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Opeth - Blackwater Park
( 17688 letture )
Ci sono album che, oltre ad essere di per sé eccezionali, rappresentano una chiave di volta all’interno della storia di un gruppo se non addirittura di un genere musicale. Blackwater Park è uno di quelli.

Non è mia intenzione tentare di definire il genere musicale proposto dagli Opeth; sarebbe un’operazione pedissequa, inutile e occuperebbe spazio inutilmente. L’approssimazione nell’insieme progressive-death metal è probabilmente la più appropriata, ma l’aspetto più importante di Blackwater Park è l’espressione e la sintesi di tutti gli aspetti musicali che hanno reso celebre l’offerta del gruppo di Stoccolma.

Il cunnubio di sonorità death metal, imprevedibilità e leggerezza del progressive e un coacervo di altre influenze più o meno accentuate, insieme alla creatività che ha permesso agli svedesi di scrivere brani acustici e molto melodici come canzoni pesanti e “arrabbiate”, oltre alla capacità del cantante/chitarrista Mikael Åkerfeldt di eseguire growl come parti pulite con eccezionale abilità, che di fatto rendono gli Opeth tanto amati e seguiti, tutte queste peculiarità si ritrovano in questo album.

A metà strada tra il concept Still Life, meno cupo e oscuro, e Deliverance (gemello del successivo Damnation), più crudo e pesante, Blackwater Park si pone al centro della produzione degli Opeth rappresentando la compiuta maturità artistica di artisti e musicisti peraltro già completissimi. Non esistono filler in questo album, ogni canzone è una gemma preziosa. Vale la pena di sottolineare il modo in cui Mikael Åkerfeldt riesce ad amalgamare la voce ai pezzi, sia che utilizzi il pulito che il growl; anche molti non amanti del death riconosco l’abilità e la capacità di interpretazione del leader della band fino all’apprezzare la tecnica canora. Il clean è ugualmente eccezionale e la voce impalpabile e quasi eterea del chitarrista scivola tra le note cullando l’ascoltatore.

Sarebbe inutile analizzare singolarmente le canzoni di Blackwater Park che è un album, in tutta la sua compattezza, da ascoltare tutto d’un fiato, da smembrare e cibarsene più e più volte. Pezzi del calibro di The Leper Affinity, Bleak, The Drapery Falls e la title track non hanno bisogno di presentazioni. Basti rilevare la loro capacità di creare atmosfere, sensazioni, emozioni uniche. Dolcezza, malinconia, oscurità si fondono perfettamente in questo album in cui nessuna nota, nessuna pausa sono fuori posto.

Quinto album in studio della band, Blackwater Park ha tutte le carte in regola per diventare un successo internazionale. Nell’ottima produzione che contraddistingue il disco mette il becco anche Steven Wilson, leader dei notissimi Porcupine Tree; egli induce gli Opeth ad usare un effetto vocale, le telephone vocals, da lui stesso spesso utilizzate, e contribuisce addirittura alle canzoni Bleak e The Drapery Falls come seconda voce. Il suggestivo artwork dell’album è curato ancora una volta dall’arcinoto illustratore Travis Smith, già all’opera con un numero sterminato di formazioni heavy metal. La distribuzione ad ampio respiro della Music for Nations ha fatto il resto, consentendo per la prima volta agli Opeth di avere la possibilità di effettuare il grande balzo dal mondo dell’underground alla consacrazione internazionale, che arriverà puntuale grazie ad un’incredibile successo con pubblico e critica musicale.

Blackwater Park forse non è il miglior album degli Opeth. Di sicuro, però, ne costituisce la pietra miliare.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
91.31 su 259 voti [ VOTA]
valepassa
Domenica 4 Novembre 2018, 22.38.09
61
capolavoro come tutta la discografia degli opeth fino ad heritage, è difficile dare un voto perchè anche tutti gli altri lavori da morningrise a questo meriterebbero 100
FredBlack
Mercoledì 31 Ottobre 2018, 13.49.27
60
Disco stupendo. Lo sto riascoltando proprio in questi giorni e ogni volta scopro passaggi diversi e sensazioni nuove. Straordinario. Voto 95
Awake
Lunedì 2 Luglio 2018, 2.23.47
59
ok Area grazie del commento, torna pure ad ascoltare i Metallica...
Area
Martedì 19 Giugno 2018, 9.43.00
58
@progster78, Questi Opeth qua anni fa mi risultavano gradevoli, lui ha pure una bella voce pulita, ma per me non erano prog ne qui ne ora. L'unica che mi piaceva di sto disco era una bonus track completamente acustica di cui adesso non ricordo nemmeno il titolo.
progster78
Martedì 19 Giugno 2018, 9.09.18
57
Il capolavoro della band , dove il death s'incontra con passaggi floydiani da brivido. La voce di Akerfeldt sempre emozionante ci accompagna in un viaggio fantastico.E per finire la produzione stellare di sua maesta' Steven Wilson! Non c'e' altro da dire Capolavoro! VOTO 100!
Jack One
Mercoledì 17 Gennaio 2018, 3.07.47
56
Eccezionale, un connubio unico di generi che danno voce a differenti stati d'animo amalgamati alla perfezione. Voto massimo.
fango
Sabato 15 Aprile 2017, 21.02.02
55
Disco capolavoro...non ho altro da aggiungere voto 100
Awake
Sabato 15 Aprile 2017, 19.55.28
54
Havismat qui c'è una perizia nel maneggiare il songwriting che poche band sono in grado di fare...
Havismat
Sabato 8 Aprile 2017, 10.24.54
53
Pochi, pochissimi dischi, già dal primo ascolto, sono stati in grado di folgorarmi, coinvolgermi, emozionarmi come questo splendido lavoro. Potente e dolce, oscuro e malinconico; un caleidoscopio di emozioni magistralmente fuse che trasportano l'ascoltatore in un mondo magico, quasi mistico. Ogni nota è pesata alla perfezione, nessuna di esse è mai di troppo e i musicisti non danno mai l'impressione di voler strafare, cosa molto frequente per le band progressive; i lunghi pezzi non sono mai prolissi e scivolano addosso come acqua. Le mie preferite: Bleak, The Drapery Falls e la title track; la seconda metà di quest'ultima è un vero e proprio orgasmo musicale. Voto: 99. Mi rammarico di avere scoperto solo ora questa magnifica band, che conoscevo solo di nome.
v.p.
Mercoledì 5 Aprile 2017, 8.54.38
52
Un perfetto concentrato di tristezza e aggressività, growl profondi e clean vocals sottili che trasmettono malinconia e ti portano in un immaginario parco innebbiato, nel quale è possibile scorgere le ombre di altri, che come te hanno intrapreso questa avventura. Bleak e the drappery falls le mie preferite. 99
Jorg
Domenica 4 Dicembre 2016, 22.23.15
51
Madonna che album!! Impossibile non apprezzarlo ed emozionarsi al suo ascolto. È l'album che ha contribuito al mio amore per il death metal. 100
Druids
Mercoledì 3 Agosto 2016, 19.17.33
50
Questi sono gli album che mi fanno amare il genere.voto pieno più che meritato
gianmetal
Lunedì 16 Maggio 2016, 14.33.36
49
una vera e propria perla,nulla da dire.Tutto perfettamente di incastona in un tripudio si melodie e emozioni.Grandi
Undertow
Lunedì 8 Febbraio 2016, 22.25.08
48
Bella recensione, davvero. Concordo su tutto eccetto l'ultima frase: se questo non è Il miglior disco degli Opeth quale lo è di grazia? 😆
Rob Fleming
Lunedì 1 Febbraio 2016, 17.11.28
47
Splendido connubio tra vari generi (ci ho sentito death, ambient, acustic e un tocco di black) in cui emergono Harvest, Patterns in the ivy e The drapery falls. 80
Awake
Sabato 26 Dicembre 2015, 1.32.23
46
Gli ultimi 4 minuti della title track valgono da soli il prezzo dell'intero cd. Non sai quanto ti capisco Andrea, il finalone di BP rimarrà negli annali della storia del progressive death metal. Mamma mia!!!
Andrea
Mercoledì 16 Dicembre 2015, 8.23.23
45
Un album che ascolto raramente, senza sprecarlo in ascolti distratti. Lo tiro fuori sono nelle occasioni giuste, quando ho il tempo e la tranquillità per ascoltarlo come si deve. Perchè è un album veramente monumentale. Gli ultimi 4 minuti della title track valgono da soli il prezzo dell'intero cd.
Alexi Laiho
Giovedì 12 Novembre 2015, 14.44.06
44
Il migliore album metal degli anni 2000 a mani basse. Evocativo, malinconico ma allo stesso tempo rabbioso. Miglior lavoro di un gruppo originale come pochi, tecnicamente eccelso e fronteggiato da uno dei migliori cantanti sia in clean che in harsh vocals quale Mikael. La title-track è probabilmente la migliore canzone metal del nuovo millennio. 95
Awake
Domenica 22 Marzo 2015, 23.56.47
43
Inarrivabili, maestosi, inenarrabili...
spiderman
Giovedì 20 Novembre 2014, 22.25.10
42
Mi e' gia' passata l'arrabbiatura sugli ultimi tuoi dischi che ho comprati caro Akerfeldt, ho riascoltato questo album poco fa, dice bene la recensione la capacita' di creare atmosfere, sensazioni ed emozioni pure,proprio questo trasmette questo magica opera d'arte, nemmeno una nota fuori pusto, perfetto, tra i miei preferiti insieme ai primi 3. Pace fatta, e ovviamente il 100 e' d'obbligo.
Ivan
Venerdì 10 Gennaio 2014, 11.16.05
41
Album superbo, eccezionalmente oscuro e affascinante. A mio avviso il migliore album della loro discografia. GENIALI!
OPETH
Giovedì 9 Gennaio 2014, 13.54.49
40
Per me il capolavoro assoluto del Prog Death. Voto 100
The Preacher
Sabato 28 Dicembre 2013, 0.54.54
39
è il primo loro disco che ascolto e me ne sto innamorando! Un disco malinconico che trasuda emozioni da tutti i pori, veramente commovente a tratti. Bellissime tutte le canzoni, ma Bleak mi sta colpendo veramente tanto. Ancora non l'ho assimilato (ci vuole un po') ma mi sa che con il voto si viaggia sul 95 anche per me!
opeth72
Venerdì 10 Maggio 2013, 15.24.24
38
sei trascinato dalla folla inaridito dalla sete dal malvagio insani legamenti hanno innalzato questo marchio monumentale il sole tramonta per sempre sul parco di Blackwater.... HTEPO...
Macca
Venerdì 3 Maggio 2013, 20.30.17
37
Disco fantastico. Veramente.
zerba
Giovedì 18 Aprile 2013, 15.16.01
36
wow, ammetto che in fatto di Opeth sono abbastanza ignorante avendo solamente consumato "Watersheed" ed ascoltato abbastanza "Heritage" ma ragazzi, dopo un paio di giorni di "Blackwater Park" tutto viene letteralmente surclassato!!!! grande grande disco che, da quanto leggo anche nei commenti, è il meglio fatto dagli svedesi. sebbene tutto il disco viaggi su livelli eccellenti voglio esprimere una parola di merita per "bleak", sicuramente la mia canzone preferita
Macca
Domenica 7 Ottobre 2012, 14.35.30
35
Non amo gli Opeth, ma quanto sono bravi. "The Leper Affinity" poi è indiscutibilmente un grandissimo pezzo.
Minkio@hypnotheticall
Martedì 10 Luglio 2012, 15.42.48
34
Il mio album preferito della band, che contiene la canzone più bella scritta dagli OPETH. Uno tra i dischi intoccabili, che uno se li porta nella tomba. Ci son dischi che sentenziano la genialità di una band: questo è uno di quelli. -VOTO 93-
Random
Martedì 15 Maggio 2012, 23.58.18
33
Secondo me My Arms, Your Hearse è il migliore degli Opeth!!..li ho ho colto una freschezza e una naturalezza che mai più è tornata in loro a quei livelli! .gia con Blackwater park i pezzi sembrano costruiti a tavolino e perdono molto...Ghost lasciamo perdere..secondo me un album che potevano evitare...
The Mad Avenger
Giovedì 5 Aprile 2012, 9.47.44
32
Grande, grandissimo album. La title track colpisce come pochi e anche tutte le altre traccie sono stupende....grandi Opeth! Voto 97
skunk
Lunedì 19 Dicembre 2011, 15.58.42
31
voto 200
Edoardo ( EdgarAllanCrow )
Sabato 5 Novembre 2011, 14.01.05
30
Divorati, un pezzo dopo l'altro. Gli Opeth mi sconvolsero con Ghost Reveries, album che la band stessa ostenta a non preferire, e che beneficia però di perle quali, Ghost Of Perdition, The Grand Conjuration, Isolation Years, Hours Of Wealth. I 3/4 di quel lavoro, riprendendo la considerazione di Undercover, sono stati per me fondamentali e ad oggi rimangono imprescindibili. Dato che lo abbiamo tirato in causa, il povero " My Arms, Your Hearse " , penso sia la giusta misura della prima parte della carriera degli svedesi, più cruda, viscerale, a partire dalle linee vocali fino alla produzione stessa dei pezzi. Questo Blackwater Park, a mio avviso, è il buon connubio tra ciò che voleva darci in pasto Still Life ( album difficile da assimilare per me), e la ritrovata vena di mood sporco e marcio che ho colto sul mio ultimo acquisto, Deliverance. Sul podio non posso che mettere MAYH, Ghost Reveries e quella che reputo forse la più riuscita interpretazione di un lato che gli Opeth stessi non ci avevano mai mostrato completamente, Damnation. Spero ci siate in tanti a Novembre a Milano.
Undercover
Mercoledì 2 Novembre 2011, 11.25.12
29
Per il podio praticamente è uguale , My Arms è vero non capisco perché lo bistrattino, poi per il resto "Ghost Reveries" lo reputo già un disco a 3/4, "Watershed" bruttino speriamo si risollevino dopo l'ultimo tonfo.
enry
Mercoledì 2 Novembre 2011, 11.19.19
28
Undercover: a parte l'ultimo a me son piaciuti tutti, chi più chi meno. Il mio podio è Still Life, Blackwater e Orchid. E trovo che My Arms yuor Hearse sia il loro disco più sottovalutato in assoluto (facci caso, non lo cita quasi mai nessuno). Per Orchid è una questione di cuore, me lo prestarono a metà anni '90 e fu amore a prima vista.
d.r.i.
Mercoledì 2 Novembre 2011, 10.42.51
27
Anche questo disco le ritengo un capolavoro!!
Screamforme77
Martedì 1 Novembre 2011, 13.26.32
26
Bella recensione e album monumentale.Non il mio preferito,ma quale album degli Opeth non è da considerare una perla ?
piggod
Lunedì 31 Ottobre 2011, 18.07.35
25
L'album che ha decretato l'esplosione commerciale degli Opeth (prima non se li filava nessuno). Non ho mai capito perché sia successo proprio con questo lavoro, ma tant'è. Resta il fatto che si tratta di un ottimo lavoro che, a mio modesto avviso, è lungi dal raggiungere le vette di Still life e Morningrise.
six
Domenica 30 Ottobre 2011, 19.21.38
24
chi vi scrive non è un amante ne del death metal e ne dei growl ,non mi piacioni proprio eppure ho tutti i cd degli opeth e come si spiega questo? Sono stato attratto in maniera stupefaciente dai pezzi lenti e dal clean vocal ,molte volte nei lenti mi sembra di risentire i pink floyd (forde per questo il gruppo preferito del chitarrista sono proprio i pink floyd) è chiato che per me il miglior album rimane DAMNATION completamente clean vocal un capolavoro con smumature in cui si sentono influenza pink floyd king crimson emerson lake palmer ,black water park comunque resta anche lui un capolavoro perchè anche se contiene pezzi growl è lostesso belllissimo
Metal3K
Domenica 30 Ottobre 2011, 17.45.33
23
Album monumentale di una delle band migliori in assoluto di sempre. Non aggiungo altro, credo che basti...
Valar Morghulis
Domenica 30 Ottobre 2011, 11.57.46
22
Album immenso che non stanca mai e che racchiude le mille sfaccettature del sound tipico degli Opeth. Dalla cattiveria del growl alla melodia delle chitarre acustiche... sublime, sublime! A mio avviso poi, le tracce contenute nell'edizione limitata (still day benheat the sun e patterns in the ivy II) sono due perle di cui spesso non si parla, ma che io trovo semplicemente divine.
Ale78
Domenica 30 Ottobre 2011, 9.44.52
21
Il miglior disco degli Opeth! Voto 100!
Aelfwine
Domenica 30 Ottobre 2011, 0.45.33
20
Che bella recensione. Dev'essere difficile recensire un disco tanto storico e ritenuto bello da tutti (fateci caso, Blackwater Park è uno di quegli album di cui nessuno parla male) poiché si rischia di scadere nell'ovvietà, eppure Lament non sembra avere problemi. E comunque, album epocale.
Ascarioth
Domenica 30 Ottobre 2011, 0.44.02
19
Finalmente la rece di questo capolavoro della musica mondiale... e provate a contraddirmi xD
Undercover
Sabato 29 Ottobre 2011, 23.40.25
18
@enry che fa mi copi? :-? ahah, concordo pienamente, si il primo "Orchid" è un disco a cui sono affezionato anch'io più per il legame storico a un certo sound che per le qualità seppur valide della musica.
enry
Sabato 29 Ottobre 2011, 18.34.02
17
Insieme a Still Life il loro capolavoro, anche se io sono parecchio legato anche al debut...90/100
xutij
Sabato 29 Ottobre 2011, 17.22.55
16
io gli Opeth non li ho mai sopportati e (blasfemia) ho sempre trovato il growl di Åkerfeldt troppo "gonfio"(vabbè è chiaro che nesuno capirà cosa intendo ) e quindi non di mio gusto, invece quando canta pulito mi piace assai, ad ogni modo provo a riascoltarlo. a dopo
Autumn
Sabato 29 Ottobre 2011, 17.15.20
15
Mai riuscito ad apprezzarlo
Undercover
Sabato 29 Ottobre 2011, 17.10.14
14
Trovare difetti a questo disco: non si può, lo inserisco subito dietro "Still Life" che per me rimane il loro capolavoro.
Munte
Sabato 29 Ottobre 2011, 17.04.52
13
Finalmente l'avete recensito! CAPOLAVORO INDISCUSSO degli Opeth, PERFETTO CONNUBIO TRA DEATH E PROGRESSIVE.
Lament
Sabato 29 Ottobre 2011, 16.23.59
12
@Gouthi: il mio preferito è proprio questo tuttavia gli Opeth hanno fatto talmente tanti lavori di qualità elevata che decidere il proprio preferito trovo sia ampiamente soggettivo!
blackstar
Sabato 29 Ottobre 2011, 16.21.28
11
Al momento l'unico che possiedo "fisicamente". Un album molto bello, con un ottima produzione: il suono delle distorsioni in questo disco è meraviglioso!
NickyDarrell
Sabato 29 Ottobre 2011, 15.45.55
10
Ragazzi secondo me questo e fra i migliori cantanti metal...... Il growl e secondo solo a Tardy...... Profondissimo incazzatissimo e acidissimo
Gouthi
Sabato 29 Ottobre 2011, 15.40.37
9
Un disco incredibile che per la prima volta mi ha fatto apprezzare le sonorità Death che prima non riuscivo a sopportare. Un album ENORME che ha mostrato al mondo intero (finalmente aggiungerei) cosa sono stati in grado di fare questi 4 musicisti mostruosi. Per me è il miglior album degli Opeth, voto 95. PS: il break acustico di 'The Drapery fall' all'ottavo minuto circa è una delle cose più belle che abbia mai ascoltato in vita mia. PS2: Complimenti a Giacomo per l'ottima recensione. Sono curioso di sapere qual è il tuo album preferito degli Opeth ora!
Metal4ever90
Sabato 29 Ottobre 2011, 15.16.24
8
Il migliore della loro discografia! 8 gemme di un album che sfiora la perfezione. La mia preferita è l'opener che con la sua imponenza, e i suoi riuscitissimi riffs e assoli mi travolge di passione, ma tutte le traccie sono stupende!
Alex Ve
Sabato 29 Ottobre 2011, 15.00.32
7
Questo sì che è un disco da Opeth!
Jimi The Ghost
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.49.53
6
@Lament: soggettivamente sono d'accordo con te e devo dire che anche a me piace la voce pulita di Åkerfeldt, soprattutto quando sa modularla con i suoni strumentali della sua chitarra. Poi qui ha trovato un connubio tra le voci clean e growl che difficilmente troveremo nel panorama musicale. Solo lui ci riesce...o ci riusciva...visto l'ultimo album....Jimi TG
eddie
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.31.17
5
...non sono un amante del genere ma devo riconoscere che sono musicisti pazzeschi...
Lament
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.26.49
4
@Jimi, troppo buono! Al di fuori della recensione, poi, esprimo un giudizio assolutamente soggettivo: pur essendo il suo growl eccellente, è il clean quello che più mi affascina di Akerfeldt...
Franky1117
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.06.16
3
l'album penso più rappresentativo ed equilibrato degli Opeth, un capolavoro. tra questo, morningrise e still life non so scegliere quale ritenere il migliore degli opeth. ah dimenticavo, produzione perfetta
Jimi The Ghost
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.00.30
2
Il buio e le ombre non vogliono assottigliarsi lungo la via e la nebbia mi cinge attorno, da sempre e da un pò di anni. "Stay with me a while, Rise above the vile. Name my final rest, Poured into my chest..." Ancora Harvest mi riempie con la sua melodia, la sua ricchezza prodotta incessantemente con la voce pulita e melanconica di Åkerfeldt, con un assolo degno di nota. Da suonare. Acustiche e chitarre gain si mescolono meravigliosamente tra di loro.Ancora un arrangiamento ben fatto, ma si capisce da un pò, apprezzo mister Steven Wilson con la sua visione, e la sua intelligenza che riesce a trovare oltre il mix in sala studio e in recording. The Drapery Falls ne è la dimostrazione con la sua mirabile composizione anche nelle fasi di canto tra canto clean growl . L'unico, inconfondibile, inimitabile e profondo growl. Sono assolutamente fazioso e di parte....Perdonatemi: Giacomo la tua recensione è perfetta, in tutto. Jimi TG
GioMasteR
Sabato 29 Ottobre 2011, 13.49.27
1
Monolitico, inarrivabile e tetro monumento che ha rivoluzionato il modo di suonare un determinato genere. Rimane il mio preferito di tutta la produzione Opeth.
INFORMAZIONI
2001
Music For Nations
Prog Death
Tracklist
1. The Leper Affinity
2. Bleak
3. Harvest
4. The Drapery Falls
5. Dirge For November
6. The Funeral Portrait
7. Patterns In The Ivy
8. Blackwater Park
Line Up
Mikael Åkerfeldt - voce e chitarra
Peter Lindgren - chitarra
Martin Lopez - batteria
Martin Mendez – basso

Musicisti Ospiti:
Steven Wilson − tastiere, piano, mellotron, cori
Markus Lindberg – 3 eggs
 
RECENSIONI
65
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New Age, Roncade (TV), 18/02/2003
 
 
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