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Anvil - Pound for Pound (Reissue)
( 1881 letture )
Il destino di una ristampa è quanto mai scontato: essere ignorata da coloro che già posseggono il disco in questione oppure venire acquistata da chi fosse interessato a comprarlo. Eventualmente qualcuno potrebbe spulciare mercatini dell'usato e quant'altro per venire in possesso di una copia originale, ma si tratta comunque di una rispettabilissima minoranza. Allora, visto che siamo “obbligati” a mettere le mani su questa ristampa, cosa ci troviamo alla fine dei giochi ad ascoltare? Nessuna variazione di tracklist né sconvolgimenti dal punto di vista del mixaggio, che sembra soltanto leggermente “aggiustato”. Sono invece presenti delle note scritte direttamente da Lips, che introducono i vari pezzi e simpatici –o inquietanti- aneddoti di situazioni occorse durante la registrazione.

Concentriamoci quindi sulla musica: il metal che gli Anvil propongono è variegato nelle atmosfere e nello stile, passando da possenti cavalcate a riff velocissimi e graffianti che si articolano in pezzi molto variegati; forse anche troppo: è molto facile, infatti, perdere il filo del discorso e ritrovarsi a non capire più cosa si sta ascoltando per una buona manciata di secondi, finché i nostri non terminano i loro vorticosi cambi di direzione per riprendere la retta via. Non mancano, comunque, gli episodi positivi e la potenza sonora, dispensata a piene mani, che permea di energia questo lavoro dall'inizio alla fine. Tuttavia, sembra davvero che la band si sia fatta prendere la mano: da un lato, infarcendo i pezzi di alcuni passaggi evitabili e, dall’altro, sfoderando un numero di riff abbastanza esiguo che viene sostanzialmente ripetuto all'interno del brano, facendo sembrare eterna anche una canzone di nemmeno tre minuti. Il discrimine che separa il buono dal flop è quindi tutto nella riuscita di un riff che si ripresenta talmente tante volte da diventare l'essenza stessa del pezzo.
Una doverosa precisazione: non siamo di fronte ad una canzone degli AC/DC, dove questo fenomeno avviene più o meno allo stesso modo (più o meno) ma è al servizio di linee vocali catchy e di una struttura molto più riuscita. Abbiamo, invece, una manciata di pezzi sconclusionati e spiazzanti, come l'opener o Machine Gun, ed altri che si rivelano monotoni all'infinito (Toe Jam e Where Does All The Money Go? su tutti). Tuttavia, se questi due gruppi rappresentano gli estremi in negativo di quanto possiamo trovare nella tracklist, il gruppo canadese ci riserva qualche piacevole sorpresa: Corporate Preacher e Brain Burning ne sono un fulgido esempio. Stesso discorso si può fare per la divertente Safe Sex, per l'evocativa Senile King e per la conclusiva Fire in the Night, il pezzo migliore del lotto. Ad essere più precisi, chiude la scaletta Cramps, ma non mi soffermerò oltre su questi 10 secondi abbondanti di rumore.

In conclusione, Pound For Pound è un buon lavoro, non ottimo, ma sicuramente apprezzabile nel suo piccolo. Gli Anvil, con il loro personale stile, riescono a dare un'anima al platter e probabilmente oggi vale ancora la pena di dare un ascolto a quanto hanno prodotto.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
38.46 su 26 voti [ VOTA]
jek
Domenica 11 Marzo 2012, 20.21.00
3
Forse e il loro peggior album, ma il voto dei lettori o è uno scherzo di cattivo gusto o è ignoranza musicale. Recensione centrata.
Celtic Warrior
Domenica 11 Marzo 2012, 14.24.03
2
Voto lettori 33 , ma per favore questo è del buon metallo vecchio stile e se non lo capite non votatelo !!!!!
Metal4ever90
Domenica 12 Febbraio 2012, 16.47.36
1
E' da un sacco che non sento questo disco, però mi pare che non mi dispiaceva tanto... L'opener ha un tiro grandioso!
INFORMAZIONI
2011
SPV Records
Heavy
Tracklist
1. Blood on the Ice
2. Corporate Preacher
3. Toe Jam
4. Safe Sex
5. Where Does All The Money Go?
6. Brain Burn
7. Senile King
8. Machine Gun
9. Fire In The Night
10. Cramps
Line Up
Lips (Voce, Chitarra)
Dave Allison (Chitarra)
Ian Dickson (Basso)
Robb Reiner (Batteria)
 
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