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Yngwie J. Malmsteen`s Rising Force - Odyssey
( 6446 letture )
Per coloro che non conoscono la matematica è difficile raggiungere il reale senso della bellezza della natura [...]
Se si vuole imparare dalla natura, apprezzare la natura, è necessario conoscere il linguaggio che essa parla.
[Richard Feynman – 1918 - 1988]


Uno dei frammenti che vengono maggiormente menzionati nella storia e nella produzione della musica classica giunge dal lontano 1680, con la sorprendente intuizione del maestro e musicista Johann Pachelbel [1653-1706] che compose appunto il Canone e Giga in Re maggiore per tre violini e basso continuo, nella versione originale anche da un violoncello. La complessità della struttura classica del canone sta nel fatto che esso non varia mai nel ritmo e aumenta con il procedere dell’esecuzione fino a quando le variazioni -che in tutto sono ventotto, diventano più complesse, per poi farsi nuovamente più semplici. Quindi un primo violino dà inizio ad una variazione, ripresa subito da un secondo violino che da vita istantaneamente ad un’altra variazione; al termine di questa il primo violino avvia la terza variazione e il secondo violino la seconda, il terzo la prima e così in successione circolare, praticamente una forma arcaica di loop. Nel corso dei secoli e fino ai nostri giorni, il canone di Pachelbel influenzerà moltissimi compositori: da J.S. Bach nell’opera Aria sulla quarta corda, a W.A. Mozart nel Flauto Magico, a J. Haydn nel minuetto opera 50 n.2, ma lo ritroviamo anche nelle costruzioni compositive e negli arrangiamenti dei nostri giorni, come nell’album Discreet music di Brian Eno -nel quale ci si diverte a giocare nella struttura del canone del 1680- ed in moltissimi gruppi musicali, che spaziano dai Beatles agli Aerosmith, ma particolarmente presente nei chitarristi come Joe Satriani ed Yngwie Malmsteen, che hanno sostituito in molti dei loro brani i violini con la propria chitarra elettrica; in particolare lo farà Malmsteen, per poter dare vita e inizio alle basi compositive dello stile neoclassico.

Per evitare di fare confusione devo ricordare assolutamente il chitarrista Randy Rhoads, che ha avuto il merito di aver celebrato la prima chitarra caratterizzata da un uso esclusivo e specifico per il guitar hero: la Jackson Randy Rhoads® (originalmente conosciuta come Original Sin®), nella quale troveremo il primo ponte mobile Floyd Rose®, uno degli elementi fondamentali e tipici delle chitarre post-Van Halen e degli "eroi della chitarra". Randy (vi invito ad ascoltare le varie versioni live di Mr.Crowley) è stato, sul piano stilistico, tra coloro che insieme a Ritchie Blackmore e Glenn Tipton hanno sfondato le porte per un nuovo stile musicale, anche nella didattica, puramente neoclassico ed a favore del giovane Yngwie Malmsteen.

Yngwie Malmsteen, dopo l’ondata tecnica innovativa e rapida di Van Halen, nel 1984, giunto in America dalle lontane terre svedesi, pubblicò un’esplosiva “opera” a nome di Rising Force; data la velocità di esecuzione dei suoi brani alcuni in quegli anni sospettavano che Yngwie registrasse le tracce e poi le velocizzasse in fase di recording. La dimostrazione della sua proverbiale tecnica stilistica emerse alla perfezione durante i suoi live e proprio da questo punto si iniziò a scrivere le nuove leggi matematiche e fisiche del chitarrismo mondiale. Sul palco si presentava con una Fender Stratocaster®, da lui sempre amata per omaggiare il suo idolo Jimi Hendrix, ma con un sound assolutamente nuovo e lontano dai setup e dai suoni di Hendrix, con un'indiscutibile velocità e precisione nell’esecuzione eseguite su una di chitarra assolutamente priva di Floyd Rose®, quel ponte appunto progettato al fine di garantire durante le esecuzioni “violente” un'accordatura sempre stabile, lasciando posto ad un ponte standard con sistema di leva tremolo tipiche delle Fender® di fabbrica. Il suo neck, in acero, ha la peculiarità di possedere i tasti scalopped®, scavati principalmente per facilitare il tapping, ma anche per migliorare le specifiche tecniche esecutive e cercare di rilassare la mano che lavora sul neck. Dall’amore indiscusso per Antonio Vivaldi e Nicolò Paganini, unite alle tecniche stilistiche che ricorrono spesso, come i tapping e gli sweeping prodotti con un sound e toni metal, Malmsteen riuscì a mettersi in luce distaccandosi, anche per il suo carattere molto narcisistico, dal modello di riferimento prodotto da Ritchie Blackmore, per incarnare il movimento che prenderà il nome di metal neoclassico.

Con Odyssey, pubblicato con il fiato sul collo dalla PolyGram per l’avanzate e minaccioso successo dei Motley Crue di quel periodo, il disco erompe dopo il primo, riuscitissimo Rising Force del 1984, che si aggrega in trilogia con Marching Out e Trilogy, con il quale il Malmsteen ed i suoi Rising Force tornano con una melodia forte, trascinante ed energica in tutte le tracce cantate, con una voce bella e sorprendente che, come sempre, Malmsteen riesce a trovare ed inserire in maniera armoniosa in tutte le sue produzioni cantate: è Joe Lynn Turner, “rubato” a Ritchie Blackmore dei Rainbow.

Il disco si apre con Rising Force, apertura con accordo in background seguito da una batteria travolgente, suonata a martello, poi sommata ad una chitarra ritmica che ha l’intento di sfondare il muro del suono. Una voce splendida, trascinante e tipica degli anni ottanta. Un assolo mostruoso, in linea con le rapide esecuzioni ammirevoli e preciso da fare invidia, come la bella sezione delle parti di tastiera. La conclusione è nello stile della musica classica. È il tipico esempio di Sinfonia compositiva di Antonio Vivaldi, con articolazione che inizia da caos primordiale, che si introduce appunto con un accordo singolo e poi con la sovrapposizione di tutte le note della scala armonica, scandito per la durata di una misura precisa da una linea di percussioni e solo con l’arrivo della parte del cantato si riorganizza il caos, riportandolo verso il movimento musicale.

Hold On è una ballata molto orecchiabile e tipica degli anni ottanta, con un significato nel testo intrinseco, sentimentale e ricco di tenerezza: la ritmica -indiscutibilmente ben riuscita- si unisce al bel cantato. L’assolo, con bending e vibrati precisi, mi fa amare ancora di più la “legnosa” Fender®; la ritmica piacevole continua nella trascinante traccia Heaven Tonight, delineato dai cori e dalla batteria con un’anima espressiva nelle esecuzioni solistiche. I mie ricordi sentimentali ancora emergono nella deliziosa traccia Dreaming (Tell Me), intro e accompagnamento ritmico di una chitarra malinconicamente classica, fortemente triste e che introduce uno spettacolare e sentitissimo cantato, ad opera dell’eccezionale Lynn Turner. L’assolo di Malmsteen, effettato con retroazione da pedale Vox® Flanger, è ampliato con un Super Chorus ma con rapida esecuzione e con bending perfetti: tutte scelte stilistiche atte a tentare di placare il dolore della straziante esistenza.
È la mia traccia preferita in assoluto ed in ogni minima sezione: suonato, cantato, stile, emozione.

Dreaming visions of you
Feeling all the love I never knew.
Here we are on the crossroads of forever.


Se vi siete annoiati, amanti del metal neoclassico, a scrollarvi ci pensa la successiva Odyssey, un'intro rapida, graffiante, dinamica, veloce nell'esecuzioni shred, tecnicamente bestiale con i suoi hammer-on/pull-off e tapping che si creano uno spazio arioso nel brano, per aprirsi alla successiva Bite The Bullet, con la voce di Lynn che emerge dopo circa 3 minuti e 20 secondi di shredding, che musicalmente duetta senza interrompere la mostruosa e precisa velocità di Malmsteen, che si rafforza poi nell’assolo con suoni saturi controllati dai pedali swell. I cori e la chitarra (introduzione in palmuting, rapido e controllato) fanno di Deja Vu un brano molto bello anche dal punto di vista compositivo, ma l’assolo conclusivo, in una parte della traccia, di Yngwie qui è spettacolare, filtrato da un pedale Jim Dunlop® Cry Baby Wah-wah tanto convincente che quasi sembra di ascoltare il sound, ma soprattutto lo stile, di Jimi Hendrix -in modo da disorientare e annientare tutti i canoni stilistici neoclassici del brano stesso. Assolutamente geniale e meraviglioso! Mi perdo anche ascoltando l’esecuzione iniziale di Crystal Ball, chitarra con suono compresso e sostenuto, in stile “crying solo”, accompagnato solamente da un charleston e da un pedale che ritmicamente colpisce una grancassa, poi il suono lascia spazio a sonorità conosciute nel panorama musicale del periodo, con una voce sinfonica e cristallina quanto basta anche nelle note alte e che va a completare l’arrangiamento dell’intero brano. Anche in Now Is The Time, la ritmica è ben costruita, in particolare grazie alla tastiera, con un cantato travolgente: è un tuffo nelle pure sonorità dei migliori anni ottanta. Nessuna definizione è più sbagliata nell’attribuirle come un brano semplicemente commerciale. Non lo è assolutamente. La rapidità espressa nella musica d'insieme ci viene regalata dalla traccia Faster Than The Speed Of Light: tutto è veloce, un drums battente e continuo detta il tempo di tutti gli elementi che compongono i Rising Force. L’assolo è in stile effetto violino, tra il Paganini e il Vivaldi, qui Yngwie tende a strozzare letteralmente le note con la sua rapida esecuzione, ma non contento Malmsteen, da chitarrista shred, deve ottenere (con successo) lo spazio nel disco che più lo porterebbe a farlo sentire meglio. Ci riesce in Krakatau: l’inizio ricorda una versione nuova del volo del calabrone, eseguita non da Nicolò Paganini ma dalle mani dello svedese, successivamente il sound si indurisce con suoni saturi, per accompagnare gli assoli in stile “cavallo rampante” tra rapide discese e salite di scale modali, qui sostenuto particolarmente dalle strepitose tastiere di Jens Johansson. Una traccia strumentale complessa dal punto di vista dell’esecuzione, ma assolutamente ben articolata nella sua difficoltà. La pace viene ritrovata nell’ultima canzone Memories, un pezzo acustico, che ancora suggella lo stile che contraddistingue il chitarrista Yngwie Malmsteen, con i suoi caratteristici arpeggi, che lo renderanno famoso nella didattica. Poco più di un minuto, ma sufficiente per apprezzare il talento di questo indiscutibile chitarrista.

Narrami, o Musa, dell'eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri, molti dolori patì sul mare nell'animo suo, per acquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni.
[Omero - Odissea, libro 1, vv.1-10]


Odyssey è un disco che arricchisce un percorso, un viaggio musicale avviato con grande successo dal 1984 da Yngwie Malmsteen e i Rising Force. Un LP che si fa ascoltare, è piacevole ed allo stesso tempo dirompente nelle parti ritmiche e negli assoli, che definirei assolutamente tutti straordinari. La voce di Lynn Turner, con la sua incantevole estensione ed espressione vocale, non mi fa rimpiangere quella di Mark Boals, ma anzi lo trovo sempre adatto e perfetto nella visione musicale d’insieme all’interno dei Rising Force. Con Odyssey potete ascoltare una sinfonia di altri tempi. Da aggiungere nella vostra collezione di musica classica da camera... metal.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
79.12 su 87 voti [ VOTA]
David D.
Domenica 6 Gennaio 2019, 18.06.30
48
Ragazzi, ma altre recensioni del maestro? Live In Leningrad, The Seventh Sign, Magnum Opus, Facing The Animl, Alchemy...
ObscureSolstice
Martedì 25 Settembre 2018, 23.41.39
47
Esimio Maestro Yngwie
Aceshigh
Martedì 25 Settembre 2018, 18.29.14
46
Uno dei tanti dischi eccezionali pubblicati dallo svedese, dal debut fino a The Seventh Sign per me lo sono tutti. Odyssey presenta qualche spunto melodico in più rispetto ai 3 album precedenti, melodia che poi caratterizzerà di più gli album con Edman. Livello comunque altissimo per tutta la sua lunghezza, dalla celebre opener Rising Force alla delicata e malinconica Memories, passando per Dreaming (forse il più bel lento che abbia mai scritto Malmsteen), Hold On (con un grande Turner) e altri pezzi ancora. Da avere. Voto 92
mario
Domenica 28 Febbraio 2016, 18.19.11
45
A chi voglia interessare, Il tipico "effetto violino" malmsteeniano, da precisare però che chitarra e vilino sono strumenti comunque molto diversi, non è dovuto alla conformazione particolare alla tastiera come forse molti credono, ma a come Malmsteen gestisce l'attacco durante la "pizzicata" della corda. Infatti egli tiene il volume tutto basso e dopo aver pizzicato la corda, lo alza, smorzando quindi l'attacco e rendendolo molto più morbido, unitamente alla distorsione che usa, la rende simile ma assolutamente non uguale al violino.Questo effetto può essere svolto con tutte le chitarre, ma non allo stesso modo in cui Malmsteen lo fa.Tendenzialmente è una caratteristica della stratocaster in quanto il potenziometro del volume è sufficientemente vicino alle corde da permettere di raggiungerlo facilmente e con destrezza mentre si pizzicano. Utilizzando altre chitarre i potenziometri sono più lontani e quindi più difficili da raggiungere e da gestire allo stessso modo, in ogni caso con ottimo allenamento e velocità comunque non impossibili anche con altre chitarre. Una soluzione è quella di usare apposite pedaliere (per es. con la GNX-3 della Digitech e con Guitar Rig ) , si riesconoad automatizzare questi processi rendendo l'effetto possibile con tutte le chitarre, oppure più semplicemente, usando un pedale di volume, è da sfatare anche il mito creduto da molti che una tastiera scalloped apporti variazioni timbriche, in alcun modo no, la timbrica non è determinata dalla forma della tastiera, il suono è uguale, per la stessa chitarra, sia con la scalloped che con la tastiera normale.Bisogna però stare attenti alla pressione da eserecitare sulle corde per evitare di eseguire note con un pitch maggiorato, per lo più anche di mezzo tono più alto, e se si è alle prime armi sgradevole effetto stonatura.La scalloped come detto già bene in recensione per facilitare tapping e tecniche esecutive e x cercare di rilassare la mano, ma soprattutto aggiungo serve sostanzialmente per ridurre, causa passaggi molto veloci, suoni falsati o falsi durante un vibrato o un bending o più bendings pronunciati e precisi, eseguito/ti premendo a fondo la corda, in quel caso si, aumenta di molto la facilità con cui operare , normalmente ed ovviamente è una tecnica usata da chi veramente sa gestire lo strumento con la dovuta maestria, come in questo caso per il re del Baroque 'n' roll e di uno dei maggiori esponenti dello shred neoclassico.
Jimi The Ghost
Domenica 28 Febbraio 2016, 13.32.47
44
Vorrei risponderti a tutte le tue IMprecisioni, di forma e impostazione piuttosto saccenti con una scrittura tipica da frequentatore seriale di forum, da mercatino musIcare. Francamente manco da tanto tempo su questo sito, ma mi son detto come si può ribattere quando nelle puntualizzazioni si definisce il canone come una forma musicale? Il canone è una imitazione. Sai cosa significa "imitazione" nella composizione classica? Sai perché si tende a citare come esempio Pachebel e la passacaglia ed il "contra puctume". Sicuramente saprai molto bene Perché elaborandosi si forma la fuga in musica classica? Proprio perché sei molto preparato, punto a risponderti sulla critica esposta nella parola sinfonia ( da me scritta in corsivo) poiché Desideravo attribuire un rinforzo dato dall' etimologia della parola greca che significa, appunto, "suono" e nella mia scrittura, in questo scritto, desideravo che prendesse un significato di "suono che unisce" appunto "domoositivo"" poiché quest'ultima parola (compositivo) nella sua declinazione Latina significa «che serve ad unire». Leggendo sicuramente avrai notato che avevo scritto "Sinfonia" in corsivo. Il corsivo, in italiano, si utilizza (cit. Grammatica italiana) "Per dare enfasi a una parola, la sottolinea, punta l’attenzione del lettore su quel termine, per far sì che il lettore approfondisca". Ciò che tu non hai fatto. Scusami, ma siamo su Metallized, ed io non ho molto tempo, e non siamo a scuola di italiano. Inizia da lì, poi commenta. Jimi TG.
mario
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 13.20.50
43
Non c'è niente da fare checche' se ne dica lo shred neoclassico e' lui sua maestà' Malmsteen, l'unico che ha dato organicita' e sistemacita' s tsl riguardo e' lui, prima c'erano solo sprazzi isolati e non coordinati, e' un grande c'è poco da dire e da fare.Anche qui non si smentisce, arpeggi,fraseggi,riffs, liks, e assoli pazzeschi, arricchito il tutto da strepitose e difficoltose scale ascendenti e discendenti che non possono non lasciare estasiati,per non parlare delle zone acustiche, sempre emozionanti.Bella anche la voce di Turner.Ennesima meraviglia.92.
Aunktintaun
Martedì 23 Febbraio 2016, 23.08.23
42
Vorrei puntualizzare alcune cose: 1) il canone è una forma musicale che inizia a diffondersi nel 1300 circa. 2) Pachelbel non ha avuto nesuna intuizione, ha solo utilizzato la forma del canone per delle sue composizioni. 3) Pachelbel non ha influenzato nessun grande compisitore tardo barocco ne classico; le sue influenze possono rintracciarsi solo nei lavori giovanili dei suoi allievi. 4) Malmsteen non ga uso della forma del canone per la composizione dei suoi brani; utilizza sicuramente le variazioni e le progressioni che, tuttavia, non sono delle forme musicali. Il chitarrista svedese non utilizza di rado il modo maggiore, modo nel quale è compposto il famoso canone. 5) Le prime chitarra V vengono costruite da Gibson, Rhoads ad inizio carriera utilizzava una Flyng V denominata "polka dot v", solo in seguito la Jackson costrui una Flyin V signature Rhoads. 6) I primi ponti floyd rose sono utilizzati da van halen, i famosi ponti senza tira cantini. 7) il vero creatore del linguaggio, che noi chiamaimo neoclassico, è stato Blackmore, ma nei suoi soli lo si sente solo in fase embrionale (Highway Star o Burn). Chi fa sbocciare nel proprio chitarrismo un "neoclassicismo" conclamato è il troppo sottovalutato ULI JON ROTH (Sails Of Charon del 1977...se invece volte sentire a chi si sono ispirati malmsteen, becker e tanti altri ascoltate il solo di Electric sun del 1979 8) Le leggi fisiche è matematiche del chitarrismo rock funambolico venivano scritte, nel 1975, da un signore chiamato Allan Holdsworth ( da sentire Bundle dei Soft Machines) 9)Vivaldi non ha mai scritto sinfonie, e non capisco cosa sia al Sinfonia compositiva. La Sinfonia è una forma musicale, non può essere, per esempio, la caretteristaca di una voce (voce sinfonica).
Rob Fleming
Martedì 23 Febbraio 2016, 17.42.16
41
Gli album dei Rainbow con JLT sono quelli che mi piacciono di meno e per la stessa ragione non grido al miracolo. Detto questo l'album è più che valido.
Mauroe20
Sabato 18 Aprile 2015, 13.41.18
40
Disco che sto ascoltando in questo momento.Che dire altro goiellino ,e poi Turner che voce!Deja vu la mia preferita.Molto anni 80 comunque.Voto 80
klostridiumtetani
Martedì 25 Novembre 2014, 19.17.18
39
@sandman, anche qui sono d'accordo. Personalmente le classifiche ei "voti" li trovo senza senso, però ogni volta che vedo Blackmore non posso fare ameno di constatarne una tecnica sopraffina una espressività fuori dal comune ed una facilità di esecuzione da pelle d'oca secondo me molto più di Hendrix. Tanto per dirti io ad esempio mi "batto" da anni per una rivalutazione di Dave Murray che dovrebbe entrare di diritto nell'Olimpo dei chitarristi, per la sua unicità nello stile, per la sua intelligenza nelle soluzioni stilistiche, per i i suoi legato che sono da pelle d'oca, anche lui disarmante per padronanza e facilità di esecuzione, ma forse penalizzato da un carattere "modesto" disposto a "sacrificarsi" per il bene del gruppo senza atteggiamenti da primadonna... ok ho "sbrodolato" abbastanza..
Sandman
Martedì 25 Novembre 2014, 18.56.37
38
Si, si ovvio, concordo Blackmore rimane inarrivabile, ci mancherebbe, un intoccabile come Page ed Hendrix anche se non ho mai fatto classifiche fra tali chitarristi, avendo uno stile molto diverso ed un approccio allo strumento anch'esso diverso. Mi sono sempre interrogato su chi sia il miglior chitarrista di tutti i tempi e non sono mai riuscito a armi una risposta a volte dico Blackmore a volte Page a volte Hendrix, ma è la solita storia, meglio Schumacher o Senna ? Meglio Jordan o Magic ? impossibile fare clasifiche ma fore ( e dico forse ) Riccardo Piunero sarei tentato a metterlo nel primo posto nel settore rock, nell'hard rock sicuramente.
klostridiumtetani
Martedì 25 Novembre 2014, 18.48.27
37
@Sandman, quoto tutto quello che hai detto (anch'io suonavo anche se non sono mai stato un "accademico", ma un autodidatta che non sa leggere la musica), e secondo me questo disco è uno dei suoi ultimi capolavori (dopo questo l'unico degno di nota per me è "Fire and Ice"). Solo un appunto @Sandman, secondo me e per i miei gusti Blackmore resta una spanna sopra tutti e non è mai stato superato!
Sandman
Martedì 25 Novembre 2014, 17.09.24
36
Anche per me capolavoro assoluto Voglio spezzare una lancia a favore di Malmsteen e lo dico parlando da chitarrista prima classico poi elettrico quale sono dall'età di 11 anni ( adesso ne ho 42 ). Lungi da me voler ergemi al saccente di turno, dico che lo svedese è stato l'unico a rielborare certo chitarrismo barocco di cui Balckmore è stato predecessore ed insuperato maestro. Yngwie ha imparato la lezione e l'ha rielaborata in modo eccelso. Si è vero, ascoltando il suo fraseggio, Blackmore viene subito in mente, ma Malmsteen si è spinto oltre, utilizzando per primo ed in modo mai casuale e solo per dare prova del suo tecnicismo, scale eolie, doriche, frigie, pentatoniche, rock e blues insieme. Oltretutto la sua esecuzione e pulizia, resta ancora sbalorditiva se si considera che non si aiutava con tecniche quali il tapping ed eseguiva il tutto sulla sua fedele Fender Stratocaster, che certo non ha il manico dell'Ibanez Jam di Vai che permette una esecuzione più facilitata, sia per le dimensioni più ridotte che per l'action ( altezza ), delle corde minore rispeto alla tastiera. 92/100
dario
Domenica 30 Giugno 2013, 12.33.20
35
Un capolavoro da avere per gli amanti del genere (ovviamente insieme a Rising) Che belli quegli anni, e Malmsteen aveva lasciato tutti a bocca aperta col suo stile neo-classico. LP indimenticabili.
iommi
Venerdì 5 Aprile 2013, 6.36.12
34
Insieme ai primi 2 è un capolavoro.
Federico
Giovedì 27 Dicembre 2012, 21.42.59
33
L'apice compositivo di malmsteen.Uno dei dischi metal piu' importanti dei mitici anni ottanta.Formazione da capogiro ma poi scartata dall'asso svedese,non si sa' per quale ragione.
zerba
Lunedì 29 Ottobre 2012, 15.20.52
32
a quando la recensione di "Concerto Suite for Electric Guitar and Orchestra in E flat Minor"????
Jimi The Ghost
Domenica 8 Gennaio 2012, 11.18.23
31
Steven...mi sa che ti sbagli un pelino, in tutte le sue performance musicali Malmsteen si osanna nel suonare Hendrix, e non nell'osannare la figura caratteriale di Hendrix. IDOLO per uno che suona la chitarra non il è chitarrista, ma è ciò che il chitarrista SUONA. Poi che in ogni sua performance live distrugge la sua chitarra facendola letteralmente a pezzi.... fino a ricercare un feedback particolare, questo è diverso dal bruciarla e sono d'accordo con te. Nel G3 con Satriani e Vai del 2003,il qui presente suona infatti non il riff, hai ragione, ma tutto il brano Voodoo Child (Slight Return) cantandolo pure, poiché, come affermò Satriani nel video intervista era l'unico che aveva nel suo passato amato suonare ampiamente i lavori di Jimi Hendrix, tanto da inserirlo anche in un suo disco "The Genesis del 2002. Detto ciò nei miei riferimenti bibliografici storici, risalenti al 1989, e confermati da una autorevole rivista musicale americana del 2011, ho trovato questo di scritto e lo riportato tranquillamente nella recensione. (se ti può interessare di invio via mai i riferimenti bibliografici). Quindi di estremamente sbagliato siamo stati a scriverlo in tre redattori, Io, quello di Guitar, e di Music Hero. Poi se Malmsteen sull'intervista rilasciata alla rivista TIME, che ancora non ho avuto il coraggio di leggere, ha raccontato altro, va bene, il tempo passa e anche le mode....visto che è la redazione lo ha battezzato come uno dei 10 migliori chitarristi al mondo... Steven son qua.
Steven
Sabato 7 Gennaio 2012, 23.40.00
30
Ragazzi questa recensione non so chi l'abbia scritta ma c'è qualcosa di estremamente sbagliato. Malmsteen non ha mai visto Hendrix come suo idolo, in un intervista dice esplicitamente che quando era giovane non ha mai voluto suonare un suo riff perchè bruciare una chitarra e fare solo rumore per farsi applaudire dalla folla non era musica e lui è entrato in scena proprio per salvare la musica no per osannare la sua nemesi.
Jimi The Ghost
Venerdì 30 Dicembre 2011, 18.25.45
29
Ciao jemini...ho letto adesso il tuo commento! Non ho il dvd in questione...e ti invidio un po' per questo. Da come ne parli credo che sia "energico". Grazie millllllllle volte! Jimi TG
Jemini
Lunedì 12 Dicembre 2011, 17.22.36
28
ciao Jimi...ho comprato un po di tempo fa un dvd ufficiale di ynwie che lo riprende da giovane e bello. Una delle tre parti del dvd in questiione è la ripresa di un concerto del tour di Odyssey...tutto ciò per dire che anche in sede live in questo periodo i RIsing Force erano micidiali, un combo assassino. Bella recensione Jimi !!!
Andy71
Giovedì 10 Novembre 2011, 10.39.57
27
Disco che rasenta la perfezione,line up stratosferica,e soprattutto grandi canzoni non offuscate dal protagonismo chitarristico dello svedese....Perfetto equilibrio!un bel 95!il mio disco preferito di Yngwie,visti anche dal vivo ha supporto di quest'album per un gran concerto!!!
Radamanthis
Mercoledì 9 Novembre 2011, 20.08.17
26
In primis: complimenti a JTG per la rece...il resto è un commento positivo riguardante un grande album di un Malmsteen ispiratissimo e di una line up con i controcazzi...raramente si vedono musicisti di questo livello tutti su un unico album. Il voto? 93 x me! Da avere!
d.r.i.
Mercoledì 9 Novembre 2011, 14.55.15
25
@Jimi The Ghost più che nostalgico direi deluso dalle ultime uscite in campo metal. Probabilmente quando eravamo 'giovani' uscivano dischi più selezionati, le idee di chi suonava erano più fresche...magari non legate al dio denaro. Ora mi sembra che la maggior parte dei 'famosi' produca cd solo per portarsi a casa qualche euro invece di essere spinti dalla vena compositiva.
Broken Dream
Mercoledì 9 Novembre 2011, 14.51.09
24
Mah. Se attribuite 90 ad Odissey, allora ai primi tre lavori dovremmo dare intorno ai 120!
Painkiller
Lunedì 7 Novembre 2011, 18.17.01
23
no Jimi, non ti sbagli...
fabio II
Lunedì 7 Novembre 2011, 16.28.58
22
Hola Jimi! sai il tempo è legato alla massa più ti allontani più 'l'infernale macchina' rallenta; così come testimoniato dai satelliti gps orbitanti attorno alla terra che devono essere riprogrammati perchè anche l'orologio più pefetto rimane indietro. La musica innalza, ti stacchi dal corpo e....rimani diversamente giovane! Un salutissimo a tutta la brillante truppa rocker.
Jimi The Ghost
Lunedì 7 Novembre 2011, 16.16.22
21
@fabio II, d.r.i., Painkiller, ed io me medesimo....mi sbaglio, ma siamo un gruppo di "vecchi nostalgici"......
d.r.i.
Lunedì 7 Novembre 2011, 14.02.12
20
Magari YJM facesse ancora un album con lo stesso sound e capace di trasmettere emozioni come questo!
fabio II
Lunedì 7 Novembre 2011, 11.32.08
19
Il disco che preferisco di Yngwie, regalità e tecnica finalmente si sposano in un connubio da brivido caldo: Turner andrà poi nei Deep Purple di 'Slaves & Mster' due anni dopo, ma il suo 'in rock' rimmarrà l'oggetto in questione. Jimi, la musa di cui si parlava la scorsa settimana!! un grande saluto sublime Jimi!
Painkiller
Lunedì 7 Novembre 2011, 9.42.52
18
ogni volta che ascolto i vecchi album di Yngwie provo un misto di emozioni, adrenalina che scorre a fiumi e brividi legati ai ricordi della mia gioventù. Bello sapere che in molti abbiamo "scampagnato" su queste note, così come è bello sentire che non sono l'unico adoratore di Turner e di Edman. Vescera, pur restando un cantante potenzialmente notevole non ha la stessa capacità interpretativa di Turner. Voce calda, vagamente roca sui toni medio alti si amalgamò perfettamente col sound di Yngwie, tanto da non farmi mai sembrare "mielose" nemmeno le ballads, qui straordinarie. C'è chi dice sia più bello il debut, chi preferisce trilogy. Io dico "perchè scegliere?" quando possaimo ascoltarli tutti? Meraviglia del nostro mondo metal Odyssey è un capolavoro senza tempo. Grande Jimi, recensione coinvolgente ed "elevante" per noi comuni mortali.
Jimi The Ghost
Domenica 6 Novembre 2011, 18.57.23
17
@jek: grazie, sia qui che in Rising force suona da marziano, e per noi "anziani" è una gran bella botta di vita! Jimi TG
jek
Domenica 6 Novembre 2011, 18.39.33
16
Recensione stupenda (come solito) per un disco bellissimo. Sono legato sentimentalmente a Rising Force per motivi anagrafici ma anche Odyssey non scherza. Certo che Yngwie Malmsteen suona la chitarra da DIO e con una naturalezza disarmante, lo adoro!!!
Yngwie J. Malmsteen
Domenica 6 Novembre 2011, 13.51.32
15
@Jimi: Thank You! Interessante la storia di Richard Feynman!
Jimi The Ghost
Domenica 6 Novembre 2011, 13.43.11
14
@luci di ferro...so riconoscere bene chi ama la musica...e tu sei sicuramente uno tra quelli. L'avevo capito da subito: adesso NON HO DUBBI, e questo ti fa onore, la musica è vita. .....allora luci vai così!!!!!!!! Non mollare mai! Un saluto tra folli della musica... Jimi TG
luci di ferro
Domenica 6 Novembre 2011, 12.29.02
13
@ Jimi The Ghost, GRAZIE a te e alla tua bravura nel recensire gli album, comunque Odyssey rimane un discone incredibile (bellissimo) . Tutte belle le songs, la mia preferita è Crystal Ball. Jimi, io la musica la amo alla follia, permettimi di aggiungere un' altra voce pazzesca quella di Göran Edman, Bedroom Eyes, Save Our Love , ora concludo veramente dicendo di nuovo io amo la musica alla follia!!!!!!!!
Jimi The Ghost
Domenica 6 Novembre 2011, 11.53.05
12
@Luci di ferro: "The Seventh Sign“ è un bellissimo lavoro del 1994 proprio come dici tu, infatti distrusse appunto molti lavori musicali usciti alla fine del 1993...e il 1994... La voce del cantante Mike Viscera è stata ancora una volta azzeccata dal Yngwie...i brani sono tutti molto belli con ottime ballate, ma Odyssey ha segnato un anno: il 1988 chiudendolo in perfetta armonia sonora. Mike Viscera è ridivenuto anche con un bel progetto "super band":Chris Impellitteri alla chitarra, Scott Travis alla batteria, Rudy Sarzo al basso e Mike Vescera al canto. Interessante, non credi?. Ciao e grazie per il tuo spunto molto, molto (pacato) e interessante che ci fa parlare e discutere ulteriormente di solo di musica, ciò che infondo amiamo di più tutti. Jimi TG
Mr.Darcy85
Domenica 6 Novembre 2011, 11.45.27
11
Pauroso, 95
luci di ferro
Domenica 6 Novembre 2011, 10.27.00
10
no , no ,no ti sbagli di grosso ayreon questi livelli cioè Odyssey furono sorpassati e come se furono sorpassati, dal MONUMENTALE The Seventh Sign 1994.
ayreon
Domenica 6 Novembre 2011, 8.42.38
9
io lo vidi al Rolling stone,fece il pienone,Turner eccezionale fece pure "I surrender" nei bis.Dopo quel disco,a parte "Millenium suite" malmsteen non arrivò più a quei livelli,ci voleva un frontman come Turner per calmare i suoi troppi virtuosismi
Lizard
Sabato 5 Novembre 2011, 22.28.02
8
Album bellissimo, equilobrato tra virtuosismi e melodie finalmente vincenti. Un Joe Lynn Turner da paura che rischia a volte di rendere il lavoro di Malmsteen "normale" anche ad orecchi meno esperti. I primi quattro album dello svedese sono da avere assolutamente ed anche con qualche ballad in più, Odissey resta uno dei miei preferiti prodotti da questo artista rivoluzionario. Grandissimo Jimi TG!!
Jimi The Ghost
Sabato 5 Novembre 2011, 18.14.48
7
Ciao Yngwie...hai ragione: Richard Feynman è stato premio nobel per la fisica, padre della nanotecnologia. Ma la cosa fondamentale di questa persona proviene dalla sua attività di professore. Si ricorda oltre che alla sua spiccata ironia e simpatia....avesse una grande passione per la musica (si racconta che durante le sue lezione spiegasse la matematica suonando a volte un bongo... ed anche molto bene!) E' morto a causa di una malattia rara: il liposarcoma.Giornalisticamente e musicalmente meritava ulteriormente di essere ricordato con enfasi anche in una testata metal....infondo lo era. Spero di esserti stato utile. Jimi TG
Yngwie J. Malmsteen
Sabato 5 Novembre 2011, 18.05.30
6
Ma chi è Richard Feynman?
golden boy
Sabato 5 Novembre 2011, 15.50.22
5
un gioiello..
Lontano
Sabato 5 Novembre 2011, 14.51.20
4
Album fantastico, del quale conservo ancora la musicassetta originale. Ascoltato e riascoltato fino a farmi uscire il sangue dal naso!!!!!!! E poi, "Dreaming (Tell Me)" funzionava eccome con le ragazzine all'epoca
Jimi The Ghost
Sabato 5 Novembre 2011, 13.02.51
3
@Frankiss grazie per il tuo commento, anch'io faccio molte volte fatica a stargli dietro, ma questo LP è travolgente. @Lambruscone vedo che stai meglio...mi fa piacere. Anch'io ho ricordi molto belli tra i colli bolognesi e la mia scassata auto mentre "scampagnavo"...e mettevo su odyssey...wow! Jimi TG
LAMBRUSCORE
Sabato 5 Novembre 2011, 12.57.20
2
alcuni pezzi un po' troppo "mielosi" per i miei gusti, però lo ascolto sempre volentieri, ricordo che anni fa era 1 di quelli che usavo come sottofondo in macchina durante le mie "scampagnate" con una signorina, eheh...
Frankiss
Sabato 5 Novembre 2011, 12.37.54
1
Non ho mai amato il chitarrista svedese, troppo ripetitivo e monotono nella sua carriera...ma questo album è davvero fantastico: song coinvolgenti, un cantante spaziale e soli che inceneriscono..voto perfetto!!!!
INFORMAZIONI
1988
Polydor Records
Shred/Neo-Classic
Tracklist
01 Rising Force
02 Hold On
03 Heaven Tonight
04 Dreaming (Tell Me)
05 Bite The Bullet
06 Riot In The Dungeons
07 Déjà Vu
08 Crystal Ball
09 Now Is The Time
10 Faster Than The Speed Of Light
11 Karakatau
12 Memories
Line Up
Joe Lynn Turner - voce
Yngwie Malmsteen - chitarra
Jens Johansson - tastiere
Bob Daisley - basso
Anders Johansson - batteria
 
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