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Armored Saint - Raising Fear
( 4077 letture )
Per un’esaustiva e ben scritta cronistoria degli Armored Saint vi rimando all’ottima recensione di Symbol of Salvation del nostro Saverio Comellini “Lizard”. Ma torniamo a noi e concentriamoci sull'oggetto della discussione, ossia Raising Fear.

Siamo nel 1987 e il sottoscritto aveva appena due anni mentre questi cinque signori si segnalavano con la forza di un ciclone al sonnecchiante pubblico a stelle e strisce con diversi album di valore, fino a giungere a Raising Fear, terzo platter della band, che decise di non sostituire il chitarrista Phil Sandoval, per incidere questo disco restando di fatto un quartetto. Raising Fear sarà purtroppo anche l’ultimo disco di Dave Prichard, strappato alla sua famiglia e ai suoi fan nel 1991 da una leucemia fulminante. Purtroppo la sua toccante vicenda rende ai miei occhi l’immagine di Dave vicina a quella di Criss Oliva, altro grande talento americano che ci ha lasciato prematuramente, vittima di un incidente stradale. Inoltre, questo sarà anche l’ultimo album per la Chrisalys Records, vera zavorra per la band perché incapace di pubblicizzare e promuovere il lavoro di un gruppo assolutamente seminale nello sviluppo dell’heavy metal negli anni ottanta.
L’album, come detto, sarà l’unico ad avere una sola chitarra, perché dopo la dipartita di Prichard, a partire dal successivo Symbol of Salvation, sarà ingaggiato l’ottimo Jeff Duncan.

La title-track apre il disco molto bene, dove l’urlo breve ma intenso di John Bush mette subito le cose in chiaro, dicendo “sono uno dei migliori”. Una traccia di poco meno di quattro minuti sembra non patire l’assenza di Sandoval, entusiasmando quanto basta l’ascoltatore e prendendolo per le orecchie con la successiva Saturday Night Special, cover del classicone degli intramontabili “signori del Southern Rock”, i Lynyrd Skynyrd. La traccia suona proprio come ce l’aspetteremmo, cioè una versione corazzata dell’originale. Non da buttare via, ma tra le cover si è sentito francamente di meglio. Out on a Limb, decisamente meno arrembante di Raising Fear, ma nel suo incedere cadenzato sciorina tutto il trademark del “Santo Corazzato”. Isolation rende perfettamente il titolo, con l’arpeggio e l’interpretazione di Bush che si supera nel ritornello. Grande prova di tutta la band. Con la successiva Chemical Euphoria si torna a spingere sull’acceleratore, mentre gli assoli di chitarra di Prichard continuano a entrare nelle orecchie come una lama calda nel burro. Nella riedizione per conto della Metal Blade Records a questo punto della tracklist troviamo l’ottima e catchy Crisis of Life, assente nell’edizione originale della Chrisalys. Frozen Will/Legacy parte in sordina per poi scatenarsi dopo poco più di un minuto, con John Bush a fare sempre la parte del leone, seguito a ruota dal resto della band. Stessa ricetta per Human Vulture, o Book of Blood, o ancora Terror, insomma, un disco robusto, senza compromessi, suonato egregiamente, forse qualcosa in più si poteva fare dietro al mixer, ma siamo nel 1987 del resto, per cui la resa finale è più che accettabile. Chiude l’album l’eccellente Underdogs, sunto di un disco che non è il migliore tra quelli realizzati da una band che è indubbiamente da annoverare tra la sparuta schiera di act che tenevano in alto la fiaccola dell’heavy metal in terra americana, dove riuscirà ad imporsi maggiormente col successivo, esplosivo Symbol of Salvation.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
76.33 su 54 voti [ VOTA]
Aceshigh
Martedì 10 Ottobre 2017, 10.22.03
9
Per me questo è un album strepitoso! siamo quasi ai livelli del capolavoro Symbol of Salvation. Non trovo un calo qualitativo nemmeno a sforzarmi, anche la cover dei Lynyrd Skynyrd mi è sempre piaciuta da morire. Voto: 93
EMILIANO
Martedì 4 Giugno 2013, 15.30.09
8
STREPITOSO DAVE PRICHARD
Radamanthis
Lunedì 2 Luglio 2012, 12.03.17
7
Anche qui...chapeau! Ottimo album!
fabio II
Lunedì 16 Gennaio 2012, 13.29.31
6
Altro grande lavoro, per me alla pari dei Malice tra i gruppi migliori del puro metal '80 nati forse per errore dell'altra parte dell'oceano
lux chaos
Sabato 14 Gennaio 2012, 20.43.47
5
bellissimo, gran disco!!
Celtico
Sabato 14 Gennaio 2012, 19.55.56
4
io vado controcorrente e dico che ho sempre amato alla follia questo disco... monumentale!
Flag Of Hate
Sabato 14 Gennaio 2012, 12.48.31
3
Approvo.
Underdover
Sabato 14 Gennaio 2012, 12.41.54
2
Son troppo di parte... per me discone come tutti quelli dove c'è il tocco di Prichard.
Lizard
Sabato 14 Gennaio 2012, 12.03.16
1
Troppo buono Rob! Gran bel disco. Non il mio preferito ma Chemical Euphoria, Book of Blood, Human Vulture e la titletrack sono monumentali. R.I.P. Dave Pritchard grandissimo chitarrista che e' giustissimo affiancare a Criss Oliva nel ricordo.
INFORMAZIONI
1987
Chrisalys Records
Heavy
Tracklist
1. Raising Fear
2. Saturday Night Special (cover dei Lynyrd Skynyrd)
3. Out on a Limb
4. Isolation
5. Chemical Euphoria
6. Crisis of Life (bonus track edizione Metal Blade Records)
7. Frozen Will/Legacy
8. Human Vulture
9. Book of Blood
10. Terror
11. Underdogs
Line Up
John Bush (voce)
Dave Prichard (chitarra)
Joey Vera (basso)
Gonzo Sandoval (batteria)
 
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