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Ghost Brigade - Until Fear No Longer Defines Us
( 4041 letture )
"If you want to disappear, please follow me"

I Ghost Brigade sono una band finlandese che dal 2005 ci propone un melodic death metal contornato da alcune sfaccettature doom e progressive (anche se è davvero complicato descrivere il loro sound confinandolo in etichette precise). Giunti al loro terzo album, quello che a volte è visto come un turning point, sono rimasti fedeli al loro miscuglio di generi e alle loro sonorità senza modificare alcunché per tentare la scalata al cosiddetto "grande pubblico" senza, quindi, farsi influenzare dalla voglia di alcuni di semplificare e modificare la propria musica a favore delle vendite. Le potenzialità espresse con i due album precedenti (Guided by Fire del 2007 e Isolation Songs di due anni più tardi) sono state coltivate ed espanse fino al completamento (o di sicuro al miglioramento) di quello che possiamo ormai definire il suono dei Ghost Brigade.

50 e 50
Until Fear No Longer Defines Us rappresenta un preciso connubio tra due parti ben distinte: la prima dove troviamo l'anima più intima e malinconica mentre, la seconda, dove possiamo ascoltare pezzi più potenti e di sicuro impatto. Le canzoni dell'album si succedono quasi perfettamente tra queste due parti aiutate da una netta distinzione delle voci presentateci da un ottimo Manne Ikonen: la vocalità pulita per l'introspezione, il growl per la forza. Insomma: la voce giusta al momento giusto sempre ben miscelata e ben legata alla musica.
I suoni eccellenti sono uno dei punti di forza di questo album dove il comparto tecnico non risulta di certo predominante (‘poche’ note ma al posto giusto e con il suono giusto). I brani non risultano di facile comprensione ma una volta entrate in mente, difficilmente riescono ad uscirne.

IN THE WOODS
Molto evocativa è la copertina dell'album che, se accostata all'opener del disco (l’acustica In the Woods), ci aiuta a ritrovarci in questi boschi desolati ed immensi: sensazioni, presenti in tutto il disco che aiutano l’ascoltatore a smarrirsi nell’anima profonda di queste canzoni per poi ritrovare la ‘diritta via’ nei finali mai scontati.
Tra tutti i brani presenti in questo album vorrei segnalare Clawmaster (primo singolo e primo azzeccato video del cd), Divine Act Of Lunacy e Chamber dove i tratti distintivi dei Ghost Brigade vengono maggiormente a galla.

Conludendo, questo Until Fear No Longer Defines Us è sicuramente un buon risultato per la "Brigata Fantasma": seguendo la scia dei due album precedenti, i Ghost Brigade sono riusciti a ritagliarsi uno spazio nell'immenso mondo del metal, grazie ad un sound particolare e completamente riconducibile al gruppo. Vi lascio restando nella speranza che il gruppo non decida di abbandonare quanto seminato per il tentativo di accalappiarsi una parte di quel mondo più commerciale che fa gola a molti.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
58.78 su 33 voti [ VOTA]
Lars
Venerdì 20 Luglio 2012, 16.22.00
15
Dopo numerosi ascolti: gran bell'album, per me è minimo da 90. Atmosfere oscure e affascinanti, suoni particolari e ben amalgamati, melodie mai banali e voce fantastica del cantante. Li ho visti dal vivo prima dell'uscita di questo album e mi hanno impressionato anche in sede live. Secondo me sono una band di primissimo livello anche se non (ancora?) abbastanza conosciuti. Solo non capisco perché il voto dei lettori sia così basso, visto che dai commenti mi sembra che in molti li apprezzino. Forse c'è qualche hater che ha messo degli 1 a caso
9Fede9
Sabato 11 Febbraio 2012, 22.28.34
14
Bello! Ma il secondo "Isolation songs" era di un filo superiore. Voto: 77
Lars
Martedì 1 Novembre 2011, 20.24.21
13
Per ora ho sentito solo Clawmaster, ma i primi 2 album secondo me sono dei capolavori (soprattutto il primo), quindi mi fa piacere leggere che siano su quei livelli anche con questo. Lo sentirò al più presto! P.S. visti anche dal vivo, sono davvero bravissimi anche se molto freddi sul palco (ma il genere lo impone)
The philosopher
Lunedì 31 Ottobre 2011, 13.36.18
12
Grande album...Ho l'impressione che i GB riescano laddove gli Opeth non arrivano (forse perchè quest'ultimi tendono a complicarsi sempre un po' la vita).
Flag Of Hate
Martedì 25 Ottobre 2011, 19.43.24
11
Disco molto corposo e strutturato. Il punto di forza della band, oltre che alla buona capacità di comporre brani complessi ma mai noiosi, è l' ottima la prova vocale di Ikonen, che se la cava egregiamente sia nel growl che nelle clean vocals. Le atmosfere sono davvero ben riuscite, prettamente autunnali, nordiche. Promosso, confermo il voto del recensore: 80/100
Sbiriguda
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 23.01.37
10
Curioso come né in questa recensione né in quella dell'album precedente sia mai stata citata l'influenza degli Alice In Chains, a mio avviso fondamentale nella definizione del sound dei Ghost Brigade. Ottimo album, ma non certo migliore di 'Isolation Songs', che invece trovo leggermente più ispirato nel songwriting e comunque dotato di maggiore pathos.
nihei
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 21.35.47
9
Io direi piuttosto che sono doom con spruzzate di melodic death. Isolation Songs è molto bello, mi intriga ascoltare anche questo.
tribal axis
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 21.00.30
8
ottimo disco... devo ancora capire se è meglio o peggio di Isolation Song o magari sullo stesso livello...
enry
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 19.26.47
7
Niente di sconvolgente ma disco di buon livello, anche se per me Isolation Songs resta un pelo sopra. Clawmaster, Torn, Chamber e Divine act of Lunacy buonissime songs comunque.
Flight 666
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 19.02.16
6
Ho sentito tutta la discografia di questa band e ho imparato pian piano ad apprezzarla sempre più...devo ancora sentire questo nuovo album, ma me lo procurerò il prima possibile!
GioMasteR
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 17.54.08
5
Lavoro molto buono, l'ho davvero apprezzato! Sia per la componente aggressiva che ricorda un pò il sound sludge che per le parti malinconiche che ai finlandesi riescono sempre molto bene.
lucio
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 17.36.33
4
disco molto bello e ben strutturato tra parti intimiste e parti distruttive e quasi apocalittiche! non un capolavoro, ma a livelli ben più alti della media: emozionante!
Fulvio
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 12.52.53
3
Non lo so...devo sentirlo ancora bene...ma al momento prediligo ancora gli Insomnium. I GB hanno un sound più criptico e meno immediato.
Undercover
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 12.35.04
2
Piacevoli di sicuro, la Finlandia batte la Svezia ormai da un po' nel genere, meglio loro degli ultimi Insomnium, decisamente.
Flag Of Hate
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 11.52.11
1
Mi piacciono questi finlandesi, "Isolation Songs" era un buon prodotto (il primo non l'ho mai ssentito) e "Until Fear No Longer Defines Us" promette bene, ho sentito "Clawmaster" in rete con estremo piacere. Darò la valutazione quando avrò metabolizzato l'ascolto. Ma loro e gli Insomnium si sono copiati a vicenda, per l'artwork?
INFORMAZIONI
2011
Season Of Mist
Melodic Death
Tracklist
1. In the Woods
2. Clawmaster
3. Chamber
4. Traces of Liberty
5. Divine Act of Lunacy
6. Grain
7. Breakwater
8. Cult of Decay
9. Torn
10. Soulcarvers
Line Up
Manne Ikonen - vocals
Tommi Kiviniemi - guitar
Wille Naukkarinen - guitar
Veli-Matti Suihkonen - drums
Janne Julin – bass
Aleksi Munter – keyboards
 
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