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The Rolling Stones - It’s Only Rock ’n Roll
( 8716 letture )
Il dodicesimo album dei Rolling Stones viene dato alle stampe nell'ottobre 1974; ha un titolo che non lascia spazio a dubbi di sorta ed è giustamente considerato come un manifesto del genere musicale che rappresenta. L'artwork venne affidato ai pennelli di Guy Peellaert, artista belga divenuto famoso soprattutto per l'opera Rock Dreams, un libro dove la storia del rock viene raccontata attraverso immagini suggestive e affascinanti. Come si potrà notare dalle fotografie dell'epoca, Jagger & Co., sempre attenti ai gusti e alle mode del momento, si presentano con un look ispirato al nuovo stile glam da poco apparso sulla scena, il quale vedeva nell'eccentrico David Bowie uno dei propri maggiori esponenti. L'album è prodotto dai due lanciatissimi leader del gruppo -che si autobattezzano Glimmer Twins- e la cosa si ripeterà per tutti i prossimi lavori della band, con la coppia talvolta coadiuvata da un terzo produttore. Il disco venne registrato in Germania nei Musicland Studios di Monaco di Baviera dopo il tour autunnale del 1973 e inizialmente venne concepito come una specie di compilation con da un lato un live delle suddette date europee e dall'altro una facciata di sole cover, ma dato che le idee fioccavano e l'ispirazione era ai massimi livelli, si decise per un nuovo album di inediti (del progetto iniziale venne mantenuta solo Ain't Too Proud to Beg).

Si parte subito alla grande con il grezzo sound della trascinante opener If You Can't Rock Me la quale appare come una vera e propria dichiarazione d'intenti:

The band's on stage and it's one of those nights, oh yeah
The drummer thinks that he is dynamite, oh yeah


Il pezzo ha un gran tiro e l'ascoltatore si abbandona volentieri al turbinio di note e al cantato indiavolato del singer; piccola curiosità: come spesso accadeva ai tempi, il basso qui è suonato da Richards. La seconda traccia è, come appena accennato, un'ottima cover del gruppo soul The Temptations, resa ovviamente più energica e coinvolgente dopo il "trattamento di bellezza" subìto. Nonostante il non esaltante piazzamento in classifica del 45 giri, la successiva track It's Only Rock 'n Roll (But I Like It) diventerà una delle canzoni simbolo degli Stones: il pezzo nacque a casa del futuro chitarrista della band Ronnie Wood, che si era avvicinato alle Pietre Rotolanti grazie a una collaborazione per il proprio disco solista con Mick Taylor; la moglie di Wood invitò anche Keith Richards e tra una jam e l'altra nacque il brano che fece poi da apripista al LP (oltre a una forte e duratura amicizia). Non potevano mancare le ballad e infatti ecco la struggente Till the Next Goodbye, davvero ottima, e la sognante If You Really Want to Be My Friend, due tra i momenti più alti raggiunti dalla release in questione; stupenda poi Time Waits for No One, pezzo scritto in gran parte da Taylor -il cui nome come al solito non figura nei credits del disco, frustrando oltremodo il chitarrista che non a caso abbandonerà il gruppo- dove quest'ultimo dà dimostrazione di incredibile bravura e ottimo gusto nel tessere e ricamare riff e assoli sopraffini (meritevole di menzione anche il quanto mai opportuno ticchettio delle bacchette di un compassato Watts qui in modalità metronomo). Rock stradaiolo in Dance Little Sister e sonorità che invece strizzano l'occhio al reggae nella divertente Luxury -la cosa si ripeterà anche nel successivo Black and Blue- mentre il massimo della sperimentazione si raggiunge nella finale Fingerprint File, un pezzo funky lungo e articolato che risulta davvero interessante, oltre ad essere l'ennesima prova di quella ecletticità che da sempre contraddistingue la band inglese.

In questa nuova fatica dei Rolling Stones c'è un deciso ritorno all'euforia rock dopo il malinconico -e poco capito- Goats Head Soup che, a detta dello stesso Keith Richards, a livello di sound non aveva soddisfatto appieno il combo britannico (e questo fu uno dei motivi che lo spinse a trasformarsi in produttore insieme a Jagger). Purtroppo, It's Only Rock 'n Roll è anche l'ultimo album al quale partecipa Mick Taylor, a parere di chi scrive il più dotato e talentuoso chitarrista che la band abbia mai annoverato nella propria formazione; il malcontento del musicista era del resto più che comprensibile per i motivi sopra elencati ed è un vero peccato che la sua storia negli Stones sia finita in questa maniera. Tirando le somme, disco da avere assolutamente... sarà anche "solo" rock 'n roll, ma ci piace dannatamente!



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
83.67 su 79 voti [ VOTA]
Area
Giovedì 14 Novembre 2019, 15.22.00
9
Sinceramente preferisco gli Stones che vanno da metà 60 a inizio 70, ma questo é uno dei loro dischi migliori. Iconico fin dal titolo!
Aceshigh
Giovedì 14 Novembre 2019, 12.38.15
8
Grande album. Uno di quelli degli Stones che non mi stanco mai di ascoltare. Lato A spettacolare, lato B obiettivamente non allo stesso livello, ma c’è Fingerprint File che mi ha fatto sempre impazzire. Nel complesso arrotondo tranquillamente a 85.
Fabio Rasta
Sabato 28 Settembre 2019, 8.54.07
7
Di questo disco, potrei dire che ha un lato A completamente all'altezza del glorioso passato appena trascorso, e un lato B all'altezza della discografia futura, ossia tutto sommato trascurabile (sempre parere personale!!!), Bella la hit, grandi la cover dei TEMPTATION, e le due ballate successive che alzano a stecca il livello dell'LP. Sono daccordissimo con il recensore su MICK TAYLOR; RONNIE WOOD sarà simpatico, umile abbastanza x andare daccordo tutti 'sti anni con quei due sciammannati (CHARLIE WATTS ne è l'emblema) e con il carisma giusto x la Band, ma come apporto musicale non c'è mai stato paragone.
Kolok
Mercoledì 3 Febbraio 2016, 10.07.25
6
Album appena ascoltato e ri-ascoltato e ri-ascoltato, lo trovo semplicemente FANTASTICO!
blackiesan74
Sabato 28 Aprile 2012, 10.52.52
5
Buon disco, ma non riesco a considerarlo superiore a "Some Girls"...
BLS Furlan Chapter
Sabato 28 Aprile 2012, 10.29.16
4
Ho sempre preferito gli Stones del periodo che va da Beggars Banquet a Exile on Main Street, ma anche questo è un capolavoro! 90/100
MV
Venerdì 27 Aprile 2012, 19.27.59
3
Forse l'album più bello dopo Exile
hm is the law
Venerdì 27 Aprile 2012, 10.52.06
2
Album stupendo!
warrior63
Venerdì 27 Aprile 2012, 9.16.43
1
continua la moria di cervelli...basta con questi voti a c***o
INFORMAZIONI
1974
Rolling Stones / Atlantic
Rock
Tracklist
1. If You Can't Rock Me
2. Ain't Too Proud to Beg
3. It's Only Rock 'n Roll (But I Like It)
4. Till the Next Goodbye
5. Time Waits for No One
6. Luxury
7. Dance Little Sister
8. If You Really Want to Be My Friend
9. Short and Curlies
10. Fingerprint File
Line Up
Mick Jagger (voce, chitarra)
Keith Richards (chitarra, voce, basso)
Mick Taylor (chitarra, cori, basso, sintetizzatore, congas)
Bill Wyman (basso, sintetizzatore)
Charlie Watts (batteria)

Musicisti Ospiti
Billy Preston (piano, clavinet su tracce 1,2,10)
Ian Stewart (piano su tracce 3,7,9)
Nicky Hopkins (piano su tracce 4,5,6,8,10)
Ray Cooper (percussioni)
Blue Magic (cori su traccia 8)
Charlie Jolly (tabla su traccia 10)
Ed Leach (campanacci su traccia 2)
 
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