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Folkstone - Il Confine
( 9363 letture )
Un fatto che deve far riflettere un po’ tutti, case discografiche in primis, è che i migliori gruppi italiani appartenenti, con le dovute differenze stilistiche e artistiche, al panorama folk, si siano autoprodotti i dischi: oltre a Il Confine dei FolkStone è bene ricordare il bellicoso De Ferro Italico dei Draugr e Furor Gallico dell'omonima band brianzola.
I bergamaschi, però, sono andati oltre, facendosi finanziare direttamente dai tantissimi fan che li seguono con crescente interesse ormai da anni. Una scelta sicuramente originale, forse rischiosa, ma credo di poter dire che si tratti di un rischio ben calcolato, consci come sono di avere una base di ammiratori molto folta. È anche vero che in “cambio” della fiducia i FolkStone restituiscono il disco in anteprima rispetto alla data di uscita e una maglietta con i nomi di chi ha finanziato l’album.

È questo, a parer mio, il punto focale de Il Confine e della filosofia dei FolkStone in generale: libertà, indipendenza, possibilità di fare quel che si vuole senza doverne discutere con nessun potere (casa discografica in questo caso), evitando spiegazioni e decidendo autonomamente il proprio futuro. Una libertà cara ai musicisti lombardi, da come si può capire dai testi delle canzoni, dai “discorsi” sempre molto diretti di Lore sul palco e anche dalla decisione di autoprodursi Il Confine.

Di fatto il disco in esame è diverso dai precedenti FolkStone e Damnati Ad Metalla, suonando più oscuro, intimo, ribelle nel voler andare oltre quello che la gente abitualmente si aspetta dai FolkStone. Non uno strappo netto, in quanto sono comunque presenti canzoni divertenti e ballabili, così come alcuni pezzi sicuramente funzioneranno alla grande in concerto, riuscendo – come al solito – a coinvolgere anche il ragazzo più timido o impacciato, che non riuscirà a stare fermo a braccia conserte durante le varie Omnia Fert Aetas e Non Sarò Mai.
Ma sicuramente alcune cose sono cambiate, inutile negarlo: fermo restando una certa semplicità nel linguaggio utilizzato, i testi sono più profondi, a volte anche inaspettatamente delicati e dolci, o “romantici” nell’accezione tedesca del termine. In pratica mancano gli inni al bere e al fare confusione: frasi del tipo “è un delirio alcolico, fumose nebbie avanzano, gente balla e dorme sui banconi appiccicati!” non sono certo presenti (e neanche le atmosfere festose se è per questo).

Il Confine si apre con due brani lineari e “classici” del repertorio FolkStone: la titletrack e Nebbie. La prima è un mid tempo piuttosto lungo per gli standard del gruppo, una traccia spoglia di ornamenti folk dove le cornamuse entrano in scena solamente nel ritornello. Un inizio diverso dal solito e sicuramente apprezzabile, chiaro segnale che qualcosa nella band è cambiato. Nebbie è più “classica”, ritmata e movimentata fin dalle prime note, buona soprattutto per i concerti. Le sorprese continuano con la seguente e ben riuscita Omnia Fert Aetas: musicalmente ci troviamo dinanzi ad una composizione particolare, introdotta da percussioni e voci che narrano del passare del tempo, probabilmente autobiografica quando vengono citati raminghi e artisti. Un brano con le chitarre ai minimi storici, elegante e delicato, dannatamente efficace, che può ricordare nelle atmosfere certe cose dei primi In Extremo pur sbandierando il forte marchio FolkStone. Il “singolo” de Il Confine è sicuramente Non Sarò Mai, la canzone che a breve sentiremo cantare da tutti nei concerti, tanto è immediata e ballabile. Nel testo di Lore viene trattato il tema della libertà, magari con concetti un po’ troppo semplici, ma proprio per questo diretti e in grado di cogliere nel segno fin da subito. Non Sarò Mai è il brano che un po’ tutti si aspettano dai FolkStone, dove la band dimostra di centrare il bersaglio ogni volta. L’iniziale arpa introduce un brano impensabile fino a poco tempo fa per il gruppo orobico, in quanto Luna è una semi ballad romantica e delicata, cantata da Lore in bergamasco per un risultato molto bello e musicale. La seconda parte è più potente pur non perdendo nulla dell’atmosfera soave dei primi minuti, con la chitarra in distorsione, cornamuse e doppia cassa che rendono Luna maggiormente intrigante. Con Anomalus si torna alle atmosfere medievali di Sgangogatt: tre minuti di cornamuse, percussioni e ritmi incalzanti, un ottimo modo per ricordare che i FolkStone sono dei burloni chiassosi. La successiva Storia Qualunque presenta un bel testo di Roby (i suoi, a mio parere, sono i più profondi e piacevoli da leggere), mentre nella musica non si va oltre a quattro anonimi minuti di folk metal di mestiere. Frammenti risalta per lo stacco di cornamuse a metà brano di ottima fattura (la scuola tedesca del folk rock qui si sente…), così come molto bello è il ritornello, ripetuto però un po’ troppe volte nel finale. Tempi celeri per Lontano Dal Niente, dove nelle strofe è possibile ascoltare un riffing piuttosto inusuale per i FolkStone, in quanto riprende qualcosa dei vecchi Rammstein ma, detto questo, il brano presenta pochi spunti interessanti se non una chitarra più presente del solito, pur rimanendo comodamente al di sopra dell’asticella della sufficienza. Ombre Di Silenzio inizia con l’arpa di Silvia in maniera delicata con Lore che, con il suo tipico timbro virile, canta un testo malinconico di nostalgia. Semplicemente stupendo il momento in cui le cornamuse di Andreas, Roby, Teo e Maurizio entrano in scena, dando al brano un tocco di deliziosa tristezza. Anche in questo caso i FolkStone hanno voluto creare qualcosa di diverso, realizzando una canzone struggente, perfettamente riuscita tra l’altro. Simone Pianetti è un pezzo dedicato al famoso brigante bergamasco (veramente affascinante la sua storia!) che, in nome della giustizia, in una sola mattina, uccise sette persone ree di avergli rovinato la vita a suon di malelingue, per poi scomparire misteriosamente sulle alte montagne della zona. La canzone è una delle migliori de Il Confine, dove sono presenti delle melodie piuttosto insolite di cornamusa che ben si amalgamano con il riffing semplice di Mattia Pavanello e al drumming del potente Edo, motore instancabile della macchina FolkStone. Nella seconda parte di Simone Pianetti è possibile ascoltare ritmiche inedite, potenti e massicce, dove gli stop’n’go della chitarra e la delicatezza dell’arpa creano un sound riuscitissimo e unico. C’è un Re è ormai nota ai fans del gruppo, in quanto la cover dei Nomadi viene suonata da tempo negli infuocati live set della formazione italiana. Il nuovo arrangiamento, il testo e l’atmosfera della lirica ben si inseriscono nel contesto dell’album. Chiude ufficialmente il disco Grige Maree, interessante nella parte conclusiva quando la canzone si fa più melodica e malinconica.
Come traccia nascosta e non indicata nella tracklist c’è Vortici Oscuri in versione acustica, così come da qualche tempo i FolkStone la propongono in concerto.

Le atmosfere e le musiche contenute all’interno de Il Confine sono, come detto precedentemente, in parte nuove e inusuali per il gruppo, mentre fa un certo effetto constatare che la chitarra (in questo album spesso fondamentale nell’impostare ritmicamente i brani) ha preso il sopravvento sugli strumenti folk, qui meno vistosi che in passato, pur rimanendo di fatto la spina dorsale delle varie composizioni.
L’album scorre bene, ma contiene troppe tracce per una durata complessiva molto elevata (sessanta minuti), includendo almeno un paio di brani poco ispirati, che di fatto “danneggiano” un pochino il cd nel suo complesso.

Il Confine suona in maniera superlativa: registrato e mixato da Yonatan Ruckman (anche produttore esecutivo) in Svezia presso il Bohus Sound Studio di Götheborg (ma arpa, ghironda e cittern sono stati registrati al Solid Groove Studio di Bergamo), il disco è il più potente nella storia dei FolkStone. La chitarra (suonata da Mattia Pavanello, mentre per i concerti l’axeman è Walter Franchi, strana questa situazione…) è grossa, piena e posta in prima linea dal missaggio finale; la batteria di Edo Sala è probabilmente lo strumento che compie il maggior passo in avanti rispetto al passato grazie ad una cura certosina nei suoni. La cassa e il rullante (ma anche i vari tom e piatti) non hanno nulla da invidiare ai maggiori act europei, per un risultato davvero eccellente.

L’artwork del booklet di sedici pagine è opera di Jacopo Berlendis e Sarah Inverno e, come al solito, è un bel libricino da guardare dai bei colori autunnali. Presenti tutte le informazioni del caso e i testi (Luna ha anche la traduzione in italiano); la copertina nasce sempre dalla mano di Berlendis, ormai presenza fissa nei lavori dei FolkStone, avendo curato ogni front cover fin dal primo demo della band.

Il Confine, terzo disco dei guerrieri orobici se si esclude il particolare Sgangogatt, mantiene diversi punti di contatto con i precedenti lavori, pur mostrando una crescita artistica e una certa voglia di evolversi e maturare sotto diversi punti di vista. Se inizialmente la cupezza dei brani spiazza l’ascoltatore abituato alle varie In Taberna, Un’Altra Volta Ancora, Alza Il Corno e Briganti Di Montagna, con il susseguirsi degli ascolti si riesce ad entrare nella “nuova” visione del gruppo, rimanendo affascinati dalle sfumature dei singoli brani, ora più ricercati e delicati che mai.
Per chi continua a preferire i vari FolkStone e Damnati Ad Metalla, invece, non resta che gustarseli in concerto, dove i nostri folk metallers danno sempre il meglio di se.

Nel nuovo lavoro i musicisti bergamaschi invertono il trend, suonando più “stone” che “folk”: una scelta forse coraggiosa, ma che sono certo li ripagherà in pieno.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
80.59 su 120 voti [ VOTA]
IRON799
Sabato 23 Gennaio 2016, 17.09.38
62
Forse l'album che ho apprezzato meno dei Folkstone, ma comunque molto buono, per me vale 80. E poi c'è la canzone su Simone Pianetti, l'unico people hero della bergamasca....
Celtic Warrior
Giovedì 15 Agosto 2013, 8.32.01
61
Comprato un anno fa......bellissimo! non riesco a smettere di ascoltarlo!
abendirshogen
Mercoledì 7 Novembre 2012, 1.23.29
60
Un disco magnifico, i testi poi sono speciali. In effetti di testi così profondi, contestualizzati nell'ambito metal e in lingua italiana non ne avevo mai sentiti
costantino
Lunedì 3 Settembre 2012, 21.17.19
59
rivediamo il voto .... e' semplicemente il gruppo italiano piu' grande nell panorama rock italiano .... diamo 80 85 a ciofeche estere ....
il vichingo
Giovedì 23 Agosto 2012, 11.16.24
58
@Andreastark: prova con l'ultimo De Ferro Italico, te lo consiglio caldamente. In quest'ultimo la componente Folk è più accentuata, mentre il precedente NPS tendeva più verso il black
ANDREASTARK
Giovedì 23 Agosto 2012, 11.08.17
57
Mi correggo..... Il Vichingo ha nominato la canzone Luna tra le migliori e concordo totalmente con il suo commento....qualcuno sa dirmi qualcosa dei Draugr che non li ho ancora sentiti?
ANDREASTARK
Giovedì 23 Agosto 2012, 10.58.33
56
Grandi!!!!! produzione eccellente, suoni di chitarra un po' meno zanzarosi,voce decisamnte migliorata, testi molto poetici e belli....anche se un po' criptici, questa secondo me è la quadratura del cerchio, la maturazione di una grande band che rischia molto spesso di essere più riconosciuta all'estero che in italia(....ma questa è storia vecchia....).... e ragazzi nessuno la nomina ma la ballata in bergamasco è fantastica!....soprattutto nel crescendo finale.... Voto.....decisamernte alto....se lo meritano
Persephone
Martedì 12 Giugno 2012, 14.51.41
55
Omnia Fert Aetas è veramente bellissima...
maurilio
Martedì 24 Aprile 2012, 15.52.26
54
Un buon disco, ma inferiore all´ottimo Damnati ad metalla. Infatti qui ho trovato buone canzoni ma mancano le canzoni veramente trascinanti come quelle del disco precedente. E poi secondo me era piú riffoso e piú pesante, a livello chitarristico, il precedente: basta ascoltare Frerí, Vortici scuri o Senza certezze per rendersene conto.
Metal4ever90
Mercoledì 21 Marzo 2012, 15.43.59
53
Concordo in pieno, più maturo e più riffoso dei precedenti, forse un gradino sopra al già ottimo "Damnati a Metalla", bravi Folkstone!
heidevolk fan
Domenica 18 Marzo 2012, 20.17.33
52
Non ci sto già dentro XD: Questo il bill per le due giornate del Fosch Fest 2012: Sabato 28 Luglio 2012: Moonsorrow (headliner) Arkona Furor Gallico Draugr Henderwid Domenica 29 Luglio 2012 FolkStone (Headliner) TrollFest Negura Bunget Kivimetsan Druidi Vinterblot Vallorch
il vichingo
Domenica 18 Marzo 2012, 16.48.32
51
Si è vero il bill è incredibile: Draugr, Folkstone, Arkona, Draugr, Moonsorrow (MOONSORROW!!!)... penso proprio che ci sarò
hiedevolk fan
Domenica 18 Marzo 2012, 16.43.05
50
MA RAGAZZUOLI POSSIBILE CHE NON TROVO UN CAZZO DI POST CON SU IL BILL DEL FOSCH FEST 2012?????????? SE GUARDATE LE BAND CHE CI SN VI PISCIATE ADDOSSO DAL NN CREDERCI xD FIDATEVI..E IN PIU SONO GRATIS ED IN UN FESTIVAL ORGANIZZATO BENISSIMO ALL'INSEGNA DELL'AMICIZIA E DELLA SOLIDARIETA' RECIPROCHE...GRAZIE AI FOLKSTONE!!!!!
Thomas
Domenica 18 Marzo 2012, 15.39.52
49
Io faccio spesso fatica, devo ascoltare due o tre volte certe frasi per capirle... o addirittura leggere i testi . Ma questo succedeva anche in passato...
il vichingo
Domenica 18 Marzo 2012, 14.19.25
48
Concordo con Theo, a me non è sembrato che si mangino le parole, anzi è tutto molto comprensibile...
Theo
Domenica 18 Marzo 2012, 14.12.00
47
Beh si, nessuno ha sostenuto la perfezione di quest'album ad ogni modo io le parole le trovo più che comprensibili
Thomas
Domenica 18 Marzo 2012, 14.03.01
46
Troviamogli un piccolo difetto... secondo me dovrebbero scandire un po' meglio le parole .
Theo
Domenica 18 Marzo 2012, 13.05.34
45
Bellissimo album, orgoglio italiano voto 78
AL
Sabato 17 Marzo 2012, 19.42.07
44
serata a trezzo da paura! grande band! Omnia fert aetas e Luna fatta dal coro delle valli sono stati da pelle d'oca!
Marishka Vladislau
Sabato 17 Marzo 2012, 12.21.12
43
Ho conosciuto i Folkstone poco tempo fa, ma è stato come amore a primo ascolto. Sono reduce dalla loro data a Trezzo sull'Adda, e non posso far altro che decantare la bravura di questo gruppo. Sono fantastici, e lo dico col massimo dell'onestà.
Roberto
Venerdì 16 Marzo 2012, 16.39.30
42
Seguo i Folkkstone dal 2008, praticamente ovunque...quindi lo ammetto sono di parte! A mio avviso questo è un album PAZZESCO, ricordo che il Folk metal o il Medieval Rock come lo definisce Lorenzo è un campo particolare..si rischia SEMPRE di andare con il già sentito, il monotono, ripetitivo anche se orecchiabile; proprio per questo ritengo che questo sia il miglior album del gruppo è "Maturo", pur amando i vecchi album e le storiche canzoni, è un lavoro stupendo..un frutto di un cambiamento...di maturità! Non sto a gridare al miracolo..ma il mio voto sicuramente è superiore ai precedenti, indi per cui..sicuramente tra l'80 e il 90, questo perchè va ascoltato ancora e ancora prima di una valutazione non affrettata. Siete GRANDI, fieri di essere Italiano..FINALMENTE! Ci vediamo a Verona!
fabriziomagno
Venerdì 16 Marzo 2012, 10.38.53
41
@mondocane: hai ragione, quando ho scritto la recensione ho controllato sul devoto oli e mi è sfuggito il plurale. Ora tolgo la frase.
giuli
Giovedì 15 Marzo 2012, 21.55.56
40
VI AMOOOOOOOOOOOOOOO
Delle
Giovedì 15 Marzo 2012, 21.38.07
39
Grandi Folkstone!! E soprattutto grande Edo (il mio maestro...). Andate e spaccate il mondo!!!
tormentor67
Giovedì 15 Marzo 2012, 20.07.59
38
I Folkstone ormai non sono più una speranza del Metal Tricolore: sono divenuti una solida realtà. Questo disco è una ulteriore evoluzione, e la scelta di autoprodurre il disco sostenuta da così tanti fans si è rivelata una vera e propria prova di forza, vinta sul campo. Domani comincia la lunga stagione del Tour 2012: il palco darà il suo responso finale, ma i Folkstone si candidano per aver già vinto a mani basse....
Celtico
Giovedì 15 Marzo 2012, 19.40.57
37
al primo ascolto mi ha lasciato un pò perplesso ma poi con l'andare degli ascolti ho capito la grandezza di quest'album, davvero spettacolare! concordo quasi totalmente col recensore! secondo me Frammenti e Lontano dal Niente sono fantastici pezzi che dal vivo faranno macello. ..e 75 mi sembra un pò basso come voto...riferendomi ai post precedenti, per capire veramente i Folkstone, bisogna vederli dal vivo...)
AL
Giovedì 15 Marzo 2012, 16.54.12
36
...quindi tutti a trezzo il 16 per l'inzio del tour!!! e scorribanda sarà!
Undercover
Giovedì 15 Marzo 2012, 14.31.12
35
io invece ci vedo una band che suona col cuore...non con i soldi nelle orbite oculari!!!!!
Undercover
Giovedì 15 Marzo 2012, 11.29.38
34
@albi è un TROLL quello!!!
mondocane
Giovedì 15 Marzo 2012, 11.00.44
33
Secondo il Treccani pare sia contemplata anche la forma al plurale "grige", sicuramente meno diffusa ma di certo non grammaticalmente sbagliata... Non capisco perchè il recensore parli di errore di stampa... http://www.treccani.it/vocabolario/grigio/
BILLOROCK fci.
Giovedì 15 Marzo 2012, 10.07.54
32
si, difatti sarà qualche inutile parassita della società, magari pure mantenuto del cazzo da parte di questo stato di vampiri succhiasoldi !! Gente da Marzo in busta paga meno soldi, per via dell aumento dell IRPEF e ADDIZIONALI REGIONALi, Se vogliono l rivoluzione...... fra poco L avranno....
albi
Giovedì 15 Marzo 2012, 9.55.04
31
ah mi pare di aver capito che sia un anonimo che si firma con un nickname già esistente a gettare merda gratis per noia.. chiedo scusa al vero Undercover
albi
Giovedì 15 Marzo 2012, 9.48.19
30
@ Undercover: stai parlando a vanvera, ragazzo, MA TANTO! esponi il tuo giudizio sulle tue preferenze musicali, ciò non si discute, ma non tirare in ballo stronzate che non stanno NE' IN CIELO NE' IN TERRA, dai, su...
AL
Giovedì 15 Marzo 2012, 9.39.21
29
sottoscrivo il commento di Gianowen.
Gianowen
Mercoledì 14 Marzo 2012, 23.43.16
28
Io son tra quelli che han preso in anticipo CD e maglietta perchè seguo i Folkstone ancora dal primo loro album; ascolto con piacere "il confine", ma devo dire che preferisco Damnati ad Metalla come album Come diceva Fabriziomagno, han perso un po' di folk e questo mi spiace...
costantino
Mercoledì 14 Marzo 2012, 20.48.28
27
lnon so' cosa votano e se votano i folk stone , i testi sono belli e basta andare su qualche discorso di borghezio e bossi su you tube per capire .... pianetti era anarchico , si parla di liberta ' ...e credo che abbiano avuto fra' loro un pugliese ... a parte tutto .. bel disco , anzi gran disco ... manca la scintilla , ma per scintilla e credo che possono arrivarci dico il sucesso..da arene . folk stone ci vediamo a casalecchio , voto 85
maurilio
Mercoledì 14 Marzo 2012, 20.38.42
26
Grandissimo gruppo, questo cd lo compro subito e avendo sentito solo Nebbie. Confermo quanto detto dal Vichingo: se li ascolti poi non li molli piú, le canzoni ti entrano in testa e hai voglia di sentirle continuamente. La recensione mi fa ben sperare perché giá nel secondo cd le chitarre erano molto piú in evidenza rispetto al primo e tutto il cd suonava molto piú heavy rispetto al pur buon esordio.
il vichingo
Mercoledì 14 Marzo 2012, 20.33.58
25
Comunque media voti 94 e rotti... mi fa piacere che si apprezzi la buona musica, anche se tra poco arriverà il solito perdigiorno a votare 30...
il vichingo
Mercoledì 14 Marzo 2012, 20.30.39
24
Tranquillo Undercover, questa volta lo avevo capito (come lo avevo capito nella notizia dei Cannibal Corpse dove aveva scritto che George Fisher fa cagare come cantante, Undercover vero non avrebbe mai detto una cosa simile ). Certo che questo troll comincia a rompere il cazzo (anche perchè oggettivamente nei suoi commenti scrive solo vaccate)...
Undercover
Mercoledì 14 Marzo 2012, 20.02.30
23
Vi rendete conto uno cosa si deve sopportare da un clone idiota e decerebrato? Ovviamente Vichingo al solito quello non sono io... certo che è infimo sto personaggio.
Khaine
Mercoledì 14 Marzo 2012, 20.00.49
22
Gli insulti lasciamoli a casa nostra (primo ed ultimo avviso).
gufo 87
Mercoledì 14 Marzo 2012, 19.56.22
21
i folkstone sono l'opposto dei leghisti!!! coglione!! simone pianetti era un anarchico.. anarchico capito!?!?!?!?!?!?!?!?!
il vichingo
Mercoledì 14 Marzo 2012, 19.21.34
20
Ideologie leghiste nei Folkstone? What the hell...
walter
Mercoledì 14 Marzo 2012, 19.14.22
19
ho conosciuto i FOLKSTONE 2 anni fa' per caso, durante una festa a Treviglio, hanno iniziato a suonare ed è scoccata la scintilla. Ho comprato i primi 2 album, bellissimi, li seguo sempre dal vivo, ed ecco, la sorpresa: IL CONFINE, ancora più bello dei precedenti, ascolto musica da 35 anni, il rock da HIGH VOLTAGE degli AC/DC, ho visto decine e decine di concerti, ma ora i FOLKSTONE sono i promi nella mia personale top list. Complimenti ragazzi, continuate così e prepariamoci per le prossime scorribande.
Undercover
Mercoledì 14 Marzo 2012, 19.06.47
18
Mai sopportati... dietro alle baldanze ci leggo ideologie leghiste da trogloditi.
Michael
Mercoledì 14 Marzo 2012, 18.22.37
17
ahahah ragazzi mi sa che state andando un pò fuori thread!! FANTASTICI FOLKSTONE, da quel che ho potuto sentire finora si prospetta una nuova tournée di fuoco e i nuovi pezzi sono a dir poco sensazionali!! Omnia Fert Aetas è una colonna sonora!!! impaziente di beccarmeli a Prato questo Aprile!!!!
waste of air
Mercoledì 14 Marzo 2012, 18.02.41
16
@vichingo: scherzavo anche io, ci mancherebbe! La mia concezione di tamarro è un po' particolare e l'uso delle tastiere non c'entra! Sugli equilibrium ho usato il termine come assoluto complimento, perché con le cose (per me tamarre) fatte bene ci vado a nozze!
il vichingo
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.56.34
15
Dai Waste stavo scherzando e in ogni caso non è detto che se una band utilizza le tastiere automaticamente diventa tamarra...
waste of air
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.41.41
14
Eh! Infatti probabilmente sabato vado a Villafranca a vederli, se riesco! Magari se faccio presenza mi compro il disco e parto da li... @vichingo: perché? Non sono tamarri? DI PIU! ..ma si possono anche scrivere capolavori di tamarraggine, non era una cosa offensiva!
il vichingo
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.34.35
13
Comunque ha ragione Albi. Il loro stile è unico, quando li scopri (a me è successo così) non riesci più a farne a meno
il vichingo
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.32.40
12
Sagas una tammarraggine??? AAAAAAAAAAARRRRRGGGGGG
albi
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.29.57
11
@ waste of air: i folkstone sono un discorso assolutamente particolare, specie se presi nell'ottica metal... non hanno sfuriate in blast beat, testi in inglese, voci in growl/scream, sferragliate di chitarre black metal... ma pur non proponendo quella "pesantezza" classica del death/black folk metal dei gruppi che hai citato, riescono a colpirti dentro ancora di più, a parer mio, con i loro testi (RIGOROSAMENTE IN ITALIANO) e i riff che ti si ficcano in testa e non se ne vanno più... senza parlare dei live, un carro armato di energia ogni volta! sarò di parte, ma di consiglio di spendere 2 minuti e cercare qualcosa in giro, lo capisci subito se fanno per te
waste of air
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.29.25
10
Grazie vichingo, gli darò un ascolto! Il fatto che tutti dicano che è bellissimo mi ha incuriosito! Ps: sagas è uno dei miei dischi preferiti di sempre; l'apice della tamarraggine come piace a me!
il vichingo
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.26.36
9
Beh Waste questo è un folk nettamente diverso dalle band che hai citato, in quanto gli Equilibrium (mi riferisco al grande Sagas) suonano un folk molto massiccio con influenze viking e i Moonsorrow a livello di sound sono su un'altro pianeta. Comunque ti consiglio di darci lo stesso un ascolto, ti potrebbe piacere (soprattutto canzoni come Luna e Il Confine).
waste of air
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.19.43
8
Ciao ragazzuoli..sono un pochino ignorante in genere: di folk ascolto solo eluveitie (i primi), moonsorrow e equilibrium..Posso farci un pensierino a questo disco?
albi
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.16.44
7
una proposta sempre più matura e interessante, un rock massiccio e unico nel suo genere, specialmente se visto nel nostro contesto italiano... Che poi...possiamo citare tutte le influenze oltralpe che vogliamo, ma il marchio folkstone si sente sempre e comunque!! Che il genere possa piacere o meno, questi ragazzi ci sbattono sempre in faccia lavori originali e ragionati, mai banali, che di album in album maturano come il buon vino! Semplicemente...unici, Folkstone!
il vichingo
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.12.43
6
Grandissimo gruppo! Questo Confine mi è davvero piaciuto. Sicuramente tra le migliori canzoni citerei Nebbie e la sorprendente Luna. Riff ispirati, la chitarra ha un sound molto corposo e domina nelle canzoni, sovrastando addirittura, come detto nella recensione, il suono di strumenti come arpa e cornamuse, mentre nei precedenti album avveniva il contrario. Sono convinto al 100% che proponendo dal vivo brani ad effetto come il già citato Luna o la titletrack, che non hanno niente da invidiare ai classici come "Briganti di montagna" e "Terra Santa", trionferanno a mani basse. Per me qui si va ben oltre l'80, per ora voto un 87 perchè non ho ancora trovato un potenziale filler (forse Storia qualunque è leggermente inferiori alle altre). Una perla che va ad arricchire il panorama folk metal italiano.
Ardan
Mercoledì 14 Marzo 2012, 17.06.03
5
Un album oltre le più rosee aspettative. E grande coraggio per la scelta di autoprodursi. Direi che in pentola bolle qualcosa di più della solita musica:l'ottimo contenitore sonoro fa intravedere un contenuto con le palle quadrate. Come dice l'articolo, parecchia gente dovrebbe rifletterci su....
Ghraal Vakarian
Mercoledì 14 Marzo 2012, 16.56.29
4
Per l'amor di Dio! Album davvero epico! Sono commosso! Grandissimi!
FGFG
Mercoledì 14 Marzo 2012, 16.46.20
3
"Simone Pianetti" è fantastica, per quanto mi riguarda.
Federico
Mercoledì 14 Marzo 2012, 16.13.44
2
è inutile descrivere un album del genere, sinceramente non ci sono parole abbastanza adatte per descrivere quanto fantastico sia!
Straisand
Mercoledì 14 Marzo 2012, 15.59.29
1
Secondo me metterlo nei autoprodotti non è del tutto giusto. Vero che è autoprodotto in quanto la casa discografica è la loro, ma son comunque "sponsorizzati" ^_^
INFORMAZIONI
2012
Folkstone Productions
Folk
Tracklist
1. Il Confine
2. Nebbie
3. Omnia Fert Aetas
4. Non Sarò Mai
5. Luna
6. Anomalus
7. Storia Qualunque
8. Frammenti
9. Lontano dal Niente
10. Ombre di Silenzio
11. Simone Pianetti
12. C’è un re
13. Grige Maree
14. Vortici Oscuri (versione acustica)
Line Up
Lore: voce, cornamusa
Teo: cornamusa, bombarda, ghironda, cori
Roby: cornamusa, bombarda, cori
Andreas: cornamusa, bombarda, percussioni, cori
Maurizio: cornamusa, bombarda, cittern, flauti, cori
Silvia: arpa, percussioni
Federico: basso, cori
Edo: batteria, percussioni

collaborazioni
Mattia Pavanello: chitarra
Coro “Le Due Valli”: cori
 
RECENSIONI
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s.v.
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