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Samael - Passage
( 6865 letture )
I Samael, come saprete, nascono nel 1987 a Sion, in Svizzera, per mano del chitarrista e cantante Vorph, a cui ben presto si unisce il fratello e batterista Xy. Siamo negli anni dei pionieri del black metal, quando le influenze principali sono i Venom e i Celtic Frost, mentre la scena norvegese (e il genere così come lo concepiamo oggi) deve ancora sorgere.
Dopo la tradizionale scorta di demo ed EP la band esordisce nel 1990 con Worship Him, a cui seguirà il sottovalutato Blood Ritual. Con il seguente Ceremony Of Opposites (con il passaggio alla Century Media) il terzetto svizzero (contando anche il bassista Masmiseim) recluta un nuovo membro, il tastierista Rodolphe H., che lascerà la band già dopo il primo tour.
Perchè, direte voi, tutta questa parentesi storica? Ora ci arriviamo...

I Samael sono di nuovo in tre, ma la tastiera è diventata ormai parte del loro sound, grazie anche a diverse influenze gothic presenti su Ceremony. Nell'EP seguente, Rebellion, è Xytras ad occuparsi sia della batteria che delle tastiere (che finalmente denotano in modo deciso il sound della band). Il passaggio definitivo, e assolutamente non scontato per i tempi, avviene proprio con Passage: l'abbandono della batteria acustica per la drum machine e il passaggio all'elettronica.
Xy prende in mano lo scettro compositivo (mentre quasi tutti i brani delle uscite precedenti sono firmati da Vorph) e ci regala undici perle d'oscurità impenetrabile. Certo, le chitarre continuano ad essere ben presenti e definite (merito anche dell'introduzione di un secondo chitarrista, tale Kaos, che durerà giusto un paio d'album), ma è facile sentire che il baricentro si è spostato. L'opener Rain illustra bene questo nuovo orientamento: si apre con un superbo riff di chitarra, sembra quasi un pezzo black\death tradizionale, ma le tastiere sono dietro l'angolo, pronte a farsi valere. Il risultato di questo mix è un lavoro dalle infinite sfaccettature, in cui il riffing di chitarra e basso (penso che Masmisein sia sempre stato un elemento troppo sottovalutato) e il lavorio di Xy dietro la console si sposano alla perfezione con la voce cavernosa di Vorph e le ritmiche marziali di matrice industrial. Nonostante le tastiere siano regine, ci sono pochissime tracce di melodia nel mondo oscuro e gelido di Passage.
Il disco procede, anzi esplode, con una serie di perle quasi eccessive per un'unica release: la maligna Angel's Decay, costruita attorno al pianoforte, la ballad (addirittura!) Moonskin, il singolone Jupiterian Vibe con il suo sapore tribale che verrà approfondito nelle releases successive, la superba My Saviour, che ancora oggi chiude i live set degli svizzeri. Per non parlare di gioielli come Shining Kingdom, A Man In Your Head o The Ones Who Came Before.
Insomma, un lavoro senza cali di tensione, tutto giocato su un sound per l'epoca innovativo, definitivamente il capolavoro di una band, questi Samael, da sempre decisamente troppo sottovalutata.
Ottimo anche il lavoro della produzione, ben bilanciata fra il calore delle elettriche, il gelo siderale della tastiera e la meccanicità della drum machine.

Di Passage fu realizzata anche una versione pubblicata come solista da Xytras in cui tutta la tracklist viene reinterpretata dai soli pianoforte e tastiera, a dimostrazione del lavoro svolto dal composer svizzero. Nel 2008 è stata pubblicata anche una nuova edizione, che offre come bonustrack l'intero EP Exodus (uscito l'anno seguente ma registrato nella stessa session di Passage), che ha se non altro il merito di ampliare e completare un artwork che nell'edizione originale è fin troppo scheletrico e stringato (di certo un effetto voluto, ma i gusti son gusti...).
Insomma, se non conoscete questo capolavoro non avete scuse, ma solo l'imbarazzo della scelta!



VOTO RECENSORE
91
VOTO LETTORI
87.45 su 159 voti [ VOTA]
Claudio
Domenica 25 Ottobre 2020, 21.26.39
28
Disco unico e spettacolare. Il loro capolavoro
tartu71
Domenica 10 Maggio 2020, 22.13.21
27
discone
LexLutor
Lunedì 1 Aprile 2019, 22.07.05
26
Una volta l'ho messo ad una festa con una umanità piuttosto eterogenea. Voi non potete immaginare i volti sconvolti delle persone e quanti (tanti) a chiedere "...chi sono?!". Ne seguiva la mia smorfia di satanica soddisfazione e di corposo compiacimento nel pronunciare il nome della band, che faceva dilatare le pupille di chiunque si fosse avvicinato per saperne di più di questi giganti dal cuore nero
Nyarlathotep
Martedì 3 Aprile 2018, 7.10.09
25
Gran bel disco!
Aceshigh
Mercoledì 7 Marzo 2018, 9.30.25
24
Pur essendo molto legato alla prima fase dei Samael (e in particolar modo a Ceremony of Opposites), questo album - come pure i successivi - sono la dimostrazione di come ci si possa evolvere continuando a scrivere grande musica! Lo spazio lasciato alle tastiere dona all'album un'aura quasi apocalittica, ciò rende Passage un album estremamente affascinante. Voto 85
Make Metal Great Again
Mercoledì 21 Giugno 2017, 23.39.50
23
Disco colossale, 11 tracce che non conoscono cali di tensione: prendetene una qualsiasi, e vi troverete davanti un brano che, da solo, solleverebbe un intero disco. Non si può rimanere indifferenti ascoltando una Moonskin, o My Saviour, o Born under Saturn. Molto significativi anche i testi. I Samael sfornarono un vero e proprio capolavoro. Purtroppo - e qui dico la mia - non si sono mai ripetuti su questi livelli, nè prima nè dopo. 95
holy diver
Venerdì 17 Giugno 2016, 2.25.17
22
@abaddon che non ti piaccia ci sta, ma dire che sono sopravvalutati.. secondo me e' proprio il contrario, molto SOTTOvalutati. Tra i pochi nomi veramente sperimentali degli ultimi 20 anni
Rob Fleming
Domenica 7 Febbraio 2016, 16.27.20
21
Io non sono per niente un amante di queste sonorità, ma questo cd è a dir poco stupefacente. 80
Abbadon87
Domenica 7 Settembre 2014, 22.43.29
20
Pessimo davvero.Voto:40su100.
Lizard
Domenica 7 Settembre 2014, 22.42.47
19
O più semplicemente che non piace a te.
Abbadon87
Domenica 7 Settembre 2014, 22.41.41
18
Album di merda per una band di merda e sopravvalutata.
VomitSelf
Domenica 10 Agosto 2014, 2.30.40
17
L'ho consumato a quei tempi. Bellissimo. Oltre al fatto che ci sono particolarmente affezzionato..quei dischi che da quanto hai ascoltato, hanno indelebilmente segnato un "periodo" della tua vita, ed ad ogni ascolto odierno, riaffiorano ricordi.
freedom
Lunedì 20 Agosto 2012, 23.31.27
16
Mamma mia, stupendo sto disco...voto 90.
Delirious Nomad
Lunedì 20 Agosto 2012, 23.26.30
15
In una parola: WOW.
La Luccicanza
Lunedì 16 Aprile 2012, 1.04.23
14
perfetto esempio di black misto all'industrial. canzone preferita shining kingdom, tastiere quasi alla emperor. spettacolo!!!
Sbiriguda
Lunedì 26 Settembre 2011, 14.41.00
13
Ma passi pure, a parità d'assurdo, il voto esageratamente alto o basso di fanboys / haters agli album dei grossi calibri come Metallica e Dream Theater, alla fine le posizioni di questi schieramenti sono così radicali che la guerra dei numeri è tanto sterile quanto innocua. Il problema è quando l'attitudine da troll si sfoga su un album obiettivamente monumentale di una band da sempre sottovalutata, colpendo la stessa intenzione (mai lodata abbastanza) di riportare alla luce le perle dimenticate del nostro passato.
NeuRath
Lunedì 26 Settembre 2011, 14.14.17
12
@Sbiriguda: è una cosa che succede spesso ultimamente... anzi succede in modo direttamente proporzionale alla caratura dell'album, per cui lo prendo come un complimento per i Samael...
Sbiriguda
Lunedì 26 Settembre 2011, 12.00.22
11
Chissà chi è il sottosviluppato mentale che ha votato zero per abbassare la media voto lettori di questo capolavoro assoluto.
luci di ferro
Domenica 25 Settembre 2011, 12.46.13
10
@ enry, che fai mi copi la parola "CAPOLAVORO" guarda che ho i diritti di autore, ti posso citare in tribunale.(Sto scherzando) ha dimenticavo per me Passage è un CAPOLAVORO, anche Eternal è bellissimo.
Ubik
Domenica 25 Settembre 2011, 11.39.19
9
Asoolutamente fantastico!! Il mio preferito dei Samael
Arvssynd
Sabato 24 Settembre 2011, 21.50.32
8
Il più ostico (dal mio punto di vista) dei Samael... ma appena lo si incomincia ad apprezzare si rivela un capolavoro
Er Trucido
Sabato 24 Settembre 2011, 19.26.55
7
@enry: addirittura 2 eccezioni nello stesso commento Discone assoluto, forse mi piace di più il precedente però questo è stata la svolta per i Samael. Concordo con Undercover quando dice che non è per tutti, ma non sarebbe male che molti lo ascoltassero, stapperebbe molte orecchie
enry
Sabato 24 Settembre 2011, 18.34.29
6
Questa volta devo usare la parola capolavoro, cosa che faccio raramente. Mi dispiace un po' vedere questo disco con la stessa valutazione data ai The Kovenant, ci passa come dai mari ai monti. Sì lo so, due recensori diversi e tutto il resto...Ma questa volta mi andava di dirlo.
Giasse
Sabato 24 Settembre 2011, 17.42.40
5
L'album dei Samael per eccellenza!!!
Lord_of_all_fevers
Sabato 24 Settembre 2011, 17.21.40
4
capolavoro!! l'ho comprato a scatola chiusa senza averli mai sentiti, e nonostante siano distanti da quello che ascolto di solito, questo è un grandissimo disco
NeuRath
Sabato 24 Settembre 2011, 16.07.37
3
@Greatest: In realtà era in programma già da tempo, diciamo che quello è stato un buon pretesto...
Undercover
Sabato 24 Settembre 2011, 13.50.22
2
Il disco che ha segnato l'evoluzione Samael, che dire se non un classico da amare ma non per tuti.
Greatest_Tiz
Sabato 24 Settembre 2011, 13.12.48
1
Grande album! Per me questo è l'unico loro album che mi fà impazzire.. Il più bello e rappresentativo. PS: Vi ci è voluto il concerto loro in Italia per decidervi a fare questa recensione! xD
INFORMAZIONI
1996
Century Media Records
Industrial
Tracklist
1 Rain
2 The shining kingdom
3 Angel's decay
4 My own saviour
5 Jupiterian vibe
6 The ones who came before
7 Liquid soul dimension
8 Moonskin
9 Born under saturn
10 Chosen race
11 A man in your head
Line Up
Vorph: guitars, vocals
Kaos: guitars
Masmiseim: bass
Xytras: keys, programming, percussions.
 
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