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Dark Ages - Teumman Part One
( 4431 letture )
Strana storia quella dei veronesi Dark Ages. Formatisi sotto il moniker Moth Killers nel lontano 1982 per volere di un giovanissimo Simone Calciolari, i nostri giunsero soltanto nel 1991 alla pubblicazione del primo album, Saturnalia, divenuto in seguito un cult per collezionisti; da allora fu un continuo tira e molla fra vari cambi di line-up e periodi di pausa, fino a quando, nel 2008, la band ha finalmente trovato il giusto equilibrio ed ha cominciato a lavorare ad un concept, Teumman, diviso in due dischi e ispirato dal nome di un mitologico guerriero assiro. Noi per il momento ci occuperemo della prima parte, uscita sotto Emmeciesse Music Publishing, in attesa della seconda che, in linea teorica, dovrebbe vedere la luce nell’anno a venire.

I Dark Ages ci presentano un’offerta musicale molto varia e complessa: si va da momenti di semplice heavy potente e quadrato ad episodi melodici da Rock Opera, passando per alcuni elementi power e, soprattutto, prog. È palese che dietro ad un lavoro così articolato vi siano uno studio ed una cura non comuni; spesso tuttavia, quando si ha a che fare con progetti simili, torna sempre di moda il detto “tanta tecnica, poca anima”. In questo caso, invece, l’anima ed il cuore ci sono tutti, la musica coinvolge ed i virtuosismi tecnici non sono fredde ed inutili esibizioni di bravura personale. Tutti gli elementi riescono (quasi sempre) a fondersi in un connubio, a tratti poetico, di atmosfere sognanti e riff rocciosi, di melodiche parti lente ed incalzanti cavalcate epiche. Carlo Busato alle pelli e l’eclettico Marco Gennari al basso offrono un perfetto tappeto sonoro al resto della band, prendendosi talvolta il ruolo di protagonisti con prestazioni personali di alto livello (ascoltate, ad esempio, l’intermezzo strumentale molto prog-oriented di Scared); Angela Busato, sorella del batterista, sembra essere l’arma in più della band, con la sua tastiera suggestiva e mai scontata (penso, in particolare, alla straordinaria prestazione offerta in Battlefield); Simone Calciolari, lo storico fondatore, si dimostra un chitarrista navigato ma ancora molto ispirato, mentre il singer Davide Cagnata offre delle ottime prove anche se, talvolta, pare non riuscire a “stare dietro” ai sali-scendi dei suoi strumentisti, a causa di una voce potente ma non molto duttile. Giusto per citarvi alcuni dei pezzi più riusciti che potreste ascoltare online per convincervi ad acquistare il prodotto, ecco subito la già citata Battlefied, capace di alternare preziosi episodi melodici ad un ritornello potentissimo; Arrival, che ha poco o nulla da invidiare ai migliori Virgin Steele, Drop Of Rain, ballatona emozionante ma mai lagnosa e, infine, Regret, degna chiusura “teatrale” di un simile concept album.

Insomma, questi ci sanno fare eccome: emozionano, coinvolgono e riescono persino ad essere innovativi grazie al sapiente mix fra generi. Considerando inoltre che parliamo di una band nostrana, suggerisco caldamente l’acquisto della prima parte di Teumman, sperando che la seconda si confermi sugli stessi standard qualitativi.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
37.13 su 22 voti [ VOTA]
Paolina
Martedì 23 Settembre 2014, 21.03.46
3
ottimo diso!
xXx
Lunedì 21 Novembre 2011, 11.01.44
2
Si, bella rece. anche io un ascolto sul tubo ce lo dò.
luci di ferro
Domenica 20 Novembre 2011, 0.08.22
1
gran bella rece... gli do un ascolto sul tubo (il giudizio in calce mi prende molto).
INFORMAZIONI
2011
Emmeciesse Music / Heart of Steel Records
Heavy/Prog
Tracklist
1. Overture
2. Battlefield
3. The Fall
4. Hell
5. Damned
6. Oath
7. New Life
8. Arrival
9. The Palace
10. Drop Of Rain
11. Scared
12. Doubt
13. Regret
Line Up
Davide Cagnata (Voce)
Simone Calciolari (Chitarra)
Angela Busato (Tastiera)
Marco Gennari (Basso)
Carlo Busato (Batteria)
 
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