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Innerload - React
( 2486 letture )
React è il disco d’esordio degli Innerload, formazione veneta, precisamente di Marghera (VE), autrice di un heavy metal abbastanza lineare ed in linea con i canoni ottantiani del genere, come -ahimè- la grandissima maggioranza delle band emergenti. È indubbio che questo meraviglioso genere abbia raggiunto le sue vette artistiche in quegli anni e con determinate caratteristiche, tuttavia ciò non significa che basti riproporre la stessa musica -o perlomeno provarci- per dare vita a dei prodotti validi ed interessanti. Questo discorso, ormai sempre più frequente, vale sicuramente anche per il quintetto in questione, anche se bisogna ammettere che React non è un disco sbrigativamente catalogabile come “manierista”: qualche tentativo di personalizzazione del songwriting è sicuramente presente, anche se non sempre fortunato.

Il problema principale di questo lavoro è però un altro. Premetto che è sempre spiacevole bocciare una band emergente, specie se italiana -nel mio caso è quasi compaesana-, ma questa situazione è ancor più sgradevole perché la bocciatura non investe l’intero gruppo, bensì essenzialmente un solo elemento, ovvero il frontman Cortez, al secolo Marco Cortese. Il corpulento singer, infatti, non riesce mai a coinvolgere appieno: la sua voce risulta piatta, poco ispirata e spesso ovattata (forse difetti della registrazione?). Tutto ciò non può che inficiare la resa finale del prodotto, finendo per distogliere l’attenzione dalla sezione strumentale, talvolta capace, al contrario, di proporre idee gradevoli e non scontate: a riprova di quanto sostenuto, ascoltate Million Times. Daniele Musaragno alla batteria e Alessio Novello al basso riescono quasi sempre a conferire la giusta solidità ai brani; il secondo, in particolare, si dimostra pure capace di diventare protagonista, come ad esempio in Fake World. Seppur con alti e bassi, anche le chitarre, affidate a Giorgio Bolognesi e Raimondo Lamanna, non sfigurano e si destreggiano fra potenti riff (penso a Dancing Queen) e qualche assolo di buon livello (prendo sempre Fake World come esempio).

Insomma, il quadro complessivo non è certo dei più entusiasmanti. Se a ciò aggiungiamo pure la deficitaria qualità della registrazione e l’eccessività brevità del platter (un intro più sei pezzi), il giudizio finale rischia di essere uno di quelli davvero pesanti. Tuttavia, se ascoltato con pazienza e cura, React può proporre qualche spiraglio di luce per il futuro ed è per questo che alla band veneziana non giunge una stroncatura, ma una semplice bocciatura.
Buona fortuna per il futuro ragazzi, per ora non ci siamo.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
55.1 su 20 voti [ VOTA]
metalhead
Venerdì 7 Settembre 2012, 0.49.10
6
li ho scoperti su youtube e poi ho preso l'album intero e ne vale davvero la pena,le altre canzoni tirano e hanno una bella botta e sono molto melodiche/orecchiabili. La mia preferita è "dancing queen". bella novità,soprattutto pensando che sono italiani.
edo
Martedì 3 Aprile 2012, 20.40.29
5
Effettivamente le canzoni sono un po lunghe, ma non le ho trovate noiose, certo una o due canzoni in più le avrei apprezzate, ma in definitiva il lavoro mi sembra molto più che onesto e ben fatto.
paolo
Lunedì 2 Aprile 2012, 23.02.54
4
Ho visto il video su You Tube e non mi sono dispiaciuti. Bel groove!!!!
Sandro
Domenica 1 Aprile 2012, 0.16.02
3
Molto buona la base ritmica come accennato, quadrata e massiccia! Certo che il genere può dividere tra chi gli '80 li ha vissuti e li rivorrebbe e chi conosce solo il metal moderno piatto o tecnicistico ma purtroppo senza anima. La voce è particolare, lascia dubbiosi all'inizio (abituati ai soliti "castrati") ma col senno di poi la si può definire originale. Sarò sincero.....l'ho scaricato, ma poi l'ho comprato. Bravi.
Gabriele
Sabato 31 Marzo 2012, 1.59.42
2
A me piacciono. Le canzoni si sviluppano bene e offrono atmosfere diverse, ovviamente, come specificato nella recensione, con un gusto un po vintage, ma potente. La voce non mi sembra così male o ovattata. Bravi ! Io lo compro
-x-
Venerdì 30 Marzo 2012, 19.59.28
1
A me ricorda vagamente la voce di Blaze negli Iron Maiden....
INFORMAZIONI
2011
SG Records
Heavy
Tracklist
1. Through the Inner
2. Fake World
3. Dancing Queen
4. Ecocriminal
5. Million Times
6. Painful Freedom
7. The Wizard
Line Up
Cortez (Voce)
Gio (Chitarra)
Ray (Chitarra)
Alex (Basso)
Musa (Batteria)
 
RECENSIONI
 
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