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Black Sabbath - Forbidden
( 6956 letture )
Non è sempre facile trovare motivazioni per consigliare l'ascolto di un album uscito molti anni fa: più passa il tempo più è difficile, soprattutto in caso di band con discografie assolutamente leggendarie e conosciutissime, che si riesca ad attribuire la dovuta attenzione anche ai lavori minori ed ai “passi falsi”. Tutto questo, unito alle eretiche influenze che lo contaminarono, rendono questo Forbidden uno dei lavori più controversi e difficilmente giudicabili dei Black Sabbath.

Qualche breve cenno storico: l'anno è il 1995, dopo cambi di formazione repentini quanto frequenti il buon Tony Martin fa il suo ritorno alla voce così come Murray al basso e Cozy Powell dietro alle pelli, riportando in vita la formazione che diede vita al buon TYR solo qualche anno prima. La prima sorpresa (e forse anche l'unico spunto d'interesse in un album sostanzialmente piatto) è la più inaspettata delle collaborazioni: il rapper statunitense Ice-T, che accompagna i nostri nell'esecuzione dell'opener e, in parte, della stesura delle sue lyrics. Inutile aggiungere che già ai tempi questa situazione non giocò in favore del platter, che uscì sotto un'atmosfera di diffidenza e pregiudizi. Pregiudizi che furono soltanto in parte infondati.

In verità oggi, assimilata l'esperienza nu metal e alternative di cui ai tempi si sentivano solamente i presagi, il pezzo non sembra così scandaloso: The Illusion of Power presenta solo alcuni passaggi rappati su un riff tanto classico quanto ripetitivo che la relega inevitabilmente al dimenticatoio (salvo venir poi menzionata per controversie legate a collaborazioni improbabili). Di ben più alto livello è la seguente Get a Grip, grintosa e vivace, ricca di episodi divertenti e ben strutturata nel complesso, mentre è risulta un ascolto più impegnativo la seguente ballad Can't Get Close Enough, con la sua lunga ed estenuante intro, che riesce a recuperare solamente nella sua parte centrale, ma che risulta leggermente carente di idee. Shacking Off the Chains ha un piglio più classico e diretto, indigesta nella prima parte quanto interessante nel refrain, e si distingue come uno degli episodi meglio riusciti della tracklist. Un riff fragile e soffuso ci accompagna nell'ascolto della delicata I Won't Cry For You, triste e malinconica con un ritornello potente ed evocativo, ma a destarci da questo torpore pensa la melodica e piacevole Guilty As Hell. Peccato che ci pensi la lenta Sick And Tired ad abbassare il tiro quel tanto che basta per far sopraggiungere la noia, quasi una presenza dietro l'angolo pronta a piombarci addosso ad ogni riff anche leggermente sottotono. Rusty Angels tenta di accattivarsi l'ascoltatore con un ritmo hard rock catchy e di facilissima assimilazione che però annega in un mare di idee trite e ritrite (si salva solamente il refrain, quantomeno decente). Come un fulmine a ciel sereno arriva la title-track, che riporta finalmente in primo piano melodie riuscite e atmosfere suggestive che in passato sembravano permeare ogni singolo minuto della musica di Iommi e che invece qui sembrano latitare. In chiusura la lunga Kiss Of Death, oscura, con un'anima cangiante e ricca di sfaccettature, finisce l'album molto meglio di come questo era iniziato.

In ultima analisi, sembra proprio che i dubbi sorti su iniziali influenze rap siano stati fortunatamente fugati. Abbiamo tuttavia tra le mani un lavoro avaro di buoni episodi, ripetitivo e noioso in più punti e solo in alcuni momenti davvero riuscito e piacevole. I nostro si limitano a portare a casa la partita senza impegnarsi davvero, si avverte la stanchezza di un songwriting che ci ha regalato capolavori della musica moderna ma che si trascina da troppo tempo. Un album sottotono che non avrebbe sfigurato tra le uscite di una band modesta ma che impallidisce al cospetto di quanto i Black Sabbath hanno prodotto in passato.



VOTO RECENSORE
62
VOTO LETTORI
56.20 su 48 voti [ VOTA]
Steelminded
Venerdì 21 Settembre 2018, 0.11.51
57
Secondo me un altro è Never say die
Aceshigh
Giovedì 20 Settembre 2018, 18.49.16
56
In questi casi più che mai ...il silenzio è d'oro !!! te ne dico due, uno come per te è Technical Ecstasy, l'altro è l'ultimo in studio. Gli ultimi due me li tengo in serbo per i botti di capodanno ! (Ma comunque non è che non mi piacciano, s'intende; semplicemente non li reputo capolavori)
Steelminded
Giovedì 20 Settembre 2018, 18.27.09
55
Allora, secondo me Forbidden è lunico brutto... Cross Purposes bon è male ma non è un capolavoro... sarei proprio curioso di sapere quali sono quei cinque album, ma non li rivelare assolutamente per evitare reazioni spropositate 😀
Aceshigh
Giovedì 20 Settembre 2018, 14.17.07
54
Steelminded sono una divinità anche per me, come potrebbe essere altrimenti ? tuttavia ci sono 4/5 album (Forbidden compreso) che non ho mai digerito del tutto... ma non ti dirò quali neanche sotto tortura, potrei scatenare un pandemonio ahahah Cross Purposes a me però piace abbastanza
Steelminded
Giovedì 20 Settembre 2018, 14.03.03
53
Aceshigh I Black Sabbath sono il mio gruppo divinità, ossia oltre, più in alto de gli altri 2-3 gruppi preferiti. Cioè, un altra categoria. Secondo me questo è il punto più basso infatti, poi ci sono Technical Ecstacy e Cross Purposes. Gli altri per me sono tutti capolavori che mi fanno letteralmente bagnare le mutande. Evviva!
Aceshigh
Giovedì 20 Settembre 2018, 10.04.22
52
Riascoltato stamattina dopo anni.... Beh sì, in effetti quest'album, pur non essendo assolutamente mediocre, è forse il punto più basso della discografia dei Sabbath, che però per quanto mi riguarda è composta almeno per la metà (a volersi tener bassi) da pietre miliari, più una serie di altri ottimi album; sìcché un album sottotono come questo facilmente appare come una ciofeca. Una sorta di brutta versione di Cross Purposes (neanche provo il confronto con gli altri album cantati da Martin, qui tra l'altro non in formissima), contiene comunque 3/4 pezzi notevoli, mischiati però ad altri decisamente non memorabili. Un 70 ci può stare.
Margio
Martedì 6 Dicembre 2016, 11.46.19
51
Tutto sommato pensavo peggio. Il disco non è un capolavoro, ma non fa nemmeno così schifo (tranne che per Illusion of Power, Rusty Angels e Shaking of the Chains che sono i punti più bassi dei Sabbath assieme ad altri pezzi di Never Say Die!). L'ho recuperato per 5€ pochi giorni fa, mi aspettavo una totale schifezza che di buono ha solo la copertina, invece...un disco non ottimo, ma piacevole, punti bassi ma anche altri alti (Guilty as Hell, Forbidden, Kiss of Death, I Won't Cry For You e Can't Get Close Enought sono bei pezzi, e pure Get a Grip è piacevole). Penso che questo disco sia molto sottovalutato, un 70 se lo merita. I Sabbath hanno fatto di peggio (Born Again, Never Say Die! per esempio). Per cui sto disco NON è il top, probabilmente il peggiore di Martin. Ma non fa schifo, è ascoltabile e sa comunque dire qualcosa. Un album non impegnativo, da ascoltare ogni tanto se non si sa cosa ascoltare e non si vuole ricadere sempre sui soliti dischi, un album di transizione che è stato fin troppo bistrattato. Voto: 70
Steelminded
Sabato 14 Maggio 2016, 17.13.36
50
Questo è probabilmente l'unico album della lunga discografia sabbathiana vicino a cui porrei l'aggettivo "brutto". Proprio al di sotto la suffcienza dall'inizio alla fine, non a caso gli ha fatto seguito un silenzio discografico di quasi vent'anni.
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 14.30.43
49
Ecco, questo è proprio il peggior album dei Sabbath (Never say die compreso). Discreto e poco più.Salvo Illusion of power, I won't cry for you e Kiss f death. Gli altri pezzi non sono degni del passato dei Sabbath. Discreti questo sì, ma dai Maestri (in ogni loro incarnazione) si pretende sempre di più.
DAVIDE
Sabato 12 Dicembre 2015, 5.40.32
48
Riascoltato ieri,forse il meno bello dell'accoppiata Iommi-Martin? Forse, ma a me piace TUTTO!! Rivalutate discografia sabbath con Martin
Philosopher3185
Domenica 31 Agosto 2014, 19.44.49
47
Disco un po' fiacco..ma dopo ben 4 dischi di altissimo valore,di cui 3 sono capolavori,si puo' perdonare al buon Iommi,una prova sottotono..anche se non mancano degli episodi validi:Get a Grip,Guilty as hell e soprattutto la ballad can't close enough,che ha un arpeggio davvero funereo e inquietante,tanto che non avrebbe sfigurato con Ozzy alla voce.
enzo
Venerdì 31 Gennaio 2014, 14.23.53
46
con il tempo il mio pensiero e cambiato album discreto ma non hai livelli degli altri con martin illusion of power e tremenda pero ci sono gran bei pezzi come i won t cry for you o la title track
warrior63
Venerdì 7 Giugno 2013, 9.40.34
45
c'è Cozy Powell.per me basta questo.
blackrandam
Giovedì 11 Aprile 2013, 11.38.31
44
lo sto rivalutando..all inizio quando lo presi non riuscivo a ascoltarlo e lo scambiai subito..tutto sommato un 6/7 se lo merita..ora attendiamo 13!!
iommi
Mercoledì 3 Aprile 2013, 20.46.17
43
Ps: Ah....condivido il commento di Arrraya: l'ultimo album dei Black Sabbath è The Devil You Know (e se fosse per me direi che il penultimo non è Forbidden,ma Fused)
iommi
Mercoledì 3 Aprile 2013, 20.43.45
42
dopo anni che lo consideravo il peggiore album dei sabbath,per quanto un buon disco ora ho leggermente cambiato opinione. Direi che si attesta la palma di album "più diverso" dell'epoca Martin così come Never Say Die era l'album "più diverso" del periodo Ozzy. Non so perché ma l'uno mi ricorda l'altro. Entrambi album incompresi dai fan che,come me,si aspettavano tutt'altro (un po' come TURBO dei Judas Priest o Chamaleon degli Helloween...forse). Ad ogni modo,dopo anni di ascolti della discografia ho finalmente imparato ad ascoltare questi 2 album come esemplari unici e assestanti e devo dire che mi piacciono entrambi e semmai preferisco Forbidden. Se non fosse per Illusion of Power (che è L'UNICA CANZONE che considero BRUTTA e senza speranze nell'intera discografia di mr.Iommi) direi che è un album bellissimo e particolare. Per concludere vorrei far notare a tutti che l'album avrebbe una traccia bonus ottima che a noi europei è stata negata: " Loser Gets it All "
Arrraya
Venerdì 18 Gennaio 2013, 2.58.53
41
Aldilà dei moniker, l'ultimo album dei Black Sabbath è stato "the devil you know", che importa il nome cambiato per chissà quali "imposizioni"? era la line up di Heaven and Hell (l'album), quindi non scherziamo, Questo Forbidden purtroppo mi diede l'idea di un disco fatto in fretta e con una produzione scarsa, non credo che abbia contribuito al piattume Ice T,anzi, mi parve una cosa interessante all'epoca, ma è tutto l'album che ha sempre dato l'idea di esser stato registrato quasi per dovere, infatti fu l'ultimo prima della reunion.Mi dispiace,ma per me è l'unico album dei Sabbath sotto la sufficienza,laddove non esiste un album dei Sabbath da 6, perchè il peggiore (escludendo Forbidden) si becca come minimo un 7
blackie
Giovedì 6 Settembre 2012, 13.15.02
40
una vera merda...ascoltato una volta poi basta....meno male che fini l era tony martin che bravo che sia ma non mi ha mai entusiasmato....
Sabbracadabra
Venerdì 6 Luglio 2012, 17.31.34
39
Il + brutto disco dei Sabba, da bruciare al rogo.
jek
Venerdì 27 Aprile 2012, 19.57.56
38
@Lambru: nel mio bar c'era un tipo di nome "Pinello" detto Juke Box che per un bianco ti cantava tutto il repertorio dei cori alpini ..... un mito!
il vichingo
Venerdì 27 Aprile 2012, 17.24.07
37
OHOHO! Il post 33 mi ha distrutto!!
LAMBRUSCORE
Venerdì 27 Aprile 2012, 17.11.50
36
@Painkiller: ma ho gufato contro qualcuno?
Painkiller
Venerdì 27 Aprile 2012, 14.08.24
35
@Freedom: concordo con te intendiamoci, dobbiamo distinguere solo tra "formazioni meglio riuscite" e "miglior line-up", distunguendo quindi tra l'amalgama (es METALLICA) e il valore dei singoli (e qui i METALLICA non ce li metto). Iommi uno dei migliori di sempre e per me Cross Purposes è un capolavoro......
Painkiller
Venerdì 27 Aprile 2012, 14.04.45
34
@LAMBRU: Beh, io sono cresciuto a Pane, Salame e GUFI
LAMBRUSCORE
Venerdì 27 Aprile 2012, 13.01.39
33
Quando all'osteria della stazione del mio paese cantava Alvise (detto gioiello), spalleggiato dall'amico Geo, tutti brindavano.....
freedom
Venerdì 27 Aprile 2012, 12.51.50
32
Painkiller: sono d'accordo con te, presi singolarmente i membri dei Metallica vengono surclassati da molti altri, ma come dice Hetfield: "...puoi prendere i migliori musicisti del mondo, metterli in una stanza e non succederà niente, ma quando le persone giuste si incontrano il gioco è fatto...questo è successo ai Metallica..." Beh, più o meno ha detto così, e sono totalmente d'accordo con lui.
BILLOROCK fci.
Venerdì 27 Aprile 2012, 9.33.00
31
Boohh sono rintronato al mattino, buona a sapersi dunque...
Painkiller
Venerdì 27 Aprile 2012, 8.44.43
30
@BILLO: SCUSAMI MA I JUDAS HANNO PUBBLICATO IL PRIMO ALBUN NEL '74, E SE VOGLIAMO SALTARE QUELLO (UN PO' TROPPOPURPLE ORIENTED) NON SI PUO' CERTO NON CITARE SAD WINGS OF DESTINY, DEL '76. Gli atri citati da te invece sono arrivati dopo...@Freedom: non ne usciremo mai comunque...i 'tallica sono una delle migliori "amalgama" (così come i guns di appetite) ma presi singolarmente.....secondo me non sono all'altezza degli altri, almeno non senza Burton...
BILLOROCK fci.
Venerdì 27 Aprile 2012, 7.45.00
29
beh per quanto riguarda il ROCK o Hard rock, i Black Sabbath, Led Zeppelin, Deep purple, Ac/DC e Queen per me ne sono i fautori, sono i gruppi che hanno aperto le danze, da cui poi ne sono usciti tanti generi diversi con band di inestimabile grandezza, come Maiden, metallica, Pantera, Judas p, Van halen e tanti altri fino al punk / rock anni90 e per poi giungere ai generi contemporanei, una lunga onda di rock n roll....
freedom
Giovedì 26 Aprile 2012, 17.26.58
28
Ah dimenticavo, riguardo alle formazioni meglio riuscite del metal: ovvio che i gruppi menzionati fino ad ora rappresentano praticamente le radici dell'Heavy metal ma, per quanto mi riguarda, i Metallica con Burton e Newsted (una vera bestia, troppo sottovalutato) sono la massima espressione del metal moderno.
il vichingo
Giovedì 26 Aprile 2012, 16.39.55
27
Mah, avevamo già affrontato questa discussione sul forum. Per me i Sabbath sono i padri del doom ma per quanto riguarda l'Heavy io andrei un po' più indietro, ovvero ai Deep Purple e ai Led Zeppelin. Anche perchè, come scrive Jek e pur preferendo lo zio Ozzy, sono convinto che i Sabbath siano entrati nella leggenda del metal con Ronnie James.
freedom
Giovedì 26 Aprile 2012, 16.30.28
26
Per me i padri dell' heavy metal sono i Sabbath, senza nulla togliere ai vari Priest o Motorhead...e continuo a ritenere la formazione "classica" con Ozzy, la migliore in assoluto. I Black Sabbath avevano un sound molto duro e oscuro (oggi caratteristiche fondamentali di gran parte del metal) già nell'album di debutto, a differenza di Led Zeppelin, Deep Purple o Judas Priest. Per questo li considero un gradino sopra gli altri, e credo siano il gruppo metal più influente di sempre. Mia opinione personale.
Painkiller
Giovedì 26 Aprile 2012, 16.10.43
25
@Jek&Lizard: se si pensa ai Judas con Scott Travis aggiungete pure il batterista
jek
Mercoledì 25 Aprile 2012, 20.07.46
24
Concordo con Lizard sull'assoluta importanza dei Sabbath aggiungendo che con Ozzy sono entrati di diritto nella storia dell'Hard'n'Heavy degli anni '70 ma è R. J. Dio che verranno traghettati nella leggenda dell'Heavy Metal degli anni '80. Resta sempre però un filo rosso che lega le due storie ed è Iommi. Condivido con Lizard anche il pensiero sulla formazione metal più riuscita inserendo i Judas che continuo a ritenere i veri padri dell'Heavy Metal.
Lizard
Mercoledì 25 Aprile 2012, 16.04.59
23
Mmmhhh... Anche in questo caso non sono d'accordo con l'ultima parte della tua frase Freedom. Quello che dici vale benissimo per i Led Zeppelin, molto più che per i Black Sabbath e quanto alla formazione meglio riuscita per l'heavy metal, direi che quella dei Judas Priest (batterista a parte), dei Rainbow o quella "classica" dei Motorhead non sono da meno. Intendiamoci... Per me i Sabbath sono e saranno sempre la band più importante in assoluto, ma non si può negare che la formazione con Ronnie James Dio fosse altrettanto valida.
BILLOROCK fci.
Martedì 24 Aprile 2012, 17.19.40
22
Puro vangelo......
freedom
Martedì 24 Aprile 2012, 16.41.49
21
Ha ragione Billorock, lo stile dei Sabbath è nato grazie a 4 persone, non solo per merito di Iommi. Non dimentichiamo che Butler è stato fondamentale nel far prendere al gruppo quella piega "demoniaca" che tanto li contraddistingue, così come importante è stato il contributo di Ward con il suo drumming "pesante" per l'epoca...per non parlare di Ozzy. La formazione originale dei Black Sabbath è forse la meglio riuscita e la più importante nella storia dell' Heavy Metal, e questo grazie alla personalità dei singoli.
BILLOROCK fci.
Martedì 24 Aprile 2012, 16.26.17
20
Ho sempre odiato dare i meriti ad un singolo personaggio, in ogni campo!! iommi è stato fondamentale nell ascesa dei Sabbath, ma non l unico protagonista...
fabio II
Martedì 24 Aprile 2012, 15.30.34
19
Davvero brutto; inutile, secondo il mio parere, la disquisizione Tony uguale Sabs. Tony è semplicemente Mr. Riffs, ma una grande band ha bisogno anche di un grande interprete, quale Ozzy era.
andrea
Martedì 24 Aprile 2012, 13.22.01
18
senza Tony niente Sabbath
Lizard
Martedì 24 Aprile 2012, 8.49.53
17
Uhm... No, in realtà non è proprio così: mentre è vero che nella line up "classica" il 95% (per non dire 99%) del materiale proveniva da Iommi e così anche nei dischi con Gillan e Martin, nei vari periodi in cui nella band ha transitato Ronnie James Dio, la collaborazione era più stretta anche nel songwriting, visto che il buon Ronnie era comunque anche un autore capace di mettere in fila qualche accordo. Certo il pallino del gioco lo teneva sempre in mano Iommi, ma il contributo c'era e si sente.
Painkiller
Martedì 24 Aprile 2012, 8.25.35
16
un album di qualità ahimé non elevatissima, complice anche il suono, povero di idee e monotono. Ma ci sta, in fondo i Sabs "era Martin" hanno partorito un solo album, questo, non buono. Riguardo a Iommi...straquoto Piggod. Ozzy è un cantante scarso ma un ottimo interprete, ed ha marchiato la prima era, Dio era sia un grande cantante che un ottimo interprete, Martin un grande cantante...ma i riffs sono tutti e sempre di Tony...
Undercover
Lunedì 23 Aprile 2012, 18.05.23
15
Ragazzi ma è ovvio che la mente è Iommy, cioè pensate alla scena doom, i seguaci del sound Sabbath da cosa li si riconosce? Dallo stampo del riffing che è in modalità Iommi continua, poi ci sono quelli che oltre al riffato aggiungono la voce tipo gli immensi Count Raven ma Iommi è assolutamente i Black Sabbath, cambia la voce non si è mai perso il marchio.
il vichingo
Lunedì 23 Aprile 2012, 17.52.54
14
Il commento 7 è da incorniciare. Ronnie James e lo zio Ozzy vengono dopo Tony.
jek
Lunedì 23 Aprile 2012, 17.41.12
13
@piggod: quoto l'ultimo commento e specialmente l'ultima frase (testualmente confermata più volte anche da Ozzy nel libro "io sono Ozzy")
piggod
Lunedì 23 Aprile 2012, 14.49.56
12
Guarda, quando un chitarrista sforna capolavori (periodo Ozzy, periodo Dio e Headless Cross) con interpreti diversi, ottimi dischi con formazioni stravolte, dischi più che buoni con cantanti finiti lì quasi per caso, direi che la maggioranza del lavoro del songwriting poggia sul suo groppone. Poi non nego che altri abbiano messo il loro zampino nell'ottima riuscita dei lavori, resta il fatto che, mentre gli altri interpreti sono intercambiabili, i Sabbath non possono esistere senza Iommi.
BILLOROCK fci.
Lunedì 23 Aprile 2012, 13.39.33
11
piggod: premetto, nessuno mette in dubbio il talento di Iommi alla chitarra, anzi ha sfornato dei Riff da urlo !! Però servono anche degli interpreti adatti, Ozzy e Dio lo sono stati, ma non dimentichiamoci di butler e Ward! il tuo discorso lo terrei valido per i Queen, pur essendo una grande band nel complesso, senza Freddie hanno perso la mente, la voce e il carisma !!
freedom
Lunedì 23 Aprile 2012, 13.32.18
10
Anche i grandi toppano delle volte...
piggod
Lunedì 23 Aprile 2012, 13.25.29
9
Maggior compositore (aggiungerei nettamente) della band anche nei periodi d'oro (a differenza di qualcuno che manco scriveva i testi), ha tirato la carretta anche nei periodi più bui della band, nonostante i cambi di line up ha quasi sempre (questo è uno dei rarissimi casi in cui non l'ha fatto) fatto dischi almeno ottimi. Onestamente, Iommi è i Black Sabbath e gli altri erano solo dei coprimari, per quanto alcuni siano stati decisamente molto talentuosi.
BILLOROCK fci.
Lunedì 23 Aprile 2012, 13.17.56
8
Piggod: onestamente, ma per favore dai...
piggod
Lunedì 23 Aprile 2012, 13.06.41
7
@Billorock: Tony è i Black Sabbath.
BILLOROCK fci.
Lunedì 23 Aprile 2012, 11.17.28
6
Black Sabbath ?? Tony Iommi band semmai ...
piggod
Lunedì 23 Aprile 2012, 9.27.33
5
Calcolando che si tratta dei Black Sabbath, il disco è semplicemente inaccettabile. Fosse uscito con il monicker Iommi, probabilmente sarebbe stato un bene per i Black Sabbath, essendo questo l'ultimo full uscito a nome della band. Purtroppo non è così e dispiace che non sia stato Cross Purposes a concludere più che degnamente il Sabba nero. Vedremo se il tanto atteso successore (non considero il disco uscito con un monicker diverso), se mai uscirà, riuscirà a scrivere una fine degna di cotanta leggenda...
LORIN
Sabato 21 Aprile 2012, 15.31.43
4
Secondo me e' un buon disco di hard rock,e' chiaro che trattandosi della chitarra di Iommi allora lascia un po' a desiderare,comunque penso anch'io che sia piu' che sufficiente.
il vichingo
Sabato 21 Aprile 2012, 11.46.51
3
Sì la sufficienza la raggiunge ma anche qui, come nel disco rispolverato dei Testament, non vado oltre. L'unica canzone che mi colpisce di questo disco è l'opener The Illusion of Power...
Radamanthis
Sabato 21 Aprile 2012, 11.14.40
2
Non il massimo direi (ma se lo si paragona agli altri dischi dei Sabbath con Martin alla voce); The Eternal Idol, Headless Cross (stratosferico), Tyr (bellissimo) e Cross Purposes sono ben altro...ma la sufficienza la raggiunge comunque.
Lizard
Sabato 21 Aprile 2012, 10.25.30
1
Pur essendo indubbiamente uno dei dischi meno riusciti dei Black Sabbath in assoluto, devo dire che ci ho trovato del buono. Un onesto disco di hard'n'heavy. Ovviamente se si è fanatici di questo gruppo si trova il buono ovunque, forse anche dove lo stesso Iommi non ce lo troverebbe!
INFORMAZIONI
1995
I.R.S. Records
Heavy
Tracklist
1. The Illusion of Power
2. Get a Grip
3. Can't Get Close Enough
4. Shacking Off The Chains
5. I Won't Cry for You
6. Guilty As Hell
7. Sick And Tired
8. Rusty Angels
9. Forbidden
10. Kiss Of Death
Line Up
Tony Martin (Voce)
Tony Iommi (Chitarra)
Geoff Nicholls (tastiere)
Neil Murray (Basso)
Cazy Powell (Batteria)

Ice-T (Voce su traccia 1)
 
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