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Motley Crue - Motley Crue
( 12557 letture )
A parte Mick, eravamo tutti fuori di testa, ma Vince era l’unico che permetteva che questo influenzasse il lavoro, che si faceva beccare tutte le volte e che mentiva sempre. Quando arrivò, ormai ci eravamo messi in testa che ci stesse intralciando […] Cominciammo a discutere e per un po’ volarono insulti, finché lui crollò. “Non starò qui ad ascoltare queste cazzate”, ci gridò. “Me ne vado, vi lascio”. Si precipitò alla porta, poi si voltò. “Chiamatemi se cambiate idea, cazzo!”. Lui sostiene di essere stato cacciato, io dico che se ne andò. In ogni caso, aveva messo la testa sul ceppo e ci aveva dato una buona scusa per calare l’ascia.
(Nikki Sixx, 'The Dirt', p. 225).


E’ il 1992, sono passati tre anni dal successo planetario dell’album Dr. Feelgood e la band ha attraversato un lungo periodo di stress, dovuto ai continui tour in supporto all’album ed al successivo best of Decade of Decadence. Le pressioni per ripetere il successo precedente arrivano da tutte le parti, ma il meccanismo interno al gruppo che può essere riassunto nella formula noi contro tutti, non funziona più. Le tensioni tra Sixx e Lee da un lato e Neil dall’altro, sono sempre più forti, finché un pretesto porta all’inevitabile: i due sono convinti che Neil sia solo un peso, inutile in fase di composizione delle canzoni, dannoso per il suo comportamento nel resto del tempo. Dal canto suo, Neil rimane fedele a se stesso, del tutto incapace di ammettere un errore o di chiedere scusa, aspetta che siano gli altri a richiamarlo e ricominciare tutto come prima. Una chiamata che il resto della band non ha però nessuna intenzione di fare. La scelta per il sostituto, infatti, avviene di lì a poco: Nikki Sixx ha sentito il disco di una promettente nuova band, The Scream, ed ha elogiato l’album sulla rivista Spin. Il cantante degli Scream, John Corabi, ha letto le parole di Sixx e di lì a poco riceve la telefonata di Nikki e Tommy che lo invitano al provino. La chimica tra il cantante/chitarrista e la band è da subito fortissima, tanto che due canzoni vengono velocemente composte: il tono roco e profondo di Corabi è quanto di più lontano dalla voce squillante ed acuta di Neil, ma questo ai Mötley Crüe non interessa, anzi è forse proprio quello che ci vuole per lasciare il fantasma alle spalle. Quello che colpisce subito la band è il suono potente che le due chitarre di Corabi e Mars producono ed a favore di John gioca anche il fatto di essere un compositore ed una persona umile, consapevole di star realizzando il sogno di una vita. Tutto ciò che Neil non era mai stato. Le registrazioni per l’album iniziano presto sotto la guida di Bob Rock, ma durano moltissimo -altri due anni- e sono in assoluto le più costose che la band abbia mai affrontato fino ad allora. L’album esce il 15 marzo 1994 e si piazza subito al #7 delle classifiche. Purtroppo, qualche giorno dopo è già sceso al #28 e non risalirà più. Fu facile per tutti dire che la colpa era di Corabi e del cambio di sound: la band venne accusata di essersi venduta alle sonorità grunge allora imperanti e di aver scordato a casa la propria identità. I vecchi fans le voltarono le spalle e, per tutti gli altri, i Crüe erano un dinosauro che doveva solo sparire e lasciare il campo ai nuovi eroi. Lo stesso tour fu un disastro totale e la cosa appare ancora più incredibile, se si considera che solo tre anni prima la band chiudeva il trionfale tour mondiale di Decade of Decadence.

Mötley Crüe è un album che la band adora, questa è la verità. Un album ispiratissimo, scritto e suonato da un gruppo che ama ogni singola nota di quello che sta suonando. Un vero album di rinascita, in tutto e per tutto, eppure, è un lavoro che i Crüe hanno dovuto ripudiare velocemente, come velocemente hanno scaricato Corabi, accusato dalla casa discografica di non essere una star, per riprendere a bordo Neil, che pure continuava ad essere odiato da tutti gli altri e da Tommy Lee in particolare. Non è un album in generale molto amato ed i motivi sono oggi gli stessi di allora: i Mötley Crüe che i fans erano soliti conoscere non esistevano più. La musica si era allontanata enormemente dallo sleaze rock’n’roll dei bei tempi, come anche dall’hard rock vitaminico ed irriverente di Dr. Feelgood, divenendo estremamente più scura e potente ed inglobando evidenti influenze grunge, in particolare nei suoni e nella distorsione delle chitarre, come nell’uso di frequenti sovraincisioni in acustico. La macchina tutta edonismo, decadenza e sesso era improvvisamente diventata seria, cambiando totalmente le proprie tematiche e diventando adulta. Un peccato imperdonabile, specialmente in un periodo nel quale l’hard rock degli anni ’80 stava sparendo: in qualunque altro momento questa evoluzione sarebbe stata colta per quello che era, pura maturazione artistica. Ma nel 1994 un album del genere significava una cosa sola: tradimento. Come quando incontri un vecchio amico famoso per essere una testa calda, l’anima della festa, l’incorreggibile devastatore di nottate sfrenate e senza limiti e lo ritrovi con una camicina a quadri, gli occhiali da secchione, pronto a dirti quando Dio conta nella sua vita adesso. Anche se quello che dice è profondo ed intelligente, non hai nessuna voglia di sentire quelle cose da lui, perché lui rappresentava in tutto e per tutto l’esatto opposto di quello che ora va sostenendo. Difficile negare la realtà di queste critiche. Eppure, se si ascolta l’album, non si può non sentire che la band è sempre quella: non è possibile non riconoscere lo stile di Tommy Lee alla batteria, qui senz’altro alla sua prova migliore in assoluto; impossibile non riconoscere lo stile bluesy rock di Mick Mars che si fonde alla perfezione con quello di Corabi, creando un team praticamente perfetto, capace di riff soffocanti, come di splendidi passaggi in acustico, che rimandano tanto alla più pura tradizione rock, quanto allo stile più moderno che stava conoscendo la sua massima consacrazione proprio in quel periodo. In realtà, non si può non riconoscere che Mötley Crüe è un grande album, zeppo di canzoni che farebbero la felicità di ogni songwriter e che in tutto il disco non esista un solo filler. Dall’iniziale Power to the Music, passando per Uncle Jack, Hammered, Til Death Do Us Part, Welcome to the Numb e Dropping Like Flies, siamo di fronte a composizioni di livello assoluto, che si combinano alla perfezione con brani semiacustici di ispirazione classica come Misunderstood (una delle tracce più belle degli anni ’90), Loveshine e Driftaway. I riff avvolgenti e potentissimi portati in dote da Corabi rallentano i tempi medi, eliminano le pulsioni glam e punk ed ancorano saldamente le canzoni al nuovo millennio, senza rinunciare alla matrice rock, ma anzi rendendola protagonista come forse mai prima. Altrettanto valida la sua prova come cantante, nella quale John esprime tutta la propria personalità, senza neanche cercare un’improbabile sfida con il predecessore ed anzi dimostrasi molto versatile e decisamente maturo nel suo timbro scuro e deciso. La produzione di Bob Rock è, al solito, molto stratificata e piena, come se esplodesse dalle casse, riempiendole di suoni provenienti da uno spettro sonoro amplissimo. Può piacere o meno, dato il suo barocchismo, ma non si può negare che un suono così corposo e cristallino sia un vero marchio di fabbrica e che sentire il basso di Nikki Sixx con tutta questa presenza sia estremamente soddisfacente. Sembra quasi incredibile che i Mötley Crüe non si rendessero conto di quanto fossero andati avanti, considerando che in tutto l’album esistono solo vaghissimi accenni a quanto realizzato fino a quel punto, rintracciabili in canzoni come Poison Apples e Smoke The Sky e nella ballad Driftaway. Quel che è certo, ora come allora, è che Mötley Crüe è un disco molto bello ed equilibrato, quasi perfetto… Tranne che per i Mötley Crüe.

Si può forse recriminare sul fatto che MTV, come da abitudine consolidata da qualche anno, decise di boicottare totalmente il disco dopo un’intervista finita male nella quale l’intervistatore fuori campo cercava di mettere in ridicolo quanto fatto dalla band fino ad allora. Si può anche obbiettare che la scelta dei singoli fu del tutto errata: sarebbe stato meglio forse puntare sui brani che più si avvicinavano al vecchio repertorio della band, in modo da permettere ai fans di familiarizzare con la nuova identità del gruppo. Sarebbe forse stato meglio far attendere meno il mercato, buttando qualcosa che anticipasse il disco in modo da creare un minimo di tensione. Tutto questo però, non è stato. Il disco fu un flop clamoroso e quel che è peggio, anche il suo valore artistico fu subito cancellato, negato ed abiurato da tutti, costringendo il gruppo a cedere ed a tornare sui suoi passi, nel bel mezzo della lavorazione dell’album successivo. Mötley Crüe è un gran bel disco, uno dei migliori usciti in quegli anni ed oggi, probabilmente, piacerebbe anche a quanti allora lo marchiarono di infamia. La sua colpa è stata quella di uscire nel momento più sbagliato e di essere totalmente diverso da tutto quello che lo aveva preceduto. Una concessione fatta a pochi artisti nel corso degli anni e che pochi furono disposti a garantire ai Mötley Crüe, nonostante l’indubbio e grande valore della musica qua contenuta.

Producemmo un grande album con John Corabi, ed eravamo certi che avrebbe venduto milioni di copie e fatto un botto più grosso di Dr. Feelgood. Avremmo dimostrato che, senza un frontman che si dimenava, potevamo suonare un rock più pesante che mai. Avremmo fatto quello che volevamo perché in fondo eravamo i Mötley Crüe .
O no?
(Nikki Sixx, 'The Dirt', p. 250)



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
83.89 su 144 voti [ VOTA]
Vitadathrasher
Lunedì 18 Maggio 2020, 19.40.45
92
Gran lavoro, quando c'è bob rock esce sempre qualcosa di buono. Ed è vero che il sound di quest'album destabilizza non poco il fan, oltre che il singer. Qui c'è un sound corposo e tronfio, rispetto a chitarre asciutte con riff sparati in faccia di un tempo. A parer mio un lavoro troppo covato e meno bastardo.
Mic
Lunedì 18 Maggio 2020, 18.18.49
91
preso in diretta a 18 anni. Non mi piaceva perché sembrava un'altra band. Oggi da adulto dico che è il migliore
Vittorio
Lunedì 18 Maggio 2020, 18.06.19
90
Davvero un grande album. PS Ho iniziato a leggere la recensione senza leggere il nome dell'autore e mentre andavo avanti dicevo a me stesso "una recensione così ben fatta non può che averla scritta Saverio Comellini".
Andrew Lloyd
Lunedì 2 Marzo 2020, 13.47.41
89
Gran bel disco. Til Death Do Us Part ( che doveva essere il titolo del disco) è un pezzo epocale.
jakk
Domenica 1 Marzo 2020, 15.42.01
88
da fan dei Crue ritengo questo il MIGLIORe i n assoluto, album incompreso, anzi la dimostrazione di come manager etichette discografiche e media dell epoca possono indirizzare un pubblico facilmente plagiabile. e non centra un cazzo il discorso " non sono i crue che la gente voleva" Cazzate!! al di la del normale smarrimento iniziale se uno è appassionato di rock duro non puo che amare questo capolavoro. Purtroppo all epoca il pubblico e sopratutto quello americano era addomesticato da Mtv e altre amenita'.
cowboy big 80
Venerdì 14 Febbraio 2020, 23.40.02
87
Diego, se ascolti hard rock USA da sempre, prendi questo e Sound of the white noise, e probabilmente, capisci cosa vuol dire il Rock S&S. Due modi per NON essere alternativi
Diego75
Martedì 10 Settembre 2019, 6.12.01
86
Un gran disco ....il problema sostanziale di questo disco e’ stata l’annata ....1994 in piena era grunge...sostanzialmente in America le band losangeline anni 80 venivano scaricate dalle major giorno per giorno....e in un certo senso queste per rimanere a galla cercavano di modernizzare il loro sound....vedi i warrant con dog eat dog....Cinderella con still climbing....skid row con subhuman race del 1995.....tutti ottimi albulm ma a parere di molti erano una pura mossa commerciale nell’ intenti di rimanere a gallla....figuriamoci poi come la gente oltre a questo considero’ l’albulm Dei cure con il cambio di cantante!....comunque sia un signor albulm!
Diego
Martedì 20 Agosto 2019, 0.36.56
85
Album migliore dei crue...ottimi pezzi, produzione eccellente. La voce di Vince Neal...insopportabile e scandalosa in concerto.
thrasher
Domenica 21 Aprile 2019, 14.19.16
84
Questo è il loro più bello... Infatti cambiando stile e cantante risultarono più aggressivi e convincenti... Le canzoni sono stupende e tecniche. Voto 100
Maurilio
Sabato 6 Aprile 2019, 16.15.37
83
Il recensore ci prende in pieno......album troppo difficile da "digerire" pEr l'epoca. Io, da grande fan della band in questione , lo apprezzai subito, anche perché conoscevo i The Scream e qun di Corali, e quando uscì la notizia che sarebbe stato lui il nuovo frontman, ne rimasi entusiasta. Senza nulla togliere ai dischi precedenti ( che adoravo...) Vince come vice è sempre stato poco.
Area
Martedì 12 Marzo 2019, 14.58.47
82
@Vitadathrasher: E' proprio per via del fatto che é "così diverso" che é meno apprezzato rispetto agli altri... dopo questo la loro discografia é stata davvero poca cosa...
Vitadathrasher
Martedì 12 Marzo 2019, 14.53.55
81
Dr feelgood (99???!!!) e questo, rispetto ai primi due sono due storie diverse. I primi erano essenziali con riff taglienti e anche più diretti e in assoluto più belli. Poi si va nella patinatura.
Tbone
Martedì 12 Marzo 2019, 14.24.40
80
Io adoro i crue, per me i loro picchi in formazione originale sono shout e Dr feelgood, questo omonimo è un disco fantastico, ma non sono i crue che la gente vuole e cioè in formazione originale con vince alla voce. Nell'immaginario dei fans i crue funzionano solo se sono loro 4, come un puzzle. Corabi dotatissimo ma purtroppo il ruolo era troppo pesante.
Galilee
Lunedì 11 Marzo 2019, 20.40.55
79
Alla fine i Crue non hanno mai proposto a la solita minestra. Se pensiamo a too fast e a dr feelgood, stilisticamente siamo lontani anni luce. In questo omonimo lo siamo ancora di più. Io lo adoro. Gran disco, anche se i classici della band mi piacciono di più e li metto artisticamente ad un livello superiore. Anche in seguito che piaccia no hanno sempre cercato di distinguersi. Basti pensare a generation swine e a SOLA che mescola classico, nuovo e qualcosa di inedito. Insomma sempre immensi Crue.
thrasher
Lunedì 11 Marzo 2019, 19.57.46
78
Sarà meglio la solita minestra allora... Ma come si fa Electric?
ElectricVomit
Lunedì 11 Marzo 2019, 19.55.33
77
Sai Thrasher, quando intitoli un album in maniera omonima del gruppo di solito vuoi indicare un taglio netto o una ripartenza (o sei all'esordio). Loro volevano ripartire ma il pubblico non ha avuto la voglia e coraggio di seguirli. Peccato.
ElectricVomit
Lunedì 11 Marzo 2019, 19.34.50
76
Perché hanno osato, appesantendo i suoni e rendendo più maturo il cantato. Loro stessi hanno affermato quanto fossero fieri dell'evoluzione ottenuta. Il pubblico voleva la solita ricetta, che poi, purtroppo, hanno riproposto con risultati lontani anni luce da questo cd.
thrasher
Lunedì 11 Marzo 2019, 17.29.05
75
Concordo pienamente con il commento di Electric... All epoca fu snobbato, vai a capire il perché...
ElectricVomit
Lunedì 11 Marzo 2019, 13.39.52
74
Senza dubbio il miglior cd dei Crue. Non il più famoso, ma il migliore come ispirazione e competenza tecnica. Per me anche migliore di Dr Feelgood. Tommy Lee fa un lavoro clamoroso. Vedasi Power to the Music: apertura con doppio pedale, cassa e rullante alternati, che danno 3 colpi clamorosi. Per non parlare della ripartenza dopo l’assolo di Mick, con sestina tra cassa, tom, timpano e charleston suonato col piede. Clamoroso nella sua apparente semplicità. E chapeau a Bob Rock per la produzione.
thrasher
Lunedì 25 Febbraio 2019, 12.36.53
73
COMMENTO 57
Galilee
Venerdì 28 Settembre 2018, 14.49.55
72
Per me shout tutta la vita più too fast.. Girls girls girls ha troppi filler per i miei gusti. Peccato perché per metà è imbattibile. Comunque a me l Crue piacciono abbestia, quindi sono di parte.
Area
Venerdì 28 Settembre 2018, 14.36.44
71
@Galilee, la band stessa non lo ha mai rinnegato e lo apprezza ancora oggi e giustamente visto che é un buon album. Che piacciano o meno (A me piacciono) all'epoca i dischi più belli in Nord America li facevano i Nirvana. Quindi era difficile di per se competere con loro. Detto questo per me la palma di capolavori dei Motley spetta a Dr Feelgood e Girls girls girls... e nonostante tutto uno dei miei pezzi preferiti (Merry go around) é sul primo disco.
Galilee
Venerdì 28 Settembre 2018, 14.31.29
70
X Area. Molti fans dei Motley lo considerano il loro miglior disco. Io no, ma un 85 non glielo toglie nessuno.
Area
Venerdì 28 Settembre 2018, 14.23.43
69
@Metal Shock, American Hardcore era più sullo stile dei Pantera, poi sinceramente non so cosa accadde... detto questo non mi piaceva. L'artwork che faceva pensare a un disco Rap poi non piace nemmeno a me che quel genere lo ascolto da 15 anni. Definire Motley Crue un capolavoro mi sembra esagerato comunque. E' un bell'album? Si. Il resto dei gruppi Glam ci provarono con tutte le loro forze a fare loro dei suoni nuovi ma non riuscirono...
Metal Shock
Venerdì 28 Settembre 2018, 13.50.20
68
American hardcore è piuttosto brutto, il confronto con questo disco è impietoso. Il problema è che tante band di glam sleaze provarono a cambiare virando su sonorità grunge ma se ne uscirono con dischi pessimo, tolto questo capolavoro. La moda cambiò ed i pochi veri fans del genere, tra cui il sottoscritto, rimasero delusi da quei dischi e la maggior parte dei gruppi sparì.
Galilee
Venerdì 28 Settembre 2018, 12.44.46
67
No. L'ho saltato. Ma io sono uno che apprezzati tantissimo subhuman race quindi...
Area
Venerdì 28 Settembre 2018, 12.31.27
66
@Galilee, Hai provato ad ascoltare American Hardcore degli L.A. Guns? Quasi non sembravano loro lì.
Galilee
Venerdì 28 Settembre 2018, 12.27.12
65
Probabilmente perché gli ascoltatori non erano pronti. La proposta di questo disco va in direzione contraria a quella di prima. Piaccia o no il disco è molto poco easy listening. Ed è un peccato perché la qualità è talmente alta da essere disarmante. Non erano comunque ancora in voga gli adattamenti. Loro furono decisamente precursori in questa riscoperta, andando a riprendere sonorità più heavy e sabbathiane ormai in disuso in quel periodo. Grandi Crue come sempre. Yeah!!
Area
Venerdì 28 Settembre 2018, 12.19.03
64
Cosa stava accadendo alle band Glam/Hair/Sleaze/Pop in quel periodo?? Si adattavano! Qualcuno ricorda American Hardcore degli L.A. Guns? Sono due album che hanno una storia abbastanza simile, salvo per il cantante. Nonostante la storia sia piena di gruppi che hanno iniziato in un modo e poi sono cambiati rinascendo a nuova vita... beh con l'album "Motley Crue" non accadde!
Aceshigh
Venerdì 28 Settembre 2018, 11.13.30
63
Un'altra band rispetto a quella che ci aveva regalato i capolavori degli anni Ottanta; a mio avviso il cambio di cantante è il meno... sono proprio il sound e il songwriting che si distaccano nettamente dal passato. È ovvio che chi aveva in mente Dr.Feelgood probabilmente sarà rimasto basito già dopo il primo minuto dell'opener... ma a prescindere da tutte queste differenze, l'album in questione è - ancora una volta - un capolavoro, che io non ho nessun problema ad accostare qualitativamente all'album precedente. Misunderstood, Hooligan's Holyday, Welcome to the Numb, Til Death Do Us Part, Smoke the Sky, Poison Apples... tutti pezzi stratosferici che rendono quest'album uno dei migliori in ambito hard rock, in quel difficile decennio. Voto 94
Pasquil62
Martedì 24 Luglio 2018, 20.39.26
62
Misunderstood da sola vale l'acquisto del lavoro straordinario fatto dai Motley nel 1994. Attualissimo forse più oggi che 24 anni fa. Imperdibile.
Mulo
Venerdì 27 Ottobre 2017, 18.04.32
61
Bello non c'è che dire,sicuramente preferisco questo a theathre of pain e girls girls. Peccato che a differenza degli Illusion che sono usciti un 6 mesetti prima dell'esplosione grunge (nel '91 usci'anche il dececade of decadance dei Motley che ebbe grande successo),questo usci'nel '94,quando la nuova generazione di ascoltatori non ne voleva più sapere del sex drigs&rock n roll.... Purtroppo anche Mtv e le radio ignorarono questo disco ed eccoti servito il flop dell'anno. Purtroppo richiamarono Neil (che nessuno voleva più),la passione divento'un lavoro ed ecco che il concetto di band fini'per lasciare spazio a tour nostalgici e dischi (a mio avviso) abbastanza trascurabili.
Metal Shock
Venerdì 27 Ottobre 2017, 17.48.29
60
Miglior disco dei Crue (for me of course): finalmente un cantante che sa` cantare, non la paperetta Neil, con Corabi che oltre a cantare benissimo suona pure la chitarra, la band fa` un passo deciso in avanti. Certo, cambia il sound e tutto si fa` piu` pesante, ma la qualita` del disco e` impressionante. Smoke the Sky e` un proiettile che ti si conficca nel cervello, pezzo strepitoso!! Un vero peccato che questo capolavoro abbia venduto ben poco, e` uno dei rari casi in cui col cambio di cantante la band ci guadagna tantissimo, ma si sa` come sono i fans, piu` di tanto in la` non ci vedono. Voto 98 FENOMENALE!!!!
Argo
Giovedì 29 Giugno 2017, 16.45.11
59
Rinnovare il sound con Generation anche no, grazie.
Dany6
Giovedì 29 Giugno 2017, 16.42.21
58
Fu il primo album che comprai dei motley crue. Che dire una bomba. Ottima la scelta successiva con generation swine di rinnovare ancora il sound. Questi due e shout a the devil album top.
thrasher
Domenica 5 Febbraio 2017, 9.29.23
57
Per me il miglior disco... suoni da paura pesantissimo e tutte le canzoni sono bellissime... anche il nuovo cantante spacca... hanno cambiato stile in meglio per conto mio
Argo
Domenica 5 Febbraio 2017, 8.51.01
56
Sono quasi arrivato alla fine del libro "The dirt" e capisco perchè questo grande album abbia fatto questa fine, perchè Theater e Girls fossero decisamente poco ispirati e tutto il resto. Che band di pazzi... grandi Crue!
Pink Christ
Sabato 14 Gennaio 2017, 17.27.58
55
Come spesso accade quando si cambia cantante, il gruppo crea musica che si adatta alla voce del nuovo arrivato e questo ha portato una ventata di freschezza alla band che, dopo Girls e Dr. Feelgood, avrebbe avuto difficoltà a fare un altro album della stessa portata dei predecessori senza risultar piatti e noiosi. Hanno rischiato e hanno fatto centro. Grandissima band. Ho finito da qualche giorno di leggere The dirt e devo dire che erano fulminati come pochi. Fra risse, droghe, donne e depressioni varie, non c'è band che abbia vissuto il detto sesso,droga e rock'n'roll meglio di loro.
paju
Sabato 17 Dicembre 2016, 10.55.13
54
forsecisono... i motley crue sono i motley crue... sempre e cmq.. anche con corabi erano i motley, ma in una fase diversa. idem per i van halen.. certo i piu famosi, i classici(se mi passi i ltermine) sono on d.l.roth.. con sammy hagar chi sono?i Van hAlen
Rob Fleming
Domenica 31 Gennaio 2016, 17.30.12
53
E' vero i Crue senza Vince Neil non sono i Crue. Però, poi, bastano due respiri di Corabi per capire la differenza tra un cantante VERO ed uno assolutamente mediocre. Forse avrebbero dovuto cambiare nome come i R.A.T.M./Audioslave o Creed/Alter Bridge, ma tant'è. Questo cd, fondamentalmente, ha un solo grosso difetto: è troppo lungo. Ad esempio, Power to the music ha due minuti di troppo. Perché? Comunque Driftaway; Misunterstood (con un inconfondibile Glenn Hughes ai cori); Till death do us part, Loveshine sono pezzi veramente belli.
Forsecisono
Martedì 17 Novembre 2015, 0.03.05
52
Come evidenziato dal recensore, putroppo ( o per fortuna ), i Motley sono quelli con Vince Neil, non quelli con Corabi. io non discuto la qualità del disco, anzi, ma il punto è che se in un gruppo cambia uno strumento come una batteria o una chitarra, per quanto differisca lo stile la batteria ha il suno da batteria e la chitarra ha un suono da chitarra. la voce è un marchio di fabbrica, e per chi ascolta un disco firmato motley, vuole i motley. la qualità della musica in se diventa secondaria se non del tutto irrilevante quando sembra di ascoltare un altra band. ed io sono dello stesso avviso, per me i van halen sono quelli con David Lee Roth. Dopo è un altra cosa.
Mulo
Martedì 18 Agosto 2015, 14.14.25
51
Grande disco,da ascoltare con la mente aperta,vi sono grandissimi pezzi come hooligan's holiday o uncle jack. Grandi Mötley e grande Corabi! Peccato non sia stato capito ai tempi...
EvilEvil
Venerdì 12 Settembre 2014, 23.36.24
50
Ecco un disco da recuperare.. mi avete incuriosito. Il video di Misunderstood (a rotazione ai tempi su Videomusic) mi aveva fatto una pessima impressione! Non avevo ascoltato l'lp ma per me, solo da quel video, era una band che stava rinnegando tutto il passato e stava cercando di riciclarsi sulle mode del momento. A qualcun'altro l'inizio del suddetto brano ricorda Hunger Strike dei Temple Of The Dog?! Comunque ripeto, un disco che dovrei recuperare, è passata tanta acqua sotto i ponti, sono pronto ad ascoltarlo con la dovuta attenzione e anche a rimangiarmi i pregiudizi di vent'anni fa se è il caso!
klostridiumtetani
Giovedì 11 Settembre 2014, 21.20.08
49
Non un brutto album, ma per me i Motley erano altro (e soprattutto con Vince)
klostridiumtetani
Giovedì 11 Settembre 2014, 21.20.07
48
Non un brutto album, ma per me i Motley erano altro (e soprattutto con Vince)
klostridiumtetani
Giovedì 11 Settembre 2014, 21.20.05
47
Non un brutto album, ma per me i Motley erano altro (e soprattutto con Vince)
Mic
Giovedì 11 Settembre 2014, 16.54.53
46
Io lo chiamo discodellamadonna. Pazzesco!! Per fortuna che non ho mai avuto paraocchi ne pregiudizi e non additai nessuno di tradimento. Questo era un disco diverso da tutti quelli prima ma diverso non vuol dire brutto. Una sassata sui denti. Al primo play di power to the music ho bestemmiato perché ho detto mi hanno venduto un cd diverso. Ma no cristo c'è scritto Motley sopra pure in giallo!! Fanculo mi faccio due birre. E alla sera a recuperare gli amici con la fida y10 e il cd già passato in cassetta su. Birre e volumi a palo. Ragazzi spacca il culo!! Tutti esaltati.. Che delirio. Uncle jack.. E le altre.. Nn ne butti via uno. E stampa un altra birra. Sono passati 20 anni.. Quelli che erano in macchina cn me ora girano cn la camicia e coprono i tatuaggi. Come fate a prevedere il futuro nelle recensioni?? Ahahah.. 20 anni.. Quando li incrocio tiro giù il finestrino e alzo hooligans holiday a palla. Loro si girano... È pensare che l unico con un figlio sono io. Loro si sono convertiti. Io alzo il volume. Votaccio 95
aquarius27
Mercoledì 27 Agosto 2014, 17.39.51
45
Disco stupendo.... Non so se sia migliore di Dr.Feelgood , ma sicuramente questo è un capolavoro... voto 95!
Gigi lo sciocco
Venerdì 22 Agosto 2014, 9.50.06
44
Questo disco è una bomba!!!...non fu apprezzato perché troppo pesante e cupo e forse perché per la prima volta i crue avevano un cantante vero.
Argo
Venerdì 22 Agosto 2014, 9.26.32
43
Ho già espresso il mio parere su questo album inarrivabile dei Crue, aggiungo solo che lo trovo attualissimo, anche ascoltandolo adesso, a distanza di 20 anni. Poi è sempre stupendo e non stanca veramente mai.
denny
Venerdì 22 Agosto 2014, 0.37.16
42
Mi associo a tutti quelli che definiscono questo un grande album, per quanto riguarda il rientro di Neil fu la casa discografica ad imporlo, Tommy Lee quando comunico' a John Corabi che era fuori dal gruppo aveva le lacrime agli occhi... (letto su "The Dirt")
paul
Sabato 5 Luglio 2014, 9.51.14
41
Dico solo che ho venduto tutti i vecchi cd dei crue..tutti tranne uno...indovinate qual è il disco che ho tenuto? Voto 100 ad occhi chiusi.
spiderman
Sabato 5 Luglio 2014, 9.12.47
40
Uno dei migliori album della band,ebbene questo omonimo secondo me non ha nulla da invidiare a Dr. FEELGOOD,probabilmente mi attirero' le ire di qualcuno,ma considero la voce di Corabi un pelo superiore a quella di Vince Neil,questo lavoro e' stato molto sottovalutato,e non capiro' mai perche' molti non riconobbero in Corabi un talento vocale eccezionale,dopo questo album e i vari Feelgood,Girls,Girls,Girls e Shout at the Devil,la band iniziera' il suo declino.voto 99.
neilpower
Venerdì 25 Aprile 2014, 22.43.44
39
Disco stupendo, produzione inarrivabile, Tommy Lee come un Bonham più moderno e Corabi con una voce pazzesca, potentissima, calda e blues come dovrebbe essere quella di un cantante hard rock di questo tipo...davvero un peccato che non sia mai stato considerato per il suo valore!!!
CYNIC
Venerdì 7 Marzo 2014, 20.35.07
38
per me questo '' Motley Crue '' è il loro ca.po.la.vo.ro. assoluto, 94/100.
Francesco
Mercoledì 25 Dicembre 2013, 17.49.48
37
Arrraya: perché Vince Neil sarebbe un inetto?
leonardo
Mercoledì 25 Settembre 2013, 0.27.51
36
Mi riferivo a Corabi con "membro polivalente"
Arrraya
Sabato 26 Gennaio 2013, 23.13.12
35
Leonardo# forse avresti dovuto dire il contrario, l'unico inetto è sempre stato Vince Neil. Questo album è un grande album, non grande come shout at the devil per carità, ma un album con i controcazzi.
leonardo
Sabato 8 Dicembre 2012, 15.17.12
34
un branco di inetti , ecco cosa sono e sono sempre stati , tanto sprovveduti da cacciare l' unico membro polivalente( e certamente il più brillante) e da disconoscere totalmente quello che forse è l' unico disco dotato di personalità che hanno reaizzato. produzione pesantissima, performance vocale superba e piena di espressività, trame moderne e songwriting all' altezza : un vero capolavoro graziato dalla mano di Corabi che rende ogni pezzo brillante e ruggente ! 88 viene tristezza a vedere come sono ridotti neil e mars oggi, con tutti i soldi che hanno fatto hanno davvero bisogno di fare tour su tour caratterizzati da prestazioni vocali agghiaccianti e da uno stato fisico generale dei membri che mostra tutti i postumi di una vita di eccessi incontrollati?
blackiesan74
Domenica 28 Ottobre 2012, 12.11.33
33
Concordo con Spanky (post 19): disco che non doveva uscire sotto il nome "Motley Crue".
blackie
Giovedì 19 Aprile 2012, 3.29.13
32
ho sempre pensato che da una parte fosse un gran disco da una pparte il loro peggiore..non so dipende da come lo ascolto...e pure e meglio di theater of pain..ma nessuno lo ama..colpa di corabi?ma vince certe volte con la sua voce da papera puo romperti i coglioni..quindi?non so rimarra una meteora nella loro discografia quello che sono sicuro che qui dentro ce veramente quello che i motley crue vlevano fare in quel periodo...
paju
Domenica 1 Aprile 2012, 15.32.03
31
GRANDISSIMO DISCO !! un mistero che non sia diventato un capolavoro!1 certo avevano cambiato il sound, ma i tempi stavano cambiando :Non vedo cone dicono alcuni tutta questa vicinanza a sonorita' grunge, piuttosto trovo il sound indurito sulle chitarre e anche piu blues e 70. Il mercato.Mtv la stampa hanno fatto di tutto per demolirlo..e cisono riusciti.Peccato, da riscoprire sicuramente.
Lizard
Lunedì 2 Gennaio 2012, 18.28.55
30
Grazie Fabio, auguri!!!
fabio II
Lunedì 2 Gennaio 2012, 17.58.42
29
Ciao Lizard, tanti auguri anche a te!
Lizard
Lunedì 2 Gennaio 2012, 17.53.28
28
Essenzialmente, caro Fabio, sono anche io d'accordo con te
fabio II
Lunedì 2 Gennaio 2012, 17.44.59
27
Sono d'accordo con la tua recensione Lizard, per me il disco rimane godibile ancora oggi, al contrario della successiva patacca 'Generation Swine'. Eppoi Corabi sostanzialmente lo preferisco a V.Neil; per i miei gusti, come timbrica non c'è confronto
xXx
Venerdì 30 Dicembre 2011, 20.21.00
26
mah...non m'è mai piaciuto più di tanto! meglio Vince Neil comunque!
brainfucker
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.41.19
25
a me i motley fanno stracacare ma questo disco è una bomba con corabi che (parere mio)si mangia 1000 volte vince neil.
ENRI SIXX
Mercoledì 28 Dicembre 2011, 10.22.56
24
GRANDE ALBUM , DA FANS PERO' VINCE NEIL RIMANE UNICO X I MOTLEY
Raven
Martedì 27 Dicembre 2011, 13.43.17
23
Ciao Zoso, benvenuto su questa testata.
ZOSO
Martedì 27 Dicembre 2011, 13.27.11
22
TRATTI DA GENERATION SWINE, NON HO SPECIFICATO, SORRY!!!
ZOSO
Martedì 27 Dicembre 2011, 13.26.28
21
MA ANIIBODY OUT THERE, FIND MYSELF E SOPRATTUTTO AFRAID, SONO PEZZONI!!! NON TROVATE?
AL
Martedì 27 Dicembre 2011, 13.21.29
20
vomitevole... non ho altro da aggiungere...
spanky
Martedì 27 Dicembre 2011, 11.34.18
19
mah,a livello tecnico,di produzione,la maggiore versatilita di Corabi sono fattori che giocano afavore di quest'album...forse l'errore è quello di averlo registrato col monicker MOTLEY CRUE,con tutto ciò che ne condegue a livello di immagine,attitudine,la voce che,per quanto sgraziata di Neil,è un marchio di fabbrica ecc.è come se gli AUDIOSLAVE avessero continuato sotto il nome di R.A.T.M. Se ascolto questo disco non pensando al nome del gruppo lo trovo ottimo,ma non ha niente a che fare con i MOTLEY CRUE,nonostante ci siano 3/4 della formazione originale...
Lizard
Lunedì 26 Dicembre 2011, 21.08.14
18
A mio avviso, questo è il loro ultimo disco davvero valido. Generation Swine e New Tattoo dimostrano che la band era allo sbando più totale dopo l'uscita di John Corabi e che Vince Neil, come tutti sapevano, era semplicemente inutile a livello musicale. Tommy Lee aveva la testa altrove, altrettanto Mick Mars ed il solo Nikki non poteva reggere tutta la baracca, in quel periodo. Comunque, grazie dei commenti
conte mascetti
Lunedì 26 Dicembre 2011, 15.15.38
17
grande album ingiustamente sottovalutato...ma si sa che i cambiamenti non piaccioni ai fans che vogliono sempre i dischi in fotocopia...chiedere agli ac/dc... Per me un 85
Ace
Domenica 25 Dicembre 2011, 18.48.29
16
Album che definire favoloso sarebbe riduttivo, ottima recensione per uno dei dischi migliori della band che non venne capito e rigettato... Un album che fa maturare il gruppo sia a livello compositivo che musicale, partendo fai testi ( Uncle Jack parla degli abusi fatti dallo zio di John su dei bambi per esempio) che lasciano quel tono allegro molto indirizzato sul sesso, sul divertimento e sulle droghe, per passare poi per la musica che viene appesantita grazie all'entrata di John con la sua chitarra (Mick definisce questo periodo come il più divertente nei Mötley grazie proprio al fatto di avere John come seconda chitarra, che gli permetteva di sbizzarrirsi come voleva). Riff cosi pesanti e cattivi non se n'erano mai sentiti nella musica Crüe, Smoke The Sky ( in assoluto il loro pezzo più pesante). Power To The Music, Uncle Jack, Holligan's Holiday (bellissimo il video che venne girato per il pezzo), Hammered, Welcome To The Numb... per non parlare poi di un mid-tempo come Misunderstood (favolosa... nasce come una semi-balland per poi sfociare in un riff cattivo) o di una fantastica ballata come Driftaway (in cui la voce di Jhon si fa più dolce). Album stupendo, VOTO:90. A me piacque moltissimo anche Generation Swine, e mi è piaciuto molto anche Saints (lo vedo come un incrocio tra i Mötley di questo album e quelli di Generation...). Quando ho letto la notizia della presunta volgia di Vince di lasciare la band ho sperato che Nikki richamasse John, ma sono rimasto a bocca asciutta visto che lo stesso Corabi ha affermato di non voler tornare nella ban... P.S: A quando una recensione di Generation Swine???
ZOSO
Domenica 25 Dicembre 2011, 16.48.32
15
Allora, esordisco adesso in questo sito e quindi approfitto per salutare tutti! io adoro questo disco, ho sia cd che mc originali, per me è un grandissimo album, secondo il mio modesto parere il loro migliore tecnicamente nonchè il mio preferito. suoni taglienti, suono delle chitarre forse grunge oriented, vero, ma meraviglioso, batteria potentissima, voce sporchissima di corabi, basso eccezionale. capolavori hooligan's holiday, driftaway e la grandissima misunderstood, capace di passare da momenti acustici dolci alla zeppelin primi '70 ad accelerazioni degne dei migliori alice in chains. (tutto ciò non è per niente motley crue, e da qui il loro flop commerciale) 89 per me, superione a dr. feelgood. a me piace pure generation swine (non tutto) ma non saints of los angeles
ZOSO
Domenica 25 Dicembre 2011, 16.48.31
14
Allora, esordisco adesso in questo sito e quindi approfitto per salutare tutti! io adoro questo disco, ho sia cd che mc originali, per me è un grandissimo album, secondo il mio modesto parere il loro migliore tecnicamente nonchè il mio preferito. suoni taglienti, suono delle chitarre forse grunge oriented, vero, ma meraviglioso, batteria potentissima, voce sporchissima di corabi, basso eccezionale. capolavori hooligan's holiday, driftaway e la grandissima misunderstood, capace di passare da momenti acustici dolci alla zeppelin primi '70 ad accelerazioni degne dei migliori alice in chains. (tutto ciò non è per niente motley crue, e da qui il loro flop commerciale) 89 per me, superione a dr. feelgood. a me piace pure generation swine (non tutto) ma non saints of los angeles
Argo
Sabato 24 Dicembre 2011, 22.13.27
13
Disco stupendo, granitico, massiccio, non sarebbe una bestemmia dire che tecnicamente questo è il disco più bello dei Crue. Certo, ci sono stati gli anni 80 e grande lode a quello che questa band ha dato, ma "Motley Crue" è qualcosa di inarrivabile, con buona pace del buon Vince. Poi i soldi non sono arrivati, e quella grande voce di John è stata messa da parte per tornare a far ripartire il baraccone...
Hellion
Sabato 24 Dicembre 2011, 20.26.52
12
..eh beh!
tommy
Sabato 24 Dicembre 2011, 19.23.45
11
il mio gruppo preferito a 20 anni cioè pochi anni fa questo album non lo possiedo semplicemente perchè non è dei crue. come la storia dei metallica con load e reload.cmq a differenza di qiest ultimi sono convinto che musicalmente possa essere migliore del resto della produzione.Vince Neil personaggio molto discutibile sicuramente e non fondamentale per il gruppo come a tutti sembra.in ogni caso grandi album sino a dr feelgood con l unica parentesi negativa theatre of pain se si leva home sweet home.
NoRemorse
Sabato 24 Dicembre 2011, 17.23.05
10
Disco bellissimo e dimostrazione di cosa vuol dire avere i coglioni...hanno rischiato tantissimo e hanno perso...ma solo all'inizio...il tempo sta dando loro ragione e il loro disco omonimo resta uno dei più belli della loro discografia...alla fine hanno vinto. Amo ogni nota di queste canzoni, grazie di averlo ripescato, ottima recensione.
Macbeth
Sabato 24 Dicembre 2011, 17.06.12
9
senz'altro il disco più interessante della loro discografia!!!
Celtic Warrior
Sabato 24 Dicembre 2011, 15.37.02
8
Secondo me il migliore è shout at the devil , questo non lo conosco .
Finntrollfan
Sabato 24 Dicembre 2011, 15.28.00
7
No per me il loro disco più bello è girls girls girls... concordo con il voto utenti!
Luca
Sabato 24 Dicembre 2011, 15.25.54
6
Io preferisco i Motley con Vince al microfono... migliori album assolutamente Theatre of pain.. Dr. Feelgood.. Girls girls girls... altri tempi, altra grinta!
M0RPHE01978
Sabato 24 Dicembre 2011, 15.22.24
5
Per me il loro disco più bello (e l'unico della loro discografia che ho in collezione).
Frankiss
Sabato 24 Dicembre 2011, 14.06.12
4
Un bel disco ma non da Motley..e il popolo di seguaci voltò loro le spalle...
Hellion
Sabato 24 Dicembre 2011, 12.42.25
3
..secondo me disco bellissimo!
war
Sabato 24 Dicembre 2011, 12.37.24
2
ecco, poi sfortunatamente Vince è tornato ed è uscito Generation Swine...
Radamanthis
Sabato 24 Dicembre 2011, 12.05.30
1
Ecco, fortunatamente poi Vince è tornato e uscì Saints of Los Angeles...
INFORMAZIONI
1994
Elektra Records
Hard Rock
Tracklist
1. Power to the Music
2. Uncle Jack
3. Hooligan’s Holiday
4. Misunderstood
5. Loveshine
6. Poison Apples
7. Hammered
8. Til Death Do Us Part
9. Welcome to the Numb
10. Smoke the Sky
11. Dropping Like Flies
12. Driftaway
Line Up
John Corabi (Voce, Chitarra elettrica ed acustica, Basso 6 corde)
Mick Mars (Chitarra elettrica ed acustica, Basso 6 corde, Sitar, Mandolino)
Nikki Sixx (Basso, Piano, Cori)
Tommy Lee (Batteria, Percussioni, Piano, Cori)
 
RECENSIONI
77
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ARTICOLI
30/03/2019
Articolo
MOTLEY CRUE
The Dirt - Il film visto da Metallized
 
 
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