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Mustasch - Sounds Like Hell, Looks Like Heaven
( 1707 letture )
Sette dischi in studio, un live album, In the Night del 2008, e una dozzina tra demo e partecipazioni a compilation: gli svedesi Mustasch tornano con una nuova release a solo un anno di distanza dal buon The New Sound Of The True Best, confermando che il contesto musicale di Göteborg non parla solo la lingua di In Flames e di Dark Tranquillity, giusto per citare solo i nomi più altisonanti.

I Mustasch sono una di quelle realtà che si potrebbe definire “die hard”, nonostante i cambi di formazione e il continuo passaggio da un'etichetta all’altra (dal 2009 fanno parte del roster della Nuclear Blast) e l’appartenenza, a livello internazionale, più all’underground che al mainstream. Ancorati ad un hard rock roccioso che strizza l’occhio alla scuola di Thin Lizzy, Mötorhead, AC/DC, ma che si lascia coinvolgere in maniera inequivocabile nel vortice Metallica (il timbro di Ralf Gyllenhammar, voce e chitarra ritmica, è quasi la copia esatta di quello di Hetfield, tanto per intenderci), i Mustasch confezionano un album che fila liscio, ma che non regala in nessun caso emozioni di sorta.

A onor del vero, rispetto a The New Sound Of The True Best, la band tenta di aprirsi un varco nello stoner rock, senza tuttavia raggiungere dei risultati degni di nota: l’opener Speed Metal è infatti, come suggerito dal titolo, legata inderogabilmente al contesto Bay Area, che esplode dopo una intro con distorsioni portate ai massimi livelli e quel genuino casino che ci aspetta da una formazione di tal genere.
Il nuovo entrato alle pelli, vale a dire Danne McKenzie picchia duro in The Challenger, a mio avviso uno dei pezzi più convincenti dell’intero disco: diretto, efficace, da cantare a squarciagola, così come viene enfatizzato dalla produzione di Ralf Gyllenhammar, fin dagli esordi mente creativa del gruppo.
I brani successivi alimentano questa impressione: qui si è creato qualcosa che funziona più in sede live che su disco; persino nel mid tempo offerto da It’s Never Too Late, dove la voce di Ralf Gyllenhammar abbandona gli hetfieldismi per abbracciare un growl caldo e convincente, supportato dalla notevole prova solistica di David Johannesson, che si mostra più ispirato che mai. Ma non basta.

Se fin qui era andato tutto come previsto, i passi falsi di Sounds Like Hell, Looks like Heaven sono tutti raggruppati nella seconda metà del disco, a partire dalla scialba Cold Heart Mother Son, passando per la pseudo ballad Morning Star (che contiene echi persino dei Gotthard) fino alla conclusiva Norhern Link, con all'interno delle strampalate spoken words che hanno la pretesa di dare quel pizzico (inutile) di epicità al tutto.

Una band che ha l’esperienza dei Mustasch non dovrebbe incappare in simili errori: evidentemente la vena creativa si è esaurita da tempo, sebbene Ralf Gyllenhammar si aspetti ancora di trovare il Klondike da qualche parte nella sua mente.



VOTO RECENSORE
62
VOTO LETTORI
33.63 su 11 voti [ VOTA]
patrick
Mercoledì 7 Marzo 2018, 21.49.45
5
ma ndo c'è lo stoner ???? al massimo gli el caco o i bokor (se vogliamo sentire band stoner svedesi )suonano come una band stoner , loro davvero no.......
IRON799
Lunedì 25 Gennaio 2016, 13.27.51
4
effettivamente cold heart mother son è oscena, però l'album nel complesso non mi pare poi così osceno...
Pasko
Sabato 31 Marzo 2012, 14.50.28
3
Non critico mai i voti delle recensioni, soprattutto se l'album ancora non l'ho ascoltato, ma francamente dare 62 dopo aver paragonato quest'album a the new sound of the true best è un po' una c***ata, perchè the new sound of the true best è una raccolta, non un disco di inediti. Informarsi un po' meglio prima di recensire, no, eh?
Sangre
Giovedì 15 Marzo 2012, 19.45.05
2
pare di sì..
Electric Warrior
Mercoledì 14 Marzo 2012, 16.05.15
1
Ma sono ancora in giro sti qua?
INFORMAZIONI
2012
Regain Records
Stoner
Tracklist
1 - Speed Metal
2 - The Challenger
3 - It's Never Too Late
4 - Cold Heart Mother Son
5 - Morning Star
6 - Dead Again
7 - Your Father Must Be Proud Of You
8 - Destroyed By Destruction
9 - I Don't Hate You
10 - Northern Link
Line Up
Ralf Gillenhammar (vocals, guitar)
David Johannesson (guitar)
Mats 'Stam' Johansson (bass)
Danne McKenzie (drums)
 
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