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Sick Of It All - XXV Nonstop
( 3173 letture )
Nozze d’argento.

L’uscita celebrativa per le band storiche è come la febbre di inizio inverno: prevedibile e attesa. Quando arriva non vediamo l’ora di togliercela di torno. La consideriamo superflua, eppure così non è. Bisogna viverla.
Venticinque anni di attività, di rapporto con i fan, di concerti, di sudate e rotte di collo. Le nozze d’argento dei Sick Of It All non potevano passare inosservate dato che i quattro newyorkesi stanno all’hardcore come i Metallica al thrash, gli Iron Maiden all’heavy e il pomodoro alla pizza.
Più che un gruppo, un simbolo, l’autentico motore emozionale per l’intera scena. La macchina da corsa che, sebbene passino gli anni, continua ad identificare il riferimento per le altre scuderie.
Gente seria, che ha sempre anteposto la coerenza agli interessi materiali, alle mode e ai contanti facili. Una storia che parte dal punk più diretto per arrivare alle soglie del metal, che abbraccia varie culture, generi diversi, vicoli umidi di piscio, colli sudati, palchi scivolosi, tatuaggi, creste, piercing, cappellini, mascelle rotte e canottiere tamarre.
Sala di registrazione-tourbus-prove-concerto-tourbus-aereo: questa è la storia che racconta i Sick Of It All da venticinque anni. Signori, venticinque primavere, mica pizza e fichi.
Tanto di cappello (con visiera e rigorosamente da baseball).

Fatta la premessa, doverosa e sentita, è bene concentrarsi su XXV Nonstop.
Di cosa si tratta? Di una celebrazione? Certo, ma tradotto in hardcore newyorkese sarebbe più opportuno definirla quale festa collettiva piuttosto che auto consacrazione. E’ anche un best of? Sì, però i pezzi presenti nella raccolta sono tutti registrati ex novo al fine di aggiungere un pizzico di novità e, perché no, per invogliare all’acquisto (onesti sì, newyorkesi sempre, fessi mai).

Andare a concentrarsi su ogni singolo pezzo sarebbe superfluo, quanto presente in XXV Nonstop ripercorre i vari frammenti della discografia dei Sick Of It All. Si va dagli albori, con i pezzi tratti da Blood, Sweat And No Tears, per passare a Just Look Around, e continuare con Scratch The Surface, il primo album inciso dalla band per una major e probabilmente il più conosciuto. Via via passano i brani e si ripropongono le note che hanno accompagnato stage diving, setti nasali deviati, costole incrinate e violent dancing in mille mila concerti. Ora però tutto appare ripulito dalla ruvidezza delle registrazioni originali, soprattutto quelle riferite ai primissimi lavori. Ne guadagna la pulizia d’ascolto, e non è un caso che i suoni siano assolutamente raffinati, più pompati e decisamente moderni rispetto a tanti anni orsono.
Non so se tale mossa sia dovuta più agli intenti del gruppo o allo stile di Tue Madsen, noto e stimato produttore che ne ha curato il sound. Avendo seguito i Sick Of It All per anni, propenderei per una specifica volontà della band, che forse ha voluto darsi una rinfrescata senza per questo appiattirsi sull’ennesimo best of dell’ennesima band storica di cui nessuno sentiva il bisogno.

Di certo l’operazione è realizzata con cura. Qualche dubbio lo nutro per l’utilità della stessa, in particolar modo per i tanti che già conoscono i vari lavori del gruppo.
Per i più giovani XXV Nonstop costituisce l’occasione per approcciare ad uno stile, per farsi un’idea dell’evoluzione dello stesso, per entrare a contatto con la base di ciò che è venuto a seguire negli anni.
Personalmente però consiglierei di andare anche a riscoprire le canzoni nelle versioni originali. Saranno più sporche, grezze forse. Il suono che uscirà dalle casse non sarà esplosivo come per queste rielaborazioni. Però la storia è contenuta in quei dischi. Questo è un bignami, rilegato benissimo, ma niente di più.

P.S.
L’esclusione da questa raccolta di Step Down mi ha lasciato stranito. E’ come se gli Slayer avessero realizzato un best of dimenticandosi di Angel Of Death. “Ohhh ragassi, ma siam pazzi?” (cit.).



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
33.36 su 19 voti [ VOTA]
BILLOROCK fci.
Sabato 19 Novembre 2011, 14.55.50
24
ps. se posso spezzare una lancia a loro favore, devo dire che hanno fatto tanta gavetta prima di sbocciare.... mi sembrano più venduti i Negrita, da rock band a pop!!
Elluis
Sabato 19 Novembre 2011, 14.44.25
23
@Alex Ve ce ne sarebbe da parlare....... ma anche no ! I Merdamaro li considero una delle peggiori realtà italiane musicali odierne: sono finti, super-montati, super-sopravvalutati e assolutamente insopportabili
Alex Ve
Sabato 19 Novembre 2011, 14.39.32
22
Ce ne sarebbe da parlare, cominciando con l'abbigliamento dark.finto.post.punk alla infinita puzza sotto al naso che lo caratterizza (manco fosse De Andrè)..per finire coi testi che potrebbe scrivere un Biagio Antonacci qualunque. L'estensione vocale c'è, però a parte quella è -fisicamente ed interiormente- una lampadina umana che crede di essere un lampadario della reggia di Versailles
Elluis
Sabato 19 Novembre 2011, 14.34.14
21
@ Alex Ve, non solo la testa abnorme, ma vogliamo parlare delle gambette corte corte e anche storte del buon Giuliano ? (si chiama così, no?)
BILLOROCK fci.
Sabato 19 Novembre 2011, 14.29.55
20
AHAHAHAHH sono piegato...... aaahahahah
Alex Ve
Sabato 19 Novembre 2011, 14.28.31
19
Billorock: io il Negramaro non riesco ad avvicinarlo. Sarà anche buonissimo ma ogni volta -al solo pronunciarne il nome- immagino l'abnorme testa del cantante dell'omonimo gruppo che mi si avvicina. Un po' come quando un meteorite si sta per abbattere sulla terra. Paura.
BILLOROCK fci.
Sabato 19 Novembre 2011, 14.28.28
18
ps: è vero quando andai all Indipendent day di Bologna ( 2001 forse... ) va beh, si scatenò un pogo violento davanti, io e miei soci discretamente pieni ci tenemmo alla larga... eh eheh diciamo che preferivavamo rilassarci eh eh
BILLOROCK fci.
Sabato 19 Novembre 2011, 14.26.07
17
Alex ve : ottima scelta , grazie!! difatti insieme al Negramaro è uno dei miei preferiti
Alex Ve
Sabato 19 Novembre 2011, 13.08.56
16
Io nel 2007 con i walls of jericho...e ho rischiato la morte...per un totale di due ore e mezzo di rissa, tumulti e scarpe, magliette..e gente che volava in ogni dove (letteralmente)
LAMBRUSCORE
Sabato 19 Novembre 2011, 13.05.11
15
bravo alex ve, dal vivo sono grandi, li ho visti nel '92 (primo loro concerto in italia) e nel '95.
Alex Ve
Sabato 19 Novembre 2011, 12.57.31
14
Billorock: io ti consiglio un primitivo del salento, scende facile e sale ancora più facile. Detto questo, chi non ha visto i Sick Of It All dal vivo non può dire di aver mai visto un concerto hardcore (opinione mia).
BILLOROCK fci.
Sabato 19 Novembre 2011, 12.48.29
13
Grazie della dritta, Lambruscore !! w i SOIA.
LAMBRUSCORE
Sabato 19 Novembre 2011, 8.56.12
12
io consiglio il primo ep del 1987, si trova ristampato in cd, poi i primi 2 album,blood sweat... del 1989 e just look around del 1992, x molti il loro capolavoro è scratch the surface, x me valido, ma non come i precedenti.
Denak
Sabato 19 Novembre 2011, 0.48.15
11
dai, davvero i SOIA non si discutono, non hanno mai sbagliato un disco, prendo un loro album a caso e hai un buon prodotto (non sempre un capolavoro per carità). allo stato attuale delle cose sono loro i re incontrastati del NYHC. x pastigliazzi: torna ad ascoltare i rhapsody ahahahaha
LAMBRUSCORE
Venerdì 18 Novembre 2011, 22.16.27
10
x billorock: mah, secondo me ce n'è sempre meno di vino buono , dalle mie parti, a volte mi capita di prenderlo dai contadini, ma anche loro ne producono poco e lo sbevazzano loro,eheh, prova magari anche quello mantovano, dipende poi dai prezzi, quelli tipo da 1 euro e mezzo a bottiglione, beh, lasciali là, secondo me da supermercato sono decenti a partire da 3 euro in su.
Gianluca
Venerdì 18 Novembre 2011, 21.21.32
9
Decisamente ottima band... a me non dispiace questa raccolta celebrativa, anche se ogni singolo album è già di per sè un buon prodotto di sano e puro Hard Core... Io li ascolto da almeno quindici anni, ultimamente li trascuravo un pò perchè comincio ad essere un pò "vecchiotto" per queste sonorità... comunque per me rimane sempre una delle mie band preferite... i miei album preferiti sono Scratch e Death To... fottutamente tosti..!! Ai ragazzi un pò più giovani consiglio vivamente questa band... quando uscì Scratch The Surface avevo poco più di vent' anni... ancora adesso adoro quest' album... soprattutto quando sono incazzato... ;-/
BILLOROCK fci.
Venerdì 18 Novembre 2011, 20.51.25
8
Grande Lambruscore, buon intenditore !! ps. che mi consigli di Lambrusco?? Meglio il reggiano , il modenese o il bolognese ??
Lizard
Venerdì 18 Novembre 2011, 20.51.19
7
Sì beh... Se dopo venticinque anni diventano di moda, ben venga!!! Mica parliamo dei Blink 182!!!!
LAMBRUSCORE
Venerdì 18 Novembre 2011, 20.44.41
6
ogni disco dei s.o.i.a. ha una produzione perfetta, lasciate stare queste operazioni commerciali e prendete gli originali. gruppo che ultimamente, secondo me, sta diventando un po' di moda....
jeffwaters
Venerdì 18 Novembre 2011, 19.12.40
5
I S.O.I.A non si discutono, cmq anke io mi aspettavo qualche altro pezzato.Va be i gusti sono gusti...
Elluis
Venerdì 18 Novembre 2011, 18.51.36
4
Quoto Lizard al 100% ! Al tipo qua sotto, invece dico: "prenditi un'altra...... pastigliazza, così magari ti addormenti, e non dobbiamo più leggere i tuoi insulsi commenti".
pastigliazzi
Venerdì 18 Novembre 2011, 18.40.08
3
oh no ancora i Sick Of It All ???che palle,quando finiranno di pubblicare merda???
BILLOROCK fci.
Venerdì 18 Novembre 2011, 16.54.39
2
Concordo, Band Hardcore storica!! D ascoltare e gustare durante una gita al mare o al lago, braccio fuori dal finestrino e via di pogo.... voto 80 alla carriera
Lizard
Venerdì 18 Novembre 2011, 15.40.52
1
D'accordissimo su tutto. Band stellare, massimo rispetto, ma in questo caso forse è meglio procurarsi gli originali. L'assenza di Step Down è un mistero. Comunque... Da scoprire assolutamente.
INFORMAZIONI
2011
Century Media
Hardcore
Tracklist
01. Clobberin' Time
02. Injustice System!
03. Sanctuary
04. Scratch The Surface
05. Us Vs. Them
06. The Deal
07. Just Look Around
08. Ratpack
09. World Full Of Hate
10. Pushed Too Far
11. G.I. Joe Headstomp
12. Never Measure Up
13. Chip Away
14. Busted
15. Locomotive
16. My Life
17. Friends Like You
18. Relentless
19. No Labels
20. Built To Last
Line Up
Lou Koller (Vocals)
Pete Koller (Guitars)
Craig Setari (Bass)
Armand Majidi (Drums)
 
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