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Nucleus Torn - Golden Age
( 1866 letture )
Ad un solo anno di distanza dal precedente album torna sul mercato il talentuoso polistrumentista Fredy Schnyder con i suoi Nucleus Torn, sempre forte dell’appoggio della Prophecy Productions, label oramai da tempo al lavoro con band dal suono maggiormente complesso e d’avanguardia. La musica della formazione svizzera consiste infatti in una sorta di rock progressivo carico di influenze sia folk, sia derivanti dalla musica classica; le composizioni sono visibilmente ricercate, dotate di diversi colpi di scena e raramente banali. L’unico difetto è dato dal fatto che questa non è musica per tutti e può tranquillamente far storcere il naso a chi cerca suoni più pesanti e distorti, presenti veramente in minima parte in questo nuovo album dei Nucleus Torn, intitolato Golden Age. Questa nuova fatica coincide con l’entrata nel gruppo della singer Anna Murphy, famosa per la sua militanza nei folkster Eluveitie come cantante e come suonatrice di hurdy-gurdy.

Golden Age, come il precedente Andromeda Awaiting, è stato registrato negli Studio Zollhaus di proprietà del già citato Fredy Schnyder, il quale, oltre ad occuparsi di una lista inimmaginabile di strumenti, ricopre anche il ruolo di produttore: sue le fasi di mastering e di mixaggio. Il risultato finale è assolutamente impeccabile, dato che la produzione è pulita e adatta a questo tipo di sonorità.

La title-track apre le danze a Golden Age mostrandoci subito il bagaglio tecnico dei Nucleus Torn: i suoni, principalmente derivanti dalla musica folk, procedono lentamente uno dietro l’altro, quasi come una “marcia strumentale”, generando una progressione folkloristica veramente notevole e piacevole all’udito. Verso metà canzone compare anche l’altra voce presente nel disco, ovvero quella di Patrick Shaad, anch’essa molto orecchiabile e consona al contesto in cui è presente. Infine, dopo una lunghissima porzione acustica, tornano a farsi sentire batteria e voce femminile, accompagnati da un’ottima trama di violino. La seguente Hunger è molto più breve ma musicalmente eccellente: la band riesce letteralmente a trascinarti con ogni suo strumento, proponendo anche un testo immaginifico e sognatore; in questo caso nel finale è il flauto ad essere al centro della scena ed il risultato finale è piuttosto efficace. La terza canzone, Silver, vanta uno sfondo strumentale impeccabile, di assoluta classe e bravura compositiva, notevoli risultano infatti gli archi e le note di piano eseguite da Schnyder; in alcuni passaggi riescono addirittura a farmi ricordare quei mostri sacri degli In The Woods…, pregio che non molti possiedono. La successiva Against è l’ultima traccia esclusivamente acustica, senza la presenza della distorsione, ma cominciano comunque a sentirsi con chiarezza delle chitarre elettriche. In sostanza il concetto di “progressive” dei Nucleus Torn è articolato non solo di canzone in canzone, ma anche durante l’intero scorrere dell’album, partendo da qualcosa di molto lento e tranquillo, fino a concludere con sonorità maggiormente pesanti e spinte. Terminata Against, che scorre senza alcun tipo di problema, comincia Ash, in cui si denotano le prime tracce di distorsione, le quali danno vita alla canzone più intrigante di Golden Age. L’alternanza distorto-acustico è molto pregevole e non c’è nessun problema da parte della band nell’alternare i due tipi di sonorità. Una nota di merito è doveroso attribuirla anche ai testi che accompagnano perfettamente ogni singolo passaggio musicale facendo in modo che l’ascolto proceda senza intoppi. Restando in tema lirico, il testo che mi è piaciuto più è quello della canzone finale, intitolata Death Triumphant. Anche in questo passaggio conclusivo i Nucleus Torn si esibiscono in qualcosa di diverso e innovativo, grazie all’introduzione di qualche altro strumento mai sentito nei minuti precedenti. Il bello di quest’ultima composizione è però costituito dall’inserimento di un riffing quasi opprimente e in perfetta sintonia con il particolare growling di Christian Kolf, molto capace in questo tipo di cantato.

In conclusione ci troviamo di fronte ad un ottimo album, suonato da musicisti capaci e preparati, ma in possesso di un piccolo handicap o di un grosso pregio (a secondo dei punti di vista): non è assolutamente un album da un ascolto e via, per essere apprezzato deve esserci una predisposizione soprattutto da parte del pubblico. Un ascolto svogliato e disinteressato porterebbe infatti ad un precoce – ed immeritevole – abbandono del disco. Il mio consiglio è dunque quello di approcciarsi a Golden Age con la calma e l’attenzione dovuta concentrando, nel caso in cui non ne abbiate né il tempo né la voglia, minori sforzi verso qualcosa di totalmente diverso.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
42.72 su 22 voti [ VOTA]
enry
Lunedì 16 Gennaio 2012, 19.45.24
3
Bel disco, niente da dire. La doppietta finale Ash / Death Triumpant vale da sola il prezzo del biglietto.
LS
Sabato 31 Dicembre 2011, 14.35.15
2
Forse il precedente Andromeda Awaiting, che io considero un capolavoro assoluto, é più vicino a quelli che sono i miei gusti musicali, ma anche questo disco é davvero pregevole, plasmato sulla falsa riga delle prime due, ottime, release. E ora resto in attesa che il cerchio della Prophecy di album fine 2011/inizio 2012 si chiuda con il terzo lavoro degli Alcest. Questo disco e Saivo (Tenhi) sono senza dubbio le mie due release preferite dell'anno che và concludendosi.
Selenia
Martedì 27 Dicembre 2011, 16.44.43
1
li adoro, come la maggiorparte delle band Prophecy.. davvero un'ottima band!!
INFORMAZIONI
2011
Prophecy Productions
Prog Rock
Tracklist
1. Golden Age
2. Hunger
3. Silver
4. Against
5. Ash
6. Death Triumpant
Line Up
Anna Murphy: voce
Patrick Schaad: voce
Maria D’Alessandro: voce
Christian Kolf: voce
Rebecca Hagmann: violoncello
Benedikt Reising: sassofono
Bernadette Guenot: oboe
Daniel Schläppi: contrabbasso
Christoph Steiner: chitarra e percussioni
Christine Schüpbach-Käser: violino
Anouk Hiedl: flauto
Fredy Schnyder: chitarra acustica e classica, pianoforte, organo hammond, tastiere, mellotron, basso elettrico e acustico, dulcimer, mandolino, bouzouki irlandese, oud, baglamas
 
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