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Mooncry - Rivers of Heart
( 1616 letture )
Rivers of Heart è il secondo album dei teutonici Mooncry, successore di Legacy of Hope, uscito nel 2008. La band propone un roccioso power metal di chiara matrice tedesca, qualche spruzzatina di gothic e qualche influenza riconducibile al prog o, come dicono loro, un Dark Melodic Metal (ma cosa diavolo vorrà dire?). A farla da padrone è sicuramente il “vocione” poco aggraziato di Sali Hasan, sorretto da un buon lavoro -a tratti ottimo- della chitarra di Berthold Miller e dalla tastiera -a tratti troppo presente- di Enrico Hahn. Come dicevo, quello che potrebbe essere un fattore di originalità, la voce di Sali Hasan, si rivela un punto a sfavore del platter, non tanto per le evidenti carenze tecniche del cantante -diciamo che andare in alto con la voce non è proprio la sua dote migliore-, ma soprattutto perché il buon Hasan mostra qualche incertezza dal punto di vista della personalità e dell’interpretazione, un fattore troppo importante al giorno d’oggi. Il livello non sale nemmeno quando il cantante prova qualche soluzione un po’ più “estrema”, vedi un “simil-growl” lontano dal raggiungere la sufficienza. Un altro punto a sfavore del disco è indubbiamente la durata media dei brani che si assesta oltre i cinque minuti di durata, perché si ha l’impressione che ogni pezzo duri troppo, o almeno più del dovuto; senza dubbio uno snellimento della struttura delle canzoni in fase di songwriting avrebbe giovato al risultato finale.

Così l’album scorre via un po’ a fatica senza incidere, senza graffiare, per i motivi che ho appena esposto, facendo comunque registrare qualche buon pezzo, ma certo senza esaltare; un pratico esempio di quanto appena detto è costituito dall’opener Seconds In Time o la successiva Memories of Drowning. Le cose migliorano un po’ con la title track, la ballad Hopeless Play e la successiva Suffer My Pain, brano più lungo e migliore del lotto, in cui i Mooncry riescono a incanalare quanto di meglio sono in grado di fare, senza strafare, giungendo -finalmente- ad un risultato che vada oltre la sufficienza. Se tutto il disco avesse avuto il piglio rabbioso di questa canzone, le mie parole e di conseguenza il mio giudizio sarebbero stati ben diversi, ma purtroppo Suffer My Pain si eleva (e di parecchio) sul resto come una cattedrale in un deserto di mediocrità. Ottimo il finale strumentale del pezzo. Il disco si chiude con una semi-ballad che ci riporta subito sugli standard qualitativi di questo disco che fa, ahimé, della mediocrità il suo marchio di fabbrica.

In definitiva, si ha la sensazione che parecchie cose dovranno cambiare in casa Mooncry per far registrare un netto miglioramento, una crescita come band che gli consentirà di abbandonare la mediocritas, caratteristica saliente di Rivers of Heart.



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
15 su 20 voti [ VOTA]
Mickey
Giovedì 5 Gennaio 2012, 9.52.38
1
Lol meno male che avete cambiato immagine,se rimaneva quella di prima era candidabile ad una delle copertine più brutte di sempre!
INFORMAZIONI
2011
SAOL/H’Art/Zebralution
Power/Gothic
Tracklist
01. Seconds In Time
02. Memories Drowning
03. Ghosts Of Mind
04. Grief And Hope
05. Into The Night
06. Hopeless Play
07. Suffer My Pain
08. Among The Fallen Leaves
Line Up
Sali Hasan (Voce)
Berthold Miller (Chitarra)
Enrico Hahn (Tastiera)
Alexander Schwenk (Basso)
Peter Zimre (Batteria)
 
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