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Aura Noir - Out To Die
( 4061 letture )
The ugliest band in the world is back!

…polvere, ossa e a digrignar lo teschio…
È un fottuto, sporco lavoro quello degli Aura Noir. Un micidiale viaggio di sola andata destinazione Inferno. È dal 1993, infatti, che i nostri hanno ridotto letteralmente in polvere l’acceleratore e anche l’ultimo Out To Die non fa di certo eccezione. Un black-thrash di qualità: velocità, putridume e una spruzzata di attitudine punkeggiante a fare da garanti. Echi di Venom, Voivod e Motörhead in sottofondo, il tutto rielaborato sulla base di un personalissimo grado di brutalità sonora, la cui efficacia è tanto più feroce quanto più legata alla classicità di un sound ormai ampiamente noto e rodato. Il terzetto norvegese, quindi, non si smentisce e, anzi, onora la tradizione nel segno di un riffing scuro e infuocato, il cui grezzume old-school ben s’impasta alla vibrazione malata e decadente che da sempre alimenta la nera fiamma del Nord. Ma, d’altronde, chi avrebbe potuto avanzare dubbi sulle ferali radici di una band formata da un trio di personaggi quali Apollyon (Immortal), Aggressor (Virus) e Blasphemer (Ava Inferi, ex Mayhem)? Io stessa, avendo avuto opportunità di vederli operare dal vivo, sono rimasta piacevolmente impressionata: un black thrash attack in piena regola che, nonostante l’immobilismo di Aggressor (a seguito del nebuloso incidente del 2005), non ha evidentemente mancato di risparmiare alcuno tra il pubblico presente.

Ma veniamo, alfine, all’opus. L’offensiva di Trenches è diretta e senza mezzi termini: la folle corsa verso l’autodistruzione ha inizio. Le pelli sono percosse in un impeto di furia senza tregua, la strada battuta dal passaggio dei nostri ha già iniziato a fumare. E nuovi incendi prendono forma attraverso le note di Fed To The Flames: schitarrate massicce e incalzanti, vocals dannatamente caustiche e un’innata inclinazione a sonorità paurosamente in your face. Si prosegue con l’incedere crudo e vertiginoso di Abbadon - “corrono come se avessero alle spalle i padroni con le fruste!” -, seguita a ruota dalla più scandita The Grin From The Gallows: è qui che l’anima malevola del combo si mostra in tutto il suo più scellerato marciume. Con Withheld si ritorna a tempi più forzati e selvaggi: rauca esplosione di barbarie la voce, indemoniato il drumming, sferragliante la distorsione. Momenti di furioso headbanging sono riservati anche da Priest’s Hellish Fiend, mentre più frenetiche ancora suonano le ritmiche a supporto della turbolenta Deathwish. La marcia - trentatré compattissimi minuti - si chiude con la spietata Out To Die: l’ultima carica degli Aura Noir prima di oltrepassare i cancelli della dannazione, uno stramaledetto incrocio ad occhi chiusi nella notte.

La produzione è ruvida e disadorna, tutto si presenta così come la consuetudine detta: un onesto pugno nello stomaco senza ingannevoli aspettative di sorta. Ed è proprio questa la forza dei nostri: il sano e devoto attaccamento a tutto quanto un tempo fece grande il nome della vecchia scuola.

Nessuna novità significativa, dunque, squadra che vince non si cambia e il risultato è un album che, seppure in maniera prevedibile, non può non spaccare, una gelida pinta di rossa Kilkenny scolata tutta d’un sorso, laddove l’unico effetto negativo non potrebbe essere null’altro se non quello di un devastante (ma a volte taumaturgico) mal di testa post-sbornia…



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
60.05 su 20 voti [ VOTA]
Doomale
Giovedì 24 Novembre 2016, 17.03.41
4
Bel rientro in pista anche se e' uscito da un po' lo commento ora. Corto, veloce, essenziale, cattivo e ben suonato. Quello che deve essere un buon album di black-thrash. 7,5 pure per me.
FURIO
Martedì 27 Marzo 2012, 19.10.28
3
Semplicemente un'altro capolavoro ma forse leggermente inferiore al precedente... grandiosi Aura Noir!
Mickey
Sabato 24 Marzo 2012, 22.25.09
2
Non ho ancora sentito il disco,ma lodo il coraggio di Carl Michael di continuare a suonare nonostante l'incidente (?).Comunque devo dire che è molto bravo sia qui in ambito Thrash che nei Virus,decisamente più Avantgarde.
fabriziomagno
Sabato 24 Marzo 2012, 22.21.59
1
bentornata tra noi...
INFORMAZIONI
2012
Indie Recordings
Thrash/Black
Tracklist
1. Trenches
2. Fed To The Flames
3. Abbadon
4. The Grin From The Gallows
5. Withheld
6. Priest’s Hellish Fiend
7. Deathwish
8. Out To Die
Line Up
Apollyon (vocals, bass, drums)
Aggressor (vocals, guitars)
Blasphemer (guitars)
 
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