeto musicale come sempre ben arrangiato e suonato (anche se mi verrebbe da dire solo...eh, ci mancherebbe). Non mi ha particolarmente esaltato questo disco ma grazie all'immensa classe dei musicisti e alcune soluzioni avvincenti (soprattutto grazie a Petrucci) raggiunge la sufficienza. La media voti di Metallized (65) e il voto dei lettori ad oggi (65.15) è direi azzeccatissimo. Il problema? Dai DT ci si aspetterebbe un pò di piu'...
Drummer Furio
Giovedì 15 Settembre 2011, 10.33.36
50
@Painkiller No dai Six Degreese il punto più basso della loro discografia? ahahhahah allora Train Of Thought e Octavarium che sono? La sola suite di Six Degreese divora tutti gli album successivi, per non parlare dei pezzi contenuti nel primo cd che sono a mio avviso splendidi e soprattutto con qualcosa da dire vedi Blind Faith, l'immensa The Greath Debate e l'ovvia The Glass Prison...no davvero il nuovo album non può musicalmente competere, e cmq non sto dicendo che è un brutto album, anzi, dico solo che in fondo non era Portnoy il problema. E' un buon album tutto sommato, ma i capolavori sono ben altri. Non basta qualche richiamino al passato per renderlo tale.
Painkiller
Giovedì 15 Settembre 2011, 10.10.24
49
@ Camilloky & Khaine: ma perchè questa rece sì e quella di Worship Music no? SCHERZO DAI, MA HO TANTO PAURA DI LEGGERLA .....
Painkiller
Giovedì 15 Settembre 2011, 10.08.41
48
Non l'ho ancora ascoltato bene per intero ma noto con piacere che alcuni elementi che mi infastidivano (eccessiva presenza della batteria, i growl di portnoy etc...) finalmente sono spariti. Sul fatto che LaBrie sia sottotono invece credo sia un bene, in sede live fatica tantissimo a cantare e fare le scale senza urlare storpiare le parole per cui se si limita un po' e poi canta le canzoni come su disco...ben venga. Un cosa non capisco: ho letto diversi post in cui si scrive "il miglior album dai tempi di six degrees" ma considerando quell'album il punto più basso della loro produzione insieme a systematic chaos spero intendano tutti che quest'ultimo album è almeno meglio di quello...
Camillosky
Giovedì 15 Settembre 2011, 9.48.34
47
Carissimi redattori, non è assolutamente mia intenzione pretendere qualcosa da voi, non vorrei essere frainteso. La mia domanda era scaturita dall'impazienza verso un ritardo che rappresenta un caso più unico che raro rispetto ai ritmi industriali con cui sfornate le recensioni. Dovuta più che altro ad un'affetto, verso il sito e il lavoro dello staff, stavolta, forse un pò troppo vigoroso, dato che tengo in alta considerazione le vostre recensioni. Mi scuso inoltre con gli altri lettori per ritrovarsi fra i commenti del disco, discosi poco attinenti alla pagina.
Mavel
Giovedì 15 Settembre 2011, 9.32.20
46
Be' Electric Myung a questo giro si sente eccome! Io la prima volta che l'ho sentito stavo con delle cuffiette che tagliavano parecchie frequenze, ma messo il cd nello stereo il basso è uscito fuori!
Marco
Giovedì 15 Settembre 2011, 9.31.32
45
secondo me è un bell'album,si lascia ascoltare e in alcune parti entusiasma,senza annoiare,per me 70/100
Mavel
Giovedì 15 Settembre 2011, 9.30.11
44
Kryptos, magari ci si aspetta di più del solito trito commento "compitino freddo e scolastico" che si legge da ANNI puntualmente ad ogni uscita dei DT.
Electric Warrior
Giovedì 15 Settembre 2011, 9.02.13
43
D'accordo con il voto in media. Non è ne un disco da 80 (esagerato) ne da 50 (troppo poco). Rispetto al passato recente qua qualche buona idea c'è, e certi passaggi strumentali sono veramente ok. Breaking All Illusions resta la track più bella del disco, ma per il resto il disco è molto noioso e dispersivo. I ritornelli di LaBrie sono vergognosi, il massimo della ruffianaggine commerciale, quasi da zecchino d'oro, il tanto osannato Mangini è l'anonimato più assoluto, Rudess è bravo ma tende un pò a strafare, Petrucci ricicla un pò e Myung si sente e non si sente. Per me vale un 60 stiracchiato stiracchiato.
P2K!
Giovedì 15 Settembre 2011, 9.01.55
42
Sicuramente uno dei pregi di questo album è un ritorno deciso ritorno a strutture dal taglio più prog tralasciando le velleità Heavy degli ultimi 5 album, oltre che (come già detto da altri priuma di me) a quelle "citazioni" di band pop/rock come Muse, Coldplay, U2, ecc... Anche il growl osceno di Pornoy è sparito (se lo sono beccato gli Adrenaline Mob in "Psychosane"!!!). La produzione mette un pò dietro il suono di batteria amalgamndolo maggiormente con gli altri sturmenti, e la resa finale è molto pulita e dinamica. Petrucci torna a briglia libera sulla 6 (SEI!!!!) corde ed è protagonista di una prova a mio vedere eccellente, così come Myung finalmente tornato ad esprimersi e a farsi sentire. Rudess ottimo su alcune parti un pò meno su altre. Concordo con chi lo ha trovato a tratti invasivo. Mangini è MOLTO bravo solo che in questo disco si è limitato a riproporre parti scritte da Petrucci quindi non si è potuto esprimere come avrebbe potuto. La Brie è la nota dolente, ma ammetto che da Falling Into Infinity la sua voce mi ha cominciato a dare noia, quindi forse sono prevenuto, ma in questo disco ho trovato la sua prestazione decisamente insufficiente. Per quanto concerne i pezzi ci trovo MOLTI spunti interessanti, e ahimè anche dei punti che non mi esaltano. Delle volte un pò dispersive le lunghe parti strumentali, ma questo è un loro trademark quindi ci può stare. Il vero punto debole a mio avviso di questo disco è l'ineficacia delle linee melodiche della voce. Non ho trovato un solo refrain o una melodia che mi rimane in testa in maniera efficace, da canticchiare. Ci sono i ritornelli si, si sentono, ma non decollano. COme già detto in altra sede, dopo essersi sorbiti le scorribande strumentali dei 4, un ritornello che ti rimettesse la testa a posto sarebbe stato un buon viatico.
Fabio
Giovedì 15 Settembre 2011, 8.44.04
41
Avuto tra le mani ieri, ascoltato metà oggi in viaggio in treno. Sono perplesso, dovrò ascoltarlo attentamente
Alex Ve
Giovedì 15 Settembre 2011, 8.30.22
40
Camillosky: devi sapere che, paradossalmente, anche se di dischi se ne vendono di meno rispetto agli anni scorsi, ne escono molti di più. Stare dietro a quasi tutte le uscite è un'operazione molto complessa. Ci si prova, ma a volte è davvero impossibile. Siamo sul ritmo di 4 recensioni di album nuovi al giorno (ed in più ci sono low gain, demo e rispolverati). A volte alcune recensioni vengono pubblicate con ritardo rispetto alla data di uscita di alcuni album, ma per ognuna che ritarda ad arrivare, ce ne sono molte altre che arrivano puntualmente - Quanto ai Vader -opinione mia- sono venti anni che fanno lo stesso disco, anche se aspetti un po' non penso che cambi qualcosa (detto con simpatia )
Enrico
Giovedì 15 Settembre 2011, 7.14.45
39
Non ho letto la recensione perché, essendo molto fortunato, già conosco il disc a memoria e dico che per me vale 80. Un piccolo gioiellino.
Andrea
Giovedì 15 Settembre 2011, 1.05.28
38
D'accordo con chi scrive che questo è il loro miglior album da "Six Degrees...": buoni brani di metal melodico, splendide ballate come non si sentivano dai tempi di "Scenes..." ("This is the Life" e "Beneath the Surface") e un netto taglio con gli scopiazzamenti del passato ai vari Muse, U2, Metallica e compagnia. Tutto suona più arioso ed estramente melodico. Comunque fa sorridere che ci sia gente che trova meglio "Systematic Chaos" (con dentro ciofeche quali "The Dark Eternal Night", "Repetence" e "Constant Motion") o quella noia di "Octavarium" a quest'album. Per me, pur ammettendo che non è un capolavoro, è un buonissimo disco. Promosso. 80/100
pac77
Giovedì 15 Settembre 2011, 0.39.53
37
Preso in prestito da un mio amico, ho potuto ascoltarlo solo 3/4 volte... forse è un po' presto per giudicare, ma non mi ha colpito. Nulla che non si sia già sentito negli album precedenti e le parti più melodiche le considero (purtroppo) noiose. Mi dispiace essere d'accordo con il voto 50 e per il momento penso proprio che sarà il primo album dei DT che non comprerò. @Reloweb: quello che dici è vero e deve essere così... da gruppi di alto livello ci si aspetta giustamente di più. ciao
Reloweb
Giovedì 15 Settembre 2011, 0.28.53
36
Il canto dello sciamano in "Bridges in the sky" si avvicina ad un rutto
Bastard of the Machine
Mercoledì 14 Settembre 2011, 23.53.43
35
@Reloweb: se consideri che non c'è gente che rutta nei microfini, doppia cassa fissa, insulti alla religione, e assenza totale di accordi direi che è già tanto che l'abbiano recensito hehhe
Reloweb
Mercoledì 14 Settembre 2011, 23.43.54
34
Se non ci fosse stato il monicker Dream Theater l'album avrebbe preso un voto migliore, questa è la realtà...
Metal4ever90
Mercoledì 14 Settembre 2011, 23.37.03
33
Effettivamente Labrie rappresenta il punto debole dell'album oltre le ballads (bello solo l'assolo di This is The Life). Ma in linea generale è più bello del precedente, e comunque è inutile dire che dev'essere ascoltato e riascoltato più volte.
Davide
Mercoledì 14 Settembre 2011, 23.35.53
32
Portnoy o no, qui il vero problema è la band intera. Buona prova per Magini, ma il resto della band non si merita neanche l'insufficenza lieve, di più!
Oudeis
Mercoledì 14 Settembre 2011, 23.32.25
31
Un nuovo inizio. C'è chi ha notato, abbastanza a proposito, un parallelismo nelle strutture e negli arrangiamenti di 6 brani del presente LP con altrettanti di Images And Words (per esempio Pull Me Under/ On The Backs Of Angels); parliamo di tratti esteriori ed ovviamente voluti [tra l'altro dal passato ci perviene un illustre precedente: la terza sinfonia Brahms che ricalca in parte la terza di Beethoven (l'Eroica)]. Io intendo questa scelta come un nuovo inizio, appunto. Sarò cattivo, ma visti i risultati piuttosto positivi sono proprio contento che Portnoy se ne sia andato: tutti gli elementi che (mi) infastidivano sono scomparsi, in primis quel suo pseudo growl osceno e pacchiano ...ora tocca a LaBrie? Io proporrei Jørn Lande. Ma no dai, lasciamolo lì dov'è, alla fine fa ancora (benino) il suo lavoro... e poi chi se lo sorbisce un altro reality?
Khaine
Mercoledì 14 Settembre 2011, 23.07.02
30
@ Camilloky: la vita è fatta di imprevisti. Anche noi abbiamo una vita. Ogni tanto anche noi possiamo avere dei ritardi. Ti prego di non trattarci come se avessimo dei "doveri". Questo sito per noi vuole ancora essere un piacere...
Sbiriguda
Mercoledì 14 Settembre 2011, 22.51.29
29
Nightblast ha espresso perfettamente anche il mio pensiero.
Kryptos
Mercoledì 14 Settembre 2011, 22.43.26
28
Certo, Mavel, io vivo di luoghi comuni!
Nightblast
Mercoledì 14 Settembre 2011, 22.27.21
27
Dare 80 a questa ciofeca di album è un'offesa al passato della band. Questo disco è di una noia mortale, fiacco, debole e privo di idee. Riciclo continuo, linee vocali mediocri e palesemente prese da altri dischi, effetti di tastiera pessimi, batteria poco presente. Ma fatemi il favore. Sono oltre la frutta. Systematic Chaos a confronto è un capolavoro, con le due "In the presence of Enemy",con Constant Motion, e Ministry of the lost soul. Anzi, la sola Dark Eternal Night vale tutto questo album inutile.
Drummer Furio
Mercoledì 14 Settembre 2011, 22.08.55
26
Il miglior album da six degreese? ma stiamo scherzando? Six degreese è un capolavoro, questo no. sa tutto di trito e ritrito, già sentito dall'inizio alla fine. per carità ci sono pezzi piacevoli Bridges In The Sky e Breaking All Illusion non sono niente male, Lost Not Forgotten ha spunti interessanti ma quel ritornello è quanto di più scialbo e scontato possa esistere. Paradossalmente Buil Me Up funziona meglio come pezzo...le tre ballads sono troppe ed inutili. Sicuramente migliore del precedente (anche se un pezzo del livello di The Count Of Tuscany qui non c'è). Persino Systematic Chaos lo trovo parecchio più interessante dal punto di vista musicale! Per me un album di transizione, qui si grida al miracolo troppo facilmente. I bei tempi sono finiti...nel 2002!!!
Camillosky
Mercoledì 14 Settembre 2011, 22.03.44
25
Scusate, carissimi della redazione, a costo di sembrare inopportuno, vorrei tanto sapere che fine ha fatto la recensione dell'ultimo dei Vader che è in ritardo di un mese, al contrario di questa dei Dream Theater che è pronta, udite udite, già il giorno immediatamente successvio l'uscita del disco!! Evento abbastanza raro sul sito. Vabbè che se uno si è sentito tutti gli estratti dell'album man mano che venivano resi disponibili, si trova già avvantaggiato. Per carità è solo una mia curiosità.
Er Trucido
Mercoledì 14 Settembre 2011, 21.59.19
24
C'è anche un 80 che fa di media 65, magari leggere invece di sputare sentenze e paragoni... comunque tutto come mi aspettavo, pareri divisi ed anche le due recensioni incarnano i pareri
Reloweb
Mercoledì 14 Settembre 2011, 21.53.44
23
A Systematic chaos avete messo più di 70 e a questo disco vedo un misero 50, vergognoso...
crosa
Mercoledì 14 Settembre 2011, 21.50.14
22
quest'album non mi ha detto nulla... nè carne nè pesce e un rudess da prendere a schiaffi... sono d'accordo col fatto che se non ci fosse il nome DT sopra ADTOE passerebbe sotto silenzio.. Però secondo me già dal prossimo album ci saranno netti miglioramenti
tribal axis
Mercoledì 14 Settembre 2011, 21.43.17
21
dei dream non me ne frega più nulla da six degrees ma a questo penso darò un'ascoltata... dato che han tartassato le palle con batteristi, non batteristi e stronzate varie...
Bastard of the Machine
Mercoledì 14 Settembre 2011, 21.40.41
20
Di primo achitto direi ottimo disco, tecnico ed emozionante al contempo, e bei motivi. Senza andare troppo a ritroso direi che si tratta del miglior disco che hanno sfornato da Octavarium.
Harris95
Mercoledì 14 Settembre 2011, 21.00.36
19
io sono in gran parte daccordo con la prima e veramente in disaccordo con la seconda. il disco suona bene, come hanno gia detto la voce di labrie è troppo melensa pero le parti strumentali sono ben integrate e non sono semplici virtuosismi. per quanto riguarda il paragone con gli altri album, per me è un bel disco come tanti altri dei dream, l'ultimo l'ho consumato e a me era piaciuto molto. in sintesi un po sotto l'ultimo, ma comunque un signor disco che si prospetta di rimanere molto nel mio stereo/ipod!
Harris95
Mercoledì 14 Settembre 2011, 21.00.35
18
io sono in gran parte daccordo con la prima e veramente in disaccordo con la seconda. il disco suona bene, come hanno gia detto la voce di labrie è troppo melensa pero le parti strumentali sono ben integrate e non sono semplici virtuosismi. per quanto riguarda il paragone con gli altri album, per me è un bel disco come tanti altri dei dream, l'ultimo l'ho consumato e a me era piaciuto molto. in sintesi un po sotto l'ultimo, ma comunque un signor disco che si prospetta di rimanere molto nel mio stereo/ipod!
Plinio
Mercoledì 14 Settembre 2011, 20.38.01
17
i soliti cecchini della croce rossa non vedevano l'ora di veder pubblicata questa recensione per sfogare tutta la loro saccenza. Quel che però mi irrita è che sotto ci sono soggetti che quando i DT pubblicavano i capolavori di inizio carriera che tanto incensate, neanche erano nati. Personalmente son ben contento di sentire 5 maestri dei propri strumenti suonare con passione ed evolversi, coinvolgendo sempre l'ascoltatore nel loro mondo musicale e poetico. Per me un disco di questa band andrebbe sempre visto con rispetto e curiosità, soprattutto se si è musicisti, perchè qualcosa da imparare c'è sempre, una bella melodia c'è sempre, una grndeproduzione c'è sempre e testi interessanti idem...ergo, come potete massacrare così sistematicamente una band del genere?! Posso capire attaccare band che si son montate la testa, si snaturano o pensano più all'immagine che alla musica, ma qui si parla di gente che ancora oggi si spacca le ossa sullo strumento, andate solo a nascondervi critici buffoni
Broken Dream
Mercoledì 14 Settembre 2011, 20.34.45
16
Finalmente, dopo quasi otto anni i nostri fanno uscire un album valido, ma che imho poteva essere anche migliore, se avessero compiuto una buona opera di scrematura, togliendo ad esempio le prime due tracks, che trovo le meno convincenti. Posso quindi ritenermi soddisfatto del loro nuovo lavoro, sperando che sia solo il primo passo verso l'eccellenza qualitativa che li contraddistingueva dalla massa delle metal band del pianeta. Voto personale: 75
LAMBRUSCORE
Mercoledì 14 Settembre 2011, 20.26.59
15
mai piaciuta neanche una canzone, compresi i primi dischi. mah, sarò io ignorante come una gallina...
Kupu
Mercoledì 14 Settembre 2011, 19.45.02
14
Una noia abissale, i bei tempi sono molto lontani.
Andrea Vizzari
Mercoledì 14 Settembre 2011, 19.41.55
13
Come in altre stroncature eclatanti lette, mi sento anche qui di dissentire sul pesantissimo 50 al miglior disco della band da Six Degrees ad oggi.. Niente scopiazzature a muse, coldplay, niente thrash metal e riffoni pesanti fini a se stessi, niente virtuosismi infiniti senza capo ne coda, niente growl o passaggi a vuoto... Gli unici due difetti che incontro in questo album sono la poca personalità di Mangini, con un suono di batteria troppo ovattato e lontano, e Build Me Up Break Me Down che abbassa il livello. Per il resto, Labrie non può più cantare con awake, e in questo nuovo album ha delle linee vocali bellissime, senza strafare e rimanendo sempre in tonalità a lui favorevoli. Petrucci torna alla melodia, al bel suono, alle atmosfere oniriche con la giusta dose di riff metal intricati...Assoli tutti bellissimi. Myung finalmente presente come songwriter, e ormai è assodato che dovrebbe scrivere sempre viste le ottime canzoni che propone ogni volta.. Ottimo anche il suono del basso corposo e mai in secondo piano. Rudess abbandona gingilli e suoni da cartone animato per tornare a far ruggire nel giusto modo tastiera e soprattutto pianoforte...i suoi inserimenti in beneath the surface o this is the life per dirne due sono DA BRIVIDI... 80 senza pensarci...
Mavel
Mercoledì 14 Settembre 2011, 19.29.00
12
Kryptos: "Il solito compitino freddo e scolastico dei Dream Theater..." Eccheallà! Cominciamo la fiera dei luoghi comuni! Venghino siori venghino!
Mavel
Mercoledì 14 Settembre 2011, 19.27.55
11
MASSICCI inserti di elettronica??? Quei 2 o 3 campionamenti che si sentono qua e là? Mah...
Kryptos
Mercoledì 14 Settembre 2011, 19.24.03
10
Il solito compitino freddo e scolastico dei Dream Theater...
deris
Mercoledì 14 Settembre 2011, 19.12.04
9
IO SONO UN GRANDISSIMO FAN DEI DREAM THEATER......IL DISCO ANCORA NON LO ASCOLTO...MA DICO......MA VERAMENTE SIETE CONVINTI CHE PORTNOY SIA TUTTO QUESTO FENOMENO?IN AMBITO HEAVY METAL E' UNO DEI MIGLIORI?CIOE' MA COSA AVETE ASCOTATO DI METAL FINO AD OGGI
Master
Mercoledì 14 Settembre 2011, 18.54.21
8
Personalmente starei su un 75...per i miei gusti è il miglior album dai tempi di six degrees, ma soffre di alcuni difetti che lo rendono un po' sotto quelle che erano le mie aspettative....parlo principalmente delle linee vocali di La Brie, sicuramente non ai livelli della migliore produzione DT, in particolare per quanto riguarda i pezzi non lenti e della seconda traccia che a mio parere è una delle più brutte che abbiano mai composto i DT...cmq si può ancora migliorare, decisamente!
Blue
Mercoledì 14 Settembre 2011, 18.53.02
7
Sì propongo anche un 15 non se pò proprio sentì!
Malleus
Mercoledì 14 Settembre 2011, 18.50.28
6
50? anche 30, schiatati proprio..
Radamanthis
Mercoledì 14 Settembre 2011, 18.35.30
5
2 recensioni molto ben fatte ma opposte nel giudizio...80 ovvero un voto ottimo (chi prendeva 8 a scuola era ben contento...in 2 volte ce la facevo anche io...) e un 50 (non proprio una merda, ma un 50 ai DT sa di bocciatura ecclatante). Forse sarà la media il voto giusto? Ho a casa il cd ma non ho ancora avuto modo di ascoltarlo quindi aspetto a giudicare...
hagoz
Mercoledì 14 Settembre 2011, 18.35.14
4
Disco da 80, come la prima recensione. Il 50 affibbiato dalla seconda recensione è veramente una barzelletta.
Schaff
Mercoledì 14 Settembre 2011, 18.32.53
3
80 dite... L'album l'ho sentito solo oggi, devo dire, solo una volta. Però proprio prima di questo sono passati nello stereo Paramount dei Sieges Even (80 anche quello) e Communication Lost dei Wolverine. Purtroppo le mie orecchie soffrono di effetto memoria. Purtroppo per i Dream Theater. Album che si lascia ascoltare, buono, ma non regge al confronto con altre uscite prog recenti. Sono d'accordo anche io col 65 medio (o magari anche un 70, ma non di +). A primo ascolto, poi vedrò...
Undercover
Mercoledì 14 Settembre 2011, 18.23.42
2
Mi Sa che alla fine dei conti, c'ha guadagnato Portnoy, questi stanno alla frutta da un secolo... comunque entrambe le recensioni spiegano la loro ma concordo con quella di "Lament", il cinquanta magari è esagerato, il 65 di media va più che bene.
Blue
Mercoledì 14 Settembre 2011, 18.17.02
1
Concordo con la prima recensione,proprio un bell album voto 80
INFORMAZIONI
2011
Roadrunner Records
Prog Metal
Tracklist
1. On The Backs Of Angels
2. Build Me Up, Break Me Down
3. Lost Not Forgotten
4. This Is The Life
5. Bridges In The Sky
6. Outcry
7. Far From Heaven
8. Breaking All Illusions
9. Beneath The Surface
Line Up
James LaBrie (Lead Vocals)
John Petrucci (Guitars, Backing Vocals)
John Myung (Bass)
Jordan Rudess (Keyboards, Continuum, Morphwiz, Samplewiz)
Mike Mangini (Drums, Percussion)
 
RECENSIONI
77
70
65
70
65
71
93
s.v.
82
70
83
99
72
88
97
99
88
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