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AC/DC - High Voltage
( 10904 letture )
Tutto nasce da qui! Tempi lontani e molto prolifici i quali germineranno un album che cambierà l’asse e gli equilibri del rock duro. Inutile pescare a piene mani nella leggenda, High Voltage è la leggenda. Ormai anche la sabbia del deserto sa delle due versioni editate con questo monicker, una australiana, il vero debutto della famiglia Young and company, e una sorta di riedizione mondiale che manterrà solo due pezzi dell’originale platter (She's Got Balls e Little Lover) con una predominanza di tracks estratte dal successivo T.N.T. Io affronterò, ovviamente, la release originale, quella registrata in soli dieci giorni nella terra dei kangaroo, presso gli Albert Studios di Sydney, prodotta da Harry Vanda e George Young, stampata dall’etichetta Albert Productions con una copertina che, perlomeno, sa di fumetto. Il titolo e l’artwork vennero concepiti dalla mente di Chris Gilbey, elemento in quota alla stessa etichetta. Un vero e proprio esperimento, un tentativo, da parte della label, di concedere alla band una chance, poi sfruttata alla grande dai nostri. High Voltage giunge nel corso del 1974, quasi inaspettatamente, al gradino numero 7 della classifica australiana e consente alla band di apparire più volte nel programma musicale, di grande seguito, Australia's Countdown; in questo contenitore si tenne l’ormai epica live performance di Baby, Please Don't Go con un Bon Scott vestito da scolaretta bionda. Episodi che si sono persi nei meandri della storia degli AC/DC, quando poi gli australiani diventeranno una tra le più fulgide stelle dell’hard rock mondiale e un punto di riferimento e di emulazione per un’infinita serie di band.
Il disco parte con un riff eccitante e insistito di Angus Young sul quale si basa tutta l’opener, mentre la voce alcolica di Bon Scott segna le coordinate, sezione ritmica indiavolata: ecco gli AC/DC signori, non se ne andranno più e bolleranno la vostra mente malata di metallo liquido, nei decenni a venire. Il solo del “diavoletto” dà la spinta ulteriore e ricalca, in nuce, le scale che poi si evolveranno in pane quotidiano della band e quella voce… Mamma che brividi. Chiaro che il sound è poco brillante, talvolta velato, le dinamiche problematiche e la registrazione non propriamente eccellente, ma dai solchi si sprigionano energia, groove e capacità mirabolanti. E sono passati quasi quarant’anni, trentotto per la precisione, pazzesco. “Lei ha le palle” è un secondo stralcio grandioso: She's Got Balls sfoggia una chitarra ipnotica al limite della paranoia, coralità avvincenti, voce cartavetrosa e una linearità tanto semplice quanto fottutamente coinvolgente, così come l’assolo del lungocrinito scricciolo Angus, mentre Little Lover è un blues elettrico un po’ al rallenty, quasi scanzonato. Stick Around, invece, è l’abbrivio di tante altre song che fuoriusciranno dalle penne compositive di questa masnada di pionieri. Riff diretto, mini solo in apertura che mostra il già immenso feeling, poi Bon Scott ci spara sopra un singing indolente e convincente che sa di birra e whisky, anche se il chorus non brilla per immediatezza, ma qui sono le asce ad incidere nella memoria, affilando le lame che squarciano le orecchie di chi ascolta. AC/DC sin dalla prima nota, immarcescibili nel tempo, con Bon che si lancia in un urlo lancinante doppiato dalla sei corde. Una band, per quei momenti, assolutamente durissima e difficile da concepire. Soul Stripper risulta più ariosa con accordi aperti mentre batteria e basso viaggiano all’unisono, tempestando il sentiero erboso di cemento armato, la sei corde svisa liberamente e la voce entra in circolo dopo ben due minuti, una sorta di mini suite che pone sugli scudi un ritornello ben congeniato che investe Bon Scott dell’importanza che ha sempre avuto: ammaestratore dei cocci taglienti vomitati dalle chitarre dei fratelli Young. Assolo superbo, da parte dello sconsiderato Angus, in uno dei frammenti più lunghi della band, quasi 6 minuti e mezzo di playing. You Ain't Got a Hold on Me procede fiera e baldanzosa asserragliata in un flavour molto “english made”, all’insegna del mid tempo pestato che li renderà unici nel tempo, Love Song, scritta dai due Young e da Bon Scott, invece, è una canzone davvero strana, una sorta di mix tra una ballad e una song tipicamente elettrica con la chitarra che parte per la tangente fino a quando non viene domata da ritmi lenti e dalla voce dolciastra di un cantante che si cimenta anche su note strappacuore. Se non la conoscete correte ad ascoltarla, perché questo risulta un timido tentativo di diventare romantici, fattore che gli AC/DC non ripeteranno mai più; insomma, realtà oggettive da primo album. Il risultato non è malvagio ma si intravede, nettamente, come il combo sia più consono a spingere sul pedale del gas piuttosto che a trattenersi, sviluppando melodie più morbide. Interessante comunque. Show Business mette fine a questo disco di debutto con uno dei classici tempi boogie spezzati, quelli che caricano l’animo e la follia dei fan, dando sfoggio di una soluzione spesso usata dalla band nei primi anni: chitarra che si sente fin dentro ai ventricoli mentre Bon pasteggia a pinte di birra sfoggiando il petto nudo e ammiccando alle gnocche in prima fila. Hey baby, dopo vieni con me!!! Otto schegge acuminate che contribuiranno ad erigere l’impero musicale dei canguri rock più celebri al mondo. Un album supremo, anche solo perché tutto partì da qui, quindi come non onorarlo con deferenza e devozione?

Nel 1976 verrà pubblicata, con lo stesso titolo High Voltage, la versione internazionale dell'album che presentava una compilation dei pezzi migliori dei primi due album australiani (High Voltage e T.N.T.) che si trova, ancor oggi, facilmente in commercio. Ma se volete godere del vero, primo, acre lavoro di questi “figli del boogie rock” accaparratevi una copia di queste otto song ad “Alto Voltaggio”. Capirete come sono nate le solide fondamenta di uno degli act più amati di sempre. Long live AC/DC!



VOTO RECENSORE
91
VOTO LETTORI
77.30 su 65 voti [ VOTA]
Philosopher3185
Domenica 1 Settembre 2019, 9.13.24
53
A livello storico è difficile dare un voto ad un album come questo...gli acdc,sono stati la prima vera hard rock band Australiana a sfondare in tutto il mondo.Il Rock degli acdc è-all'apparenza-minimale ed elementare,ma è un rock che va suonato in un certo modo per funzionare e che,bene o male avrebbe influenzato moltissime band famose e non..la cosa unica degli acdc sono le rimtiche estremamente serrate e precise che le grandi band europee non possedevano.
Replica Van Pelt
Giovedì 13 Giugno 2019, 19.18.17
52
Ecco un album imprescindibile,da portare sulla propria isola deserta (ho scritto propria,non quella di tutti),ho sceto questo ma potevo scegliere Let there be rock o Back in Black,scelta difficile,il voto recensione 91 si spreca,il voto lettori non ne parliamo,forse è per il suono grezzo,per la vita che c'è dentro,perchè è solo l'inizio,perchè mi sembra velato di malinconia non fasulla,ma forse è solo una mia impressione perchè tutte le cose hanno una fine.Comunque lo porto con me,che importanza potrebbe avere un voto?ciao
Philosopher3185
Venerdì 15 Febbraio 2019, 20.48.46
51
Credo comunque che la versione europea sia migliore dei due album singoli in versione australiana..infatti high voltage australiano,non è male ma il secondo album(t.n.t)è molto meglio..lo stile si stava gia' delineando e con l'entrata del "metronomo umano" phill rudd,la band aveva guadagnato in solidita' e precisione.It's a long way to the top ha un solo accordo,eppure funziona meglio di tante altre canzoni! erano davvero geniale nella loro semplicita',qualunque altra band sarebbe risultata mediocre a suonare come loro,gli unici che suonano bene quanto loro questo hard rock australiano sono i Krokus.
ObscureSolstice
Sabato 15 Settembre 2018, 13.03.35
50
"chi l'avrebbe mai detto che uno con la voce da gallina strozzata avrebbe avuto tutto questo successo"...(cit.)
Fabio Rasta
Venerdì 24 Novembre 2017, 9.07.02
49
A pochi giorni dal maggiore GEORGE, anche MALCOLM lo ha seguito, finalmente libero dalla orribile malattia che lo aveva colpito. /// Ma che confusione gli esordi dei SEEDIES, con tutte quei titoli mischiati e la metà di mille copertine diverse. Ci misi quasi 20 anni, senza internet, a mettere insieme i pezzi, che solo la raccolta Backtracks, mi pare del '99, completò con gli ultimi inediti. Commentare questo High Voltage, sarebbe un po' come commentare la raccolta '74 Jailbreak. Pezzi rudi e grezzi, concepiti per essere suonati dal vivo agli immagino ultra-fracassoni party australiani. Ma tutte song di alto livello. Non bisogna dimenticare che si aveva ancora a che fare con una Band di ragazzini. Meritano di essere citate l'unica ballata dei Nostri in tutta la loro carriera (non un granchè x la verità, erano meglio i VALENTINES o i FRATERNITY) e l'esplosiva cover di BIG JOE WILLIAMS, + somigliante in verità a quella di VAN MORRISON (ma ovviamente resa + "Heavy), x il quale pare che BON avesse particolare stima.
Philosopher3185
Mercoledì 22 Novembre 2017, 23.58.52
48
Avete fatto bene a nominare e ricordare George Young! il fratello maggiore di Angus e Malcom,è stato uno dei padri(insieme a Malcom)degli ac\dc..non solo ha prodotto insieme al fidato Harry Vanda tutti gli album fino a Highway to hell e qualcun altro con Johnson,ma ha anche suonato il basso e insegnato molti trucchi alla chitarra a Malcom;si dice che quel particolare modo di suonare nervoso e molto accentato,sia proprio una caratteristica del modo di suonare di George quando suonava negli Easybeats,questa band era l'equivalente dei Beatles Australiani,e sentendo alcuni pezzi si puo' notare alcuni spunti che poi saranno utilizzati da Malcom e Angus nella loro band.Senza la guida saggia e severa di George,gli acdc avrebbero' faticato molto e forse le cose sarebbero' state molto diverse...
Fabio Rasta
Martedì 24 Ottobre 2017, 16.04.44
47
Mi permetto di riportare il sentito messaggio di ANGUS xchè resti anche tra i commenti di METALLIZED, sull'LP dove egli stesso ha suonato, x giunta non accreditato, a testimonianza della sua umiltà e devozione alla causa:"E' con profondo dolore nel cuore che annunciamo la morte del nostro amato fratello e mentore George Young. Senza il suo aiuto e la sua guida non ci sarebbero mai stati gli AC/DC. Come musicista, autore, produttore, mentore e molto molto altro, non avresti potuto chiedere una persona più devota e professionale. Come fratello, non avremmo potuto chiedere di meglio. Per tutto ciò che ha fatto e ci ha dato durante la sua vita, lo ricorderemo sempre con gratitudine e lo terremo vicino ai nostri cuori".
Fabio Rasta
Martedì 24 Ottobre 2017, 15.18.29
46
Anche GEORGE YOUNG ci ha lasciati! Chi conosce un po' di storia dei Seedies, sa quanto è stato fondamentale il "fratello maggiore" x la determinazione, il credo e la passione inculcati nel DNA della Band, nonchè x la definizione dello stile e del Sound, non solo della Band stessa, ma di tutto il mondo Rock a venire, vista l'indiscussa importanza ed influenza avute dai Nostri nel medesimo. Non mi stanco di ripeterlo però: meglio morti che far la fine di MALCOLM. ONORE E GLORIA imperituri al terzo fratello!
Maz
Giovedì 5 Ottobre 2017, 17.35.03
45
Ciao carissimo Metal Shock....si posso considerare "Back In Black" una sorta di allungamento di confine....passami il termine....anche perché gran parte dell'album era frutto anche del lavoro di Bon....però purtroppo reputo sostanzialmente qui la fine degli AcDc in senso stretto....per me tutto quello che viene dopo sono contento che ci sia stato e Brian ha...forse aveva...una grandissima voce.....con buonissimi dischi che ho ascoltato tutti....Rock Or Bust compreso....c'è stato un cambiamento tale da non coinvolgermi più come quelli con Bon....
Metal Shock
Giovedì 5 Ottobre 2017, 15.44.10
44
@Maz: e Back in bkack???? O forse per te morto Bon morti gli Ac/dc????
Maz
Giovedì 5 Ottobre 2017, 14.50.51
43
Che abbiano fatto della semplicità il loro marchio di fabbrica si....ma tutte uguali no....per quanto mi riguarda gli Ac/dc fino ad "Highway To Hell" sono stati i veri Ac/dc....rocker che trasudavano rock....un Singer che ho adorato come credo la stragrande maggioranza degli ascoltatori di musica rock....pezzi memorabili....live di rara intensità....quello famosissimo di Parigi in testa.....Bon quanto mi manchi
Funy
Giovedì 5 Ottobre 2017, 14.34.32
42
Il migliore album;anche perchè essendo tutte identiche le canzoni che verranno,direi che questo solo può essere giudicato
andrea
Lunedì 20 Febbraio 2017, 11.56.13
41
It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll)...non c'e' miglior inizio per Bon Scott & Young
Darth_Ale
Martedì 10 Maggio 2016, 18.16.19
40
Live Wire. Quanto manca Bon Scott mannaggia.
rik bay area thrash
Lunedì 4 Aprile 2016, 16.36.36
39
Nel 78, anno in cui ascoltai del tutto casualmente per radio uno tra i primi gruppi hard rock, ( i primi furono i kiss), gli australiani entrarono di diritto tra i miei ascolti preferiti. Erano veramente grintosi, energici, sempre in tensione, decisamente belli ruspanti. Bisogna ammettere che ne hanno fatti parecchi dischi belli, almeno fino a back in black ( per me ovviamente). Hanno fatto veramente tanto per il movimento hard ' n heavy nella loro lunga carriera.
Metal Shock
Lunedì 4 Aprile 2016, 16.12.08
38
Ho avuto la fortuna di trovare l`edizione australiana, a caro prezzo. Meglio quella internazionale.
Psychosys
Lunedì 4 Aprile 2016, 14.45.25
37
Per quanto mi riguarda, il disco migliore degli Ac/Dc ed una pietra miliare del rock. Ovviamente mi riferisco alla versione mondiale. Tutte le canzoni da consegnare ai posteri, ma le mie preferite restano It's A Longway To The Top If You Wanna Rock 'N Roll e Live Wire. 100\100
simorock
Domenica 17 Gennaio 2016, 22.12.38
36
Signori, ci chiamiamo AC/DC e faremo la storia del rock: ecco a voi High Voltage. Pietra miliara, voto 90.
HMF LucaR16
Lunedì 2 Marzo 2015, 23.28.03
35
Live Wire capolavoro assoluto e High Voltage il migliore degli Ac\Dc. Pochi cazzi, 100\100.
giuseppe
Mercoledì 14 Gennaio 2015, 13.58.20
34
Bello, un altro capolavoro!!!
venom
Martedì 2 Dicembre 2014, 15.16.47
33
grandissimo album pietra miliare!
dario
Sabato 4 Ottobre 2014, 16.29.16
32
Disco meraviglioso pietra miliare dell'hard rock. Bon Scott inimitabile. Grande Malcom, da rimarcare soprattutto in questi giorni dopo la notizia della tremenda malattia.
Philosopher3185
Domenica 2 Marzo 2014, 20.48.30
31
Sono un fan abbastanza sfegatato degli AC\DC,però 91 a questo disco mi pare troppo(la versione Australiana)..ci sono brani ottimi come Shes'got balls,stick around,ma per il resto niente di eccezionale,rispetto a quello che sforneranno successivamente.Invece un bel 95 ci sta tutto sulla versione Europea..bastano It's a long way to the top,the jack e high voltage,per entrare nella storia del Rock.
Daniele
Mercoledì 11 Settembre 2013, 23.39.56
30
i 9 punti tolti al disco sono solo per She's Got Balls, sinceramente la trovo inascoltabile. Il resto è leggenda
Sabbracadabra
Giovedì 29 Novembre 2012, 15.46.25
29
Il primo Lp che ho comprato, mi vien da piangere.....
Unia
Martedì 2 Ottobre 2012, 11.07.02
28
Mamma mia che discone... E' veramente stratosferico, proprio come gli stessi autori. Per quel che concerne all'edizione '74, "She's got Balls" è mitica, anche "Soul Stripper"!!! Be', su quella del '76 non si discute nemmemo!!!
NIKKOX
Lunedì 30 Luglio 2012, 17.35.15
27
buon disco, ma acerbo e non indiavolato e adrenalinico come gli album successivi. Comunque grande valore storico. 80/100
BILLOROCK fci.
Venerdì 30 Marzo 2012, 11.12.34
26
ingordo
blackie
Venerdì 30 Marzo 2012, 0.39.13
25
un disco leggendario...come tutto cio che hanno fatto con bon scott.io ho 3 ediziioni in vinile di questo disco,e se ce ne fossero altre 100 le comprerei tutte!
fabio II
Martedì 27 Marzo 2012, 13.25.34
24
Beh la saetta degli immortali ha rappresentato per me l'iniziazione al rock, ho tutte le versioni di 'High Voltage', persino quella con la copertina europea diversa da quella illustrata qui, più 'TNT'. Angus & C. erano ancora una pub band al tempo, ma quante idee, a cominciare da 'It'a A Long Way'. Gustose anche le lettere nell'artwork, come quella di Mark Evans, in cui lo Shakedown Club rifiuta l'ingresso del bassista al locale. La legggenda narra cha Mark, durante uno show degli Ac/Dc, provocò una rissa e scaraventato giù per le scale atterrò tra i piedi della band che subito lo assunse in pianta stabile. Inimitabili: it's a live wire, holy smoke and sweet desire
jek
Domenica 25 Marzo 2012, 20.21.54
23
Discone stupendo, conservo gelosamente il vinile.
Lizard
Domenica 25 Marzo 2012, 16.33.33
22
Grandissimo album... Concordo sul citare la versione degli Aerosmith.... Ma Ted Nugent fa le buche in terra.
Frankiss
Domenica 25 Marzo 2012, 16.29.09
21
Di nulla Theo...
Puk
Domenica 25 Marzo 2012, 16.26.11
20
Matocc...confermo...bellissima la versione del 2004 di Tyler e compagni!!
Celtic Warrior
Domenica 25 Marzo 2012, 14.56.17
19
High Voltage è stato uno dei primi dischi che ho comprato , Favoloso !!
Matocc
Domenica 25 Marzo 2012, 10.08.22
18
@ Frankiss : a proposito della cover "Baby, Please Don't Go" è fighissima anche la versione degli Aerosmith inclusa in Honkin' on Bobo, bella potente!
Theo
Sabato 24 Marzo 2012, 18.25.12
17
Grazie Frankiss non lo sapevo
luci di ferro
Sabato 24 Marzo 2012, 18.19.00
16
@ Khaine ti dispiacerebbe ripristinare il ''lascia commenti'' con l'altro viaggiatore in rete mi trovo meglio a scrivere sarebbe un gran bel gesto da parte tua. Ho deciso di fare il serio questa volta, in futuro no ci saranno più commenti stupidi da parte di luci di ferro un saluto affettuoso da parte mia Khaine, riguardo all'album dico solo *_*
Hellion
Sabato 24 Marzo 2012, 17.08.25
15
..e anche da Caterina Caselli.
Frankiss
Sabato 24 Marzo 2012, 16.35.01
14
Sgombro il campo da equivoci..."Baby, Please Don't Go" è una song blues registrata per la prima volta da Big Joe Williams nel 1935...poi coverizzata, prima degli Ac/dc, dai Them di Van Morrison, poi Amboy Dukes e Ted Nugent...
Theo
Sabato 24 Marzo 2012, 16.29.39
13
Io sapevo che era scritta da qualcun altro, ma non mi risulta fosse una cover...
il vichingo
Sabato 24 Marzo 2012, 16.17.48
12
Se è per questo non lo sapevo nemmeno io . E tenendo conto che ascolto da anni gli Ac/Dc la cosa mi fa pensare
BILLOROCK Fci.
Sabato 24 Marzo 2012, 16.13.07
11
possente Lambruscore, non lo sapevo, forse sono rimba solo io, ma fa niente eheheh
LAMBRUSCORE
Sabato 24 Marzo 2012, 15.54.46
10
Nessuno ha detto che la celebre Baby please don't go è una cover,(come se lo sapessi solo io....) comunque grande esordio.
Khaine
Sabato 24 Marzo 2012, 13.51.50
9
@ Hellion: LOL ho sbagliato a scrivere l'anno, era ovviamente il 76 (considerando la release date mondiale)
BILLOROCK Fci.
Sabato 24 Marzo 2012, 13.51.49
8
L inizio di una favola, è la lunga via per raggiungere le vette del rcok n roll !! cmq voto corretto, sonorità ancora acerbe che celano un potenziale che presto esploderà, 90 !!
il vichingo
Sabato 24 Marzo 2012, 13.00.41
7
Grandissimo disco, uno dei primi che ho comprato degli Ac/Dc e, per quanto mi riguarda, il migliore dell'epoca Scott. PS: correggete la data per cortesia. Nel 1991 Bon Scott era già morto da undici anni..
Hellion
Sabato 24 Marzo 2012, 12.45.04
6
1991?
Matocc
Sabato 24 Marzo 2012, 12.40.23
5
le cornamuse in un pezzo hard-rock... geniale, "It's a Long Way to the Top" è una delle cose più fighe che abbia mai sentito in vita mia e la cosa allucinante è che quando la ascolto per la 348° volta mi fa lo stesso effetto della 1°! band -e canzoni- così incredibili si contano sulle dita di una mano, GRANDIOSI!!!
Undercover
Sabato 24 Marzo 2012, 12.21.36
4
Non c'è molto da commentare, si mette, si ascolta e si gode.
Sorath
Sabato 24 Marzo 2012, 11.46.39
3
HM is the law ha gia detto quello che sarebbe stato il mio commento e comunque lo voglio ripeter LA STORIA NON SI COMMENTA SI RISPETTA E BASTA!!!
Radamanthis
Sabato 24 Marzo 2012, 10.53.19
2
Beh, qui c'è poco da commentare o mettere voti...qui è storia della musica..non parliamo di rock, hard rock, metal e così via, qui parliamo di DTORIA DELLA MUSICA!
hm is the law
Sabato 24 Marzo 2012, 10.35.03
1
..la storia!!!!!!!!!!!!!!!!!
INFORMAZIONI
1976
Albert Productions/Atlantic Records
Hard Rock
Tracklist
EDIZIONE MONDIALE, 1976
1. It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll)
2. Rock 'n' Roll Singer
3. The Jack
4. Live Wire
5. T.N.T.
6. Can I Sit Next to You Girl
7. Little Lover
8. She's Got Balls
9. High Voltage

EDIZIONE AUSTRALIANA, 1974
1. Baby, Please Don't Go
2. She's Got Balls
3. Little Lover
4. Stick Around
5. Soul Stripper
6. You Ain't Got a Hold on Me
7. Love Song
8. Show Business
Line Up
EDIZIONE MONDIALE
Bon Scott (Voce, Cornamusa su traccia 1)
Angus Young (Chitarra)
Malcolm Young (Chitarra)
Mark Evans (Basso)
George Young (Basso su tracce 7, 8)
Phil Rudd (Batteria)
John Proud (Batteria su traccia 7)
Peter Clark (Batteria su traccia 8)

EDIZIONE AUSTRALIANA
Bon Scott (Voce)
Angus Young (Chitarra)
Malcolm Young (Chitarra)
George Young (Basso)
Tony Kerrante (Batteria tracce 4, 5, 6, 7,8)
Peter Clark (Batteria tracce 1, 2)
John Proud (Batteria traccia 3)
 
RECENSIONI
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