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Isole - Born From Shadows
( 3406 letture )
Trovare al giorno d'oggi una band prolifica come gli svedesi Isole, soprattutto quando si parla di epic doom metal, è cosa rara; ma cinque album da studio e uno split con i Semlah in sei anni ne sono la testimonianza. Ancora meglio poi se la qualità dei suddetti lavori ha sempre o quasi toccato vette importanti.

Born From Shadows arriva dopo il buon Silent Ruins del 2009, e ci regala una band ispirata, tagliente, oscura ed elegante nel districarsi tra gli umori e le emozioni profuse in queste sette traccie.
L'opener The Lake parte in pieno stile Candlemass: un arpeggio darkeggiante introduce la voce profonda, incisiva ed epica negli accenti dell'ottimo Daniel Bryntse, l'ingresso della sezione ritmica e delle chitarre muscolose muta il pezzo in un doom metal epico di grande impatto. Gli accenni death metal e i soliti assoli di gran classe partoriti dalla coppia Bjork - Sandgren suggellano un ottimo inizio.
Le folate death, con voce gutturale e brevi accelerazioni, animano anche la title track; la quale a mio avviso è forse la traccia meno coinvolgente del lavoro, seppur buona con i suoi dieci minuti di saliscendi stilistici ed arpeggi improvvisi a mitigare le temperature elevate, ma è quel mood selvaggio e coinvolgente che accompagna canzoni come la bellissima Black Hour a mancare a tratti.
Siamo a Black Hour, appunto, che col suo classic doom cattura al primo ascolto: l'andatura è lenta ed inesorabile, la voce è funerea e ricama ogni spazio lasciato vuoto dagli strumenti con cura e maestria, pathos a profusione, con le chitarre in prima linea nel tessere melodie epiche e maestose, prima del ritornello che si ripete in un finale senza speranze in queste nere ore che ci accompagnano nei paesaggi notturni degli Isole.

L'intro di Come To Me sembra essere uscito dal songbook dei My Dying Bride, ma ben presto il pezzo assume toni più cari a band come While Heaven Wept. Anche qui però è la forte personalità della band a venir fuori prepotentemente; ottimo è l'assolo centrale, mentre il finale è affidato ancora a suoni puliti ed avvolgenti.
La successiva My Angel, sin dalle note spettrali ed introduttive di un pianoforte lascia filtrare l'anima gotica del pezzo, che si apre a dieci minuti e mezzo di melodie malinconiche, con un cantato sofferente affogato nel suo decadente romanticismo, (''My angel i dream of you i wait for you'') arpeggi puliti e squarci sinfonici.
Buona anche Condemned, introdotta da un profondo cantato in growl e sorretta da riff sempre potenti ed ispirati. L'alternanza anche qui di doom epico ed accenni death che costruiscono l'impalcatura del pezzo e suggeriscono la via verso la quale gli Isole si dirigeranno con molta probabilità anche nell'immediato futuro.
La chiusura dell'album è affidata alla macabra vena ritualistica di When All Is Black, un'assordante e bellissima marcia funebre verso gli inferi disegnati con cura maniacale da una band in grande spolvero.

Per il momento non sono previste date italiane ma speriamo di vedere presto all'opera questo magnifico gruppo anche nel suolo italico; in attesa che ciò avvenga, vi lascio a quest'ottimo ritorno discografico di una delle oramai migliori realtà epic doom dei nostri tempi...



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
37.77 su 22 voti [ VOTA]
enry
Domenica 18 Dicembre 2011, 9.43.26
6
Arrivato, ascoltato, piaciuto. Notturno ed emozionale al punto giusto, bel dischetto...l'80 ci sta tutto.
Edylc
Martedì 25 Ottobre 2011, 8.52.29
5
Gran bel disco anche questo. Purtroppo (ma per certi versi per fortuna ) non conosco i precedenti lavori e quindi non posso confrontarlo con il passato della band ma se, come dite, sono della stessa qualità di questo cercherò di rimediare al più presto
One~Eye
Domenica 23 Ottobre 2011, 18.59.50
4
Dopo questa rece sono ancora più ansioso di avere tra le mani l'album.
Undercover
Domenica 23 Ottobre 2011, 13.11.24
3
@Doom lì in effetti si rientra nel campo del gusto personale, conta che ritengo una caratteristica fondamentale proprio la cadenza così monotonicamente intrigante della voce, ascoltando "Vagrant God" c'ho passato giornate intere
Doom
Domenica 23 Ottobre 2011, 12.41.36
2
attendo con impazienza di ascoltarlo ma so già che loro non sbagliano @Undercover non concordo sui Funeral strumentalmente mi piacciono ma la voce è troppo monotòna. Non fanno per me.
Undercover
Sabato 22 Ottobre 2011, 15.49.41
1
Altra band sulla quale è inutile sprecare parole perché insieme ai Funeral sono una certezza, ne avessero toppato mezzo, un po' sottotono in passato ma nulla che facesse preoccupare e con "Born From Shadows" è arrivata la conferma che questi sono fra i signori del panorama doom odierno.
INFORMAZIONI
2011
Napalm Records
Doom
Tracklist
1 - The Lake
2 - Black Hours
3 - Born From Shadows
4 - Come To Me
5 - My Angel
6 – Condemned
7 - When All Is Black
Line Up
Daniel Bryntse (vocals, guitar)
Crister Olsson (guitar, vocals)
Henrik Lindenmo (bass, vocals)
Jonas Lindström (drums)
 
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