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Nine Inch Nails - With Teeth
( 8557 letture )
A cinque anni di distanza dall'ultimo album di inediti, ovvero The Fragile, tornano sulla scena i Nine Inch Nails, proponendo un lavoro decisamente più 'umano' rispetto ai precedenti. La struttura dei brani è frequentemente quella della classica canzone rock e l'impatto sonoro è più decifrabile a causa di un approccio creativo probabilmente differente. Mentre i brani dei due precedenti album erano 'conditi' da complessi strati di effetti elettronici, talvolta quasi impercettibili, With Teeth fa delle melodie un punto di forza, permettendo all'ascoltatore di concentrarsi su fraseggi vocali, piuttosto che su riff chitarristici o vincenti manipolazioni sintetiche. Un'altra differenza rispetto a The Downward Spiral e The Fragile è che i brani non sono strettamente vincolati ad un contesto; il loro ascolto risulta molto piacevole anche fuori dall'album che li contiene. Essendo molteplici i punti di forza di questo lavoro, li presenterò citando i brani che meglio li esplicano.

L'album si apre con All The Love In The World, che da subito colpisce l'ascoltatore per le incantevoli melodie e l'incisiva semplicità dei pattern elettronici. Entro breve si carpiscono due aspetti importanti di questo album, ovvero, l'uso del pianoforte e del basso. Sul finale la traccia propone l'ingresso di una batteria dal suono 'dance', ma non è mia intenzione spaventare i fan: Trent dimostra che la sua classe gli permette di giocare con qualunque ingrediente, senza farlo apparire pacchiano o fuori luogo. Immancabile l'ingresso del riff di chitarra che accompagna il pezzo nel suo crescendo conclusivo. La successiva You Know What You Are e, più avanti, Getting Smaller, mostrano il lato più 'heavy' del progetto NiN. I possenti riff e le ritmiche aggressive diventano emozionanti quando si fondono con malinconiche note di pianoforte. Il peso di questo strumento nel drammatizzare l'aspetto dei brani si fa vitale, sopratutto nelle due tracce conclusive: Beside You In Me e Right Where It Belongs. Il basso è sempre fondamentale e sovente distorto; ma la vera impronta 'umana', la dà senza dubbio la batteria, vera protagonista dell'album (Dave Grohl ha collaborato nelle registrazioni). Le ritmiche si fanno inusuali e fondamentali in brani come The Collector e With Teeth, mentre impediscono all'ascoltatore di restar fermo sulla sedia nella potentissima The Hand That Feeds e nell'ottantiana Only. Ovviamente, non c'é album dei Nine Inch Nails in cui l'elaborazione dei suoni non abbia un peso decisivo e questa regola vale un po' per tutte le canzoni di questo CD, ma in particolare per Love Is Not Enough e Sunspots, in cui un bellissimo fraseggio di synth diventa protagonista nel refrain. I ritornelli sono frutto di ricerche melodiche particolarmente riuscite, in brani come: Everyday Is Exactly The Same, The Line Begins To Blur e la già citata The Hand That Feeds (a mio avviso, miglior pezzo dell'album).

I testi hanno varie chiavi di lettura, ma vi sono dei temi ricorrenti. La mia interpretazione vale quanto quella di ognuno di voi, ma a mio personale parere, il turbamento dell'autore è probabilmente generato da una sensazione di insincerità verso se stesso. Vi è un continuo paragone con ciò che egli è stato. Trent si chiede da quale parte della gabbia e dello specchio si trovi, esternando probabilmente la difficoltà nel riconoscere ciò che è diventato o ciò che sta, suo malgrado, interpretando.

Concludendo, ritengo With Teeth almeno all'altezza dei due migliori album dei Nine Inch Nails. La de-meccanizzazione della fase produttiva ha dato enormi frutti ed i brani sono tutti molto piacevoli e carichi di pathos. Tutte le parti elettroniche sono naturalmente integrate a quelle sintetiche e convivono splendidamente, anziché pestare i piedi l'una all'altra (come succede in altre band). I NiN sono stati, e probabilmente rimarranno per molto tempo, il punto di riferimento per l'industrial-rock mondiale: un'etichetta che però gli va stretta. Se bastasse aderire ad un genere per toccare l'anima degli ascoltatori, è certo che sarebbe il più diffuso sulla terra, ma fortunatamente le nostre essenze hanno corde molto variegate ed in pochi sanno toccarle.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
71.09 su 96 voti [ VOTA]
Area
Martedì 19 Giugno 2018, 14.22.50
25
Il loro disco più Alternative Rock
Disorder
Lunedì 16 Aprile 2018, 20.45.13
24
Tre/quattro buonissimi pezzi, poca roba per mr.selfdestruct : 75
TheFreeman
Giovedì 31 Agosto 2017, 13.03.56
23
Ma cosa vi siete fumati. Questo e The Slip sono forse i peggiori album degli NIN. A parte qualche traccia il resto è solo decente, e per NIN decente non va bene.
Undertow
Lunedì 22 Febbraio 2016, 0.45.46
22
Voto recensione eccessivo verso l'alto, voto lettori eccessivo verso il basso (ma sai che novità..). Right where it belongs uno dei pezzi più belli mai scritti da Reznor. Ti uccide dentro con una dolcezza infinita. In generale, il cambio di stile ci stava, a tratti era inevitabile. Voto: 84.
[EDIT: niente bestemmie]
Giovedì 14 Novembre 2013, 8.47.19
21
[EDIT: niente bestemmie] io boh, possibile che devo sempre essere diverso in tutto? A me i NIN fanno proprio cacare, mi sembrano uno di quei gruppi metal finti e commerciali che andavano su Mtv fino a 5 o 6 anni fa, non si può che ora tutti li ascoltano, dal nulla poi, io li ho conosciuti 2 anni fa e non venitemi a dire che prima esistevano.
Yello
Giovedì 12 Settembre 2013, 21.15.06
20
Condivido con sadwings e vasco, quando vieni da due capolavori è sempre difficile far meglio, ma nel complesso rimane un bellissimo album , voto 85
vascomistaisulcazzo
Domenica 18 Agosto 2013, 12.51.44
19
dopo 2 album come Spiiral e sopratutto FRAGILE che è nella mia top 10 di sempre era davvero dura fare meglio. Ci ho messo davvero una vita ad apprezzarlo ma ora a distanza di 8 anni li ascolto con immenso piacere.
sadwings
Giovedì 6 Giugno 2013, 13.38.52
18
Se non fosse un album dei nin sarebbe un ottimo album ma essendo venuto dopo due capolavori come fragile e the downspiral lascia l'amaro in bocca. 75
Giuseppe
Martedì 28 Maggio 2013, 23.43.56
17
Quante cavolate che ho letto nei commenti....ma da quale diamine di sito prendete queste affermazioni che fate. I testi non sono nel booklet perchè brutti hahhahahahahahahaha. Trent che dichiara che questo disco fa cagare ahahahahahahha++. Andatevi ad ascolatre le vostre mummie che fanno quelle minchiate di assoli e non scrivete cazzate. Grazie!
Lukas
Mercoledì 23 Novembre 2011, 18.51.43
16
Non un passo falso, ma i NIN hanno fatto molto meglio nela loro carriera
Tiziano
Venerdì 7 Gennaio 2011, 17.15.23
15
@ Nikolas - Er Trucido - Electric Warrior: Chiedo umilmente scusa per i toni (..un grazie a Er Trucido per avermi fatto notare l'errore della Z..) Electric Warrior che The Slip ti piaccia non è un dramma anzi qualcuno che apprezza & sostiene quell'album.. Ma (personalmente) non penso che With Teeth sia più "moscio" dell'ultimo..
Electric Warrior
Venerdì 7 Gennaio 2011, 9.53.05
14
@ Tiziano e Luigi: echissenefrega, a me The Slip è piaciuto, che poi sia il disco della vergogna o meno non m'importa. Anche in questo disco qua ci sono dei pezzi molto accessibili ed orecchiabili, ma rimane comunque un disco molto intimo ed introspettivo, a tratti di difficile assimilazione. Se The Slip è il disco della vergogna, allora cosa dovremmo dire di pezzi come The Hand That Feeds e Only, presenti in questo disco? Reznor non si sarebbe nemmeno sognato di fare dei pezzi così nei capolavori degli anni 90
Luigi
Venerdì 7 Gennaio 2011, 9.28.19
13
Tutto sommato è un buon album ma 95 mi senbra un'esagerazione nella loro carriera hanno fatto di meglio. Concordo con Tiziano circa la superiorità sul pessimo The Slip.
Er Trucido
Giovedì 6 Gennaio 2011, 18.27.56
12
Caro Tiziano, la firma non c'è a causa di bug e comunque il recensore non collabora più con noi, in ogni caso se non ti piacciono le nostre recenZioni puoi trovare altri modi per esprimerlo
Nikolas
Giovedì 6 Gennaio 2011, 18.27.18
11
Caro Tiziano, le recensioni vengono sempre firmate dall'autore. Alcune particolarmente vecchie non hanno piu' l'autore poichè esso non fa piu' parte dello staff. Sul tono del tuo commento meglio stendere un velo pietoso
Tiziano
Giovedì 6 Gennaio 2011, 18.24.17
10
PS: Non sò come faccia Electric Warrior a dire che è meglio The Slip di questo album.. The Slip è stato il cd della vergogna x loro
Tiziano
Giovedì 6 Gennaio 2011, 18.21.07
9
FATE LE RECENZIONI DI MERDA & MANCO VI FIRMATE.. CAMBIATE GENERE!
Smau
Lunedì 27 Dicembre 2010, 20.40.11
8
Mi ci è voluto un po' per cercare di ascoltare per intero questo album, però devo ammettere che non è affatto male.
Electric Warrior
Lunedì 28 Dicembre 2009, 14.40.20
7
95 mi sembra troppo. Un bel disco,ma lento e a volte fiacco. Meglio Year Zero e The Slip
hm is the law
Martedì 21 Aprile 2009, 23.10.40
6
Non di certo il più bello dei NIN ma comunque accettabile
STEFANù
Sabato 18 Aprile 2009, 19.40.49
5
Come cazzo si fa a mettere 95 all'unico brutto disco dei NIN? Come cazzo si fa? Persino Reznor ha detto che questo disco fa cagare, che PER LA PRIMA VOLTA non ha inserito i testi nel libretto perchè fanno cagare ( e per i NIN i testi sono fondamentali) E ce ne sarebbero di cose da scrivere... No, adesso il recensore mi deve dire se ha ascoltato questo album, se conosce i NIN e se conosce almeno i gruppi fondamentali del genere. NON COMPRATE QUESTO DISCO, COMPRATE GLI ALTRI
Dazed81
Mercoledì 9 Agosto 2006, 1.33.31
4
ma cos'è????????? Orrendo !! Altra delusione !! Non dico di copiare i primi dischi, ma almeno..
MorDJa
Mercoledì 3 Agosto 2005, 17.13.01
3
Che posso dire di questo disco... è il primo cd industrial della mia vita... per me, metallaro intransigente, è un segno di crescita dei miei gusti musicali... e posso dire che è decisamente superbo... non riesco a farmi uscire dalla testa love is not enough... tanto di cappello ai NIN!!!
ReNHoLDeR
Domenica 19 Giugno 2005, 23.37.15
2
Quanto cazzo è brutto!! Anche a Reznor stanno piacendo un po' troppo i soldi, credo! Per l'ennesima volta, poi, si è presentato alle interviste del nuovo disco dicendo che stava malissimo, che era ridotto a uno straccio e tutte queste palle qua.. Mah...
Neal
Venerdì 10 Giugno 2005, 0.32.14
1
disco recensibile in una parola: stupendo
INFORMAZIONI
2005
Interscope
Industrial
Tracklist
1. All The Love In The World
2. You Know Who You Are?
3. The Collector
4. The Hand That Feeds
5. Love Is Not Enough
6. Every Day Is Exactly The Same
7. With Teeth
8. Only
9. Getting Smaller
10. Sunspots
11. The Line Begins To Blur
12. Beside You In Time
13. Right Where It Belongs
Line Up
Trent Reznor (vocals / guitar)
Aaron North (guitar)
Jeordie White (bass)
Alessandro Cortini (keyboards)
Jerome Dillon (drums)
 
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