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Armored Saint - Symbol Of Salvation
( 6009 letture )
"Zio, zio… Raccontaci una storia!!!
Ma no bambini, tanto lo sapete: lo zio conosce solo storie vecchie e polverose che non interessano più nessuno.
Dai zio, non rompere. Non abbiamo niente da fare… Oddio ci sarebbe il Grande Fratello in tv….
Il solito ricatto, vero bambini? Sapete che da questo orecchio zio non ci sente eh? Va bene, peggio per voi. Allora… La storia inizia in un paese tanto lontano, dall’altra parte del Mondo; dovete immaginare una città situata vicino al grande Oceano, una città immensa, grandissima, piena di palme e bellissime biond… Ehm… Dorate spiagge. C’era una volta…


Gli Armored Saint si formano a Los Angeles nel lontano 1982 ad opera dei due fratelli Sandoval, Phil (chitarra) e Gonzo (batteria), a cui si uniscono presto il principale compositore e band leader Dave Prichard (chitarra), John Bush (voce) e Joey Vera (basso). Il debutto arriva poco dopo, nel 1984, col seminale March of The Saint, uno degli album da conoscere se si vuole sapere cosa sia l’heavy metal. La band non conoscerà mai il vero successo e, dopo tre album, la situazione sembrava stagnare, come la carriera di questi talentuosi musicisti. Phil ha lasciato la band nel 1985 ed inizialmente non viene ritenuto opportuno sostituirlo ma, col passaggio alla Metal Blade, le cose cominciano a rimettersi in moto: viene pubblicato un EP dal vivo -Saints Will Conquer- e Jeff Duncan, proveniente dagli Odin, viene reclutato come seconda chitarra. Purtroppo, quando una nuova speranza si accende, arriva un’ulteriore e ben più grave mazzata: a Prichard viene diagnosticata la leucemia, un male incurabile che se lo porta via nell’arco di pochi mesi il 28 Febbraio 1990, lasciando un vuoto immenso nel cuore dei suoi compagni. La band decide comunque di andare avanti nel ricordo dell’amico e, forte del rientro di Sandoval e di un demo di quattro brani lasciati da Prichard, incide il proprio album definitivo, una delle pietre miliari dello US Metal, un disco praticamente perfetto, ispiratissimo, sentito fino nelle ossa: Symbol of Salvation. Tutta la band partecipa al massimo della propria capacità, fornendo una prestazione ineccepibile, tecnicamente di grande pregio e dannatamente “vera”, con una urgenza, una voglia di rivalsa, una volontà quasi feroce di urlare contro un destino tanto ostile la propria esistenza e la propria vittoria, che non si possono dimenticare. Il disco è bellissimo, emozionante, contiene tutti gli elementi che fanno grande l’heavy metal di stampo americano: grinta, capacità tecniche, groove, dinamicità, ritmiche potenti, assoli scintillanti e ripetuti, melodie ruvide ma cantabili da urlare senza posa, brani strutturati ma pronti all’ascolto, che reggono l’usura del tempo, dotati ciascuno di una propria identità. Forse mai prima d’ora la band era riuscita a mettere così chiaramente a fuoco la propria natura e le proprie capacità compositive, realizzando un album di canzoni tutte dello stesso, ottimo, livello. Un capolavoro dimenticato, che merita oggi di essere scoperto ed apprezzato in tutto il suo splendore. Il punto massimo raggiunto da una delle band più pure e sfortunate del metal anni ’80, assieme a Metal Church, Savatage, Jag Panzer, Vicious Rumors e Riot.

Il disco si apre subito con la veemente Reign of Fire, primo singolo estratto e vero esempio di power americano, con ritmiche compresse ed intricate che tendono al thrash senza raggiungerlo mai veramente. E’ uno dei lasciti di Prichard, il cui zampino ritroveremo in realtà in quasi tutti i brani del disco. Irrompe Dropping Like Flies, altrettanto dirompente ma più giocata sulle ritmiche di basso e batteria, che le donano un groove saltellante che ben si amalgama al riffing di chiara matrice Judas Priest. Segue Last Train Home, contributo del nuovo arrivato Jeff Duncan, che sarà anche il maggior successo della carriera degli Armored Saint; bellissima ballata notturna, con un Joey Vera in grande spolvero e John Bush che si conferma cantante di prim’ordine. Sono proprio le qualità superiori di Bush a costituire il tassello fondamentale nel complesso di una band estremamente dotata sotto il profilo tecnico. La sua interpretazione risulta versatile e convincente lungo tutto l’album, dosando cattiveria e mestiere con una maturità artistica ormai raggiunta e pienamente espressa. Dopo Tribal Dance caratterizzata ancora dal lavoro percussivo di Gonzo e Vera e Truth Always Hurt, dal ritmo più scanzonato e quasi hard rock, arriviamo ad uno degli apici del disco, la stupenda Another Day; dedicata all’amico scomparso ed introdotta dal breve arpeggio strumentale di Half Drawn Bridge, la canzone regala emozioni a sfare ed un crescendo melodico da urlo, con la sezione solista di Sandoval e Duncan semplicemente fantastica, come in tutto il resto dell’album del resto. Neanche il tempo di rifiatare che veniamo investiti dall’intro potente e maestoso della title-track, altro caposaldo, col suo incedere fiero e possente, che non concede scampo. Il trittico che segue, composto da Hanging Judge, Warzone e Burning Question, costituisce il più palese esempio della scrittura di Dave Prichard, debitrice della scuola classica europea di matrice priestiana, ma fautrice al tempo stesso di una sua rilettura in chiave statunitense del tutto peculiare ed identificabile, con pennate che rinviano al thrash, riff rocciosi ed oscuri e melodie soliste solidamente ancorate alla tradizione. Uno stile che all’epoca non conobbe grande fortuna e che è oggi praticamente alla base del successo di una band come gli Iced Earth, ad esempio, sebbene nel caso degli Armored Saint lo stile sia più dinamico, asciutto e classicamente heavy e meno volto al power/thrash oscuro ed evocativo tipico della band di Schaffer. In questo senso, la sezione ritmica di Gonzo e Vera costituisce un surplus davvero unico, riempiendo le canzoni con uno stile proprio e particolare, che prescinde dal mero ruolo di accompagnamento a cui è spesso relegata in ambito metal. Arriviamo così all’ennesimo capolavoro del disco, ancora una semiballata che toglie il fiato, Tainted Past. Inizio di chitarra classica e basso, che sembra quasi rimandare alla Last Train Home di Pat Metheny ma diventa presto un torrente metal in piena all’altezza del bridge, per un brano ancora emozionantissimo che riserva anche la sorpresa dell’assolo originale registrato da Prichard. Chiude il brano più veemente e più vicino al thrash, anche dal titolo, Spineless: una vera botta allo stomaco per un disco che, appena finito, si fa fatica a non far ripartire.

Pubblicato il 14 Maggio 1991, Symbol of Salvation resta, a tutti gli effetti, il testamento in musica di David Earl Prichard, autore di otto delle tredici canzoni qua contenute e sebbene nel disco ci siano poche note suonate direttamente dal chitarrista, il suo spirito aleggia indelebile tra questi solchi. Il disco ottenne una grande acclamazione da parte della critica ed anche un certo successo, ma dopo il tour la storia sembrava davvero finita. Proprio in quelle circostanze, una telefonata proveniente dall’altra sponda degli Stati Uniti spinge il cantante John Bush a tornare sui suoi passi e ad accettare l’offerta di un’altra band: stavolta non i Metallica, come anni prima, ma gli Anthrax di Scott Ian e Charlie Benante. E’ la fine degli Armored Saint. Da allora, sepolto sotto metri e metri di polvere, Symbol of Salvation continua a brillare della sua magnificenza metallica, posta proprio alla fine del decennio aureo dell’heavy metal classico. Un disco enorme e semplicemente perfetto, che attende ancora il giusto riconoscimento. Un’ultima nota: l’affilata e scintillante produzione dell’album fu affidata a Dave Jerden, che seguirà Bush nella sua avventura e produrrà il suo debutto con gli Anthrax, Sound of White Noise.

Ma che storia è, zio?
E’ una storia vera.
Ma il lieto fine?
Eh cari… Purtroppo, nella realtà, il lieto fine non è previsto.
Sei un pacco, zio… Era meglio il Grande Fratello: lì almeno è tutto finto!!
Non è finto: è fasullo… Comunque, vi avevo avvisati... Ed ora a letto!!
Zio…. Ma il cantante... Poi è tornato?
Sì, dopo nove anni. Ma questa è un’altra storia ed ora sono stanco.
Sei un vecchio, zio.



VOTO RECENSORE
92
VOTO LETTORI
73.19 su 57 voti [ VOTA]
Aceshigh
Giovedì 7 Giugno 2018, 19.43.08
44
L'album definitivo degli Armored Saint (sebbene per me tutti gli album precedenti siano anch'essi dei capolavori). Songwriting ai livelli massimi e un John Bush al top. Uno dei migliori dischi mai pubblicati di heavy metal a stelle e strisce. Lezione da imparare a memoria! Voto 95
Corino
Giovedì 10 Maggio 2018, 8.57.14
43
Fra poco li vedremo in Italia e suoneranno per intero uno dei massimi capolavori degli anni 90 di puro e sano Heavy Metal! Impossibile non averlo nella propria discografia, sarebbe un peccato mortale!!
rik bay area thrash
Venerdì 29 Settembre 2017, 20.12.34
42
@Salvo, non prendere troppo seriamente il voto lettori. È una questione più volte dibattuta e se non sbaglio anche il 'lider maximo' @Raven è intervenuto più volte per chiarire la situazione. C'è anche un simpatico 'pesce d'aprile' nelle rubriche di metallized a riguardo. Comunque grandissima band di power metal (quello americano) e grandissimo album. Insieme ai riot tra le band più rappresentative del genere. (Imho).
Salvo
Venerdì 29 Settembre 2017, 19.28.10
41
Mah... che c'è un rincoglionimento totale dei metallari ultimamente? 67,5 dai lettori a questo capolavoro? Oh, sveglia eh...
John Fogna
Martedì 2 Giugno 2015, 16.25.28
40
voto lettori: 57? Immagino ci sarà uno sbaglio Comperato appena uscito mi ha accompagnato per tutta l'estate del 91 Disco immenso, voto 100
lux chaos
Mercoledì 4 Marzo 2015, 23.24.58
39
Che discone pazzesco!!! Capolavoro assoluto!
enzo
Lunedì 10 Febbraio 2014, 14.48.55
38
capolavoro ,bush fenomenale uno dei singer piu sottovalutati del genere anche negli anthrax grandissimo
Arj
Lunedì 14 Ottobre 2013, 14.24.42
37
Il canto del cigno di una band sfigatissima ma con un cuore tanto. Disco meraviglioso e scalciaculi come pochi. Ma soprattutto la dimostrazione tangibile che l'ingiustizia e la sfiga, qualora dubitaste, esiste. Di Brutto.
DEFEIS86
Sabato 2 Marzo 2013, 10.39.30
36
GRANDE ALBUM ,RIVALUTATO DOPO ANNI PRESENTA UNA MANCIATA DI PEZZI DESTINATI A LASCIARE UN SENGNO IMPORTANTE NEGLI ANNI DELL'HEAVY METAL TARGATO USA
Radamanthis
Lunedì 2 Luglio 2012, 11.56.32
35
Altro capolavoro...ho la versione con 3 dischi, spettacolare!
brainfucker
Sabato 19 Novembre 2011, 23.25.19
34
ahahahah oddio!!!!
Lizard
Giovedì 17 Novembre 2011, 22.51.27
33
Il secondo a sinistra
brainfucker
Giovedì 17 Novembre 2011, 22.45.24
32
fermi tutti!mi state dicendo che nella foto con la didascalia sui manowar c'è john bush?qual'è???XD
RedIlRusso
Martedì 15 Novembre 2011, 20.56.42
31
E dire che il metallaro medio non li ha mai sentiti nominare...
Celtico
Martedì 15 Novembre 2011, 20.49.48
30
bravo Lizard e bravi tutti i commentatori...gli Armored Saint hanno fatto scuola in fatto di Power Metal.. il vero power fatto di aggressività e riffs solidissimi !! Symbol secondo me presenta 2-3 pezzi sottotono ma sono questioni di gusti...il mio preferito è Raising Fear, uno degli album più sottovalutati della storia metal..a quanto pare anche dalla stessa band che associa quell'album a una serie infinita di problemi con l'etichetta e in fase di registrazione..
Lizard
Martedì 15 Novembre 2011, 14.21.18
29
Non saprei Fabio... Può darsi ma non credo sia quello il punto: Raising Fear, Book of Blood, Human Volture, Chemical Euphoria... Sono tra le mie canzoni preferite in assoluto di questa band, quindi non credo che il problema derivi dalla mancanza in formazione di una seconda chitarra. Diciamo che lo trovo meno equilibrato ed omogeneo di altri loro lavori, tutto qui
fabio II
Martedì 15 Novembre 2011, 13.38.07
28
Lizard, in risposta alle tue, parziali, 'perplessità' su 'Raising Fear', forse gioca anche il fatto che è l'unico lp dei 'Saint del periodo storico senza il doppio chitarrista, se non ricordo male. Le due chitarre à là Priest sono un marchio di fabbrica di questa stupenda creatura
Lizard
Lunedì 14 Novembre 2011, 18.00.50
27
E non fai male
Enzo
Lunedì 14 Novembre 2011, 17.33.31
26
@Lizard: puo' essere...intanto mi godo gli armored Saint che è meglio!
Lizard
Lunedì 14 Novembre 2011, 15.39.24
25
Enzo: per quello che riguarda gli Alter Bridge mi sento di spezzare decisamente una lancia sia per qualità di scrittura che per capacità di coinvolgimento emotivo. Forse l'errore è proprio quello di cercare in loro ciò che trovavamo in band che erano nate vent'anni prima, con tutt'altro background e realtà alle spalle. Forse si tratta di accettare che questi gruppi hanno altro da offrire e non è necessariamente detto che sia quello che cerchiamo!
Enzo
Lunedì 14 Novembre 2011, 15.20.06
24
Fabio II e Lizard: Nel Mondo del Metal moderno mancano band con i coglioni come questa qua,nelle band che ho già provato ad ascoltare tipo:Alter Bridge,Trivium,Bullet for My valentine,avenged sevenfold ecc ecc,potremmo dire che tecnicamente potranno essere bravi,ma come interpretazione ed idee queste band qua fanno veramente cagare.Peccato...
Undercover
Lunedì 14 Novembre 2011, 14.52.16
23
Non riesco a trovare difetti a questa band anche se l'ultimo è decisamente parecchio sottotono, è una di quelle realtà che non mi ha mai veramente deluso.
Lizard
Lunedì 14 Novembre 2011, 14.48.06
22
Raising Fear è un grande disco ma, a mio parere, poco omogeneo, sembra più una raccolta di grandi canzoni messe accanto l'una all'altra. Comunque, questo non toglie che ci siano alcune delle mie composizioni preferite in assoluto!!!
fabio II
Lunedì 14 Novembre 2011, 14.41.25
21
Ciao Enzo, grande anche quello: 'Isolation' è forse il vertice di Bush, davvero ti dava l'impressione di angoscia e isolamento. Struggente
Enzo
Lunedì 14 Novembre 2011, 14.30.48
20
@Fabio II e Lizard : non dimentichiamo Raising Fear pero'!!!!altro discone della madonna!!!pauroso direi!!!
fabio II
Lunedì 14 Novembre 2011, 12.27.54
19
Ah Lizard dimenticavo: la copertina e il titolo sono tutto un programma! La pagina mancante de 'La Chiave Suprema' di Charles Haanel eheheh
Lizard
Lunedì 14 Novembre 2011, 12.16.50
18
Fabio II: grazie effettivamente scegliere tra i due album è molto arduo: Symbol of Salvation mi sembra più completo e maturo, il che d'altra parte non significa "migliore"!!! Delirious Nomad è da sempre riconosciuto come un loro classico e rispetto a March of the Saint gode anche di una produzione degna di loro (opera di Max Norman), il che lo rende un album da avere assolutamente.
fabio II
Lunedì 14 Novembre 2011, 11.39.11
17
Bravo Saverio, Bush è una delle migliori voci di heavy nate negli '80, il suo vibrato naturale mi fa impazzire, sembra una spugnetta che da una parte gratta e dall'altra accarezza. Poi le doppie chitarre sono roba seria: da siderurgia non ordinaria. 'Last Train Home' è veramente un biglietto di sola andata al centro dell'hard americano. Che dire? una grandissima cult band; 'Delirious Nomad' è il mio preferito perchè molto più nevrotico e delirante di questo; per contro più rifinito e sapiente in alcuni aspetti dell'arrangiamento. Questione di gusti. Ben fatto Lizard!
Undercover
Domenica 13 Novembre 2011, 17.38.06
16
Anche se su questo gioiello suonano Sandoval e Duncan, il "simbolo" della band ancor più di John rimarrà Dave Prichard che chitarrista fantastico.
Electric Warrior
Domenica 13 Novembre 2011, 17.27.14
15
Parole sante Lizard!
Lizard
Domenica 13 Novembre 2011, 14.23.38
14
Grazie a tutti quella degli Armored Saint è una storia che merita di essere raccontata e tramandata e questo disco è una perla di qualità assoluta.
Vittorio
Sabato 12 Novembre 2011, 23.49.56
13
Armored Saint, Vicious Rumors, Riot, Metal Church: troppo heavy per l'hair metal che andava di moda all'epoca, troppo soft per i neonati thrasher. Solo per questo, solo sfiorati dal grande successo che avrebbero meritato.
Vittorio
Sabato 12 Novembre 2011, 23.47.26
12
Senza nemmeno aver aperto il link sapevo che dietro la recensione di questo capolavoro non poteva che essercu Lizard !!!
Sonny
Sabato 12 Novembre 2011, 19.51.14
11
Uno dei miei cantanti preferiti ma soprattutto... Gruppo della madonna!! Complimenti per la rece, sembra quasi di riuscire ad ascoltare l'album solamente leggendo
Enzo
Sabato 12 Novembre 2011, 18.15.12
10
@Luci di Ferro: ogni volta che parli tu è il vangelo dell'Heavy Metal quindi mi inchino,e ti stimo!!grande!!!!il Metal ha bisogno di personaggi cosi'!!!Continua cosi!!!
Captain Wild
Sabato 12 Novembre 2011, 18.14.36
9
Quest'album merita di essers rispolverato...
Undercover
Sabato 12 Novembre 2011, 16.17.23
8
Che discone... davvero un grandissimo lavoro.
Cuordipietra
Sabato 12 Novembre 2011, 16.00.41
7
QUESTO E' METAL, cazzo!
luci di ferro
Sabato 12 Novembre 2011, 15.39.58
6
@ Enzo, GRAZIE!!!!!! Enzo è un vero Defenders Of The Faith (difensore della fede metallica).
Electric Warrior
Sabato 12 Novembre 2011, 15.20.52
5
Questo era il power metal americano. Questi erano gli Armored Saint, uno dei gruppi metal più sottovalutati di sempre.
Enzo
Sabato 12 Novembre 2011, 14.14.35
4
Grande Luci di Ferro!!!!tu si che ne capisci di musica!!!
Enzo
Sabato 12 Novembre 2011, 14.13.26
3
Gran bella Rece per uno dei migliori gruppi di Heavy Metal Classico che io abbia mai sentito,sono perfetti, precisi, potenti!!!poi c'è anche l'aspetto affettivo di averli scoperti da solo leggendo,storie sull'heavy metal...e ci fu pure una disperata ricerca dal cd originale mai trovato nuovo,ma bensi' usato in un piccolo negozietto ai tempi ahimé non esistono piu' ormai...come cambiano i tempi!!!ma la loro musica è sempre fresca e nuova!per chi vuole capirne di piu' sulla melodia questo è il disco che fa per voi!!!
luci di ferro
Sabato 12 Novembre 2011, 14.09.50
2
fatte subito santo Lizard , S.Lizard - Uno dei più belli album nella storia dell' heavy metal, anche per me vale 92 su 100_CAPOLAVORO. Fare un track by track non rende giustizia a un simile MASTERPIECE - due però le cito Reign of Fire, Symbol of Salvation. Se chi si definisce un defender.............. non ha questo album corra immediatamente dal proprio negoziante: e fatelo vostro_ Symbol of Salvation è un MONUMENTO scolpito nella ROCCIA, un posto d'onore al mastodontico "Symbol Of Salvation" nell' olimpo del metal gli spetterebbe d'obbligo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Subhuman
Sabato 12 Novembre 2011, 14.01.43
1
Grandi Armored Saint! Riguardo l'ottima recensione, mi viene in mente un accostamento con la celebre "psychotic reactions and carburator dung" di Lester Bangs (su Yardbirds e Count Five), aperta e chiusa anch'essa da questi simpaticissimi riferimenti "famigliari"... rock hard!
INFORMAZIONI
1991
Metal Blade Records
Heavy
Tracklist
1. Reign of Fire
2. Dropping Like Flies
3. Last Train Home
4. Tribal Dance
5. Truth Always Hurts
6. Half Drawn Bridge
7. Another Day
8. Symbol of Salvation
9. Hanging Judge
10. Warzone
11. Burning Question
12. Tainted Past
13. Spineless
Line Up
John Bush (Voce)
Phil Sandoval (Chitarra)
Jeff Duncan (Chitarra)
Joey Vera (Basso)
Gonzo Sandoval (Batteria)
Dave Prichard (Chitarra su 10 e 12)
 
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