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Anthrax - Sound Of White Noise
( 9441 letture )
This is a Journey Into Sound...

Ci sono esperimenti che portano a scoperte incredibili, altri che falliscono miseramente. Altri ancora, conducono verso direzioni del tutto nuove e diverse dalle intenzioni iniziali. Sound of White Noise è, senza dubbio, un esperimento riuscito che ha portato verso orizzonti nuovi ed inaspettati una delle band simbolo del thrash metal, gli scoppiettanti Anthrax. Fino a quel fatidico 1993, infatti, l’evoluzione sonora della band newyorkese aveva seguito una linea tutto sommato coerente: dopo i primi tre imprescindibili album, il quarto State of Euphoria aveva mostrato una certa carenza di idee affiancata da un primo tentativo di superamento degli schemi compositivi fin lì seguiti, verso una maggiore stratificazione e complessità delle trame strutturali. Percorso che avrebbe trovato in Persistence of Time un ulteriore passo in avanti, con canzoni decisamente più lunghe ed elaborate e l’abbandono, in parte, dell’attitudine “fun” del gruppo. Un percorso in controtendenza rispetto a quello seguito in quegli anni da altri Big del Thrash, Metallica e Megadeth in primis, ma anche Testament, Sacred Reich ed, in parte, Exodus, tutti tendenti verso una semplificazione delle proprie composizioni. Strada che sarà invece seguita dal movimento techno thrash che proprio in quegli anni partoriva i propri capolavori. In questo senso, gli Anthrax confermavano di essere una band eterodossa, da sempre fedele alla propria unicità. L’abbandono/licenziamento del singer Joey Belladonna, l’abbandono della storica etichetta Island a favore della Elektra ed il ciclone crossover/grunge/groove che esplodeva in quegli anni, costituiscono la base su cui si sviluppa l’abbandono quasi definitivo del percorso fin lì seguito. Sound of White Noise si configurava così, come il tentativo di esportare il proprio caratteristico sound nell’ultima decade del Novecento, abbandonando in parte le direttrici fin lì seguite, per incamerare influenze nuove ed indubbiamente stimolanti. L’arrivo del carismatico singer John Bush, il quale aveva da poco chiuso l’esperienza con la propria band -i mai troppo celebrati Armored Saint-, costituiva senz’altro motivo di grande curiosità ed eccitazione. Il cantante era, da sempre, uno dei più rispettati screamer di quegli anni, tanto da essere stato avvicinato dagli stessi Metallica anni prima. Allora la sua risposta era stato un rifiuto: troppa la volontà di proseguire con la band a cui aveva dato i natali, che sembrava finalmente in grado di raggiungere quel successo che, invece, non arriverà mai. La proposta degli Anthrax, al contrario, era una di quelle che non si possono rifiutare, arrivata nel momento in cui la carriera del singer sembrava volgere al termine prima del tempo. Messo a posto questo tassello fondamentale, il gruppo si era gettato nella composizione dei brani e tutti sapevano che il nuovo disco sarebbe stato qualcosa di completamente diverso ed inaspettato. Così fu.

Sound of White Noise conferma la base thrash della band, ma la sposta radicalmente dal proprio alveo, verso una contaminazione continua e felice che introduce sonorità nuove, al cospetto di una dinamicità confermata come imprescindibile punto di forza e cifra stilistica. Colpisce da subito il taglio che la produzione di Dave Jerden introduce nel sound della band, sporcando le distorsioni di Ian e Spitz verso fascinazioni tipicamente alternative, che fecero gridare allo scandalo i puristi di ieri, come quelli di oggi. La scelta di Only come primo singolo non fece che confermare l’allontanamento della band dal proprio classico sound verso lidi –orrore!- quasi grunge e, come disse qualcuno, poppeggianti e commerciali. Tanto bastò per scatenare un putiferio, ma non frenò assolutamente il gradimento per un brano che era e resta, maledettamente riuscito e piacevole, moderno nel senso migliore del termine. La voce di Bush è semplicemente perfetta e si cala egregiamente in questo nuovo corso, senza perdere un centesimo della propria personalità. Un connubio riuscitissimo che portò valore aggiunto alla musica degli Anthrax confermando, se c’era bisogno, la statura assoluta di questo cantante al di là dell’evidente differenza di timbro ed impostazione rispetto al suo predecessore. Ingoiato il boccone dolceamaro del nuovo sound, non si può non notare come in realtà, al di là delle nuove influenze, le prerogative tipiche della band siano ancora tutte presenti: riff serratissimi ed intricati, batteria adrenalica e dotata di un groove saltellante e martellante allo stesso tempo, basso enorme che sorregge e rilancia senza posa. Tutto come da tradizione, nonostante un palese rallentamento dei tempi medi ed una maggiore cadenza che esalta riff “grassi” e potenti, come Helmet e Pantera stavano insegnando al mondo intero. Eppure, anche in questo caso è innegabile che proprio gli stessi Anthrax fossero tra i gruppi anticipatori del movimento groove e nu metal: un cerchio che si chiude, verrebbe da dire. L’enfasi melodica del singolo Only si riscontra lungo tutto l’album, che si giova di linee melodiche senz’altro riuscite ed accattivanti, senza rinunciare alla tipica e corrosiva vena polemica thrash. Piuttosto e di conseguenza, resta da rilevare una maggiore linearità compositiva, con canzoni più immediate che girano spesso attorno alle linee del cantato, portato decisamente in evidenza nel mixaggio. In realtà, se ci si addentra nell’ascolto, questa semplicità è spesso solo apparente ed il lavoro delle chitarre resta decisamente complesso e stratificato, senza rinunciare ad aggressività e velocità esecutiva, tanto nelle ritmiche che nelle frasi solistiche. Inevitabile che canzoni come Packaged Rebellion, Hy Pro Glo e Black Lodge (scritta assieme ad Angelo Badalamenti come chiaro tributo all’atmosfera del serial Twin Peaks) suscitassero reazioni piuttosto contrastanti, dato l’evidente abbandono delle influenze più prettamente heavy metal a favore di soluzioni più vicine all’alternative allora imperante. Impossibile però negare che si tratti di canzoni decisamente piacevoli e riuscite prese di per sé. D’altra parte non si può invece negare che Potters Field, Invisible e 1000 Points of Hate siano tre perle di thrash evoluto irresistibili e che C11H17N2O2S Na e Burst siano brani da pogo furioso. Ma, la di là dei singoli episodi, è l’album intero a ispirare una sensazione di compattezza, di scommessa riuscita, di felice connubio tra tradizione ed innovazione, seppure non tutte le canzoni siano di pari livello (la conclusiva This Is Not An Exit, ispirata al libro American Psycho di Bret Easton Ellis, non resterà negli annali come capolavoro della band, questo è certo).

L’esperimento condotto dai “nuovi” Anthrax spiazzò sicuramente molti fans di vecchia data ed in epoca di “caccia alle streghe” essere bollati come “traditori”, fu fin troppo facile. Sound of White Noise riscosse comunque notevole interesse e molti furono quelli che applaudirono il coraggio della band ed i notevoli risultati ottenuti, tanto che il disco debuttò alla posizione #7 della classifica di Billboard, il risultato più alto mai toccato dalla band. Certo, se questa svolta non si accetta, non c’è alcuna salvezza possibile nei giudizi su questo album: il cambiamento fu notevole, quindi si trattò davvero di prendere o lasciare e, forse, le cose stanno ancora così. Resta indubbiamente il miglior disco che gli Anthrax abbiano composto da lì in poi, il più equilibrato nel suo “sperimentalismo” che, comunque, appare più di forma che di sostanza: se i suoni fossero rimasti quelli di Among The Living, molti dei delusi avrebbero probabilmente oggi tutt’altra opinione di questo disco. L’invito a riscoprirlo è quindi forte: stiamo parlando di un grande album, non un capolavoro, ma sicuramente di un livello decisamente alto e fin troppo più bello di quanto molti vorrebbero far credere. Le accuse di commercializzazione apparvero allora come adesso del tutto ingenerose a fronte di uno sforzo compositivo notevole e, soprattutto, alla sincerità della svolta intrapresa dalla band in questa occasione. Da citare, infine, l’ottimo brano Poison My Eyes nato nelle sessioni di Sound of White Noise che finirà poi nella OST del film Last Action Hero, megaflop hollywoodiano del muscolare Arnold Schwarzenegger.

It's Dangerous And Unpredictable... It Makes a Lot of Noise



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
73.66 su 106 voti [ VOTA]
Kiodo 74
Sabato 11 Aprile 2020, 18.32.45
69
È stato il primo cd acquistato degli Anthrax....i precedenti li avevo tutti copiati su cassette, forse è proprio per questo che mi piacque fin da subito.... Era strano, diverso, ma ugualmente arrembante...... Poi crescendo ho leggermente ridimensionato i miei giovani entusiasmi ma rimane comunque un buon lavoro.....voto 80. Ossequi!
patrik
Sabato 11 Aprile 2020, 17.56.37
68
beh jarden fa la sua parte nel cambiare le carte in tavola , stessa pasta del album degli alice in chians ,'' dirt '' che dire a me piacque e anche ora non mi dispiace ......album di cambiamento a cavallo tra il grunge e il nu metal che dovra arrivare , il bello è che le botte sono assicurate , a livello di suono ci siamo davvero .......
Diego75
Mercoledì 28 Marzo 2018, 14.02.10
67
Uno dei migliori albulm degli anni 90 senza dubbio....un grandissimo vocalist per una grande band voto 100..
Silvi
Venerdì 23 Marzo 2018, 21.07.52
66
Sì @rik non c’è paragone fra le occasioni di oggi e di ieri... @klostri, sono d’accordo col fatto che non ci sia obiettivita’ nel valutare l’arte, infatti x me questo album è suonato benissimo ma non mi viene voglia di ascoltarlo. Sono tutte valutazioni soggettive. @Painkiller, x me uguale e come detto nella recensione la direzione inizio’ a cambiare con State of Euphoria
rik bay area thrash
Venerdì 23 Marzo 2018, 19.58.16
65
@Silvia, magari non ho un bel carattere, ma se acquisto un album e questo non lo trovo di mio gradimento, la prima cosa che faccio è disfarmene. Vedi, io ho dischi che tengo come reliquie, album che ritengo'assoluti' e quindi come Te, li custodisco con cura. All'epoca non si aveva modo di poter fare degli ascolti del disco come ora che c'è la rete e quindi ci si fidava delle review, vatti a fidare dei recensori ahahshah , e così qualche 'bidone' lo preso anch'io. La tecnologia odierna qualche vantaggio lo da .
Painkiller
Venerdì 23 Marzo 2018, 19.43.52
64
Non credo di essere mai riuscito ad ascoltare un loro disco con Bush tutto in una volta, a parte we’ve come for you all. Non per la voce ma per le composizioni. Uno/due grandi pezzi poi via via la noia per i miei gusti.
klostridiumtetani
Venerdì 23 Marzo 2018, 19.39.59
63
@Silvia nessun problema. Solo che io la penso diversamente. Secondo me nella valutazione di un'espressione artistica non si può prescindere dalla soggettività, e di conseguenza non si può essere oggettivi e chi afferma il contrario, mente sapendo di mentire. Quindi qualsiasi giudizio deve essere avvalorato , spinto e sospinto dalla pura soggettività, per far valere il pensiero individuale. imho
Silvia
Venerdì 23 Marzo 2018, 19.07.56
62
@Aceshigh, è verissimo il fatto che tante band cambiarono direzione o sound pero’ andando a memoria mi pare che ll’album venne accolto molto bene (se non ricordo male...) @klostri, no, non è un ossimoro, ne’ un atteggiamento pc, figurati, lo sai che io dico sempre quello che penso: perche’ non dovrei poi? Si tratta piuttosto di una contrapposizione fra un mio gusto e una impressione e/o valutazione musicale sul disco. I pezzi sono arrangiati e scritti con grande cura secondo me e calzano a pennello con la voce di Bush pero’ a me non piacevano (è da allora che non lo ascolto, ho messo su Only qualche settimana fa e non sono arrivata alla fine). A me capita spessissimo di riconoscere dei grandi lavori ma ammetto che non mi piacciono. Es: Tarja ha una voce incredibile, è una grande cantante ma a me irrita. @rik, bello che condividi Io l’ho tenuto, sono molto gelosa dei miei dischi e non riesco a darli via anche se non mi piacciono, chissa’ che significa, hahaha
MB
Venerdì 23 Marzo 2018, 18.42.48
61
Grandissimo disco, forse paradossalmente il mio preferito degli Anthrax.
klostridiumtetani
Venerdì 23 Marzo 2018, 18.34.52
60
@Silvia, sono in linea con il tuo commento #57, ma una cosa proprio non riesco a capirla e farla rientrare in un certo ordine di idee: "nonostante lo consideri un album eccellente non rientrò nei miei gusti"... secondo me è un ossimoro concettuale e anche un po' troppo " politically correct " ... tanto per dare un colpo al cerchio e uno alla botte ed evitare prese di posizione. Io lo dico chiaro e tondo: questo album fu una cocente delusione e non ci trovo niente di buono. Una sufficienza gliela posso anche dare per la stima , ma andare oltre si commette un "reato".
rik bay area thrash
Venerdì 23 Marzo 2018, 17.15.22
59
@Silvia quoto il tuo post #57, hai scritto tutto Tu . io l'album lo vendetti subito dopo l'acquisto, faticando per trovare un acquirente.
Aceshigh
Venerdì 23 Marzo 2018, 17.13.08
58
@Silvia Beh, magari "putiferio" è un termine un po' eccessivo, però effettivamente in quel triennio 91-93 un sacco di band thrash stavano modificando anche drasticamente lo stile e bene o male si è avvertito in modo netto che un'epoca si era chiusa per sempre; più che altro gli Anthrax si sono ritrovati a condividere la nomea di traditori insieme ad altri grossi nomi... sebbene avessero sfornato questo discone (mentre altre band delusero innanzitutto "qualitativamente"). Come dicevo prima, dischi come questo e ATL è come se fossero scritti da due band diverse : quindi ci sta che una band ti piaccia e l'altra no io magari sono anche di bocca buona ma scapoccio sia con Caught in a Mosh che con Invisible
Silvia
Venerdì 23 Marzo 2018, 16.41.54
57
@Aceshigh, hai ragione, sound totalmente stravolto e due cantanti estremamente diversi! Io da fan comprai questo album a scatola chiusa e, nonostante lo consideri un album eccellente non rientro’ nei miei gusti. Lo ascoltai parecchio all’epoca x cercare di capire il nuovo percorso della band che tanto amavo ma alla fine mi allontano’ definitivamente da loro. X me il top restano Spreading e Among e ho sempre pensato che Joey (oltretutto in forma strepitosa a quasi 58 anni) renda il gruppo molto piu’ originale. Recensione bellissima ma sinceramente non ricordo il putiferio x il cambio di direzione
Aceshigh
Venerdì 23 Marzo 2018, 14.51.32
56
Se nel 1993 mi avessero fatto sentire Only o Sodium Pentathol (non ce la faccio a scrivere formule chimiche dopo pranzo) senza dirmi che erano gli Anthrax, avrei fatto veramente tanta fatica a riconoscerli. Credo che questo album abbia spiazzato qualsiasi loro fan: sound completamente stravolto, nuovo cantante (dalle caratteristiche vocali molto lontane dal suo predecessore). Solo che a me dopo 3 ascolti mi aveva già preso da matti, ho cominciato ad ascoltarlo a ripetizione. Ad oggi lo reputo uno dei migliori album degli Anthrax, per i miei gusti è alla pari con STD e ATL anche se sembra inciso da un'altra band. Pochi gruppi riescono a sconvolgere così radicalmente il proprio sound... continuando a sfornare capolavori (peccato che però successivamente sia venuta meno l'ispirazione). Una delle più belle release metal di tutta la decade! Voto 95
DP
Martedì 19 Dicembre 2017, 20.59.30
55
Bellissimo
TheSkullBeneathTheSkin
Giovedì 3 Agosto 2017, 12.31.55
54
Li vidi dal vivo al Rolling Stones con i Galactic Cowboys durante il tour di promozione, fecero un grande show. A chi piace Belladonna non piace Bush e viceversa... io preferivo Bush ma a dirvela tutta nessuno dei due mi ha mai esaltato troppo... di certo Bush si prestava meglio ad un album come questo, potente e moderno nei suoni (all'epoca). Potters Field, Only, Invisible, Room for one more... tanta roba davvero. Voto 90, per me sul podio.
Dany6
Venerdì 30 Giugno 2017, 15.08.41
53
Senza dare etichette... grande album.. non mi annoia mai... modeeno heavy ed elegante.. sembra che gli anni non lo invecchianno per niente... anzi migliora come un vino invechhiato!
Deicidio
Mercoledì 28 Giugno 2017, 15.03.07
52
Thrash e Grunge insieme!!!!
Galilee
Sabato 11 Marzo 2017, 21.12.31
51
Beh, i tratti distintivi Anthrax ci sono tutti. Per me è Thrash, in un forma moderna più evoluta, ma sempre Thrash. Anzi nella sua forma migliore. Pochi dischi hanno girato così tanto sul mio stereo.
LAMBRUSCORE
Sabato 11 Marzo 2017, 20.47.55
50
Capisco che a molti piaccia, devo dire che qualcosa lo salvo anch'io, certo che dovreste togliere quel THRASH lì nell'indicazione del genere, dai..
lisablack
Lunedì 2 Gennaio 2017, 21.24.04
49
Mmm, sto facendo un viaggio negli anni '90 e nei miei ricordi..Album molto bello, tra i migliori insieme ad Among e Spreading, superiore a Persistence of time, sarà ma a me John Bush piace un casino, e qui è in forma..aaah, che periodo, questo disco rappresenta appieno i 90, grande, grande album..85.
paju
Domenica 23 Ottobre 2016, 0.00.00
48
Grande albulm!! poco da dire.. .Sicuramente un album di svolta in un momento particolare per gl iAnthrax e per tutto il metal. sinceramente l iamo sia con belladonna sia con Bush alla voce. facce diverse di una medaglia che ha comunque sempre , almeno secondo me , fatto buona musica.
klostridiumtetani
Lunedì 13 Giugno 2016, 20.20.43
47
Assssssolutamente no! non si può sentire che questo è superiore ad Among!!! Perlomeno, io non posso sentirlo! Se devo parlare con i voti , dico che questo può essere benissimo da 75/80, ma Among è da 300! IMHO
Argo
Lunedì 13 Giugno 2016, 16.11.54
46
Superiore sicuramente di Among, un album buono per canzoni di cartoni animati...
Metal Shock
Lunedì 13 Giugno 2016, 15.51.13
45
Superiore forse no ma allo stesso livello si. Con Bush alla voce nettamente il migliore, e qui la band riesce a riinventarsi alla grande.
Feffa la cagna
Lunedì 13 Giugno 2016, 15.22.39
44
Ditemi che non sono l'unico a considerare quest'album superiore ad Among the living
stefano
Sabato 27 Febbraio 2016, 18.26.16
43
Vol. 8 è un album veramente brutto. Ma Crush è uno dei pezzi più belli che gli anthrax abbiano mai scritto.
stefano
Sabato 27 Febbraio 2016, 18.22.10
42
La musica è fatta di gusti. Ok. Questo album è veramente bello, ma a sostenere che sia il primo grande capolavoro degli anthrax,,, beh ce ne vuole. Chi sostiene cio' non ha la minima idea dell'importanza dei primi tre album degli Anthrax per il thrash e per il metal in genere. Comunque, Concordo anche sul fatto che gli anthrax non sono stati piu' capace di scrivere un album del genere,.
Andrea
Lunedì 8 Febbraio 2016, 13.45.58
41
Da non fan degli Anthrax, il mio preferito. Bush grandioso.
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 15.41.24
40
Gli anni '90, l'inizio degli anni '90, non sono affatto da demonizzare e Pearl Jam (Ten è un capolavoro di puro hard rock degno di stare alla pari dei classici degli anni '70) Soundgarden, Alice in Chains e Warrior Soul sono stelle di prima grandezza con grandissime affinità con il metal (e chi dice il contrario non li ha mai ascoltati veramente). Ciò detto questo è l'album degli Anthrax che preferisco e, sì, io riesco benissimo a concepirli senza Belladonna. Soprattutto se a cantare è quel fuoriclasse di Bush. Black Lodge (che i Metallica rifaranno chiamandola "Until it sleeps") è un capolavoro intenso ed oscuro. Only sfida gli Alice in Chains sul loro stesso terreno. E l'hard rock più granitico domina in Invisible e 1000 points of hate. In definitiva molto bello
Dany71
Martedì 24 Novembre 2015, 0.34.09
39
@bob: l'ho pensato molte volte anch'io....
Andrew Lloyd
Mercoledì 18 Novembre 2015, 20.39.31
38
GRANDE DISCO. PUNTO.
bob
Venerdì 18 Settembre 2015, 0.42.31
37
Questo è il miglior album degli anthrax in assoluto
metallo
Mercoledì 11 Marzo 2015, 21.32.03
36
Un bell'esperimento di album, operazione riuscita, non e' un capolavoro ma e davvero un bel disco, ebbero coraggio e la cisa gli ando' bene, anche se molti firse storsero il naso altri ne acchiapparono con questo sound piu' moderno, personalmente ho sempre amato gli Anthrax, sia con Bush che con Belladonna, che piacciano o no stiamo pur sempre parlando della soria del thrash.Speriamo che quello che uscira' sia di buona qualita'.
Galilee
Mercoledì 11 Marzo 2015, 16.13.02
35
Dappertutto, dalla prima all'ultima nota. Ovviamente filtrato con suoni più moderni e produzione anni 90.
steelminded
Lunedì 9 Marzo 2015, 0.40.00
34
Galileo ma dove lo vedi il thrash in questo disco?
Tado
Lunedì 3 Febbraio 2014, 13.22.08
33
Bush cantante stratosferico. Per usare un gergo calcistico in questo album "si prende sulle spalle la squadra"
Giovanni
Giovedì 2 Gennaio 2014, 20.10.18
32
Mah ,robaccia mai sopportati da questo disco in poi
VomitSelf
Giovedì 2 Gennaio 2014, 17.08.04
31
Ecco, questo invece a mio parere era un discone. L'ultimo grande album per gli Anthrax...atmosfere più cupe, ed un John Bush al top, che talvolta arriva perfino a ricordare in certi frangenti il compianto Layne Staley (ebbene, non tutto il cosiddetto "grunge" era da buttare, anzi...mi sarò giocato tre/quattro amici all'epoca per questo motivo, ahahah). Unico neo, non è invecchiato molto bene..
Sambalzalzal
Domenica 29 Dicembre 2013, 19.36.09
30
Lo riascoltavo proprio ieri... bellissimo album che a mio parere non ha cadute né di stile e né di tono. Sempre stato un grande estimatore di Bush e qua sta veramente a livelli alti!
Flavio
Lunedì 14 Ottobre 2013, 15.16.34
29
A parer mio, il miglior album degli Anthrax. Punto. ( uno degli album metal che fa parte della colonna sonora della mia giovinezza.. )
Arj
Lunedì 14 Ottobre 2013, 14.32.40
28
Dal Manuale di Sopravvivenza del Metallaro Anni '90. Se casomai giraste per i metro di Milano con walkman a cassetta perché siete tanto pezzenti da non permettervi il CD e per UN CASO le porte del succitato mezzo tagliassero in due l'attrezzo facendovi perdere: 1) Il coperchio 2) Cassetta di Sound Of White Noise degli Anthrax ricordatevi che basta non mangiare una settimana onde avere i soldi per RICOMPRARLO sette giorni più tardi, che non potete farne proprio a meno.
Macca
Lunedì 24 Giugno 2013, 14.54.43
27
Rispetto per John Bush, una grande voce. Come disco l'ho sempre un pò bistrattato questo, e invece alla fine non è così male.
enomis2000
Lunedì 24 Giugno 2013, 14.46.34
26
dire che adoro questo album è poco!
blackie
Giovedì 18 Aprile 2013, 12.53.56
25
ho sempre preferito belladonna a bush che comunque ha una gran voce,ma quello che differenziava gli anthrax dagli altri trasher era propio la voce di joey.riguardo al disco e un buon album forse l ultimo piccolo capolavoro della band,ma lontano dalla qualita dei primi 5.
Galilee
Martedì 5 Marzo 2013, 1.07.50
24
Questo disco è un capolavoro di Thrash moderno. Lo metto tranquillamente al pari di STD, ATL e POT. Lo avrò ascoltato mille volte. Bush è Bush e Belladonna è Belladonna. Sono imparagonabili perchè troppo diversi tra loro ma ognuno sa il fatto suo, anche se Bush per me è un gradino sopra. Adoro sta band quindi sono di parte,ma onestamente tranne stomp e l'ultimo workship musicc, per me han fatto solo gran dischi. Qualcuno più qualcuno meno ovvio.
Sonny
Sabato 12 Novembre 2011, 19.53.47
23
Mi piacciono troppo le tue tue recensioni! comunque gli do un bell'80 perché non mi deludono mai..
AL
Giovedì 13 Ottobre 2011, 10.08.04
22
mai piaciuto questo album... la voce non la sopporto...
Painkiller
Martedì 4 Ottobre 2011, 9.13.22
21
riprendo quanto scritto da Oudeis(7), che condivido appieno, solo per dire però che se la grande varietà della proposta degli Anthrax è sicuramente un pregio, però alla fine tutti gli album post POT mi hanno stancato, e questo non fa eccezione. A parte un paio di canzoni per album, sta vena groove alternative ha reso di fatto quattro album molto simili, da questo SOWN a we've come for you all, certo con alti e bassi dovuti anche ai problemi di formazone descritti da trucido(6), ma che palle. Il nuovo, e da molti vituperato, worship music invece, è secondo me una buona via di mezzo, un riuscito mix delle due anime degli Anthrax.
Brety
Sabato 24 Settembre 2011, 16.54.45
20
Grammaticalmente questa recensione ha diverse lacune
BILLOROCK fci
Martedì 20 Settembre 2011, 14.23.35
19
c erano una volta gli Antrax .....
Nightblast
Lunedì 19 Settembre 2011, 21.55.31
18
Preferisco Belladonna a Bush...ma questo disco è bellissimo...ne fa 10 di Worship Music.
fabio II
Lunedì 19 Settembre 2011, 17.06.40
17
Ciao Enzo, lungi da me pensare che Belladonna sia scarso, ho semplicemente detto che di cantanti con quelle caratterisitiche degli '80 ne trovavi, Bush fai già più fatica ( ma per carità, è sempre una questione personale ). 'State Of Euphoria' invece è proprio un brutto disco, così come il secondo dei Testament ( pur non essendo una cazzata ) non arriva neanche alla caviglia del predecessore. Ma anche qui sono paramentri del tutto personali, lagati alle emozioni o non emozioni dell'epoca
Enzo
Lunedì 19 Settembre 2011, 13.55.21
16
@Fabio II: nel caso di Belladonna sbagli di grosso,perchè la sua voce è un dono della natura....che poi lui non sappia usarla come John Bush sono d'accordo...e criticare un album come state of euphoria è un'altra cosa che non capisco...a farne ancora di album cosi'! p.s:I GUSTI SON GUSTI!
fabio II
Lunedì 19 Settembre 2011, 11.09.27
15
Grande Lizard, finalmente reso onore ad un grande album ( al contrario di 'Stomp' ); ma volete mettere la freschezza di queste tracks con la carta reciclata di 'State of euphoria', dove la canzone migliore è la cover dei Trust? Eppoi tra Bush e Belladonna per me non c'è proprio storia, il vibrato naturale del buon John è qualcosa che solo i grandissimi posseggono; l'altro è uno screamer che negli anni '80 nell'ora di punta in un McDonald americano potevi tranquillamente trovarlo e sostituirlo.
Enzo
Domenica 18 Settembre 2011, 20.31.36
14
@Argoi vede che non la pensi come me....io quando penso agli Anthrax penso prima dal 1984 al 1990 per quanto riguarda il periodo Thrash che poi sono fra i primi 10 gruppi in assoluto e poi se voglio sentirmi quelli degli anni 90 allora metto quest'album qua con Stomp 442 che è un altro gran bel disco!
Argo
Domenica 18 Settembre 2011, 19.57.12
13
@ Enzo: secondo me questo è il primo vero capolavoro degli Anthrax!
il leccese
Domenica 18 Settembre 2011, 18.42.28
12
album fondamnetale per capire gli anni '90...altro che worship music
P2K!
Sabato 17 Settembre 2011, 20.12.46
11
Grande GRANDISSIMO disco, evoluzione coerente ed efficace. John Bush lo preferisco milioni di volte a Joey Belladonna, voce meno squillante ma più aggressiva. GRANDISSIMO interprete!!! Mi mancherà negli Anthrax... già lo sto rimpiangendo...
Enzo
Sabato 17 Settembre 2011, 14.40.58
10
Album FANTASTICO l'ultimo vero capolavoro degli Anthrax
luci di ferro
Sabato 17 Settembre 2011, 14.01.36
9
Alcune persone non capiscono questo album. The Sound of White Noise è ancora veloce e aggressivo , e l'album è più basato su Bush, ECCEZIONALE, unica voce questa volta. Metallo molto orecchiabile, è ciò che questo è davvero. Suond inizia con Potters Field e mostra un sacco di groove della band e voce impressionante di Bush. Dopo la sua partenza da gli Armored Saint, ma questo album mostra veramente quello che sa fare. The Sound of White Noise è stranamente il mio album preferito , perché era il primo che io abbia ascoltato e che detiene un bellissimo ricordo. Non solo, ma tendo ad ascoltare molto di più rispetto al resto dei loro album. Trovo molto più accessibile e più facile, Si tratta di un stretto legame. La cosa che assolutamente piace di questo album è che ha un sacco di variazione in esso. Tracce come Only, Room For One More, Packaged Rebellion, Hy Pro Glo, 1000 Points of Hate, Black Lodge. Hanno tutto e non riesco a capire perché alla gente non piace questo album tanto quanto quelli precedenti. E 'a causa di Bush, forse? Perché se è cosi vi sbagliate di grosso. Il mio punto è stato fatto, e in conclusione, tutti gli appassionati di metal devono avere e amare questo album , perché questo è un classico. La produzione è stratosferica. 88/100
Argo
Sabato 17 Settembre 2011, 13.27.02
8
Ho votato 99 perchè 100 non riesco a farlo. Album stupendo, ricordo quando uscì lo trovai anni luce migliore del precedente, e mi sono subito innamorato della stupenda voce di Bush. I nuovi Anthrax solo con questo disco mi sono piaciuti molto di più dei vecchi (anche perchè oltre a Spreading, non è che gli altri cd mi facciano impazzire). CD da avere assolutamente!
Oudeis
Sabato 17 Settembre 2011, 13.03.30
7
A mio avviso la sinergia di 2 elementi contraddistingue gli Anthrax dalle altre thrash band: l'attitudine goliardica/caxxona e la costante presenza di cantanti degni di questo nome nell'ensemble. Questo implica a sua volta 2 importanti conseguenze in ambito compositivo: una concezione della musica libera da assurdi e seriosi vincoli (anche di genere) ed una scrittura molto vocal-oriented. In SOWN la vena alternative (o grunge -This Is Not An Exit- che secondo me è bellissima) di alcune canzoni è una ventata d'aria fresca, perfettamente inserita nel contesto. Aiuta certo la produzione di Dave Jerden, all'epoca non avvezzo al metal (ad eccezione dell'esperienza di Symbol Of Salvation con gli Armored Saint proprio di Bush). Gli Anthrax possono essere considerati come una band che ha costantemente cercato di rinnovare se stessa (in maniera più evidente a partire da POT), seguendo un percorso artistico che li ha portati a cercare fusioni creative ed interessanti con generi anche apparentemente incompatibili (Bring The Noise CON i Public Enemy). Forse non si sbaglia a ritenere che in un periodo in cui il mercato richiedeva altre sonorità i nostri si siano semplicemente adeguati (Dave Jerden aveva prodotto Alice In Chains, Jane's Addiction, Red Hot Chili Peppers). Secondo me l’unica cosa che conta è la qualità delle canzoni. I puristi parlano di tradimento? Non è forse il tradimento, o se si preferisce la rottura con il passato, indispensabile alla musica?
Er Trucido
Sabato 17 Settembre 2011, 13.02.53
6
Dimenticavo: lodi infinite a John Bush che ho sempre reputato un cantante che ha raccolto molto meno di quello che meritasse ed un piccolo quesito che rivolgo a tutti. A mio parere l'abbandono di Dan Spitz è stato quello che ha destabilizzato di più gli Anthrax, che poi andranno avanti per un po' senza un solista effettivo (Stomp e Volume 8) sino a prendere Caggiano. Che ne pensate?
Er Trucido
Sabato 17 Settembre 2011, 12.52.35
5
Posso dirlo? E' uno dei miei dischi preferiti degli Anthrax ed ho molto più piacere ad ascoltare questo piuttosto che il precedente Persistence Of Time. Concordo con chi dice che è l'ultimo grande album dei newyorkesi, dopo ci saranno dischi con episodi più o meno riusciti ma più nessuno a questi livelli
warrior
Sabato 17 Settembre 2011, 12.42.03
4
grande album..grande bush...comunque a me sono piaciuti anche i successivi....forse sono di bocca buona..x me anche stomp442 è un gran dicco.
Undercover
Sabato 17 Settembre 2011, 11.50.09
3
Sono sempre stato un pro-Bush, devo però dire che questo è l'unico album dove veramente si respira lo spirito Anthrax e con pezzi quali "Room For One More", "Only", "1000 Points Of Hate" mi hanno dato davvero tanto, è questo l'ultimo disco scritto dagli Anthrax, dopo il nulla assoluto.
NoRemorse
Sabato 17 Settembre 2011, 11.01.41
2
Sempre un piacere leggere le tue recensioni Lizard!
hm is the law
Sabato 17 Settembre 2011, 10.49.21
1
A me quest'album è sempre piaciuto, sebbene sia un estimatore incallito di Joe Belladonna.
INFORMAZIONI
1993
Elektra Records
Thrash
Tracklist
1. Potters Field
2. Only
3. Room For One More
4. Packaged Rebellion
5. Hy Pro Glo
6. Invisible
7. 1000 Points of Hate
8. Black Lodge
9. C11H17N2O2S Na
10. Burst
11. This Is Not An Exit
Line Up
John Bush (Voce)
Scott Ian (Chitarra)
Dan Spitz (Chitarra)
Frank Bello (Basso)
Charlie Benante (Batteria)
 
RECENSIONI
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