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Hard Riot - Living on a Fast Lane
( 1736 letture )
Una label di Cipro molto attiva in ambito hard/metal e una band tedesca. Che uscirà fuori da un binomio, perlomeno strampalato, come questo? Trovare un’etichetta locata a Nicosia non capita tutti i giorni, ma il loro lavoro è decisamente apprezzabile. Il quartetto germanico, invece, si è formato nella nazione natale nel 2006 a Heilbronn, con quattro amici accomunati dalla passione per gli ampli a manetta e le chitarre graffianti; tanti live show (in Germania esistono innumerevoli club per suonare, mica come da noi) e il debutto su CD nel 2009 con un EP autofinanziato dal titolo The Hidden. Poi l’accostamento con la Pitch Black Rec, nuove canzoni incise presso i Maranis Studios di Backnang, il contratto, e il debutto. Prodotto da Vagelis Maranis il disco è appena uscito e gode di una distribuzione invidiabile con opportunità di essere acquistato anche in mp3; ottima la copertina, evocativa al punto giusto. E le influenze, direte voi? Beh sin dall’apertura le sei corde virano verso uno standard Ac/dciano ma sarebbe riduttivo ed ingiusto definirli dei cloni, anzi, ve ne accorgerete durante lo scorrere dei pezzi.

Get Ready pesta subito duro e mette in spolvero un sound rotondo e ben prodotto con un singer sporco nell’intonazione, ma potente, che regge la frusta e direziona la band, Hellfire Rock è boogie rock spedito con sonorità scatenate e guitar lancinanti, mentre la terza scheggia Don’t Need You è una linea matura su cui Michael Gildner dà il meglio, supportato da cori pieni, ma non ruffiani, mentre la chitarra fustella ogni secondo del timing e la batteria martella; ottima riuscita anche quella del solo con giri funky. La cosa che rimane più in testa a chi ascolta è un sound che non richiama i soliti stilemi del crauti-german-hard rock, ma una ricerca molto personale che premia questi Hard Riot. Un plauso va sicuramente a loro per le scelte compositive e il tentativo di staccarsi dal filone patriottico, anzi, in alcuni frangenti hanno un occhio più incline a paradisi forgiati con stelle e strisce. No Surrender potrebbe esser una traccia scritta dai grandi Giant dei fratelli Huff e Alan Pasqua, con un ritornello potente e melodico che si fa molto apprezzare, Tears in the Rain, al contrario di quanto ci si attende a metà disco, non è una ballad ma un mid tempo rallentato che incide, con un solo dal feeling pregnante, invece Turn on the Lights si proietta sul binario hard a stecca, con una cavalcata che la percorre per intero, guerreggiando per intensità con la performance vocale di un singer che migliora pezzo dopo pezzo. Nothing but You sposa l’acustica e toni più soffici che brillano nel ritornello piuttosto che in una strofa un po' bevuta, Take me Down è un’asfaltata sul viso, strumenti compatti a schiacciare ogni cosa, Hard Way Down una bella stilettata hard con il drummer che si sbraccia più non posso per apparecchiare tavola su un inciso, abbastanza “tetesco”, che rimembra gli Scorpions pre fama mondiale. In un amen si giunge verso la fine di questa striscia di musica ripida, Black Widow è un ottimo 4/4 spezzato che ricarica le pile dopo una giornata di lavoro e stress stancante, riff ipnotico, qualche stacco in controtempo, solo di chitarra impazzita. Insomma i ragazzi ci sanno fare, cosa che dimostrano ancora con la folata finale di Rock ‘n’ Roll Outlaw, titolo ipersfruttato, per una chiusura personale che attinge dal rock energico, quello con chiodo e jeans con un chopper che ti aspetta: adattissima ad un motoraduno.

Gli Hard Riot sono un’ottima scoperta, non so se diventeranno dei numeri uno o meno del panorama, è presto per dirlo, ma il fatto che qui troverete del buonissimo hard rock, però è assodato. Moderni, con radici, senza per forza fotocopiare e basta come tanti grandi nomi ancora oggi fanno, dotati di freschezza, entusiasmo e capacità strumentali. Questo album vale la pena di esser ascoltato, senza farvi condizionare dalla provenienza della loro casa discografica. Vivere sulla strada velocemente può esser rischioso talvolta, qui andate in sicurezza.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
30.92 su 14 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2012
Pitch Black Records
Hard Rock
Tracklist
1. Get Ready
2. Hellfire Rock
3. Don’t Need You
4. No Surrender
5. Tears in the Rain
6. Turn on the Lights
7. Nothing but You
8. Take me Down
9. Hard Way Down
10. Black Widow
11. Rock ‘n’ Roll Outlaw
Line Up
Michael Gildner (Voce)
Andreas Rockrohr (Chitarra)
Mario Kleindienst (Basso)
Carmine Jaucci (Batteria)
 
RECENSIONI
80
 
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