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Hammerfall - Renegade
( 3882 letture )
Gli anni 90 sono il momento più buio e di maggior sconforto della scena metal mondiale: se da un lato molti generi “di nicchia” vedono la loro nascita proprio in questo periodo, è indubbio il calo di interesse e di coinvolgimento da parte del pubblico, distratto dal momento d'oro del grunge e dall'affermazione di quei media che ancora oggi distribuiscono la musica cosiddetta “commerciale”.

Questo però non ferma di certo i nostri beniamini: abbiamo il consolidamento del power metal all'inizio del decennio, la nascita del black verso la metà e del nu-metal man mano che ci si avvicina al nuovo millennio, e questo per citare solo alcuni esempi.
Quello che a noi importa è che nel 1997, in pieno “momento no” per i big dell'heavy metal più classico, gli Hammerfall pubblicano la loro opera prima, Glory To The Brave, che fece gridare molti alla rinascita dell'heavy metal classico (anche se qui è condito con qualche spruzzata di power che va ad incidere per lo più sull'epicità del suond). Legacy Of Kings, nonostante qualche cambio di formazione, continuerà su questa strada, ma saràil terzo lavoro della band svedese quello che per primo farà storcere il naso ai fan più intransigenti. Nel 2000 verrà alla luce questo Renegade, primo lavoro dei nostri a presentare influenze più marcate di quel power metal melodico che in Scandinavia è tutt'oggi di casa.

La contaminazione è palese fin da subito: l'opener Templars Of Steel è un mid tempo pesante e cadenzato, con un refrain che si stampa fin da subito in testa, un pezzo di facilissima assimilazione che affonda le radici del suo successo in riusciti riff e passaggi melodici accattivanti. La seguente Keep The Flame Burning è un pezzo che di heavy ha davvero pochissimo: qualche riff maideniano che si perde in un mare di doppia cassa e passaggi al fulmicotone che ricordano molto quanto stava accadendo in quel periodo in terra di Germania. La title-track non rivoluziona la situazione, anzi conferma tutte le influenze che abbiamo già potuto individuare precedentemente, anche se questa volta la qualità del pezzo non è alla altezza, risultato un episodio abbastanza banale e scontato dall'inizio alla fine. Living In Victory riprende i toni fortemente epici dell'opener track, anche se presenta un refrain meno convincente, mentre la leggera ballad Always Will Be ha quel tanto di '80 che basta a farci riportare i piedi per terra (non ha caso è stata scelta come singolo), anche se le influenze non spariscono per niente, anzi: siamo semplicemente di fronte al pezzo più “classico” del lotto, indipendentemente da ogni considerazione qualitativa. The Way Of The Warrior si distingue come uno dei pezzi più carichi di pathos e sprigiona una grande carica ma sfortunatamente la banalità fa nuovamente capolino con Destined For Glory, ripetitiva, scontata e noiosa.
Purtroppo, nemmeno The Champion e Raise The Hammer riescono a destarci da questo intorpidimento sonoro, benché presentino qualche buon passaggio e più di un riff interessante, soprattutto la seconda. La conclusiva A Legend Reborn presenta luci e ombre, come il resto della tracklist, ma si conferma un ottimo pezzo, grazie al riffing ispirato e alla qualità delle linee vocali.

Non un completo passo falso per gli Hammerfall, questo Renegade, ma sicuramente nemmeno un capolavoro. Un songwriting che si basa su melodie e ritornelli di così facile presa non potrà mai partorire pezzi magnifici ma, almeno, ci offre dieci tracce di godibilissimo power metal classico e melodie piacevoli. Nel complesso, quindi, siamo di fronte ad un lavoro che vive di luci ed ombre, come già detto, di momenti davvero epici e coinvolgenti e di altri noiosi e ripetitivi e che, nel complesso, si colloca nell'infinito limbo della mediocrità.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
59.67 su 43 voti [ VOTA]
Silvia
Domenica 16 Dicembre 2018, 1.12.07
25
A Legend Reborn, Raise the Hammer, Renegade, The Way of the Warrior, Templars of Steel x me sono favolosi pezzi senza tempo. Band bistrattata che invece è una delle mie preferite. Dal vivo poi hanno un’energia incredibile e continuano a macinare consensi. X me grande album, non condivido recensione e voto
black
Lunedì 4 Gennaio 2016, 21.40.37
24
Bel disco!renegade la migliore.. Ma a voi il cantante se avesse capelli corti non vi sembra sosia di uno dei Pooh?il bassista mi sembra..voto,80
andrea
Martedì 2 Aprile 2013, 16.37.48
23
Recensione troppo superficiale. Ciò che trasmette questo disco nella maggior parte dei brani è veramente emozionante. Secondo me è l'ultimo disco davvero interessante degli hammerfall, in cui ancora collaborava stromblad... dal disco successivo si puo constatare il decesso.
S.V.
Venerdì 9 Marzo 2012, 14.14.05
22
Io invece lo reputo tra i migliori della band. E' stato un disco che al tempo fu criticato per tutto: dalla produzione al lieve cambio di rotta nello stile ecc. A parer mio è piaciuto meno perchè è uscito dopo i primi 2 che si accodavano al filone power teutonico e fecero sfracelli (in quel periodo il power era il genere del momento, per precisione il power "teutonico). Questo disco invece era più heavy metal che power e non tutti lo acettarono. Io invece lo trovo davvero un bel disco che è stato sfigato solo perchè non capito da chi non ne capiva
Moro
Giovedì 8 Marzo 2012, 23.40.52
21
Mi fa strano vedere un voto "basso" a questo album.. ma i motivi sono vari. Intanto perchè non sono un amante ne' dell'heavy ne' del power, però questo disco ha segnato un particolare punto della mia vita e trovo che ci siano brani interessanti (keep the flame, living the victory, way of the warrior, destined, champion, legend reborn). Cmq obiettivamente, confermo il voto.. semplicemente mi aspettavo un'impennatina dalla redazione heavy =)
Radamanthis
Mercoledì 7 Marzo 2012, 20.50.55
20
beh, il filone thrash / death ha visto l'uscita di album emmorabili negli anni 90: gli Salyer con South of Heaven, i metallica col tanto chiacchierato Black album, i Megadeth col trittico Rust in Peace - Countdown to Extinction - Youthanasia, i Death con Spiritual Healing - Human - Individual Thought Patterns - Symbolic, i Pantera con Cowboys from Hell - Vulgar Display of Power...quindi direi che la scena thrash / death è stata molto ma molto propositiva e generosa mentre i primi anni 90 han visto un oblio delle band heavy metal / power metal / glam-hair-hard rock fatta qualche eccezione (mi vengono in mente ottimi dischi quali Heading for tomorrow dei Gamma Ray ma Kai Hansen era in pieno stato di grazie, Pink bubbles go ape e Chameleon degli Helloween che verranno però rivalutati in futuro e che devono a Kiske e alla sua ugola d'oro più della metà del loro successo ma che all'epoca non ebbero un granchè di favori dalla critica...). Quindi credo che sia giusto affermare che la scena "classica" ha vissuto 5/6 anni bui per poi riprendersi! Gli iron viddero il loro momento nero proprio negli anni 90, idem per i Judas post Painkiller (1990) per non parlare della fine prematura di band quali Skid Row, Guns n' Roses, Poison, SteelHeart (poi tornati in vita, come del resto Sebastian Bach) e Motley Crue (split, gossip e reunion). Ora come ora sono contento che gli Hammerfall han tracciato la strada per un ritono in pompa magna a certe sonorità e, oltre a ciò, ringraziamo le band death / thrash per aver portato avanti il genere true metal in anni in cui il metal e il rock erano contaminati da certi suoni "nu"...
ASD
Mercoledì 7 Marzo 2012, 20.12.55
19
Ovviamente il mio discorso è riferito al metal in generale, non solo al filone heavy/power occidentale. Dico solo che gli anni 90 hanno visto l'uscita di ottimi album a mio parere (oltre a quelli che ho citato, ci metto pure Krov Za Krov degli Aria). Quando si dice che il decennio è stato buio, bisogna fare le dovute distinzioni. P.S: tra gli album death ci metterei pure Carpet dei Ceremonial Oath, una perla spesso poco considereta.
Radamanthis
Mercoledì 7 Marzo 2012, 19.38.33
18
@ASD: Beh, non è proprio come dici tu...la corrente Death nei primi anni 90 è florente, nascita degli In Flames e prima loro uscita nel 1994 con Lunar Strain, i Dark Tranquillity con Skydancer nel 1994 (per citare ciò che tu hai scritto sotto) ma il power / heavy era in crisi. Con l'avvento degli Hammerfall e Glory to the brave (ma parliamo del 1997....) il genere ha ripreso vita; dello stesso anno anche Legendary tales del Rhapsody, del 1995 l'esordio dei Labyrinth con Piece of time e solo nel 98 Return to heaven denied e l'esplosione degli Stratovarius con Episode nel 1996...Per la maggior parte delle band degli eighties i primi anni 90 sono stati duri, per fortuna ora l'ìonda è tornata e c'è che la cavalca ancora egregiamente mentre band nate in quel periodo (soprattutto Nu metal) si sono gentilmente sciaquate dalle palle...
ASD
Mercoledì 7 Marzo 2012, 13.50.48
17
Beh, se proprio vuoi escludere i generi estremi, ti cito le grandi uscite anni 90 che mi ricordo : X Japan: Jealousy, Art of Life ; Rhapsody :Legendary Tales; Labyrinth: No Limits, Return to Heaven Denied . Sicuramente ce ne sono molte altre, di gruppi che non ascolto. Qualitativamente, ritengo gli anni 90 in generale molto buoni, è uscita un sacco di roba molto valida (in alcuni casi eccellente) che oggi sta venendo considerata "cult". Di molte band che ascolto, invece, rimango deluso dalle pubblicazioni degli ultimi 10 anni. Certo, è pur vero che per alcune band ottantine (come i Loudness) gli anni 90 sono stati un decennio nero.
Listick
Mercoledì 7 Marzo 2012, 13.09.08
16
@ASD: tu mi citi giustamente la corrente death che prende piede in quel periodo ma è l'unica scintilla di speranza. Guarda ai grandi degli anni 80 e paragonali a quanto "in generale" stava uscendo in quel periodo. Sugli anni più recenti non mi trovi molto d'accordo: sarà anche la mia relativamente giovine età, ma gruppi come Mastodon o SOAD a me non dispiacciono per niente
ASD
Mercoledì 7 Marzo 2012, 12.08.42
15
"Gli anni 90 sono il momento più buio e di maggior sconforto della scena metal mondiale". Non sono del tutto d'accordo: dal punto di vista mediatico sicuramente, ma va detto che negli anni 90 molte band hanno fatto i loro più grandi album ( X Japan , Aria (ru) , In flames , At the Gates , Dark Tranquillity ecc.ecc).Io vedo peggio gli anni '2000, dato che gli album recenti non sono assolutamente paragonabili ai capolavori degli anni '80 - '90 ,e che dal 2000 hanno preso piede i generi più commerciali e ruffiani.
lux chaos
Domenica 4 Marzo 2012, 22.05.49
14
@pafum: ciao pafum, come dicevo non ho più acquistato dischi loro dopo i primi due, ma li conosco tutti molto bene, e crimson thunder è in terza posizione per me, dopo glory e legacy!!
Theo
Domenica 4 Marzo 2012, 15.22.28
13
Quoto il Vichingo in toto
il vichingo
Domenica 4 Marzo 2012, 14.45.00
12
@ Radamanthis: purtroppo il metallaro medio nutre un sacco di pregiudizi/preconcetti nei confronti di band power/symphonic. E' il caso degli Hammerfall ma anche di band come Rhapsody, Epica o Nightwish, spesso denigrate soltanto per pregiudizio o per "sentito dire" senza magari aver ascoltato un solo brano della band in questione, e se magari lo hanno ascoltato lo hanno fatto in fretta e furia su Youtube con la faccia indignata.
Radamanthis
Domenica 4 Marzo 2012, 14.37.35
11
Io sinceramente a parte No sacrifice, no victory credo che la discografia degli hammerFall sia invece molto valida. Non tutti i dischi saranno masterpieces e qualche album appena oltre la sufficienza c'è, ma non neghiamo che questa sia una bella band! Glory to the brave, Legacy of kings, Crimson thunder, Thresold e Infected sono molto, ma molto validi, poi uno scalino sotto per me si collocano Renegade (che ho già motivato al post 2) e Chapter V e infine appunto No sacrifice. Verso gli HammerFall ci sono in giro tanti preconcetti e proprio non capisco il perchè. La band ha ricominciato nel 1997 a riproporre power anni 80 in un periodo di completo declino dell'heavy classico e rispolverando certe sonorità che il nu metal (su tutti) e altri generi presto scomparsi avevano ormai offuscato. Tutti gli amanti delle sonorità classiche heavy / power / speed dovrebebro RINGRAZIARE gli HammerFall per ciò che hanno fatto rivivere al posto di andargli contro a prescindere. Poi, ovviamente, i gusti personali influiscono e certe sonorità non piacciono perchè ritenute troppo deboli o ruffiane ma grazie agli HammerFall possiamo parlare ancora oggi di un certo tipo di metal che stava sparendo!
il vichingo
Domenica 4 Marzo 2012, 14.24.08
10
Quoto pafum! Glory to the brave è un must per ogni appassionato di Power fatto come si deve!
pafum
Domenica 4 Marzo 2012, 13.13.51
9
purtroppo si sà che questo è uno di quei gruppi su cui ci sono dei preconcetti assoluti. Cmq Lux, prova con Crimson Thunder: per me crimson e Glory sono i due dischi da avere degli Hammerfall, il resto è robba in più!
il vichingo
Domenica 4 Marzo 2012, 11.46.24
8
Uaao belli certi commenti dove non c'è uno straccio di argomentazione neanche a pagarla oro ma solo frasi dalla quali si evince che si commenta solo per partito preso. Bene bene, anzi male male . Per il quoto il commento n.2, sono perfettamente d'accordo con Radamanthis!
Davide
Domenica 4 Marzo 2012, 11.38.14
7
0. Il voto che questo album si merita
Nightblast
Sabato 3 Marzo 2012, 21.46.09
6
...che minkiata di disco...
lux chaos
Sabato 3 Marzo 2012, 20.54.10
5
pafum.......cazzo, hai ragione al cento per cento!!!! è che io ho smesso di comprare i loro dischi con questo, per me la loro disco finisce qui, non qualitativamente forse, ma come interesse da parte mia!!! però li ho sempre ascoltati tutti i successivi, e no sacrifice è tanta roba brutta....
pafum
Sabato 3 Marzo 2012, 14.03.47
4
sicuramente è un anello debole, ma non il peggiore: No sacrifice no victory vi dice nulla?
lux chaos
Sabato 3 Marzo 2012, 13.29.08
3
quoto rada al 100%, anello debole della discografia!
Radamanthis
Sabato 3 Marzo 2012, 10.36.40
2
L'album più debole della loro discografia, e su questo credo non si possa obiettare. Forse però la colpa non è del tutto loro ma anche della produzione un pò molle che ha ammosciato le chitarre. I brani però risultano melodici, orecchiabili e abbastanza veloci (anche se c'è qualche mid di troppo), con una produzione diversa staremmo parlando di un altro disco a mio parere. Lo comprai appena uscito e rimasi un pò deluso dopo il duo favoloso Glory - legacy per poi apprezzarlo successivamente. Comunque abbastanza d'accordo con Listick anche per il voto
pafum
Sabato 3 Marzo 2012, 10.19.20
1
Per me un 75 ci sta tutto! Ben suonato, ben cantato, ben registrato, ben mixato, sicuramente l'ispirazione è mancata nel songwriting, ma con un pò di mestiere hanno comunque sfornato un prodotto accettabile!
INFORMAZIONI
2000
Nuclear Blast Records
Power
Tracklist
1.Templars of Steel
2. Keep the Flame Burning
3. Renegade
4. Living in Victory
5. Always Will Be
6. The Way of the Warrior
7. Destined For Glory
8. The Champion
9. Raise The Hammer
10. A Legend Reborn
Line Up
Joacim Cans (voce)
Oscar Dronjak (chitarra)
Stefan Elmgren (chitarra)
Magnus Rosèn (Basso)
Anders Johansson (batteria)
 
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