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Impulse - Rock Never Dies
( 1192 letture )
A volte è imbarazzante ritrovarsi a dover analizzare un album sicuramente “sentito” dalla band che l’ha prodotto, ma con ben pochi riscontri effettivi di quella che potrebbe essere la loro reale bravura tecnica. L’uso del condizionale non è casuale, vista la durata assai breve dell’EP in questione (diciotto minuti appena) e la pochezza dei suoi contenuti, che potrebbe però anche essere -in parte- un effetto di tale ristrettissima durata. Se poi andiamo a scrutare a fondo nel dettaglio, possiamo notare come in realtà l’elaborato musicale della band italiana sia ancor più breve, vista la presenza di una cover in aggiunta ai tre brani originali. Ma chi sono gli Impülse e qual’è in sostanza la loro attuale proposta? E’ presto detto: la band nostrana, proveniente da Chieti -una delle quattro province dell’Abruzzo- muove i suoi primi passi nell’ormai remoto 2006, quando il bassista Pierluigi Glieca ed il chitarrista Fabio Magrone decidono di formare un gruppo che abbia caratteristiche uniche ed inimitabili. Solo col successivo inserimento di Federico Di Santo, batterista locale abbastanza conosciuto, e di Daniele Di Caro alla chitarra la formazione trova una prima certa stabilità. Quando anche la questione della voce trova una soluzione definitiva, con l’arrivo di Luca Ienni, anch’egli già conosciuto nella scena locale, la band, ora composta da cinque elementi, può finalmente dar sfogo ai propri impulsi musicali e ciò si tramuta in un susseguirsi di cover hard rock e metal pescate in special modo dal vasto calderone degli anni ’80. La naturale evoluzione maturata all’interno del gruppo ha portato alla realizzazione di questo EP, intitolato Rock Never Dies, che vuol essere la prima decisiva impronta lasciata nel folto bosco dell’hard & heavy nostrano.

Con una copertina che è tutto un programma, i cinque teatini ingranano subito la marcia con Along a Nightmare, manifesto iniziale di questo mini-album, un semplice esempio di hard rock con non pochi inserimenti heavy, un insieme di “già sentito” che però funziona sempre, diretto e semplice fino al midollo. Qualche innesco di influenze thrash è ciò che rende più appetibile la traccia d’apertura e la bella voce acuta di Luca Ienni contribuisce alle buona riuscita del pezzo. Rock Never Dies, la titletrack, prova a rendersi interessante tramite alcuni giri di chitarra iniziali, riuscendoci solo in parte; l’idea è quella giusta, ma la sensazione è quella di un brano ancora ben lontano dal possedere un feeling determinante per ottenere il consenso dell’ascoltatore. Il terzo ed ultimo pezzo a marchio Impülse s’intitola Whisky ‘N’ Roll e tanto dovrebbe bastare a renderci l’idea dei suoi contenuti: un inno alla musica ed al divertimento che ne deriva, tante buone intenzioni, ma ancora una volta pochi riscontri effettivi. Apprezzabili alcuni riff di chitarra e alcuni acuti del singer, ma davvero troppo monotono tutto il resto della canzone. La cover di Holy Diver dell’immortale Ronnie James Dio si lascia gustare per la sua assoluta concretezza: registrata dal vivo con qualche mezzo sicuramente non troppo professionale, la canzone viene resa molto bene dalla band, a discapito di una resa sonora totalmente amatoriale.

Ciò che deriva dall’ascolto di questo autoprodotto è in linea di massima la bontà del materiale, intesa come lo sforzo compiuto da questi ragazzi per arrivare alla realizzazione delle tre tracce qui presenti, semplici e derivative quanto vorrete, ma pur sempre efficaci. L’ostacolo più grosso all’ascolto sono però la povertà d’idee del quintetto abruzzese e l’assoluta prevedibilità delle canzoni, entrambi elementi migliorabili col tempo e con la forza di volontà dei singoli. Per ora resta un piccolo tentativo di mettersi in gioco, con la grande speranza che possa diventare ben presto qualcosa di più.



VOTO RECENSORE
62
VOTO LETTORI
33.33 su 21 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2011
Autoprodotto
Hard Rock
Tracklist
1. Along a Nightmare
2. Rock Never Dies
3. Whisky ‘N’ Roll
4. Holy Diver (Dio cover)
Line Up
Luca Ienni (Voce)
Daniele Di Caro (Chitarra)
Fabio “Cat” Magrone (Chitarra)
Pierluigi Glieca (Basso)
Federico “Kramer” Di Santo (Batteria)
 
RECENSIONI
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