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Overkill - Under the Influence
( 5128 letture )
Anche se non tutti li hanno sempre apprezzati fino in fondo, gli Overkill rappresentano senza ombra di dubbio uno dei punti di riferimento del thrash metal, ed anche se non tutta la loro discografia può essere considerata di primissimo livello, almeno alcuni dei loro album sono da valutare come degni di far parte delle migliori realizzazioni di settore. Edito dopo una serie di quattro dischi ufficiali (comprendenti un EP), che avevano imposto all'attenzione generale gli Overkill come band potente, aggressiva e composta da elementi in grado di dire la loro dal punto di vista tecnico, Under the Influence confermò ed ampliò quanto di buono messo in mostra con Taking Over, consolidando ulteriormente una carriera fino a quel momento priva di battute a vuoto.

Edito nel 1988 sotto Megaforce Records, il lavoro in questione metteva bene in luce le qualità di una line-up che si giovava adesso del batterista Sid Falck, ma soprattutto continuava a contare sulle corde vocali di Bobby Ellsworth, uno dei singer che più hanno incarnato lo spirito del cantante thrash e del duo chitarra/basso rappresentato da D.D. Verni e Bobby Gustafson, che a loro volta occupano un posto di rilievo nei cuori dei thrashers di tutto il mondo. Dal punto di vista compositivo il platter non era e non poteva essere realmente rivoluzionario, dato che la rivoluzione thrash era di fatto già avvenuta tempo prima, ma Under The Influence era tutto quello che nell'anno di grazia 1988 doveva essere un lavoro come questo, ossia un concentrato di melodia elettrica resa irresistibile da una serie di nervosissimi stop'n'go, assoli fulminanti, riffoni taglientissimi e voce abrasiva, insomma tutto il corredo che fa del thrash quello che volevamo e vogliamo ancora sentire.

Da Shred a Overkill III – Under the Influence non c'è una attimo di respiro. Thrash di stampo americano seminato a tappeto in ogni singolo microsolco del vinile. Che prendiate a titolo di esempio l'Anthraxiana Never Say Never o quel caterpillar di Hello from The Gutter, la cupa Drunken Wisdom già proiettata sul successivo The Years Of Decay oppure la cavalcata da Bay-area di End Of The Line (con la parte finale però che sa un pò troppo di già sentito), o qualsiasi altro pezzo dell'album, potevate e potete stare certi di una cosa: se il thrash è il vostro verbo, gli Overkill di Under The Influence lo incarnavano perfettamente e lo fanno ancora oggi. La cosa più rimarchevole poi, è il fatto che a distanza di tanti anni il disco abbia conservato intatto il suo furore e che la band sia ancora in grado di colpire duro, molto duro, come gli ultimi due dischi possono a mio parere testimoniare, con l'ultimo The Electric Age da poco sul mercato.

Gli Overkill fanno parte di quella non troppo nutrita schiera di gruppi che è il caso di sostenere sempre, sia per quello che hanno fatto che per quello che continuano a fare, magari a dispetto dei cambi di formazione che inevitabilmente si susseguono nel corso degli anni. Al di là di questo però, ed al di là dell'affetto per certi personaggi e certi suoni, Under The Influence era e rimane un album fortemente rappresentativo di un certo periodo, prima che il grunge stravolgesse certi equilibri e molti perdessero il senso della propria presenza sulla scena, prima del prepotente ritorno di questi anni.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
83.12 su 71 voti [ VOTA]
duke
Martedì 10 Aprile 2018, 21.31.42
29
band fondamentale.....tra le band piu' rappresentative del thrash metal......disco da avere assolutamente....
Shadowplay72
Venerdì 1 Dicembre 2017, 17.42.31
28
Si grande band davvero.poi dal vivo spaccano!
Aceshigh
Venerdì 1 Dicembre 2017, 17.38.41
27
Dei primi cinque è quello che mi piace meno, ma ad ogni modo se non è un capolavoro... poco ci manca!!! Comunque quello che gli Overkill hanno fatto fino al 1991 a mio avviso dovrebbe far invidia al 95% delle thrash band di quegli anni... Voto 87
Shadowplay72
Mercoledì 29 Novembre 2017, 11.35.32
26
l'album degli overkill a cui sono piu' legato,quello che ho sentito di piu'!
Hisho Hakurei
Venerdì 20 Gennaio 2017, 2.43.42
25
Bel disco, ma in realtà loro non hanno mai fatto brutti dischi, anche se forse neanche capolavori. Ma tant'è. Unico aspetto che vorrei mettere in risalto è che gli Overkill non so per quale motivo non li ho mai considerati veramente Thrash Metal. Prendiamo ad esempio Hello from the Gutter, uno dei più grandi loro successi nonchè perla di questo Under the Influence; a me sembra una perfetta canzone Heavy Metal, per la precisione Iron Maiden oriented e mal la vedo al fianco di altri capostipiti Thrash americani e peggio europei. Che poi la voce di Bobby sia da sempre stata abbastanza simile a quella di Bruce Dickinson non è un mistero. Ovviamente non è una critica ma è semplicemente una osservazione. Voto al disco cmq 8 pieno.
Agnostico
Sabato 26 Marzo 2016, 23.58.55
24
L'ho riascoltato oggi dopo molto tempo:che bell'album,gli assoli di chitarra mi esaltano parecchio.Comunque ripensandoci mi piace ogni album di questa band,in ogni periodo della loro carriera sono riusciti a far uscire album che andavano dal buono all'ottimo
peppe
Sabato 27 Giugno 2015, 14.28.26
23
sono completamente daccordo con arraya, la cerchia ristretta del "big 4", è una cosa stupida e arrogante. se c è una thrsa bend pura e vera sono proprio gli overkill. anzi, aggiungo di più: gli annihylator? cos hanno di meno? se non di più? quindi per quanto mi riguarda, dovrebbe essere "big 6"!!
CauldronBorn
Domenica 15 Luglio 2012, 13.14.33
22
Il mio primo disco degli Overkill, veramente bello e suonato con tanta classe seppure non il loro apice. D.D. Verni è uno dei miei bassisti preferiti.
Lizard
Domenica 15 Luglio 2012, 12.30.44
21
A me piacciono gli ultimi due (Ironbound, The Electric Age) e poi direi W.F.O. e The Killing Kind.
Argo
Domenica 15 Luglio 2012, 12.25.11
20
Sono un neofita riguardo questa band, che conosco di nome da più di 20 anni, addirittura li ho anche visti dal vivo al Gods del 1999, ma che effettivamente ascolto da solo 4-5 mesi, avendo preso Horrorscope ed andando a ritroso nel tempo coi cd. Sono ora arrivato a questo album, un bel 80 ci sta tutto. Sono davvero contento di aver "tentato" l'ascolto di questa band, visto che il trash non è proprio il mio genere preferito (sorvolo i risultati pessimi che ho avuto con gli Slayer). Ora mi mancano solo i primi 2 album che saranno i miei prossimi acquisti. Ho letto dappertutto che dopo Horrorscope il loro livello è oggettivamente calato, vorrei che qualcuno mi dicesse se qualche loro album degli ultimi 20 anni meriti l'acquisto, thankx!
Arrraya
Giovedì 19 Aprile 2012, 15.10.52
19
Ennesimo lavoro tragato Alex Perialas , noto per aver messo lo zampino nelle prime produzioni di molte band thrash/core dell'epoca, con quel suono grezzo,sgraziato ma underground al punto giusto
Arrraya
Giovedì 19 Aprile 2012, 15.08.35
18
Mi chiedo come è stato possibile non considerarli in un possibile Big5.Foese pagano la loro scarsa attitudine alla commercializzazione
Hellion
Martedì 17 Aprile 2012, 17.57.50
17
@Ra, il concerto che vidi io fu quello di supporto agli Slayer di South of Heaven, con loro c'erano Nuclear Assault e Raw Power, ma non i Suicidal...
fabio II
Martedì 17 Aprile 2012, 10.42.44
16
Altro grande lavoro dei N.yorkesi che, secondo il mio parere, mostrano anche che l'etichetta thrash è forse sin troppo limitante ( per convenzione è ovviamente giusta); basti sentire 'Hello From The Gutter' che apre con una chitarra molto cromata per la media delle canzoni Overkill, e prosegue attingendo a piene mani dal verbo Motorhead. Oppure, appena girato il lato ( altra disciplina andata persa ), si scorgeva una 'Druken Wisdom', che Raven giustamente definisce oscura, e infatti, personalmente, dall'arpeggio iniziale sino a metà brano, sembra preconizzare alcune sonorità del secondo, stupendo, Sanctuary. Non solo thrash dunque, ma anche altri cascami; un classico degli '80 di maximum heavy metal
AL
Martedì 17 Aprile 2012, 10.13.45
15
sempre dei grandi! un album veramente valido. hello from the gutter la mia preferita. la copertina invece non mi convince...
Painkiller
Martedì 17 Aprile 2012, 9.04.29
14
Quoto al 100% il commento 2 di Flagofhate!!! Per me tra i big 4 loro ci devono stare!!!
Ra
Lunedì 16 Aprile 2012, 12.47.05
13
Grandi Overkill, massimo rispetto per un gruppo che nonostante sia sempre stato considerato ai margini dei grandi del thrash ha sempre continuato sulla propria strada con ottimi risultati. A Milano con gli Slayer c'ero ma se non ricordo male la cosa migliore della serata furono i Suicidal Tendencies. Gli Overkill che erano famosissimi per i loro live non mi impressianarono particolarmente anche se Feel the Fire resta una delle mie canzoni preferite
DIMMONIU73
Lunedì 16 Aprile 2012, 8.18.38
12
Grande disco, WE CAME TO SHRED!!!
Doomale
Domenica 15 Aprile 2012, 13.56.51
11
Non il migliore dei Kill della loro produzione dagli '80 ai '90..Ma comunque è un buon album di una Band imasta ingiustamente schiacciata tra i grandi nomi!! Per promuovere quest'album passarono a Milano a fare da supporto agli Slayer di "South of Heaven"...Un amico più grande di me mi racconto di un gran bel massacro!
Alcibiade il Maialino
Domenica 15 Aprile 2012, 11.39.10
10
Certo che riuscire a fare di meglio dopo una mazzata del genere Taking over era difficile ma loro ci sono riusciti a me questo lp piace molto e' la logica continuazione del suo predecessore tutto cio' che ci si puo' aspettare da loro thrash puro e semplice.
Giaxomo
Domenica 15 Aprile 2012, 10.29.48
9
@Lambru..io conosco solo "Corrupt Minds" e posso dire che mi piace un sacco Anche questo "Under the Influence" grinda parecchio come album, ma Feel the Fire è troppo grande.
S.V.
Sabato 14 Aprile 2012, 20.35.05
8
Per me grandissimo album, come tutta la loro produzione fino al 91, son tutti capolavori, poco più poco meno. Dopo il 91 hanno continuato a fare dei bei dischi, a volte centrando nuovamente il bersaglio a volte meno, ma di questi davvero non si butta via nulla!
LAMBRUSCORE
Sabato 14 Aprile 2012, 19.01.55
7
Ho la cassetta originale, non il mio preferito del gruppo, ma grande album comunque, "colpa" forse anche dell'anno della sua uscita. Chi conosce (un esempio tra tanti) Corrupt minds degli Acrophet, uscito nello stesso periodo? E il successivo Faded glory?
il vichingo
Sabato 14 Aprile 2012, 15.23.54
6
Sono altri i dischi di questa band che mi fanno gridare al miracolo ma anche questo tutto sommato è più che buono. Merita l'acquisto solo per la stupenda End of the line!
Hellion
Sabato 14 Aprile 2012, 15.03.02
5
..li vidi per la prima volta proprio in questo tour!
Undercover
Sabato 14 Aprile 2012, 12.57.11
4
Overkill e qualità sono una cosa sola da sempre, anche criticando le ultime produzioni non posso non ritenerle comunque superiori a quasi tutto ciò che esce odiernamente.
Sorath
Sabato 14 Aprile 2012, 11.48.16
3
Shred! Simply stated, Shred! In a word. Shred! Simply stated, Shred! La mia ragazza mi regalo' la maglia con la cover dell'album. Musicalmente parlando e' uno dei punti piu' alti della band di New York
Flag Of Hate
Sabato 14 Aprile 2012, 11.07.24
2
"Gli Overkill fanno parte di quella non troppo nutrita schiera di gruppi che è il caso di sostenere sempre, sia per quello che hanno fatto che per quello che continuano a fare" si può aggiungere altro? Altro gruppo che prende a calci il tempo e la vecchiaia, continuando indomito a fare ottima musica. Preferisco a UtI altri dischi marchiati OverKill, ma anche questo è di ottima qualità. 82/100
Jandekser
Sabato 14 Aprile 2012, 11.06.20
1
Preso ad un mercatino dell'usato a 3€ ed è stato l'album che me li ha fatti conoscere. Gran bel album.
INFORMAZIONI
1988
Megaforce
Thrash
Tracklist
1. Shred
2. Never say Never
3. Hello from The Gutter
4. Mad Gone World
5. Brainfade
6. Drunken Wisdom
7. End of The Line
8. Head First
9. Overkil III – Under the Influence
Line Up
Bobby Ellsworth (Voce)
Bobby Gustafson (Chitarra)
D.D. Verni (Basso)
Sid Falck (Batteria)
 
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