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Lacuna Coil - In A Reverie
( 5753 letture )
Un presente discutibile non cancella un onesto passato.
Le persone cambiano, i gusti del pubblico si modificano, l'attitudine si evolve, il modo di suonare si diversifica e in senso più ampio anche le band cambiano; a volte per inseguire nuovi orizzonti, altre solo per andare dietro ai gusti che di cui parlavo poc'anzi.
Pochi artisti riescono a mantenersi immutati nel tempo, molto pochi riescono a farlo mantenendo alta la qualità delle loro opere o intatto il loro spirito artistico e i Lacuna Coil purtroppo non fanno eccezione.
Ma come dicevo prima: il presente è il presente e a ben pensarci la musica è uno di quei campi in cui i viaggi nel tempo sono sempre “attuali”, basta improvvisarsi “archeologi”, aprire qualche scatolone dimenticato ed estrarci qualche vecchio cd impolverato.
Il viaggio di oggi nella fattispecie ci riporta indietro di 13 anni, alle porte del nuovo millennio e all'inizio (almeno della parte importante) della carriera artistica di una delle band italiane più controverse di cui mi sia mai capitato di scrivere.
In a Reverie è il primo vagito (se escludiamo il primo EP) di un giovane gruppo di ragazzi milanesi che vogliono suonare metal e combinarlo con un'attitudine e soprattutto con delle atmosfere dark genuine pronte a toccare il cuore malinconico dei fedeli del gothic.
Lo fanno peraltro non dimostrando l'immaturità tipica del gruppo che si trova catapultato nel frenetico ambiente musicale, ma subito implementando uno stile personale: atmosfere oscure sì ma applicate a pezzi stranamente brevi (preludio forse dell'evoluzione easy listening dell'ultimissimo periodo?) e una cura dei dettagli negli arrangiamenti davvero notevole tutto considerato, complice anche l'aiuto di un produttore esperto dell'ambiente qual è Waldemar Sorychta.

Musica semplice, diretta, non appesantita da vezzosi orpelli ma che non perde in efficacia atmosferica grazie alle interpretazioni di tutti i musicisti che riescono a conferire il corretto mood alle loro parti: la chitarra di Cristiano Migliore è forse insieme alla voce di Cristina una delle vette più alte dell'intero platter, un lavoro di arrangiamento davvero certosino e complesso fatto per di più in totale solitudine dal momento che l'altra storica ascia Emanuele Biazzi entrerà a far parte della band solo alcuni mesi più tardi.
Paradossalmente trattasi di una delle prove della sei corde più riuscite dell'intera carriera della band, c'è tutto: riff solidi e ficcanti affatto prevedibili o noiosi, alcune sezioni soliste azzeccate e di buon gusto nella loro parsimonia e sopratutto degli stacchi acustici estremamente evocativi e brillanti.
Se siete tra quei fans che si sono avvicinati ai Lacuna grazie ai lavori più recenti potreste rimanere sorpresi dalla prova dietro le pelli di Cristiano Mozzati: se la batteria negli ultimi dischi era sempre più un accompagnamento non particolarmente invasivo (seppur di discreto livello) qui il batterista pesarese si prende degli enormi spazi, sfoggiando una decisione notevole – ovviamente rapportata al genere – con sporadiche cavalcate di doppio pedale e rapidi passaggi sui tom che conferiscono alle canzoni una dinamicità di cui forse oggi si sente la mancanza.
La presenza della batteria compensa invece la quasi totale latitanza del basso di Marco Coti Zelati: nei momenti più carichi infatti il 5 corde non esce dal missaggio, coperto dalle frequenze basse delle chitarre e dalle bassissime della cassa, risultando udibile solamente nei momenti di – relativa - calma (riuscendo tra l'altro a ritagliarsi lo spazio per un breve assolo in Veins of Glass) quando la chitarra di Migliore arpeggia in clean e la batteria lascia un po' più di respiro; non che questo vada comunque a sminuire il lavoro di Coti Zelati che ha praticamente composto tutte le musiche del disco da solo (eccezion fatta per To Myself I Turned concepita insieme a Sorychta).
Circa le tastiere suonate sempre dal produttore polacco naturalizzato tedesco c'è poco da dire in quanto sono poco presenti e sfruttate solo per aumentare l'atmosfera di alcune song.
Il capitolo voci è complesso: se approfondiamo la biografia della band scopriamo che i Lacuna Coil sono nati come band con la sola voce maschile di Andrea Ferro, mentre l'ingresso di Cristina è stato successivo e inizialmente si sarebbe dovuta occupare unicamente delle backing vocals, certo che però a sentire In a Reverie sembra che di questo passato non sia sopravvissuta alcuna traccia, in quanto è proprio Cristina la protagonista, con la sua giovane voce carica di entusiasmo già timbricamente notevole, per quanto – per forza di cose - ancora inferiore tecnicamente rispetto alle prove successive (qui ha decisamente meno fiato e meno potenza).
Non riesco a giudicare positivamente la prova di Ferro, ancora molto ma molto acerbo (oggi per quanto resti non eccezionale è molto migliorato), pronuncia poco chiara e tentativi di cantato harsh tutt'altro che efficaci in quanto a cattiveria.

Non volendo tediarvi con un track by track posso però consigliarvi calorosamente tra i pezzi imperdibili My Wings con la sua ritmica tirata, un lavoro con i piatti di Mozzati memorabile, l'ottimo riffing sovra-inciso di Migliore e una strofa guidata da Cristina che definire entusiasmante sarebbe usare un eufemismo.
La già citata To Myself I Turned, malinconica, riflessiva e con un interpretazione della Scabbia sentitissima che va ad appoggiarsi sui riuscitissimi arpeggi della sei corde di Cristiano che raggiungo il loro apice nei ripetuti stacchi.

Skin so cold
I knew you'd go away
and now I put you down to lay
nothing to feel for you
this was our last dance

Closer and closer, it's time to surrender
to the desire that you cannot mention
don't try to breathe
don't try to run away...


E infine Cold (nomen omen), una delle canzoni più tristi come potete leggere dall'estratto di testo riportato sopra, un intro elettronico su cui si innesta il solito Migliore con la chitarra in pulito, la calma però dura poco dal momento che il pezzo accelera poi rapidamente sostenuto dal doppio pedale di Mozzati e raggiunge il momento di spannung nel più lungo assolo che avrete modo di sentire su questo cd.
Ve ne citerei anche altre ma rischierei di diventare monotono, sappiate solo che non troverete alcun filler e che ognuno dei pezzi di In a Reverie merita un ascolto attento.

Prima di concludere spenderei ancora due parole sulla produzione, dal momento che vi sono alcuni dettagli che purtroppo hanno in parte rovinato la resa di quello che forse è il disco più ispirato di tutta la carriera dei Lacuna Coil, in particolare: al di là del già citato problema al basso (comune del resto a moltissime band) trovo che la distorsione della chitarra elettrica non sia sufficientemente “cattiva” e anche che sia poco valorizzata a livello di volume, elemento che secondo me ha in parte smorzato il comunque ottimo contributo di Migliore; inoltre la cassa della batteria suona eccessivamente secca e compressa mentre l'equalizzazione dei tom è troppo spinta verso frequenze medio alte, scelta che ha dato origine ad un suono brillante e chiaro un po' fuori contesto vista l'atmosfera generale.
Lo dico senza remore, In a Reverie è a livello compositivo il lavoro più riuscito dei Lacuna Coil, ottime canzoni, ottimi arrangiamenti e quella passione tipica degli esordi che lo rendono un disco davvero speciale. Purtroppo la produzione e la prova di alcuni singoli lo penalizzano leggermente.
Invito caldamente all'ascolto sia tutti i detrattori che magari l'hanno colpevolmente bypassato sia tutti coloro che vogliano scoprire chi erano i Lacuna Coil prima di americanizzare irrimediabilmente il loro sound e allontanarsi da quello stile personale che ce li aveva fatti conoscere ed apprezzare.
Buona riscoperta!



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
84.77 su 202 voti [ VOTA]
Screwface
Venerdì 8 Maggio 2020, 21.19.13
21
Preso all'epoca dell'uscita, secondo me è un bel disco anche riascoltandolo adesso. Dopo la svolta americaneggiante secondo me hanno perso un po', ma fino a Comalies incluso hanno fatto ottime cose, nel loro genere.
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 18.19.11
20
All'epoca li volevano far passare per forza cloni dei The Gathering. Ma a parte Cold il gruppo dimostra personalità da vendere a partire da Cristina che sfodera una prestazione eccellente. Canzoni simbolo: Circle; To Myself I Turned; Falling again. 75
Lisa Santini metallara forever
Domenica 6 Luglio 2014, 14.36.36
19
Lux chaos scusate se commento ma tu di dove sei?
herr julius
Martedì 4 Settembre 2012, 15.46.44
18
Belle melodie sognanti e vagamente gotiche anche se a dire il vero ancora un po’ acerbi e poco personali. Sicuramente c’è l’influenza delle band seminali del genere (the Gathering e Theatre of tragedy). Li preferisco ora più ariosi e catchy, comunque ottimo album da ascoltare preferibilmente un cupo pomeriggio autunnale. Voto 75
alessandro
Mercoledì 28 Marzo 2012, 18.23.14
17
Sono perfettamente d' accordo con Gianluca Leone riguardo tutta la recensione, veramente ben fatta e a parer mio evidenziato ciò che andava fatto !!! Un bel disco davvero, ho sempre pensato che se fosse riprodotto diversamente renderebbe molto di più, sopratutto a quelle orecchie meno attente.
il vichingo
Lunedì 20 Febbraio 2012, 18.01.28
16
No, io non sono un bimbominkia, ascolto metal da anni e non parlo mai (e se l'ho fatto si possono contare sulle dita di una mano le volte che l'ho fatto) per partito preso. Pur non apprezzando il genere, ho sempre ritenuto la "triade d'inizio" dei LC In a Reverie, Unleashed Memories e Comalies tutto sommato riuscita, poi PER ME sono scaduti nel commercialotto ed oserei dire nel ridicolo, e il loro songwriting - inutile negarlo - ha subito una evidente involuzione. Perchè sto scrivendo questo commento?? Perchè l'affermazione di Nonno ippei "Questo lavoro è buono, punto! Imparate a ragionar con la vostra testa, altrimenti allontanatevi dal Metal, che è arte. Non cè spazio per i pecoroni" mi sembra oltremodo presuntuosa ed arrogante. Ceee.... della serie il disco è ottimo, se vi piace siete metallari sennò siete dei bimbiminkia che non capite una sega del Metal?? No scusatemi ma queste affermazioni proprio non le capisco e non le digerisco. Tutto qui. Poi per il resto sono d'accordo con te Nonno, non ha senso criticare i Lacuna Coil passati per le cagate pubblicate recentemente. Ad esempio io nutro una profonda avversione contro i Satyricon attuali di Now Diabolical e The Age of Nero, commerciali all'inverosimile e a livello di songwriting banali come non pochi. Bene sarebbe giusto se io adesso andassi a denigrare i Satyricon che hanno sfornato capolavori come Nemesis Divina o The Shadowthrone solo per le cazzate commesse oggi? Certo che no. Dunque discorso analogo con i Lacuna Coil, difatti quando io li critico, anche pesantemente certe volte, critico i LC di Shallow Life e Dark Adrenaline. Non ha senso denigrare gratuitamente album come Comalies che, vuoi o non vuoi, hanno portato il loro contributo alla scena metal Italiana ed intenazionale. Posso capire che questi album possano non piacere, e infatti a me piacciono poco, ma un conto è non piacere e un conto è spalar merda gratuitamente. Quoto anche l'ultima parte del commento. Nel bene o nel male i LC sono la band che attualmente rappresenta il metal italiano all'estero assieme a Rhapsody Of Fire, Labyrinth, Necrodeath e Death SS. Certo, ci sono band che a mio avviso meritano molto di più dei LC (Forgotten Tomb, Furor Gallico, Draugr, Illogicist e potrei continuare...) ma anche i LC sono italiani e rappresentano il metal tricolore quindi, per amor di Patria, non sarebbe una cattiva idea supportarli, o almeno non spalare merda alla prima occasione manco fossero la rovina del metal mondiale. Spero di non aver offeso nessuno, ho espresso alcune mie considerazioni sui LC che "covo" ormai da settimane. Ho finito.
Nonno Ippei
Lunedì 20 Febbraio 2012, 14.35.12
15
Al solito, fate tanto i metallari, gli alternative, i sovversivi, quelli che ascoltano musica cazzuta per distinguersi dalle masse e vedo un misero 53 nella media voti e un sacco di commenti stupidi che lasciano il tempo che trovano, di persone che, ci giuro le palle, non hanno ascoltato UNA canzone di In A R,o se lo hanno fatto è stato su youtube con la faccia schifata per partito preso... "ah che merda gli LC sono andati dove si fanno i soldi, fanno metal di merda, a prescindere ogni loro lavoro è una cacca..." questo il pensiero dei piccoli Bimbiminkia che si credono i new defenders, quando è proprio un ragionamento così che risulta caratteristico di una mentalità "Mainstream". Mi permetto di parlare così perchè IO i LC li conosco di sicuro da MOLTO MOLTO prima della maggior parte di voi, dai tempi in cui uscirono gli LP Halflife e Lacuna Coil e sono andato a vederli più d'una volta, quando il massimo del pubblico eran "i 4 gatti". Questo lavoro è buono, punto! Imparate a ragionar con la vostra testa, altrimenti allontanatevi dal Metal, che è arte. Non cè spazio per i pecoroni! Unleashed Memories, In a Reverie, e Comalies sono album validi, forse un pò monotoni ma strutturati bene e con buone atmosfere. Probabilmente Molti di voi non ascoltavano neppure Metal, quando agli albori del nuovo Millennio gli stessi LC erano quasi "osannati" da molte testate e magazine di Hard/Heavy, perchè facevano lavori ispirati e di buona qualità, che si ascoltavano volentieri e ti prendevano con la loro atmosfera. Son d'accordo sul fatto che ad Oggi, si sono svenduti, hanno aderito alla politica dei soldi "schiavi dell'imprenditoria discografica", ciò non toglie i molti meriti che questa band ha ricevuto (tra cui l'aver degnamente rappresentato il tricolore metal all'estero fine anni 90 assieme a Rhapsody, Labyrinth e altri) con un bel sound e dei lavori ispirati, tra cui questo. Se dovete parlare male dei LC per quel che hanno fatto dopo Comalies fatelo, e a ragione. Ma imparate a pensare col vostro cuore. ciao
Le Marquis de Fremont
Lunedì 20 Febbraio 2012, 12.39.32
14
Personalmente non mi interessa se un disco suona "metal" o altro. Deve emozionarmi. Ritengo il metal, attualmente, la musica più emozionante e la più creativa. Questo album dei LC non mi ha particolarmente coinvolto, eccetto alcuni episodi. Di solito se un disco mi prende, lo ascolto più e più volte (e in cuffia!). Questo è "passato" ed entra raramente nelle mie playlist. Poi sono andati dove ci sono i soldi. Peccato ma probabilmente non avevano molto da dire. Una curiosità: visti i commenti "tecnici" di Room 101, perché non lo rifanno, correggendoli, visto che ora potrebbero permetterselo? Scabbia, have you heard?
Sbiriguda
Lunedì 20 Febbraio 2012, 11.51.23
13
Buon disco ma troppo derivativo... molto meglio il successivo Unleashed Memories sotto tutti i punti di vista.
Screamforme77
Domenica 19 Febbraio 2012, 16.31.16
12
Grande Disco.Intriso da atmosfere scure e malinconiche che mi hanno sempre affascinato.Ottime anche le linee melodiche,che sono sempre state un loro marchio di fabbrica.Falling Again(Falling titolo della versione acustica dell EP precedente) mi mette sempre i brividi.I LC mi son sempre piaciuti,con Comalies raggiungeranno l'apice secondo me,ma negli ultimi due album stanno perdendo colpi(a giudicare però dai singoli che ho ascoltato).
Rik94
Domenica 19 Febbraio 2012, 13.20.31
11
Questo album da ragazzino lo adoravo,adesso (che vecchio non sono ancora) mi piace tanto lo stesso...certo mi rendo conto che la produzione è una vera merda,sia agli alti che ai bassi però non c'è un riempitivo in questo album e secondo mè questa è una cosa molto importante.
STORMLORD
Domenica 19 Febbraio 2012, 10.45.01
10
Ehehe ciao Lux chaos Attento a non infangare i Lacuna Coil o salterà fuori un true fanboy a darti del bimbominkia
lux chaos
Domenica 19 Febbraio 2012, 10.19.06
9
@STORMLORD: stormlord, ecco, sei sempre il solito ignorante del metal...ma come fai a non apprezzare i Lacuna Coil, capisaldi, pilastri, fondamenta del metal odierno??????? 'Gnurant!!!!!! P.S. per chi avesse dubbi, sto scherzando, e tanto, anche....ciao storm
STORMLORD
Domenica 19 Febbraio 2012, 7.57.21
8
Di bene in meglio (anzi sarebbe da dire di male in peggio). Dunque a me che non piace quest'album (e per logica intuizione non è sufficiente) mi si dice che non capisco un cazzo di Metal?? Va bene, vista la comune predisposizione al dialogo del fan medio dei Lacuna Coil, che si arrocca dietro a posizioni inattaccabili come farebbe un integralista islamico, non vado oltre e anzi dico GRANDISSIMO DISCO, senno vengo tacciato di essere un ignorante e quant'altro. PS: non ho votato. Lo dico perchè non vorrei che saltasse fuori qualche "genio" a darmi del bimbominkia.
Vittorio
Sabato 18 Febbraio 2012, 22.56.40
7
@Stormlord: checche' se ne dica, quest'album puo' non piacere come genere, ma di certo non puo' essere insufficiente (e chi afferma il contrario, di metal non ne capisce; e non tiratemi fuori la scusa dei gusti che non attacca). Per cui, se vedo una media gravemente insufficiente e' perche' qualcuno s'e' divertito a mettere voti infimi giusto per trollare. Questi sono i trve bimbiminkia.
STORMLORD
Sabato 18 Febbraio 2012, 18.31.12
6
Bella questa! Uno che da un voto basso a quest'album sarebbe un bimbominkia??? Manco parlassimo di Painkiller o Paranoid! Ma per favore!! PS: non ho ancora votato, ma quoto il voto lettori (al momento 49)
Vittorio
Sabato 18 Febbraio 2012, 17.26.08
5
Bello, preferisco comunque Unleashed Memories. (Ma perché devo sempre votare 99 per alzare la media dei voti dati dai trve bimbiminkia??)
Undercover
Sabato 18 Febbraio 2012, 15.38.51
4
Per me questo è il migliore sono andati di passo in passo calando mantenedosi ancora validi in "Comalies" dopo il baratro.
Gasta
Sabato 18 Febbraio 2012, 13.02.41
3
Disco molto piacevole, 75 (il "voto lettori" mi sembra molto influenzato dal giudizio sulla 'storia recente' del gruppo, storia che - per inciso - non piace per nulla pure a me, ma non è un buon motivo per sputare addosso anche a dischi piacevoli come questo).
fabriziomagno
Sabato 18 Febbraio 2012, 12.29.32
2
molto molto carino, appena uscito l'ho ascoltato con gusto. Continua ad essere un bel dischetto onesto e ben fatto. Concordo con il voto del redattore.
NickyDarrell
Sabato 18 Febbraio 2012, 10.22.45
1
Stupendo........ li ho amati alla follia....... anche ora non mi dispiacciono...... ma questo e i successivi 2 sono stupendi.
INFORMAZIONI
1999
Century Media Records
Gothic
Tracklist
1. Circle
2. Stately Lover
3. Honeymoon Suite
4. My Wings
5. To Myself I Turned
6. Cold
7. Reverie
8. Veins of Glass
9. Falling Again
Line Up
Cristina Scabbia - Vocals
Andrea Ferro - Vocals
Cristiano Migliore - Guitars
Marco Coti Zelati – Bass
Cristiano Mozzati – Drums

Guests
Waldemar Sorychta - Keyboards
 
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