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Pilgrim - Misery Wizard
( 2028 letture )
Non è perché ti ficchi penne nel culo che diventi una gallina.
(Chuck Palahniuk, Fight Club)


Vorrei chiudere la recensione di questo Misery Wizard degli americani Pilgrim solamente con questa citazione; ma non posso farlo, per rispetto verso voi lettori.

Andiamo con ordine: dopo un demo e uno split con gli Ice Dragon usciti entrambi lo scorso anno, addirittura la Metal Blade Records (sotto la spinta della Poison Tongue, etichetta creata dal vocalist dei Primordial) ha deciso di dare una chance a questi tre ragazzi del Rhode Island, licenziando un full-lenght che a prima vista possiede tutte le carte in regola per apparire un buon prodotto doom.

Il primo impatto è, come sempre, la copertina; e qui lo stile ricorda molto i Reverend Bizarre, e lo prendiamo come un buon segno. Facendo partire il disco nel lettore, le prime note di Astaroth ci rimandano di nuovo alla creatura di Albert Witchfinder: ritmi ossessionatamente lenti, riff pesanti come macigni e reiterazione delle partiture melodiche al fine di creare un effetto straniante e di marcissima e nera psichedelia. Si, ma è davvero la stessa cosa?
Purtroppo questi Pilgrim pagano lo scotto di dover pubblicare la loro creatura quando i maestri hanno già detto tutto in proposito; ma non può essere certo una giustificazione per loro, dal momento che molte bands riescono a dire la loro con forza e vigore, rimanendo sempre all’interno di una visione artistica tendenzialmente immobile.

Qual’è il difetto di questo Misery Wizard? Essenzialmente uno: manca di pathos, di carica adrenalinica, di sudore e di empatia verso il lato oscuro del vivere.
Con queste premesse, risulta davvero impossibile proporre delle composizioni essenzialmente statiche senza suscitare una forte dose di noia in chi ascolta; dopotutto la magia dei Reverend Bizarre risiedeva esattamente nel riuscire a coinvolgere ripetendo fino allo stremo gli stessi riffs.
In questo full-lenght, i Pilgrim mettono insieme sei tracce - alcune delle quali dal running-time elevato – senza particolari sussulti, inficiate tra l’altro da una prova poco convincente da parte del vocalist The Wizard, dotato di un timbro decisamente “fiacco” e quasi sprovvisto di capacità interpretative.
Capirete da voi che se i brani non sono nulla di speciale e la voce non riesce a colmare questa lacuna, che cosa rimane? Purtroppo un album mediocre, e dico purtroppo perché in alcuni frangenti questi ragazzi mostrano comunque una buona coesione strumentale, mal impiegata certo, ma è sempre un punto positivo su cui contare per il futuro.

Non saprei proprio quali tracce citare come highlights, dato che di highlights qui non ce ne sono proprio: i brani si avvicendano e talvolta neanche ce ne accorgiamo, tale è la staticità delle soluzioni adottate. Solamente in Adventurer, e nella coda finale di Quest, i nostri pigiano il piede sull’acceleratore, ma da qui a ricordare le improvvise e travolgenti cavalcate dei Reverend Bizarre ce ne vuole...
Direi di chiudere qui questa recensione, augurando a questi Pilgrim buona fortuna e soprattutto buon lavoro in vista del futuro...



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
45.77 su 18 voti [ VOTA]
Witchcraft
Lunedì 12 Marzo 2012, 21.40.33
7
solo adventurer è un buon pezzo..per il resto tanta tanta noia....
Doom
Sabato 10 Marzo 2012, 17.54.00
6
ho nutrito vane speranze per i Rituals of the Oak e mi hanno deluso quest'anno , Lord Vicar col nuovo sufficienti i Pilgrim a tratti buoni , che anno triste per me . Confido nei Pallbearer . Doom On
piggod
Venerdì 9 Marzo 2012, 17.51.46
5
Neanch'io mi sento di cestinare il disco, però è anche certo che diventa soporifero.
il vichingo
Venerdì 9 Marzo 2012, 16.08.54
4
Ehhem mi accorgo di essermi espresso un po' male: non intendo dire che non me ne frega un cazzo di quest'album. Mi lascia indifferente nel senso che le canzoni scorrono via veloci senza lasciare una traccia.
il vichingo
Venerdì 9 Marzo 2012, 16.07.38
3
Mah mi lascia piuttosto indifferente quest'uscita. Mi astengo dal votare
Greatest_tiz
Venerdì 9 Marzo 2012, 15.03.23
2
Ho conosciuto quest'album da pochissimo ma non credo sia così negativo.. Non da 90 ma di certo neanche da 50! Adventurer è un bellissimo pezzo e ce ne sono anche altri che sono comunque orecchiabili.. Personalmente come stile mi ricorda i Lord Vicar e i primi The Gates Of Slumber oltre i Reverend Bizzarre già citati... Non è un gruppo che mi sento di buttare nel cestino!
Undercover
Venerdì 9 Marzo 2012, 13.20.31
1
Allora non sono il solo che è rimasto colpito in negativo... quest'anno già son tre brutte storie.
INFORMAZIONI
2012
Metal Blade Records
Doom
Tracklist
1 - Astaroth
2 - Misery Wizard
3 - Quest
4 - Masters Of The Sky
5 - Adventurer
6 - Forsaken Man
Line Up
The Wizard (vocals, guitar)
Count Elric The Soothsayer (bass)
Krolg Splinterfist (drums)
 
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