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Lynyrd Skynyrd - Gimme Back My Bullets
( 4164 letture )
I was born a travelin’ man and my feets do burn the ground
I don’t care for fancy music if your shoes can’t shuffle around
I got a hundred women or more and there’s no place I call home
The only time I’m satisfied is when I’m on the road

(Whiskey Rock a Roller)

Il Torture Tour, così chiamato per l’estenuante vita on the road che i rednecks più famosi del rock stavano conducendo, inizia a mietere le sue vittime già nel 1975: prima la defezione del batterista Bob Burns, sostituito dall’ottimo Artimus Pyle, poi la diserzione di Ed King, uno dei tre vertici del caratteristico triangolo chitarristico che forgia la musica dei Lynyrd Skynyrd. A ciò si aggiunge il malcontento per l’ultima prova in studio, Nuthin’ Fancy, penalizzata dalla prova dietro il mixer tutt’altro che eccelsa del produttore Al Kooper, che porta la band a rimpiazzarlo con il navigato Tom Dowd. Il nuovo sodalizio inietta linfa nella proposta musicale del sestetto della Florida, comunque infiacchita da un palese calo d’ispirazione, non certo attenuato dalla logorante vita del tour e dall’abuso di droghe e alcol. Il parto di Gimme Back My Bullets, non ben accolto dal pubblico (e conseguentemente penalizzato dalle vendite), mostra gli Skynyrd adagiarsi su coordinate più convenzionali, lontani (verrebbe da dire inevitabilmente) dai fasti dei primi due album.

La title track, dai connotati tipicamente boogie rock, si distingue per il cantabile ed orecchiabile ritornello, efficace nella sua semplicità, accompagnato da un ritmo cadenzato e piacevole, anche se la mancanza del terzo manico svigorisce l’impasto sonoro prima aggressivo e ribelle. Il tentativo di eguagliare le atmosfere rurali e sudiste di Simple Man si rivelano vane –almeno negli intenti– nella downtempo Every Mother's Son, che fa coppia con la conclusiva All I Can Do Is Write About It, episodio acustico dall’aria malinconica e patriottica. La mancanza di Ed King si sente anche in Trust, brano un po’ ovattato anche dalla produzione, ma dal riffing di trademark visceralmente southern, che non rinnega assolutamente le origini degli Skynyrd. La stupenda cover di I Got the Same Old Blues, tributo al maestro JJ Cale (padre spirituale di Van Zant, Clapton e anche Knopfler), trasuda una viscerale passione per il blues, sempre espressa dai rednecks, e costituisce uno dei momenti migliori dell’LP, insieme alla successiva Double Trouble. La calda ma breve Roll Gypsy Roll apre le danze a Searching, dove risalta molto, nel songwriting, lo zampino della chitarra di Collins.

Gimme Back My Bullets, nonostante la qualità innegabile di tutte e nove le canzoni che lo compongono, manca dell’episodio davvero memorabile, rappresentato nei lavori precedenti da Free Bird, Sweet Home Alabama e Saturday Night Special, che permetta a tutta l'opera di “volare alto” -citando l’immortale Free Bird. Anche i brani migliori, come Cry for the Bad Man, I Got the Same Old Blues e Searching, non possono competere, in una logica proporzionale, con i grandi capolavori sovracitati.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
51.51 su 29 voti [ VOTA]
Fabio Rasta
Venerdì 20 Ottobre 2017, 13.17.49
15
Uno che non conosce il disco o la Band, leggendo recensione e commenti, sarebbe portato a pensare a un lavoro sottotono da parte di una band normale che ha avuto il culo di azzeccare due dischi. Niente di + falso. Gli SKYNYRD, prima ancora degli AC/DC, sono maestri delle canzoni con 2, 3, 4 al massimo accordi canonici. Se qualcuno pensa che sia facile o elementare, o ha uno smisurato talento incompreso, o è un smargiasso. Io suono da una vita, non sono un fulmine di guerra, ma cerco di creare senza troppe pretese. Ogni volta che ho provato a cimentarmi con gli accordi dei miei beniamini, ne viene sempre fuori qualcosa di scontato o già sentito. Ascoltate invece la title track, la seconda, Roll Gipsy Roll, Searching e l'ultima, la ballad, impreziosita da un sognante violino Bluegrass... sono capolavori della semplicità. Si, manca ED KING, il confronto col passato e tutto quello che volete. Ma preso a se questo è un gran disco, testimone di un'epoca che non tornerà mai, e non è un capolavoro solo xchè gli manca la Sweet home Alabama del caso (RE/DO/SOL!!!) e ha una produzione poco sgargiante, ma darei non so cosa x aver scritto anche una sola strofa dei pezzi che ho citato. Onore e Gloria agli SKYNYRD. MUSIC IS FOREVER!
Riverwind
Lunedì 19 Settembre 2016, 21.39.54
14
Buonasera qualcuno saprebbe farmi la traduzione dei vari brani dell'album perché non capisco l'inglese ? Grazie in anticipo
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 17.13.23
13
Sempre validi
freedom
Giovedì 10 Novembre 2011, 13.53.20
12
Saluti a te fabio II
fabio II
Giovedì 10 Novembre 2011, 13.45.59
11
Un saluto Freedom, hai ragione è una nota di colore che anche a me risulta essere corretta; penso sia stata una decisione presa dalla stessa etichetta
freedom
Giovedì 10 Novembre 2011, 13.43.35
10
I primi due sono STUPENDI, non ci sono altre parole. Io sapevo che addirittura dopo l'incidente, decisero di togliere le fiamme che avvolgevano il gruppo dalla cover di Street Survivors, sembrava una cosa di cattivo gusto...Cmq, grande band, ma sfigatissimi.
fabio II
Giovedì 10 Novembre 2011, 13.33.37
9
Band leggendaria, questo e 'Street Survivors' inferiori ai primi tre. Incredibile che proprio all'uscita di 'Street Survivor' la band ebbe un pauroso incidente aereo, quasi un profezia visto il titolo dell'album. Comuque in quest'ambito gli Alman Brothers, i prime movers della scena south, rimangono i miei preferiti.
Lou Reed
Giovedì 10 Novembre 2011, 13.28.59
8
Bravi bravi ascoltate lo zotico suddista
Andy71
Giovedì 10 Novembre 2011, 10.35.42
7
Concordo,anche per me visto quanto amo questa band potrebbero suonare qualsiasi cosa,anchei cori alpini e per me sarebbero grandi...detto questo non sarà al livello dei primi 2 album che per me valgono un rispettivo 100 e 95,questo album gli do un bel 85!canzoni come Roll Gipsy Roll,e Gimme Back my Bullets la stragrande maggioranza delle band Southern farebbero patti col diavolo per poterle comporre.....Grandi!!!
conte mascetti
Mercoledì 9 Novembre 2011, 23.54.50
6
non il miglior disco ma rimane comunque un prodotto di valore altissimo. Una band a dir poco immensa. Sbiriguda.
brainfucker
Martedì 8 Novembre 2011, 10.50.15
5
che grande gruppo per dio...
Celtic Warrior
Lunedì 7 Novembre 2011, 12.13.26
4
Grande Album e Gran Gruppo ... Rock On...
BILLOROCK fci.
Lunedì 7 Novembre 2011, 11.50.47
3
Il rock n roll suddista spacca alla grande, questo disco non è uno dei più eccelsi, ma è comunque un altra perla di questa grande band !! Rock n roll baby !!
BLS Furlan Chapter
Lunedì 7 Novembre 2011, 11.00.36
2
Non conosco per intero il disco, in quanto ho sentito solo alcuni pezzi da varie raccolte e live perciò non esprimo un voto complessivo. Mi limito semplicemente a spezzare una lancia per il testo di "All I can do is write about it": quante volte mi son trovato a girare in macchina per le verdi colline friulane e correre col pensiero ai posti descritti dal mitico Ronnie Van Zant. Esperienza unica! Voto alla canzone 90/100.
Lizard
Lunedì 7 Novembre 2011, 9.37.17
1
Premesso che, per quanto mi riguarda, i Lynyrd Skynyrd formazione originale potevano suonare anche i campanacci alla fiera dell'alligatore della Florida e restare una delle mie band preferite, devo concordare che questo e' uno dei loro dischi meno a fuoco, assieme a Nuthin' Fancy. Si ascolta volentieri, ci sono delle belle canzoni e qualche episodio piu' che meritevole ma la band e' un po' svuotata. Lo preferisco in ogni caso a tanta altra robaccia finto-sudista dell'epoca.
INFORMAZIONI
1976
MCA Records
Southern Rock
Tracklist
1. Gimme Back My Bullets
2. Every Mothers Son
3. Trust
4. I Got the Same Old Blues
5. Double Trouble
6. Roll Gypsy Roll
7. Searching
8. Cry for the Bad Man
9. All I Can Do Is Write About It
Line Up
Ronnie Van Zant (Voce)
Allen Collins (Chitarra)
Gary Rossington (Chitarra)
Billy Powell (Tastiere)
Leon Wilkeson (Basso)
Artimus Pyle (Batteria)
 
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