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Lucky Funeral - The Dirty History Of Mankind
( 1828 letture )
C'è qualcosa di marcio che proviene dalla scena musicale greca. Qualcosa di sporco, qualcosa di maleodorante, tanto lercio che difficilmente ve lo potrete scordare. Quel qualcosa è stato creato dai Lucky Funeral, four piece ateniese dedito ad un brutale e caratteristico incrocio tra stoner e southern, saltuariamente imbastardito col doom. Quel qualcosa è The Dirty History Of Mankind, un album metaforicamente associabile all'inquinamento prodotto da una grossa azienda, alla ferocia auto-distruttiva dell'umanità, a ciò che resta di un treno deragliato. Un'opera che merita di raccogliere i consensi di chi ascolta questo tipo di musica, ma che può interessare anche chi semplicemente voglia approfondire l'argomento. Se però siete arrivati a leggere fin qui vuol dire che siete curiosi di sapere a che cosa ci troviamo di fronte...

Siamo al cospetto di un platter che si distingue, stilisticamente, per due aspetti fondamentali, costituiti dalla voce catarrosa di Mike e dalla pesantezza delle sezioni ritmiche. Il primo è un cantante molto deciso: apparentemente inabile all'uso della voce pulita, Mike si esprime praticamente sempre come se avesse una grattugia in gola; fautore delle note lunghe, il nostro usa in diverse occasioni uno screaming quasi completamente atonale (Am I Sick To Die?, Start Your Revolution, Social Death), alternando spesso anche un timbro più melodico ed in grado di tessere linee melodiche ben identificabili (Your Private Terror, Ancient Tragedy, Sabotage). Il chitarrista Loukas pare quasi avere il dono dell'ubiquità: il suo suono è talmente grosso, non solo per via del tipo di distorsione prodotta ma anche e soprattutto a causa di una mano molto pesante, che a volte fa sembrare che vengano suonate due distinte linee di chitarra, anche quando non è così! Chiaramente questo risultato è conseguito grazie ad un certo impegno da parte del bassista Lizard, che si comporta esattamente come una spalla di Loukas (o forse è il contrario?). Il batterista Pepper, invece, si assicura di creare parecchio rumore pestando spesso sui piatti: il risultato è un tappeto sonoro costante, in cui la ritmicità dei suoni prodotti dai fusti e dalla cassa è sempre perfettamente ricoperta del suono squillante e fragoroso dei piatti.
Questi quattro musicisti, insieme, creano i Lucky Funeral, un gruppo che si attiene tendenzialmente su ritmiche di moderata velocità, senza troppi cambi, anche se nei brani ci sono di tanto in tanto delle accelerazioni che rendono il tutto molto vario (l'introduzione di Start Your Revolution ne è un esempio), pure in virtù della presenza di passaggi quasi inaspettati, come nel caso di The Sky Makes Me, una canzone atmosferica, ragionata e fortemente influenzata dal doom. The Dirty History Of Mankind è dunque un disco multicolorito: marcio, perchè lo stile della band è grezzo, ma assolutamente brillante nella propria polisemanticità, una caratteristica importante perchè alle orecchie di chi scrive rende molto lunga la vita dell'album. Si consideri inoltre che la produzione non lascia spazio a scelte deboli sui suoni, sul missaggio o sul mastering, e sarà ancora più chiaro che questo "prodotto" ha il potenziale per far parlare di sè anche tra coloro che non sono esattamente degli esperti del genere.

E' importante, dopo avervi parlato del contenuto dell'album, chiarire una cosa: al momento in cui scrivo questa recensione (marzo 2012) The Dirty History Of Mankind non è ancora ufficialmente distribuito in Italia; se ne vorrete acquistare una copia dovrete dunque rivolgervi direttamente alla band o usufruire delle possibilità di qualche affidabile sito internet estero. Credo che la qualità di questo CD sia indiscutibile anche se, dato l'approccio molto diretto dei musicisti, potrebbe volerci qualche ascolto per iniziare a capire o apprezzare il lavoro. Perchè in un mondo apparentemente patinato, la dura realtà può essere sconvolgente e, statene certi, difficilmente avrà l'aspetto di una profumata saponetta per l'igiene personale...



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
35.30 su 13 voti [ VOTA]
Faber
Sabato 10 Marzo 2012, 16.47.02
9
No. Non sono quello del whiskey...scherzo. E' Fabrizio.
Edylc
Sabato 10 Marzo 2012, 15.49.45
8
Devo ascoltarli! @Faber: ti chiami Michele?
Faber
Sabato 10 Marzo 2012, 11.50.53
7
Scusate non ho letto le info sul disco. Ho detto una c......ta!
Undercover
Sabato 10 Marzo 2012, 11.50.26
6
Faber l'album è del 2010 e se guardi accanto nella colonna dei dati vi è anche l'ulteriore conferma, è la distribuzione della Trendkill che è stata limitata e non è arrivata ufficialmente qui, contattai infaitti direttamente la band in quell'anno per prendere la mia copia.
Faber
Sabato 10 Marzo 2012, 11.43.50
5
Su Encyclopedia Metallum danno questo album uscito nel 2010. Come stanno le cose?
il vichingo
Sabato 10 Marzo 2012, 10.03.00
4
Undercover: tranquillo, a me non è sembrato che il tuo messaggio fosse scritto così male. C'è gente che scrive molto peggio
Khaine
Sabato 10 Marzo 2012, 9.19.13
3
Hahahaha ma non ti preoccupare, il messaggio era chiaro
Undercover
Sabato 10 Marzo 2012, 0.07.30
2
Devo scrivere con calma., calma, mazza che italiano che uso quando sono al pc, è da ricovero.
Undercover
Sabato 10 Marzo 2012, 0.03.03
1
C'è l'ho da quand'è uscito e Mike quanto Lizard sono due simpaticoni, fu una bellissima uscita e non vedo l'ora di ascoltare il nuovo che a quanto sembra è in preparazione
INFORMAZIONI
2010
Trendkill Recordings
Stoner
Tracklist
1. Am I Sick To Die?
2. Your own Private Terror
3. Ancient Tragedy
4. Start Your Revolution
5. Come Join Us
6. The sky Makes Me
7. Cobra
8. Social Death
9. Sabotage
10. Switch Off
11. The Dirty History Of Mankind
Line Up
Mike (Voce)
Loukas (Chitarra)
Lizard (Basso)
Pepper (Batteria)
 
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