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Vendetta (UK) - World Under Fire
( 2011 letture )
Heavy metal puro, da qui non si scappa. I Vendetta, combo britannico di moderati trascorsi, pubblicano il terzo album in un quinquennio; ritmi da primi anni settanta. Se nel recente passato la band non aveva prodotto musica dotata di interpretazioni e letture personali, questo nuovo lavoro mostra qualche piccolo passo in avanti. Ma davvero piccolo. Le song appaiono un briciolo più elaborate, strutturate un filino meglio, dosate talvolta, certo che suonare heavy metal nel 2012 non appare facile: gli stilemi sono quelli e per quanto si cerchi di essere un pochino originali si ricade facilmente nel calderone del già adocchiato/sentito/ascoltato. Viste le innumerevoli band dedite a questo filone, o sei un fuoriclasse assoluto, capace di ritagliarti passioni e spazi incondizionati da parte dei fans, altrimenti ti perdi nella foschia intessuta da batterie, chitarre e voci al titanio. Inutili anche le dichiarazioni ridondanti dell’etichetta, che deve vendere al meglio il proprio prodotto, o quelle dei componenti del gruppo che dalle vendite del CD sperano di ricavare soldini; hanno bisogno di visibilità per pagare le bollette varie, di questi tempi poi… Insomma la prova del nove è sempre e solamente la musica.

Allora scendiamo nell’arena accendendo il CD Player. Intro esteso che si riaggancia al primo vero pezzo, insomma fuoco alle polveri che una copertina colorata e fumettistica promette. Halo in Black è lancinante nelle guitar, molto Judas dei tempi dorati, anche se la voce di Edward Box ha delle pecche estensive che nemmeno le diavolerie da studio riescono a celare; incedere da veri defender della fede, ma dove stanno le novità rispetto ai soliti clichè? Non ci sono al momento. Machtpolitik ha un riff molto teutonico, quasi uguale, per inteso, ad un pezzo dei Bonfire, per la precisione NeverMind, e non lascia molto estasiati sinceramente, ti aspetti sempre ciò che capita senza nessuna sorpresa, mentre Veil of Empathy appare semiacustica ma non riesce a penetrare una cortina di noia che cala indefessamente e che ti fa voglia di schiacciare il tasto skip. Blast Radius, Lords Of Chaos e il mid-tempo di The Ghost Inside sono un frullato di matrici facilmente riconducibili che fanno l’occhiolino a Judas Priest, Dio, primi Dokken e Tnt più crudi: insomma nulla di nuovo fuoriesce dalle griglie degli ampli sparati a manetta. Anche i cori, ove presenti, sono standardizzati, gli interventi solisti appaiono buoni, ma le scale, il sound e i richiami sono sempre massificati al genere, nessuna invenzione o meglio nessun gettito di freschezza a rinnovare una formula che potrebbe anche venir rigenerata in alcuni frangenti, se solo questi inglesi avessero inventiva e capacità. Le cavalcate sono sempre stupende da sentire ma…. Insomma questo è un lavoro troppo pieno di ma e nessun afflato di stupore, troppo settari con se stessi i Vendetta, mi verrebbe da dire. Fragmented Reality suona come tutto il resto, una pappetta al filo spinato arrugginito, All Your Setting Suns è una suite di oltre 7 minuti, piacevole e varia, con gusti e flavour differenti, la via che il quartetto dovrebbe prendere in considerazione per crescere, mentre We Are Legion è il finale da veri guerrieri del metal che tutti potrebbero lecitamente attendersi: una sorta di rabbioso inno con chitarre sature e un chorus corale che però attira l’attenzione. Molto meglio sul finale che ad inizio del timing.

La registrazione è ottima, le dinamiche altrettanto, il sudore profuso è copioso e l’impegno anche, ma se non troveranno una strada più vera, sentita e originale, i Vendetta rischiamo di sparire dalla faccia del mercato heavy. Perché comprare una album nuovo che non regala sensazioni fresche e novità eccitanti? Tanto vale ascoltarsi i classici allora.



VOTO RECENSORE
46
VOTO LETTORI
30 su 12 voti [ VOTA]
BILLOROCK fci.
Mercoledì 28 Marzo 2012, 15.50.48
1
Carina la cover, me gusta !!
INFORMAZIONI
2012
Lion Music
Heavy
Tracklist
1. Convergence
2. Halo in Black
3. Machtpolitik
4. Veil of Empathy
5. Blast Radius
6. Lords of Chaos
7. Fragmented Reality
8. The Ghost Inside
9. All Your Setting Suns
10. We Are Legion
Line Up
Edward Box (Voce, Chitarra)
Pete Thompson (Chitarra)
Gary Foalle (Basso)
Lee Lamb (Batteria)
 
RECENSIONI
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